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	<title>Comments on: Che cosa è la libertà: una ragione in più per dire no a tutto ciò che è assoluto</title>
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	<description>Oui, je suis un relativiste</description>
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		<title>By: Giulivo Bastardi</title>
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		<dc:creator>Giulivo Bastardi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2007 03:28:17 +0000</pubDate>
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		<description>Le pilloline verdi nel cassetto...
e io, sdraiato sul mio letto.
Spienato ormai, del tutto inerme,
mi sento nudo, come un verme.

La mano trema, anche la testa,
di me, e&#039; questo che ormai resta.
Che senso c&#039;e&#039; in questa vita?
Adesso e&#039; arrivata ora di farla finita...

Giulivo Bastardi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le pilloline verdi nel cassetto&#8230;<br />
e io, sdraiato sul mio letto.<br />
Spienato ormai, del tutto inerme,<br />
mi sento nudo, come un verme.</p>
<p>La mano trema, anche la testa,<br />
di me, e&#8217; questo che ormai resta.<br />
Che senso c&#8217;e&#8217; in questa vita?<br />
Adesso e&#8217; arrivata ora di farla finita&#8230;</p>
<p>Giulivo Bastardi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Busko</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-22259</link>
		<dc:creator>Busko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 22:50:41 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo (da cristiano), che la Chiesa e le istituzioni debbano lasciare una certa libertà personale in merito. Credo anche che &quot;il proseguimento della vita naturale fino al suo normale termine&quot; venga spesso violato. Cosa c&#039;è di naturale in un ventilatore che ti riempie i polmoni, un tubo che ti pompa pappetta nello stomaco e di un altro tubo che toglie dell&#039;intestino? Nel poter muovere SOLO gli occhi? 
Welby, sciegliendo di morire *legalmente*, ha aperto una strada, e auspico che possa essere seguita dale forze politiche di ogni schieramento (anche se non credo Senatùr e soci condividano...), la strada della libertà personale, quella vera, non quella di nascondere il denaro chissà dove o di truffare l&#039;Antitrust... Stesso vale per i PACS. Ognuno deve poter essere libero di decidere con chi dividere la sua vita, e di poter essere tutelato legalmente. Perchè compagno+compagna=compagni ma anche compagno+compagno=compagni. 
per chi ne vuole la discussione è aperta sul mio blog: http://busco92.spaces.live.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo (da cristiano), che la Chiesa e le istituzioni debbano lasciare una certa libertà personale in merito. Credo anche che &#8220;il proseguimento della vita naturale fino al suo normale termine&#8221; venga spesso violato. Cosa c&#8217;è di naturale in un ventilatore che ti riempie i polmoni, un tubo che ti pompa pappetta nello stomaco e di un altro tubo che toglie dell&#8217;intestino? Nel poter muovere SOLO gli occhi?<br />
Welby, sciegliendo di morire *legalmente*, ha aperto una strada, e auspico che possa essere seguita dale forze politiche di ogni schieramento (anche se non credo Senatùr e soci condividano&#8230;), la strada della libertà personale, quella vera, non quella di nascondere il denaro chissà dove o di truffare l&#8217;Antitrust&#8230; Stesso vale per i PACS. Ognuno deve poter essere libero di decidere con chi dividere la sua vita, e di poter essere tutelato legalmente. Perchè compagno+compagna=compagni ma anche compagno+compagno=compagni.<br />
per chi ne vuole la discussione è aperta sul mio blog: <a href="http://busco92.spaces.live.com" rel="nofollow">http://busco92.spaces.live.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: winston</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19147</link>
		<dc:creator>winston</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 11:04:45 +0000</pubDate>
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		<description>TANTI AUGURI DI BUON NATALE!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>TANTI AUGURI DI BUON NATALE!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Axell</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19105</link>
