Videoteca addio: ci pensa Amazon
8 September, 2006 – 2:54 amAmazon ha lanciato il primo servizio serio di distribuzione video online. Questo significa, cari appassionati di serie tv e anche di quello strano hobby fuori moda e si chiama cinema, che per quanto mi riguarda le videoteche possono anche fallire tutte (tanto a catalogo hanno praticamente solo monnezza).
Il servizio si chiama Amazon Unboxed e ha un catalogo gigantesco, con decine e decine di serie televisive, centinaia di film, cartoni animati, documentari, ecc. La forza di Amazon è il suo catalogo: oltre alle ultime novità ci sono film vecchi, alcuni vecchissimi (quelli di Stanlio e Ollio, per dire), film minori, serie complete stagione per stagione (c’è tutto Star Trek serie classica!!!! Ma anche tutto “McGyver”, “Ai confini della realtà”, i 3 “CSI”, le serie classiche della BBC come “Doctor Who”, tutta “Buffy”, “24″, “South Park”), intere annate di cartoni animati, ecc.
Per amore di decenza, evitate nei commenti i paragoni con iTunes, che ha un’offerta video incomparabile, meno elastica e assolutamente più limitata nella qualità materiale dei video (nota: la ABC sta rescindendo il contratto con Apple, così addio a “Lost” e “Desperate Housewives” su iTunes): qui c’è tutta la potenza commerciale di Amazon, che ovviamente non si limita a vendere poche puntate delle serie del momento, ma crea realmente un’alternativa alla videoteca, con un’offerta numericamente imbattibile e TUTTO rigorosamente in qualità DVD. Infatti i download sono decisamente impegnativi, se tenete conto che un film pesa la bellezza di circa 2,5 Gb.
Le modalità d’acquisto sono varie e ci sono un bel po’ di novità.
Per le serie Tv il modello è classico: si scaricano le puntate a 1.99$ ciascuna, senza limitazioni di tempo: si possiede la puntata. Ma se uno vuole può scaricare un’intera stagione ad un prezzo scontato (anche se in quel caso spesso conviene il DVD, soprattutto se la serie non è di gran successo).
Per i film ci sono due modelli.
Il primo è il noleggio: scarichi un film e lo “affitti” per 30 giorni (poi non funziona più). Per esempio “Walk The Line” costa 3.99$, cioè decisamente meno di quanto costa affittare un film per 2 miseri giorni in una videoteca (e senza il rompimento di balle di andare in videoteca, fare la coda; con in più una scelta decisamente più ampia e molto meno mainstream e tamarra rispetto alle videoteche).
Ci sono anche affitti più cari: diciamo che i prezzi variano da 2.99$ (convenientissimi) in su, fino ad un massimo di 9.99$ (decisamente meno convenienti). Un giorno capirò con che criterio Amazon fa i prezzi, ma se non ho capito male questi saranno molto fluttuanti. Per esempio “The Candidate“, che è un film del ‘72 con Robert Redford e non è esattamente un pilastro del cinema mondiale costa 9.99$.
Il secondo modello è l’acquisto classico: scarichi un film e te lo guardi senza limiti di tempo, senza licenze che scadono e altre diavolerie. Anche qui il modello del pricing è incomprensibile (almeno a me), ma credo sia sostanzialmente basato sull’idiozia congenita dell’americano medio. Non so spiegarmi altrimenti il fatto che un bel film come “Ogni cosa è illuminata” si compri a 8.99$ (cioè meno che affittare per 30 giorni altri film) e una merda con Jennifer Aniston vestita costi 19.62$.
Ci sono anche un bel po’ di film adesso nelle sale (da noi), tipo il remake di “Le colline hanno occhi“, che costa 13.99$, cioè un prezzo ultracompetitivo rispetto all’andare a vederlo al cinema in 2 o acquistarne il DVD (e un prezzo ragionevole rispetto all’andarci da soli). Con la differenza che qui il film resta a disposizione tutta la vita.
L’idea mi pare funzioni, anche perché ho visto a catalogo (e il catalogo riporta circa 1300 film, senza contare le serie e i programmi tv) dei film che in Italia non passano mai e che mi piacerebbe vedere (e per i quali non vale la pena di comprare il DVD), incluse alcune chicche di serie Z (tipo questo mitico slasher di sinistra da cui ha preso il nome l’omonimo gruppo).
Amazon Unboxed pare funzioni già da subito con l’Italia (ma niente film in italiano, per ora; meglio così: dopo anni di schiavitù, in casa ci siamo liberati del doppiaggio e finalmente cominciamo a cogliere le battute, le sfumature, ecc. in film e serie tv).
Ovviamente per ogni film o puntata c’è tutto il paratesto di Amazon: recensioni, giudizi degli utenti, perfino i wiki (aperti agli utenti come lo è Wikipedia), i trailer, ecc.
Il bello è che per ciascun acquisto/affitto si ha facoltà di scaricare in aggiunta (senza sovrapprezzo) la versione ottimizzata per dispositivi mobili (principalmente tutti i player video portatili compatibili con Windows Media, cioè per dire il qui tanto decantato Creative Zen Vision M [no iPod, sorry]): un altro colpo di intelligenza di Amazon.
Come tutte le cose innovative da quindici anni a questa parte (fateci caso: cose rivoluzionarie come Napster, eMule, Skype, Google Talk, Google Earth, ecc. sono state per anni esclusive per Pc e solo molto più tardi sono sbarcate su altre piattaforme, nemmeno tutte) per ora il servizio è disponibile solo per Pc. Ma è probabile che tra un annetto anche le altre piattaforme possano aggiornarsi alle naturali evoluzioni del mercato.
Il tutto avviene scaricando un apposito player di Amazon che, al contrario di iTunes, non pretende di diventare il monopolista di tutti i file media presenti sul computer, ma si limita a visualizzare i video scaricati da Amazon, senza rompere le balle in alcun modo. Non ho ancora capito se per rendere più spediti i download il player utilizza una tecnologia peer-to-peer tipo BitTorrent (per dire, World Of Warcraft lo fa per rendere scaricabili in tempi umani le patch gigantesche del gioco), ma Amazon ha pubblicato i tempi medi di download e mi sembrano umani.
Una di queste sere lo provo e vi dico.
58 Responses to “Videoteca addio: ci pensa Amazon”
Già. Peccato solo per due cose.
La prima: non ci sono i sottotitoli, il che, per buona parte dell’utenza italiana sarebbe francamente utile.
