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	<title>Comments on: Liberalizzazioni &#8211; i taxi</title>
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	<description>Oui, je suis un relativiste</description>
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		<title>By: tt</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-151181</link>
		<dc:creator>tt</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 17:27:25 +0000</pubDate>
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		<description>lui gode come un riccio ogni giorno quando lo prende in quel posto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lui gode come un riccio ogni giorno quando lo prende in quel posto</p>
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		<title>By: tt</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-151180</link>
		<dc:creator>tt</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 17:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>buffone chi ha scritto questo post, gli auguro tutto il male, sto trans..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buffone chi ha scritto questo post, gli auguro tutto il male, sto trans..</p>
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	<item>
		<title>By: Raffaele</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83776</link>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 23:53:46 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace leggere di nuovo ciò che continui a sostenere con convinzione, e che ritengo privo di fondamento ( e di informazione ).  
Non è vero che occorra soltanto la patente per fare il taxista....
E&#039; chiara comunque l&#039; esternazione di un tuo presunto diritto di superiorità che manifesti attraverso i tuoi 
( infelici purtroppo ) commenti.
Non volermene ma sono costretto a chiederti di essere un pò più umile, se vuoi riportare i discorsi in termini di parità, anche intellettuale.
Ho capito purtroppo che non sei bene informato sull&#039; argomento ( ed anche per questo non riesco a capirti ), per cui ti darò delle informazioni per evitarti in futuro ulteriori pessime figure...
Il taxista per esercitare il suo ruolo deve possedere i seguenti requisiti :
1) patente per autoveicoli tipo B
2) certificato di abilitazione professionale
   ( C.A.P.) tipo K2A, rilasciato dal dipartimento della motorizzazione civile in seguito ad esame teorico (  tosto ) riguardo la conoscenza approfondita del veicolo e delle norme relative alla circolazione stradale.
3) Icrizione al ruolo dei conducenti non di linea
( sì, hai capito bene, esiste un albo professiona
  le ) attraverso esame teorico sulla topografia 
  generale della città con particolare     riferimento ai molteplici servizi della città in cui deve essere espletato il servizio.
Tra l&#039; altro, non so dove tu viva ( a Torino forse ?) e che tipo di tassisti tu possa aver conosciuto, ma posso garantirti che fare il tassista a Roma, non è cosa da poco in una città del genere, e se non disponi di  una preparazione adeguata, difficilmente potresti farlo ; professionalità 
dunque, preparazione e molta pazienza, sono alla base di questa professione che non ritengo affatto generica e non specializzata come tu continui a sostenere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace leggere di nuovo ciò che continui a sostenere con convinzione, e che ritengo privo di fondamento ( e di informazione ).<br />
Non è vero che occorra soltanto la patente per fare il taxista&#8230;.<br />
E&#8217; chiara comunque l&#8217; esternazione di un tuo presunto diritto di superiorità che manifesti attraverso i tuoi<br />
( infelici purtroppo ) commenti.<br />
Non volermene ma sono costretto a chiederti di essere un pò più umile, se vuoi riportare i discorsi in termini di parità, anche intellettuale.<br />
Ho capito purtroppo che non sei bene informato sull&#8217; argomento ( ed anche per questo non riesco a capirti ), per cui ti darò delle informazioni per evitarti in futuro ulteriori pessime figure&#8230;<br />
Il taxista per esercitare il suo ruolo deve possedere i seguenti requisiti :<br />
1) patente per autoveicoli tipo B<br />
2) certificato di abilitazione professionale<br />
   ( C.A.P.) tipo K2A, rilasciato dal dipartimento della motorizzazione civile in seguito ad esame teorico (  tosto ) riguardo la conoscenza approfondita del veicolo e delle norme relative alla circolazione stradale.<br />
3) Icrizione al ruolo dei conducenti non di linea<br />
( sì, hai capito bene, esiste un albo professiona<br />
  le ) attraverso esame teorico sulla topografia<br />
  generale della città con particolare     riferimento ai molteplici servizi della città in cui deve essere espletato il servizio.<br />
Tra l&#8217; altro, non so dove tu viva ( a Torino forse ?) e che tipo di tassisti tu possa aver conosciuto, ma posso garantirti che fare il tassista a Roma, non è cosa da poco in una città del genere, e se non disponi di  una preparazione adeguata, difficilmente potresti farlo ; professionalità<br />
dunque, preparazione e molta pazienza, sono alla base di questa professione che non ritengo affatto generica e non specializzata come tu continui a sostenere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StefanoD.</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83728</link>
		<dc:creator>StefanoD.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 18:06:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ariscusami, ma il problema lo allarghi anche tu in una maniera tipicamente italiana creando la fuffa,  quando dici: &quot;Di fatto nel resto del mondo il servizio taxi è liberalizzato....&quot;
Nel resto del mondo ci sono tante cose che in Italia ce le sognamo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ariscusami, ma il problema lo allarghi anche tu in una maniera tipicamente italiana creando la fuffa,  quando dici: &#8220;Di fatto nel resto del mondo il servizio taxi è liberalizzato&#8230;.&#8221;<br />
Nel resto del mondo ci sono tante cose che in Italia ce le sognamo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StefanoD.</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83727</link>
		<dc:creator>StefanoD.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 18:01:44 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra strano che tu faccia un simile  paragone: taxista=operaio generico. Il taxista è un lavoratore autonomo e, non avendo nessun ammortizzatore sociale, deve obbligatoriamente guadagnare di più (appunto per crearsi da solo quegli ammortizzatori che non ha).