		<dc:creator>Axell</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2006 19:11:31 +0000</pubDate>
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		<description>Welby non voleva il silenzio.
No, non lo voleva, perché sa che ci sono centinaia di malati nelle sue condizioni che chiedono solo di interrompere una terapia che non vogliono più, che li uccide nell&#039;anima per anni.
La pietà dovrebbe essere cristiana, ma a parole, sono tutti bravi.
Se ne deve parlare invece, lo dobbiamo fare. Nascondendo i problemi (catholic style) non si ottiene nulla. Solo ignoranza e superficialità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Welby non voleva il silenzio.<br />
No, non lo voleva, perché sa che ci sono centinaia di malati nelle sue condizioni che chiedono solo di interrompere una terapia che non vogliono più, che li uccide nell&#8217;anima per anni.<br />
La pietà dovrebbe essere cristiana, ma a parole, sono tutti bravi.<br />
Se ne deve parlare invece, lo dobbiamo fare. Nascondendo i problemi (catholic style) non si ottiene nulla. Solo ignoranza e superficialità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: chamberlainn</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19080</link>
		<dc:creator>chamberlainn</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2006 10:34:22 +0000</pubDate>
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		<description>welby credo volesse tutto fuorché il silenzio intorno alla sua morte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>welby credo volesse tutto fuorché il silenzio intorno alla sua morte.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Sly</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19070</link>
		<dc:creator>Sly</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2006 07:05:23 +0000</pubDate>
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		<description>Parole sante cavolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parole sante cavolo&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19040</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 23:20:39 +0000</pubDate>
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		<description>Davide Salerno: messa così è più potabile, anche perchè - preso dal pragmatismo - hai detto &quot;se unapersona vuole suicidarsi per non soffrire, che lo faccia&quot;, che poi è il punto focale su cui siamo d&#039;accordo.
.
Sul caso Welby c&#039;è da riflettere: vero, poteva togliersi la vita quando ancora era parzialmente autonomo nei movimenti. Però ha deciso di non vivere più quando ha perso anche quella autonomia. 
.
Concordo su un&#039;altra cosa: è folle obbligare ope legis qualcuno a terminare la vita di un altro. Ma io credo che sia civile e accettabile una cosa lievemente diversa: non perseguire legalmente chi, in accordo con il sofferente, ne termina l&#039;esistenza (ovviamente con tutte le cautele del caso, i controlli, ecc.).
.
La differenza è tutta lì: con un&#039;ipotetica nuova legge non ci sarebbe obbligo per nessuno, ma solo facoltà, volontà, accordo.
.
Riguardo al battage mediatico fatto da Welby, beh non aveva altro modo per farsi sentire. E di fatto - impossibilitato a fare tutto com&#039;era - ha riempito una vita con una battaglia che non era solo personale, ma un caso di civiltà di cui beneficeremo tutti. 
Insomma, non voleva solo un risultato personale, ma voleva acquisire un diritto. E far sapere al mondo che questo diritto c&#039;è. 
Cioè, riconosciamo l&#039;aspetto *politico* (nel senso non partitico del termine, visto anche come si sono comportati alla cazzo il 70% dei partiti italiani su questo caso) della sua vicenda.
.
Per me, tenuto conto del dolore implicito nel tutto, il caso Welby è un capitolo *politico* bello, oltre che la storia personale di una persona che alla fine - nella disgrazia - ha vinto la sua battaglia esistenziale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davide Salerno: messa così è più potabile, anche perchè &#8211; preso dal pragmatismo &#8211; hai detto &#8220;se unapersona vuole suicidarsi per non soffrire, che lo faccia&#8221;, che poi è il punto focale su cui siamo d&#8217;accordo.<br />
