Liberalizzazioni – i taxi
3 July, 2006 – 11:41 pmE in effetti il Governo Prodi lo ha fatto, per di più col botto. E soprattutto grazie al mio ministro preferito, fin dai tempi del primo Governo del 1996: l'ineffabile Pierluigi Bersani.
Bene, questa prima forchettata di liberalizzazioni è una picconata nei confronti delle tante rendite corporative di posizione che infestano il sistema-Italia e che rendono assolutamente ingiusto e sclerotizzato il mercato.
A volte uno non ci pensa, ma in questo paese i limiti allo sviluppo sono pazzeschi.
Faccio un esempio con i taxi (nota: tra tutti i provvedimenti del pacchetto-liberalizzazioni questo è sicuramente il meno influente e importante, ma i media di destra gli stanno dando molta enfasi, "pompando" ogni minimo starnuto dei taxisti).
Se uno negli Stati Uniti non trova lavoro (o magari è un aspirante studente che vuole sopravvivere), ha sempre l'opportunità di mettersi a fare il taxista: non è un mestiere con cui diventi miliardario, ma ci si campa in modo decente.
In Italia fare il taxista è impossibile: la licenza per poter guidare il taxi è una sorta di titolo nobiliare ereditario, che i Comuni erogarono gratuitamente anni e anni fa per pochi fortunati e che fino all'intervento di Bersani era oggetto di compravendita.
In Italia, insomma, per fare il taxista bisognava – fino a ieri – comprarsi la licenza da un taxista che smette o ereditarla da un parente taxista. E costava la bellezza di 200.000 euro, che non sono certo bruscolini, soprattutto contando che è una cosa che all'epoca fu data gratis.
Cioè, il sistema delle licenze scarse non solo danneggiava i consumatori, facendoli confrontare con un numero di taxi pateticamente basso (lo sa chiunque abbia lavorato a Milano: code sterminate per pochi taxi, contesi da manager sempre più rissosi) e prezzi osceni, se comparati a Londra (dove tra l'altro il cambio sfavorevole rende meno evidente la sproporzione di prezzi) o a Parigi.
Ecco un famoso caso in cui la mancanza di nuovi soggetti sul mercato riduce al minimo la concorrenza, crea un disservizio e fa pagare caro il tutto ai consumatori.
Ovvio che capisco la rabbia di certi taxisti, magari quelli che si sono comprati una licenza da poco e contavano di rivenderla per farsi la casetta al mare o per andare in pensione tranquilli. Per loro si potrebbe pensare ad una qualche forma di compensazione, tipo che lo Stato paga un tot come compensazione a chi restituisce e fa cessare vecchie licenze. Così chi deve andare in pensione tranquillo lo fa senza problemi.
Detto questo, la corporazione dei taxisti – protetta da sempre dalla destra – ha le sue colpe: per anni ha mangiato su un sistema sclerotizzato, pagandoci con un disservizio per di più salato. Loro preferivano pochi taxi con pochi clienti ma carissimi. Mentre il Governo di "comunisti" gli ha preferito le comuni regole del mercato: libera domanda e libera offerta (coi Comuni a fare da gestori e vigilare localmente), tanto il mercato si autoregola in pochissimo tempo.
Per di più per i taxisti è un'opportunità: i più svegli possono moltiplicare la propria licenza e diventare "padroncini", facendo guidare il taxi a nuovi taxisti, che diventano loro dipendenti.
L'effetto è semplice: più taxi in giro (con tutti i benefici del caso, per esempio un'opportunità lavorativa in più per molti giovani e non), più concorrenza, quindi prezzi più bassi e di seguito un aumento della clientela.
Faccio un esempio personale: in Italia salvo rari casi non prendo mai il taxi, per mille motivi: è caro, mi sta sul culo dover interagire col qualunquismo dei taxisti (che devono per forza parlare col cliente: spesso la butto sul calcio per non finire in rissa) e mi urta dover aspettare venti minuti per farmi dare un passaggio così caro.
In compenso, quando mi capita di essere a Londra prendo più volentieri il taxi: costa materialmente e proporzionalmente di meno, il taxista non funareggia e non ci sono balzelli assurdi da pagare.
E mi sa che le dinamiche saranno queste. D'altronde basta guardare le statistiche: siamo il paese occidentale con il minor numero di taxi in rapporto ai cittadini e in rapporto alle automobili circolanti. E siamo quello coi prezzi più alti in assoluto e più alti rispetto al potere d'acquisto.
Quindi i taxisti hanno poco da protestare. E non saranno sicuramente gli ultimi a vedere svanire i loro assurdi privilegi.
Chi ci fa una figura pessima è la destra: 5 anni di governo e nemmeno una liberalizzazione. Anzi, il governo Berlusconi ha mancato totalmente di cultura liberale, foss'anche nella sua versione più di destra.
Il paradosso è che questa riforma l'abbia fatta il Governo più di sinistra che ci sia stato in tutta la storia d'Italia, quello coi ministri comunisti. Ed è assolutamente un bene. In primis perché fa capire – coi fatti e non con i lavacri a Fiuggi – che la sinistra in buona parte ha iniziato a credere nel mercato, a capirlo (e magari – ci mancherebbe – a cercare di migliorarlo pesantemente!) e a capire quali sono i freni allo sviluppo italiano.
In secondo luogo è venuta fuori la ragione sociale della patetica destra italiana: da un lato pochi (e isolati) destrorsi veramente liberali, ma in gran parte ecco "la casa delle libertà" (sic) schierarsi a difesa delle corporazioni, dei gruppetti di privilegiati.
Tra l'altro non hanno argomenti, i destrorsi: non ho proprio idea di cosa possano dire. Capisco la destra "fascista alla vaccinara" di Storace, che da sempre fa politica demagogica coi gruppetti: i parcheggiatori, gli usceri, i carrettieri che guidano i calessini per il foro romano, i mercatari, ecc. Ma un ossimorico destrorso intelligente cosa può dire di critico? Nulla, al massimo può rosicare perché ha la prova nei fatti che l'opera di modernizzazione di questo paese la sta facendo il Governo Prodi. E senza spargimenti inutili di cemento, come voleva il nano brianzolo.
Orsù, c'è qualche destro là fuori che ha argomenti per criticare? O che ha l'onestà intellettuale di fare i complimenti al Governo?
Personalmente, sto godendo come un riccio da sabato mattina.
118 Responses to “Liberalizzazioni – i taxi”
Grande! Concordo con ogni singola parola! E’ ora di finirla col corporativismo bieco e dannoso per i consumatori e la comunità.
Immagina la seguente scena: il tuo boss ordina alla segretaria di chiamare un taxi. Dopo 16 ore di riunione-fiume col cliente, finalmente quest’ultimo si è deciso a volersene andare. A Milano, questo semplicemente significa che il cliente starà a parlare ancora una bella mezz’ora, da calcolarsi in base al tempo della telefonata, dell’attesa in linea e dell’arrivo del taxi. Sperando che al cliente, nel frattempo, non venga in mente qualche nuova consulenza da sottoporre e non chieda al boss di ordinare alla segretaria di annullare la chiamata.
Speriamo che davvero il governo resista e non si faccia intimidire da ingiuste ritorsioni.
By Teo on Jul 4, 2006
sì, ho pensato anch’io ad una sorta di TFR che compensi un po’ il costo scandaloso di una licenza di taxista per chi è arrivato prima della riforma. Era la stessa cosa che chiedevano/pretendevano i commercianti quando si è cercato di liberalizzare le licenze commerciali (ma poi che fine ha fatto quella liberalizzazione?)
By degra on Jul 4, 2006
degra: quella proposta (era del 1998) fu fatta da Bersani (!) nel primo governo prodi: liberalizzazione delle licenze, orari liberi per i negozi (finalmente aperti anche di notte e di domenica, se gli va: come a Londra e New York), possibilità di negozi “misti”, fatti salvi i requisiti igienici (es. libreria + caffetteria + negozio di dischi o versioni punk, tipo rosticceria + boutique d’abbigliamento, ecc.).
By Suzukimaruti on Jul 4, 2006
Come sempre abbiamo una visione molto simile: togliamo il gesso ad un mercato bloccato da troppo tempo e lasciamo che sia il mercato stesso a regolarsi sulla base della domanda.
Mi sovviene una riflessione: ma perchè queste operazioni, che sono prettamente della destra liberale, devono essere pensate ed effettuate dalla cosiddetta sinistra? La mia risposta è che in Italia la destra vera (per lo meno non abbiamo parentele con la droite francese o i tories inglesi) non esiste.
Comunque avanti così, forza Bersani
By Pappafico on Jul 4, 2006
Beh, ad onor del vero a destra qualcuno che ha ammesso che “avremmo dovuto farlo noi” c’è stato: l’UDC, Alemanno (ecco, un ossimorico destrorso intelligente:-)), persino l’ex ministro Martino…
By Luposelvatico on Jul 4, 2006
splendidi i post sulla liberalizzazione, mi trovano d’accordo su tutto. solamente il fatto che liberalizzando le licenze sui taxi, come hai detto tu, ci saranno piu’ macchine in circolazione, con inevitabile aumento di traffico e inquinamento. che impatto potrebbe avere la liberalizzazione delle licenze su quessti problemi?
By benty on Jul 4, 2006
benty: non credo che l’aumento delle licenze abbia un impatto così determinante sull’inquinamento. Si tratta, in sostanza, di sì e no 2000 taxi in più. Magari si potrebbero porre delle condizioni, tipo che le sub-licenze per taxi sono valide solo se l’auto guidata è a metano o è ibrida o è a gas, ecc.
By Suzukimaruti on Jul 4, 2006
Bravissimo. Concordo in pieno su questo post… INCREDIBILE.
By Samuele on Jul 4, 2006
Quello che mi fa impazzire delle “proteste” dei taxisti – o di altre categorie – è che se io non mi vado a cercare il lavoro il lavoro non viene da me.
In più se c’è qualcuno che lo fa meglio e a meno di me si prende i miei clienti senza fare un plissé e io resto con le pive nel sacco.
E non vedo perchè loro debbano essere liberi professionisti tutelati e io libera professionista e basta.
By Pedro Almaviva on Jul 4, 2006
In effetti da destro quale sono mi trovo d’accordo anch’io con quanto detto nei post precedenti. il paradosso è proprio che una riforma così liberale sia stata la sinistra a farla, ma credo anche sia segno che ormai non ci sia più una netta distinzione tra riforme di destra e di sinistra, quanto invece tra riforme inutili e riforme necessarie al progresso del Paese Italia, ormai arretrato su più fronti rispetto agli amici europei. credo che l’apporto dato dal decreto bersani ci faccia fare un passo in avanti verso l’adeguamento con gli altri Paesi, oltre a consentire una maggiore tutela dei consumatori finali.
per quanto riguarda più prettamente i taxi, mi rendo conto che il passaggio non è indolore, ma si aprono nuove possibilità, come quella di creare società il cui titolare può far guidare i taxi ai propri dipendenti.
spero inoltre vengano incentivati i mezzi più ecologici, quali auto a gas per esempio, e che l’aumento dei taxi comporti una riduzione delle tariffe che porti ad un maggior numero di utenti con conseguente diminuzione di altri veicoli privati su strada.
auguri al nuovo governo!
By davide on Jul 8, 2006
Gentili Signori,
ho sentito molto parlare dello scandalo acquisti-licenza taxi. Chiariamo: non si acquista nessuna licenza, ma si dà una buonuscita al tassita precedente. E’ un problema tra tassisti, tra l’altro non pesa sulla collettività, non è un TFR, ma è un accontanamento personale che non si può azzerare da un giorno all’altro . I comuni lo hanno sempre saputo, ma siccome il servizio taxi è l’unico servizio pubblico che porta SOLDI ai Comuni, è sempre stato permesso. I tassisti pagano centinaia di euro l’anno per l’occupazione di suolo pubblico, bollettini C.C.I.A.A., bolli all’ufficio comunale per revisione semestrale tassametri, annuale per revisione auto, ecc. Le entrate servono per la collettività. Avere un taxi costa 25 mila euro l’anno, fra quanto detto, dipendenti centrali, auto, gasolio, assicurazioni auto, INPS centraline nelle auto, ecc. Volete il taxi meno caro? Proponete la tassazione delle buonuscite dei tassisti, come per le donazioni ad es., soldi che entrino nelle casse dei Comuni che taglieranno le suddette “gabelle” ai tassisti. Chiedete che ai tassisti vengano concesse agevolazioni, possibilità di leasing per l’acquisto delle auto, (come agli imprenditori che le usano per andare fuori la domenica e le immatricolano magari come autocarri per risparmiare) e dietro a queste ed altre cose i tassisti abbasseranno le tariffe. Non è il costo della licenza che aumenta le tariffe, anzi, se qualcuno la vuole rimettere velocemente, lavora di più, facendo 10 ore al giorno per 26 giorni al mese per 12 mesi l’anno, escluso 15 giorni max di ferie, quindi è una nota a favore degli utenti. I tassisti sono dei grandi lavoratori, nessunodi loro è ricco. I cittadini si dovrebbero assaciare a questa categoria, per avere benefici comuni, senza parlare a vanvera. Non solo si ereditano le licenze (pensate piuttosto ai notai che davvero hanno il numero chuso) ma si dà la buonuscita, spesso perchè magari a 40 anni non hai trovato altro lavoro e magari ti vendi la casa o impegni la famiglia (genitori, suoceri). Quindi, ribadisco, non può dall’oggi al domani un governo azzerarti questo accantonamento.
Più macchine in città dove i parcheggi sono occupati dalle macchine private, le corsie invase da scooter, non risolve il problema dei trasporti. I trasporti pubblici cmq sono altri, quello dei taxi è un servizio aggiuntivo che deve funzionare anche di notte, a Pasqua, Natale, 1 maggio, e che non può, nella maggiorparte delle città italiane, essere paragonato a Londra od altre città dove ci sono taxi, metropolitane, diverse compagnie di autobus 8 e proprio a Londra, tutti questi servizi, costano poco ma sono poco efficienti, vedi i vagoni delle metropolitane fatiscenti!) Inoltre, si può aspettare un taxi solo in periodi punta, max 6/7 minuti, che per chi aspetta, diventano 15/20 non si capisce perchè. Nemmeno se ci fosse un taxi a persona, quando esci di casa non potresti trovarlo subito disponibile!
In più, nessun tassista potrà acquisare un’altra licenza ed assumere un dipendente, perchè i costi di cui sopra raddoppierebbero e il dipendente ti lavora max 6 ore (come gli autisti delle lineee dei bus), e non ce la faresti mai. Il cumulo delle licenze, serve solo ai grandi gruppi,: non avete visto come Montezzemolo o Benetton hanno plaudito la vittoria della sinistra? Questi gruppi potrebbero avere anche 500 macchine magari senza guadagno per qualche tempo, facendo prezzi sottocosto, come il primo anno di una Iperccop, riducendo sul lastrico i piccoli e diventando un monopolio in breve tempo.
Meditate gente, meditate!
By stef on Jul 12, 2006
Sì ma ai consumatori non importa affatto chi eroga il servizio. Importa solo di trovare più taxi e a prezzi minori, in linea con gli altri paesi europei.
Mi chiedo come mai nel Regno Unito e in Spagna i taxi nelle grandi città siano 6 o 7 volte superiori a Roma e Milano eppure lì fare il taxista sia un mestiere redditizio.
Insomma, la questione dell’impoverimento del taxista è assolutamente una balla. Lo dimostrano Londra, Barcellona, New York, ecc.
Riguardo la vendita delle licenze, francamente quanto hai detto ha peggiorato la mia opinione sui taxisti: non solo fanno commercio di una licenza che il comune eroga gratis o quasi, ma è pure un commercio totalmente in nero (essendo illegale vendere le licenze, era immaginabile). Certo, la chiamano “buonauscita”, ma è una vendita in nero: non prendiamoci in giro.
Su tutti gli altri aspetti (leasing per i mezzi, maggiore libertà nella gestione, ecc.) mi trovi d’accordo. Però sono cose che non riguardano il Governo (per i leasing è un problema di banche: certo che se i taxisti non fossero suddivisi in tremila sindacatini – nota: tutti di destra salvo la CGIL – forse riuscirebbero ad avere più forza contrattuale con le banche). La scarsa libertà gesionale, addirittura, è un problema interno ai taxisti, al loro “ordine” professionale e a come si auto-organizzano.
Ci fossero più taxi, ci sarebbe più offerta e i taxisti potrebbero fare più ferie, per esempio.
In ogni caso fare il taxista è un lavoro manuale a bassa specializzazione (ci va la patente, di fatto) che fa guadagnare molto di più (tra il doppio e il triplo) che fare l’operaio non specializzato. Quindi ristabilire un po’ di equità non è male.
By Suzukimaruti on Jul 12, 2006
Non è un commercio di licenze a nero, è un accantonamento, come ti ho spiegato che è cmq andato bene così perchè era un tornaconto per non so chi oltre alle varie Giunte, non certo a gente che era in cerca di un lavoro e se avesse trovato un lavoro da operaio, avrebbe optato per quello. Per quanto riguarda le esperienze degli altri, che è preferibile non imitare, ad esempio, a New York sono tornati indietro: dopo un periodo ingestibile di liberalizzazione, sono tornati a come siamo qui ne più ne meno. I tassisti fanno in effetti un lavoro da “scimmia”, basta solo la patente è vero, ma guadagnano di più di un operario, perchè lavorano il triplo, te lo assicuro .
Per quanto riguarda il resto, ti assicuro che perlomeno a Firenze, le cooperative hanno chiesto più volte negli ultimi anni, incontri per migliorare il servizio, ma sono sempre stati inascoltate, vedi proposte per tariffe per anziani, disabili ecc. E ci sarebbe molto altro da dire.
Cmq a questa “entità” che è diventato il consumatore, al quale interessa avere più taxi a prezzi più bassi, domando: quante volte hanno preso un taxi in Italia e quante volte all’estero. Io sono stata in alcune delle città che hai rammentato e ho fatto un sondaggio tra amici: ti asscuro che il taxi a tariffa più bassa, lo ho trovato solo in Tunisia, un taxi sporchissimo, da aver paura di non arrivare a destinazione e con altre persone (taxi multiplo).
Comunque, ribadisco che la categoria è d’accordo a cercare di migliorare il servizio, di modernizzare il Paese, ma questo non si fa con il cumulo delle licenze!
E francamente vorrei capire il perchè di questo accanimento contro questa categoria. Tutti questi consumatori, che magari comprano e vendono la casa dichiarando cifre inferiori, dipendenti e pensionati con il doppio lavoro (quelli sì che gudagnano) o meglio chi si tiene la badante ea nero e magari avrebbe la possibilità di pagarLe tutti i contributi, ecc. Se ci si deve sacrificare facciamolo insieme!
By stef on Jul 12, 2006
Stef, questo è “benaltrismo”: tutti d’accordo a cambiare, “ma non iniziate da noi”.
Invece si è iniziato da alcune categorie privilegiate. La diffusione del malcostume in Italia non è una scusa per non iniziare a moralizzare.
il giorno che a Roma ci sarà un rapporto taxi/cittadini pari a new york o a barcellona, allora potremo discutere di altro. Personamente all’estero uso molto i taxi, perché costano pochissimo (nonostante il cambio sfavorevole, tipo a Londra). Fosse così anche in Italia, li userei. Maggiore offerta significa prezzi più bassi e quindi più clienti.
