Why why why (puntata 1 di chissà quante)*

19 September, 2007 – 6:35 pm

Mi sono accorto che giorno dopo giorno mi auto-assillo con interrogativi di varia natura e spesso non riesco a trovare risposte. A volte sono domande da un milione di dollari, altre volte sono clamorose fesserie, dovute all’ignoranza, ma magari resto per mesi o per decenni a chiedermi dei perché o a cercare di spiegarmi qualcosa.

Quindi perché non usare il blog per un sano servizio di help 2.0 (no pun intended)? Cioè, io mi faccio le domande (che magari possono suonare stupide, ma avete presente quando avete il “tarlo” nella testa e non vi date pace? Ecco.) e voi mi date del cretino (a voce) e poi mi scrivete le risposte (o le ipotesi).

Non aspettatevi un ordine logico: gli interrogativi arrivano così alla cazzo di cane, in disordine e non posso fare altro che subirli nell’ordine entropico in cui mi vengono.

1 – Pronunce. Perché in Italia ci sono alcune parole inglesi di uso comune che continuiamo TUTTI a pronunciare in modo imbarazzante e rigorosamente sbagliato e nessuno sembra farci caso e/o porvi rimedio?
Parlo di parole come “mountain bike”, che in inglese andrebbe pronunciato “maunteinbaik” (mi scuso per le lievi imprecisioni, ma non ho il set di font per i fonemi e poi non tutti hanno fatto l’esame di Linguistica all’Università) e invece tutti pronunciano “muntanbaik”, oppure “sidecar”, che andrebbe pronunciato “saidcar” e noi romanizziamo in “sàidecar”.
Ma la peggiore di tutte è “chewing gum”, che per colpa di una vecchia pubblicità  anni Ottanta della Perfetti gran parte della popolazione pronuncia “cèuingum” e non “ciùingam”. Ma almeno in quel caso sappiamo che c’è un cattivo maestro, cioè la Tv. Ma per le altre pronunce imbarazzanti?

2 – Vogue Truzzo. Chi detta le linee estetiche ai tamarri? Se uno vuole vestirsi fighetto e all’ultima moda, compra Vogue Uomo o, se è anglofilo, una rivista genere frocetto/indie tipo “Q” o altre. Di fatto tra quelle pagine c’è qualcuno (cioè il solito “cartello di ricchioni”, come dice Elio) che detta le linee della moda e indica alle masse come si devono vestire per essere “in”.
Ma per i tamarri? Chi è che lancia le mode? Dove le leggono, se le leggono? Cioè, a Torino i tamarri hanno tutti il capello a furetto o con la cresta e tutti portano il cappellino con visiera molto alto sul cranio (credo per supplire alla bassa statura). Poiché vestono tutti in modo fotocopiato, mi chiedo sempre chi è che gli fa da modello. E rigorosamente non so dirmelo.
Ho pure provato, rischiando un cartone in faccia, ad un diretto interessato. A sua detta, lui si veste “come si veste la gente in giro”. Una bella non-risposta. Magari qualcuno di voi lo sa.

3 – Il mistero dell’autogrill. Perché all’autogrill riescono nell’impresa di carbonizzarti l’esterno del panino e contemporaneamente lasciarne l’interno freddo e stopposo? In altri bar normali scaldano i panini in modo uniforme, senza patema alcuno. E’ colpa del pane che usano negli autogrill? (fatto di carta velina fuori e di amianto internamente?) E’ colpa del tostapane in dotazione agli autogrill? (cazzo, cambiatelo!) E’ colpa di Gino Strada? Sembra un dubbio da poco, ma produrre dei panini decorosi dovrebbe essere il core business di un autogrill e invece uno è costretto a soffrire per centinaia di chilometri o accettare di mangiare quegli strani meteoriti ustionanti, spugnosi e gelidi contemporaneamente.

