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	<title>Comments on: Un avvoltoio appollaiato su una riga di cronaca</title>
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	<description>Oui, je suis un relativiste</description>
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		<title>By: BadWolf63</title>
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		<dc:creator>BadWolf63</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 10:28:03 +0000</pubDate>
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		<description>Peccato per il post cancellato... non mi sembrava OT</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato per il post cancellato&#8230; non mi sembrava OT</p>
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		<title>By: BadWolf63</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-51552</link>
		<dc:creator>BadWolf63</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 01:25:21 +0000</pubDate>
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		<description>Procura della Repubblica

presso il Tribunale ordinario di Milano

 

RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

- artt.408/411c.p.p., 125 e 126 D.Lv. 271/89 -

 

Al Giudice per le indagini preliminari

presso il Tribunale dì Milano

 

 

 

Il Pubblico Ministero

visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe, iscritto nel registro di cui all&#039; art. 335 c.p.p. in data il 03 ottobre 2005 nei confronti di:

-           MAGDI Allam, nato il 22 aprile 1952 a Il Cairo (EGITTO);

-           MIELI Paolo, nato il 25 febbraio 1949 a Milano

difesi dal legale di fiducia aw. MALAVENDA Caterina, del foro di Lodi, con studio in Milano, via Podgora nr. 13

per le ipotesi di reato:

MAGDI Allam

artt. 81 cpv, 595 co. 1-2-3 C.P., 13 Legge 47/1948 commesso in Milano il 25-26-27-28 luglio 2005

MIELI Paolo

art. 57 CP in relazione agli artt.595 C.P. e 13 Legge 47/1948 commesso in Milano il 25-26-27-28 luglio 2005

RELEVATO

- che in data 25-26-27-28 luglio 2005, venivano pubblicati da MAGDI Allam sul quotidiano &quot;CORRIERE DELLA SERA&quot; articoli che trattavano i rapporti tenuti dalla Comunità Islamica Italiana e dai vertici della U.C.O.I.I. (Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) in cui la parte offesa DACHAN Mohamed Nour riveste rispettivamente la carica di rappresentante e dì presidente, con organizzazioni antioccidentali, antiliberali e terroristiche come i &quot;FRATELLI MUSULMANI&quot;;

- che occorre, al fine di delineare al meglio quanto si andrà ad esporre, precisare come l&#039;organizzazione &quot;FRATELLI MUSULMANI&quot;, nota organizzazione Integralista Islamica, si richiami ad una rigorosa applicazione dei precetti coranici sia nella vita individuale che nell&#039;organizzazione sociale, propugnando un ritorno alle origini e battendosi contro ogni contaminazione con l&#039;occidente;

- che l&#039;indagato MAGDI si sia convinto di quanto da lui pubblicato, fornendo ai lettori documenti ineccepibili su cui crearsi una propria opinione circa la vicinanza dell&#039;U.CO.I.I. alla formazione &quot;FRATELLI MUSULMANI&quot; della quale fa parte anche &quot;HAMAS&quot;, nota organizzazione terroristica operante nel mondo che per far prevalere i propri principi è noto che si serva di Kamikaze, che si fanno esplodere andando a colpire non solo obiettivi militari ma anche quelli civili, senza distinzione tra adulti e bambini, civili e militari;

- che questo suo convincimento si è radicato nel tempo, proprio perché sia il querelante che le organizzazione da lui presiedute non hanno mai provato di aver preso esplicitamente le distanze dal citato movimento integralista islamico, andando così a condannare i principi da esso sostenuti e propugnati. In tal senso occorre evidenziare quanto il segretario nazionale dell&#039;U.C.O.I.I. Harnza Roberto Piccardo sia stato molto esplicito, nella lettera aperta al Ministro dell&#039;Interno On. Beppe P1SANU, nell&#039;indicare che è indubbio che il pensiero dei Fratelli Musulmani influenzi molti musulmani nel mondo ed anche in Italia, aggiungendo che alcuni tentano di escludere i fautori di questa corrente ideale dal novero di coloro che potranno e dovranno partecipare all&#039;elaborazione di una relazione costruttiva e duratura tra la comunità Islamica in Italia e il suo Stato, portando così ad una estrema radicalizzazione del proprio pensiero; che sul sito gestito dalla U.C.O.I.I. appaiono numerosi articoli e riferimenti che rendono evidente il legame con Qaradawi teorico dei Fratelli Musulmani, che predica l&#039;ideologia violenta nei confronti dell&#039;occidente; che giova precisare come in diversi convegni tenuti in Italia e nel mondo, alcuni rappresentanti della U.C.O.II. (PICCARDO e DACHAN) vi abbiano preso parte unitamente a noti esponenti dei &quot;FRATELLI MUSULMANI&quot;, giungendo a sottoscrivere con essi comunicati che avvaloravano le idee propugnate dal movimento in questione a proposito di attentati e dei terroristi; ed inoltre che l&#039;ideologia del U.C.O.I.I. manifestata dai propri leader in diverse interviste, trasmissioni televisive e pubblicazioni, sia tutta improntata indirettamente a sostenere il movimento oltranzista &quot;FRATELLI MUSULMANI&quot;;