.<br />
Sul caso Welby c&#8217;è da riflettere: vero, poteva togliersi la vita quando ancora era parzialmente autonomo nei movimenti. Però ha deciso di non vivere più quando ha perso anche quella autonomia.<br />
.<br />
Concordo su un&#8217;altra cosa: è folle obbligare ope legis qualcuno a terminare la vita di un altro. Ma io credo che sia civile e accettabile una cosa lievemente diversa: non perseguire legalmente chi, in accordo con il sofferente, ne termina l&#8217;esistenza (ovviamente con tutte le cautele del caso, i controlli, ecc.).<br />
.<br />
La differenza è tutta lì: con un&#8217;ipotetica nuova legge non ci sarebbe obbligo per nessuno, ma solo facoltà, volontà, accordo.<br />
.<br />
Riguardo al battage mediatico fatto da Welby, beh non aveva altro modo per farsi sentire. E di fatto &#8211; impossibilitato a fare tutto com&#8217;era &#8211; ha riempito una vita con una battaglia che non era solo personale, ma un caso di civiltà di cui beneficeremo tutti.<br />
Insomma, non voleva solo un risultato personale, ma voleva acquisire un diritto. E far sapere al mondo che questo diritto c&#8217;è.<br />
Cioè, riconosciamo l&#8217;aspetto *politico* (nel senso non partitico del termine, visto anche come si sono comportati alla cazzo il 70% dei partiti italiani su questo caso) della sua vicenda.<br />
.<br />
Per me, tenuto conto del dolore implicito nel tutto, il caso Welby è un capitolo *politico* bello, oltre che la storia personale di una persona che alla fine &#8211; nella disgrazia &#8211; ha vinto la sua battaglia esistenziale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: winston</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19038</link>
		<dc:creator>winston</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 22:39:52 +0000</pubDate>
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		<description>Sono perplesso. Perchè si nega l&#039;eutanasia. Perchè la vita va vissuta nonostante tutto? Ma che significa? Quando sei pieno di metastasi e il dolore e la morfina ti friggono ogni barlume di lucidità, che cazzo hai da vivere? Di cosa hanno paura i cattolici? Una legge sull&#039;eutanasia non avrà carattere &quot;restrittivo&quot; (cioè non toglierà il diritto a chi vuole vivere nonostante tutto?) ma &quot;costitutivo&quot; (riconoscerà il diritto di scegliere un modo dignitoso di morire a chi lo desidera). Non capisco davvero dove stia il problema. La Chiesa mi sembra oggi arroccata su posizioni retrive di stampo medievale: impedire all&#039;uomo di scopare senza senso di colpa e di morire liberamente per tenerlo soggiogato. Quasi quasi sono più avanti i talebani!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perplesso. Perchè si nega l&#8217;eutanasia. Perchè la vita va vissuta nonostante tutto? Ma che significa? Quando sei pieno di metastasi e il dolore e la morfina ti friggono ogni barlume di lucidità, che cazzo hai da vivere? Di cosa hanno paura i cattolici? Una legge sull&#8217;eutanasia non avrà carattere &#8220;restrittivo&#8221; (cioè non toglierà il diritto a chi vuole vivere nonostante tutto?) ma &#8220;costitutivo&#8221; (riconoscerà il diritto di scegliere un modo dignitoso di morire a chi lo desidera). Non capisco davvero dove stia il problema. La Chiesa mi sembra oggi arroccata su posizioni retrive di stampo medievale: impedire all&#8217;uomo di scopare senza senso di colpa e di morire liberamente per tenerlo soggiogato. Quasi quasi sono più avanti i talebani!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Davide Salerno</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19035</link>
		<dc:creator>Davide Salerno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 22:21:52 +0000</pubDate>
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		<description>Se Welby avesse davvero voluto morire con dignità, visto che sapeva quello che lo attendeva, avrebbe tranquillamente potuto farlo di mano sua nove anni fa quando sapeva ciò a cui stava andando incontro e poteva farlo con le sue forze. Perchè aspettare nove anni e poi rimanere sulla coscienza di una persona? Perchè il dott. Riccio per quanto ne so io staccando la spina del respiratore artificiale ne ha provocato la morte.

