Genesis? No, grazie! aka I hope *they* die before get old”
13 March, 2006 – 5:30 pmDa queste parti si fa il tifo affinché non si realizzi il tanto temuto ritorno dei Genesis.
E non perché la reunion dopo alcuni decenni potrebbe portare risultati che sminuirebbero il mito, bla bla bla. Ma semplicemente perché da queste parti i Genesis non li si è mai sopportati in nessuna loro incarnazione (cioè li trovavo prolissi, retorici, barocchi e inutili già nel periodo Peter Gabriel, figuriamoci poi durante la gestione Phil Collins, quando diventarono un misto tra gli Scorpions e i Toto).
Anzi, il senno di poi dovrebbe portarci a ripensare a Peter Gabriel e smontare l’aura da "maestro" di cui lo ammantano i media. Certo, rispetto ad Anna Tatangelo lui fa la figura di Mozart, ma visto in prospettiva, con tutta la buona volontà possibile e nessuna antipatia, alla fine riesco a salvare 5 o 6 canzoni carine (nel senso che non cambio canale se ci incappo ascoltando la radio, ma non le scaricherei in mp3). Il resto sono tastiere fastidiose, echi ottantoidi, musica da Radio Capital, pappette etno, suite che non finiscono più e in generale musica che magari quando supererò i 40 anni di età comincerò a capire.
Su Phil Collins non dico nulla: è Phil Collins e la sua portata artistica, tra Tracy Spencer e Michele Zarrillo, è nota a tutti. E’ uno che per puro culo e nessun merito è riuscito ad entrare nel grande giro del rock. Con mio sommo orrore lo vidi suonare la batteria coi Led Zeppelin (bolsissimi) al Live Aid anni e anni fa. Con Page & Plant aveva la stessa pertinenza di Cristina D’Avena, ma si scandalizzarono in pochi.
No, sul serio: ci andrebbe una legge che impedisca alle cariatidi del rock di riformare i gruppi. Una legge che gli garantisce una pensione lussuosa, gerovital e viagra a vita, al patto che non molestino le giovani generazioni con dischi inquietanti, album di cover stanchissime, parodie di loro stessi (gente che è passata dal peyote all’Orasiv), tour con il geriatra al seguito e così via. E poi una bella ingiunzione restrittiva che evita agli over-60 di entrare negli studi di registrazione, di comprare strumenti musicali (al massimo li possono regalare ai nipoti, ma anche per i musicisti "figli di" ci vorrebbe una legge o un comitato di valutazione/abilitazione) e di vestirsi da gggiovani. Coi soldi delle nostre tasse paghiamo centinaia di campi da bocce comunali: usateli, cazzarola!
Avevano ragione gli Who (che pure singolarmente si sono prestati a porcherie del genere, più volte): se fai rock è meglio morire prima di diventare vecchio. Non è esattamente il caso dei Genesis (quella roba progressive piena di note non è vero rock), ma la regola vale lo stesso.
67 Responses to “Genesis? No, grazie! aka I hope *they* die before get old””
Perchè quella spocchiosa ed inutile annotazione “musica da Radio Capital”? A me mmme piace! E’ uno dei pochi luoghi dove ti fanno ascoltare gli undici-minuti-undici di Thick as a brick (short version) dei Jethro Tull, o Stairway to Heaven degli Zeppelin o molto dei Pink Floyd…
Però sul resto sono d’accordo, se penso che ci sono ancora dei morti viventi in giro che si esibiscono col nome di Rolling Stones o Jethro Tull trentacinque anni dopo le loro cose belle…vade retro reunion! e scioglimento immediato per legge di chi è troppo rimbambito per accorgersi (con trent’anni almeno di ritardo) che è ora di smettere…
By Luposelvatico on Mar 13, 2006
Io tenterei un esperiemento per far resuscitare Frank Zappa
By John Zorn on Mar 13, 2006
Lupo: ma il brutto di Radio Capital è la loro concezione di “classico”, per cui una porcheria di Richard Marx è uguale a Stairway To Heaven. Alla fine mettono per il 75% musica anni Ottanta mostruosa (mica gli Smiths: Belinda Carlise e simili), quasi tutto AOR o pop sintetizzato da classifica e ogni tanto qualche classico ma senza esagerare (e tipo che dei Pink Floyd mettono qualcosa da The Wall e da The Dark Side Of The Moon, ma niente dei Pink Floyd di prima).
Per di più io patisco un po’ lo stadium-rock di Bob Marley, Springsteen, U2, Sting e compagnia bella e gli sviolinamenti che ogni volta i dj di Capital si trovano a fare.
Cazzo, mettete un disco soul! Mettete Stevie Wonder! (e non I Just called to say I love you), mettete qualcosa di underground!
Insomma, trovo che Radio Capital sia musicalmente molto nociva, troppo mainstream e poco stimolante, cosa grave per una radio di “classici”.
By Suzukimaruti on Mar 13, 2006
ok dato che il rock è più che altro un genere di vita più che un semplice sound, molti dovrebbero
giocare a bocce, ma che dire di tipi come lou reed o andy wahrol non vorrai mica archiviarli,
solo perchè hanno superato i 40, wahrol se ne è
andato a 59 grazie andy, e auguri a lou reed
per la sua buona musica.
grazie dell’ospitalità
By egine on Mar 13, 2006
beh, c’è una differenza, cioè che Lou Reed non ha mai smesso di fare musica ed è cambiato nel tempo. E non è una “vecchia gloria” che fa rock, che scimmiotta le sue vecchie imprese. Cioè non fa il se stesso giovane fuori tempo massimo.
Di fatto ora è un musicista di una certa età che tuttavia ha qualcosa da dire, ha un grande talento nel circondarsi di collaboratori bravi e importanti (Antony di Antony & The Johnsons lo ha portato alla notorietà lui) e detesta fare la cariatide che vive di rendita grazie al suo passato musicale.
Lo si vede anche dal vivo: detesta fare i suoi brani vecchi e se va bene ne tira fuori uno o due, di mala voglia.
By Suzukimaruti on Mar 13, 2006
Volevo anch’io crocifiggerti per Radio Capital, ma la tua precisazione mi ha convinto
By raccoss on Mar 14, 2006
Cosa mi tocca leggere!
Si può essere d’accordo o meno se le reunion debbano essere fatte oppure no. Tuttavia non ho mai letto tante sciocchezze offensive in vita mia!
In primo luogo perché esistono anche musicisti che sono come il vino, ovvero invecchiando migliorano. E’ il caso di tantissimi jazzisti, ad esempio. Quello che frena nel tempo la creatività della maggior parte degli autori rock penso sia esclusivamente un certo ‘imborghesimento’ che va di pari passo col loro arricchirsi. Ma la qualità non è certo una cosa direttamente proporzionale all’età. Solo molta superficialità e scarsa conoscenza di un panorama musicale più ampio e completo di quello offerto da TV e radio possono portare ad un’equazione tanto banale.
Lo stesso Peter Gabriel, ad esempio, ha una voce molto più profonda e ricca ora di quanto non l’avesse a 25 anni. Steve Hackett, dal canto suo, nel tempo si è evoluto ed ha arricchito il suo stile chitarristico, che ora è fra i più completi che si possano sentire in giro.