Credevo che il forum parlasse del servizio operativo e non del guadagno dei tassisti. Lo dici tu che i tassiti guadagnano troppo; dimostri solo superficialità e scarsa conoscenza del settore. (Se ci mettiamo a parlare di quanto guadagna chi, non ne usciamo più). Però sulle edicole e le panetterie, francamente, l&#039;hai sparata grossa.
Il problema non è il calo della domanda, ma il problema che tale calo crea.
Nei casi che tu citi si crea solo un problema agli esercenti che avranno il negozio vuoto, ma nel caso del taxi c&#039;è un problema indotto alla viabilità che si ritorce sul servizio stesso; PEGGIORANDOLO. Infatti come dovresti sapere,  visto che ne parli, in certi orari il traffico, principale nemico del  servizio, contribuiamo noi stessi a crearlo, proprio per scarsa domanda. Non possiamo scomparire: o stiamo fermi in eccesso ai posteggi o ci spostiamo in cerca di un altro posteggio &quot;più vuoto&quot; creando, ovviamente, traffico in eccesso. Ripeto: il problema lo risolvi trovando l&#039;esatto equilibrio tra domanda ed offerta. Però, scusami, più leggo i tuoi interventi e più mi convinco che vai oltre la normale analisi operativa; non è un problema di destra o sinistra, ma semplicemente un problema tecnico/operativo che va risolto. L&#039;obiettivo non è far guadagnare di più o di meno i tassisti, ma semplicemente trovare gli equilibri perchè il servizio funzioni, per tutte le componenti interessate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra strano che tu faccia un simile  paragone: taxista=operaio generico. Il taxista è un lavoratore autonomo e, non avendo nessun ammortizzatore sociale, deve obbligatoriamente guadagnare di più (appunto per crearsi da solo quegli ammortizzatori che non ha).<br />
Credevo che il forum parlasse del servizio operativo e non del guadagno dei tassisti. Lo dici tu che i tassiti guadagnano troppo; dimostri solo superficialità e scarsa conoscenza del settore. (Se ci mettiamo a parlare di quanto guadagna chi, non ne usciamo più). Però sulle edicole e le panetterie, francamente, l&#8217;hai sparata grossa.<br />
Il problema non è il calo della domanda, ma il problema che tale calo crea.<br />
Nei casi che tu citi si crea solo un problema agli esercenti che avranno il negozio vuoto, ma nel caso del taxi c&#8217;è un problema indotto alla viabilità che si ritorce sul servizio stesso; PEGGIORANDOLO. Infatti come dovresti sapere,  visto che ne parli, in certi orari il traffico, principale nemico del  servizio, contribuiamo noi stessi a crearlo, proprio per scarsa domanda. Non possiamo scomparire: o stiamo fermi in eccesso ai posteggi o ci spostiamo in cerca di un altro posteggio &#8220;più vuoto&#8221; creando, ovviamente, traffico in eccesso. Ripeto: il problema lo risolvi trovando l&#8217;esatto equilibrio tra domanda ed offerta. Però, scusami, più leggo i tuoi interventi e più mi convinco che vai oltre la normale analisi operativa; non è un problema di destra o sinistra, ma semplicemente un problema tecnico/operativo che va risolto. L&#8217;obiettivo non è far guadagnare di più o di meno i tassisti, ma semplicemente trovare gli equilibri perchè il servizio funzioni, per tutte le componenti interessate.</p>
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	<item>
		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83716</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 17:31:27 +0000</pubDate>
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		<description>StefanoD. &quot;Panzana&quot; è sinonimo di &quot;balla/bugia&quot;. E dubito che il mio godere come un riccio per una liberalizzazione sana, giusta ed auspicata da anni si configuri come tale (anche perché in effetti godo come un riccio ad ogni liberalizzazione di Bersani, che considero un perfetto interprete della modernizzazione del paese).
.
Quindi niente panzane, semmai la considerazione del fatto che in Italia gli atti di giustizia vengono percepiti dai furbi/privilegiati come &quot;punizioni&quot;.
E la considerazione riguardo alla categoria che &quot;se non lavora non mangia&quot; è valida per chiunque lavori in proprio. Ed è bassa retorica.
.
Riguardo l&#039;eccesso di offerta, perdonami, ma ci stai menando per il naso. Ovvio che in un&#039;attività commerciale ci sono periodi di &quot;stanca&quot; della domanda, con conseguente eccesso di offerta. Vale per tutte le attività commerciali (ad esempio una panetteria o un&#039;edicola fanno ben pochi affari nel tardo pomeriggio) ed è cosa ovvia e naturale. E non è una motivazione ragionevole per ridurre le panetterie o le edicole!
.
Il problema, semmai, è l&#039;opposto: l&#039;offerta troppo ridotta nei momenti in cui il servizio *serve*. E chiunque abbia provato a prendere un taxi a Malpensa, a Milano Centrale, a Termini o a Fiumicino in orario di punta, sa di cosa parlo: code, risse per un taxi, attese snervanti e una palese percezione del fatto che il sistema funziona male. E su tutto un interrogativo tanto banale quanto giusto: &quot;perché non ci sono più taxi?&quot;.