Se la sua scelta era quella di morire, poteva farlo in silenzio senza mobilitare l&#039;opinione pubblica, come ha fatto, per poi andare comunque contro la legge. La decisione che doveva prendere era una decisione strettamente personale e se nè la moglie nè la sorella che tanto tenevano alla sua volontà hanno staccato la spina vuol dire che a parole tutti sono bravi ma poi i fatti sono diversi.

Perchè al posto di porre l&#039;accento sulle ragioni personali di Piergiogrio Welby non si parla di come va avanti la ricerca in Italia e del fatto che in Cina si possono sfruttare le cellule staminali ed in Italia no? 

Mi sembra che attualmente ci siano problemi ben più gravi della codardaggine di una persona che demanda ad altri di decidere sulla propria vita perchè non ha il coraggio di farlo lui stesso o perchè non vuole perdere neanche un attimo dei momenti di felicità e vuole evitare tutta la sofferenza che gli si prospetta.

Sono parole dure e sicuramente non chiedo a nessuno di condividerle o di accettarle, ma nel mondo ci sono migliaia se non milioni di persone che muoiono ogni giorno per la fame o per motivi ben più infami: questi sono i problemi su cui vale la pena davvero discutere. Lo ribadisco ancora una volta: se una persona vuole suicidarsi per non soffrire che lo faccia, ma che abbia il coraggio di farlo per mano sua ed in silenzio, senza fare tutto questo caos mediatico, altrimenti non è una morte dignitosa, altrimenti non è eutanasia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se Welby avesse davvero voluto morire con dignità, visto che sapeva quello che lo attendeva, avrebbe tranquillamente potuto farlo di mano sua nove anni fa quando sapeva ciò a cui stava andando incontro e poteva farlo con le sue forze. Perchè aspettare nove anni e poi rimanere sulla coscienza di una persona? Perchè il dott. Riccio per quanto ne so io staccando la spina del respiratore artificiale ne ha provocato la morte.</p>
<p>Se la sua scelta era quella di morire, poteva farlo in silenzio senza mobilitare l&#8217;opinione pubblica, come ha fatto, per poi andare comunque contro la legge. La decisione che doveva prendere era una decisione strettamente personale e se nè la moglie nè la sorella che tanto tenevano alla sua volontà hanno staccato la spina vuol dire che a parole tutti sono bravi ma poi i fatti sono diversi.</p>
<p>Perchè al posto di porre l&#8217;accento sulle ragioni personali di Piergiogrio Welby non si parla di come va avanti la ricerca in Italia e del fatto che in Cina si possono sfruttare le cellule staminali ed in Italia no? </p>
<p>Mi sembra che attualmente ci siano problemi ben più gravi della codardaggine di una persona che demanda ad altri di decidere sulla propria vita perchè non ha il coraggio di farlo lui stesso o perchè non vuole perdere neanche un attimo dei momenti di felicità e vuole evitare tutta la sofferenza che gli si prospetta.</p>
<p>Sono parole dure e sicuramente non chiedo a nessuno di condividerle o di accettarle, ma nel mondo ci sono migliaia se non milioni di persone che muoiono ogni giorno per la fame o per motivi ben più infami: questi sono i problemi su cui vale la pena davvero discutere. Lo ribadisco ancora una volta: se una persona vuole suicidarsi per non soffrire che lo faccia, ma che abbia il coraggio di farlo per mano sua ed in silenzio, senza fare tutto questo caos mediatico, altrimenti non è una morte dignitosa, altrimenti non è eutanasia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Lawrence Oluyed</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19031</link>
		<dc:creator>Lawrence Oluyed</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 21:15:13 +0000</pubDate>
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		<description>Non avrei saputo dirlo meglio. Il bigottismo di alcuni &quot;potenti&quot; è uno schiaffo in piena faccia in una azione che si professa laica a giorni alterni.

Grazie per il post</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non avrei saputo dirlo meglio. Il bigottismo di alcuni &#8220;potenti&#8221; è uno schiaffo in piena faccia in una azione che si professa laica a giorni alterni.</p>
<p>Grazie per il post</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: gareth jax</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19025</link>
		<dc:creator>gareth jax</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 19:24:39 +0000</pubDate>
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		<description>Pragmaticamente io dico che chiunque metta &quot;paletti assoluti&quot; è un teorico del cacchio, che non sa nulla di &lt;b&gt;vera sofferenza&lt;/b&gt; che probabilmente ha visto troppe volte &quot;l&#039;Attimo Fuggente&quot;. 

La vita non è un film.

Non bisognerebbe infiltrare leggi o religione : il modo in cui una persona vuole sopportare la sofferenza è affar suo o al massimo dei suoi parenti più prossimi.
Ma anche li, le persone andrebbero &lt;b&gt;consigliate&lt;/b&gt; non &lt;b&gt; costrette &lt;/b&gt; a subire scelte altrui.

Secondo me la decisione finale se staccare la spina dovrebbe essere presa dal malato (se è lucido). Nessun&#039;altro sarebbe in grado di capire la sua sofferenza.