E la seconda, gravissima: è limitato al mondo windows. Ora, lo so che tu odi i mac, ma secondo me per lanciare servizi del genere è vitale comprendere tutte le piattaforme. Sarebbe ora che ci si mettesse d’accordo su un formato video universale e multipiattaforma (iTunes almeno è compatibile con Mac e Windows, ma Linux ancora resta fuori…)
By Kurai on Sep 8, 2006
Altra cosa: quello che dici a proposito dell’innovazione è quantomeno opinabile. Dopotutto il modello di download di musica legale lo ha inventato iTunes (con tutte le limitazioni di cui parli, e che mi trovano assolutamente d’accordo, intendiamoci). Credimi, non voglio fare il paladino di Apple (che mi frega, io uso quello che mi rende produttivo e con cui mi trovo bene), ma ci sarebbe anche da dire che se è vero che molti programmi che hanno portato grandi cambiamenti vengono dal mondo PC, è altrettanto vero che moltissime altre innovazioni a livello di interfacce e di hardware (pensa solo al FireWire) arrivano dall’altra parrocchia. Questo solo per amore di completezza
Ancora: tu dici che iTunes pretende di monopolizzare i file media presenti nel computer. Onestamente, non l’ho capita. Non mi sembra che iTunes monopolizzi alcunché.
Inveece sono completamente d’accordo sulla tua osservazione a proposito dei doppiaggi. Speriamo di liberarcene presto. E speriamo che Amazon sia lungimirante e offra prima o poi anche i sottotitoli.
By Kurai on Sep 8, 2006
ti prego non prendermi per un mac-adicted. Peró é curioso che giudichi il formato propietario di itunes (compatibile solo con l’odiatissimo ipod) una iattura, mentre il formato proprietario del win media player praticamente una raffinatezza visto che non ha intenti monopolistici sui tuoi altri files e funziona con il magico zen (quanti ce ne sono poi in giro di sti zen?) e soprattutto arriva anni prima sul pc che sulle altre piattaforme.
Cmq. abbasso i DRM, ed apple e microsoft che gicano le loro guerre di potere con essi. Hanno rotto con ste incompatibilitá incrociate.
By Matteo on Sep 8, 2006
Ahaha…
il mio commento precendente viene pubblicato dopo i due di kurai. Anche lui mac-ista a quanto pare. Il che mi costringe a fare un po’ di autoanalisi. Perché di un pezzo che parla di film online le uniche cose che ci vengono da commentare sono le tue punzecchiature tangenziali ai mac&dintorni?
Forse si… sono un po’ mac-adicted….
By Matteo on Sep 8, 2006
Mac ormai è Intel quindi prima o poi o purtroppo ci sarà piena compatibilità.
Il fatto che non ci siano sottotitoli in lingua lo rende pregevole, ma non appetibile per molti… (per la massa diciamo), ma tanto, molti non hanno neanche la DSL… quindi.
Videoteca.
By Axell on Sep 8, 2006
Beh… io per esempio credo di parlare l’inglese piuttosto bene (ho lavorato per tre anni con un designer americano) però i sottotitoli li trovo ancora un’opzione irrinunciabile.
Li capisco lo stesso i film, però preferisco avere la copertina di linus della scritta che ti permette di non perderti nemmeno una battuta (soprattutto per quanto riguarda gli accenti afroamericani più spinti e quello, tremendo, australiano).
Discorso mac: volevo anche io evidenziare la stessa incongruenza del formato, ma mi sembrava di essere davvero un mac-addicted. Però mi sembra che tutte le punzecchiature di cui sopra non contribuiscano a fornire un quadro completamente obiettivo della situazione, quindi mi andava di dire la mia. Se poi sono diventato un mac-addicted beh… onore al merito di Apple, dato che ho un mac da solo due anni e prima ho sempre usato PC senza particolari problemi.
By Kurai on Sep 8, 2006
Torniamo a bomba, però… a me sembra che i prezzi per la vendita dei film siano ancor altini. Alla fine un film lo pago quasi come la versione DVD (soprattutto se sono residente in USA) se non di più, e non ho supporto fisico e tutti gli extra.
Anche le serie TV, come già per Itunes, hanno un prezzo/episodio non proprio popolare se rapportato al costo del dvd dell’intera serie.
Certo, c’è il fatto di vederlo prima, ma per le serie già trasmesse il prezzo dovrebbe essere rivisto. Ma qui c’entra poco Amazon e molto le major, che dovrebbero capire una volta per tutt che un modello di business con prezzi simili (e basato su un player proprietario) non può decollare.
By Kurai on Sep 8, 2006
Mi avete battuta sul tempo: volevo portare pasticcini e aranciata (amara, ovviamente) da “piluccare” durante il dibattito Mac Vs Resto del mondo che si sarebbe sicuramente acceso.
By BMV - Pedrita on Sep 8, 2006
trovo i sottotitoli irrinunciabili soprattutto perchè non guardo solo film in lingua inglese ma anche cinema cinese, russo, iraniano etc…
ed essendo impedita (oltre che in tutti gli altri campi) anche in questo non sarei in grado di beccarmi kurosawa in originale…
By vanishoxygel on Sep 8, 2006
Salve, 2-3 altre cosine che non sono state dette su Apple:
1) il 12 ci sarà un evento, con ogni probabilità riguarderà i download di film, Amazon ha solo cercato di uscire un po’ prima, dal momento che Apple ha il potenziale per uscire con un package più attraente (per es: stessa qualità ma file più piccoli, usando h264 che comprime meglio + ipod con schermo più grande per vedere i film + qualche aggeggio per fare stream da pc a tv + drm che permetta di masterizzare dvd).
Con questo non voglio escludere che il 12 possa essere una grande delusione, ma sicuramente su questo campo il potenziale di Apple non ha paragoni con Amazon.
Unico vantaggio di Amazon: all’inizio ha più case dalla sua parte (Apple vuole costringerli a mettere i prezzi più bassi). Se Apple avrà successo, tutti si accoderanno (è già successo per la musica e i tv shows, che all’inizio erano 3).
Comunque per farla breve, oggi tutti (GigaOM, Cringely, Engadget) parlano di Amazon in prospettiva Apple, proprio per farti capire che l’interesse non è per Amazon.
2) La notizia che ABC stia rescindendo il contratto mi pare un po’ campata in aria, io non l’ho letta da nessuna parte (ho letto solo che stanno sperimentando dei loro servizi dove offrono telefilm gratis ma con pubblicità). Tutto è possibile ma mi sembra strana perché ABC è di Disney e sai chi è il maggior azionista di Disney, nonché membro del board, nonché carissimo amico di Iger, CEO di Disney? Steve Jobs.