- che del resto le idee manifestate dal giornalista MAGDI Allam nella sue pubblicazioni, hanno trovato riscontro anche in una vasta operazione antiterrorismo del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, che hanno portato ad operare perquisizioni nei confronti di svariati esponenti dell’U.C.O.I.I. incluso proprio il querelante DACHAN;

- che il giornalista in questione ha espresso la propria opinione in maniera forte e appassionata, basando la propria critica su fatti noti, precisi e circostanziati così come indicato nella memoria difensiva presentata a questo Ufficio, dove ha dimostrato con una ampia ed accurata documentazione che effettivamente U.C.O.I.I. e/o i suoi principali esponenti hanno si da un lato mostrato di condannare il terrorismo, ma dall&#039;altro hanno fatto distinzioni però tra terrorismo cattivo e terrorismo meno cattivo;

- che, proprio per tali motivazioni il medesimo ha cercato di mettere in guardia la società civile nonché le istituzioni nazionali sulla vicinanza tra l&#039;U.C.O.I.I. e il movimento integralista &quot;FRATELLI MUSULMANT, sostenendo nei suoi articoli che sia opportuno compiere attente indagini prima di individuare l&#039;U.C.O.I.I. quale principale interlocutore per quanto riguarda i rapporti con i musulmani evidenziando inoltre che le moschee in Italia possano essere un serbatoio di Kamikaze e terroristi, e che la loro gestione sia affidata ad organismi è soggetti chiaramente ed inequivocabilmente al di sopra di qualsivoglia sospetto di vicinanza a formazioni che considerano il terrorismo e gli attentati una legittima forma di lotta;

- che, quindi alla luce di quanto sopra, occorre sottolineare l&#039;interesse pubblico per le notizie rese, indubbiamente tali da richiamare l&#039;attenzione del lettore e la sostanziale rispondenza al vero delle notizie fomite basate su fatti veri dei quali il MAGDI ha espresso una legittima opinione e critica, fa ritenere che le frasi contenute negli articoli in questione non possano essere considerate diffamatorie, e comunque tali da superare la soglia del legittimo esercizio del diritto di critica e di cronaca, ed invero, le affermazioni certamente non trasmodano in espressioni scorrette o volgari;

PERTANTO

si ritiene che non si configurino profili di illiceità idonei al promovimento dell&#039;azione penale né per la diffamazione né per altri motivi penalmente rilevanti

RITENUTA

quindi l&#039;infondatezza della notizia di reato in quanto gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l&#039;accusa in giudizio.

visti gli artt. 408/411 c.p.p., 125 D.Lv. 271/89

CHIEDE

che il Giudice per le indagini preliminari in sede voglia disporre l&#039;archiviazione del procedimento e ordinare la conseguente restituzione degli atti al proprio ufficio.

Milano, 17 maggio 2006

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

 