Ai Paleonto-cristiani che pensano di dover obbedire letteralmente ai comandamenti, propongo di saltare a piè pari tutte le vaccinazioni possibili: dopotutto se Dio ha creato la vita, compresi i virus e i batteri, lo ha fatto perchè ritiene la selezione naturale un meccanismo che propizia il miglioramento delle specie.
Lasciate quindi che le malattie facciano il loro corso, mica riterrete di comprendere i piani di Dio, vanitosi che non siete altro ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pragmaticamente io dico che chiunque metta &#8220;paletti assoluti&#8221; è un teorico del cacchio, che non sa nulla di <b>vera sofferenza</b> che probabilmente ha visto troppe volte &#8220;l&#8217;Attimo Fuggente&#8221;. </p>
<p>La vita non è un film.</p>
<p>Non bisognerebbe infiltrare leggi o religione : il modo in cui una persona vuole sopportare la sofferenza è affar suo o al massimo dei suoi parenti più prossimi.<br />
Ma anche li, le persone andrebbero <b>consigliate</b> non <b> costrette </b> a subire scelte altrui.</p>
<p>Secondo me la decisione finale se staccare la spina dovrebbe essere presa dal malato (se è lucido). Nessun&#8217;altro sarebbe in grado di capire la sua sofferenza.</p>
<p>Ai Paleonto-cristiani che pensano di dover obbedire letteralmente ai comandamenti, propongo di saltare a piè pari tutte le vaccinazioni possibili: dopotutto se Dio ha creato la vita, compresi i virus e i batteri, lo ha fatto perchè ritiene la selezione naturale un meccanismo che propizia il miglioramento delle specie.<br />
Lasciate quindi che le malattie facciano il loro corso, mica riterrete di comprendere i piani di Dio, vanitosi che non siete altro ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Domiziano Galia</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19022</link>
		<dc:creator>Domiziano Galia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 18:09:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/#comment-19022</guid>
		<description>Aggiungici anche la posizione di Belpietro: siccome un eventuale testamente biologico dovrebbe ovviamente essere esaminato da giudici o esperti, diventa un&#039;intrusione dello Stato nelle nostre vite. :&#124;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungici anche la posizione di Belpietro: siccome un eventuale testamente biologico dovrebbe ovviamente essere esaminato da giudici o esperti, diventa un&#8217;intrusione dello Stato nelle nostre vite. <img src='http://www.suzukimaruti.it/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: degra</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19014</link>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 14:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>Suz, hai ragione, in queste cose bisogna essere pragmatici, infatti non capisco quando qualcuno vuole andare a decidere quale sia il momento i cui una vita può dirsi vita o quando smetta di esserlo, solo per avere la coscienza pulita.
Io sono molto pragmatico: hanno fatto la cosa giusta (ma non perchè lo penso io, perchè lo voleva Welby, e questa è l&#039;unica copsa che deve interessare), ma nel momento sbagliato.
Sia perchè è stata persa (o comunque fortemente sprecata) l&#039;opportunità di ottenere una buona legge anche grazie a questo caso, sia perchè si sono messi dalla parte del torto violando una legge che non è ancora stata modificata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Suz, hai ragione, in queste cose bisogna essere pragmatici, infatti non capisco quando qualcuno vuole andare a decidere quale sia il momento i cui una vita può dirsi vita o quando smetta di esserlo, solo per avere la coscienza pulita.<br />
Io sono molto pragmatico: hanno fatto la cosa giusta (ma non perchè lo penso io, perchè lo voleva Welby, e questa è l&#8217;unica copsa che deve interessare), ma nel momento sbagliato.<br />
Sia perchè è stata persa (o comunque fortemente sprecata) l&#8217;opportunità di ottenere una buona legge anche grazie a questo caso, sia perchè si sono messi dalla parte del torto violando una legge che non è ancora stata modificata.</p>
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		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19012</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 14:08:57 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo 13 commenti sono inquietato ancora più. Questo perché la discussione ha subito ripreso i toni ideologici che volevo evitare.
.
Mi spiego: non si risolve nulla con gli assolutismi, ma con la pragmatica.
.
Penso non Calzi perfettamente la posizione di Davide Salerno (aggredito verbalmente in un commento da mia moglie: sorry): vero, se uno vuole suicidarsi perché è preso male/fallito è una sconfitta x la società.
. 
Ma se uno vuole morire perché ha una malattia insopportabilmente dolorosa o che impedisce di &quot;vivere&quot; nel senso pratico della parola (vi prego di non spigolare in legalese: siamo pragmatici), non c&#039;è società che tenga. E non c&#039;è amore che gli impedisca di essere, per dire, paralizato e in un polmone d&#039;acciaio.