4 – Come rovinare una carriera. Ma Aldo Giovanni e Giacomo lo sanno che nelle loro pubblicità della Wind fanno pietà? Ma sopratutto, perché fanno pietà?
Normalmente come comici sono divertenti e fanno ridere. Invece, in queste pubblicità sono assolutamente imbarazzanti, con una comicità slapstick che è palese che non è scritta dai loro autori, ma da qualche losco figuro che alberga in qualche altrettanto losca agenzia pubblicitaria. Sapete, uno del genere “il simpaticone del terzo piano, ufficio contabilità” promosso a copywriter perché racconta le barzellette su Pierino.
Ma si può gettare alle ortiche una carriera comica come la loro?

5 – Non ci è, ma si fa. Ma voi i Babyshambles li avete mai ascoltati? Non so voi, ma mi capita ogni settimana di leggere almeno 2 o 3 notizie inutili su Pete Doherty, perfino su testate tipo TgCom. E perché cacchio mai? Ok, si droga, ma vi è mai capitato di vedere un video dei Babyshambles o dei Libertines (il suo gruppo precedente) qui in Italia? O di ascoltare un loro pezzo in radio? Cioè, al di là delle pere che si fa Pete Doherty, questi gruppi esistono realmente?
La mia impressione è che siamo di fronte ad un caso in cui la cronaca supera la sostanza. Cioè, escono news scandalistiche su un gruppo che teoricamente potrebbe anche non esistere e il cui interesse musicale, qui in Italia almeno, è pari a zero. Cioè se domani si infortuna ad un piede il tizio che fa pianobar nel caffè sotto casa fa più notizia.
Come si spiega sto fatto? E soprattutto, a cosa serve? E’ una strategia tipo le camicie DinoErre collofit, cioè un prodotto ultra-pubblicizzato e di fatto introvabile sul mercato? Boh.

Conto molto sulla solidarietà della blogosfera, quindi mi aspetto un po’ di risposte. Su alcune non ci dormo la notte. E se la notte non dormo, per sfuggire la noia rischio di fare altri 10 o 15 post chilometrici sul Partito Democratico, sull’iPhone o sulla discografia degli Autechre. Quindi se non volete farlo per me, fatelo per voi! :-)

* (chi capisce da chi ho preso il titolo del post vince un mio bollino da utilizzare per la propria lista civica)

EDIT: ecco la soluzione al quiz sul titolo: era ispirato, anzi copiato bellamente, a “Why why why”, che è una vecchia b-side degli Underworld (a dire il vero piuttosto diffusa, visto che è la B-side di “Rez”, tanto che si trova perfino nei cd di Wasted). Ok, l’avrebbe capita giusto Valletta, ma valeva la pena provarci.

  1. 68 Responses to “Why why why (puntata 1 di chissà quante)*”

  2. per quanto riguarda il questio uno, credo sia una questione di cronologia. le prime parole straniere ad essere utilizzate venivano italianizzate nella pronuncia, le piu’ “recenti” proviamo a non devastarle. dovrebbe confortarci che cio’ accade pure in altre lingue. In spagnolo Kirk Douglas si pronuncia kirkduglas mentre suo figlio michael si pronuncia maicoldaglas, credo con la stessa nostra distorta logica (il preferito dei greci e’ il nostro modo di pronunciare la parola hamburger, dove oltre a scordarci di pronunciare l’acca abbiamo pure cambiato la posizione dell’accento)

    By benty on Sep 19, 2007

  3. Ti aiuto io per primo che ti voglio bene…

    1. hai fatto degli esempi imbarazzanti, ma io detesto ad esempio chi pronuncia Media come Miidia… Si pronuncia Media, cribbio!

    2. Secondo me esiste il Truzzo “regina”, lo nascondono in un alveare e da lì lui lancia le mode per la sua stirpe. Bisogna trovarlo e ucciderlo.

    3. Perché hanno le piastre roventi, la loro idea è che per far prima è meglio scaldare le piastre a mille… E poi i panini sono congelati… in 1 minuto ottieni quel risultato. Buttati su Pizza e Dolci è meglio.

    4.Me lo chiedo anche io, ma non ho risposta, gli spot wind sono odiosi. Forse li pagano tantissimo o forse hanno dato il culo al padrone egiziano della wind che li adora e ride come un matto.