Non so se la reunion dei Genesis sarà valida o meno, ma so questo: dire che ‘quella roba progressive piena di note non è vero rock’ significa dimostrare davvero una pochezza culturale spaventosa. In parte è vero: non è vero rock. E’ MUSICA, ovvero qualcosa che va al di là dei confini fra i generi e non è concepito unicamente per ottenere successo scenico con atteggiamenti da star di genere. E i confini fra i generi, l’incapacità di assorbire e comprendere un numero maggiore di due note consecutive, sono il vero limite di molti ‘rockettari’ (quando leggo certe cose comprendo la connotazione dispregiativa con cui mio padre ha sempre usato il termine ‘rockettari’ per indicare gli incompetenti che credono che il poco che sanno sia tutto ciò che serve conoscere).
Un’ultima cosa: disprezzo Phil Collins per quel che ha fatto da quando si è messo a cantare, poiché odio la canzonetta con tutto me stesso. Ma dire che è arrivato laddove è arrivato per ‘culo’ significa che è ora davvero di lasciar perdere la musica e che è giunto il momento di scrivere ed occuparsi di altro. Phil Collins è un signor musicista. Ha uno stile batteristico elegante e raffinato, merce rara nel mondo del rock (l’unico motivo per cui potrebbe non c’entrare nulla con Plant e soci è che Collins suona e a ha suonato anche fusion e jazz, roba che tanti rockettari più esibizionisti ma meno concreti si scordano). E pure, mi duole ammetterlo, un gusto per l’orecchiabile non comune. Perché certe cose saranno concettualmente banali quanto si vuole, ma saperle fare non è per nulla da tutti.
By Supernaut on Mar 14, 2006
supernaut:
1) il fatto che a uno non piaccia il progressive non vuole dire che non capisca nulla di musica.
casomai questa tua ultima affermazione è segno di grandissima spocchia e presunzione.
a me per esempio certe cose progressive piacciono molto, ma trovo che gli assoli, oltre una certa durata, siano troppo vicini all’autoerotismo e perdano il contatto con le persone che si vorrebbero raggiungere con la propria musica.
2) ci sono musicisti che invecchiando migliorano/maturano: verissimo. semplicemente non è il caso di molte rockstar e di certo non è quello di phil collins.
o cambi pelle, come fanno certi e continui a ricercare nuovi suoni, nuove note (vedi la postilla su Lou Reed) oppure rischi di cercare di ripetere te stesso trenta anni dopo, con risultati che possono solo ed esclusivamente essere ridicoli.
con tutti il rispetto io agli stones che suonano o ai pink floyd che si riuniscono preferisco i franz ferdinand, che pure non hanno niente di eccezionale.
ripeto: si può fare musica fino all’ultimo respiro, basta non cercare di ripetere la stessa cosa per 30 anni, perché allora quello non ha niente a che fare con l’ispirazione.
quella è nostalgia per il passato o al massimo necessità di rialzarsi di un piano la villa al mare, ma con l’arte non ha nulla a che fare.
By Pedro Almaviva on Mar 14, 2006
Eddai, Suz, addirittura RadioCapital “nociva”!:-))
Comunque, non tutti i gusti sono alla menta, nehhh??
Io continuo ad ascoltare Area Protetta e Capital Groove Master, penso che il PM10 e il PM2,5 delle strade di Torino mi faccia molto molto molto più male…:-)))
By Luposelvatico on Mar 14, 2006
scusate se mi intrometto nella vostra edottissima discussione. Mi permetto unicamente di dissentire su un giudizio espresso nel post iniziale. Dal momento che pochi giorni fa mi sono follemente innamorato di anna tatangelo, ritengo che ella sia bellissima, possegga una voce angelica e che le sue canzoni stimolino sensazioni paradisiache.
Ecco.
By Fulvio on Mar 14, 2006
Pedro, non ho capito la tua risposta: non ho mai scritto che chi non ama il progressive non capisce nulla di musica. Dove l’hai letto? Non ho attaccato l’opinione, ma la forma. Dalla forma traspare lo spessore della considerazione che ha portato a maturare l’opinione. Se avessi letto: «il progressive e i Genesis non mi piacciono», mi sarei tolto il cappello. Gusto e opinione legittimi (figurati le difficoltà che ho io a spiegare che non gradisco troppo dei mostri sacri come i Pink Floyd). Ma termini come ‘prolissi’, ‘inutili’, ‘culo e nessun merito’, ‘orrore’, ‘fastidiosi’, ‘pappette’, o i parallelismi volutamente irriverenti con Anna Tatangelo, Michele Zarrillo e Tracy Spencer non si può certo dire che siano il frutto di un’attenta analisi. Sono considerazioni oggettivamente superficiali e non c’entrano nulla spocchia e presunzione se le si giudica tali. Inoltre hanno il solo pretesto di offendere un certo tipo di gusto. (Tra l’altro Michele Zarrillo, prima ancora che autore di squallide canzoncine, è stato un signor pianista e compositore di ottimo rock, anche se di scarso successo… cosa che evidentemente chi l’ha usato a termine di paragone del trash, invece, ignorava).
Posso anche capire che certe cose non piacciano, per carità. A me ad esempio non piace il jazz. Ma ho sufficiente capacità di analisi per rendermi conto che se tentassi di screditarne la portata, sminuendone gli interpreti con epiteti, affrettate considerazioni, analogie con i musicisti culturalmente più poveri, eccetera eccetera, mi renderei ridicolo.
Perché un conto è la percezione soggettiva, un altro quello di un’ampia schiera di individui, solitamente competenti nonché a loro volta musicisti (il che dovrebbe maturare, nell’individuo umile, se non altro il sospetto che gli manchi qualche elemento per poter esprimere delle sentenze tanto frettolose).
Quindi o mi sono spiegato male io, prima, o non hai letto con sufficiente attenzione quel che ho scritto.
By Supernaut on Mar 14, 2006
Supernaut, effettivamente tu hai precisato semplicemente l’ovvio ovvero che il progressive non è rock ma è comunque musica.
la merda è comunque materia organica come il cibo ma non la mangio.
con questo non voglio dire che il progressive è merda, era per dire che il tuo ragionamento non regge. non è che perché è musica allora mi debba piacere per forza.
comunque il tuo appunto non è sul fatto che mi possa piacere o meno il progressive, quindi passiamo oltre.
sul fatto che il tono del post sia di scherno: ce chi si risente, quando legge queste cose, perchè si ferma alla forma – cosa che di solito io osservo poco – e c’è chi legge i contenuti e basta.
se il tono di scherno ti ha offeso non c’è niente che io possa dire: ci sono sensibilità diverse.
sui contenuti però si può discutere: tu critichi l’appunto a Peter Gabriel perché dici che ora ha una voce più calda e profonda etc.
Questo è vero e ci sono anche delle canzoni che mi piacciono – cioè non cambio canale quando le ascolto per radio – ma Peter Gabriel è per quanto mi riguarda NOIOSO.
E se io lo trovo noioso non gli manco di rispetto, affermo solo la reazione che mi procura. Può avere una voce di velluto ma fa la stessa roba da diversi anni e trovo che il suo picco creativo degli anni 80 non lo abbia più ritrovato.