3) Il player di Amazon sembra offrire un’esperienza di acquisto terribile, stando a chi l’ha provata.
4) Aspetta con la chiusura delle videoteche, Unbox sembra essere per ora US Customer only.
5) Il drm di Amazon non mi sembra uno dei punti forti di Amazon:
- solo win, niente mac;
- solo dispositivi playforsure;
- dubbia compatibilità con l’uscente Zune che pare avrà un drm tutto nuovo;
- restrizioni allucinanti: solo due computer, niente masterizzazione di dvd e solo un player portatile per computer.
Non è certo colpa di Amazon, ma delle major, al solito troppo greedy: spero che Apple riesca a fare di meglio.
Anyway, FairPlay (il drm di Apple) serve a Apple per cercare di essere dominante sul mercato; PlayForSure (il drm di Microsoft) serve a Microsoft per lo stesso motivo. Siccome Microsoft sembra essere poco vincente con quel modello, probabilmente ne farà uno nuovo per Zune, mandando all’aria tutti gli investimeti dei suoi partners (Creative and Co). Partners che si sentono piuttosto abbandonati e spauriti (Zune li annienterà) e che ora si mettono a fare accessori per l’iPod (vedi Creative).
By niker on Sep 8, 2006
“Un giorno capirò con che criterio Amazon fa i prezzi, ma se non ho capito male questi saranno molto fluttuanti.”
Per chiarezza, Amazon non fa i prezzi. E’ riuscita a partire con molte case, perché ha lasciato loro piena libertà di scelta sui prezzi. L’accordo è stato fatto solo sul drm.
Con alcuni manager talmente idioti da mettere prezzi di acquisto più alti dell’acquisto del dvd fisico (che vedi dove vuoi, che ha gli extra e che offre un maggiore senso di proprietà), può succedere di avere la versione Collection di “Do The Right Thing”, Spike Lee del 1989, in vendita in tutti i negozi americani a 9.99$ a soli 16.99$.
“Come tutte le cose innovative da quindici anni a questa parte (fateci caso: cose rivoluzionarie come Napster, eMule, Skype, Google Talk, Google Earth, ecc. sono state per anni esclusive per Pc e solo molto più tardi sono sbarcate su altre piattaforme, nemmeno tutte) per ora il servizio è disponibile solo per Pc. Ma è probabile che tra un annetto anche le altre piattaforme possano aggiornarsi alle naturali evoluzioni del mercato.”
Qui la tua considerazione è troppo forzata. Tu hai fatto esempi di programmi che poi sono stati portati su altre piattaforme. E’ una cosa molto semplice, di solito all’inizio si fa win-only per risparmiare risorse.
E anche se nessuno si preoccupa di riscrivere il programma, si può sempre fare reverse engineering: l’hanno fatto con Skype in Cina per es., con MSN, con eMule -> aMule, ecc, GTalk è nato già Jabber compatibile.
Il discorso è troppo diverso qui. Non è Amazon che deve riscrivere il player, quella è una stupidaggine, potrebbe uscire domani. Il problema è il drm di Microsoft che non verrà mai scritto per altre piattaforme (il Monopolismo): pensa che esiste da ormai 4-5 anni e Microsoft ha sempre dichiarato che non ha la più pallida intenzione di portare il suo PlayForSure, è un suo punto di forza rispetto a Linux e OsX.
Del resto Amazon aveva solo 4 alternative:
1) scriversi il suo drm: poteva andare su tutti i sistemi operativi, ma troppo costoso e con nessun player portatile compatibile;
2) usare il drm di Apple: funziona su Win e su Mac, fuziona su iPod (70% del mercato), ma Apple non si sogna nemmeno di dare il suo drm ad altri (il Monopolismo);
3) andare drm free: perfetto, ma poi vai solo con qualche etichetta indipendente;
4) usare il drm di microsoft: unica via percorribile, ma sei PER SEMPRE legato a Win e ai lettori compatibili PlayForSure (ossia che pagano la licenza a Microsoft), no chance di porting. PS: fin quando non esce Zune, poi tutto potrebbe cambiare.
By niker on Sep 8, 2006
quando ci sara’ farscape, magari pensero’ anche a provare a usarlo. per ora, nisba.
By xlthlx on Sep 8, 2006
FATE UN GRAN RESPIRO PROFONDO E POI PAUSA…
In effetti è notevole che di tutto il post siano prese in considerazione due segnalazioni riguardo alla incompatibilità con i mac del servizio.
.
Cioè, detta con simpatia, davvero c’è altro nella vita e mi sono un po’ annoiato a discutere di mac vs pc, contando che ora sarebbe come parlare di pc vs pc. Uscite dalla trincea: la guerra è finita.
.
Aggiungo che – per quanto attivismo facciano – gli utenti non-windows sono tuttora una minoranza trascurabile per servizi di massa come Amazon. E’ ovvio che non sviluppino il servizio per mac, da quando c’è bootcamp sui nuovi macIntel: sarebbe un costo in più.
.
Parliamo, invece, del servizio (che c’è, ha grandi numeri e mi sembra vano compararlo ad un ipotetico itunes del futuro: aspettiamo che lo facciano – se lo faranno – e poi se ne discute).
.
Sicuramente ha prezzi psichedelici, ma per certe cose mi sembra estremamente competitivo. Non diventa la mia fonte preferita di video, ma un’ottima integrazione di sicuro.
Più che altro sazia la mia sete di “coda lunga”, mettendomi a disposizione cose rare, minori, vecchie, che non si trovano altrimenti. Tipo le vecchie puntate delle serie tv, incluse quelle di 20-30 anni fa. Tutta roba che non si trova a noleggio, che non passa in tv e che costa cara a comprarsi. A volte – se è scontato – conviene il dvd, ma bisogna tenere conto che ci sono da pagare la spedizione e a volte la fottutissima dogana e, soprattutto, nel 99% dei casi sono dvd region 1, che sui nostri lettori non si vedono (a meno di avere un lettore region-free , come nel mio caso).
.
Quindi, lasciando a valle tutti i discorsi sui drm, che richiedono altri spazi di discussione, la prima cosa che noto è che Amazon Unboxed mi rende materialmente possibile l’accesso a film e serie che prima non potevo vedere facilmente. Il tutto, provato ieri notte, con una procedura da 2 click e un software non impiccione (a chi mi chiedeva di iTunes: detesto il fatto che, installato, pretenda di diventare il player in esclusiva di tutti i video e di tutta la musica presente sul computer; l’aggeggio di Amazon si limita a fare il player per i suoi files e basta).
.