.
Il problema è tutto lì: perché non ci sono più taxi? Perché i taxisti non vogliono, visto che temono la concorrenza. E la complicità di certe parti politiche ha fatto sì che questo fosse possibile per decenni. 
.
Ora grazie al cielo la cosa sta cambiando. E non era un problema marginale, ma un caso che si studia all&#039;Università come esempio di inefficienza del sistema italiano e di problemi portati da un mercato non libero e non concorrenziale: poca offerta, prezzi alti e non liberi, utenti incazzati in coda per un taxi, ecc.
Insomma, ne ha scritto perfino Giavazzi in un articolo illuminante (e pure Tremonti, prima di cambiare idea per fini politici...).
.
C&#039;è poi un semplice principio di giustizia ed equità che è bene tenere in considerazione: non esiste (giustamente) nessuna legge che impedisca ad un altro cittadino di farmi da concorrente (sono un libero professionista pure io) e la cosa mi va benissimo. Pretendo, però, che questo valga per tutti. Senza privilegi di alcuna sorta. 
.
Allargare il problema, come cerchi di fare, è un modo tutto italiano per annacquare i problemi in un mare di fuffa e non risolverli mai. Lo scenario, invece, è semplicissimo: c&#039;è un mercato chiuso e per nulla concorrenziale che si traduce in prezzi alti e disservizi per l&#039;utenza. Quindi va aperto, va stimolata la concorrenza e bisogna aumentare il numero di taxi. E va fermato il commercio (illegale, tra l&#039;altro) delle licenze che - ricordo - sono erogate gratuitamente. 
.
Ovvio che la liberalizzazione del mercato porterà ad una riduzione dei guadagni per chi ne faceva parte precedentemente, quando era chiuso alla concorrenza e con prezzi non concorrenziali.
Come dire: è il mercato, baby! 
.
E francamente non sarebbe la fine del mondo: di fatto i taxisti italiani hanno redditi ben superiori alla loro mansione (nei fatti sono manodopera non specializzata, il cui unico titolo professionale rilevante è la patente di guida) e a lavoratori equiparabili (cioè gli operai generici).
.
Mi rendo conto che la modernizzazione di un sistema porti ad alcuni aspetti che possono piacervi poco (finirete sicuramente per guadagnare di meno, ma il problema è che prima guadagnavate troppo per causa di un&#039;ingiustizia!), ma complessivamente il sistema ne beneficia.
.
Faccio un esempio: qualche tempo fa i casellanti hanno scioperato per protestare contro l&#039;eccessiva automatizzazione dei caselli. In sostanza dicevano &quot;se mettete i caselli automatici, i telepass e le viacard, noi non lavoriamo più&quot;. Beh, è il progresso e bisogna adeguarsi ad esso e al mercato. E la figura di casellante nei prossimi anni sparirà, così come sono scomparsi (e in alcuni casi falliti) i produttori di carrozze dopo l&#039;invenzione dell&#039;automobile.
I luddisti che scassavano i telai a vapore durante la rivoluzione industriale non sono mai stati una risposta al progresso, così come non lo sono le resistenze corporative e anti-mercato. 
.
Basta studiare un po&#039; di storia economica per capire che le spinte corporative, protezioniste e anticoncorrenziali sono sempre state perdenti. L&#039;idea è adeguarsi e trovare il modo di essere più concorrenziali.
.
Di fatto, nel resto del mondo il mercato dei taxi è liberalizzato e i taxisti campano senza problemi. Magari guadagnano proporzionalmente meno rispetto a quelli italiani, ma non fanno di certo la fame.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>StefanoD. &#8220;Panzana&#8221; è sinonimo di &#8220;balla/bugia&#8221;. E dubito che il mio godere come un riccio per una liberalizzazione sana, giusta ed auspicata da anni si configuri come tale (anche perché in effetti godo come un riccio ad ogni liberalizzazione di Bersani, che considero un perfetto interprete della modernizzazione del paese).<br />
.<br />
Quindi niente panzane, semmai la considerazione del fatto che in Italia gli atti di giustizia vengono percepiti dai furbi/privilegiati come &#8220;punizioni&#8221;.<br />
E la considerazione riguardo alla categoria che &#8220;se non lavora non mangia&#8221; è valida per chiunque lavori in proprio. Ed è bassa retorica.<br />
.<br />
Riguardo l&#8217;eccesso di offerta, perdonami, ma ci stai menando per il naso. Ovvio che in un&#8217;attività commerciale ci sono periodi di &#8220;stanca&#8221; della domanda, con conseguente eccesso di offerta. Vale per tutte le attività commerciali (ad esempio una panetteria o un&#8217;edicola fanno ben pochi affari nel tardo pomeriggio) ed è cosa ovvia e naturale. E non è una motivazione ragionevole per ridurre le panetterie o le edicole!<br />
.<br />
Il problema, semmai, è l&#8217;opposto: l&#8217;offerta troppo ridotta nei momenti in cui il servizio *serve*. E chiunque abbia provato a prendere un taxi a Malpensa, a Milano Centrale, a Termini o a Fiumicino in orario di punta, sa di cosa parlo: code, risse per un taxi, attese snervanti e una palese percezione del fatto che il sistema funziona male. E su tutto un interrogativo tanto banale quanto giusto: &#8220;perché non ci sono più taxi?&#8221;.<br />