E poi supernaut un consiglio: esistono figure retoriche chiamate IPERBOLI, esiste il PARADOSSO, non prendere tutto così alla lettera.
Il paragone con Tatangelo o Zarrillo o l’idea di un tour di musicisti sessantenni che vanno avanti solo col gerovital era un modo per stigmatizzare un fatto vero: a 20 si facevano di qualunque sostanza (non i Genesis, ma gli Stones sì) ed erano duri e puri.
Ora grassi, sfatti e col gerovital di cui sopra nei camerini sono semplicemente GROTTESCHI se cercassero di rifare la stessa cosa.
Anche solo risuonare i vecchi successi è una cosa che trovo penosa e triste, un “quanto vorrei essere ancora così”.
Chi vuole andrà a vedere i Genesis riuniti, ma chi li trova noiosi e inascoltabili può esprimere la sua opinione – specie se si tratta del suo blog – e può farlo chiamando in causa l’elemento grottesco e volutamente irriverente.
Mi scuso per eventuali errori di typing ma non ho tempo di rileggere perché mi accingo ad andare a letto.
By Pedro Almaviva on Mar 15, 2006
Sul proprio blog ciascuno scrive ciò che vuole, è ovvio, ma nel momento in cui ci si apre a comunicare con il mondo esterno si deve anche essere preparati a venir giudicati e a rendere conto di ciò che si è scritto a chi non condivide non tanto le idee, ma le considerazioni che stanno alla base di quelle idee (quando ci sono).
Sulla questione in sé non vado oltre. Sarebbe un confronto logorante e inutile, giacché non siamo in possesso degli stessi elementi e giudichiamo su basi del tutto diverse. Il mito socratico della caverna insegna quando è il momento di lasciar perdere.
Solo una nota di colore: ieri raccontavo questa nostra discussione a un ragazzo che suona la chitarra nel mio gruppo. Ad un certo punto m’interrompe e mi fa: “Lasciami indovinare… Questo è uno di quelli che ha scoperto il metal e si è convinto di aver capito tutto della musica?”
“Non lo so”, gli rispondo. “Non credo, sembra più tipo da easy-listening radiofonico…”
E lui: “Sono spassosissimi quando iniziano a farneticare di una fantomatica purezza della musica. Ho sentito alcuni di questi criticare ferocemente gli ultimi Dream Theater dicendo che ‘ci hanno traditi’, che hanno smarrito la loro purezza, non sono più ‘duri e puri’ come una volta! Andassero a cagare!”
Quando poi stamattina ho letto la tua considerazione sugli Stones non ho potuto fare a meno di cadere dalla sedia dalle risate!
Mi scuso per l’irriverenza (anche se non è una figura retorica), però è stato davvero buffo.
Detto ciò ti saluto. Tolgo l’incomodo e ti lascio il campo alle tue iperboliche ma dotte considerazioni musicali.
By Supernaut on Mar 15, 2006
Ah ma a te piacciono i Dream Theater?
Potevi dirlo subito, mi sarei evitato la fatica di risponderti.
By Pedro Almaviva on Mar 15, 2006
Va beh, è colpa mia che non avevo capito subito che sei un ragazzino. Pensavo fossi più grande, mi sarei risparmiato la fatica di leggerti.
P.S.: hai le idee confuse o leggi in maniera troppo superficiale. La frase sui Dream Theater non era mia.
By Supernaut on Mar 15, 2006
suz, no, dai, prendersela così coi miti della mia adolescenza, non si fa! parlando seriamente della reunion dei genesis non so che farmene, ormai quello che avevano da dire l’hanno detto ed è ora della pensione già da un bel po’. sul progressive io non sono così drastico, ci sono cose che hanno retto bene al passare del tempo, come i van der graaf o il canterbury sound.
By mammara on Mar 15, 2006
eddai però, non mi toccate i genesis!
Io ci sono cresciuto con il progressive! Poi si cambia, e si diventa più eclettici, ma PG vestito da fiorellone alieno è un mito quanto Sandy che viene da Miami FLA…
By pietro on Mar 16, 2006
mah.. per un vecchietto come me (45anni) starebbe bene una riunione dei genesis.. pink floyd ecc.. e mi guarderei bene a dire che la gioventù non può capire… ognuno la pensa come vuole in fatto di musica. certo.. per chi è cresciuto ascoltando trespass oppure selling england… è duro colpo ascoltare dei commenti così acidi! io credo, anche se fosse una c…. io la apprezzerei di certo! ho appena ascoltato l’ultimo album di david gilmour e vi assicuro che mi ha dato emozioni ancora forti!!! sarà nostalgia ma avercene di gente così! vive il progressive..viva i vecchietti ah ah ah.
By dado60 on Mar 16, 2006
Supernaut, dai.. hai tutta la mia stima, ma al tuo posto non avrei dato tanta corda alla discussione. Certe cose si commentano da sole.Poi credo che il deficit culturale sia una di quelle cose che torna sempre indietro come un boomerang, anche se chi è arrivato a quel punto non è in grado di rendersene conto. I limiti di certe affermazioni sono autoevidenti, te lo dice uno che non è mai impazzito per il prog e che pure non può non vedere quanto abbia dato alla storia della musica – genesis in primis – e quanto abbia fatto scuola per i musicisti delle generazioni successive. O vuoi discutere con qualcuno che non ha la minima idea delle tecniche e degli stili che da lì derivano e che ancor oggi sono un punto di riferimento , e basa invece tutto sui suoi ascolti radiofonici? Ascolta me: lascia perdere
By Otis on Mar 17, 2006
Perdonali padre, perché non sanno quello che dicono…
By Suzukimaruti on Mar 17, 2006
Sei fan degli Smiths Suzuki? Mi compiaccio.
By John Zorn on Mar 18, 2006
ho sofferto per anni di non avere una capigliatura adatta a farmi una pettinatura alla Morrissey…
By Suzukimaruti on Mar 18, 2006
I GENESIS di Peter Gabriel prolissi, retorici, barocchi e inutili!?!?! Qui non è una semplice questione di gusti musicali, il problema è che non capisci una emerita mazza di musica! La prova schiacciante della mia affermazione è la tua frase: “quella roba progressive piena di note non è vero rock”. Non servono ulteriori commenti a questa bestemmia.
By MachineMan on Mar 19, 2006
Io li ho portati non solo alla John Zorn, ma anche stile Slash (anche se ai tempi ero anche meglio come capello), crestone punk, versione Battisti.
Ora ce li ho proprio alla Morrissey, con tanto di attaccatura leggermente stempiata
JZ
P.S: Musicalmente parlando “The Queen is Dead” è sempre in heavy rotation dalle mie parti…
By John Zorn on Mar 20, 2006
Non so quanti anni tu abbia, ma
By maurizio on Mar 20, 2006
ma…?
By Suzukimaruti on Mar 20, 2006
Oh mio dio.
Cumpà, non so che dirti. Tanto accanimento nei confronti dei Genesis non è comprensibile. De gustibus. Eppure questa spocchiosa esecuzione della Band inglese mi pare più un ottuso e superficiale sfogo. Probabilmente avresti fatto prima, piuttosto che arrovellarti per allestire questo grottesco commento, scrivere: “Genesis: a me non mi piace.”. Avrei compreso.