Quel poco che ho capito dell’e-commerce mi porta a dire che Amazon ha fatto un servizio che parte con il piede giusto: poco mainstream, grandi numeri a catalogo, serie complete, un ottimo paratesto, ecc.
.
Certo, BitTorrent continua ad essere la mia fonte di serie tv statunitensi. Ma tutti noi sappiamo che i torrent funzionano e si scaricano solo se sono “popolari”, cioè recenti e condivisi da molti. Provate ora a scaricare una puntata di 2 anni fa di Lost e preparatevi a 2 giorni d’attesa (se parte il download). Cioè BitTorrent va da dio con files “freschi”, nuove puntate, ecc.
Per vedermi le prime stagioni McGyver (scherzo: lo odio) o uso Amazon Unboxed o mi attacco altram, tra dvd inediti in Italia e solo region 1, tempi e costi di spedizione, ecc.
.
Per concludere: mi sembra che il modello di business sia valido. Soprattutto il noleggio e le serie complete, anche di anni fa, mi sembrano ottimi selling point.
.
Attualmente il servizio non ha concorrenza e alternative credibili (legali), nè come qualità video, nè come varietà dell’offerta.
.
Un giorno, poi, dovremmo discutere dell’infima qualità delle videoteche italiane. Luoghi dove i film con Vin Diesel passano per classici intellettuali e dove trovare un film girato prima del 2000 è una sfida. E raramente affittano i dvd delle serie (giusto star trek).
Personalmente ho detto addio alle videoteche da molto tempo…
By Suzukimaruti on Sep 8, 2006
forse l’unità vende ancora i vecchi film che un tempo distribuiva in vhs e che (almeno per le prime serie) costituivano un repertorio di film di quelli che non ti stancano davvero.
ovvio che c’è sempre l’enorme mancanza dei film di vin diesel… però se uno si accontenta di bergman, truffaut e rossellini……
By vanishoxygel on Sep 8, 2006
Sono cose che ho già detto 4-5 commenti fa però le ripeto perché SuzMar non mi legge:
1) per ora Unbox è US ONLY;
2) l’alternativa in pratica già c’è ed esce il 12 settembre: i blog di tecnologia GigaOM, Engadget, ArsTechnica, Cringely e quasi tutti gli altri, parlano oggi di Amazon in funzione di ciò che Apple tirerà fuori il 12;
3) iTunes non è intrusivo, o perlomeno non lo è più: nell’installer ti chiede chiaramente (non è nascosto e le configurazioni di default non sono aggressive) di quali formati di file vuoi che sia il player predefinito.
By niker on Sep 8, 2006
Per quanto mi riguarda non c’è nessuna guerra, né c’è mai stata, anche prima della migrazione ad intel. Ci sono però, nelle tue dichiarazioni, alcune imprecisioni (ben più di due, a ben vedere) che secondo me andavano chiarite. Come quando parli di Bootcamp e del fatto che a causa della sua esistenza non verranno sviluppati certi software per mac. Ti ricordo che chi sceglie Apple non lo fa tanto per l’hardware, quanto per il sistema operativo; per questo converrà sempre sviluppare anche per piattaforma mac. Che non è massa, è vero. Ma è stupido trascurare (come del resto è stupido trascurare Linux, ovvio).
Ma parliamo pure del servizio. Tu tralasci un discorso importante come il DRM per concentrarti sul fatto che trovi serie di 20 anni fa? Occhio che il DRM lo compri insieme a quei video. E il fatto che sia assurdamente iniquo (ben più di quello di iTunes, ma soprassediamo) deve pur pesare qualcosa nella decisione di acquisto.
Certo, il servizio non ha (ancora) concorrenza. Basta questo fatto per renderlo valido? Occhio perché così giustifichiamo anche qualsiasi porcata esca da un monopolio. Io sarei un filo più critico, tutto lì.
By Kurai on Sep 8, 2006
ok, tutto ciò è molto interessante stimolante incentivante. ma il piacere di ‘andare al cinema’ possibile che nessuno lo prenda in considerazione? possibile che ci si perda in discussioni sul formato e nessuno dica che questo è l’ennesimo contributo alla riduzione della ’socialità’ del cinema come forma di intrattenimento? siamo così sicuri che un film si debba valutare solo per quel che è come opera d’arte e non per quello che si porta dietro come esperienza – scegliere la sala, scegliere gli amici, discutere di quel che s’è visto etc etc…
a me sembra che ridurre quel che è il cinema a uno spettacolo ‘en solitaire’ in casa propria sia triste assai.
By felice bisonte on Sep 8, 2006
niker, Kurai: le scelte dell’utente non sono quelle delle aziende. Di fatto per chi sviluppa software, Boot Camp significa dimezzare i costi di sviluppo (lo si fa per Win ed è fatta) e garantirsi sostanzialmente la stessa user-base.
) ragioniamo su quel che c’è.
decisamente peggiore: affiti un DVD a caro prezzo per 2 giorni, paghi 4 o 5 euro (salvo promozioni) e le condizioni d’uso sono tremende: niente fair copy senza se e senza ma.
.
Ora, io capisco la fedeltà di marca, ma prima del 12 (l’ennesimo keynote speech di Jobs: l’ultima volta ha tenuto tutto il popolo in trepidazione per presentare le casse per l’iPod che non ha comprato nessuno
.
Perdonatemi, ma non attendo la venuta di nessun messia o Baffone (forse un po’ Baffone, ma poco: sono diessino): sono un consumatore che si guarda intorno senza paraocchi a forma di mela, di finestra o di pinguino. E nemmeno a forma di amazzone (cazzo, mi sono infognato in una metafora, con risultati mostruosi!). Però non posso fare a meno di notare che l’offerta di Amazon risponde ad alcune mie esigenze, senza eccessivi entusiasmi (tipo che ho criticato le politiche di pricing alla terza o quarta riga).
.
Riguardo al DRM, visto che ci vengo tirato per i capelli: non lo amo affatto, ma lo capisco.
E francamente non vedo come possa incidere su un’esperienza come il noleggio di Amazon: l’affitto da Blockbuster, per dire, ha un ehm “drm reale”
.
Magari sull’acquisto i limiti del DRM possono essere eccessivi (ma ci andrebbe un’offerta concorrenziale, per fare paragoni: dal punto di vista dei DRM nessuno è un santo, meno che mai la Apple). Noto, però, che i file di Amazon dovrebbero essere compatibili con i media extender Upnp (io ho un D-lind DSM 320 RD comprato a poco più di 100 euro), il che è un vantaggio rispetto ad un’ottica Apple/iPod-only di iTunes.