By Suzukimaruti on Jul 12, 2006
Chiaramente non mi trovi d’accordo, soprattutto perchè i tassisti non sono una categoria privilegiata. Queste riforme che non costano niente al Governo, (che io moglie di tassista ho votato), non porteranno i benefici che tutti si aspettano, e hanno gravemente dannegiato, per ora, solo la ns. categoria, non certo notai, avvocati. Di conseguenza io credo che vista la ns. posizione familiare, andare a comprare le aspirine al supermercato non misarà possibile e mi fregherà poco risparmiare 30 euro di notaio sui passaggi di proprietà delle auto, visto che potrò cambiarla ogni dieci anni! Tra l’altro 12 anni fa per far acquistare la licenza a mio marito, ho preso dei soldi dalla mia famiglia, dicendo che al “pensionamento” avrei restituito la metà a mio fratello (siamo in due). Quindi sono molto demoralizzata e francamente dispiaciuta anche per i miei figli, che in questi giorni iniziano a pensare che il padre fa parte di una categoria di truffatori (non c’è un solo TG o giornale che ci abbia salvato). Troppo facile per me dirlo, ma io penso che mio marito non abbia mai fregato nessuno, anzi, capita il contrario perchè molti clienti usano il taxi e scendono senza pagare (non ci puoi fare niente, credi), è stato rapinato due volte, spesso si ètrovato a dare soccorso anche a clienti, per esempio ad accompagnare anziana dai carabinieri perchè aveva perso le chiavi di casa e starci insieme tutta la notte senza ricevere un euro. Nonostnte la tariffa COMUNALE preveda che il passeggino è un bagaglio, non lo ha mai fatto pagare alle mamme. E così tanti altri fatti, ai quali non è certo il solo tassista a trovarsi difronte.
Al di là di queste polemiche sicuramente anche molto esasperate, ti ringrazio per il confronto cortese e l’ascolto.
By stef on Jul 12, 2006
stef: ma il fatto che esista un sistema di licenze messe in vendita da qualcuno non è colpa del governo. Certo, come dicevo si potrebbe pensare ad una forma di risarcimento per chi si è comprato una licenza in passato, contando di rivenderla a fine carriera come “buonauscita”. E credo che su questa cosa si troverà un accordo tra taxisti e governo.
Ma detto questo, la liberalizzazione fa solo bene al mercato: aumenta l’offerta, fa abbassare i prezzi e soddisfa la domanda in modo preciso (comune per comune, non un aumento generico: ad esempio a Torino ci sono fin troppi taxi, mentre a Milano o a Pisa sono pochissimi e lasciano troppa gente a piedi). E con prezzi più bassi la domanda aumenterà.
Lo dico da puro e semplice lavoratore che per anni è sceso dal treno alla mattina alle 9 a Milano Centrale e si è trovato di fronte a code chilometriche per prendere quei pochi taxi: se va bene un decimo dei taxi necessari per tutta la clientela. Per cui se scendendo dal treno non correvi, perdevi il taxi e arrivavi in ufficio in ritardo di un’ora.
Vedrai che i taxisti non moriranno di fame, come non muoiono affatto di fame a Barcellona, a Londra o a New York (dove i taxi sono proporzionalmente molti di più).
Anzi, lo chiedo anche a te, quanto guadagna un taxista all’anno? Per quanto ne so, non guadagna affatto male. E non credo guadagnerà di meno, se davvero aumenteranno la domanda e l’offerta.
Il cumulo delle licenze è una cosa intelligente: permette ai taxisti più esperti e risparmiosi di creare piccoli network di taxi, cioè imprese familiari con una piccola imprenditoria che è tutta salute. Per evitare che i “grandi” creino corporation di taxi, il problema è presto risolto: si mette un limite al numero di licenze cumulative che un singolo può possedere ed il gioco è fatto.
By Suzukimaruti on Jul 12, 2006
Il limite di licenze cumulativo sarebbe davvero un’ottima idea da discutere tra i sindacati e al ministro Bersani. Ma vedi, non crediamo che questo succederà. Il governo non ha concertato prima e anche ora sta facendo finta di trattare. Non c’è nemmeno il tempo fisico per discutere (il prossimo mese vanno tutti in ferie i ministri e il decreto sarà varato il 30 agosto)Sicuro che in alcune città le licenze devono aumentare, ma per esempio a Firenze c’è già la famiglia Benetton che ha acquistato l’aereoporto e noi sappiamo che ha messo l’occhio da diversi anni sui taxi. A Firenze se non si migliora la viabilità, è cmq inutile aumentare più del 10% i taxi. Tra l’altro,( ma grazie al cielo), fra poco tempo ci sarà la nuova tramvia che già porterà via lavoro. Quanto guadagna un tassista? Ti ho detto che l’anno passato mio marito ha avuto circa 25 mila euro di spese: tasse, inps, inail, assicurazione, assicurazione contro ritiro patente, cooperativa, migliorie auto, quali videocamera, aggiornamento software radio, gasolio, 12 rate acquisto auto, Tosap e apri bene le orechie , il Comune ci fa pagare il Telepass per entrare in centro, (anche se è poco, scusa non è moralmente accettabile anche questa per un servizio definito pubblico che se le sommi alle altre ogni taxi al Comune per lavorare versa qualcosa come 2000 euro l’anno, non so di chi è colpa, ma queste inutili gabelle sono una possibilità di diminuire le tariffe)e via dicendo, tanto per fare i conti della massaia. Lui incassa il dopppio o poco più, ti assicuro lavorando di media 10 ore al giorno per più di 11 mesi. Ci sono stati dei mesi che è stato fuori “in piazza” come dicono loro e si è fatto una bella cultura leggendosi diversi libri stando fermo ad un parcheggio aspettando clienti. In mesi come il mese di giugno, o di gennaio, che Firenze è ricca di manifestazioni, può ricompensare quei momenti con la flessibilità, lavorando 14 ore. Di solito sta a casa solo il sabato, perchè in effetti la domenica e i festivi, a parte è vero la tariffa è festiva, ma sopratutto non c’è lo stress del traffico. Quindi guadagna meno di un operaio. D’inverno, quando non ci sono turisti, manifestazioni, di taxi ne trovi quanti vuoi e i fiorentini vanno poco a giro Non abbiamo nè ferie, nè una tredicesima, nè TFR , nè un giorno di malattia perchè le assicurazioni che ce le fanno hanno franchigie altissime bisogna essere quasi morenti per avere qualcosa, e per poco tempo,infatti mio marito deve contare davvero sulla buona salute, perchè se stai femro, a parte il gasolio e il consumo dell’auto, tutto il resto va avanti. Quindi a paga oraria guadagna come un operaio, meno di un idraulico, di un elettricista, di un meccanico (ti elenco solo mestieri )E poi, dimenticavo, pochi Natali, poche Pasque, pochi ultimi dell’anno….Ma chiaramente non ci siamo mai lamentati, (ci sono altri lavoratori sacrificati per gli orari non solo i tassisti)anche perchè grazie al cielo anch io lavoro (solo mezza giornata da quando abbiamo i figli), avevamo da poco finito di pagare il mutuo della casa (80 metri, 4 stanze, accessoriate è vero,fuori città) e si contava di vivere tranquillamente, basando il nostro futuro su quello che è stato fino ad ora. Con questo, ti ribadisco, qualche sacrificio va bene, perchè ho due figli di 10 e 13 anni e vorrei che trovassero un’Italia diversa da questa. Ma continuo a ripeterti che una mazzata così improvvisa non ce l’aspettavamo: annullamento del nostro capitale (per ora è così), diminuzione guadagni data dall’eventuale aumento taxi e dalla possibilità che non ci sia nessuna miglioria alla viabilità nella nostra città che sta cadendo nel degrado più assoluto. L’entrata iniziale per la licenza ti ripeto per me è un accantonamento, sul quale noi non abbiamo mai pensato di speculare, (ma è come avere dei soldi in banca fra 10 vedremo quanto valgono!) Era stato più facile vedere quasi dimezzarsi gli incassi dopo l’11 settembre, perchè c’era una crisi reale. Per ora io vedo solo la penalizzazione della nostra situazione e so che dovrò aspettare un bel pò per vedere qualche risultato e risparmio su altri fronti. Avrei preferito vedere qualcosa di più, prima di perdere la “tranquillità”. Magari, spero che sia come dici tu, non ci impoveriremo, ma passeremo dei brutti momenti se le cose vanno avanti così e visto che mio marito ha 50 anni, un pò ci sembra un salto nel buio. Non credo che i fiorentino in quei periodi che ti dicevo prima, useranno di più il taxi, a parte nelle ore di punta la gente per esempio d’inverno va poco al cinema, poco ai ristoranti, turisti non c’è ne sono, che ce ne facciamo del doppio di taxi? Anzi, paradossalmente io penso che se per pagare tutto quello che serve per fare questo mestiere, meno lavoro c’è , bisognerà alzarle le tariffe. Suzukimaruti, come si fa a stare zitti e non scendere in piazza ? Comunque, non ci sono soluzioni, nessuno ci dà una mano, nessun giornale e le associazioni dei consumatori ci stanno bistrattando dimenticandosi che va tutelato il consumatore, ma anche il lavoratore. Ma come si fa ad accettare il fatto che la gente vuole più taxi, subito in 30 secondo sottocasa meno cari senza fregarsene delle difficoltà che ci sono purtroppo per fare questo lavoro? Ma non si potevano pensare i tassisti sì come un servizio, ma anche loro consumatori, costretti a versare cifre esose, per ese. alle assicurazioni, che il 40% ti rifiuta perchè sei a rischio, l’altro 6o% ti fa delle tariffe particolari (naviga un pò sui siti delle assicurazioni e vedi quante e come accettano di assicurarci) e come dici tu le banche non ti danno il leasing come ai rappresentanti e che comunque, guarda cso, nonostante la liberalizzazione della benzina la pagano miglia di euro l’anno? Ma te quanto credevi che guadagnasse un tassista , che cmq non avrai pensato che facesse le 40 ore settimanali?
By stef on Jul 12, 2006
ah, non mi dire che suddetto guadagno potrebbe essere diviso con altri lavorando meno, perchè mi pare una cazzata. Noi con queste cifre si vive decorosamente. Dividere un lavoro non è un soluzione per migliorare una situazione economica. Creare posti di lavcro sì, non dividere quelli esistenti. Te che lavoro fai? Domani vengo con te e alla fine del mese se ciè andata bene riscotiamo la metà insieme .
By stef on Jul 12, 2006
e poi. scusa, visto che mi sembra di dialogare a quattr’occhi, anche perchè non mi interrompi sul momento,ti devo anche mettere al corrente che i tassistipagano ai comuni diverse multe, non per eccesso di velocità, ma per le auto che devono essere linde,(è vero qualcuno è un cialtrone, ma anche lavare la macchina costa 5 euro ogni 3 giorni) oppure perchè il REGOLAMNETO COMUNALE non autorizza i taxxi alla fermata. Un esempio: mio marito ha preso l’ultima multa di recente perchè arrivato a destinazione in una strada stretta del centro si è fermato, ha riscosso ed è sceso con il cliente per scaricare i bagagli ad un albergo. Vigile nemmeno lo ha avvisato.La multa è arrivata a casa Mi sembrano 60 euro di multa, 2 punti in meno sulla patente. Continui a pensare solo ai previlegi? Dai diamoci una mano per migliorare il servizioa favore dei clienti e dei tassisti che soffriranno tutti di senilità precoce! Se questo non funzionasse allora potremmo accetare decreti come quello del tuo ministro preferito, ma visto che la situazione è brutta nei due fronti, proviamo a dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Buonanotte, tra l’altro mio marito fa il turno 13/1 di notte e fra un pò arriva non vorrei chepensasse che ho perso la testa!
By stef on Jul 13, 2006
Questo, purtroppo, è a causa della gestione sbagliata delle licenze commerciali da parte dei comuni finora: in un regime di fatto protezionistico (anche se magari non voluto) è normale che se non si può accedere a nuove licenze, si debbano rilevare quelle esistenti da chi smette l’attività. È altrettanto normale che, a fronte di un’offerta ridottissima, i prezzi salgano. Non è normale che un comune tolleri una cosa simile, invece di pretendere che alla cessazione dell’attività, così come si fa con partita iva, camera di commerci, inps, ecc., la licenza venga riconsegnata obbligatoriamente al comune. Certo, magari con la possibilità di “prelazione” in caso di passaggio da pare a figli, ma sempre sotto controllo del comune.
Invece si è generata quest’anomalia. È ovvio, quindi che chi ha pagato voglia essere rimborsato e il suo investimento anche rivalutato. Tutto ciò, però, ora sta uscendo da limiti ragionevoli: duecentomila euro per una licenza di taxi (ma anche per un negozio qualsiasi) è assolutamente troppo. Soprattutto per questo ci vuole la liberalizzazione. Si può discutere su come recuperare quei soldi da parte di chi li ha già pagati, magari scontandoli sui contributi, sulla benzina, o che altro. L’idea di dare licenze in più non la vedo utile, perchè raddoppierebbe di fatto la “poplazione” dei taxisti indiscriminatamente, dimezzando (o peggio) il lavoro a tutti. Certo ci vogliono più taxi, ma non certo il doppio!
Perchè si comincia dai taxisti? Perchè da qualche parte si deve cominciare, e pare che sia una categoria poco e mal rappresentata sindacalmente…
Tra l’altro pare che si siano accordati all’80% col governo, quindi non era poi così difficile…
By degra on Jul 13, 2006
COSSUTTA FOR EVER DEI TAXI NON SAI PROPIO NULLA
By ALESSANDRO on Jul 15, 2006
Non dimenticate che i tassisti non possono detrarre l’IVA.
Ma non ci sono problemi io sarei per abbolire la proprietà privata, la giusta causa sui licenziamenti,l’inps,ecc.
Mi piacerebbe vedere se tutti questi pseudo.liberalizzatori(sulla pelle degli altri) siano cosi disposti a rinunciare ai loro privilegi!!!!!!!!!!!!!
By Stefano on Sep 5, 2006
premio qualunquismo 2006
By Suzukimaruti on Sep 5, 2006
Il qualunquista era in lista al consiglio comunale di Milano con il PdCi.
Cià non toglie che considero il DECRETO BERSANI uno specchietto per le allodole, il tassista italiano non diventa ricco, se negli altri pesi il taxi costa meno è perche è considerato un servizio pubblico anche fiscalmente, non come in italia che vogliono la botte piena e la moglie ubriacam il taxi che costa poco, ma non si parla di agevolazioni ne tanto meno di sovvenzioni per i tassisti.( per il resto dei servizi di trasporto pubblico però si possono buttare miglioni di euro).
Del resto lo ha detto un deputato del PdCi subito messo a tacere. i taxi sono una cattegoria facilmente attaccabile perchè insieme a vigili urbani, statali ecc. circolano molti luoghi comuni su di loro.Gridati a gran voce anche da chi non ha mai a che fare con queste cattegorie.
By Stefano on Sep 20, 2006
Stefano: uno può essere anche Premio Nobel per la Fisica, che se dice vaccate si becca la reprimenda.
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Anzi, il tutto mi inquieta un po’: il PDCI è messo così male come classe politica da candidare gente che scrive commenti qualunquisti sui “privilegi” dei liberalizzatori, non spiegando direttamente chi sono (quali? i compagni parlamentari anche del PDCI che hanno votato tra gli applausi il decreto Bersani?) . E scrive pure “abbolire”.
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Ora capisco perché il qualunquista era in lista al consiglio comunale di Milano ma non è stato eletto: uno che la pensa così non ha la cultura politica, la capacità dialettica e in generale la capacità materiale di fare politica. Ma soprattutto uno che scrive banalità qualunquiste, allarmiste, macroscopiche, ecc. *non è* di sinistra, indipendentemente da cosa vota.
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La polemica così di basso livello (con vaneggiamenti irrisolti contro i privilegi di “altri” non meglio definiti) è roba destrorsa.
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Così come è semplicemente destrorso appoggiare le rivendicazioni di una categoria di lavoratori non specializzati e non scolarizzati che pretendono sovvenzioni, rigidità nel mercato, privilegi, ecc. Categoria che si è fatta strumentalizzare dalla destra, che ha protestato in modo odioso e corporativo e che ha pensato bene di inneggiare al duce.
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Ricordiamoci che un taxista è un lavoratore a specializzazione quasi nulla (cioè il suo “titolo”/abilitazione professionale è la patente), comparabile ad un operaio generico e non specializzato. Con la differenza che il taxista guadagna molto di più rispetto ad un operaio di bassa scolarizzazione, in base a privilegi corporativi e anti-mercato (e anti consumatori, soprattutto!!!) che finalmente stiamo iniziando ad abbattere.
By Suzukimaruti on Sep 20, 2006
Mio padre è un vigile urbano, mio cognato un ex tassista…due delle classi piu colpite da gente comune e mediocre nel pensare, ma ottima nell agire contro di loro. Pensate che loro siano solo ladri e truffatori, ma visto che siete mediocri nel pensare vi do una mano io.
un tassista prenede un giapponese a bordo e gli chiede 50 invece di 10 euro per esempio.
un vigile non lavora (oppure su detta di alcuni deficienti prende la percentuale su ogni multa che fa) oppure ha il caffè gratis invece di essere all incrocio.
questi sono esempi di voi comuni pensatori e quindi comunisti.
Perche non pensate al vostro compagno comunista d ‘alema che ha una barca a vela? un tassista o un vigile che io sappia non ne hanno.
non voglio citare altro altrimenti nn la finirei piu.I migliori ladri sono altrove, non cercateli nei tassisti. Mio cognato è vero, guadagnava all incirca sui 2.200 euro al mese.
ALlora comuni pensatori, detraete da queste i soldi per l assicurazione, che 1600 euro l anno al minimo si devono pagare perche il tassi puo fare piu incidenti(magari nella corsia preferenziale urtando un auto privata che sorpassa un tram eheehe) che divisi per 12 fanno 133 e al mese, contributi , cooperative, radiotaxi, benzina, (la makkina ogni tanto si deve fa qualcosa vicino, giusto mediocri pensatori? cmq se guadagnano 1000 euro al mese so pure troppe. pero aspettate, ehehe, ammesso lavorino. perche se voi comunisti state a casa col finto mal di pancino o a genova a far baldoria, ai tassisti chi li c-paga?
Ascolta suzuki, se proprio ci tieni a fare qualcosa, incomincia a dire ai govdrni di sinistra o di destra, che diminuiscano i parlamentari( quelli fanno il passamano da padre in figlio!) o metta la genta seria a fa i ministri! non un bersani che pija nn so quanto al mese, ehehe, e se paga cosi alto il taxi nn puo piu andare 10 volte l anno al mare, ma solo 9.
dai per favore voi comuni pensatori, nn pensate che so tutti ladri i tassisti(come per i politici o i dottori o gli avvocati ecc.) anzi, fatemi un favore, NON PENSATE!
By plv84 on Jan 27, 2007
bellissimo: direi un perfetto ritratto del pensiero destrorso italiano attuale, come competenza dialettica, argomentazione, livello culturale.
Fuori l’autore!
By Suzukimaruti on Jan 28, 2007
Ma, poi, i vigili urbani che c’entrano? Nessuno ha mai provato a liberalizzarli (al massimo investirli sì, ma è un’altra questione)…
By degra on Jan 28, 2007
Ricordatevi che un tassista guadagna il doppio di un operaio, perche lavora 12/14 ore al giorno, sabato, domenica, notte, Pasqua, Natale, 1° maggio, ecc. Forse se un operaio potesse fare più ore (levate le tasse agli straordinari!) lo farebbe anche lui. I tasisti non hanno ferie pagate, non hanno T.F.R, non hanno malattia. Facendo tutti i conti, rispetto ad un operaio ha più rischi (guai a farsi male) e a parità di paga oraria guadagna meno.
By stef on May 4, 2007
I tassisti non sono affatto una casta nobiliare intoccabile.
Tutti i giorni vengono attaccati da giornali, politici, dal pensare comune della gente.
I tassisti tutti i giorni offrono servizio PUBBLICO, soddisfano le richieste delle persone che hanno bisogno di essere trasportate.
Offrono servizio di trasporto ai portatori di Handicap con macchine ed attrazzature comprate di tasca PROPRIA senza aiuti.
Si vuole migliorare il servizio? Bene facciamolo, ma tutti assieme attorno ad un tavolo MA soprattutto senza togliere un futuro a questa categoria.