Dott. Gaetano RUTA - Sost.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Procura della Repubblica</p>
<p>presso il Tribunale ordinario di Milano</p>
<p>RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE</p>
<p>- artt.408/411c.p.p., 125 e 126 D.Lv. 271/89 -</p>
<p>Al Giudice per le indagini preliminari</p>
<p>presso il Tribunale dì Milano</p>
<p>Il Pubblico Ministero</p>
<p>visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe, iscritto nel registro di cui all&#8217; art. 335 c.p.p. in data il 03 ottobre 2005 nei confronti di:</p>
<p>-           MAGDI Allam, nato il 22 aprile 1952 a Il Cairo (EGITTO);</p>
<p>-           MIELI Paolo, nato il 25 febbraio 1949 a Milano</p>
<p>difesi dal legale di fiducia aw. MALAVENDA Caterina, del foro di Lodi, con studio in Milano, via Podgora nr. 13</p>
<p>per le ipotesi di reato:</p>
<p>MAGDI Allam</p>
<p>artt. 81 cpv, 595 co. 1-2-3 C.P., 13 Legge 47/1948 commesso in Milano il 25-26-27-28 luglio 2005</p>
<p>MIELI Paolo</p>
<p>art. 57 CP in relazione agli artt.595 C.P. e 13 Legge 47/1948 commesso in Milano il 25-26-27-28 luglio 2005</p>
<p>RELEVATO</p>
<p>- che in data 25-26-27-28 luglio 2005, venivano pubblicati da MAGDI Allam sul quotidiano &#8220;CORRIERE DELLA SERA&#8221; articoli che trattavano i rapporti tenuti dalla Comunità Islamica Italiana e dai vertici della U.C.O.I.I. (Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) in cui la parte offesa DACHAN Mohamed Nour riveste rispettivamente la carica di rappresentante e dì presidente, con organizzazioni antioccidentali, antiliberali e terroristiche come i &#8220;FRATELLI MUSULMANI&#8221;;</p>
<p>- che occorre, al fine di delineare al meglio quanto si andrà ad esporre, precisare come l&#8217;organizzazione &#8220;FRATELLI MUSULMANI&#8221;, nota organizzazione Integralista Islamica, si richiami ad una rigorosa applicazione dei precetti coranici sia nella vita individuale che nell&#8217;organizzazione sociale, propugnando un ritorno alle origini e battendosi contro ogni contaminazione con l&#8217;occidente;</p>
<p>- che l&#8217;indagato MAGDI si sia convinto di quanto da lui pubblicato, fornendo ai lettori documenti ineccepibili su cui crearsi una propria opinione circa la vicinanza dell&#8217;U.CO.I.I. alla formazione &#8220;FRATELLI MUSULMANI&#8221; della quale fa parte anche &#8220;HAMAS&#8221;, nota organizzazione terroristica operante nel mondo che per far prevalere i propri principi è noto che si serva di Kamikaze, che si fanno esplodere andando a colpire non solo obiettivi militari ma anche quelli civili, senza distinzione tra adulti e bambini, civili e militari;</p>
<p>- che questo suo convincimento si è radicato nel tempo, proprio perché sia il querelante che le organizzazione da lui presiedute non hanno mai provato di aver preso esplicitamente le distanze dal citato movimento integralista islamico, andando così a condannare i principi da esso sostenuti e propugnati. In tal senso occorre evidenziare quanto il segretario nazionale dell&#8217;U.C.O.I.I. Harnza Roberto Piccardo sia stato molto esplicito, nella lettera aperta al Ministro dell&#8217;Interno On. Beppe P1SANU, nell&#8217;indicare che è indubbio che il pensiero dei Fratelli Musulmani influenzi molti musulmani nel mondo ed anche in Italia, aggiungendo che alcuni tentano di escludere i fautori di questa corrente ideale dal novero di coloro che potranno e dovranno partecipare all&#8217;elaborazione di una relazione costruttiva e duratura tra la comunità Islamica in Italia e il suo Stato, portando così ad una estrema radicalizzazione del proprio pensiero; che sul sito gestito dalla U.C.O.I.I. appaiono numerosi articoli e riferimenti che rendono evidente il legame con Qaradawi teorico dei Fratelli Musulmani, che predica l&#8217;ideologia violenta nei confronti dell&#8217;occidente; che giova precisare come in diversi convegni tenuti in Italia e nel mondo, alcuni rappresentanti della U.C.O.II. (PICCARDO e DACHAN) vi abbiano preso parte unitamente a noti esponenti dei &#8220;FRATELLI MUSULMANI&#8221;, giungendo a sottoscrivere con essi comunicati che avvaloravano le idee propugnate dal movimento in questione a proposito di attentati e dei terroristi; ed inoltre che l&#8217;ideologia del U.C.O.I.I. manifestata dai propri leader in diverse interviste, trasmissioni televisive e pubblicazioni, sia tutta improntata indirettamente a sostenere il movimento oltranzista &#8220;FRATELLI MUSULMANI&#8221;;</p>