.
Lo stesso vale per i dispositivi mobili: tra due monoculture, sicuramente Windows Media dà più scelta all’utente dal punto di vista hardware, visto che può scegliere tra diversi lettori (i vari Creative Zen Vision, i Toshiba, ecc.). Certo non è l’optimum e non è quello che ci piacerebbe (tipo un servizio che vende mp3 e non file proprietari, tipo un servizio che vende video in divx o in h.264 senza DRM di sorta), ma credo sia l’unica cosa che le major per ora sono disposte a concedere.
Un giorno si accorgeranno che BitTorrent le manda alla rovina e reagiranno bene, magari mettendo i film in download a 1 dollaro l’uno (soprattutto quelli vecchi, che non fanno più soldi).
.
.
Riguardo alle serie di 20 anni fa, beh sembra curioso ma sono ciò che fa girare l’e-commerce. Cioè, quello che fa funzionare un colosso come Amazon (e come iTunes, per la vendita di musica digitale) non è il mainstream di massa, ma la vendita di poche copie di tantissimi prodotti di nicchia.
Su questo c’è ormai un’analisi condivisa da tutti, che altro non è che “The Long Tail” di Anderson (http://www.thelongtail.com/), che è un libro + blog del caporedattore di Wired (presto in uscita anche in Italia).
Quindi l’e-commerce prospera grazie ai cantanti neozelandesi sconosciuti, alle serie di 30 anni fa, ai film che non ricorda nessuno, ecc. E’ paradossale, ma rende di più vendere 3 copie di 1 milione di prodotti di nicchia, piuttosto che 100.000 copie di 5 prodotti di massa. Ed è esattamente quello che accade online.
By Suzukimaruti on Sep 8, 2006
biz, tu pensa che c’è gente come me che non ama l’atto di andare al cinema in mezzo a tremila altre persone che fanno rumore, sgranocchiano fetentissimi popcorn, ridacchiano, non capiscono i film e in generale ti attaccano una quantità di malattie incredibile (mi sono convinto che ad andare al cinema, chiusi in uno stanzone con l’aria condizionata che ricircola e magari dei bambini carichi di moccio, alla fine ci si ammala: l’ultima influenza killer mi ha beccato dopo un Harry Potter al cinema).
.
Il cinema, come esperienza, per quanto mi riguarda è superato. Difatti non vado quasi mai al cinema, fai che mi ci trascinano 1 o 2 volte all’anno. Il resto lo consumo a casa, su un televisore adeguato, coi miei modi, i miei tempi e i miei orari (tipo che a me viene voglia di guardare un film alle 4 di mattina e non trovo sale aperte, salvo il mio salotto)
By Suzukimaruti on Sep 8, 2006
Suzuki due-tre parole in corsa, poi magari ci ritorno con più calma.
, passiamo a qualche risposta. Su Boot Camp, credimi, stai prendendo una cantonata. Le aziende capiranno presto che il grosso degli uenti Mac vuole usare Mac OSX, non windows. E visto che, dati i processori, i porting saranno più semplici che in passato, non c’è motivo per rischiare di perdersi una bella fetta di utenza mac che preferisce magari cercare un’alternativa, piuttosto che installarsi Windows con tutti i problemi che comporta. Di sistema operativo ne basta uno
E a volte avanza
Uno: seguo il tuo blog da tempo, anche se non commento mai, o quasi. Trovo che tu sia un attento osservatore della rete e dei suoi fenomeni, e ritengo il tuo parere sempre attendibile.
Finita la sviolinata
Per quanto riguarda il discorso delle vecchie serie e della coda lunga, concordo; sono convintissimo della validità delle teorie di Anderson. Ma rimango del parere che con un DRM così restrittivo non si vada da nessuna parte; che il sistema di protezione e il modello di business contino lo dimostrano precedenti illustri.
Poi che Apple non sia una santa, ci mancherebbe, sono il primo a dirlo (e infatti compro pochissimi brani sul Music Store). Ma almeno offre una “via di fuga” al DRM con la possibilità di creare i CD Audio (e qui, dici bene, vedremo se la stessa verrà mantenuta con i video, cosa di cui sono scettico). Certo, non saranno di qualità paragonabile al CD originale, ma andiamo, WMA, il sistema di Microsoft, è parecchio più scadente della controparte AAC.
Ultima osservazione: tu poni l’accento sul fatto che Microsoft dia all’utente maggiore scelta dal punto di vista hardware. Però dal punto di vista del software e dei sistemi operativi la situazione si capovolge.
Amazon, come nota Niker, ha atto l’unica scelta che poteva. Sicuramente ha capito che puntare sulla coda lunga è la scelta vincente, ma non ritengo che questo dovrebbe metterla al riparo dalle critiche riguardo alla scelta di privilegiare una sola piattaforma.
O vogliamo dire che sarebbe meglio se gli utenti non avessero scelta e ci fosse un solo sistema operativo?
By Kurai on Sep 8, 2006
Commento solo l’ultima frase scritta qui sopra da Kurai, visto che per Amazon sono tagliato fuori sia per lo scaricamento che per la lingua…
Penso che sarebbe meglio se la situazione fosse come una volta: unix per i server, Mac per grafica ed editoria (e magari musica), Win per ufficio e casa, Linux per gli smanettoni.
In questo modo non esisterebbero nicchie tra utenti dello stesso tipo e non ci sarebbe bisogno di sistemi operativi oltre quelli dedicati al diverso tipo di utilizzo.
By degra on Sep 8, 2006
Kurai: Grazie della sviolinata!
Su Boot Camp in verità non è che ho una convinzione tutta mia: mi limito a constatare quanto dicono molti sviluppatori (per ora i piccoli: è palese che Adobe, per dire, continuerà a sviluppare in parallelo). D’altronde è palese che è in atto una convergenza e sicuramente le ragioni economiche finiranno per valere di più delle volontà/velleità degli utenti. Per di più bisogna sempre tenere conto della scarsa consistenza del mondo non-windows, mac in particolare (i dati impazzano e ormai tutti considerano attendibili le statistiche degli accessi di siti particolarmente famosi/usati, tipo W3schools http://www.w3schools.com/browsers/browsers_stats.asp: in generale il mondo Apple si aggira intorno al 3%, ma facciamo anche che siano il 6%: troppo poco, soprattutto in un mercato con grandissimi numeri): anche tenendo conto della minore propensione alla pirateria da parte dell’universo mac, sviluppare per i computer della mela non è un grande affare, soprattutto per i medio/piccoli della Rete.
.