.<br />
Il problema è tutto lì: perché non ci sono più taxi? Perché i taxisti non vogliono, visto che temono la concorrenza. E la complicità di certe parti politiche ha fatto sì che questo fosse possibile per decenni.<br />
.<br />
Ora grazie al cielo la cosa sta cambiando. E non era un problema marginale, ma un caso che si studia all&#8217;Università come esempio di inefficienza del sistema italiano e di problemi portati da un mercato non libero e non concorrenziale: poca offerta, prezzi alti e non liberi, utenti incazzati in coda per un taxi, ecc.<br />
Insomma, ne ha scritto perfino Giavazzi in un articolo illuminante (e pure Tremonti, prima di cambiare idea per fini politici&#8230;).<br />
.<br />
C&#8217;è poi un semplice principio di giustizia ed equità che è bene tenere in considerazione: non esiste (giustamente) nessuna legge che impedisca ad un altro cittadino di farmi da concorrente (sono un libero professionista pure io) e la cosa mi va benissimo. Pretendo, però, che questo valga per tutti. Senza privilegi di alcuna sorta.<br />
.<br />
Allargare il problema, come cerchi di fare, è un modo tutto italiano per annacquare i problemi in un mare di fuffa e non risolverli mai. Lo scenario, invece, è semplicissimo: c&#8217;è un mercato chiuso e per nulla concorrenziale che si traduce in prezzi alti e disservizi per l&#8217;utenza. Quindi va aperto, va stimolata la concorrenza e bisogna aumentare il numero di taxi. E va fermato il commercio (illegale, tra l&#8217;altro) delle licenze che &#8211; ricordo &#8211; sono erogate gratuitamente.<br />
.<br />
Ovvio che la liberalizzazione del mercato porterà ad una riduzione dei guadagni per chi ne faceva parte precedentemente, quando era chiuso alla concorrenza e con prezzi non concorrenziali.<br />
Come dire: è il mercato, baby!<br />
.<br />
E francamente non sarebbe la fine del mondo: di fatto i taxisti italiani hanno redditi ben superiori alla loro mansione (nei fatti sono manodopera non specializzata, il cui unico titolo professionale rilevante è la patente di guida) e a lavoratori equiparabili (cioè gli operai generici).<br />
.<br />
Mi rendo conto che la modernizzazione di un sistema porti ad alcuni aspetti che possono piacervi poco (finirete sicuramente per guadagnare di meno, ma il problema è che prima guadagnavate troppo per causa di un&#8217;ingiustizia!), ma complessivamente il sistema ne beneficia.<br />
.<br />
Faccio un esempio: qualche tempo fa i casellanti hanno scioperato per protestare contro l&#8217;eccessiva automatizzazione dei caselli. In sostanza dicevano &#8220;se mettete i caselli automatici, i telepass e le viacard, noi non lavoriamo più&#8221;. Beh, è il progresso e bisogna adeguarsi ad esso e al mercato. E la figura di casellante nei prossimi anni sparirà, così come sono scomparsi (e in alcuni casi falliti) i produttori di carrozze dopo l&#8217;invenzione dell&#8217;automobile.<br />
I luddisti che scassavano i telai a vapore durante la rivoluzione industriale non sono mai stati una risposta al progresso, così come non lo sono le resistenze corporative e anti-mercato.<br />
.<br />
Basta studiare un po&#8217; di storia economica per capire che le spinte corporative, protezioniste e anticoncorrenziali sono sempre state perdenti. L&#8217;idea è adeguarsi e trovare il modo di essere più concorrenziali.<br />
.<br />
Di fatto, nel resto del mondo il mercato dei taxi è liberalizzato e i taxisti campano senza problemi. Magari guadagnano proporzionalmente meno rispetto a quelli italiani, ma non fanno di certo la fame.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StefanoD.</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83706</link>
		<dc:creator>StefanoD.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 16:35:36 +0000</pubDate>
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		<description>Caro suzuki, le panzane le racconti tu e la prova di questo sta nel tuo stesso post iniziale Infatti tu lo concludi dicendo &quot;personalmente da sabato sto godendo come un riccio&quot;. Questo dimostra in maniera palese, come siano state realmente presentate, e da alcuni percepite, le cosiddette liberalizzazioni: come una punizione.
UNA PUNIZIONE, TI VORREI RICORDARE, NEI CONFRONTI DI UNA CATEGORIA CHE SE NON LAVORA NON MANGIA!
IN UN PAESE COME IL NOSTRO PATRIA DI FANCAZZISTI/ASSENTEISTI/DOPPIOLAVORISTI, NON MI SEMBRA POCO!
Scendendo nello specifico, le tue parole dimostrano che conosci veramente poco lo svolgimento del lavoro. Devi sapere che in certi orari c&#039;è un reale eccesso di offerta, a tal punto che spesso i taxi in eccesso ai posteggi  creano problemi alla circolazione (basta andare dalle 10,30 alle 13,30 a P. venezia, L.go Chigi. , L.go Argentina, P. Barberini, P. S.Silvestro ecc.ecc.)