By Giobbe on Apr 18, 2006
non comprendo le tue bestemmie in fatto di progressive, avrei apprezzato di piu’se dicessi che non ti piace… Cmq si parlava anche di giovani, bene, ho 20 anni e ascolto I Genesis Pink Floyd, led zeppelin, emerson lake e palmer, Deep purple, yes ecc… troppi pregiudizi per noi giovani…
By Gabry on Jan 16, 2007
Gabry: ascolti un bel fritto misto di roba, no? Manca giusto Orietta Berti.
Certo che consumare gli Zep e gli Yes contemporaneamente…
By Suzukimaruti on Jan 16, 2007
“Gabry: ascolti un bel fritto misto di roba, no? Manca giusto Orietta Berti.
Certo che consumare gli Zep e gli Yes contemporaneamente…”
Scusa, cosa c’è di male? No, spiegami perchè uno non può ascoltare Zep e Yes contemporaneamente. A me piacciono Genesis, Zep, Gabriel, Queen, U2, RHCP, REM, Yes, VDGG, WHO, De Andrè, De Gregori, Battiato e tanti altri. Ho portato mia moglie a vedere Baglioni e Anastacia divertendomi e quando mia figlia mette su la Pausini la trovo pure gradevole. Invece non mi piacciono per nulla gli Stones, i Beatles, Battisti, Mina, Shakira, Britney Spears, Madonna, i Green Day, Eminem e i rappisti in genere, ma non per questo invoco leggi che impediscano la pubblicazione dei loro dischi e lo svolgimento dei loro concerti. Non per questo spero nella morte di uno di questi piuttosto di rivederli sul palco (a parte che nessuno ti obbliga ad andare a vederli). Non per questo impedisco ad una Mina di entrare in uno studio a fare un nuovo CD. Come diceva qualcuno di sopra bastava scrivere “non mi piacce il progressive, è troppo complicato per i miei gusti”, si risparmiava spazio sull’hard disk…
Ti auguro a questo punto di raggiungere presto i 40 anni…
By Baldus on Feb 10, 2007
Sulla reunion dei Genesis, concordo.
Su Peter Gebriel, sei ignorante come pochi, a prescindere dai gusti.
D’altronde da uno che si definisce “di sinistra e del Toro” non è che ci si potesse aspettare altro.
By Luca on Feb 10, 2007
Grande…
non avevo mai letto un testo con una simile densità di cazzate….
E una legge per impedire ai decerebrati l’ accesso a internet?
By andrea on Feb 10, 2007
Grande….non avevo mai letto un testo così denso di fesserie..
E una legge per impedire l’ accesso a internet ai decerebrati no?
By andrea on Feb 10, 2007
Io penso che una persona che parla male dei Genesis con Peter Gabriel sia un ignorante (senza offesa) e che sarebbe meglio che si dedicasse a parlare di qualcosa d’altro (non certo di musica)
Fuck off
By MARIO on Feb 10, 2007
Ammazzati coglione ignorante.Per te è troppo ascoltare anche Cristina d’Avena,altro che giudicare i Genesis.IGNORANTE.
By Francesco on Feb 10, 2007
“la grande conversazione”? Mah
By Suzukimaruti on Feb 10, 2007
Non che tu abbia iniziato la discussione in punta di fioretto…
By Baldus on Feb 10, 2007
Beh, dopo tutto questo ne devo trarre che i fans dei genesis sono intolleranti?
Ovvero, è possibile che qualcuno di voi possa pensare che è possibile detestare la musica dei Genesis senza essere per forza ignoranti? (vi giuro, ho tutti i difetti di questa terra tranne quello di essere ignorante o monotematico in campo musicale)
Insomma, o siete tutti dei tredicenni sfigati o non vi siete fatti una bella uscita. Gli adulti hanno una cultura più tollerante.
Cioè vi siete comportati peggio de fans di Tiziano Ferro, in quanto ad accettazione delle opinioni diverse. Vergognatevi.
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Ma “Biko” non l’avete ascoltata mai?
By Suzukimaruti on Feb 10, 2007
spero sia solo una provocazione e non il pensiero di un demente.
By mau on Feb 10, 2007
No no, è la verità. Riuscite a dibattere senza sfanculare il prossimo?
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La povertà dialettica che emerge da questi commenti aggressivi (per cui se uno non ama i vostri gruppi del cuore o è un ignorante o direttamente uno che deve morire) è disarmante.
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Se queste sono le vostre argomentazioni, cioè l’insulto e l’aggressione a chi la pensa diversamente, è evidente che non ne avete di migliori. E forse davvero siete dei clamorosi sfigati. Non fatemelo pensare, se siete in grado. E comportatevi civilmente.
By Suzukimaruti on Feb 10, 2007
1) NON TI HO INSULTATO.
2) Biko: September 77, Port Elizabeth, weather fine, it was business as usual in police room 619… Posso andare avanti fino in fondo e ti assicuro che tu non centri nulla con Biko. Tu hai ‘elegantemente’ tirato un bel sasso e gente più diretta del sottoscritto lo ritirato indietro, non fare la vittima. Magari poi ti diverti anche. (”Cattivi Cattivi”)
3) Non sei monotematico ma critichi le persone che ascoltano Zep e Yes insieme…
4) In fatto di libertà di opinione sei un maestro: “E poi una bella ingiunzione restrittiva che evita agli over-60 di entrare negli studi di registrazione, di comprare strumenti musicali”
5) Eccettera… scappo ad ascoltare mia figlia al saggio di chitarra
By Baldus on Feb 10, 2007
Baldus: no, tu non sei coinvolto: hai lasciato un commento dialogante. Mi rivolgevo ad altri.
Solo una cosa ti accomuna ai fans talebani: la totale assenza di senso dell’umorismo (o poca capacità di comprensione del testo, ma nel tuo caso opto per la prima ipotesi).
Quindi non cogli il titolo che cita “my generation” degli Who e pensi che io davvero auguri di morire ai gruppi-cariatide, così come pensi che io voglia davvero una legge che impedisca ai rocker geriatici di suonare.
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Cioè mi prendi alla lettera e non cogli il tono del post…
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Beh, prova a rileggere e scoprirai che sono iperboli ironiche perfettamente comprensibili – se non si è offuscati dalla rabbia da fan – e che servono solo a stigmatizzare queste reunion tardive che mettono tristezza, con gli artisti che sono l’ombra cicciotta di loro stessi.
By Suzukimaruti on Feb 10, 2007
Mah, non tutte le reunion mettono tristezza, ho visto i Van Der Graaf Generator nella reunion nel 2005 e credimi, suonano come 30 anni fa, basta andare su youtube per accorgersene. Ma loro sono un gruppo di nicchia…
Lo stesso Peter Gabriel visto nel 2003 è sempre lui se non meglio di qualche tour anni 80…
Ci sono molti artisti anni 70 che ancora girano e propongono la loro musica forse per il solo piacere di farlo. Gilmour e Waters (Pink Floyd) per esempio hanno tanti di quei soldi di SIAE che non sanno dove metterli eppure lo scorso anno erano in tournè, facendo felici gli appassionati dei Pink. Se poi a qualcuno non piace la musica dei Floyd quella sera può fare qualcos’altro.