Il fatto è che gli utenti Apple (così come – sigh – i tifosi del Toro e in generale le minoranze) tendono a sopravvalutarsi. In un’epoca tutta marketing non è poco, ma credo/temo non basti.
.
Insomma, sul futuro della convergenza Mac/Win (essendo macchine identiche dal punto di vista hardware), il dibattito è aperto e la storia è nota. In questi casi deciderà il mercato. E non gli utenti Mac, che per di più non sono tutti Mac-fanatici, ma ci sono molti Mac-tiepidi, molti Mac-indifferenti, ecc.
.
Tutt’altra cosa il DRM: di fatto ad un’azienda come Amazon restavano due opzioni: accodarsi alla ditta col prodotto più diffuso al mondo o crearsi un DRM suo. Di certo è utopico immaginare che le major consentano servizi in cui si scaricano mp3 (anzi, .ogg) e h.264 liberamente. Il loro incubo è che nel giro di un mese il loro intero catalogo sia lì su e-mule (cosa che accadrebbe prontamente).
.
Quindi la scelta è tra DRM. Mettendosi nei panni di Amazon, ovvio che non potessero fare altro.
.
Ma – e qui sta il mio punto – non è la fine del mondo.
Se un utente Apple non può fare a meno di scaricare le puntate della prima serie di McGyver, si tappa il naso, avvia Windows e si guarda la serie con l’uomo con la peggiore pettinatura al mondo. (poi eventualmente si pente, fa un rito purificatore, sacrifica un 286 a San Jobs, ecc.).
By Suzukimaruti on Sep 8, 2006
Hai detto bene. Vedremo. Io sono d’accordo con te quando dici che varranno sempre più le ragioni economiche. Però credo anche che lo spazio per produrre software per Mac non sia così ristretto come dici. Sul mio Mac ho circa una trentina di applicazioni. Almeno il 40% di queste vengono da ditte medio-piccole, che lavorano proprio sulla coda lunga dell’utenza Mac: distribuzione via internet, applicazioni piccole, leggere ma molto mirate.
Continuo a pensare che chi sceglie mac ha scelto soprattutto un sistema operativo e che non vedo così semplice e lineare il processo per cui se può girarci windows, allora nessuno svilupperà più per mac.
Quello di Amazon è un problema un po’ diverso, in effetti, perché c’è di mezzo Microsoft e la sua politica di difesa, sacrosanta per carità, visto che deve contrastare Apple (che gestisce la cosa in maniera più fair, se si esclude ipod, ammettiamolo).
Io credo che però, visti gli sforzi che si sono fatti per arrivare a un’interoperabilità delle piattaforme (guarda caso una delle prime cose che fece Jobs fu proprio l’accordo per Office, in modo da iniziare una politica di compatibilità), che questa guerra dei DRM sia temporanea, e che prima o poi si giungerà a un accordo che accontenti tutti. È inevitabile, è il mercato. Oggi si punta alla massa, domani si cercheranno tutti i modi per allargarlo anche a chi non è raggiunto dal servizio.
By Kurai on Sep 8, 2006
windows cacca
(ho dato il mio contributo al dibattito)
By Yoshi on Sep 9, 2006
tutto cacca! (tendo al nichilismo)
By Suzukimaruti on Sep 10, 2006
OT: ciao Suz, se ne parlava sabato scorso trincando in piazza erbe a Ge, forse può interessarti o forse sai già tutto:
http://www.tvblog.it/post/3091/lost-experience-misteri-svelati
By Marzia on Sep 10, 2006
Sono perso nei commenti. Ti volevo dire che non mi pare si possano tirare giù da un altro paese che non siano gli US..
By Fabrizio on Sep 11, 2006
mac a parte, mi dicono che Unbox faccia veramente cagare in piu’ di una maniera. poi io che ne so, ma mi fido.
http://reviews.cnet.com/4531-10921_7-6636289.html?subj=blog&part=rss&tag=6636289
By tenersi lontani da unbox on Sep 11, 2006
Sono d’accordo quasi su tutto quello che hai scritto.
L’unico punto contrario è il doppiaggio.
Mi rendo perfettamente conto del fatto che, in certi casi, si perde la particolarità di un personaggio, come il tono di voce oppure le inflessioni.
Però, un pensiero rivolto anche a tutti quelli che l’inglese non lo masticano sarebbe carino
By larvotto on Sep 11, 2006
al contrario di larvotto, sono in disaccordo con tutto o quasi quello che dici (oltretutto ho un mac e sinceramente non capisco come si possa amare una roba complicata e inumana come un PC, ma saranno problemi tuoi), se non per la questione del doppiaggio! finalmente basta film doppiati! restituiamo ai film quel 50% di cui ci hanno sempre privato incollandoci sopra quegli orribili e distruttivi doppiaggi. Immaginate in una situazione opposta, un film italiano doppiato all’estero. Cosa rimarrebbe ad esempio di Massimo Troisi se lo si doppiasse in tedesco…
By cagnulo on Sep 12, 2006
Ma come si fa a prescindere dal doppiaggio?
Probabilmente tutti voi sapranno bene l’inglese da permettersi di vedere i film in lingua originale, ma mica i film sono tutti americani…
E lo stesso al controrio per gli stranieri: mica si devono imparare tutti l’italiano?
I sottotitoli sono improponibili: si perde l’immediatezza del racconto cinematografico, e i particolari, perchè bisogna guardare solo in basso per capire i dialoghi…
Si rischierebbe addirittura di capire quello che dice(va)
By degra on Sep 12, 2006
Ecco qua, anche Apple ha lanciato il suo sistema di vendita film online. Ieri sera ho scaricato La maledizione della luna nera. in 35 minuti 1,64 GB. La qualità non è un granchè. Il catalogo è risicato (75 titoli)….Insomma ho avuto la sensazione che la montagna abbia partorito un topolino. Sono un Mac addicted da anni, non ho il poster di Steve Jobs appeso in camera solo perchè ho 41 anni e mia moglie non capirebbe, ma ultimamente a Cupertino stanno abbassando un po’ la guardia. Credo che per rincorrere il mercato stiano perdendo in qualità. Fermateviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
By ioio on Sep 13, 2006
Cory Doctorow si è letto il contratto e non sembra molto entusiasta:
http://www.boingboing.net/2006/09/15/amazon_unbox_to_cust.html
By Antonio on Sep 15, 2006
Scusate ma possibile che sia così fantastico scaricarsi un film in 40/60 minuti a volte anche molto di piu’,quando andare in videoteca(forse meno caro del cinema )costa meno ES: noleggio dvd per 4/6 ore 1€ !!!!… qualità video dvd,possibilità per i piu’ smanettomani e fissati
mha!!! contenti voi
di copiarselo in 10 minuti con qualità dvd ,ma no noi siamo fissati che pur di aver le cose facili siamo disposti a bruciarci ore e ore di tempo sprecato e soldi a palate …..ma dopo siamo SODDISFATTI E REALIZZATI
By mark77 on Sep 20, 2006
mark77: il problema è che la videoteca ti soddisfa se:
a) ce l’hai ad una distanza ragionevole
b) se ha prezzi ragionevoli (es. i film nelle videoteche che mi capita di frequentare si affittano a giornate e non si paga meno di 4€)
c) se gli unici film che vuoi vedere sono del genere “Vin Diesel è dio e pure Van Damme non scherza”
.