    5. Mistero dei misteri, è come la scomparsa dei dinosauri.

    6. C’è anche la variante Sienna Miller… è sempre ovunque sui giornali, ma io non l’ho mai vista recitare… mah.

    Spero di averti aiutato.

    By A X E L L on Sep 19, 2007

  4. Sarò estremamente serio

    1- è questione di linguistica. Evidentemente la pronuncia storpiata è più semplice da pronunciare perché il suono è più vicino a quello della lingua italiana. Durante il ventennio TUTTE le parole inglesi furono sostituite con il corrispettivo italiano. Passato il periodo ritornarono naturalmente in uso. Unica eccezione: chaffeur, che rimase sostituita dal più semplice (per noi) autista.

    2- mmm.. non so. Emergenza? Anche a Torino il cappello alto sul cranio, o tempora, o mores!

    3- credo sia colpa della qualità generale del panino. La mozzarella ad esempio è fatta di Teflon, prova tu a farla sciogliere scaldandola.

    4- Lo sanno, ma evidentemente Wind paga bene. Prova a vedere le pubblicità con l’audio a zero. La loro splendida mimica rimane anche con i testi beceri, e le espressioni e i movimenti che fanno sono quelli (divertentissimi) di sempre.

    5-Qui non posso aiutarti. Mai ascoltati e di Doherty mi frega poco. Preferisco chessò i Gogol Bordello. Ma di musica non capisco molto.

    By Federico Fasce on Sep 19, 2007

  5. 1. perchè so una regola di pronuncia inglese e la uso per tutte le parole anche quelle che non devo (nn dovevo usare il singolare..ops :D )
    2. ipotesi: truzzo regina = fabrizio corona & alveare = studioaperto ..
    3. concordo con axell
    4. non credo abbiano qualcosa di meglio da fare al momento..(a dire il vero ancora peggiori sono quelle della 3 però..)
    5. non ho la più pallida idea di cosa stai parlando.. :D

    By dadokkio on Sep 19, 2007

  6. 2. Credo accada così, per sbaglio. Alzandosi la mattina e trovando una catenona nell’uovo kinder, tipo. E’ tutta ispirazione momentanea, ce l’hai (o non) nel DNA e ogni tanto salta fuori. O salta fuori al tuo amico e tu segui. Più che altro, come diceva Stephen King in un suo libro “Qui non c’è uno scemo del villaggio: lo facciamo a turno.” Così dev’essere per gli stylist truzzi, evidentemente.
    5. Sì, esistono. O forse era solo una mia illusione e in realtà era una canzone disco ’60 remixata, ma così pare.
    E, soprattutto: Why di Annie Lennox. Mi aspetto davvero di vincere qualcosa ora :P

    By Landslide on Sep 19, 2007

  7. uff, hanno già rispostoa tutto! :-)

    Posso giusto confermare che sì, il panino dell’autogrill è freddo dentro perché lo scaldano a millemila gradi per qualche secondo, quindi il calore non ha il tempo per trasferirsi dall’esterno all’interno.
    Aggiungi che il pane dell’autogrill è al 99% aria (e l’aria conduce _malissimo_ il calore) e il gioco è fatto.

    Per il titolo, a me subito ricordava uno dei titoli di “c1gno”…

    By Zac on Sep 19, 2007

  8. io voto per gli Autechre e tagliam la testa al toro.

    By eio on Sep 19, 2007

  9. Per quanto riguarda Pete Doherty secondo me il tutto è legato al vecchio flirt con Kate Moss che l’ha fatto divenire personaggio anche in Italia….E cmq a mio parere poi i Libertines e gli Shambles non sono neanche malaccio :)

    By Dariosh on Sep 19, 2007

  10. 1 La colpa è anche di giornalisti dalla pronuncia imbarazzante come Vincenzo Mollica che continua a dire ‘maicheljackson’ e ‘bittles’.
    2 I cataloghi di negozi come Energie rappresentano una discreta ispirazione.
    3 All’autogrill o spizzico o i pezzi di baguette col crudo non da scaldare
    4 Al cinema la gente ride anche a questi spot.
    5 who cares?