Poi ci sono degli orari in cui, forse, i taxi mancano.
Allora il problema non è inflazionare il numero dei taxi (anche un bambino capirebbe che ci sarebbero solo disservizi e quindi problemi per tutti, utenza in primis), ma semplicemente trovare gli accorgimenti giusti, compresi quelli ESSENZIALI relativi alla viabilità.
Se fai uno sforzo di obiettività dovresti concordare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro suzuki, le panzane le racconti tu e la prova di questo sta nel tuo stesso post iniziale Infatti tu lo concludi dicendo &#8220;personalmente da sabato sto godendo come un riccio&#8221;. Questo dimostra in maniera palese, come siano state realmente presentate, e da alcuni percepite, le cosiddette liberalizzazioni: come una punizione.<br />
UNA PUNIZIONE, TI VORREI RICORDARE, NEI CONFRONTI DI UNA CATEGORIA CHE SE NON LAVORA NON MANGIA!<br />
IN UN PAESE COME IL NOSTRO PATRIA DI FANCAZZISTI/ASSENTEISTI/DOPPIOLAVORISTI, NON MI SEMBRA POCO!<br />
Scendendo nello specifico, le tue parole dimostrano che conosci veramente poco lo svolgimento del lavoro. Devi sapere che in certi orari c&#8217;è un reale eccesso di offerta, a tal punto che spesso i taxi in eccesso ai posteggi  creano problemi alla circolazione (basta andare dalle 10,30 alle 13,30 a P. venezia, L.go Chigi. , L.go Argentina, P. Barberini, P. S.Silvestro ecc.ecc.)<br />
Poi ci sono degli orari in cui, forse, i taxi mancano.<br />
Allora il problema non è inflazionare il numero dei taxi (anche un bambino capirebbe che ci sarebbero solo disservizi e quindi problemi per tutti, utenza in primis), ma semplicemente trovare gli accorgimenti giusti, compresi quelli ESSENZIALI relativi alla viabilità.<br />
Se fai uno sforzo di obiettività dovresti concordare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83677</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 13:36:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-83677</guid>
		<description>Quindi a Roma si è verificato un eccesso di offerta? Ma per favore! Qui siamo alle panzane palesi, peggio che con Berlusconi.
.
A me sembra esattamente il contrario, con gente che cerca per ore un taxi libero. Anzi, è il principale problema per cui si è liberalizzato il mercato dei taxi (ora resta solo da sanare l&#039;orrida questione della compravendita delle licenze, che tra l&#039;altro è illegale)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi a Roma si è verificato un eccesso di offerta? Ma per favore! Qui siamo alle panzane palesi, peggio che con Berlusconi.<br />
.<br />
A me sembra esattamente il contrario, con gente che cerca per ore un taxi libero. Anzi, è il principale problema per cui si è liberalizzato il mercato dei taxi (ora resta solo da sanare l&#8217;orrida questione della compravendita delle licenze, che tra l&#8217;altro è illegale)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Raffaele</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83674</link>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 12:43:14 +0000</pubDate>
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		<description>Lo dici tu che non si è verificato, se non altro per quanto riguarda Roma.
Posso invece garantirti che a Roma, visti i prezzi &#039;&#039; contenuti &#039;&#039; conseguenti al blocco tariffario da sette e più anni a questa parte, c&#039;è stato, progressivamente, un considerevole aumento della domanda ( non dell&#039; offerta, che comunque è aumentata anch&#039;essa con il rilascio di nuove 1450 licenze ).
Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dici tu che non si è verificato, se non altro per quanto riguarda Roma.<br />
Posso invece garantirti che a Roma, visti i prezzi &#8221; contenuti &#8221; conseguenti al blocco tariffario da sette e più anni a questa parte, c&#8217;è stato, progressivamente, un considerevole aumento della domanda ( non dell&#8217; offerta, che comunque è aumentata anch&#8217;essa con il rilascio di nuove 1450 licenze ).<br />
Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83545</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 00:15:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-83545</guid>
		<description>Un articolo assolutamente poco pertinente e, nella sua poca pertinenza, assolutamente un boomerang per la causa dei taxisti.
Ovvero: se c&#039;è un limite ragionevole e pratico alla crescita della domanda e dell&#039;offerta ad essa relativa (e ne siamo tutti convinti), è palese che è il libero marcato a farlo saltare fuori. Insomma, è un limite che va cercato. 
.