Ovvero, sul punto C, su Unbox c’è un catalogo di film che nessuna videoteca terrebbe, perché rari, minori, non di cassetta, ecc. Ovvio che se uno vuole vedersi un blockbuster coi supereroi o la gnocca di turno, va appunto da Blockbuster (se ce l’ha a due passi).
.
Ma mettiti nei panni di chi ama il cinema e non la merda commerciale che ci vendono come cinema: nelle videoteche c’è ben poca trippa per gatti. Su un servizio come Unbox, invece, c’è una “coda lunga” di film assolutamente godibile. Il bello dell’e-commerce è che le nicchie sono finalmente fruibili.
By Suzukimaruti on Sep 20, 2006
Ok sono daccordo ma tu sai quanto costa (e io ci sono passato)ad una videoteca un singolo film anche la piu’ ciofeca gli costa da un minimo di 50€ ad un massimo(e sono tutti cosi’)di 79€
Alcuni di questi signori hanno famiglia e si vedono alla frutta per colpa di gente che preferisce questi metodi,ma poi dipende da video a video,io avevo tutto e solo i migliori titoli tenevo nel mio catalogo….tutti i trash e tutto il repertorio del miglior cinema italiano
By mark77 on Sep 20, 2006
CHE BELLO STARE TUTTO IL GIORNO ATTACCATO AD UNO SCHERMO ASPETTANDO ORE PER SCARICARE UN FILM.IO NON SO IN CHE VIDEOTECHE ANDATA VOI, FORSE PER VIDEOTECHE INTENDETE IL BLOCKBUSTER.IO SPENDO 2,80 EURO PER 2 GIORNI E HO 28 USCITE MENSILI E PARECCHI VECCHI FILM,PER UN CATALOGO DI 16000 FILM.NON SAREBBE MEGLIO USCIRE E STARE A CONTATTO CON LA GENTE… AH DIMENTICAVO POTETE CHATTARE!!!
By SAVE on Oct 10, 2007
Boh, uno può mettere in download 5 o 6 film, lasciare lì il computer a scaricare e farsi un giro in videoteca (senza comprare niente) per chiacchierare, visto che ci dici che si tratta di luoghi molto “social”.
E pensare che le poche videoteche che vedo io sono alternativamente falansteri para-supermarket alla Blockbuster, oppure gabbiotti automatizzati in cui dialoghi con un touchscreen e ti esce il dvd dall’ “apposita feritoia”.
Ovvio che alla fine uno chatta, in sta desolazione.
By Suzukimaruti on Oct 10, 2007
discussione inutile….per quanto mi riguarda il film lo affitto nella mia videoteca di fiducia,(comprendo ke non puo’ avere proprio tutto,visto i prezzi dei dvd al gestore)e me lo guardo come e quando voglio.ho un plasma e dolby ecc. VOGLIO LA QUALITA’DEL SUONO E DELL’IMMAGINE. VOI CONTINUATE A SCARICARE ROBETTA DI PESSIMA QUALITA’.MI AUGURO KE LE VIDEOTECHE CONTINUINO AD ESISTERE MALGRADO L’IGNORANZA DI GENTE COME VOI.
By noa on Jan 5, 2008
Suzuki non perde occasione per spargere merda su tutto e tutti dall’alto della sua supermazia culturale, tutto attraverso questo suo blog dove uno ci va solo per leggere a che punto basso si possa arrivare senza che il titolare se ne accorga e questo vale per tutti gli argomenti. Non farti illusioni.
Lui legge solo quello che scrive lui, poi si incazza che non gli dai i “dati”, per lui ci sono solo i dati macroeconomici, astratti come le parole di TPS, un salto indietro di secoli per il nostro paese.
E chi non la pensa come lui non può che essere berlusconiano, per lui non esistono le persone che non riescono a schierarsi e a “militare” come per le squadre di calcio. O di qua o di là.
Son sicuro che di persona sei sicuramente diverso dallo stronzo che vuoi far venire fuori qui.
By Luca on Jan 5, 2008
ed ecco l’ennesimo/a proprietario/a di videoteche che interviene su un post di più di un anno fa e cerca miseramente di fingersi un utente, per di più scrivendo nel solito italiano imbarazzante di chi è a suo agio con gli SMS e ben poco con Internet e peggio ancora coi blog.
By Suzukimaruti on Jan 5, 2008
Luca, in questo post (di qualcosa tipo 15 mesi fa o 16, ho perso il conto) mi limitavo a presentare il servizio di Amazon che vende film in download online (esattamente come iTunes).
Giuro che dal vivo sono peggio, ma non crocifiggetemi per post innocui!
By Suzukimaruti on Jan 5, 2008
non bisogna essere culturalmente elevati per rendersi conto di ki tu sia e poi …non avercela con i proprietari di videoteche.continua a sparare cazzate su internet,rivolgiti agli sconosciuti,visto che non puoi inviare sms:tu non hai amici…e ki ti sopporterebbe!!
By noa on Jan 6, 2008
un commento lucido e a modo suo esemplare, ecco.
By Suzukimaruti on Jan 7, 2008
traduci…per i comuni mortali,anzi,lascia stare,non rispondere,tanto…scrivi,scrivi e non dici proprio nulla
By noa on Jan 7, 2008
mi sembra di litigare con mia nonna (classe 1911, praticamente analfabeta)
By Suzukimaruti on Jan 7, 2008
peccato ke stai litigando con una bella “gnocca”e col cervello.fatti tuoi se non ci credi.kelinihta
By noa on Jan 7, 2008
noa: sai, il “cervello” – in uno scenario in cui si comunica per iscritto – si manifesta attraverso la qualità formale e sostanziale di ciò che si scrive.
E la “bellezza” di una persona è data dalla sua onestà intellettuale nel comunicare con gli altri.
.