    By EmmeBi on Sep 19, 2007

  11. 1)colpa della tv e dei giornalisti e dei doppiatori. ti ricordi michael keaton che dice “sono batman” con tutte le a al suo posto (e prince che canta “betmen” in sottofondo?)
    2)la moda E’ tamarra. il cappellino di prada è tamarro, roberto cavalli è tamarro, versace era il re dei tamarri. e i rapper hanno dato una buona mano
    3)qui credo sia una questione di piastre sempre accese a temperature troppo elevate.
    4)soldi soldi soldi. cioè li abbiamo per (stra)pagare voi ma non per i vostri autori, facciamo coi nostri. perchè loro accettano? soldi soldi soldi.
    5)lui stava (o sta) con kate moss, un’icona planetaria. e poi il rock dà ancora belli e maledetti? no. non si può avere keith richards tutti i decenni. comunque i libertines erano un gran gruppo. e non ti incazzare per questa mia affermazione

    By andrea on Sep 19, 2007

  12. 1)colpa della tv e dei giornalisti e dei doppiatori. ti ricordi michael keaton che dice “sono batman” con tutte le a al suo posto (e prince che canta “betmen” in sottofondo?)
    2)la moda E’ tamarra. il cappellino di prada è tamarro, roberto cavalli è tamarro, versace era il re dei tamarri. e i rapper hanno dato una buona mano
    3)qui credo sia una questione di piastre sempre accese a temperature troppo elevate.
    4)soldi soldi soldi. cioè li abbiamo per (stra)pagare voi ma non per i vostri autori, facciamo coi nostri. perchè loro accettano? soldi soldi soldi.
    5)lui stava (o sta) con kate moss, un’icona planetaria. e poi il rock dà ancora belli e maledetti? no. non si può avere keith richards tutti i decenni. comunque i libertines erano un gran gruppo. e non ti incazzare per questa mia affermazione

    By andrea on Sep 19, 2007

  13. avevo scritto un commento bellissimo ma il web 2.0 me lo ha mangiato. te lo spiego domani a voce punto per punto. se proprio non riesci a dormire chiamami

    By andrea on Sep 19, 2007

  14. io ho un’altro dubbio del punto 1.
    Come si pronuncia Manchester?
    Màncester?
    Mancèsterù?
    Mancestà?

    By giu on Sep 19, 2007

  15. 1. mùntanbaik ha sempre lasciato allibito anche me. Da ex insegante di inglese rabbrividisco anche a futlùcher (footlocker).
    2. scusa suz, hai associato il verbo “leggere” ai truzzi? :)
    3. non saprei. io ho una mia scaramanzia: quando viaggio in autostrada prendo sempre i Grisbì.
    4. sono sollevato. credevo di essere l’unico a pensare che facessero pietà e non osavo dire nulla!
    5. entrambi i gruppi esitono/esistevano. Natasha Slater mi ha fatto 2 palle così con ‘sti due gruppi e con doherty, durante il pur bello Rock’n'Rolla Coaster su Radio Popolare! Però è vero. Chi cavolo li conosce i Babyshambles e i Libertines??

    By for those... on Sep 19, 2007

  16. 1) perchè, c’è davvero tanta gente in Italia che conosce le regole più elementari della pronuncia inglese?
    2) credevo che il cappellino a visiera alta fosse prerogativa dei gabbers et similia. Poi a un certo punto ha dilagato e non ci ho capito più niente. Sto invecchiando?
    3) ha ragione Axell
    4) gli autori: quando mancano, si sente. Comunque “se io sapessi amarti” è tra le mie canzoni italiane dell’anno
    5) piacciono solo a Sorge e ai suoi accoliti. E poi finora erano accasati con Rough Trade, i cui prodotti vengono in genere ignorati dai media. Il nuovo esce per Parlophone/EMI, quindi ci sarà video in rotazione e quant’altro…

    By Giorgio V on Sep 19, 2007

  17. il titolo del post è una citazione da Io sono un autarchico?