A proposito, immagino che non vai a vedere gli Who a Verona l’11 giugno…
L’ironia la posso apprezzare ma lo scritto che generato ’sto casino non mi sembrava particolarmente ironico. Sarà perchè ho superato i 40… Comunque non sottovalutare mai la passione di certi ‘talebani’, io personalmente mi commuovo ascoltando: Conforable Numb, Wish You Where Here, Man-Erg e Still Life dei VDGG, Here Comes The Flood, Washing Of The Water e I Grieve di Peter Gabriel, Andrea di De Andrè, Impressioni Di Settembre della PFM, Carpet Crawl, The Musical Box e Driving The Last Spike dei Genesis eccetera, tutto questo alla veneranda età di 44 anni. Perchè? Perchè son cresciuto con quella musica. Punto. Lo scritto di cui sopra più che ironico mi sembrava superficiale, xchè non temeva conto del fatto che ci sono un mucchio di persone a questo mondo per le quali questa musica significa ricordi e passioni di una vita. Strapazzala anche se in maniera ‘ironica’ può sembrare ‘maleducato’ dall’altra parte della barrica e scatenare reazioni non ‘politicamente corrette’, il tutto virgolettato per sottolineare l’ironia…
Saluti
By Baldus on Feb 10, 2007
Baldus, figurati: sono un fan degli Who e poi loro non si sono mai tecnicamente sciolti (e spaccano il culo ai passeri tuttora in quanto a groove).
Mi spiace che l’ironia non sia stata colta. Questo è un blog e il tono ovviamente è noto agli habituè.
By Suzukimaruti on Feb 10, 2007
vabbe, sui gusti non commento….a me i genesis di gabriel piacciono e molto: li trovo colti, brillanti,originali nel panorama prog dei ‘70 e capaci di tracciare un solco unendo qualità a successo. poi gli ‘80 son arrivati per tutti…
e per quanto riguarda le reunion sono solo operazioni commerciali per far soldi, ma io che non ho potuto vederli 40 anni fa mi farebbe piacere avere l’opportunità di vederli, anche se so che sono uno squallido surrogato di ciò che erano. quindi, una tantum, tutto è concesso…( e abbasso i rolling stones, che son 50 anni che fanno le stesse cose, ma viva i van der graaf generator, che si riformano e fanno dischi nuovi e portano avanti discorsi originali)
By R. Id Est on Feb 11, 2007
Leggo dappertutto una grande avversione verso le reunion, e di conseguenza un grande disprezzo verso le band che si riformano. Eppure la soluzione sarebbe molto semplice: non andare ai concerti. Ma chi ama un gruppo, nel mio caso i Genesis, non aspetta altro che vederlo in concerto e poter vivere le emozioni che non ho avuto trent’ anni fa perché non ero nato. Quindi non vedo il male di questa reunion; se non mi piacessero i Genesis non andrei a vederli, punto, senza stare a offenderli più di tanto.
Riguardo in particolare alla loro musica, vedo molti preconcetti e definire il periodo di Phil Collins “un misto tra Scorpions e Toto” mi sembra quantomai fuori luogo e inappropriato e quesyto mi fa veramente pensare che tu non li abbia mai ascoltati seriamente come anche Peter Gabriel e Phil Collins. Su quest’ultimo mi sembra palese la tua ignoranza, in quanto non l’hai mai sentito suonare sul serio la batteria (mi riferisco ai progetti fusion con i Brand X e jazz con la Big Band, oltre ai dichi dei Genesis) e non hai conosciuto quei dischi (Face Value su tutti, insieme alle colonne sonore) in cui emerge la sua grande capacità compositiva e artistica. E questo è nulla di quello che ha fatto; quindi, dire che è entrato per caso nel mondo del rock….
Infine: roba progressive piena di note mi dà un ulteriore indizio della tua ignoranza sull’argomento, perché è risaputo che ci sono miliardi di gruppi ben più tecnici e virtuosistici dei Genesis, cmq de gustibus…
Mi piacerebbe sapere quale musica ascolti…
By Filippo on Apr 7, 2007
Filippo: tutta la musica, escluso il progressive (che ovviamente conosco benissimo), ma che te lo dico a fare, scrivo su riviste musicali dal 1992, fai tu.
By Suzukimaruti on Apr 7, 2007
Sei sicuro di conoscerlo benissimo ? ascoltati un Foxtrot o un Selling england by the Pound…ma no una volta …una decina anche!!! per assimilarle meglio e non ne farai più a meno!
Comunque certe reazioni sono prevedibili …scrivendo un articolo del genere ! Ti giuro che all’inizio fosse una provocazione , uno scherzo non ci credevo …te lo rendi conto hai offeso una leggenda ! Gente che crederva così tanto nella musica e nel nome del gruppo che ha lasciato la scuola , il lavoro e si è rinchiusa in in cage a suonare 12 ore al giorno!! senza soldi ,accumolando debiti per il loro nome!!! E così sono riusciti a scrivere opere degne di qualsiasi elogio , pezzi pazzescchi , divini ..ogni volto che le sento mi vengono gli occhi lucidi. Sarò sincero : se sfogassi la mia rabbia dopo aver letto questo commento (capisco che è una opinione ma..) mi rinchiuderebbero in galera ti giuro…hai appena offeso uno dei valori a cui tengo oltre che alla religione e all’amore …..i genesis!!!
By franceè on Apr 7, 2007
Ti dirò la verità: non avrò ascoltato tutta la musica di questo mondo (ho sedici anni) ma credo di essere molto più obbiettivo di te rispettando i gusti altrui e giudicando ciò che ascolto con attenzione e razionalità, oltre che con il cuore. Se tu fossi un vero esperto di musica, converresti con me, ascoltando Nursery Cryme o Trespass o Wind and Wuthering o altri dischi dei Genesis, che sono ottimi dischi, a prescindere dai propri gusti e interessi musicali. O forse non sei così esperto da capire veramente la musica progressive perché è troppo complessa per le tue orecchie? L’hai detto tu stesso che quando avrai 40 anni forse le capirai e che preferisci il groove degli Who. Allora facciamo così: visto che non sei così esperto come vuoi far intendere ascoltati i dischi dei Genesis dal 1980 in su.
Ti piaceranno per il groove e per la presenza di meno note.
By Filippo on Apr 8, 2007
Filippo: capisco benissimo i tuoi 16 anni e il progressive è uno dei generi che quagliano perfettamente per quell’età; l’altro è il metal (ma c’è una quadra tra i due: i Dream Theater).
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Detto questo, mi inquieta l’assunto assoluto tuo e di tanti altri commentatori a questo post, per cui se uno non apprezza un genere è automatico che non lo conosca.