By Wowexec on May 17, 2007
bisognerebbe chiedersi come mai il fare come avviene in Germania, in Francia, in Inghilterra, negli Stati Uniti, ecc. sia una minaccia per i taxisti.
Mi pare che i taxi funzionino e girino (molto più che qui) nel resto d’Europa, no?
E allora perché opporsi ad una giusta liberalizzazione delle licenze per i taxi? Perché a Roma o Milano devi aspettarli per ore, mentre a New York ce ne sono per tutti?
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Insomma, non prendeteci in giro: protestate per difendere una posizione di comodo concessavi dall’assenza di regole liberalizzatrici in questo paese. E grazie al cielo il governo Prodi sta rimediando a questi mali che danneggiano l’economia italiana.
By Suzukimaruti on May 18, 2007
Scordati che il governo Prodi ti risolva qualche problema. Oltre a voler impoverire i tassisti, che ti ha fatto in quest’anno? Il problema è che con soli 24mila voti (ma 200mila meno in senato) questi si sono presi tutto! e con la scusa del conflitto d’interessi vogliono liberarsi di Berlusconi, facendoci credere che si ispirano addirittura al modello americano1 Ma quando mai! Come se Bush e quelli che lo hanno preceduto (addirittura vedi Kennedy) abbiano dovuto lasciare i loro patrimoni a chicchessia! è che si ispirano al mnodello sovietico, in tutto e per tutto, ve ne accorgerete fra qualche anno. Q
By stef on May 20, 2007
Scordati che il governo Prodi ti risolva qualche problema. Oltre a voler impoverire i tassisti, che ti ha fatto in quest’anno? Il problema è che con soli 24mila voti (ma 200mila meno in senato) questi si sono presi tutto! e con la scusa del conflitto d’interessi vogliono liberarsi di Berlusconi, facendoci credere che si ispirano addirittura al modello americano1 Ma quando mai! Come se Bush e quelli che lo hanno preceduto (addirittura vedi Kennedy) abbiano dovuto lasciare i loro patrimoni a chicchessia! è che si ispirano al mnodello sovietico, in tutto e per tutto, ve ne accorgerete fra qualche anno. Questi non si trovano d’accordo su NIENTE, fanno schifo1 Solo su come eliminare l’avversario temuto. Si vergognino! Ci sono stata: vai a prenderti un taxi a New York, poi ne riparliamo. Difatti, anche lì le liberalizzazioni sono tornate indietro.
By stef on May 20, 2007
stef: in effetti in Unione Sovietica c’era chi possedeva tutte le televisioni e controllava la stampa, la pubblicita’, i media. Esattamente come Berlusconi. Chi e’ che si ispira al modello sovietico? Non di certo questo governo, che propone una sacrosanta legge sul conflitto d’interessi.
REGOLE. Ecco cosa manca a questo paese. E finalmente c’e’ un governo che, nonostante abbia numeri risicati, riesce a imporle e farle rispettare. E i risultati si vedono: l’economia in crescita, i conti a posto, le agenzie di rating che promuovono l’Italia, la Fiat che tira, ecc.
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Leggi i giornali: tutte le liberalizzazioni hanno portato soldi alle famiglie, favorito la concorrenza, arricchito il cittadino comune e soprattutto fornito di diritti ogni consumatore.
E guarda i dati del PIL, delle entrate fiscali (talmente cresciute che c’e’ un “tesoretto” con cui sara’ possibile fare politiche a favore delle famiglie).
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E dubito tu sappia come funziona il sistema taxi a New York. E’ ultra-liberalizzato! C’e’ concorrenza. Perche’ i taxisti non la vogliono in Italia?
Non e’ un concetto di destra quello per cui la concorrenza fa bene al mercato, abbassa i prezzi, migliora la qualita’ dei servizi e favorisce i consumatori?
Spiegami, dai, spiegami.
By Suzukimaruti on May 20, 2007
Vorrei fare una domanda a tutti i tassinari: xche’ fate molta resistenza (almento a roma) ad accettare di farvi installare il sistema gps? Accettendo avreste la possibilita’ di smentire gli scettici che vi attaccano e voi non la sfruttate? Con tutta la buona volonta’ non vi capisco…
By Er frittata on May 20, 2007
Er Frittata: sono posizioni di comodo. Ne approfittano. Fanno i furbi grazie alle sclerosi del sistema economico italiano.
E fanno quelli di destra che contestano un provvedimento liberalizzatore, che e’ di destra!
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Non hanno scuse serie, salvo il dire la verita’: “la liberalizzazione del mercato crea concorrenza e noi non possiamo piu’ fare i prezzi altissimi che ci sono solo in Italia”
By Suzukimaruti on May 20, 2007
La privacy c’è l’ha anche chi va con le prostitute, non si capisce perchè non la debbano avere i tassisti. Inoltre, tutte queste strumentazioni, comprese le radio che bisogna cambiare sovente perchè il Comune cambia le frequenze, e costa diverse migliaia di euro, ce la dobbiamo pagare da soli, perchè dovremmo installare il gps? Quello che non avete comunque capito, qualcuno ora sì, che anche a raddoppiare le licenze le tariffe aumenteranno, visto che diminuisce il lavoro. Nessun decreto dice che le tariffe devono diminuire, deve solo aumentare il servizio. 2+2fa 4….Fate aumentare e migliorare i servizi pubblici, quelli veri e chiedete ai Comuni di fare dei bonus per anziani, giovani, handicappati che devono prendere il taxi. Dopo Bersani in alcune città non è cambiato niente, perchè le giunte sanno fino a dove si può arrivare. I cittadini ci hanno rimesso, perchè le cooperative non hanno nemmeno rinnovato il parco auto per gli handicappati , anche quelle macchine ce le paghiamo da soli! E le copperative taxi sono gli unici servizi pubblici che continuano ad alimentare le casse dei Comuni1
By stef on May 21, 2007
Ah, scusami Suzuki, io a NY ci sono stata e lo so come funziona il servizio taxi. E ci ho anche un fratello con famiglia che vive negli USA. E la liberalizzazione è stata ritirata. Tutto come prima perchè non ha funzionato: servizio con auto di scarsa qualità, purtroppo tassisti improvvisati che spesso derubavano i clienti, ecc.. Qui non si sente dire che un tassita ha rapinato un cliente…. In Europa: per esempio a Madrid le corse taxi costono quasi il doppio, ci sono stata a gennaio. E anche in Spagna la liberalizzazione c’è solo a Barcellona dove stanno avendo i problemi di New YorK.E comunque inutile fare i paragoni anche all’interno dell’Italia, perchè dovrebbe costare meno il servizio taxi , che so, a Milano, dove comprarsi una casa, pagarsi un affitto costa il doppio che in altre città italiane o europee? e poi, me lo dite quanto deve guadagnare un tassista che lavora circa 10/12 ore al giorno per circa 5/6 giorni, qualcuno di notte, di sabato, domenica e festività comprese? con costi dell’attività, l’abbiamo già detto, dipendenti cooperative, tasse, gasolio, manutenzione auto, assicurazione (paghiamo circa il 40% in più rispetto agli altri, rappresentanti compresi, perchè considerati a rischio!!!)ecc.? mi date una cifra?R
By stef on May 21, 2007
Ah, scusami Suzuki, io a NY ci sono stata e lo so come funziona il servizio taxi. E ci ho anche un fratello con famiglia che vive negli USA. E la liberalizzazione è stata ritirata. Tutto come prima perchè non ha funzionato: servizio con auto di scarsa qualità, purtroppo tassisti improvvisati che spesso derubavano i clienti, ecc.. Qui non si sente dire che un tassita ha rapinato un cliente…. In Europa: per esempio a Madrid le corse taxi costono quasi il doppio, sono stata a gennaio. E anche in Spagna la liberalizzazione c’è solo a Barcellona dove stanno avendo i problemi di New YorK.E comunque inutile fare i paragoni anche all’interno dell’Italia, perchè dovrebbe costare meno il servizio taxi , che so, a Milano, dove comprarsi una casa, pagarsi un affitto costa il doppio che in altre città italiane o europee? e poi, me lo dite quanto deve guadagnare un tassista che lavora circa 10/12 ore al giorno per circa 5/6 giorni, qualcuno di notte, di sabato, domenica e festività comprese? con costi dell’attività, l’abbiamo già detto, dipendenti cooperative, tasse, gasolio, manutenzione auto, assicurazione (paghiamo circa il 40% in più rispetto agli altri, rappresentanti compresi, perchè considerati a rischio!!!)ecc.? mi date una cifra?
By stef on May 21, 2007
Ricordatevi che non ci sono ferie, liquidazione, malattia pagate (come per gli altri autonomi). ed è nella lista dei lavori usuranti. Non capisco perchè questo accanimento, disprezzo, come leggo per i “tassinari” come li chiamate volgarmente voi. Come se fossero banchieri a 17 mensilità annue…
By stef on May 21, 2007
Non c’e’ nulla di volgare o di offensivo nel termine “tassinaro”: a roma si chiamano cosi’ i guidatori dei taxi. E visto che ci sono pongo un altra domanda sperando che mi vada meglio, dato che alla prima non ho avuto una risposta, credo per la privacy… Comunque, ammesso e non concesso che siete i piu’ economici di mezzo mondo, come mai la maggioranza dei turisti che transitano a roma preferiscono noleggiare l’auto?
By Er frittata on May 21, 2007
Veramente ti ho risposto, cmq in città come Bologna il gps è stato messo a carico dei tassisti. Sei te che non rispondi alla mia domanda.
Per quanto riguarda i turisti che noleggiano auto, se parli di compagnie come Hertz, ci vogliono circa 2/300 euro al giorno, con convenzioni particolari legate agli alberghi, alle compagnie aeree e sinceramente sono più liberi, se si sentono in grado di muoversi da soli. Poi devono pagare l’assicurazione, lasciare un deposito, pagare una franchigia in caso di incidente.Se poi noleggiano un’auto con conducente, le cifre sono più alte, anche in quel caso gliela vuoi dare una paga giornaliera ad un autista? In genere i turisti che noleggiano auto vanno in alberghi a 4/5 stelle e preferiscono questi servizi, anche se più cari di un taxi, perchè possono spendere. Ti voglio racontare un episodio, per farti capire i rischi anche penali dei tassisti, che forse la gente non sa. Se un cliente scende dall’auto dopo la corsa, apre lo sportello e butta giù un passante o un ciclomotore, anche se cliente maggiorenne, il tassista ne è responsabile. Come minimo aumento di 3 classi di assicurazione, fai il conto, se non ci sono altri altri risarcimenti. Punti in meno su patente, tempo perso per denuncie, ecc. Succedono spesso cose del genere. Continuo a domandare è giusto, quanto deve incassare un tassista per coprire tutte queste cose? Pensi che quando ci saranno più taxi veramente le corse diminuiranno? Perchè non provi a scarrozzare qualcuno dalla mattina alla sera, considerando tempo, ti dò 5 euro l’ora, più consumo gasolio (che è aumentato del 25% in un anno e le tariffe no), fai un calcolo di consumo pneumatici, olio, lavaggio auto, cooperativa…Pensate che davvero un polacco per 5 euro di domenica venga a prenderti a casa e ti porti alla farmacia più vicina di turno, che sia dipendente o in proprio è uguale, come aspira Capezzone? Forse lo fa per due mesi, ma quando si acorge quanto costa vivere in Italia….o si mette a rapinare i clienti come a N.Y. o aumenta le tariffe. A meno che non gli diano dei bonus gasolio, sconti per acquistare le auto (ce ne vuole una ogni due anni oppure inizi a pagarti le riparazioni fuori dalla garanzia, che non è certo uguale a quella dei privati nemmeno prima)ecc. ecc.Poi ti domando: la flotta auto per i diversamente abili chi la deve comprare? ma non vedi che puoi prendere un autobus, che orami non costa tanto più poco, e comunque queste aziende sono tutte in rosso? Lo volete capire che il tassista è un imprenditore di se stesso che nulla costa alla comunità’ E poi ti dico: è un servizio che è giusto lo si prenda in caso di necessità o chi se lo può permettere. Anche andare a mangiare la pizza costa, ma ci si va ogni tanto e nessuno si è messo in testa di far abbassare ai gestori delle pizzerie (non parliamo dei ristoranti)il costo. Per concludere ti dico:nulla costa alla collettività un taxi, lavora con tariffe decise dalla amministrazione comunale, diverse da città a città per il reale costo della vita, investe in nuove tecnologie satellitari (per lo meno in alcune città), svolge il proprio servizio con tempi di attesa minori sicuramente di quanto si va al supermercato alla cassa o ad un ufficio postale, ha sempre riguardo verso i disabili e i bambini, applica tariffe nazionali che in media sono più basse di altri 15 paesi europei, (questo vuol dire che ci sono 14 nazioni in Europa dove il taxi è più caro)ha come prime spese il gasolio e le assicurazioni, aumentati del 25/30% in un anno senza nessun adeguamento sulle tariffe, viene svolto generalmente con vetture medie e confortevoli, lavora 70ore alla settimana di media, non è una lobby: i tassisti sono una categoria che lavora con licenze da sempre incrementabili dai Comuni, quindi è ora di finirla di fare la guerra tra poveri, che tra l’altro questo governo sta alimentando!I atssisti sono dei gran lavoratori, lavorano per offrire sempre un ottimo servizio all’utenza, certo non perfetti, ma non esistono perfezioni nemmeno in professioni molto più importanti (vedi i medici). Speeso è proprio per colpa delle gestioni delle città, che svolgono male il loro servizio: corsie preferenziali occupate, parcheggi propri occupati.
By stef on May 22, 2007
e poi, scusa sono logorroica, ma io sono molto mortificata, perchè si arriva alla fine del mese come tutti, con sacrificio, non esistono tassisti ricchi. Io soffro sempre perchè mio marito non viene alle feste di fine anno scolastico dei figli, o alle loro partite di calcio che sono di sabato o domenica. Certo, come per altri, come cuochi o camerieri. Magari si prende dei giorni durante la settimana che servono anche a riprendersi dallo stress (lui ha un turno 13- 1 di notte), ma dove spesso le ore sono occupate dalle varie cose che deve fare: portare la macchina dal meccanico o carrozziere, compilare i corrispettivi, viste dai vigili per controllo tassametro e auto che ti portano via inetere mattinate, ecc. Penso che se vuoi il taxi meno caro, prima ti devi unire a noi, chiedendo un sistema fiscale più adeguato, dove noi si possa perlomeno detrarre i costi dell’auto (l’IVA) e agevolazioni da parte dei comuni. Ti pare giusto che dobbiamo pagare il suolo pubblico e il Telepass? E le visite semestrali dai vigili? I collaudi, perchè devi sapere che a noi per esempio gli ammortizzatori viaggiando sempre nelle strade dissestate dei centri, si consumano velocemente e siamo obbligati, forse giustamente,a presentare le auto sempre efficienti sia di meccanica che di carrozzeria, quindi nemmeno un graffio possiamo tenerci, ma forse dovrebbero farci i controlli senza farci pagare i vari bolli. E le auto se le detraggono tutti dai rappresentanti, ai negozianti, ai commercialisti, a chiunque dichiari che le usa per attività, magari son belle grosse e la domenica ci vanno fuori. Ti sembra giusto’ Continuo a domandarti, quanto deve incassare o guadagnare un tassista per vivere decorosamente? Il nostro unico privilegio è, quando c’è più lavoro, (ricordati che per 6 mesi l’anno non ci sono turisti, la gente non va al cinema, non va ai ristoranti, quando c’è qualche problema internazionale non escono! )poter aumentare le ore di lavoro, dove il Comune te lo permette.Come fanno gli operai, anche se non lo fanno più volentieri visto che gli straordinari sono tassatissimi! Quindi ci deve cambiare fiscalmente qualcosa anche a noi, forse sarà così in alcune città europee. Comunque Rifondazione Comunisti che ha sentitto i nostri pareri, è dalla parte nostra, ormai. Il dialogo, invece dell’attacco, porta a collaborazione. Non si può rovinare 17 mila tassisti.
By stef on May 22, 2007
Mi spiego meglio sul gps, visto che mi e/o ti domandi perche’ si dovrebbe installare: il gps serve a monitorare il servizio attualmente offerto in modo da poterlo eventualmente potenziare. Questa soluzione di buon senso, proposta dal comune di roma in fase di trattativa, ha sortito l’effetto, per me incomprensibile, di spaccare il fronte dei tassisti tra chi era favorevole alla misurazione del servizio offerto e chi no. Qui a roma di lavoro ce ne sarebbe per tutti e secondo me senza che le tariffe debbano scendere per forza: andrebbero normalizzate in un quadro di regole condiviso, equo, di qualita’.
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Per il resto che affermi mi trovi in disaccordo: qui a roma in linea di massima siete cari, poco onesti e date l’impressione di voler mantenere lo status quo che e’ chiaramente viziato.
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Detto questo, massimo rispetto le tue argomentazioni e il tuo lavoro.
By Er frittata on May 22, 2007
Vorrei divulgare questi dati:
Governo Prodi:
In Italia 574.215 auto blu per un costo di 18,23 miliardi di euro!!!!
USA: 73 mila auto blu
Francia: 65 mila
UK: 58 mila
Germania:54 mila ecc.ecc.
Visto che prendete sempre gli altri per confrontare! che vergogna…..
By stef on May 27, 2007
Non ha nulla a che vedere coi taxi e non conosco la fonte di questo dato (che tra l’altro dice che ci sarebbe un’auto blu ogni 112 persone: mi sa che è un dato sbagliatissimo).
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Detto questo, il governo Prodi è il primo nella storia patria che ha tagliato e ridotto il numero di auto blu.
Ricordiamo che le auto blu non le eroga il Governo ma lo Stato in tutte le sue forme (parlamento, province, regioni, ecc.) e per quanto ne so gli enti che ne facevano girare proporzionalmente di più sono la Regione Lombardia e la Regione Sicilia. Oh, sono entrambe amministrate da almeno 15 anni dal centrodestra…
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Lezione da tenere a mente: prima di usare dei dati a sproposito per guastare un dibattito perso o per rafforzare posizioni indifendibili (essere contro le liberalizzazioni è semplicemente folle o, come nel tuo caso, dettato da interessi di parte) è ragionevole documentarsi bene e verificare di non essersi dati la zappa sui piedi come hai fatto giusto ora.
By Suzukimaruti on May 28, 2007
I dati li trovi per es., sul sito della Margherita nell’archivio, in un articolo de “La stampa” del 17.05 intitolato:”Stato garage:mezzo milione di auto blu” ed era su altri giornali.Non c’entra niente, ma vedi le auto blu le paghi anche tu, il taxi se non lo prendi non lo paghi (è giusto che non lo prendi se non hai soldi, come è giusto che tu non vada al ristorante tutte le sere se non puoi permettertelo, nel senso che mi piacerebbe anche a me girare in taxi tutto il giorno o mangiar la pizza tutte le sere…ma non posso). cmq il Governo Prodi nn ha fatto niente per diminuirle, come in tutto tanto fumo e poco arrosto!e non ce ne frega niente cosa hanno fatto prima, ora ci sono loro e dovevano provverci subito.
By stef on May 28, 2007
sbagli: il Governo Prodi e’ il primo governo italiano ad aver emesso una regolamentazione che riguarda le auto blu e di fatto le riduce.
Purtroppo non puo’ ridurre quelle di competenza non sua, cioe’ quelle degli enti locali.
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Quindi il problema e la colpa sono degli enti locali e non certo del Governo, che anzi si e’ comportato in maniera virtuosa, in questo ambito.
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Ricorda: il maggiore numero proporzionale di auto blu e’ in Sicilia e Lombardia, entrambe regioni amministrate da sempre da berlusconiani.