Ecco, il fatto triste è che fallisci in entrambi i casi.
Il fatto che tu abbia difficoltà a scrivere in italiano corretto e non abbia la minima capacità di sostenere un argomento per iscritto senza buttare tutto in vacca è secondario.
.
Il vero problema – e anche un ritratto della tua bruttezza e disonestà come persona e come professionista – è:
.
1- l’essere passata di qui a commentare un post vecchio di più di un anno (segno che non sai come funzionano i blog)
.
2 – l’aver scritto metà in minuscolo e metà in maiuscolo (che nelle grammatiche della Rete equivale a gridare ed è sconsigliato: segno che non conosci le suddette grammatiche comunicative della Rete e nemmeno la cosiddetta netiquette, cioè il bon ton tra scriventi online)
.
3 – l’essertela presa con un generico “voi”, senza avere ben chiaro chi siano i tuoi interlocutori (segno che probabilmente non capisci cosa è un blog e non sai distinguere tra autore e commentatori: sappi che il tuo è un classico comportamento di chi passa su un blog e non ha la minima idea di cosa sia)
.
4 (LA COSA PIU’ GRAVE) – l’esserti finta una commentatrice qualsiasi che “parteggia” per i film in DVD in videoteca e sconsiglia i servizi (legali) di download di film.
Nota bene: sarebbe stata una cosa ultra-legittima, se non fosse che nelle ultime righe del tuo primo commento ti tradisci (precisamente quando inizi a parlare dei “prezzi del dvd al gestore”, cosa di cui è a conoscenza solo un gestore di videoteca) ed è facile per tutti capire che sei una persona che gestisce una videoteca e che cerca di tirare l’acqua al proprio mulino.
.
5 – il criticare i servizi di download di film citando come parametro distintivo la “qualità” del video dei DVD. Beh, i film che si scaricano con Amazon Unboxed sono in qualità DVD o superiore. Quindi, anche mettendo da parte la forma pietosa la tua disonestà, le cose che dici sono sbagliate nel merito.
.
Ecco perché puoi anche essere una bella gnocca (che, viste le performance intellettuali, forse farebbe meglio a curare più il cervello e meno il look), ma qui stai facendo una figuraccia patetica.
.
Mi spiace molto per i gestori di videoteche, ma sono una categoria sulla strada dell’obsolescenza, visto che – esattamente come i casellanti – già ora sono sostituibili da semplici distributori automatici (è pieno di videoteche “robotizzate”) e nel giro di pochissimo tempo saranno sostituiti del tutto dai servizi di download.
Beh, il progresso non guarda in faccia a nessuno.
By Suzukimaruti on Jan 7, 2008
sei patetico!trova qualcosa da fare per trascorrere la tua inutile esistenza.hai scritto un tema per criticare parole,concetti e cosa grave per giudicare una persona che non conosci.mentre leggi attento agli errori,alla puntegg.non farti venire una crisi isterica !!!!la videoteca ke frequento e’ gestita dai miei migliori amici.conosco le problematiche e i costi di gestione e soprattutto l’ignoranza della gente(come te).io auguro loro di riuscire ad andare avanti e di non leggere mai ” videoteche addio…” il tuo modo di esprimerti,giudicare mi disgustano.e bravo,anche oggi hai avuto il tuo spazio per sfoggiare il temino di italiano! peccato ke non comunichi nulla a nessuno. la figuraccia patetica la stai facendo tu: non essere arrabbiato col mondo,accettati un po’ di piu’e poi non credere di essere un genio…non sai scrivere e di errori ne hai fatti tanti anche tu. io almeno sono greca!!!ecco stasera avrai qualcosa da fare:leggere e rileggere quello ke hai scritto….in cerca di “errori”. buon divertimento
By noa on Jan 7, 2008
wow, una greca che ha come email giuliana.franchi@… e che scrive con quelle assurde abbreviazioni da quindicenne che scrive gli SMS. Molto credibile. Molto greco anche il binomio nome-cognome. Greca sì, ma di tufo, visto il tono etilico dei commenti.
.
Quasi credibile quanto la storia degli amici con la videoteca. Come se fosse la prima volta che qualcuno se la cava con un “un mio amico mi ha detto che…” per sfuggire all’imbarazzo.
Facci il piacere, dai.
E, please, ti invito ad elencare gli errori che secondo te avrei fatto nello scrivere (e devo essere veramente messo male se non so scrivere, visto che è il mio mestiere dal 1993).
.
Vedi, per sostenere alcune discussioni è necessario essere dialetticamente all’altezza. Non è certo insultando il titolare di un blog che sostieni le tue opinioni. Ma mi sembri tanto confusa.
By Suzukimaruti on Jan 7, 2008
e se ti denunciassi? non puoi render noti i nomi dei partecipanti ad un blog.
By noa on Jan 7, 2008
in base alla famosissima legge numero…? che sanziona il reato di…?
.
Ma conosci minimamente il diritto italiano? O parli a vanvera? E soprattutto, cosa ne sai di blog? Non sai nemmeno scriverci e pretendi di conoscerne la legislazione interessata?
Ma facci il piacere!
.
Per quanto ne so, non sono certo io a fingermi greco (declinare false generalità online è reato, quello sì!) per trovare una scusa per le mie carenze dialettiche (e grammaticali/ortografiche).
.
Dai, denunciami (se riesci a trovare un reato per cui farlo)! E mi raccomando, presenta una memoria scritta così qui si continua a ridere. Scrivila lunga, mi raccomando.
By Suzukimaruti on Jan 7, 2008
tu stai fuori.lascia perdere .sei fissato con l’italiano,il tuo blog e tutto il resto. sei stato poco corretto,disonesto. se avessi voluto rendere noto il mio nome l’avrei fatto.
By noa on Jan 7, 2008
Ma svegliati: ti bastava non inserire il tuo indirizzo mail nel form per commentare, cara falsa greca.
.
Ci va tanto a capire che il tuo nome qui sul blog lo hai comunicato tu?
.
Non brilli molto in quanto a perspicacia.
By Suzukimaruti on Jan 7, 2008
Suz, invece di pubblicare il suo nome non potevi pubblicare una foto? Visto che è gnocca…
By for those... on Jan 7, 2008
astuta com’è, se ne avesse avuto la possibilità l’avrebbe mandata di certo
By Suzukimaruti on Jan 8, 2008
Suz, ma sai che io ti amo alla follia solo per avermi fatto imparare il termine “falansterio”? Non vedo l’ora di sfoggiarlo!
By regulus21 on Jan 8, 2008
viva le videoteche
By Videoteca on Line on Oct 7, 2009