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E invece non è così: esattamente alla tua età, come ho raccontato in un commento al mio ultimo post, ascoltavo anche progressive, anche se ne preferivo il versante meno tastieroso. E, come faccio da sempre con la musica, lo ascoltavo bene, comprando e scambiando dischi su dischi (fai conto che il numero di dischi in casa tra me e mia moglie, entrambi appassionati di musica, ex dj e collezionisti, è problematico: non ci è bastata un’infornata di mensole Ikea per tenerli tutti): tieni conto che per tutta la gioventù ho speso ogni singola paghetta o ogni soldo guadagnato in dischi (quelli belli, di vinile: una soddisfazione a comprarli).
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Ti confesso che mi fa sorridere la “banalità” dei dischi che mi sento consigliare qui, perché all’epoca mi ero spinto più in là con gli ascolti, ripescando il progressive italiano (i Banco, le Orme, i Flora Fauna Cemento e perfino gli Janus, che erano roba da Campo Hobbit), ma anche andando verso radici più space rock, tipo gli Alluminogeni, i The Trip e poi finendo sul versante più elettronico del progressive, quello un po’ sperimentale e un po’ no.
Scusami – ma vale anche per altri – ma mi sa che il mio livello di approfondimento musicale è ben altro e in effetti mi chiedo perché perdo tempo a rispondere, ma tant’è.
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Quindi – lo dico a tutti – rassegnatevi: non mi piace il progressive e lo conosco benissimo, direi molto meglio di tanti che commentano qui.
Questo può darvi fastidio, perché mina l’unico argomento a disposizione per contestarmi su questo punto. E punge nel vivo. Sì, possiedo “The lamb….” (rigorosamente in vinile) e lo trovo un disco tremendo, noioso e volgare/barocco, pur essendo l’apice del progressive rock britannico e pur essendomi piaciuto a 16 anni.
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Accettate l’idea democratica per cui la vostra musica preferita possa A RAGION VEDUTA E DOPO ANNI DI ASCOLTI non piacere affatto a qualcuno.
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Le ragioni per cui non mi piace il progressive? Semplice: è elefantiaco, malato di gigantismo barocco, virtuosistico, bianco e privo di groove (forse è la musica più bianca e meno sexy al mondo), con un immaginario spesso di cattivo gusto (penso alle copertine degli Yes, tra tante), una vocazione malata per i brani- moloch da 20 minuti, una ricerca affannosa dell’effetto speciale e spesso un suono pulitino che mette tristezza.
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Vedi, a 17 anni ho scoperto i primi Led Zeppelin, quelli più blues. Poche note e tante radici nere. Blues elettrico sporchissimo. Poi di lì indietro verso gli Yardbirds e poi gli Animals, Moody Blues e altri. E poi attraverso l’oceano Muddy Waters, Chuck Berry e poi il ritorno in UK con i primi e secondi Stones. Musica con l’anima, zozza, tutta sesso e aggressività, con un tiro pazzesco.
Aspetta un anno e magari il progressive ti passa, come è successo a me: già a 17 anni ridevo dei miei ascolti precedenti, così onanistici e mozzarellosi.
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Ma è così, il progressive è un ottimo genere con cui espletare il proprio ascetismo adolescenziale. Poi con le prime fidanzatine il discorso cambia: il corpo reclama la sua parte e ti viene voglia di ballare, magari cose non banali, ti accorgi che la vita ha bisogno di pulsioni, pulsazioni e basso elettrico, che è bello ascoltare musica che fa sudare e fa vibrare, che è meglio Roger Daltrey di Phil Collins (mio dio…), che tutto il mood negativo di quell’età lì trova sfogo nell’attitudine hooligan (nel senso dei Ballistic Brothers) del rock con le radici nere.
Poi anni dopo magari scoprirai direttamente la black music, che sta agli antipodi rispetto al progressive. E capirai l’universo di qualità che separa James Brown, Fela Kuti e Sun Ra da Kitaro, dagli Yes e da qualsiasi altra mozzarella progressive.
By Suzukimaruti on Apr 8, 2007
sono contento che almeno una cosa tu l’abbia capita: di usare toni un po’ più moderati. noi fan ti si chiedeva solo questo. Con ciò ti saluto e mi scuso se sono uno sfigato che ascolta musica per niente sexy che non fa ballare e che dà pulsioni per cuccare le ragazze…boh fai te.
By Filippo on Apr 8, 2007
Filippo: assolutamente no, scusami, uso i toni che mi va di usare. Questo è un blog ed è, come dire, casa mia. Quindi uso i toni che mi aggradano, tranne quelli della falsità.
D’altro canto nei commenti è consentito a tutti di dire la propria senza censura e senza diktat sui toni. Libertà simmetriche.
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Riguardo alla musica, vedi tu: ho provato a darti qualche suggerimento su dischi che probabilmente non ascolti – al contrario di me col progressive – e che credo potrebbero renderti la vita migliore (oltre che divertirti di più).
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Diciamo che c’è una musica baroccamente cervellotica e totalmente disimpegnata, senza corpo. E un’altra che dice di muovere prima il sedere, ché tanto il cervello gli va dietro.
By Suzukimaruti on Apr 9, 2007
Suzuki ti prego dimmi che stai prendendo tutti per il culo! Comunque , filippo , a me non sembra che abbia moderato i termini …..mozzarella progressive? ma vai a dirlo ai tuoi dischi ! “il Progressive è un genere da sedicenni… poi passa”????? ma stai scherzando??? io ho sedici anni e ti giuro che alla mia età nessuno ascolta il p.r esclusi i musicsti dai gusti raffinati (filippo), sottolineo RAFFINATI! Io, mio padre , tutti i musicisti anche anzianotti ma di una certa levatura, maestri di musica …secondo te è tutta gente, che piacendogli i genesis, non hanno mai capito nulla di musica e tu invece a 17 avevi gia capito che era roba “mozzarellosa”. Tu i genesis, gli yes , i king crimson non gli hai mai ASCOLTATI ( seriamente, perchè non è musica punk)….io invece ho ascoltato sia punk che il progressive ma assimilando bene le canzoni … e ti giuro che con un pezzo come p.e supper’s ready (che tu pensi di conoscere) le cansoncine punk non competono assolutamente se non fosse per quell’affetto che ho nei loro confroni siccome li ascoltavo quando ero + giovane e ingenuo(musicalmente)…. prima di morire riascolta i genesis nella tua vita ma più di una volta (per assimilarli) altrimenti non potrai mai dire che tu sei uno che di musica se ne intende…te lo dico sul serio ….poi non siamo noi progreessisti rockettari a esser ottusi …hai mai pensato che forse sei tu quello che non ha orecchie e pazienza per ascoltre la musica e quindi non ci hai mai capito un cazzo (mi dispiace dirtelo…) ?? (naturalmente non ascolterai manco la classica ..se non ti piace il prog…)
By franceè on Apr 10, 2007
franceè: il tuo discorso credo crolli miseramente nel momento in cui chiami “punk” la musica che ho consigliato di ascoltare, dimostrando che forse ti sei smarrito un po’ nella mappa musicale. Sarai anche un musicista raffinato, ma non ne sai di musica proprio per questo.
e tristemente passo per un nerd globalmente appassionato di musica.