By Suzukimaruti on May 28, 2007
ALL AUTORE DEL BLOG:me fai piu’ schifo de un verme! Spero solo che tu un giorno possa passare mai quello che oggi stanno passando molti taxisti ialiani.. FORTI CON I DEBOLI DEBOLI CON I FORTI.. INFAMI!datte un occhiata al link a schifoso!
By stefano on May 28, 2007
E poi all epoca… non fu gratis perche’ gli industriali dopo il sessanttotto siccome erano in perdita e dovevano assumere regolarmente tutti gli autisti e quindi dal punto economico sarebbe stata solo una rimissione, vendettero loro le licenze agli autisti (perche’ se non lo sapevi fino al 68 i taxi erano gia’ in mano agli industriali) e poi anche a barcellona e madrid una licenza taxi costa 130 000 euro e a NY 190000 $.. poi dimmi perche’ tabacchi e edicole invece ne devono costare 500000 di euri!? non sono rendite?! liberalizziamo su tutto non solo sui taxi… dividi il tuo stipendio con un altro anche te il costo del lavoro sara’ minore… diamo tutto in mano alla grande distribuzione cosi’ dopo tutto costa meno e nessuno campa piu’.Lo sai che in italia tutto costa piu’ di altri paesi come assicurazioni benzina e manodopera meccanica l italia e tra i primi posti e che a NY un GALLONE di benzina costa 1,3 $ mentre in italia un litro (100 CL) costa 1,2 euro bene ora detto tutto questo ti ripeto che mi fai schifo tu e tutti quelli come a te! DEBOLI CON I FORTI FORTI CON I DEBOLI.. INFAMI!
By stefano on May 28, 2007
Allora è chiaro, finalmente, quali erano i poteri forti che ostacolavano lo sviluppo in Italia:
i tassinari.
Quali lobby occulte si sottraevano alla competizione globale difendendo i loro privilegi con manovre dietro le quinte: i panettieri.
E chi bloccava lo sviluppo?
La casta dei farmacisti.
Ora, disciplinate queste categorie, l’Italia rifiorirà, la ricerca scientifica farà passi da gigante
(i panettieri la impedivano, mica i baroni universitari), i cervelli non fuggiranno più all’estero, tutto costerà meno.
Non hanno niente da temere i 146 mila consulenti che lo Stato e le regioni pagano 2 miliardi annui di euro.
Niente gli strapagati di Bankitalia, la cui utilità sociale è pari a zero.
Niente i 600 dipendenti dell’Ufficio Italiano Cambi, che continuano a prendere stipendi niente male anche se da 19 anni il controllo sui cambi non c’è più.
Nessun rischio di diventare «competitivi» sfiora i baroni universitari, con quei begli stipendi a cui non corrispondono né studi né ricerche.
Questi, i ricchi di Stato, i grand commis con posto sempre pronto fra Tesoro e Goldman Sachs, non sono parassiti.
I parassiti sono stati smascherati: sono gli artigiani a partita IVA.
Siamo tutti più liberalizzati, come dice Prodi.
I notai anche: ma contro questa categoria, le misure sono puro fumo negli occhi.
La sola cosa che davvero avrebbe intaccato i guadagni miliardari di questa vera corporazione non è stata fatta.
Sarebbe bastato obbligarli a registrare gli atti di compravendita d’immobili a cifra fissa, e non come ora in percentuale: perché oggi, i notai guadagnano 1.400 euro, diciamo, sul cittadino che compra un box da 20 mila euro, 14 mila su un appartamento da 200 mila euro, 140 mila su una villa
da 2 milioni, anche se la fatica dell’atto notarile è la stessa.
Ma questo no, la sinistra non l’ha fatto.
Colpire i grossi, mai.
I piccoli sempre.
E’ la politica tradizionale della sinistra «disciplinare» i privati, specie quelli troppo piccoli per fare lobby.
Non so se avete notato, è partita – da tutti i giornali della sinistra, ma a dare il via è stato Il Corriere di Montezemolo – una vera campagna contro «l’egoismo» dei tassisti, la «lobby» dei fornai.
Ormai, se si parla di «corporazioni», s’intendono loro, mica i magistrati inadempienti e insindacabili, i segretari parlamentari e i direttori generali di ministero o di regione.
Quelli, non questi sono additati come nemici del popolo e ostacolo alla liberalizzazione, colpevoli del declino, «palla al piede» di una società che, se non fosse per loro, farebbe concorrenza alla Cina e si riempirebbe di scienziati intenti a brevettare sempre nuove invenzioni.
Voglio solo far notare un piccolo particolare: i tassisti in servizio, per avere la licenza, l’hanno pagata cara.
Anche 300 mila euro.
Anche 800 mila, dicono.
Questo perché le licenze erano in numero fisso e limitato.
Oggi, il numero diventa illimitato.
Le licenze pagate carissime non valgono più niente.
Conclusione: ciò che è stato fatto ai tassisti è un esproprio senza indennizzo.
Almeno così si direbbe se vigesse lo Stato di diritto.
Ma per la sinistra, è l’abolizione di un privilegio, e la stampa è tutta d’accordo.
Questo, scusatemi, ricorda una liberalizzazione storica, effettuata da un liberista di nome
Josip Stalin negli anni ‘30.
Allora, ad essere presi di mira furono i coltivatori diretti, detti «kulaki».
Grandi lavoratori, relativamente benestanti, assumevano braccianti e davano da mangiare – sulla ricca terra nera russa e ucraina – a tutti i russi.
Il regime sovietico avendo provocato il disordine sociale e rotto il funzionamento dell’economia, accadde che nelle città «liberate dal capitalismo» cominciasse a rincarare il cibo.
Non per la nomenklatura, che disponeva di negozi privilegiati pieni di storioni e caviale,
ma per gli operai.
La colpa, sancì la Pravda, era dei kulaki: che si opponevano all’ammasso senza indennizzo
del grano, e lo nascondevano.
Attiva, feroce campagna di stampa.
Il PCUS mandò i suoi attivisti a «smascherare i kulaki» e a requisire il grano «nascosto».
Dove trovavano grano, procedevano a fucilazioni dei «profittatori».
Nel loro zelo, i nomenklaturisti finirono per requisire (sempre senza indennizzo) anche il grano conservato come semente.
I kulaki lo fecero presente: l’anno prossimo non ci sarà raccolto.
Risposta: altre fucilazioni a migliaia.
Accadde quel che qualunque contadino sapeva: l’anno seguente, niente raccolto.
Fame nera, nelle campagne e nelle città.
Una fame che mai la Russia, proverbiale esportatrice di grano, aveva conosciuto nella storia, nemmeno durante la servitù della gleba.
Il Partito corse ai ripari.
Come?
E’ semplice: deportò nei lager diversi milioni di kulaki con le loro famiglie.
Solgenitsin ha descritto quelle file di povera gente smagrita, scheletrica, avviata al Gulag con i bambini morti di fame in braccio.
E ha descritto come le popolazioni, al passaggio di queste file di sciagurati, inveissero contro di loro: «affamatori!», «sfruttatori!».
Onnipotenza della propaganda.
Ora, in Italia, governa la nomenklatura dei privilegiati di Stato.
Stesse nomenklature, stessi metodi.
Ogni nomenklatura si affretta a disciplinare non se stessa, ma i privati.
Anche la propaganda è simile.
Stessa stampa servile, zelante nel denunciare i piccoli produttori di beni e servizi come «sfruttatori». Dati i tempi cambiati, è possibile che i tassisti non verranno internati.
Diverranno solo più poveri.
Se andate a New York, vedete chi fa il mestiere di tassista: africani appena sbarcati che non parlano l’inglese, immigrati da terzi mondi miserabili che non conoscono le strade.
In USA, il tassista è un mestiere sotto i 3 dollari l’ora, quello dei disperati.
A New York è appunto un mestiere liberalizzato.
Come ci istruisce Il Corriere, la Pravda di Montezemolo, mentre a Milano ci sono 2,1 taxi
ogni 100 abitanti, a New York ce ne sono 8; a Londra, ce ne sono 8,3.
Una bella concorrenza, da noi sconosciuta.
Ma non è che i prezzi siano più bassi.
A Milano, sono 7,6 euro per una corsa di cinque chilometri.
A Londra, 11,05 euro; a New York, ci dice Il Corriere, 6,76.
A parte che nella Londra liberalizzata i taxi costano parecchio più che a Milano (dov’è il vantaggio per il consumatore?), quella di New York è una cifra falsa: sì, la corsa costerà anche 7 euro, ma provate a non dare al tassista la mancia del 20-30%; rischiate che vi insulti o vi picchi, perché la mancia è «obbligatoria» in USA, dato che è la sola vera paga di questi miserabili.
L’America liberalizzata è un mondo di «working poors», cioè di gente che, pur sgobbando, resta in miseria.
L’America è piena di camerieri, di donne delle pulizie, di vecchietti che lavorano nei supermarket aperti alle 4 del mattino perché non hanno la pensione; e persino di lustrascarpe, figura che in Europa è scomparsa dal 1947.
Magari non credevate che questo fosse l’ideale di Bersani e del governo delle sinistre.
Il fatto è che sotto quell’etichetta «sinistra», sono andate al potere le corporazioni che non solo si sottraggono alla competizione del libero mercato, ma si ritagliano emolumenti sempre più scandalosi dal denaro dei contribuenti.
Prodi, Visco, Bersani, Padoa Schioppa sono membri di quelle corporazioni e nomenklature, che vivono nel lusso prendendo i soldi ai cittadini, e il solo loro pensiero è estorcergliene
sempre di più.
Per lo «stile di vita» di questi servitori del settore pubblico, basta pensare a Emilio Colombo, scoperto a 82 anni a farsi comprare la coca dalla sua scorta (incidentalmente, agenti della GdF: avrebbero dovuto arrestarlo, altro che servirlo); né il caro Ciampi gli ha suggerito di dimettersi dalla carica di senatore a vita di cui è indegno, né lui ci ha pensato neppure un momento.
Questa gente vive al disopra della legge, impunemente sfruttatrice.
E per di più bolla come parassitarie categoria di piccoli artigiani che guadagnano cento volte meno di loro, con tutti i rischi della vita non-protetta.
Ora vogliono aumentare la «competitività» dei fornai e dei farmacisti.
Ma è competitivo Mario Draghi?
Merita il milione di euro annuo?
(La cifra è incerta, è un segreto di Stato: nei Paesi normali, gli stipendi pubblici devono essere pubblicati, in Italia no).
Il governatore della Federal Reserve guadagna un quinto di lui, ed ha qualche responsabilità e competenza in più.
E’ competitivo Ciampi?
Eppure ad occhio e croce cumula almeno tre pensioni stratosferiche ed emolumenti, quella di governatore di Bankitalia (un laureato in lettere, non economista, da noi può dirigere la Banca Centrale!), quella di ex capo di Stato, quella di senatore a vita.
Ma la stampa ci invita a deplorare i taxisti e i fornai.
Bersani ha applicato, standosene sicuro sotto l’ombrello della non-competitività pubblica, il programma liberista di Milton Friedman.
Non proprio di sinistra.
Ma almeno Friedman e il liberismo rispondono in USA alla volontà popolare, e in USA non ci sono miliardari di Stato, dipendenti pubblici arricchitisi con le paghe pubbliche.
Che sinistra è?
Bersani ha da pensare alle COOP rosse, che non pagano uno straccio di tasse, di cui manterrà
i privilegi.
Ha da pensare allo stipendio di Mario Draghi.
Alle pensioni di Ciampi.
A non far mancare la neve a Colombo.
Bersani ha da pensare alle lobby, quelle vere, ai poteri forti reali: i grandi gruppi che privatizzano gli utili e pubblicizzano le perdite, grandi sindacati contigui, grandi banche amiche, grandi cooperative la cui dirigenza ha in tasca la tessera giusta, e tutti i nani e ballerine della RAI, i figli e i nipoti dei nomenklaturisti (a meno si voglia credere che madame Berlinguer sia una brava giornalista).
E’ giusto, sono i parassiti che hanno conquistato il potere.
Il presidente dei notai ha detto che Bersani ha messo a punto le sue «liberalizzazioni» contro i poveri negli uffici di Montezemolo.
Il Corriere ha chiesto al proto-notaro di scusarsi per «l’insinuazione».
Ma è un’insinuazione o la verità?
Piacerebbe saperlo.
By stefano on May 28, 2007
Offensivo, delirante, difensore di interessi antiliberali di casta e pure prolisso (e per farselo dire da me ce ne vuole).
La misura di un fallito. Pretendi pure che ti risponda?
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Tutte queste provinciali resistenze anti-modernizzazione sono patetiche.
Ma consolatevi: dopo 5 anni avremo disinfettato questo paese dai satrapi, dalle zecche, dai profittatori. Ci odieranno tutti ma sarà un paese migliore e tanto vale ripulirlo fino in fondo.
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Poi tornerete a fare i servi sotto Berlusconi, che vi piace tanto: le elezioni di oggi dimostrano che in Italia non ci sarà mai più la sinistra. E saranno cazzi soprattutto per voi che inneggiate a Berlusconi. Ora non lo capite, dopo sarà troppo tardi. Cazzi vostri.
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Mi consola sapere che io (che pago ogni centesimo di tasse e come libero professionista non pretendo che lo Stato droghi il mercato e non temo la concorrenza) avrò i soldi, la preparazione e la “cultura” per abbandonare questa terra di persone cattive, ignoranti e ineducate. Chi vive alle spalle delle sclerosi del mercato, no. Continuerà a fare il servo.
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Ma consolati: quando verrà il tuo Messia Berlusconi accadrà quello che sogni: i figli dei taxisti potranno fare al massimo i taxisti e i figli degli operai potranno fare al massimo gli operai. Le caste, come in India.
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Però avrete l’elemosina di Stato e a Natale un bell’orologio del Milan.
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Nel mentre spiegami perché lo Stato deve ridurre per legge la concorrenza tra taxisti e non tra i verdurieri, i tabaccai, i madonnari, gli idraulici, ecc. Perché a me tocca il mercato liberalizzato e ai taxisti no? Cos’hanno più di me? Perché loro sì e io no?
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I privilegi sono un’arma a doppio taglio. E chi li difende è sì un vero verme., oltre che una brutta persona egoista.
By Suzukimaruti on May 29, 2007
proprio non capisci.. vabbe’! nun te preoccupa’ che ne prodi e ne silvio te salvano! continua a guardatte lost!
By stefano on May 29, 2007
e tra l’altro e’ sgradevole che uno capiti sul blog e si metta a scrivere in romanesco.
By Suzukimaruti on May 29, 2007
Caro Suzuki, siamo arrabbiati, non ci dai nemmeno una piccola chance. Ma è vero, a te che te ne frega se 17 mila persone con le loro famiglie abbasseranno il loro tenore di vita? Il problema è questo.Perchè tassisti e non notai? Perchè fornai e non avvocati? Mi devi dire cmq perchè questo accanimento verso gente onesta. Ma poi proprio su taxi? ma quante volte nella tua vita hai preso un taxi? E anche se raddoppiassero (non ce ne sarà mai 1 per 10 abitanti!!) quante volte lo prenderai? Mobilitatevi perchè le città siano più vivibili, certo, anche con i servizi pubblici, come le metropolitane, gli autobus. Mi devi dire perchè volete la liberalizzazione dei taxi. Perchè finiscano anche quelli alle coop. rosse? Tutti contro il lavoro precario, che è meglio di niente, ma andrà bene che si faccia i tassisti per 6/700 euro al mese? Questo governo deve creare posti di lavoro, non dividere quelli che già ci sono (quelli deboli, appunto). 2+2 fa 4. Poter tutti andare a fare il tassita, aprire un negozio di parrucchiere accanto ad un altro, fare l’agente immobiliare senza il patentino, ci garantirà un futuro? Pagheremo i nostri mutui per l’acquisto delle case, avremo la nostra pensione?Non credo. E poi guarda le elezioni di ieri. Mi sembra che ci siano i segnali che cmq la gente di sx è un pò preoccupata, non solo quelli che stanno dall’altra parte. Hai un bel dire di Berlusconi, il suo partito è cmq il più votato.Vorrà dire qualcosa. Meglio guidati da uno come lui, che da gente come il Sig. Rutelli, che non ha MAI, MAI lavorato in vita sua (fatto solo il sindaco) e manda le figlie a scuole private da migliaia di euro l’anno con i nostri soldi! Lo sai che il Berlusca il suo stipendio da Presidente del Consiglio non lo riscuoteva?. E cerca di combattere anche te contro un governo che sembra l’armata Brancaleone che sta insieme per raggiungere i 36 mesi per la pensione,e troppo distratti, per ben governare, dalla preoccupazione di annientare il nemico comune.
By stef on May 29, 2007
stef: il tuo e’ un ragionamento perverso (condito di qualunquismo anti-sinistra che prendi da letture illuminanti come “Il Giornale”).
Mi spiego: la domanda “perche’ i taxisti e non i notai?” e’ mal posta. Il Governo, infatti, sta liberalizzando il mercato interamente. Quindi liberalizza il mercato dei taxi come quello dei notai, degli avvocati, dei medici, dei professionisti in genere, ecc.
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Guarda, un po’ fai tenerezza: ti fai fregare dalla retorica berlusconiana (lui che non ritira lo stipendio da Pres del Cons) e non capisci che se ti sei impoverito negli anni passati e’ perche’ un Governo scellerato (quello di Berlusconi appunto) ha ridotto il potere d’acquisto dei tuoi soldi, non ha tenuto sotto controllo i prezzi, ha aumentato a dismisura il debito pubblico, ecc.
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Faccio fatica a non ridere dietro a chi si fa abbindolare da mosse populiste di quel genere, che sono fatte apposta per attirare gli allocchi.
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Mi inquieta tutto: i poveri che votano per il piu’ ricco d’Italia (e un poco di buono disonesto) e credono davvero che faccia il loro bene, dopo tutto quello che gli ha fatto.
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Sono secoli che ci cascate, prima Mussolini, poi Andreotti, poi Craxi, poi Berlusconi. Tutti criminali che hanno depredato il paese e impoverito la gente gia’ povera. E piu’ la facevano, piu’ la gente li votava.
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Che ti posso dire: guarda i conti pubblici lasciati dal governo Berlusconi e guardali ora. Prima eravamo un paese sull’orlo della bancarotta, ora siamo un paese con un’economia degna di stare in Europa.
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Davvero, sono in imbarazzo. Da un lato ho la spinta gramsciana di spiegarele cose agli ignoranti che si fanno abbindolare dalla retorica berlusconiana e che non riescono a capire le cose (e considerano la verita’ i tg e i giornali di Berlusconi), dall’altro mi rendo conto che e’ una fatica immane e non so se ho tutta questa voglia di farla.
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Valuta tu, se hai mai studiato storia, se un ricco imprenditore disonesto che si fa le leggi ad personam e ha una concezione verticistica della societa’ (da un lato la classe dirigente, dall’altra i servi, senza speranza di promozione sociale: ricordi che al dibattito contro Prodi, Berlusconi disse indignato “Ma come!? Volete che il figlio di un operaio sia come il figlio di un imprenditore!?”) puo’ fare del bene ai poveri.
Valuta tu se e’ credibile o se non sei l’ennesima vittima dell’ignoranza.
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Ti capisco, ti sono vicino anche se sbagli, se voti male e soprattutto voti contro te stesso. Non credo tu sia una persona cattiva, credo solo che tu sia una persona che non sa, non capisce e non e’ informata. Leggi Fahraneit 451 e scoprirai una storia simile: l’ignoranza delle masse fa bene ai ricchi.
E di ricchi benefattori che si buttano in politica non ne ho mai visti.
Ma davvero ci credi?