Ed è assolutamente in malafede (e tanto ingenuo, ai limiti del naif) suggerire implicitamente che questo limite coincida con quello imposto per garantire la massima redditività ai pochi taxisti italiani. Anche perché in tutti gli altri paesi del mondo fare il taxista è un mestiere che &quot;funziona&quot; anche in presenza di più offerta. E finora il caso limite di eccesso di offerta non si è verificato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo assolutamente poco pertinente e, nella sua poca pertinenza, assolutamente un boomerang per la causa dei taxisti.<br />
Ovvero: se c&#8217;è un limite ragionevole e pratico alla crescita della domanda e dell&#8217;offerta ad essa relativa (e ne siamo tutti convinti), è palese che è il libero marcato a farlo saltare fuori. Insomma, è un limite che va cercato.<br />
.<br />
Ed è assolutamente in malafede (e tanto ingenuo, ai limiti del naif) suggerire implicitamente che questo limite coincida con quello imposto per garantire la massima redditività ai pochi taxisti italiani. Anche perché in tutti gli altri paesi del mondo fare il taxista è un mestiere che &#8220;funziona&#8221; anche in presenza di più offerta. E finora il caso limite di eccesso di offerta non si è verificato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: taxiroma</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-83530</link>
		<dc:creator>taxiroma</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 23:26:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-83530</guid>
		<description>Un articolo breve, illuminante, quasi un apologo,  per illustrare in modo didascalico una regola base dell&#039; economia. Sostituite ai treni i taxi e forse sarà più chiaro che avere taxi per tutti e a costi economici è pura utopia o, molto più semplicemente, una colossale presa in giro nei confronti dei consumatori da parte di economisti e opinionisti ignoranti o in mala fede.

                    PERCHE’ I TRENI NON BASTANO MAI

  
  Un negoziante, per promuovere la propria attività, decise di vendere sottocosto televisori a cristalli liquidi. Il suo unico commesso riusciva a servire 10 clienti l’ora. Presto si formò davanti al negozio una lunga fila di persone, disposte ad aspettare fino a 4 ore pur di comprare a quell’ottimo prezzo. È facile calcolare che la fila si allungò fino a 40 persone. La quarantunesima chiese infatti: “Quanto si deve aspettare per essere serviti?”. “più di 4 ore”, rispose l’ultimo della fila, e il potenziale cliente decise di andarsene. Presto cominciarono a circolare delle critiche verso il negozio, che non riusciva a servire bene i propri clienti, ma li faceva aspettare fuori e al freddo.

  Il negoziante decise allora di dimezzare la coda e assunse un nuovo commesso.

Fu un autentico disastro! “quanto si deve aspettare per essere serviti?” chiese il quarantunesimo cliente in coda. “Solo due ore”, rispose l’ultimo della fila, e quindi quello si fermò. Presto (è facile calcolarlo) la fila fu di 80 persone. Le critiche si fecero più feroci.

  Il negoziante, quasi disperato, decise a quel punto di percorrere una via diversa: allo stesso prezzo offrì un televisore di valore doppio rispetto a quello che aveva offerto fino a quel momento, pensando “Adesso saranno soddisfatti!”.

  Non aveva però calcolato che a questo punto i clienti, pur di avere il televisore, erano disposti ad aspettare fino ad 8 ore: presto la coda arrivò a 160 persone, occupando tutta la strada. Fu allora che la polizia fece chiudere il negozio e sgomberare tutti.

  Quello che succede sui nostri treni è un po’ la stessa cosa: più aumenta la capacità offerta e la qualità del servizio, più aumentano coloro che vi vogliono salire: la congestione in questo modo raggiunge livelli insopportabili, facendo ripiombare in basso la qualità del servizio e la puntualità.

 

  Spiega l’economia che in mancanza di un “segnale di prezzo” adeguato, la domanda cresce senza controllo e tende all’infinito. Inoltre, all’impresa vengono a mancare i soldi per rispondere all’aumento della domanda.

 

ROBERTO ZUCCHETTI

Università Bocconi

LA REPUBBLICA (Milano cronaca) del 14 gennaio 2006.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo breve, illuminante, quasi un apologo,  per illustrare in modo didascalico una regola base dell&#8217; economia. Sostituite ai treni i taxi e forse sarà più chiaro che avere taxi per tutti e a costi economici è pura utopia o, molto più semplicemente, una colossale presa in giro nei confronti dei consumatori da parte di economisti e opinionisti ignoranti o in mala fede.</p>
<p>                    PERCHE’ I TRENI NON BASTANO MAI</p>
<p>  Un negoziante, per promuovere la propria attività, decise di vendere sottocosto televisori a cristalli liquidi. Il suo unico commesso riusciva a servire 10 clienti l’ora. Presto si formò davanti al negozio una lunga fila di persone, disposte ad aspettare fino a 4 ore pur di comprare a quell’ottimo prezzo. È facile calcolare che la fila si allungò fino a 40 persone. La quarantunesima chiese infatti: “Quanto si deve aspettare per essere serviti?”. “più di 4 ore”, rispose l’ultimo della fila, e il potenziale cliente decise di andarsene. Presto cominciarono a circolare delle critiche verso il negozio, che non riusciva a servire bene i propri clienti, ma li faceva aspettare fuori e al freddo.</p>
<p>  Il negoziante decise allora di dimezzare la coda e assunse un nuovo commesso.</p>
<p>Fu un autentico disastro! “quanto si deve aspettare per essere serviti?” chiese il quarantunesimo cliente in coda. “Solo due ore”, rispose l’ultimo della fila, e quindi quello si fermò. Presto (è facile calcolarlo) la fila fu di 80 persone. Le critiche si fecero più feroci.</p>
<p>  Il negoziante, quasi disperato, decise a quel punto di percorrere una via diversa: allo stesso prezzo offrì un televisore di valore doppio rispetto a quello che aveva offerto fino a quel momento, pensando “Adesso saranno soddisfatti!”.</p>
<p>  Non aveva però calcolato che a questo punto i clienti, pur di avere il televisore, erano disposti ad aspettare fino ad 8 ore: presto la coda arrivò a 160 persone, occupando tutta la strada. Fu allora che la polizia fece chiudere il negozio e sgomberare tutti.</p>
<p>  Quello che succede sui nostri treni è un po’ la stessa cosa: più aumenta la capacità offerta e la qualità del servizio, più aumentano coloro che vi vogliono salire: la congestione in questo modo raggiunge livelli insopportabili, facendo ripiombare in basso la qualità del servizio e la puntualità.</p>
<p>  Spiega l’economia che in mancanza di un “segnale di prezzo” adeguato, la domanda cresce senza controllo e tende all’infinito. Inoltre, all’impresa vengono a mancare i soldi per rispondere all’aumento della domanda.</p>
<p>ROBERTO ZUCCHETTI</p>
<p>Università Bocconi</p>
<p>LA REPUBBLICA (Milano cronaca) del 14 gennaio 2006.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StefanoD.</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-82671</link>
		<dc:creator>StefanoD.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 19:36:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-82671</guid>
		<description>Degra. Guarda che il fatto che siano stati scelti tassisti e farmacisti è solo perchè politicamente &quot;scontentare&quot; due piccole categorie costa  poco e se &quot;pubblicizzate&quot; in un certo modo (come è regolarmente avvento), queste  riforme insignificanti possono portare buon ritorno di consenso.