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Detto questo, è palese che il progressive piace ai musicisti. E lo dico perché quando suonavo (ebbene sì, ci sono passato pure io) era pieno di ragazzi passati dalla classica al progressive o, in extremis, al progressive metal: in un certo senso condividono qualcosa, fatte salve le ovvie distanze artistiche e storiche, cioè il virtuosismo, la lunghezza, la totale assenza di groove (la classica è tuttora roba prevalentemente per uomini bianchi, da consumare da seduti). Tutta tecnica, niente anima. Bella musica per gente senza un corpo.
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Poi fai tu: ho migliaia di dischi in casa, scrivo su riviste musicali nazionali da quando sono ragazzo, ho perfino sposato una dj
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E come volevasi dimostrare non accetti nemmeno tu che io conosca il progressive e lo trovi complessivamente una delle cose più mozzarellose e meno funky al mondo. Lo è per definizione: non ho memoria di tutti sti neri (o neri dentro) che suonano prog, salvo appunto certi momenti dei Bad Brains, che pure loro erano virtuosi quando non erano scassoni.
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Cari fans irragionevoli: rassegnatevi. Conosco BENISSIMO il genere (e dubito che molti di voi lo conoscano bene quanto me) e mi fa sonoramente cagare. Posso avere un’opinione e non essere additato falsamente come “uno che non lo ha mai ascoltato”?
Ho perfino motivato – cosa difficile e rara, quando si tratta di gusti estetici – perché non lo considero un genere meritevole e perché non mi piace e lo considero una bizzarria di cattivo gusto (come il Rococò in campo artistico). Non mi sembra di dover dimostrare niente.
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Anzi, forse siete voi che ascoltate gli Yes e Phil Collins a dovervi svegliare e comprare qualche disco migliore
By Suzukimaruti on Apr 10, 2007
Beh
come al solito accelleri le cose per accendere le diatribe
E in effetti se debbo scegliere tra Led Zep e Genesis, con tutto il rispetto, Led Zeppelin per tutta la vita e oltre. (E tra Genesis e King Crimson, i King Crimson comunque)
Comunque non credo che il progressive non sia rock. Diciamo che è un rock tardo contrassegnato da sperimentazione ,contaminazione di linguaggi e necessariamente partiture piu’ complesse. E come ogni periodo di sperimentazione ha dato vita a cose interessanti e a “mozzarelle”.
(ah,sulla questione riformare i gruppi proprio Plant ultimamente ha detto: “trovo i miei colleghi ridicoli”…)
By spider on Apr 10, 2007
spider: ma infatti, questo post era inizialmente contro le cariatidi del rock che si riformano quando ormai sono cotte e stracotte. Già ero depresso quando si riformarono i Led Zeppelin al Live Aid di secoli fa (temo, ironia della sorte, con Phil Collins alla batteria). E dire che io AMO il Led Zeppelin.
Gli unici che mi sembrano credibili, perché non si sono mai fermati, sono gli Who (e a modo loro gli Stones), anche se mi metterebbe tristezza uguale vederli ora e non allora. Eppure li amo.
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Tutto il resto sono speculazioni di gente che oltre ai pessimi gusti musicali non ha l’intelligenza o l’apertura mentale per convincersi che se qualcuno detesta il loro genere preferito può darsi il caso che sia competente in materia e semplicemente lo trovi brutto “a ragion veduta”.
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Cioè, sintetizzando il centinaio di commenti, i piccoli fans non fanno altro che dire e dirsi: “impossibile che non gli piaccia il progressive: sicuramente non lo ha ascoltato mai”. Non gli passa nemmeno per la testa l’ipotesi che qualcuno – competente (e tu lo sai, visto che ci siamo sparati un’intera festa di chiacchiere musicali:-)) – abbia idee diverse.
By Suzukimaruti on Apr 10, 2007
Vidi gli Stones a Torino nel 90 e decisi proprio per tristezza che non li avrei mai piu’ rivisti
Beh dai lo sai I fans sono fans Questo è il loro maggior pregio. Nonchè anche il loro maggior difetto
Sulla tua immensa e quasi (per me) imbarazzante cultura musicale credo ci sia poco da discutere
By spider on Apr 10, 2007
Io non so assolutamente che genere di musica ascolti.Chi cavolo ha detto che ascolti il punk? Ho affermato solo che IO lo ascoltavo quando ero più giovane,non tu. Dal commento di spider ,ora, deduco che ascolti i led zep. quindi qualcosa in ccomune ce l’abbiamo per quando riguarda i gusti, anche a me piacciono i lep ( e tanto ) sono un patito di le zep I,II,III,IV per non parlare di houses of the holy poi gli altri un pò di meno..cmq tu non mi convici …tu i genesis NON LI CONOSCI. Che atmosfere , che musica ,che intuizioni!! all’inizio avevo difficoltà enormi ad ascoltarli , non li capivo , non li assimilavo bene , addirittura al primo ascolto di foxtrot dissi : cosa è mai questo ammasso di note senza senso??? Poi , dopo non molto tempo , incominciai a capire veramente cosa c’era sotto quelle note , apparentemente ai primi ascolti senza senso,opere pazzesche ( chiamarle canzoni è disminutivo ), che ti facevano sognare ,disperare , gioire, ecc…Che dire: mi dispiace TROPPO che tu non li capisca, non voglio più insistere, comunque almeno non chiamare il progressive “roba mozzarellosa” solo perchè non ti piace (non lo capisci).
By franceè on Apr 12, 2007
franceé: non so cosa dirti. I casi sono due. O accetti le cose come stanno o continui ad illuderti che io non ne capisca di musica o non la conosca. Ma, se permetti, è un limite tuo, visto che non riesci a rassegnarti l’idea che qualcuno (sano di mente, non così di pessimo gusto, mediamente intelligente, ecc.) conosca BENE i Genesis e li trovi inascoltabili.
Continua pure a dirti di no, ma è così.
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Oppure fai un esercizio di alterità e democrazia e capisci che ci è chi ha gusti diversi dai tuoi. E non è per forza un ignorante o un cretino.
By Suzukimaruti on Apr 12, 2007
A me piacciono i Genesis. Molto. Son un cultore della loro musica. Come il protagonista di America Pshyco… E’ grave??
By winston on Apr 12, 2007
scusate ma ritorno a farmi vivo!
Suzuki mi pare tu stia generalizzando troppo. Non è possibile che tutto il progressive sia come dici tu
(virtuosismo, lunghezza, totale assenza di groove (la classica è tuttora roba prevalentemente per uomini bianchi, da consumare da seduti),tutta tecnica, niente anima)
1-perché i Genesis non sono virtuosi
2-perché i Genesis alternano canzoni da un minuto e mezzo-tre minuti ad altre più lunghe
3-perché i Genesis avevano un ottimo groove ANCHE NEI TEMPI DISPARI (io sono un batterista quindi direi di capirci su questo) cosa che credo non sappiano fare i tuoi miti
4-perché,ripeto, i Genesis non hanno tutta quella tecnica incredibile, anzi hanno sempre dico sempre preferito l’emotività perché loro l’anima ce l’avevano e infatti sono diventati famosi proprio per questo: INCANTAVANO LE PLATEE E GLI STADI CON LA LORO MAGIA E LA LORO SPETTACOLARITA’
5-questo ovviamente vale per moltissimi gruppi progressive uno dei quali è il Genfuoco che credo rispecchi i tuoi gusti (tranne che per musica sexy!). Quindi, OBBIETTIVSMENTE, i Genesis e forse anche il resto del prog non li conosci affatto, da quanto mi pare di aver letto.