By Suzukimaruti on May 29, 2007
si vede che non sarò attenta come te. ” IL Giornale” non lo leggo, mai comprato. La storia la conosco, ma appunto non sarò diligente. Detto questo alla fine guardo ai fatti. Mi sono fatta i conti in tasca nei 5 anni di governo di Berlusconi, nel totale ambito della mia famiglia: cioè la mia, quella dei genitori e dei suoceri. E protrei fare tanti esempi: pensionato con 40 anni di contributi più reddito da lavoro completamente dichiarato, con il precedente governo doveva pagare anche 2 milioni di tassa della salute (pagata per 3 anni, chi sa dove sarà finita)con il governo successivo addirittura 1 e mezzo di tasse in meno (cos’ si invita la gente a dichiarare!); purtroppo successione di una casa, fra tasse e spese varie circa 2 mila euro con il governo Berlusconi; a novembre nuovamnte morto un genitore con cc/ di 600 euro, pagato circa 1000 fra commercialista, bolli, ecc.; venduta una casa , avuto sconto del 20% su tariffa notaio per decreto Berlusconi, ecc.ecc. ma veramente.
Oggi mi sono arrivate le tasse sui rifiuti, scopro che sono aumentate del 20%; l’Ici anche quella non mi ricordo con che percentuale, scuolabus aumentato da 150 a 170 euro per ciascun figlio, perchè quest’anno hanno detto non ci sono fondi; già erano pochi prima, ma da quest’anno pochi ore per gli insegnanti di sostegno nelle calssi (questo Governo ha dichiarato che i disabili devono integrarsi completamente con gli altri, ma ti assicuro che non sempre è possibile), sempre per la scuola niente gite d’istruzione perchè non ci sono fondi e cmq, scusa se te lo dico, anche gli insegnanti per il 90% di sinistra si rifiutano per mandare “un segnale” di disapprovazione al Governo che con la Finanziaria ha tagliato i soldi per le scuole, che ti devo dire? io mi misuro tutti i giorni con questo, non mi interessa se i miei figli farannO gli avvocati o qualcos’altro, l’importante è che abbiano gli strumenti per poter ottenere il massimo da loro stessi. Abbiamo pagato anche questo, quest’anno: esame di terza media, ammissione d’ufficio per tutti, anche con tutte insufficienze. Ciò vuol dire che anche chi non si è dato da fare, si presenterà con la tesina e se gli va bene passerà come quelli che hanno sgobbato. Ti par giusto, a me no, ma anche a molti altri ti assicuro di dx o di sx.Vuol dire “giocare al ribasso”.Portare tutti sotto una soglia media, dalla scuola al lavoro.
Ultima cosa: ho parlato con un notaio qualche mese fa: il decreto Bersani li ha fatto proprio bene. Ora per un passaggio di proprietà di auto si va in Comune e si paga ,se non sbaglio, circa 50 euro, che tu abbia una Panda o una FERRARI, paradossalmente anche il Sig. Berlusconi. La macchina la cambiamo ogni qualche anno, qualcuno non la cambia, qualcuno non ce l’ha. Ma i dipendenti comunali li paghiamo tutti; qualche dipendente delle agenzie se ne è andato a casa senza lavoro. Il fatto è che certi passaggi di proprietà ,casi particolari, i Comuni non li possono fare,eredità, società, quindi qualcuno è ” becco e bastonato” perchè paga due volte e qualcuno paga senza mai cambiare auto.
Dentista sopra i 500 euro va pagato con carta di credito, assegni? Basta andarci ogni qualche giorno con dei contanti che il gioco è fatto. Non ti fa nemmeno fattura per il minimo. Se vuoi far dichiarare tutto devi fare in modo che la gente ne abbia vantaggio, prima di tutto. Come faceva il Governo Berlusconi, bastone e carota, te lo assicuro.
Ad ogni modo ti hi fatto alla fine un sacco di esempi, che comunque condivido tutti i giorni con la gente che mi circonda e devo fare i conti con queste cose.
By stef on May 29, 2007
Questo e’ un commento delirante che conferma quanto paventavo: poveri e ignoranti, mi spiace per voi. Cercate aiuto, che ne avete bisogno e vi state facendo del male e paradossalmente tifate per i vostri nemici.
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Provo, faticosamente, a spiegarti., passo dopo passo. E tu prova a cambiare idea, perche’ sei davvero mal informata, forse c’e’ qualcuno che ti manipola. Sei culturalmente troppo debole per avere un’idea tua. Perdonami, ma nel mio mondo ideale le persone cosi’ sprovvedute non hanno diritto al voto perche’ sono incapaci di pensare con la propria testa e si fanno manipolare.
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- Parli di tassa sulla salute. E non l’ha certo messa il Governo Prodi (e’ un’eredita’ degli anni Ottanta, credo voluta dai governi di Pentapartito)
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- Dici: col Governo Berlusconi ho pagato meno tasse. Vero, ma i tuoi euro valevano di meno, costava tutto di piu’ e di fatto eri piu’ povera. Mai sentito parlare di potere d’acquisto? Temo di no. Cercalo su it.wikipedia.org
E mentre pagavi meno tasse il debito pubblico cresceva alle stelle. Col risultato che prima o poi ne hai dovute pagare molte di piu’ (e tutte in una volta) per recuperare.
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- Sconto del 20% sulla tariffa del notaio, grazie ad un misterioso “Decreto Berlusconi”. Non esiste nessun decreto di questo genere! Mi sa che il notaio ha preteso dei soldi in nero e per questo ha ridotto l’onorario. INSOMMA QUALCUNO TI HA FREGATO E CI SIETE CASCATI! Piuttosto c’e’ un decreto Bersani che rende piu’ difficile per i notai (tutti miliardari) farsi pagare in nero. E chi chiede di essere pagato in nero va denunciato.
Informati bene, la prossima volta. E fai il nome di chi ti ha detto sta balla.
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- Tassa di successione: e’ una tassa sacrosanta e giusta! E questo vale non tanto per noi che non abbiamo tanti soldi, ma per i figli degli straricchi. Tra l’altro in Italia si pagava solo da un certo reddito in su. Cioe’ la pagava solo chi ereditava piu’ di 200.000 euro circa, mi pare. E’ arrivato Berlusconi e ha tolto l’unica tassa che pagavano solo i ricchi. Chi ci rimette???
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Pensa che negli Stati Uniti sono gli stessi miliardari a chiedere di riattivarla, perche’ e’ una tassa solidale. Certo, da quando e’ stata tolta ora paghi di meno quando ti muore un parente. Pero’ (visto che non la pagano nemmeno i ricchi, il cui contributo e’ determinante) lo Stato ha meno soldi, puo’ fare meno politiche sociali, meno ospedali, meno soldi alle scuole o agli enti locali, meno assitenza ad anziani e disabili, ecc. Alla fine conviene pagarla.
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E aggiungo una cosa. Col Governo Berlusconi se ti moriva un parente e volevi chiudere il suo conto in banca, dovevi pagare dei soldi alla banca. Ora, col decreto Bersani, se chiudi un conto, la banca e’ obbligata a fartelo chiudere GRATIS. Fai il conto di quanto hai pagato di chiusura conti negli anni precedenti e non potrai che complimentarti con Bersani, che difende i consumatori dai poteri forti.
- Tasse sui rifiuti e ICI: SONO TASSE LOCALI, ripeto LO-CA-LI e il Governo non le stabilisce. E’ un problema del tuo Comune, magari la prossima volta scegli un altro sindaco. E fai conto che se le tasse locali aumentano e’ perche’ il Governo Berlusconi negli anni precedenti ha tagliato i fondi agli enti locali in modo ENORME e Comuni e Regioni non riescono a fare molto, quindi sono costretti ad alzare le tasse locali.
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Tieni piuttosto conto che ora coi soldi del “tesoretto” saranno fatte politiche a favore della famiglia da parte del Governo Prodi e soprattutto in futuro sara’ ridotta l’ICI.
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- Scuolabus caro: e cosa c’entra il Governo col prezzo dello Scuolabus?
Quello e’ un prezzo che fa il Comune o chi per lui (la scuola, la societa’ di trasporti, ecc.).
Lo capisci che sei ignorante di queste cose e ti fai strumentalizzare? Qualcuno di destra ti manipola e ti induce a pensare contro il Governo anche quando non e’ colpa sua.
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- Tesine a scuola, poca meritocrazia a scuola, “somari” promossi per legge, ecc. TUTTO QUESTO E’ COLPA DEL GOVERNO BERLUSCONI E DELLA RIFORMA MORATTI, CHE HA RIDOTTO LA SCUOLA AD UN COLABRODO!!! Sono quelli che hai votato tu che hanno combinato questo guaio e ora il Governo Prodi sta cercando di porvi rimedio.
Anche in questo caso dimostri di non sapere, ma chi e’ che ti informa? Leggi Libero? Il Tg4?
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- Tagli alla scuola. Quali tagli? Non e’ stato fatto alcun taglio alla scuola che, anzi, e’ prioritaria nel Governo Prodi, che ha addirittura istituito un fondo per la Ricerca.
Da dove le prendi queste informazioni sbagliate? Al massimo sulla scuola sono state fatte delle razionalizzazioni, perche’ Berlusconi (che per 5 anni ha massacrato di tagli la scuola pubblica per regalare soldi alle scuole private dove si comprano i diplomi i figli dei ricchi) ha lasciato un debito pubblico clamoroso e i conti pubblici disastrati. Ma anche qui hai detto una cosa campata in aria: chi e’ il tuo informatore? Mi sa che e’ una persona poco onesta intellettualmente e tu sei poco astuta e non capisci che ti abbindola.
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- Passaggio di proprieta’ ed eliminazione dell’atto notarile: non ho capito qual e’ il problema. Si pagavano circa 45 euro anche prima, solo che ora la procedura e’ piu’ rapida e si fa al Comune, all’ACI, alle agenzie di Pratiche Auto, ecc. Non e’ piu’ obbligatorio andare dal notaio, che in ogni caso per quell’operazione aveva un onorario fisso.
Volendo tuttora si puo’ andare anche dal Notaio.
E costava uguale per le Panda o per le Ferrari gia’ in precedenza.
Anche in questo caso non e’ colpa del Governo Prodi. Finora non ne hai detta una giusta, renditene conto.
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- Dentisti che evadono il fisco e obbligo di pagare con la carta di credito: questa e’ una mossa GENIALE di Bersani e Visco, che stanno cercando di colpire chi evade il fisco.
Ricorda che chi non paga le tasse danneggia anche te. Se non ci sono ambulanze, ospedali, ecc. e’ perche’ i Berlusconi e i Briatore di turno (o il tuo dentista) non pagano le tasse, mentre i lavoratori dipendenti le pagano TUTTE.
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Se il dentista ti chiede di pagarlo a pezzettini piccoli, in contanti e in nero, DENUNCIALO (chiama il 117, anche anonimanente e fai una segnalazione). O sei complice di uno che non solo ti danneggia, ma si fa bello coi soldi altrui, alle spalle della nostra collettivita’.
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Col cazzo, come dici tu, che per invogliare la gente a dichiarare i redditi bisogna dargli un vantaggio. Le tasse vanno pagate e chi non le paga e’ un ladro infame che danneggia tutti, soprattutto i poveri! Altro che zuccherini: ci vogliono rigore fiscale, rispetto delle regole e autorevolezza!
Non capisci che i “furbi” danneggiano proprio i poveri? Non capisci che chi non paga le tasse e in cambio ti fa il 20% di sconto in realta’ ti danneggia?
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Vorrei, in ultimo, farti notare una cosa, visto che chiudi dicendo una frase tipo “Berlusconi si’ che era capace di far pagare le tasse alla gente!”.
Peccato che le entrate fiscali con Berlusconi al governo siano state bassissime, disastrose.
Mentre ora con i provvedimenti di Visco e Bersani ci sono entrate record e ci sono finalmente i soldi da restituire alle famiglie, i soldi per ridurre l’ICI (o togliere l’ICI sulla prima casa).
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Hai sentito parlare in questi giorni di “tesoretto”? Ti sei chiesta cosa e’? Te lo spiego io: sono dei soldi in piu’ che sono arrivati allo Stato grazie ad un’efficacissima lotta all’evasione fiscale (cioe’ al tuo dentista e a quelli come lui, che ti derubano e ti chiedono di essere complice: finalmente qualcuno gli fa pagare le tasse!).
Questo significa che le politiche fiscali del Governo Prodi FUNZIONANO BENE, PERSINO OLTRE LE ASPETTATIVE.
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Qualche giorno fa l’OCSE ha dichiarato “sorprendente” la ripresa economica dell’Italia sotto il Governo Prodi. Le agenzie di rating internazionale si preparano a migliorare la valutazione sull’Italia e hanno rialzato le previsioni di produttivita’. L’Europa ha considerato molto positivamente la crescita produttiva ed economica dell’Italia nell’ultimo anno, ecc.
Il Paese ha un’economia che TIRA! Mi rendo conto che la prima Finanziaria del Governo Prodi e’ stata dura, ma era necessaria per risanare i conti. Nei prossimi anni ne vedremo i vantaggi. Peccato che la gente non abbia capito (non sei l’unica persona che non capisce niente di economia e politica, purtroppo), ma sono stati sacrifici necessari. Necessari anche a rimediare il costo altissimo di idiozie volute da Berlusconi, come la missione militare in Iraq (una follia che ci fa spendere miliardi di lire ogni giorno). Pensa a quante cose positive si sarebbero potute fare con quei soldi!
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Io stesso, come piccolo imprenditore/professionista, vedo un clima economico migliore, piu’ disponibilita’ alla spesa da parte dei clienti, piu’ soldi che girano, ecc. E perfino i miei conti vanno meglio di prima, quando il Governo Berlusconi aveva mortificato l’economia, facendo toccare il fondo ai conti pubblici italiani.
Guarda un qualsiasi grafico e confronta l’andamento economico dal 2001 al 2007 e poi dimmi: la verita’ e’ che questo Governo si e’ reso impopolare, ma sta facendo il bene del Paese, nonostante abbia una maggioranza risicata (questo perche’ il Governo precedente, tra le tante porcherie, ha anche fatto una legge elettorale che non garantisce la governabilita’, cosa che danneggia il paese indipendentemente da come vanno le elezioni).
Prima rischiavamo l’uscita dall’Europa per scarsa performance economica, ora ci siamo a pieno titolo. Nei prossimi anni arriveranno le vacche grasse e il benessere (che gia’ in Italia e’ piu’ alto di 2 o 3 anni fa) continuera’ a crescere.
By Suzukimaruti on May 30, 2007
Saranno i Comuni a decidere, come lo era prima, ma non capisco perchè a luglio inneggiavi tanto un decreto che di fatto, come in tutti gli altri suoi punti, non ha portato beneficio a nessuno, se non guerra tra le varie categorie. Di fatto le licenze non sono uamentate, se non solo nei casi in cui era già stabilito. Tariffe AUMENTATE DAI COMUNI, te lo assicuro, con sbigottimento da parte dei tassisti. Non sarà che si sono accorti che per risolvere il problema dei trasporti nelle città non è aumentando i taxi. Cmq la possibilità di scegliere c’è già. A Firenze accanto ai taxi che dall’aereoporto ti portano in centro con cifre recentemente stabilite dall’amministrazione, ripeto non dai tassisti, ci sono accanto dei bus navetta che fanno lo stesso servizio per pochi euro, ma la gente li snobba. Preferisce montare su un taxi fresco, pulito, con tassista elegante e istruito (non come dici te che li descrivi come scimmie, molti sono molto istruiti, conoscono le lingue e svolgono il servizio eccellentemente). Non capisco dov’è la gabella, ma a Firenze non ci sono fiorentini o turisti che si lamentano, Le urla provengono dalle associazioni dei consumatori, non so dietro quali indagini, perchè quelle che hanno le cooperative taxi sono diverse. Cmq qualche licenza anche temporanea, l’hanno invocata per anni anche i tassiti, sopratutto nei momenti di maggior lavoro. I fiorentini, per es. sono incavolati perchè metteranno la tramvia in mezzo a Piazza Duomo, non perchè aspettano il taxi 5 minuti, perchè i parcheggi sono ormai tutti a pagamento, in mano all’unica cooperativa gestita dalle mogli
degli assesssori, in barba al conflitto d’interessi. d’interessi. E non smentirmi anche su questo, altro che corporazione, altro che lobby, leviamoci questa gente di sx che ormai ha monopolizzato tutto e che fa e disfa senza dialogo fra le parti, ma solo informando di quello che ha già deciso.
By stef on May 30, 2007
sei ridicolo!
By luca on May 30, 2007
I tafferugli scoppiati a mezzanotte in piazza Luigi di Savoia sono proseguiti in via Melchiorre Gioia, poi l´intervento della Polfer Coltellate tra taxisti e abusivi Sandro De Riccardis Rissa e spedizione punitiva in Centrale per accaparrarsi i clienti Ci sono le spranghe e i coltelli, gli agguati e il sangue nell´ultima puntata della guerra tra tassisti e abusivi, a due passi dai marmi della Centrale. Sabato notte, la stazione è stata teatro prima di insulti e offese, poi di un vero e proprio regolamento di conti con armi e feriti tra autisti di auto bianche e irregolari. Un seguito più cruento della rissa che a metà gennaio era già scoppiata al parcheggio di Linate. È passata da poco la mezzanotte quando in un attimo la tensione sale in piazza Luigi di Savoia. Un tassista, fuori servizio e lontano dagli spazi riservati ai taxi, accosta un cliente nei pressi dei parcheggi degli autobus per Malpensa. I suoi colleghi protestano perché l´uomo sta lavorando in maniera irregolare, ma in suo soccorso arriva un nutrito gruppo di abusivi. Esplode una violenta discussione, il capo degli abusivi della Centrale – viene chiamato “il pizzaiolo”, 40 anni, robusto, alto quasi un metro e 90, capelli neri e lunghi – lancia un bicchiere pieno di liquore contro il tassista che protesta con più veemenza, poi tira fuori dalla tasca un coltello e si avventa contro un suo collega in auto. Solo la prontezza di riflessi dell´uomo, che ingrana la prima e sgomma via, lo salva. Quando arrivano sul posto gli agenti della Polfer, gli abusivi sono ormai lontani. Mezz´ora dopo, lo scontro si rinnova più violento in piazza IV Novembre. Il “pizzaiolo” e un altro abusivo vanno a caccia del tassista che li ha segnalati alla polizia, lo incrociano al semaforo di via Galvani, all´angolo con via Melchiorre Gioia, e gli sbarrano la strada. Il pizzaiolo salta giù dalla macchina con il coltello in mano, e tenta di entrare nel taxi. «Ora ce la vediamo io e te», urla contro il tassista che nel frattempo però è stato svelto a prendere il piede di porco che ha sotto il sedile. Scende, raggiunge il pizzaiolo sull´altro lato della macchina, e lo colpisce prima di essere colpito. L´uomo inizia a indietreggiare. Intanto, arrivano altri due tassisti, e per l´abusivo non c´è scampo. Dopo dieci minuti, viene lasciato tra le pompe della stazione di benzina all´angolo tra le due vie. Ha la fronte sanguinante e un braccio malconcio, anche se riesce a rialzarsi e andar via. «Gli abusivi hanno avuto la lezione che si meritano» dicono alcuni tassisti. Ma il ferito domenica sera è di nuovo al suo posto: poco lontano dagli autobus per Malpensa, vicino alla sua Lancia K grigia, sulla testa un cappellino che nasconde i punti di sutura e il braccio ingessato appeso al collo. Ora i tassisti intendono tornare in strada con gli agenti della Polfer «per identificare gli abusivi, prima che siano loro a denunciare noi. Sono stati loro ad aggredirci. E sono tutti armati». «Il tassista si è difeso da un´aggressione che poteva essere evitata se le istituzioni milanesi si fossero decise in tempo a contrastare il fenomeno», dice Raffaella Piccinni, segretario generale del Sitp, il sindacato italiano tassisti professionisti. E l´organizzazione proprio oggi inaugura l´Associazione donne italiane tassiste, una cui rappresentanza «sarà ricevuta al ministero degli Affari regionali da Linda Lanzillotta, firmataria del disegno di legge in discussione alla Camera sulla liberalizzazione del trasporto pubblico locale».