<p>- che del resto le idee manifestate dal giornalista MAGDI Allam nella sue pubblicazioni, hanno trovato riscontro anche in una vasta operazione antiterrorismo del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, che hanno portato ad operare perquisizioni nei confronti di svariati esponenti dell’U.C.O.I.I. incluso proprio il querelante DACHAN;</p>
<p>- che il giornalista in questione ha espresso la propria opinione in maniera forte e appassionata, basando la propria critica su fatti noti, precisi e circostanziati così come indicato nella memoria difensiva presentata a questo Ufficio, dove ha dimostrato con una ampia ed accurata documentazione che effettivamente U.C.O.I.I. e/o i suoi principali esponenti hanno si da un lato mostrato di condannare il terrorismo, ma dall&#8217;altro hanno fatto distinzioni però tra terrorismo cattivo e terrorismo meno cattivo;</p>
<p>- che, proprio per tali motivazioni il medesimo ha cercato di mettere in guardia la società civile nonché le istituzioni nazionali sulla vicinanza tra l&#8217;U.C.O.I.I. e il movimento integralista &#8220;FRATELLI MUSULMANT, sostenendo nei suoi articoli che sia opportuno compiere attente indagini prima di individuare l&#8217;U.C.O.I.I. quale principale interlocutore per quanto riguarda i rapporti con i musulmani evidenziando inoltre che le moschee in Italia possano essere un serbatoio di Kamikaze e terroristi, e che la loro gestione sia affidata ad organismi è soggetti chiaramente ed inequivocabilmente al di sopra di qualsivoglia sospetto di vicinanza a formazioni che considerano il terrorismo e gli attentati una legittima forma di lotta;</p>
<p>- che, quindi alla luce di quanto sopra, occorre sottolineare l&#8217;interesse pubblico per le notizie rese, indubbiamente tali da richiamare l&#8217;attenzione del lettore e la sostanziale rispondenza al vero delle notizie fomite basate su fatti veri dei quali il MAGDI ha espresso una legittima opinione e critica, fa ritenere che le frasi contenute negli articoli in questione non possano essere considerate diffamatorie, e comunque tali da superare la soglia del legittimo esercizio del diritto di critica e di cronaca, ed invero, le affermazioni certamente non trasmodano in espressioni scorrette o volgari;</p>
<p>PERTANTO</p>
<p>si ritiene che non si configurino profili di illiceità idonei al promovimento dell&#8217;azione penale né per la diffamazione né per altri motivi penalmente rilevanti</p>
<p>RITENUTA</p>
<p>quindi l&#8217;infondatezza della notizia di reato in quanto gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non appaiono idonei a sostenere l&#8217;accusa in giudizio.</p>
<p>visti gli artt. 408/411 c.p.p., 125 D.Lv. 271/89</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>che il Giudice per le indagini preliminari in sede voglia disporre l&#8217;archiviazione del procedimento e ordinare la conseguente restituzione degli atti al proprio ufficio.</p>
<p>Milano, 17 maggio 2006</p>
<p>IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA</p>
<p>Dott. Gaetano RUTA &#8211; Sost.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22246</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 19:01:36 +0000</pubDate>
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		<description>Marco: no, tra il &quot;virtualmente pubblico&quot; e il privato, con tanto di dettagli &quot;osèe&quot; ce ne passa. 
E a fare come Magdiii?! si viola un principio libertario che è quello di decidere liberamente cosa è riservato solo a noi e cosa è coram populo.
.
Tutto il resto sono giustificazioni a posteriori su una questione che non mi piace (proprio perché è privata).
.
La libertà di stampa (come tutte le libertà) è tale fino al momento in cui non viola le libertà altrui.E qui è stata violata la libertà di un individuo di scrivere privatamente lettere a chi vuole, senza che queste vengano stampate a tiratura nazionale contro la sua volontà e a sua insaputa.
.
Il tuo, perdonami, mi sembra un giustificazionismo a posteriori. E, ripermettimi, ti tradisci quando dici che Magdiii!? certe cose aveva &quot;il dovere di pubblicarle&quot; in modo tale che l&#039;opinione pubblica si potesse rendere conto di quanto è puzzone il marito musulmano (cosa su cui concordiamo tutti: quell&#039;uomo non mi piace per mille motivi, ne diffido e rabbrividisco a pensare che bazzica certa sinistra).
.
Mi spiego: esistono motivi di forza maggiore per cui è lecito calpestare alcuni diritti individuali in cambio di un &quot;greater good&quot;?
.
Il tema non è da poco e, per dire, negli Stati Uniti Bush ha proposto ai suoi cittadini l&#039;equazione: &quot;meno diritti individuali, più sicurezza anti-terrorismo&quot;.