.
Il problema vero - credo - sia applicare l&#039;eutanasia per conto terzi. Qui capisco le cautele, perché ne ho pure io. Ma per quanto mi riguarda (lo dico qui in assenza di un testamento biologico), se mi riducessi (toccatina)  male staccate! (e in fretta) . 
Ma in assenza di indicazioni del diretto interessato, capisco che si sollevino dei dubbi.
.
Ma se un sofferente esprime il desiderio di morire, perché impedirglielo? 
Vorrei che qualcuno mi rispondesse in modo pratico e non citando posizioni dottrinarie o ideologiche sul valore della vita. Cioè immaginiamo che a questo sofferente non gliene cali minimamente della chiesa o del dibattito filosofico, come gli motivereste il proseguimento del suo dolore? 
.
O forse qualcuno è convinto che sia possibile (e magari auspicabile) imporre ad altri il proprio sistema di valori?
Ma soprattutto: il sistema di valori imposto è davvero sempre valido? O forse il buonsenso ci dice di valutare caso per caso? E magari l&#039;assolutismo di un sistema di valori &quot;god-based&quot; crolla di fronte alla nostra condizione umana?
.
Cioè, se uno prolunga la sofferenza di una persona in nome di dio, poi la notte dorme? Per quanto convinto di una cosa, di fronte a qualcuno che sta male mi faccio venire qualche dubbio. Ecco perché sarei un pessimo fedele: ho una &quot;coscienza al fosforo&quot; più forte di qualsiasi fede (salvo quella granata)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 13 commenti sono inquietato ancora più. Questo perché la discussione ha subito ripreso i toni ideologici che volevo evitare.<br />
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Mi spiego: non si risolve nulla con gli assolutismi, ma con la pragmatica.<br />
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Penso non Calzi perfettamente la posizione di Davide Salerno (aggredito verbalmente in un commento da mia moglie: sorry): vero, se uno vuole suicidarsi perché è preso male/fallito è una sconfitta x la società.<br />
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Ma se uno vuole morire perché ha una malattia insopportabilmente dolorosa o che impedisce di &#8220;vivere&#8221; nel senso pratico della parola (vi prego di non spigolare in legalese: siamo pragmatici), non c&#8217;è società che tenga. E non c&#8217;è amore che gli impedisca di essere, per dire, paralizato e in un polmone d&#8217;acciaio.<br />
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Il problema vero &#8211; credo &#8211; sia applicare l&#8217;eutanasia per conto terzi. Qui capisco le cautele, perché ne ho pure io. Ma per quanto mi riguarda (lo dico qui in assenza di un testamento biologico), se mi riducessi (toccatina)  male staccate! (e in fretta) .<br />
Ma in assenza di indicazioni del diretto interessato, capisco che si sollevino dei dubbi.<br />
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Ma se un sofferente esprime il desiderio di morire, perché impedirglielo?<br />
Vorrei che qualcuno mi rispondesse in modo pratico e non citando posizioni dottrinarie o ideologiche sul valore della vita. Cioè immaginiamo che a questo sofferente non gliene cali minimamente della chiesa o del dibattito filosofico, come gli motivereste il proseguimento del suo dolore?<br />
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O forse qualcuno è convinto che sia possibile (e magari auspicabile) imporre ad altri il proprio sistema di valori?<br />
Ma soprattutto: il sistema di valori imposto è davvero sempre valido? O forse il buonsenso ci dice di valutare caso per caso? E magari l&#8217;assolutismo di un sistema di valori &#8220;god-based&#8221; crolla di fronte alla nostra condizione umana?<br />
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Cioè, se uno prolunga la sofferenza di una persona in nome di dio, poi la notte dorme? Per quanto convinto di una cosa, di fronte a qualcuno che sta male mi faccio venire qualche dubbio. Ecco perché sarei un pessimo fedele: ho una &#8220;coscienza al fosforo&#8221; più forte di qualsiasi fede (salvo quella granata)</p>
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	<item>
		<title>By: svaroschi</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19003</link>
		<dc:creator>svaroschi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 11:35:26 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, Gomma, non è proprio come dici tu.
Come puoi vedere, c&#039;è gente che la pensa diversamente da te (nonchè gente che usa questo pensiero a proprio uso e consumo per scopi che poco hanno a che vedere con un&#039;effettiva preoccupazione per il problema). 
Proprio perchè le persone la vedono in maniera diversa, e siamo in una società, servono delle leggi. Per questo, perchè non si può valutare caso per caso, magari sulla scia emozionale del caso di cronaca.
Ci sono sicuramente altri casi &quot;meno estremi&quot; ma per cui il problema si pone comunque, persone che potrebbero fare scelte diverse; va valutato se debba essere il malato a decidere, se sia lucido, quando tale scelta vada delegata a parenti...