Non hanno iniziato da queste micro-categorie per altri motivi, dovresti convenirne.
Sull&#039;aumento dell&#039;utenza taxi, commetti un errore di fondo: in nessun paese al mondo il taxi sopperisce alle carenze (croniche nel caso di Roma) del trasporto di linea.
Sul costo onestamente dite delle balle, smentite anche da Bankitalia le cui tabelle potete consultare negli interventi precedenti.
In merito alla casta volevo solo dire che parlare di privilegi e tassisti fa semplicemente ridere, perchè I VERI PRIVILEGIATI SONO ALTRI E NON SOLO I POLITICI...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Degra. Guarda che il fatto che siano stati scelti tassisti e farmacisti è solo perchè politicamente &#8220;scontentare&#8221; due piccole categorie costa  poco e se &#8220;pubblicizzate&#8221; in un certo modo (come è regolarmente avvento), queste  riforme insignificanti possono portare buon ritorno di consenso.<br />
Non hanno iniziato da queste micro-categorie per altri motivi, dovresti convenirne.<br />
Sull&#8217;aumento dell&#8217;utenza taxi, commetti un errore di fondo: in nessun paese al mondo il taxi sopperisce alle carenze (croniche nel caso di Roma) del trasporto di linea.<br />
Sul costo onestamente dite delle balle, smentite anche da Bankitalia le cui tabelle potete consultare negli interventi precedenti.<br />
In merito alla casta volevo solo dire che parlare di privilegi e tassisti fa semplicemente ridere, perchè I VERI PRIVILEGIATI SONO ALTRI E NON SOLO I POLITICI&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: vb</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-82667</link>
		<dc:creator>vb</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 18:29:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-82667</guid>
		<description>Io dico solo questo:
- a Los Angeles, una corsa in taxi dall&#039;aeroporto al centro (sono circa 35 km e almeno un&#039;ora di traffico) costa 40 dollari (28 euro);
- a Lisbona, una corsa in taxi dall&#039;aeroporto al centro (10 km e venti minuti) costa 7 euro;
- a Torino, una corsa in taxi dall&#039;aeroporto a casa mia (15 km e meno di venti minuti, tutto in tangenziale) costa 40 euro.
Fate voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io dico solo questo:<br />
- a Los Angeles, una corsa in taxi dall&#8217;aeroporto al centro (sono circa 35 km e almeno un&#8217;ora di traffico) costa 40 dollari (28 euro);<br />
- a Lisbona, una corsa in taxi dall&#8217;aeroporto al centro (10 km e venti minuti) costa 7 euro;<br />
- a Torino, una corsa in taxi dall&#8217;aeroporto a casa mia (15 km e meno di venti minuti, tutto in tangenziale) costa 40 euro.<br />
Fate voi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: degra</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-82659</link>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 17:37:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-82659</guid>
		<description>Stefano, è vero, non è il padre di tutti i problemi, ma nemmeno le farmacie, la benzina, e il resto. Il problema vero è la concorrenza, che in Italia non esiste da nessuna parte.
Sembra giusto che per poter fare un lavoro (il taxista, ad esempio) si debba subire il numero chiuso e lo stratosferico pagamento di una licenza (fornita gratuitamente o quasi dal comune al primo possessore)?
Ovvio che ogni categoria voglia che si cominci a rimettere le cose a posto a partire dagli &quot;altri&quot;, ma stavolta si è preferito partire da taxi e farmacie.
Ci sarà sempre, agli occhi di qualcuno, qualcosa di più pressante, ma è proprio grazie a questo modo di pensare che si è arrivati a questo punto.
E tirare fuori la solita scusa ritrita dei privilegi ai politici è inutile: solo chi non abita in Italia (e forse nemmeno quelli) non sapeva che i politici godono di privilegi di &quot;casta&quot;.
Usare la scusa dei politici equivale a dire: &quot;se lo fanno loro, perchè noi no?&quot;. E sembra un bell&#039;esempio?