Al di là del caso in questione (in cui le colpe di Magdii? si moltiplicano, visto che ha violato corrispondenza di terzi, procurata non si sa come e si è arrogato il diritto LUI e non le forze dell&#039;Ordine di stabilire cosa costituisce un pericolo per la società), io scelgo le libertà e i diritti individuali, anche se il prezzo è un po&#039; più di rischio. 
.
Allo stato attuale, meglio rischiare da liberi che vivere da meno liberi e più sicuri. Anche perché il fine del terrorismo è togliere la libertà ai cittadini (non ucciderli: quello è il mezzo, non a caso si chiama &quot;terrorismo&quot; e non &quot;ammazzismo&quot;). 
Se la cura al terrorismo è che i cittadini la libertà se la tolgono (piano piano) da soli, con un processo di lenta mitridatizzazione, allora preferisco rischiare.
.
Se abbiamo paura e la paura ci fa produrre comportamenti e atteggiamenti fascisti, allora il terrorismo vince.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco: no, tra il &#8220;virtualmente pubblico&#8221; e il privato, con tanto di dettagli &#8220;osèe&#8221; ce ne passa.<br />
E a fare come Magdiii?! si viola un principio libertario che è quello di decidere liberamente cosa è riservato solo a noi e cosa è coram populo.<br />
.<br />
Tutto il resto sono giustificazioni a posteriori su una questione che non mi piace (proprio perché è privata).<br />
.<br />
La libertà di stampa (come tutte le libertà) è tale fino al momento in cui non viola le libertà altrui.E qui è stata violata la libertà di un individuo di scrivere privatamente lettere a chi vuole, senza che queste vengano stampate a tiratura nazionale contro la sua volontà e a sua insaputa.<br />
.<br />
Il tuo, perdonami, mi sembra un giustificazionismo a posteriori. E, ripermettimi, ti tradisci quando dici che Magdiii!? certe cose aveva &#8220;il dovere di pubblicarle&#8221; in modo tale che l&#8217;opinione pubblica si potesse rendere conto di quanto è puzzone il marito musulmano (cosa su cui concordiamo tutti: quell&#8217;uomo non mi piace per mille motivi, ne diffido e rabbrividisco a pensare che bazzica certa sinistra).<br />
.<br />
Mi spiego: esistono motivi di forza maggiore per cui è lecito calpestare alcuni diritti individuali in cambio di un &#8220;greater good&#8221;?<br />
.<br />
Il tema non è da poco e, per dire, negli Stati Uniti Bush ha proposto ai suoi cittadini l&#8217;equazione: &#8220;meno diritti individuali, più sicurezza anti-terrorismo&#8221;.<br />
Al di là del caso in questione (in cui le colpe di Magdii? si moltiplicano, visto che ha violato corrispondenza di terzi, procurata non si sa come e si è arrogato il diritto LUI e non le forze dell&#8217;Ordine di stabilire cosa costituisce un pericolo per la società), io scelgo le libertà e i diritti individuali, anche se il prezzo è un po&#8217; più di rischio.<br />
.<br />
Allo stato attuale, meglio rischiare da liberi che vivere da meno liberi e più sicuri. Anche perché il fine del terrorismo è togliere la libertà ai cittadini (non ucciderli: quello è il mezzo, non a caso si chiama &#8220;terrorismo&#8221; e non &#8220;ammazzismo&#8221;).<br />
Se la cura al terrorismo è che i cittadini la libertà se la tolgono (piano piano) da soli, con un processo di lenta mitridatizzazione, allora preferisco rischiare.<br />
.<br />
Se abbiamo paura e la paura ci fa produrre comportamenti e atteggiamenti fascisti, allora il terrorismo vince.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: BastaMarco</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22239</link>
		<dc:creator>BastaMarco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 17:10:21 +0000</pubDate>
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		<description>Adesso qualcuno non dica che &#039;io non l&#039;avevo detto&#039;....
Non è che sto Marco fa Calderoli di cognome?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso qualcuno non dica che &#8216;io non l&#8217;avevo detto&#8217;&#8230;.<br />
Non è che sto Marco fa Calderoli di cognome?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22237</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 17:06:28 +0000</pubDate>
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		<description>Non vi chiedo di scusarvi delle vostre idee, giammai. 
Però ritengo che la libertà di stampa sia importante; se un giornalista ha notizie attinenti una figura pubblica (e il capo dell&#039;UCOII E&#039; tristemente una figura pubblica) ha il dovere di pubblicarle, in modo che l&#039;opinione pubblica si renda conto di chi sia quel tizio. 