Ora, sarà &quot;deformazione professionale&quot;, ma non si può parlare di &quot;moralmente giusto&quot; e pensare che basti a dettare legge IN ASSENZA di una legge.
Proprio perchè il &quot;moralmente giusto&quot; è soggettivo, una legge no.

P.S. Il paragone coi nazisti mi sembra fuori luogo, dato che quello era un totalitarismo 
P.S. 2 Veramente avevo già scritto una cosa del genere ieri, ma pare che i miei commenti abbiano bisogno di ere geologiche per essere pubblicati!! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, Gomma, non è proprio come dici tu.<br />
Come puoi vedere, c&#8217;è gente che la pensa diversamente da te (nonchè gente che usa questo pensiero a proprio uso e consumo per scopi che poco hanno a che vedere con un&#8217;effettiva preoccupazione per il problema).<br />
Proprio perchè le persone la vedono in maniera diversa, e siamo in una società, servono delle leggi. Per questo, perchè non si può valutare caso per caso, magari sulla scia emozionale del caso di cronaca.<br />
Ci sono sicuramente altri casi &#8220;meno estremi&#8221; ma per cui il problema si pone comunque, persone che potrebbero fare scelte diverse; va valutato se debba essere il malato a decidere, se sia lucido, quando tale scelta vada delegata a parenti&#8230;</p>
<p>Ora, sarà &#8220;deformazione professionale&#8221;, ma non si può parlare di &#8220;moralmente giusto&#8221; e pensare che basti a dettare legge IN ASSENZA di una legge.<br />
Proprio perchè il &#8220;moralmente giusto&#8221; è soggettivo, una legge no.</p>
<p>P.S. Il paragone coi nazisti mi sembra fuori luogo, dato che quello era un totalitarismo<br />
P.S. 2 Veramente avevo già scritto una cosa del genere ieri, ma pare che i miei commenti abbiano bisogno di ere geologiche per essere pubblicati!! <img src='http://www.suzukimaruti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: degra</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/comment-page-1/#comment-19001</link>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 11:04:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.suzukimaruti.it/2006/12/21/che-cosa-e-la-liberta-una-ragione-in-piu-per-dire-no-a-tutto-cio-che-e-assoluto/#comment-19001</guid>
		<description>io non condivido nè il &quot;dover imparare a convivere con il dolore&quot; nè il &quot;morire con dignità&quot;: per me ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita.
Però l&#039;eutanasia non è un fatto personale, implica la partecipazione attiva di altre persone che devono decidere quando è il caso di praticarla, quando si ha oppure no l&#039;accanimento terapeutico e, infine, praticarla effettivamente.
E non è tutto così semplice.
Uno può decidere di togliersi la vita in qualsiasi momento, gli altri devono sottostare a regole chiare.
Non mi interessa avere la mente così aperta da accettare l&#039;eutanasia e lasciar scritto che la voglio, quando poi mi trovo davanti ad un medico &quot;obiettore di coscienza&quot; o a dei famigliari che non hanno le mie idee, e quando non sarò in grado di intendere e volere mi lasceranno in vita...
E non condivido il paragone tra una legge che obbliga a fare un genocidio ad una che, invece, regolerebbe un &quot;diritto&quot;: non si può fare il cazzo che si vuole al di sopra delle leggi. È necessario che la legge si occupi di questo aspetto, ma non si può agire come se già ci fosse senza conseguenze...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io non condivido nè il &#8220;dover imparare a convivere con il dolore&#8221; nè il &#8220;morire con dignità&#8221;: per me ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita.<br />
Però l&#8217;eutanasia non è un fatto personale, implica la partecipazione attiva di altre persone che devono decidere quando è il caso di praticarla, quando si ha oppure no l&#8217;accanimento terapeutico e, infine, praticarla effettivamente.<br />
E non è tutto così semplice.<br />
Uno può decidere di togliersi la vita in qualsiasi momento, gli altri devono sottostare a regole chiare.<br />
Non mi interessa avere la mente così aperta da accettare l&#8217;eutanasia e lasciar scritto che la voglio, quando poi mi trovo davanti ad un medico &#8220;obiettore di coscienza&#8221; o a dei famigliari che non hanno le mie idee, e quando non sarò in grado di intendere e volere mi lasceranno in vita&#8230;<br />
E non condivido il paragone tra una legge che obbliga a fare un genocidio ad una che, invece, regolerebbe un &#8220;diritto&#8221;: non si può fare il cazzo che si vuole al di sopra delle leggi. È necessario che la legge si occupi di questo aspetto, ma non si può agire come se già ci fosse senza conseguenze&#8230;</p>
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