By luca on May 30, 2007
Perché tutta questa insistenza da parte di alcuni politici e del complesso mediatico per la liberalizzazione del settore del trasporto pubblico non di linea (taxi ed n.c.c.)? Negli ambienti sindacali gira oramai da più di un anno la voce per cui il settore lo si vorrebbe mettere in mano ad un unico grande monopolista privato. Il nome che si fa è quello di Benetton. Il decreto Bersani del giugno scorso, così come veniva a strutturarsi, sembrava congeniale proprio a tale scopo. Esso, infatti, deviando dall’attuale normativa, veniva a consentire il cumulo delle licenze e la possibilità di costituzione di società che detenessero tali licenze. Si tratterebbe di due pilastri necessari per attuare l’oligarchico disegno.
A spingere sul Ministro Bersani in tale direzione sembrerebbe che sia il Vice-presidente Rutelli, il quale, vista l’aria che tira all’interno della Margherita, dove oramai anche la maggioranza della dirigenza del partito sembra essersi stancata di un leader la cui sola capacità pare essere quella di portare finanziamenti, ma che in termini di risultati politici ha prodotto solo le disfatte elettorali delle amministrative 2004 e delle politiche del 2006 e lo scandalo delle tessere false (svelata, forse per un capriccio del “destino”, anch’essa da “Striscia la Notizia”). L’ultima spiaggia di Rutelli, per ridare un segnale di forza a tutta la dirigenza del partito, parrebbe dunque quella di contraccambiare alle richieste della lobby finanziatrice, prima fra le quali vi sarebbe quella della liberalizzazione-monopolizzazione del settore dei taxi.
By luca on May 30, 2007
da oggi in poi fatti portare dal “pizzaiolo”!
By luca on May 30, 2007
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By taxiroma on May 30, 2007
Bravo Luca hai spiegato tutto in maniera diligente.
By stef on May 30, 2007
ma si’, vi date man forte l’un l’altro e ve la contate a vicenda. il problema e’ la credibilita’ zero di quello che scrivete.
e’ palese che volete solo tutelare vostri interessi personali, la vostra protesta non e’ credibile.
rassegnatevi: il mercato dei taxi in Italia sara’ liberalizzato e ne beneficeranno tutti. Certo, chi finora ha guadagnato piu’ del dovuto grazie alle sclerosi del sistema guadagnera’ di meno, ma ricordatevi che non vi e’ dovuto.
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Oppure qualche taxista mi spiega perche’ io devo lavorare in un mercato pieno di concorrenti e loro invece no? Cos’hanno i taxisti piu’ di me?
Perche’ volete i taxi a numero chiuso e non, per esempio, gli informatici a numero chiuso?
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La concorrenza spaventa (e talvolta danneggia) pure me, ma non vado certo in piazza a protestare: cerco di fare del mio meglio e avere un mio mercato. Perche’ voi dovreste avere il privilegio di uno Stato che impedisce che ci sia concorrenza?
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Ve lo dico con franchezza: sono domande a cui non potete rispondere. E la vostra protesta e’ ridicola.
Vi state facendo strumentalizzare dalla destra (che in un primo momento era ultra-favorevole alle liberalizzazioni, inclusa quella dei taxi, poi ha scoperto che gli conveniva politicamente cavalcare la protesta di voi privilegiati), un po’ per convenienza, un po’ per ignoranza.
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Come tutte le categorie, le caste, i gruppetti, guardate solo al vostro interesse crasso e bieco. E come tutte le categorie siete da abbattere (questo vale anche per gli ordini professionali). Siete vecchi, antimoderni, figli del privilegio italiano, ignoranti ed egoisti.
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E perderete questa battaglia, perche’ siete dalla parte del torto e sapete di esserlo.
By Suzukimaruti on May 30, 2007
non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Non rispondi, attacchi con arroganza come tutti quelli che ti rappresentano. Che alla destra convenga cavalcare la nostra battaglia per qualche migliaio di voti…questo lo fa casomai qualcun altro con altre categorie.E che i tassiti, non i notai, gli avvocati, MA I TASSISTI siano figli del privilegio italiano, anche questo è veramente ridicolo. Può darsi che la battaglia si perda, ma già la gente, i media, si stanno accorgendo di quello che i tassiti urlavano un anno fa.
vai a visitare il sito http://www.comedonChisciotte.org , leggi l’articolo postato il 3o aprile sui taxi, con tanto di riferimenti da cui sono stati i presi i dati.
Allora, sei un semplice informatico, di quelli che faticano perchè hanno poca destrezza con il proprio lavoro, invidioso, come tutti quelli di sinistra, un radical chic, con le scarpe Nike ai piedi. Un frustrato e senza prospettive e vorresti che tutti arretrassero al tuo livello perchè te, non ce la fai ad arrivare più in alto. Ti riempi la bocca, pardon la mano ,di paroloni che se tu fossi intelligente come dici di essere ne faresti a meno. Sei invidioso dei ricchi, di chi ce l’ha fatta . Magari lavori free lance, fai qualche consulensuccia e ti accanisci contro quelli che pensi tu, siano peggio di te e se lacavano meglio, avendo rischiato del proprio. Scommettto che sarai uscito da scuola con un diplomuccio risicato. Pensa, fra i tassiti che tu credi delle scimmie, c’è ne tanti che sono meglio di te. Sono scesi in piazza, sì, e allora’ Non della sinistra lo sciopero utilizzato come mezzo democratico per farsi sentire’ E non mi dire che i tassisti anno scorso hanno aggredito, picchiato, ecc. tutta strumentalizzazione dei giornali. Mi piacerebbe vedere anche il tuo modello unico. Forse scarichi la macchina,il telefono, che utilizzerai senz’altro più per il tempo libero che per il lavoro. Ma trovati una moglie…
By stef on May 30, 2007
stef: sono un professionista con la partita IVA, ho un passato da piccolo imprenditore, lavoro con grandi marchi, conosco il mercato, non ho invidie sociali di alcun tipo (guadagno sufficientemente bene da non negarmi nulla), lavoro 16 ore al giorno, faccio tanta formazione ai più giovani, in quasi 10 anni in proprio non ho fatto una singola lira in nero, pago il 44% di tasse e rischio di mio in mezzo ad un bel po’ di concorrenti (che spesso nel mio caso sono agenzie enormi e potentissime). Non sono affatto un informatico (che, aggiungo, è un mestiere dignitoso e meritevole di rispetto e non del RAZZISMO che hai testè fatto, tra l’altro l’uomo più ricco del mondo è un informatico…)
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Di nuovo (come ti ho fatto notare, riga per riga, nei commenti precedenti, ma tu hai pateticamente tralasciato la figuraccia che hai fatto) denunci la tua incompetenza in merito e forse scarsa capacità di comprensione del testo. Hai fatto una filippica di 30 righe senza senso, sbagliata nei contenuti e nel merito.
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Tutto il resto, come specificavo in modi rispettosi, è una protesta di privilegiati che difendono a spada tratta il loro privilegio, cioè non avere concorrenza, così da fare cartello e tenere i prezzi alti.
Protesta indifendibile, che difende un’ingiustizia e che ovviamente vi tocca nel portafoglio, ma riequilibra il sistema. E nei paesi dove c’è la liberalizzazione i taxisti continuano a lavorare senza problemi. Magari guadagnano un po’ meno, ma nella mia visione un taxista deve guadagnare sì e no come un operaio non specializzato, in media. D’altronde la sua qualfica è di bassissimo livello (basta la patente) e deve guadagnare di conseguenza. So che ora guadagna di più, ma è uno squilibrio del sistema.
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I taxisti rischiano in proprio? Bene, provino anche il rischio della concorrenza, come fanno tutti gli altri lavoratori in proprio, me incluso!
E smettetela di prendere in giro la gente. Mesi fa un sondaggio rivelò sul Corriere che il 93% degli italiani dava ragione a Bersani e torto ai taxisti: quelli (e non i numeri della contingenza politica) sono dati che contano.
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Su questo spazio si discute, voi vi state dando manforte per fare propaganda e non per condividere. Cessate questo patetico assalto berlusconiano: non saranno consentite altre porcate (che tra l’altro fate dallo stesso computer: ma chi vi manda?).
E ringraziate che quel criminale non governa: saremmo già a rotoli, mentre ora l’economia italiana è risanata.
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Lasciatemi chiudere dicendo che bisogna essere in malafede, stupidi o ignoranti per credere che l’uomo più ricco d’Italia riesca e voglia fare qualcosa di diverso dagli affari suoi… Ma come fate a credere ancora a Berlusconi? Vergognatevi.
By Suzukimaruti on May 30, 2007
Bene, tosto… Io non sono razzista, ho detto informatici perchè li hai presi di esempio te. Razzista sei te che continui a infamare i tassisti che fanno un lavoro di basso livello e anche gli operai, che siccome tutti e due fanno lavori non di intelletto devono considerarsi al di sotto di te e essere pagati meno anche se si spezzano la schiena.(bell’uomo di c…. di sx sei)Non metto in dubbio che il 93% dell’italiani fosse d’accordo con Bersani 10 mesi fa. Oggi non è più così. La gente ha capito!!! Tanto fumo e poco arrosto. Ma che gliene frega al pensionato di 5/6oo euro al mese se aumentano i taxi o callano le ricariche dei cellulari. Pensioni rimaste uguali, nonostante le promesse, e magari c’ha la Pandina e gliè anche aumentato il bollo, poveretto. A questi ci hanno pensato? no e la gente se ne accorta e questo Governo non lo vuole più. Lo stesso Bersani non la pensava come tu dici, mai pensato di liberalizzare licenze e tariffe come tu sbandieri. Sono stata in contatto con la sua segretaria per diversi giorni, a quei tempi, inutile spiegarti come e tanto non ci crederai. Cmq ribadisci che un taxista guadagna quanto un operaio, ma non credo sia così. sono conti difficili da fare. E dunque, se un tassista guadagna di media 1500 euro al mese, vuoi che ne guadagni la metà raddoppiando le licenze? perchè si può vivere decorosamente con cifre sotto i 1000 euro? è questo che vorresti?levassero qualche tassa sarebbe pure possibile far entrare altri, al momento no di sicuro. E visto che sei tanto perfetto, e non io, ma te hai fatto diverse figuraccie, lavori 16 ore al giorno? Troppe, mio caro, lavorane 5/6 e lascia spazio agli altri.O quello che fai te non è fattibile da nessun altro? Non esiste nessun cervellone che possa sostituirti? Ci sono tanti tassisti diplomati, laureati… lascia qualche ora a loro così a loro volta lasceranno ad altri.
By stef on May 30, 2007
.. se hai pagato fino al 44% di tasse vuol dire che hai un buon reddito, facile parlare da quei pulpiti. Non si frga il fisco solo facendo il “nero”, ma sicuramente in certe posizioni è facile aggirarlo. Te scommetto che hai la macchina intestata alla ditta, che ti sei preso un bel leasing, magari l’auto immatricolata autocarro ma, di grossa cilindrata, e il sabato e la domenica ci vai in montagna o al mare. Ci sono tanti modi per aggirare le tasse: costituzioni di scoietà, beni ammortizzabili, non ci prendere in giro facendo l’angioletto. Lo sai che i tassisti non possono scaricarsi nemmeno l’Iva della macchina? E lo sai che prima del Governo Berlusconi il taxi non si poteva usare privatamente per portarci fuori la famiglia, nostante servizio sì servizio pubblico, ma con auto privata e senza nessuna agevolazione fiscale come hai te e migliai di altri ,che vi riempite la bocca di buoni propositi sulla pelle degli altri. Ti sei senti dentro una nicchia, ti piacerebbe avere il tassita rumeno che ti aspetta sotto casa tutte le mattine e ti porta al lavoro per 5 euro compreso la mancia, magari da maltrattare un pò, almeno verbalmente, fa un lavoro sottosviluppato, gli basta la patente… E mi dispiace, rassegnati: non sarà così. Questo governo combinerà guai ancora per poco, già ne ha fatti tanti, ma a tutto non arriverà e non sarà per gli altri ma per colpa di sè stesso, di chi lo compone che dovrà andarsene a casa.
By stef on May 30, 2007
e’ inutile: ormai sei una collezione di insulti a 360 gradi, assolutamente piccati e deliranti.
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Prova a darti una calmata.
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Per tua informazione, guido una Punto di mio suocero e la domenica me ne sto a casa (anzi, questa domenica vado al mare in campeggio), non ho mai eluso il fisco e ho come titolo di studio un misero diploma. Pero’ mi sono inventato un lavoro e non ho mai pietito assistenza allo Stato.
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Si’, penso che sa ragionevole che ci fa un lavoro come il taxista guadagni relativamente poco. Io credo nella meritocrazia: chi e’ poco intraprendente e’ giusto che guadagni meno di chi lo e’ di piu’. E guidare il taxi e’ un lavoro a bassa specializzazione, su questo siamo tutti d’accordo: e’ lo stesso principio per cui un operaio generico guadagna meno di un operaio montatore o di un operaio specializzato (ce ne sono da 4000 euro al mese, per dire).
L’unico requisito e’ che fare questo lavoro consenta a tutti di vivere dignitosamente e garantisca a tutti accesso alla promozione sociale.
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E si’ se in questo paese ci fossero tanti taxi (come capita in tutti i paesi civili) sarebbe meglio: ci sarebbe piu’ concorrenza, i prezzi calerebbero, la gente prenderebbe di piu’ il taxi (perche’ costerebbe meno), ecc. Esattamente come accade a NY, Parigi, Londra, Madrid, ecc. Cioe’ paesi in cui il prezzo dei taxi ‘ proporzionalmente piu’ basso rispetto all’italia, se comparato al reddito medio dei suoi abitanti.
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Io chiedo a chi ci legge di ragionare: cosa pensereste se domani i verdurieri dicessero “bisogna impedire che nascano nuovi verdurieri, altrimenti non guadagniamo piu’ come una volta e non possiamo piu’ tenere i prezzi alti come adesso”?
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E’ esattamente quello che stanno facendo alcuni (tra l’altro non tutti: in tanti sono favorevoli alla liberalizzazione, che tra l’altro trasforma i taxisti in piccoli imprenditori, che possono avere dipendenti, ecc.) taxisti, strumentalizzati dalla peggior destra (diciamo l’ala destra di AN – motivo per ai loro cortei qualcuno gridava “duce, duce” – e ovviamente Forza Italia, che cavalca qualsiasi movimento antigovernativo).
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Ovvio che il 93% degli italiani consideri la loro protesta pretestuosa e ingiustificabile (come quella dei farmacisti, che chiedono la stessa cosa, ma hanno l’aggravante di chiederlo da miliardari).
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Io le giuste preoccupazioni di un taxista le capisco: si e’ abituato a guadagnare 1500 euro al mese (che sono lo stipendio di un account senior in un’agenzia pubblicitaria o un manager di sesto livello e con anzianita’ in un ufficio generico: entrambi lavori che prevedono laurea, 6 mesi di prova, anzianita’, competenza sul budget, esperienza di vendita, competenze informatiche, alta scolarita’, due lingue parlate correttamente, ecc.) e con la riforma pare ne guadagnera’ il 10% in meno, a causa di una maggiore concorrenza (salvo casi come Milano e Roma, dove la domanda e’ cosi’ ampia che non ne risentirebbe nessuno).
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A nessuno fa piacere guadagnare di meno, ma e’ naturale che avvenga: si riequilibra il sistema e il taxista, che e’ comparabile ad un operaio senza specializzazione, guadagnera’ quanto un operaio senza specializzazione, cioe’ al massimo 1300-1400 euro al mese. Mi sembra un compenso ragionevole per la preparazione e il tipo di lavoro.
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E finalmente i taxisti smetteranno di vendere le licenze, che furono date gratis dallo Stato e che ora sono oggetto di vendita, ma ho gia’ spiegato tutto nel post.
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Ai taxisti che qualcuno di Forza Italia ha mandato qui a fare propaganda terrei a far notare che e’ demenziale che il Governo colpisca i taxisti per chissa’ quale complotto. Non c’e’ certo odio sociale, visto che non guadagnano cosi’ tanto. E non c’e’ alcuna convenienza politica nel farlo. E’ un provvedimento liberalizzatore che migliora il sistema economico italiano e rimedia ad un’ingiustizia.
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Francamente, fossi stato una persona con poca preparazione, avrei preferito fare il taxista rispetto all’operaio: si guadagna di piu’ a parita’ di impreparazione. Ora con la liberalizzazione si fa giustizia e tutti hanno una retribuzione adeguata al ruolo e all’intraprendenza.
By Suzukimaruti on May 30, 2007
Stef, mi spiace deluderti, ma tra tutte le cose fatte da questo governo (e sono poche, finora), quella della liberalizzazione dei taxi non se la ricorda più nessuno, e sicuramente non sarà quella a far cadere Prodi se cadrà.
Ciò che proprio non vuoi capire è che non può aver senso un mercato a numero chiuso di una professione.
Ovvio che in Italia non ci potranno essere un milione di tassisti, ma si autoregolerà da solo il numero, come in tutti gli altri lavori, visto che nessuno obbliga ad aumentare il numero, ma solo a lasciarlo libero.
Purtroppo il problema è figlio di una gestione sbagliata delle licenze commerciali, cioè la vendita delle medesime a prezzi esorbitanti da parte di chi le ha avute gratis. Questo riguarda anche gli esercizi commerciali, ovviamente, ma quelli hanno accettato la fine delle licenze “chiuse”, e hanno dato l’addio alla loro liquidazione “de facto” (ammenochè qualcuno non voglia proprio rilevare *quel* negozio perchè ha una clentela e una fama particolare).
Tutti gli altri lavoratori autonomi hanno problemi di concorrenza, di prezzi, e non tutti hanno le auto aziendali, nè un numero chiuso che gli garantsce un reddito (per quanto basso possa essere, è garantito). Ed esiste in Italia chi guadagna ben meno di 1500 euro al mese, e deve farsi sicuramente di più il culo rispetto ad un tassista, e in più si deve comprare la macchina per andare a lavorare, invece di lavorarci sopra, o pagare i mezzi.
E se calano le tariffe dei cellulari, se cala il bollo dell’auto (i taxi no, perchè non ne uso), se costa meno fare un trapasso, a me interessa eccome. Perchè non mi interessa sotto che forma, ma quelli sono sempre miei soldi che pagavo e adesso non pago più.
L’anno scorso ho comprato una macchina di grossa cilindrata, di dieci anni, ma mai usata, e ho praticamente pagato tanto l’auto quanto il trapasso. È un’euro2, ma ora mi trovo a risparmare 200 euro di bollo (dovrei pagarne 440) perchè ho fatto fare l’impianto a GPL. E questo grazie alla finanziaria 2007.
Questo cosa significa? Semplice: se anche dovessi pagare 150 euro di tasse in più all’anno, ne risparmierei ancora 50 sul bollo, senza contare quello che risparmi di GPL rispetto alla benzina.
E ho una partita iva come “piccola impresa agricola”, il che significa che vendo con IVA 4% e compro con IVA 20%, e non la posso scaricare, che non ho l’auto aziendale, ne immatricolata autocarro e non potrei usare il gasolio agevolato agricolo per la mia auto anche se fosse diesel. Oltre al fatto trascurabile che rischio tutto di tasca mia e, invece della sicurezza del numero chiuso, mi trovo a fare i conti con la variabilità del tempo, grazie alla quale sono obbligato a stipulare una assicurazione antigrandine di 7-8000 euro all’anno (tutti soldi buttati, se non grandina). Per non parlare del fatto che l’azienda non è di mia proprietà, quindi quando (se mai) andrò in pensione non avrò un TFR, nè una licenza da vendere a caro prezzo per comprare una casa ai figli o quant’altro.
Però non mi lamento del fatto che le normative europee hanno drasticamente tagliato i nostri redditi (salvo integrarli leggermente) per disincentivare le produzioni, perchè non sono un pirla e capisco che, globalmente, è giusto così. Anche se questo mi colpisce personalmente.