Siamo di fronte al dilemma privacy vs. libertà di stampa. Da libertario ritengo che la libertà di stampa debba prevalere sembre, fermo restando il diritto di replica.

In questo caso però stiamo scoprendo che la privacy chiamata in causa era stata molto indebolita dal fatto che (probabilmente) la stessa blogger avesse cercato di far pubblicare la storia sull&#039;Unità.
In più nei mesi precedenti aveva scritto tutto sul suo pseudodivorzio nel blog, solo tacendo il nome dello pseudomarito. Però chi conoscesse la blogger dal vivo, sapeva chi era il marito, e d&#039;altra parte non mi pare che fosse un segreto chi fosse lei, no? Di conseguenza si può concludere che la notizia fosse virtualmente pubblica....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non vi chiedo di scusarvi delle vostre idee, giammai.<br />
Però ritengo che la libertà di stampa sia importante; se un giornalista ha notizie attinenti una figura pubblica (e il capo dell&#8217;UCOII E&#8217; tristemente una figura pubblica) ha il dovere di pubblicarle, in modo che l&#8217;opinione pubblica si renda conto di chi sia quel tizio. </p>
<p>Siamo di fronte al dilemma privacy vs. libertà di stampa. Da libertario ritengo che la libertà di stampa debba prevalere sembre, fermo restando il diritto di replica.</p>
<p>In questo caso però stiamo scoprendo che la privacy chiamata in causa era stata molto indebolita dal fatto che (probabilmente) la stessa blogger avesse cercato di far pubblicare la storia sull&#8217;Unità.<br />
In più nei mesi precedenti aveva scritto tutto sul suo pseudodivorzio nel blog, solo tacendo il nome dello pseudomarito. Però chi conoscesse la blogger dal vivo, sapeva chi era il marito, e d&#8217;altra parte non mi pare che fosse un segreto chi fosse lei, no? Di conseguenza si può concludere che la notizia fosse virtualmente pubblica&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: distretto71</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22231</link>
		<dc:creator>distretto71</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 15:35:24 +0000</pubDate>
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		<description>Marco: a parte le parole (l&#039;aggressione, se c&#039;è stata, è di MA e non di altri, che hanno detto quel che pensano di una cosa senza citare altro che un articolo di giornale ma  lasciamo perdere che finiremmo solo per arrotolarci su profili retorici...) ma non vedo di cosa dovrei scusarmi. Penso, sostengo e sono convinto che sia stato un pessimo pezzo giornalistico, scritto in violazione di regole scritte (leggi) e non (deontologia professionale ececetera). Se anche il giorno prima le persone coinvolte avessero cercato di far pubblicare - e con la forza - le loro lettere private (per mille motivi) ad altri giornali, non cambia nulla: secondo me un giornalista NON LO DEVE FARE! Piantiamola di partecipare a questa mentalità da reality: atteniamoci a norme, principi e idee. Tutto il resto - rincorrere sentito dire, pezzetti di verità da vita vissuta e così via - non c&#039;entra. Se poi io sono convinto di uan cosa e tu di un&#039;altra, bene, benissimo: ma confrontiamoci. NOn ti chiedo di scusarti delle tue idee. Ti pregherei di fare lo stesso con me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco: a parte le parole (l&#8217;aggressione, se c&#8217;è stata, è di MA e non di altri, che hanno detto quel che pensano di una cosa senza citare altro che un articolo di giornale ma  lasciamo perdere che finiremmo solo per arrotolarci su profili retorici&#8230;) ma non vedo di cosa dovrei scusarmi. Penso, sostengo e sono convinto che sia stato un pessimo pezzo giornalistico, scritto in violazione di regole scritte (leggi) e non (deontologia professionale ececetera). Se anche il giorno prima le persone coinvolte avessero cercato di far pubblicare &#8211; e con la forza &#8211; le loro lettere private (per mille motivi) ad altri giornali, non cambia nulla: secondo me un giornalista NON LO DEVE FARE! Piantiamola di partecipare a questa mentalità da reality: atteniamoci a norme, principi e idee. Tutto il resto &#8211; rincorrere sentito dire, pezzetti di verità da vita vissuta e così via &#8211; non c&#8217;entra. Se poi io sono convinto di uan cosa e tu di un&#8217;altra, bene, benissimo: ma confrontiamoci. NOn ti chiedo di scusarti delle tue idee. Ti pregherei di fare lo stesso con me.</p>
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		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22230</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 15:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>Marco: scusa de che? Magdii?! è colpevole di violazione della privacy tanto quanto prima. Il caso dell&#039;Unità (se vero) è addirittura un&#039;aggravante: dimostra infatti cosa fa un giornalista civile di fronte ad un caso simile. Cioè evita di sputtanare terzi, di fare i nomi, ecc. Perde lo scoop ma non la dignità, cosa che il buon Allam non ha fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco: scusa de che? Magdii?! è colpevole di violazione della privacy tanto quanto prima. Il caso dell&#8217;Unità (se vero) è addirittura un&#8217;aggravante: dimostra infatti cosa fa un giornalista civile di fronte ad un caso simile. Cioè evita di sputtanare terzi, di fare i nomi, ecc. Perde lo scoop ma non la dignità, cosa che il buon Allam non ha fatto.</p>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22227</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 14:12:08 +0000</pubDate>
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		<description>Suzuki,
come avrai letto sull&#039;Unità, l&#039;innominata blogger ci aveva provato con un giornalista dello stesso giornale a fare i nomi; questo fatto tra l&#039;altro lo conferma la Valent.
Per quanto riguarda il citare in giudizio la Valent, lo si può fare benissimo. Il reato si chiama diffamazione. Certo il fatto vale un po&#039; meno se i fatti che cita la Valent sono veri.

