Suzuki as talent scout – aka “La poliziotta a New York”

18 June, 2006 – 11:22 pm

Come è tradizione, qui si fanno poche segnalazioni musicali, ma ben meditate e meritevoli.

Quindi è con somma gioia che tesso le lodi (musicali, estetiche, culturali) di Joan As Police Woman, cioè l’autrice di quello che attualmente è il disco più bello del 2006. E per "più bello" non intendo quello che si solleva un po’ dalla mediocrità assoluta di un indie-rock che ha francamente sfrangiato le balle, ma bello nel senso di nuovo, con un’idea dietro, con delle canzoni bellissime e un’autrice che ha personalità (e un bel po’ di esperienza).

Detto tutto questo, spiegare Joan As Police Woman è difficile: nella sua carriera musicale – finora abbastanza sottoterra – pare abbia una predilezione per i sessualmente confusi (giusto per dirne due: Rufus Wainwright e Antony & The Johnsons), ma in generale pare avere la capacità di fare quelle ballate che ti sciolgono e contemporaneamente turbarle con un’inquietudine di fondo che è il requisito numero uno per fare arte. Musica non conciliata, insomma. Magari conciliante nei suoni, ma irrequieta, metropolitana e ben poco paracula.

Giornalisti più coraggiosi del sottoscritto hanno raccontato una Dusty Springfield contemporanea. Senza timore di passare per esagerato, sottoscrivo. Direi più la Dusty Springfield di "Spooky", tenue e inquieta (nota: ma perché nel video qui linkato è vestita come Biancaneve?) che quella un po’ trita e obsoleta che si sente in Pulp Fiction.

Ogni tanto New York è così: tira fuori qualcosa di universalmente bello, di sorprendente. Altre volte si perde nella noia metropolitana, ma non in questo caso. Sotto sotto – non so spiegarmi perché, forse perché in fondo Manhattan e Torino hanno molto in comune, a partire dalla razionalità dechirichiana delle strade perfettamente ortogonali – ho sempre pensato che una bella vibrazione nella Grande Mela resta tale anche se esportata a Torino. E Joan sembra una che potresti incontrare – se sei molto fortunato – ai Murazzi o da Comunardi mentre ravana tra i libri alternativi.

Per di più da un’artista così non posso sfuggire: apro la sua biografia e scopro che cita come sue influenze solo ed esclusivamente gruppi e musicisti che a-d-o-r-o. E ha suonato praticamente solo con musicisti e gruppi che mi piacciono. In più è una donna di gusto, visto che era fidanzata nientemeno che di Jeff Buckley (per le lettrici: non siate troppo invidiose a posteriori, please).

Dopo aver passato anni a scrivere recensioni, mi sono accorto che alla fine un mp3 vale più di 1000 parole. Quindi l’occasione migliore è cliccare qui e ascoltarsi un po’ di estratti dall’album, oppure cliccare qui e sbarcare direttamente sul suo MySpace , casomai voleste "farla amica".

A conferma che questo è un anno in cui le cose vanno inspiegabilmente bene (tranne che per gli juventini, i monarchici e i fascisti), ecco che l’artista esordiente più promettente dell’anno non solo fa un grande disco, ma viene pure a suonare in Italia. Anzi, addirittura gratis e a 300 metri da casa tua, nella serata newyorkese del Traffic Festival sabato 15 luglio.

Il consiglio, tanto per cambiare, è di procurarvi il suo album e gustarvelo fino in fondo, magari dando finalmente una destinazione d’uso decente all’iPod che non avete potuto fare a meno di comprare per non sfigurare in ufficio.

  1. 3 Responses to “Suzuki as talent scout – aka “La poliziotta a New York””

  2. Ma dai! Mi stavo giusto arrovellando per trovare qualcosa da fare per il 15, dato che saro’ in città e pure accompagnata da amici bolognesi!!! Grasssie. Magari ci si vede li? Ciau, Ch!

    By Chiara on Jun 19, 2006

  3. Ecco il nome! Me l’avevo segnalata FDL la sera che ci siamo visti a Milano e io non ricordavo più il nome – ma che fosse stata fidanzata con JB sì. :)

    By Pedro Almaviva on Jun 19, 2006

  4. D’accordo al 1000%. La fanciulla è davvero tosta! Ci piace, ci piace! Ci piace assaje! ;-)

    By V. (aka LovLou) on Jun 21, 2006

Post a Comment