By Filippo on Apr 13, 2007
Non so più che fare: i talebani in confronto sono più aperti di mente. Devo pubblicare una foto in cui tiro fuori i dischi dei Genesis dalla collezione di dischi?
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Scusatemi, ma oltre ad ascoltare musica mozzarellosa avete un difetto peggiore: siete fascisti, nel senso che siete intolleranti e non ritenete nemmeno possibile che uno non possa avere i vostri gusti musicali.
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Cioè il vostro assunto è che è impossibile che qualcuno che conosca i Genesis li possa trovare pessimi. Ma vi rendete conto di quanto è assolutista e patetica questa posizione?
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Alla fine il rischio è tirarmi fuori il cattivo pensiero che cerco sempre di reprimere e cioè che il progressive oltre ad essere di cattivo gusto attiri solo gente stupida. D’altronde cosa pensare di chi ti parla di tempi dispari riferendosi al groove, quando tu stai parlando di soul, di James Brown o di Fela Kuti? Ma quelli, ammettetelo, per voi sono sporchi negri che ballano, orrore! Meglio una bella suite medievaleggiante con 6 cambi di tempo…
By Suzukimaruti on Apr 14, 2007
la cosa che mi fa un po’ ridere è che i Genesis (dal ‘77 in poi) e soprattutto la musica di Phil Collins, rispecchi esattamente i tuoi gusti!
By Filippo on Apr 14, 2007
Filippo: non lo dire nemmeno per scherzo. Phil Collins da solo suona pop fiacco da classifica, roba da Radio Capital.
riguardo agli anni ottanta, per dire, “land of confusion” è un rocchettino pop divertente (anche il video “politico” e pupazzoso), ma tenderei a non considerare gli ultimi Genesis perché sono l’ombra di loro stessi.
E continuo a dirtelo, ma forse non conosci proprio il genere: il groove, la musica “del corpo e dell’anima” è altro, è Sly &the family Stone, è James Brown, è l’afro funk degli anni Settanta, è la prima house, ma anche le tirate sincopate di Nina Simone, i dischi Stax e Motown, i Parliament, ma basterebbero i primi Stones, quelli più bluesy.
Confondere il groove con le cose soliste di Phil Collins, senza offesa, denuncia la tua incompetenza a parlare di musica. Non vedo il punto nel proseguire oltre una discussione in cui non sei all’altezza. Ora lo dico io: ascolta un po’ di musica buona e poi me riparliamo. Vedrai che per quell’epoca avrai cambiato idea.
By Suzukimaruti on Apr 14, 2007
…stavo cercando le date del tour e mi sono ritrovato qui. Di solito non scrivo mai ma il commento iniziale è da definirsicome minimo irriverente.
La mia generazione (1960) è cresciuta con quel genere di musica. I dischi più ascoltati erano appunto dei Genesis, King Crimson, Yes ecc. Allora lo si chiamava anche rock orchestrale e sia che possa piacere o meno, è tuttora una forma musicale altamente espressiva, sia dal punto di vista compositivo che dal punto di vista tecnico. Badate bene, non sto dicendo che per questo debba piacere a tutti, anzi….
Quando avevo 18 anni ero guardato male da molti coetanei perchè ascoltavo molto jazz e pure free-jazz. Suono da una vita e questo mi porta ad apprezzare molto anche la tecnica ed il virtuosismo di un artista.
Morale della favola: siamo quasi tutti d’accordo che i primi dischi dei Genesis erano molto meglio degli ultimi, ma occorre un po’ di riverenza ad una band che ha fatto sognare milioni di giovani.
Riguardo alla reunion, sono perfettamente conscio che non suoneranno di certo Watcher Of The Skies o The Fountain Of Salmacis però potrebbero dare comunque delle emozioni, anche solo per il fatto di vederli di persona.
P.S.: ricordo che quando usciva un nuovo disco dei Genesis per sei mesi si ascoltava solo quello. Ora la musica è usa e getta, o meglio le major la vogliono così.
By Tyner on Jun 25, 2007
Un parere sul post di suzuki
- Suzuki capisce di musica
- Suzuki ha i suoi gusti che non sono quelli di tutti
- Suzuki ha per ragione a distanza sui Genesis prima maniera che visti oggi sono meno universali… il tempo delle favole gotiche è ormai lontano dalla nostra concezione della musica e dell’universo.
Rimangono solo forse le bellisime invenzioni di hackett all’acustica e suoi lunghi solo tirati all’inverosimile
- Suzuki non ha ragione sul culo di Collins: è un bravo batterista, ha creato un suo stile, ha un background jazz-rock eccezionale, sa vendere le sue melodie anche nel Muzak… diciamo che il peggio di se’ lo ha dato e lo da nei suoi genesis attuali che scimmiottano il passato distante le schifezze recenti e si salvano solo qualche pezzullo innocuo ma allegro come I’ can’t dance.
- Suzuki non ha ragggione su Peter Gabriel: Peter Gabriel con il boss dei Talking Heads David Byrne ha inventato la contaminazione tra il rock e la musica etnica: mentre a 25 anni di distanza molti scimmiottano e campionano ti sa cavare fuori una robba come “Signal to Noise” che da i brividi pure ad ascoltare in una radio AM.
Bene ci è andata che non PG non abbia cantato con i Genesis a Roma: erano dalla stessa parte del mondo ma il buon vecchio panzuto se ne e’ andato prima a girare le piazze d’italia con un set asciutto, cattivo, in cui tranne due canzoncine leggere, c’era l’essenza di un rock suonato, sentito, ballato, saltato…. altro che ghiraee e campanellini.
Comunque bravo Suzuki, bravissimo nel tirare fuori la malattia dei fan di qualcheccosa!
By FoxTrot on Jul 18, 2007
ah Suzuki, Land of confusion è un pezzo di Mike Rutherford non di Phil Collins…
Rileggendo le tue affermazioni su Phil Collins mi viene troppo da ridere tanto sono assurde! Per puro culo e nessun merito entrato nel giro del rock??? Scusa ma sai di chi stiamo parlando? Di uno che ha suonato blues (Eric Clapton, BB King, Stevie Ray Vaughan ecc.), jazz (Big Band), fusion (Brand X), metal (Black Sabbath), hard rock (Led Zeppelin), rock progressive (oltre ai Genesis Mike Oldfield, Steve Hackett, Anthony Phillips, Dave Greenslade, Robert Fripp ecc.) new wave (Peter Gabriel, Brian Eno),pop (Sting, Tears for fears, Tina Turner) funky…ha scritto colonne sonore di svariati film, ha ottenuto un successo mondiale da solista, ha recitato in diversi film…non credo esista nessuno con il suo talento poliedrico e nessuno che si muova in maniera così naturale attraverso tutti i generi della musica. Vogliamo allora riconoscere le straordinarie capacità musicali di questo artista? Oppure siamo solo invidiosi?
Poi ci sarebbe da discutere anche su Peter Gabriel, ma per tua fortuna te lo rispermio!:D
By Filippo on Aug 21, 2007