Ora, di tutta la faccenda, non me ne frega più di tanto. Il problema è che l&#039;aggressione mediatica di Magdi Allam era strumentale e piuttosto ingiusta. Ed i blogger ed i commentatori che si sono accodati, adesso dovrebbero un po&#039; chiedere scusa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Suzuki,<br />
come avrai letto sull&#8217;Unità, l&#8217;innominata blogger ci aveva provato con un giornalista dello stesso giornale a fare i nomi; questo fatto tra l&#8217;altro lo conferma la Valent.<br />
Per quanto riguarda il citare in giudizio la Valent, lo si può fare benissimo. Il reato si chiama diffamazione. Certo il fatto vale un po&#8217; meno se i fatti che cita la Valent sono veri.</p>
<p>Ora, di tutta la faccenda, non me ne frega più di tanto. Il problema è che l&#8217;aggressione mediatica di Magdi Allam era strumentale e piuttosto ingiusta. Ed i blogger ed i commentatori che si sono accodati, adesso dovrebbero un po&#8217; chiedere scusa.</p>
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		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22226</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 13:27:49 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo alla Valent, non c&#039;è reato perché non mi pare che violi alcuna privacy formale (cioè non diffonde corrispondenza privata di terzi, carpita chissà come). 
C&#039;è, ovviamente, tanta violazione &quot;privata&quot; della privacy altrui, ma rientra nel dominio delle buone maniera, della convivenza civile e del buongusto, non è certo materia da avvocati. 
Cioè se un mio (ex) amico mi sputtana, per dire, non è denunciabile. A meno che dica cose false e dolose. Ma non mi sembra questo il caso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo alla Valent, non c&#8217;è reato perché non mi pare che violi alcuna privacy formale (cioè non diffonde corrispondenza privata di terzi, carpita chissà come).<br />
C&#8217;è, ovviamente, tanta violazione &#8220;privata&#8221; della privacy altrui, ma rientra nel dominio delle buone maniera, della convivenza civile e del buongusto, non è certo materia da avvocati.<br />
Cioè se un mio (ex) amico mi sputtana, per dire, non è denunciabile. A meno che dica cose false e dolose. Ma non mi sembra questo il caso.</p>
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		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22225</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 13:25:12 +0000</pubDate>
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		<description>Marco: il problema non si pone. Magdiii!? ha pubblicato estratti precisi e virgolettati di una lettera tra persone. E ha anche fatto i nomi degli interessati (in una vicenda privata, senza crimini o elementi tali da renderla pubblica), cosa che la protagonista di questa vicenda si è ben guardata dal fare. 
Anzi, proprio il fatto che la diretta interessata non avesse fatto nomi avrebbe dovuto far riflettere, no? Cioè il problema etico resta e non cambia di una virgola.
E il tutto non risponde ad una domanda: come ha fatto Magdiii!? ad ottenere una lettera tra privati? E soprattutto in base a cosa l&#039;ha resa pubblica? Con che diritto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco: il problema non si pone. Magdiii!? ha pubblicato estratti precisi e virgolettati di una lettera tra persone. E ha anche fatto i nomi degli interessati (in una vicenda privata, senza crimini o elementi tali da renderla pubblica), cosa che la protagonista di questa vicenda si è ben guardata dal fare.<br />
Anzi, proprio il fatto che la diretta interessata non avesse fatto nomi avrebbe dovuto far riflettere, no? Cioè il problema etico resta e non cambia di una virgola.<br />
E il tutto non risponde ad una domanda: come ha fatto Magdiii!? ad ottenere una lettera tra privati? E soprattutto in base a cosa l&#8217;ha resa pubblica? Con che diritto?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22222</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 13:07:40 +0000</pubDate>
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		<description>Suzuki, ma se leggi il blog di Valent, quello che affiora non è l&#039;aspetto privato della questione, ma il fatto che sia stata la stessa innominata blogger a scatenare il circo mediatico e che questo era proprio quello che voleva, sin dai tempi dello pseudodivorzio.
Non so dire chi mente, se Dacia o l&#039;innominata: certo è che la storia non mi pare semplice come l&#039;avevi descritta.
A questo punto mi aspetto che l&#039;innominata quereli anche la Valent.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Suzuki, ma se leggi il blog di Valent, quello che affiora non è l&#8217;aspetto privato della questione, ma il fatto che sia stata la stessa innominata blogger a scatenare il circo mediatico e che questo era proprio quello che voleva, sin dai tempi dello pseudodivorzio.<br />
Non so dire chi mente, se Dacia o l&#8217;innominata: certo è che la storia non mi pare semplice come l&#8217;avevi descritta.<br />
A questo punto mi aspetto che l&#8217;innominata quereli anche la Valent.</p>
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		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22218</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 12:36:32 +0000</pubDate>
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		<description>Mambo: non ci siamo. A me non interessa MINIMAMENTE l&#039;aspetto privato della questione.
Il mio post è sulla violazione della privacy di una privata cittadina, liberissima di fare le sue scelte.
.
Il fatto che io personalmente consideri alcune di queste scelte un errore (io lui non lo avrei mai sposato) è secondario e - appunto - privato.
.
Anzi, francamente l&#039;operazione fatta da Dacia Valent mi pare getti benzina sul fuoco. E&#039; una storiaccia in cui non voglio entrare, proprio perché privata.
.
Il punto è proprio qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mambo: non ci siamo. A me non interessa MINIMAMENTE l&#8217;aspetto privato della questione.<br />
Il mio post è sulla violazione della privacy di una privata cittadina, liberissima di fare le sue scelte.<br />
.<br />
Il fatto che io personalmente consideri alcune di queste scelte un errore (io lui non lo avrei mai sposato) è secondario e &#8211; appunto &#8211; privato.<br />
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Anzi, francamente l&#8217;operazione fatta da Dacia Valent mi pare getti benzina sul fuoco. E&#8217; una storiaccia in cui non voglio entrare, proprio perché privata.<br />
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Il punto è proprio qui.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Mambo</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22211</link>
		<dc:creator>Mambo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 10:51:47 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.verbavalent.com/index.php?q=node/61</description>
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		<title>By: Mambo</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22208</link>
		<dc:creator>Mambo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 10:51:15 +0000</pubDate>
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		<description>Sembra che questo è quello che ci si voglia far credere, ma a leggere chi la conosce bene sembra che la verità sia diversa