I taxi incidono per l&#039;1% del trasporto pubblico, ma se regolamentati come si deve potrebbero fare molto di più, la dove il mezzo pubblico non arriva, ci sarebbe lavoro per più taxisti e i passeggeri non verrebbero &quot;presi per la gola&quot; da prezzi assurdi. Ricorda(te) che in Italia il taxi lo usa solo chi è obbligato: lavoratori e turisti che non conoscono la città, persone che non si fidano a muoversi da sole in certe ore. Sicuramente se costasse meno, molte più persone sceglierebbero la comodità di un taxi che ti porta proprio dove vuoi senza dover aspettare il mezzo o fare centinaia di metri a piedi per arrivare alla fermata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, è vero, non è il padre di tutti i problemi, ma nemmeno le farmacie, la benzina, e il resto. Il problema vero è la concorrenza, che in Italia non esiste da nessuna parte.<br />
Sembra giusto che per poter fare un lavoro (il taxista, ad esempio) si debba subire il numero chiuso e lo stratosferico pagamento di una licenza (fornita gratuitamente o quasi dal comune al primo possessore)?<br />
Ovvio che ogni categoria voglia che si cominci a rimettere le cose a posto a partire dagli &#8220;altri&#8221;, ma stavolta si è preferito partire da taxi e farmacie.<br />
Ci sarà sempre, agli occhi di qualcuno, qualcosa di più pressante, ma è proprio grazie a questo modo di pensare che si è arrivati a questo punto.<br />
E tirare fuori la solita scusa ritrita dei privilegi ai politici è inutile: solo chi non abita in Italia (e forse nemmeno quelli) non sapeva che i politici godono di privilegi di &#8220;casta&#8221;.<br />
Usare la scusa dei politici equivale a dire: &#8220;se lo fanno loro, perchè noi no?&#8221;. E sembra un bell&#8217;esempio?<br />
I taxi incidono per l&#8217;1% del trasporto pubblico, ma se regolamentati come si deve potrebbero fare molto di più, la dove il mezzo pubblico non arriva, ci sarebbe lavoro per più taxisti e i passeggeri non verrebbero &#8220;presi per la gola&#8221; da prezzi assurdi. Ricorda(te) che in Italia il taxi lo usa solo chi è obbligato: lavoratori e turisti che non conoscono la città, persone che non si fidano a muoversi da sole in certe ore. Sicuramente se costasse meno, molte più persone sceglierebbero la comodità di un taxi che ti porta proprio dove vuoi senza dover aspettare il mezzo o fare centinaia di metri a piedi per arrivare alla fermata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: StefanoD.</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-82655</link>
		<dc:creator>StefanoD.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 16:18:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-82655</guid>
		<description>Miei cari signori, voi parlate del servizio taxi come se fosse il padre di tutti i problemi. Non è assolutamente così. Forse vi sfugge, ma il &quot;servizio alternativo di trasporto pubblico non di linea&quot; (taxi), smaltisce l&#039;1% (UNOPERCENTO!) del trasporto pubblico, il restante 99% viene smaltito (DOVREBBE!) da autobus e metro. Non è la stampa di destra ad enfatizzare ogni starnuto dei tassisti (come indicato nel post), ma la stampa di sinistra ad enfatizzare questa micro-rivoluzione (perchè appunto va ad incidere sul 1%del trasporto pubblico cittadino) proprio per ingigantire i meriti di un&#039;operazione ridicola; ma visto che questo governo ha prodotto praticamente nulla (di positivo), a qualcosa ci si deve pur attaccare....
E poi....siamo seri....
Parlare di privilegi dopo le pubblicazioni del Prof. Ichino e dopo la pubblicazione del libro &quot;La casta&quot;..... suvvia è grottesco. Siate più seri!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Miei cari signori, voi parlate del servizio taxi come se fosse il padre di tutti i problemi. Non è assolutamente così. Forse vi sfugge, ma il &#8220;servizio alternativo di trasporto pubblico non di linea&#8221; (taxi), smaltisce l&#8217;1% (UNOPERCENTO!) del trasporto pubblico, il restante 99% viene smaltito (DOVREBBE!) da autobus e metro. Non è la stampa di destra ad enfatizzare ogni starnuto dei tassisti (come indicato nel post), ma la stampa di sinistra ad enfatizzare questa micro-rivoluzione (perchè appunto va ad incidere sul 1%del trasporto pubblico cittadino) proprio per ingigantire i meriti di un&#8217;operazione ridicola; ma visto che questo governo ha prodotto praticamente nulla (di positivo), a qualcosa ci si deve pur attaccare&#8230;.<br />
E poi&#8230;.siamo seri&#8230;.<br />
Parlare di privilegi dopo le pubblicazioni del Prof. Ichino e dopo la pubblicazione del libro &#8220;La casta&#8221;&#8230;.. suvvia è grottesco. Siate più seri!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Raffaele</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/comment-page-3/#comment-82591</link>
		<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 02:05:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/index.php/2006/07/03/liberalizzazioni-i-taxi/#comment-82591</guid>
		<description>Tipico l&#039;appoggio di degra ai commenti di Suzuki.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tipico l&#8217;appoggio di degra ai commenti di Suzuki.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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