E non me la prendo col governo perchè comincia a liberalizzare dalla categoria sbagliata, visto che erano ben altre quelle da colpire prima…
By degra on May 31, 2007
e se, visto che è citato sopra come luogo di modello, si seguisse il modello londinese? Esiste ancora la categoria dei tassisti come gli conosciamo ora, ma devono passare un esame molto rigoroso, conosciuto come “The Knowledge” (http://www.the-knowledge.org.uk/main/ ) – un esame dove ti danno una cartina bianca di londra da riempire con i nomi di tutte le strade. Oltre a conoscere veramente tutte le viuzze (non mi è mai capitato a Londra, come mi capita spesso in Italia, di dovere dare indicazioni sulla strada da fare) e anche la capacità di fare da guide turistiche della città, sia a livello storico, sia livello culturale (di solito un tassista impiega 34 mesi di studio e viene bocciato 11 volte prima di passare l’esame), e aggiunto ai taxi esiste il mercato liberalizzato dei “minicab”, che costano effettivamente di meno, ma non hanno nessuno delle qualità citate qui sopra. Mi sembra un senso della meritocrazia fondamentalmente diversa da quella che vedo in Italia, cioé che il pubblico impiego viene dato soltanto ai migliori, creando così una struttura societaria che vede nel governo e nei lavoratori di una struttura governativa/amministrativa il punto più alto, accanto alla grossa multinazionale. Credo che sia fondamentale affiancare al modello globalizzato una proposta nazionale di impiego….
By nick drake on May 31, 2007
ora ti dico perche’ non si puo’ liberalizzare completamente il sevizio taxi: perche’ nei taxi vige la tariffa a rispetto dell utente e’ c’e’ la regola del first to first cioe’ parte il primo che e’ in fila quindi non si sceglie inoltre fanno servizio publico e sono obbligati a caricare ogni cliente non e’ proprio un mercato dove fai come ti pare quindi la libera concorrenza e’ un fesseria. cmq quello manipolato sembri tu, noi non ci fidiamo ne di prodi e ne di berlusconi e badabene che io sono per il miglioramento del servizio ma in questo modo si distrugge solo!
By taxiroma on May 31, 2007
Nick: Londra è una città di 150 km di diametro, è giusto che ne conoscano il più possibile di strade. Anche i tassisti italiani per prendere la patente taxi, devono sostenere anche loro un esame,che richiede la conoscenza delle strade delle loro città, comprese le corsie preferenziali, i percorsi più corti..ecc. Per quelli entrati in servizio recentemente, è richiesta anche una media conscenza della lingua inglese. Se hai dovuto insegnare la strada a qualche tassista, i motivi poossono essere p.e: entrata in servizio da poco e quindi oltre che sulla cartina le strade vanno tutte percorse, oppure ti fa scegliere il percorso per non avere problemi nel caso tu dovessi contestare la durata della corsa (anche se non si può fare, perchè il tassista anche contro la richiesta del cliente, deve scegliere il percorso più breve: purtroppo spesso sono quelli più ingolfati) Mettiamo anche le minicab, ci va bene.
Che nel pubblico impiego ci si arrivi per merito, non mi risulta: chiunque abbia un diploma anche con bassa votazione può partecipare a concorsi e avere la fortuna di vincerli. La meritocrazia esiste solo nel privato.
By stef on May 31, 2007
i minicab nel 2002 hanno generato piu’ di 500 denunce per molestie sessuali… praticamente peggio degli abusivi in italia! fate un po’ voi..
By taxiroma on Jun 1, 2007
la polemica sui minicab e le molestie sessuali e’ francamente pietosa e scorretta: siamo seri!
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Il servizio taxi si puo’ e si DEVE liberalizzare completamente perche’ e’ antistorico, anti-economico e profondamente ingiusto che le licenze siano limitate, che ci siano mercati senza concorrenza mentre altri ce l’hanno.
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E se liberalizzare il mercato ha come effetto il sovvertimento di alcune prassi adottate finora (l’impostazione first come, first served e’ palesemente frutto di un sistema in cui tutti i taxi costano uguale), ben vengano.
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Mi va benissimo liberalizzare il mercato e cambiare queste prassi, che ovviamente sono adatte solo al vecchio modello senza concorrenza.
Qual e’ il problema? Di fronte a nuove impostazioni si adottano nuove prassi.
E’ il progresso, baby.
By Suzukimaruti on Jun 1, 2007
premetto che e’ non e’ una polemica ma e’ solo un informazione , nessuno ha paura del progresso o di adottare nuove prassi baby… chiedamo solo che le cose vengano fatte con giustizia e cervello e non all italiana come sempre! solo che come gia’ detto non e’ cosi facile liberalizzare un mercato dove viene imposta una tariffa dai comuni (a roma sono quasi sette anni che e’ ferma ti sembra giusto? si lavora ancora in lire mentre i prezzi per la gestione sono raddoppiati) chiaro che ti va’ benissimo i soldi mica sono i tuoi! siamo tutti liberisti con i soldi altrui. pensa che la maggior parte dei taxisti ha sborsato grandi cifre per entrare in questo mercato e adesso si vogliono cambiare le regole senza risarcire nessuno. qui non stiamo parlando di multinazionali piene di soldi ma di singoli che si sono indebitati anche per dieci anni. percio’ come dice la cnazone “pensa prima di sparare pensa!”
By taxiroma on Jun 1, 2007
Taxi: un’altra vittima del ‘libero’ mercato
Nonostante i mass media abbiano condotto un’incessante campagna per convincerci che il servizio taxi in Italia sia caro ed inefficiente, uno sguardo attento allo studio di BankItalia sui taxi nel mondo, mostra in modo chiaro come i taxi italiani siano tra i meno cari d’Europa. Allora perché tutta questa insistenza sulla liberalizzazione di un servizio che riguarda solo una ridottissima percentuale della popolazione, e che è utilizzato prevalentemente per motivi di lavoro e da benestanti turisti?
La realtà è che il piano di liberalizzazioni punta a fare entrare i grandi capitali nel settore, così come in tutti i settori del servizio pubblico. Si tratta di torte ghiottissime per chi già ha potuto disossare altre aziende pubbliche (Telecom Italia e Autostrade dicono niente?). Grandi guadagni per gli oligarchi, nessun vantaggio per gli utenti.
Lo stesso modello di deregulation, giustificato con l’idea che il ‘libero mercato’ è sempre il sistema più efficiente, è stato sperimentato negli Stati Uniti per i settori delle ferrovie, il trasporto aereo e i prezzi dell’energia elettrica. Il risultato? Numerose società in bancarotta, un sistema ferroviario praticamente scomparso, e prezzi energetici alle stelle.
Lo stesso succederà in Italia se si seguirà un modello che punta a fare risparmiare qualche euro ai consumatori, ma a scapito di garantire un servizio pubblico regolamentato e basato su una società di produttori con un tenore di vita dignitoso.
Per la Banca d’Italia, i taxi italiani sono tra i meno cari d’Europa
Bruxelles
12,16 euro,
Amsterdam
11,75 euro
Copenhagen
11,46 euro
Berlino
9,95 euro
Londra
9,87 euro
Stoccolma
9,78 euro
Praga
9,39 euro
Milano
8,75 euro
Barcellona
8,43 euro
Roma
7,36 euro
New York
7,24 euro
Parigi
7,24 euro
Auckland
6,6 euro
Dublino
4,3 euro
Prezzo di una corsa in taxi di 5 km nell’area urbana in alcune città europee ed extra-europee nel 2003[1]
Dalla tabella risulta che a Bruxelles i taxi costano il 39% ed il 65% in più rispetto a Milano e Roma, e a Londra il 13% ed il 34% in più.
Olanda, Svezia ed Irlanda hanno visto liberalizzato il servizio taxi tra il 1989 ed il 2002. In Olanda vi è stata la liberalizzazione dei prezzi ma nonostante ciò i taxi costano ad Amsterdam il 59,6% in più rispetto a Roma.In Italia si punta ad aumentare il numero delle licenze – come in Irlanda – ma non a diminuire i prezzi. Quindi il risultato sarà un aumento massiccio delle macchine in circolazione a tutto vantaggio delle grandi società che il Governo intende fare entrare nel settore. Fino ad oggi la legge vietava sia il cumulo delle licenze sia il controllo delle stesse da parte di società. Abrogare questo divieto significherebbe diminuire le regole e la sicurezza costringendo i tassisti ad aumentare gli orari di lavoro (come accade già con gli n.c.c.).
Vogliamo ripetere l’esperienza del primo decreto Bersani sulla liberalizzazione del commercio (d. lgs. 114/98)? Si diceva che servisse per agevolare l’apertura di attività a tutti, ed una più ampia distribuzione dei prodotti sul territorio. Il risultato è stato la moria delle piccole attività (i fondi vengono trasformati in mono e bilocali) a tutto vantaggio della grande distribuzione. Chi lavorava ha perso il lavoro ed i prezzi non sono certo diminuiti!
La nostra proposta è che si abbandoni l’ideologica politica delle liberalizzazioni e si apra un bilancio in conto capitale con cui finanziare l’allargamento delle reti di trasporto pubblico metropolitano, assieme a tutte le altre opere infrastrutturali di cui il Paese ha urgente bisogno. Si tratta di attuare una svolta rooseveltiana – come indicata dal leader democratico americano Lyndon LaRouche – in cui i nostri rappresentanti politici e di governo abbiano il coraggio di mettere in discussione i diktat della grande finanza internazionale che si esprimono nella politica dei tagli al bilancio imposta dal Patto di Stabilità. Gli investimenti nelle infrastrutture – garanzia per la crescita futura – vanno considerati indispensabili perché diretti a incrementare il bene comune. O si attua questo cambiamento o l’Italia e l’Europa tutta sprofonderanno nell’ingovernabilità!
Città
Superficie (km2)
Lungh. metro (km)
Monaco
310
90
Milano
182
75
Roma
1285
38
Barcellona
100
102
Se si vuole veramente migliorare la vivibilità delle nostre città, si deve potenziare il sistema metropolitano – questo sì veramente deficitario a cospetto delle altre città europee!
http://www.movisol.org
email: movisol2@libero.it – Tel: 02/2613058
Claudio Giudici
Movimento Internazionale per i diritti civili – Solidarieta’
By luca on Jun 1, 2007
Grazie Luca.
Gli stessi dati presi da Movisol, li ho mandati alle redazioni di diversi giornali e associazioni di consumatori.
By stef on Jun 1, 2007
@Taxiroma: almeno tu discuti in modo ragionevole, in questo modo si può parlare di tutto e trovare un modo per migliorare la situazione (liberalizzando anche le tariffe, magari stando attenti che non si formino cartelli, altrimenti è inutile). Continuare a dire che si odiano i taxisti è assurdo, oltre a non essere vero, e non porta da nessuna parte. Perchè qualcuno dovrebbe odiare una categoria?
La cosa che non capisco, però, è il motivo per cui chi non aveva i mezzi si è indebitato pesantemente per acquistare la licenza di taxi, comprare e mantenere l’auto, per poi guadagnare poco e lamentarsene(a sentir voi, quindi penso sia così), anche prima delle liberalizzazioni.
Cioè, se non ho un capitale iniziale solido, non avvio un’attività in proprio…
@Luca: Sì, potenziare i mezzi pubblici è doveroso, ma a quel punto i taxi dovranno abbassare le tariffe, altrimenti nessuno più li userà, avendo una fermata della metro ogni 200 metri. Bisogna pensare anche a quello, invece di fare demagogia e scaricare il problema su altro.
By degra on Jun 1, 2007
Chiaro aumentando le metropolitane come barcellona e new york calerebbero i prezzi dei taxi: primo perche’ ci sarebbe meno traffico e quindi il tempo di percorrenza sarebbe minore, secondo perche’ con la concorrenza del metro per forza di cose i tassisti non possono essere troppo pretenziosi, terzo si ridurrebbe lo stress a cui sono sottoposti e credimi che piu’ del 90% sarebbe disposto a guadagnare un po’ di meno ma lavorando in condizioni molto meno stressanti.
By luca on Jun 1, 2007
Purtroppo parecchi si sono indebitati con la speranza di avere un posto di lavoro fisso visto che di questi tempi non si trova piu’ un impiego decente e duraturo,padri di famiglia di 40 anni che perdono il lavoro chi li prende piu’? inoltre e’ un lavoro che ti permette di gudagnare di piu’di uno stipendiato facendo straordinari, ma credimi lavorare 12 ore al giorno nel traffico di roma per 26 giorni lavorativi al mese non e’ una vita da privilegiato.. poi c’e’ anche chi e’ piu’ fortunato e ne lavora solo otto ma i guadagni pero’ si avvicinano molto piu’ a quelli di uno stipendiato , altri invece lo scelgono per essere “liberi”, ma penso soprattutto che tassista si nasce perche’ e’ solo amando questo lavoro che si riesce a farlo!
Concludo dicendo che sarei favorevole all inasprimento delle pene per chi non opera la professione correttamente nel rispetto delle regole e delle tariffe anche con revoca della licenza, almeno si fa’ una bella pulizia e si lavora solo tra gente onesta!e che sarei favorevole inoltre all’ auto unica (come a londra) ibrida almeno si riducono i costi di gestione si rispetta l ambiente e finiscono le polemiche sulle vetture da parte dei clienti.
By taxiroma on Jun 2, 2007
MA CHI E’ QUESTO SIGNORE CON QUESTO NOMIGNOLO DA CIRCUITO, VITTORIO SGARBI ?
O MAGARI QUALCUNO CHE HA CAMBIATO NIK, COME LUCA O ZAG0 ?
By Raffaele on Sep 18, 2007
Eh?
By Suzukimaruti on Sep 18, 2007
(mi inquieta che un post del luglio 2006 sia sopravvissuto fino a piu’ di un anno dopo e poi dopo ancora due mesi arrivi qualcuno che scrive tutto in stampatello e non si capisce che cacchio dice: credo che questa scenetta dica qualcosa sulle grammatiche del web e dei blog e sul fatto che molti sono completamente “sgrammaticati”)
By Suzukimaruti on Sep 18, 2007
La tua sofferenza deriva forse dall’inquietudine, caro suzukimaruti ?
E’ vero, il tempo passa, ma ciò che è stato scritto rimane.
Forse chi scrive in stampatello può accusare la vista, o può farlo per distrazione, o per altri motivi ancora ; che importanza può avere…
Poche righe, certo per te incomprensibili, forse per altri comprensibili, chissà.
In realtà sono solo un ironico ” ritardatario ” del web ( diciamo in generale, più esattamente ).
Ti saluto.
By Raffaele on Sep 20, 2007
Bello quello di Blondet, vero micromachine ?
By Raffaele on Sep 22, 2007
Bellissimo l’articolo di Blondet, vero micromachine ?
By Raffaele on Sep 22, 2007
Raffaele, saro’ chiaro una volta per tutte: su questo blog o si scrivono cose comprensibili a tutti, oppure cancello.
Non si capisce una mazza di quello che scrivi, non si capisce a chi ti riferisci e ho la seria impressione che tu per primo non capisca cosa stai facendo.
Quindi smettila.
By Suzukimaruti on Sep 22, 2007
Dai, non te la prendere…
In fondo mi sei simpatico.
By Raffaele on Sep 22, 2007
DICO SOLO UNA COSA..SUZUKI, PIANTALA DI FARE COSI SEI SOLO UNA PERSONA SENZA SENSO E MI FAI VENIRE LO SCHIFO ADDOSSO
By MARCO on Sep 26, 2007
brava invece stef
By MARCO on Sep 26, 2007
Hey sgrammaticato, cosa fai, scrivi in stampatello ?
By Raffaele on Sep 27, 2007
A breve avrai materiale su cui scatenarti, caro Suz.maruti, infatti i tassisti a Roma ( e non solo ) sono di nuovo sul piede di guerra.
Il fatto riguarda il dec. Bersani sulle liberalizzazioni, e in particolare il ddl 1644
art. 10 e 14., e inoltre il nuovo regolamento comunale della città di Roma.
Ho sentito qualcuno parlare di un ” Golpe ” al Senato, da parte di alcuni esponenti della maggioranza, riguardo la presentazione di alcuni emendamenti per la modifica dei su citati articoli, approvati invece precedentemente alla Camera dei deputati. Il fatto è che ciò annullerebbe la faticosa mediazione avvenuta tra governo e categoria, dopo gli scioperi dell’ 8 e 31 maggio scorsi, con lo scopo di proporre alcune modifiche, poi accettate dal governo, al testo originale
del decreto in questione, concernente l’ ingresso di ”terzi ” soggetti nel settore del trasporto pubblico locale, senza alcun limite di rilascio di licenze e autorizzazioni da parte dei vari comuni.
Ovvero, non si rispettano i patti e si riaccende la polemica dei tassisti nei confronti del governo…..
By Raffaele on Sep 28, 2007
E’ ufficiale che la gente non sa che cosa e’ un blog: continuano a commentare un post vecchio di 1 anno e 2 mesi e si mandano messaggi tra loro. Bah.
By Suzukimaruti on Sep 28, 2007
Il messaggio era indirizzato a te, caro Sukuzi.
Cosa fai, fingi di non capire ?
Eppure era talmente esplicito……
By Raffaele on Sep 29, 2007
caro suzukimaruti ma tu quanto guadagni?imbecille,e puoi paragonare roma o milano a atene o istambul,ma non a new york o londra.e fatti un giro per il pianeta.IMBECILLE!
By ricco tassista on Nov 1, 2007
Vedi Enrico, a me dispiace che tu continui a prendere insulti sul tuo blog, anche dopo 15
mesi dalla sua pubblicazione…
Credo, con tutta la comprensione e il rispetto
che posso avere nei tuoi confronti, sia giunto
il momento, oltre che di meditare seriamente su quello che hai scritto, di cancellare definitivamente questo orrore, questa vergogna del web, che ti ha portato inesorabilmente
verso la sua inevitabile conclusione.
By Raffaele on Nov 1, 2007
Assolutamente non è che il concorso di maleducazione e ignoranza da parte di pochi rappresentanti di una classe gretta e privilegiata mi faccia cambiare idea e, soprattutto, faccia cambiare idea agli italiani.
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Insomma, abituatevi all’idea che i privilegi e le incrostazioni corporative (come quella dei taxisti) saranno abbattute una ad una. E lo dico senza astio (detta tutta, sai che me frega dei taxisti), ma come semplice considerazione storico economica.
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Il periodo delle vacche grasse per i furbi in Italia sta pian pianino avviandosi ad un ridimensionamento.
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E un bel giorno scoprirete anche voi taxisti strumentalizzati dalla destra e vellicati dalle clientele politiche che la concorrenza e il libero mercato sono funzionali al benessere di tutti.
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La vera vergogna è un paese in cui non c’è concorrenza perché ci sono troppo pochi taxisti e troppa poca concorrenza tra essi. E l’altra vergogna è il modo di pensare fascista con cui si pensa di cancellare un post a suon di insulti.
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La modernizzazione vi sta letteralmente mettendo alle corde. Rassegnatevi, serenamente. Ma fatelo, perché avete perso e non potrà che peggiorare per voi furbi.
By Suzukimaruti on Nov 1, 2007
Ohibo’? e perche’ mai Suzuki dovrebbe cancellare un post sacrosanto come questo? Anche quando di acqua sotto i ponti ne e’ passata parecchia, mantiene la sua sacrosanta validita’.
Privilegi corporativi: guai a toccarli. I benpensanti sono i primi ad insorgere (assieme a chi mangia sulle medievali corporazioni, ovviamente)
By Filippo on Nov 1, 2007
va beh, ma se si dovesse correre dietro al cambiamento dei fatti (quali, poi?) con la correzione o la cancellazione dei post, che senso avrebbe un blog?
Perchè non andiamo a bruciare le emeroteche che contengono articoli di giornali su notizie ormai sorpassate?