http://www.verbavalent.com/index.php?q=node/61</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che questo è quello che ci si voglia far credere, ma a leggere chi la conosce bene sembra che la verità sia diversa</p>
<p><a href="http://www.verbavalent.com/index.php?q=node/61" rel="nofollow">http://www.verbavalent.com/index.php?q=node/61</a></p>
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		<title>By: Mambo</title>
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		<dc:creator>Mambo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 10:50:51 +0000</pubDate>
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		<description>Sembra che questo è quello che ci si voglia far credere, ma a leggere chi la conosce bene sembra che la verità sia diversa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che questo è quello che ci si voglia far credere, ma a leggere chi la conosce bene sembra che la verità sia diversa</p>
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	<item>
		<title>By: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2007/01/19/un-avvoltoio-appollaiato-su-una-riga-di-cronaca/comment-page-1/#comment-22014</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 13:58:27 +0000</pubDate>
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		<description>BastaMarco: qui ha diritto di parlare chiunque. 
E Marco è troppo raffinato nello scrivere per essere un fascio mascherato (e lo dico a tutti i fasci: qui non mascheratevi, ché se dialogate siete i benvenuti).
E in ogni caso mascherarsi è un diritto, soprattutto online.
.
Spigolando. Vero, il fascismo è uno, ma si maschera con colori diversi. Si *può* essere intolleranti e prevaricatori anche con una bandiera rossa in mano, lo dico da possessore e sventolatore di bandiere rosse. :-)
Diciamo che statisticamente è più facile trovare prevaricatori e prepotenti a destra, ma non è una matematica precisa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BastaMarco: qui ha diritto di parlare chiunque.<br />
E Marco è troppo raffinato nello scrivere per essere un fascio mascherato (e lo dico a tutti i fasci: qui non mascheratevi, ché se dialogate siete i benvenuti).<br />
E in ogni caso mascherarsi è un diritto, soprattutto online.<br />
.<br />
Spigolando. Vero, il fascismo è uno, ma si maschera con colori diversi. Si *può* essere intolleranti e prevaricatori anche con una bandiera rossa in mano, lo dico da possessore e sventolatore di bandiere rosse. <img src='http://www.suzukimaruti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Diciamo che statisticamente è più facile trovare prevaricatori e prepotenti a destra, ma non è una matematica precisa.</p>
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