Non esiste che un blogger cancelli alcuni (o tutti, che è meglio) i post del suo storico, solo perchè “scaduti”.
Non ha proprio senso nemmeno il pensarlo.
Ovvio che si tratti di persone che non sanno cosa sia e come funzioni un blog, ma l’intelligenza umana (anche quella minima) dovrebbe far capire che è più stupido perdere tempo a commentare con insulti (che non toccano minimamente il bloggr, peraltro) un post vecchio, piuttosto che non cancellarlo.
C’è una data, capite che il post si riferisce a quel periodo, e mettetevi il cuore in pace.
Oppure aprite wikipedia e cercate “blog”, è scritto in modo semplice, magari a qualcuno riesce di capire almeno qualche frase, anche se non ci sono insulti…
By degra on Nov 1, 2007
Tipico l’appoggio di degra ai commenti di Suzuki.
By Raffaele on Nov 2, 2007
Miei cari signori, voi parlate del servizio taxi come se fosse il padre di tutti i problemi. Non è assolutamente così. Forse vi sfugge, ma il “servizio alternativo di trasporto pubblico non di linea” (taxi), smaltisce l’1% (UNOPERCENTO!) del trasporto pubblico, il restante 99% viene smaltito (DOVREBBE!) da autobus e metro. Non è la stampa di destra ad enfatizzare ogni starnuto dei tassisti (come indicato nel post), ma la stampa di sinistra ad enfatizzare questa micro-rivoluzione (perchè appunto va ad incidere sul 1%del trasporto pubblico cittadino) proprio per ingigantire i meriti di un’operazione ridicola; ma visto che questo governo ha prodotto praticamente nulla (di positivo), a qualcosa ci si deve pur attaccare….
E poi….siamo seri….
Parlare di privilegi dopo le pubblicazioni del Prof. Ichino e dopo la pubblicazione del libro “La casta”….. suvvia è grottesco. Siate più seri!
By StefanoD. on Nov 2, 2007
Stefano, è vero, non è il padre di tutti i problemi, ma nemmeno le farmacie, la benzina, e il resto. Il problema vero è la concorrenza, che in Italia non esiste da nessuna parte.
Sembra giusto che per poter fare un lavoro (il taxista, ad esempio) si debba subire il numero chiuso e lo stratosferico pagamento di una licenza (fornita gratuitamente o quasi dal comune al primo possessore)?
Ovvio che ogni categoria voglia che si cominci a rimettere le cose a posto a partire dagli “altri”, ma stavolta si è preferito partire da taxi e farmacie.
Ci sarà sempre, agli occhi di qualcuno, qualcosa di più pressante, ma è proprio grazie a questo modo di pensare che si è arrivati a questo punto.
E tirare fuori la solita scusa ritrita dei privilegi ai politici è inutile: solo chi non abita in Italia (e forse nemmeno quelli) non sapeva che i politici godono di privilegi di “casta”.
Usare la scusa dei politici equivale a dire: “se lo fanno loro, perchè noi no?”. E sembra un bell’esempio?
I taxi incidono per l’1% del trasporto pubblico, ma se regolamentati come si deve potrebbero fare molto di più, la dove il mezzo pubblico non arriva, ci sarebbe lavoro per più taxisti e i passeggeri non verrebbero “presi per la gola” da prezzi assurdi. Ricorda(te) che in Italia il taxi lo usa solo chi è obbligato: lavoratori e turisti che non conoscono la città, persone che non si fidano a muoversi da sole in certe ore. Sicuramente se costasse meno, molte più persone sceglierebbero la comodità di un taxi che ti porta proprio dove vuoi senza dover aspettare il mezzo o fare centinaia di metri a piedi per arrivare alla fermata…
By degra on Nov 2, 2007
Io dico solo questo:
- a Los Angeles, una corsa in taxi dall’aeroporto al centro (sono circa 35 km e almeno un’ora di traffico) costa 40 dollari (28 euro);
- a Lisbona, una corsa in taxi dall’aeroporto al centro (10 km e venti minuti) costa 7 euro;
- a Torino, una corsa in taxi dall’aeroporto a casa mia (15 km e meno di venti minuti, tutto in tangenziale) costa 40 euro.
Fate voi…
By vb on Nov 2, 2007
Degra. Guarda che il fatto che siano stati scelti tassisti e farmacisti è solo perchè politicamente “scontentare” due piccole categorie costa poco e se “pubblicizzate” in un certo modo (come è regolarmente avvento), queste riforme insignificanti possono portare buon ritorno di consenso.
Non hanno iniziato da queste micro-categorie per altri motivi, dovresti convenirne.
Sull’aumento dell’utenza taxi, commetti un errore di fondo: in nessun paese al mondo il taxi sopperisce alle carenze (croniche nel caso di Roma) del trasporto di linea.
Sul costo onestamente dite delle balle, smentite anche da Bankitalia le cui tabelle potete consultare negli interventi precedenti.
In merito alla casta volevo solo dire che parlare di privilegi e tassisti fa semplicemente ridere, perchè I VERI PRIVILEGIATI SONO ALTRI E NON SOLO I POLITICI…
By StefanoD. on Nov 2, 2007
Un articolo breve, illuminante, quasi un apologo, per illustrare in modo didascalico una regola base dell’ economia. Sostituite ai treni i taxi e forse sarà più chiaro che avere taxi per tutti e a costi economici è pura utopia o, molto più semplicemente, una colossale presa in giro nei confronti dei consumatori da parte di economisti e opinionisti ignoranti o in mala fede.
PERCHE’ I TRENI NON BASTANO MAI
Un negoziante, per promuovere la propria attività, decise di vendere sottocosto televisori a cristalli liquidi. Il suo unico commesso riusciva a servire 10 clienti l’ora. Presto si formò davanti al negozio una lunga fila di persone, disposte ad aspettare fino a 4 ore pur di comprare a quell’ottimo prezzo. È facile calcolare che la fila si allungò fino a 40 persone. La quarantunesima chiese infatti: “Quanto si deve aspettare per essere serviti?”. “più di 4 ore”, rispose l’ultimo della fila, e il potenziale cliente decise di andarsene. Presto cominciarono a circolare delle critiche verso il negozio, che non riusciva a servire bene i propri clienti, ma li faceva aspettare fuori e al freddo.
Il negoziante decise allora di dimezzare la coda e assunse un nuovo commesso.
Fu un autentico disastro! “quanto si deve aspettare per essere serviti?” chiese il quarantunesimo cliente in coda. “Solo due ore”, rispose l’ultimo della fila, e quindi quello si fermò. Presto (è facile calcolarlo) la fila fu di 80 persone. Le critiche si fecero più feroci.
Il negoziante, quasi disperato, decise a quel punto di percorrere una via diversa: allo stesso prezzo offrì un televisore di valore doppio rispetto a quello che aveva offerto fino a quel momento, pensando “Adesso saranno soddisfatti!”.
Non aveva però calcolato che a questo punto i clienti, pur di avere il televisore, erano disposti ad aspettare fino ad 8 ore: presto la coda arrivò a 160 persone, occupando tutta la strada. Fu allora che la polizia fece chiudere il negozio e sgomberare tutti.
Quello che succede sui nostri treni è un po’ la stessa cosa: più aumenta la capacità offerta e la qualità del servizio, più aumentano coloro che vi vogliono salire: la congestione in questo modo raggiunge livelli insopportabili, facendo ripiombare in basso la qualità del servizio e la puntualità.
Spiega l’economia che in mancanza di un “segnale di prezzo” adeguato, la domanda cresce senza controllo e tende all’infinito. Inoltre, all’impresa vengono a mancare i soldi per rispondere all’aumento della domanda.
ROBERTO ZUCCHETTI
Università Bocconi
LA REPUBBLICA (Milano cronaca) del 14 gennaio 2006.
By taxiroma on Nov 8, 2007
Un articolo assolutamente poco pertinente e, nella sua poca pertinenza, assolutamente un boomerang per la causa dei taxisti.
Ovvero: se c’è un limite ragionevole e pratico alla crescita della domanda e dell’offerta ad essa relativa (e ne siamo tutti convinti), è palese che è il libero marcato a farlo saltare fuori. Insomma, è un limite che va cercato.
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Ed è assolutamente in malafede (e tanto ingenuo, ai limiti del naif) suggerire implicitamente che questo limite coincida con quello imposto per garantire la massima redditività ai pochi taxisti italiani. Anche perché in tutti gli altri paesi del mondo fare il taxista è un mestiere che “funziona” anche in presenza di più offerta. E finora il caso limite di eccesso di offerta non si è verificato.
By Suzukimaruti on Nov 8, 2007
Lo dici tu che non si è verificato, se non altro per quanto riguarda Roma.
Posso invece garantirti che a Roma, visti i prezzi ” contenuti ” conseguenti al blocco tariffario da sette e più anni a questa parte, c’è stato, progressivamente, un considerevole aumento della domanda ( non dell’ offerta, che comunque è aumentata anch’essa con il rilascio di nuove 1450 licenze ).
Un saluto.
By Raffaele on Nov 8, 2007
Quindi a Roma si è verificato un eccesso di offerta? Ma per favore! Qui siamo alle panzane palesi, peggio che con Berlusconi.
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A me sembra esattamente il contrario, con gente che cerca per ore un taxi libero. Anzi, è il principale problema per cui si è liberalizzato il mercato dei taxi (ora resta solo da sanare l’orrida questione della compravendita delle licenze, che tra l’altro è illegale)
By Suzukimaruti on Nov 8, 2007
Caro suzuki, le panzane le racconti tu e la prova di questo sta nel tuo stesso post iniziale Infatti tu lo concludi dicendo “personalmente da sabato sto godendo come un riccio”. Questo dimostra in maniera palese, come siano state realmente presentate, e da alcuni percepite, le cosiddette liberalizzazioni: come una punizione.
UNA PUNIZIONE, TI VORREI RICORDARE, NEI CONFRONTI DI UNA CATEGORIA CHE SE NON LAVORA NON MANGIA!
IN UN PAESE COME IL NOSTRO PATRIA DI FANCAZZISTI/ASSENTEISTI/DOPPIOLAVORISTI, NON MI SEMBRA POCO!
Scendendo nello specifico, le tue parole dimostrano che conosci veramente poco lo svolgimento del lavoro. Devi sapere che in certi orari c’è un reale eccesso di offerta, a tal punto che spesso i taxi in eccesso ai posteggi creano problemi alla circolazione (basta andare dalle 10,30 alle 13,30 a P. venezia, L.go Chigi. , L.go Argentina, P. Barberini, P. S.Silvestro ecc.ecc.)
Poi ci sono degli orari in cui, forse, i taxi mancano.
Allora il problema non è inflazionare il numero dei taxi (anche un bambino capirebbe che ci sarebbero solo disservizi e quindi problemi per tutti, utenza in primis), ma semplicemente trovare gli accorgimenti giusti, compresi quelli ESSENZIALI relativi alla viabilità.
Se fai uno sforzo di obiettività dovresti concordare.
By StefanoD. on Nov 8, 2007
StefanoD. “Panzana” è sinonimo di “balla/bugia”. E dubito che il mio godere come un riccio per una liberalizzazione sana, giusta ed auspicata da anni si configuri come tale (anche perché in effetti godo come un riccio ad ogni liberalizzazione di Bersani, che considero un perfetto interprete della modernizzazione del paese).
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Quindi niente panzane, semmai la considerazione del fatto che in Italia gli atti di giustizia vengono percepiti dai furbi/privilegiati come “punizioni”.
E la considerazione riguardo alla categoria che “se non lavora non mangia” è valida per chiunque lavori in proprio. Ed è bassa retorica.
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Riguardo l’eccesso di offerta, perdonami, ma ci stai menando per il naso. Ovvio che in un’attività commerciale ci sono periodi di “stanca” della domanda, con conseguente eccesso di offerta. Vale per tutte le attività commerciali (ad esempio una panetteria o un’edicola fanno ben pochi affari nel tardo pomeriggio) ed è cosa ovvia e naturale. E non è una motivazione ragionevole per ridurre le panetterie o le edicole!
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Il problema, semmai, è l’opposto: l’offerta troppo ridotta nei momenti in cui il servizio *serve*. E chiunque abbia provato a prendere un taxi a Malpensa, a Milano Centrale, a Termini o a Fiumicino in orario di punta, sa di cosa parlo: code, risse per un taxi, attese snervanti e una palese percezione del fatto che il sistema funziona male. E su tutto un interrogativo tanto banale quanto giusto: “perché non ci sono più taxi?”.
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Il problema è tutto lì: perché non ci sono più taxi? Perché i taxisti non vogliono, visto che temono la concorrenza. E la complicità di certe parti politiche ha fatto sì che questo fosse possibile per decenni.
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Ora grazie al cielo la cosa sta cambiando. E non era un problema marginale, ma un caso che si studia all’Università come esempio di inefficienza del sistema italiano e di problemi portati da un mercato non libero e non concorrenziale: poca offerta, prezzi alti e non liberi, utenti incazzati in coda per un taxi, ecc.
Insomma, ne ha scritto perfino Giavazzi in un articolo illuminante (e pure Tremonti, prima di cambiare idea per fini politici…).
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C’è poi un semplice principio di giustizia ed equità che è bene tenere in considerazione: non esiste (giustamente) nessuna legge che impedisca ad un altro cittadino di farmi da concorrente (sono un libero professionista pure io) e la cosa mi va benissimo. Pretendo, però, che questo valga per tutti. Senza privilegi di alcuna sorta.
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Allargare il problema, come cerchi di fare, è un modo tutto italiano per annacquare i problemi in un mare di fuffa e non risolverli mai. Lo scenario, invece, è semplicissimo: c’è un mercato chiuso e per nulla concorrenziale che si traduce in prezzi alti e disservizi per l’utenza. Quindi va aperto, va stimolata la concorrenza e bisogna aumentare il numero di taxi. E va fermato il commercio (illegale, tra l’altro) delle licenze che – ricordo – sono erogate gratuitamente.
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Ovvio che la liberalizzazione del mercato porterà ad una riduzione dei guadagni per chi ne faceva parte precedentemente, quando era chiuso alla concorrenza e con prezzi non concorrenziali.
Come dire: è il mercato, baby!
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E francamente non sarebbe la fine del mondo: di fatto i taxisti italiani hanno redditi ben superiori alla loro mansione (nei fatti sono manodopera non specializzata, il cui unico titolo professionale rilevante è la patente di guida) e a lavoratori equiparabili (cioè gli operai generici).
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Mi rendo conto che la modernizzazione di un sistema porti ad alcuni aspetti che possono piacervi poco (finirete sicuramente per guadagnare di meno, ma il problema è che prima guadagnavate troppo per causa di un’ingiustizia!), ma complessivamente il sistema ne beneficia.
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Faccio un esempio: qualche tempo fa i casellanti hanno scioperato per protestare contro l’eccessiva automatizzazione dei caselli. In sostanza dicevano “se mettete i caselli automatici, i telepass e le viacard, noi non lavoriamo più”. Beh, è il progresso e bisogna adeguarsi ad esso e al mercato. E la figura di casellante nei prossimi anni sparirà, così come sono scomparsi (e in alcuni casi falliti) i produttori di carrozze dopo l’invenzione dell’automobile.
I luddisti che scassavano i telai a vapore durante la rivoluzione industriale non sono mai stati una risposta al progresso, così come non lo sono le resistenze corporative e anti-mercato.
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Basta studiare un po’ di storia economica per capire che le spinte corporative, protezioniste e anticoncorrenziali sono sempre state perdenti. L’idea è adeguarsi e trovare il modo di essere più concorrenziali.
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Di fatto, nel resto del mondo il mercato dei taxi è liberalizzato e i taxisti campano senza problemi. Magari guadagnano proporzionalmente meno rispetto a quelli italiani, ma non fanno di certo la fame.
By Suzukimaruti on Nov 8, 2007
Mi sembra strano che tu faccia un simile paragone: taxista=operaio generico. Il taxista è un lavoratore autonomo e, non avendo nessun ammortizzatore sociale, deve obbligatoriamente guadagnare di più (appunto per crearsi da solo quegli ammortizzatori che non ha).
Credevo che il forum parlasse del servizio operativo e non del guadagno dei tassisti. Lo dici tu che i tassiti guadagnano troppo; dimostri solo superficialità e scarsa conoscenza del settore. (Se ci mettiamo a parlare di quanto guadagna chi, non ne usciamo più). Però sulle edicole e le panetterie, francamente, l’hai sparata grossa.
Il problema non è il calo della domanda, ma il problema che tale calo crea.
Nei casi che tu citi si crea solo un problema agli esercenti che avranno il negozio vuoto, ma nel caso del taxi c’è un problema indotto alla viabilità che si ritorce sul servizio stesso; PEGGIORANDOLO. Infatti come dovresti sapere, visto che ne parli, in certi orari il traffico, principale nemico del servizio, contribuiamo noi stessi a crearlo, proprio per scarsa domanda. Non possiamo scomparire: o stiamo fermi in eccesso ai posteggi o ci spostiamo in cerca di un altro posteggio “più vuoto” creando, ovviamente, traffico in eccesso. Ripeto: il problema lo risolvi trovando l’esatto equilibrio tra domanda ed offerta. Però, scusami, più leggo i tuoi interventi e più mi convinco che vai oltre la normale analisi operativa; non è un problema di destra o sinistra, ma semplicemente un problema tecnico/operativo che va risolto. L’obiettivo non è far guadagnare di più o di meno i tassisti, ma semplicemente trovare gli equilibri perchè il servizio funzioni, per tutte le componenti interessate.
By StefanoD. on Nov 8, 2007
Ariscusami, ma il problema lo allarghi anche tu in una maniera tipicamente italiana creando la fuffa, quando dici: “Di fatto nel resto del mondo il servizio taxi è liberalizzato….”
Nel resto del mondo ci sono tante cose che in Italia ce le sognamo…
By StefanoD. on Nov 8, 2007
Mi spiace leggere di nuovo ciò che continui a sostenere con convinzione, e che ritengo privo di fondamento ( e di informazione ).
Non è vero che occorra soltanto la patente per fare il taxista….
E’ chiara comunque l’ esternazione di un tuo presunto diritto di superiorità che manifesti attraverso i tuoi
( infelici purtroppo ) commenti.
Non volermene ma sono costretto a chiederti di essere un pò più umile, se vuoi riportare i discorsi in termini di parità, anche intellettuale.
Ho capito purtroppo che non sei bene informato sull’ argomento ( ed anche per questo non riesco a capirti ), per cui ti darò delle informazioni per evitarti in futuro ulteriori pessime figure…
Il taxista per esercitare il suo ruolo deve possedere i seguenti requisiti :
1) patente per autoveicoli tipo B
2) certificato di abilitazione professionale
( C.A.P.) tipo K2A, rilasciato dal dipartimento della motorizzazione civile in seguito ad esame teorico ( tosto ) riguardo la conoscenza approfondita del veicolo e delle norme relative alla circolazione stradale.
3) Icrizione al ruolo dei conducenti non di linea
( sì, hai capito bene, esiste un albo professiona
le ) attraverso esame teorico sulla topografia
generale della città con particolare riferimento ai molteplici servizi della città in cui deve essere espletato il servizio.
Tra l’ altro, non so dove tu viva ( a Torino forse ?) e che tipo di tassisti tu possa aver conosciuto, ma posso garantirti che fare il tassista a Roma, non è cosa da poco in una città del genere, e se non disponi di una preparazione adeguata, difficilmente potresti farlo ; professionalità
dunque, preparazione e molta pazienza, sono alla base di questa professione che non ritengo affatto generica e non specializzata come tu continui a sostenere.
By Raffaele on Nov 9, 2007
buffone chi ha scritto questo post, gli auguro tutto il male, sto trans..
By tt on Jan 10, 2010
lui gode come un riccio ogni giorno quando lo prende in quel posto
By tt on Jan 10, 2010