    By riccardo on Sep 19, 2007

  18. ragazzi, sul titolo del post non ci siamo. e’ roba musicale, inglese e degli anni 90. dai, vi ho dato qualche indizio (ma e’ davvero per solutori piu’ che abili: domani do la soluzione)

    By Suzukimaruti on Sep 19, 2007

  19. e vogliamo parlaree dei torinesi che dicono che vanno al “ottogallerì” … -_-

    ci va tanto a dire EIGHT GALLERY ????

    =)

    By enrico on Sep 20, 2007

  20. Aggiungo un altra parola, anche se non prettamente maschile, che pronunciamo in maniera assurda: “carefree (salvasleep)”.

    Ma parlerei anche delle parole francesi di cui spostiamo sistematicamente l’accento…

    By Limo on Sep 20, 2007

  21. Per la 4 è ovvio: prendono una paccata di soldi, come quella ruffiana della Littizzetto con la 3, o Bisio con le pagine gialle; tutti a fare i puri e duri, poi quando c’è di mezzo il portafoglio si abbassano ai più biechi compromessi…
    Per la 2: la versione truzza di Vogue (che poi non è che sia sempre così stylish anche quello) sono Men’s Health, GQ e Max; da queste riviste il truzzo ha il dono di catturare il peggio e adottarlo pre il suo stile.
    Per la 1: siamo un popolo di ignoranti che si atteggia ad istruiti, detto tutto.
    Per la 3: ho sempre evitato accuratamente di alimentarmi con materiale spacciato all’autogrill che non sia rigorosamente incellofanato e che necessiti di manipolazioni altrui e comunque AXELL ci ha preso.
    Per la 5: l’avevo detto che siamo un popolo di ignoranti? Sì? E siamo anche dei gran pettogoli.
    Ciao.

    By marchino on Sep 20, 2007

  22. Non per difendere la categoria dei pubblicitari ma so per certo che Aldo Giovanni e Giacomo non hanno intermediari tra loro e il cliente quindi i testi se li scrivono da soli (ovviamente con il fondamentale contributo del cliente ovviamente).

    By ioio on Sep 20, 2007

  23. 1. Non sono parole inglesi, non più. Succede a tutte le lingue di importare termini stranieri che entrano a far parte della lingua, e vengono quindi pronunciati in modo “comodo” e non “corretto”.

    5. La cronaca supera la sostanza è la frase giusta.
    I Libertines erano uno dei tanti gruppi inutili di cui si parlava per tutt’altro. Fondamentalmente perché inascoltabili.

    By #6 on Sep 20, 2007

  24. I tamarri – dal momento che, come segnalava giustamente qualcuno nei commenti, non leggono (nemmeno riviste patinate) – hanno una sola fonte di ispirazione: i calciatori.
    Soltanto una puntualizzazione da maestrina elementare relativa all’ultimo commento di Limo: credevo fossero i salvaslip (salva-mutanda), però in effetti sotto certi punti di vista possono anche essere salvasleep (salva-sonno) ;)

    By Odiamore on Sep 20, 2007

  25. Ma ottogallery non è il nome originale ? :)

    1. colpa della tv quando diffonde ignoranza
    2. colpa della tv che diffonde ineleganza. Scusa li hai mai visti i programmi per i ggggiovani, tipo “amici” della DeFilippi ? E’ ad li che i truzzoni prendono spunto (sopratutto le truzzone, una piaga sociale).
    3. perchè ci dev’essere un nipote di benetton che adora quelle cagate e ogni tanto ci facciamo ingannare dai cartelloni pubblicitari. Anche spizzico non è molto meglio con i suoi menù “cavillosi” (ti danno loro quello che vogliono, se cambi una virgola paghi di più). Mettessero Pizzahut, farebbero favile :)
    4. mi fanno ca.ga.re negli spot.
    5. non sa o non risponde.

    By garethjax on Sep 20, 2007

  26. soluzione: Woodentops!

    By Giorgio V on Sep 20, 2007

  27. 1. altrimenti come faremmo a mantenere il primato di popolo meno acculturato d’europa? La sola pronuncia inglese che mi fa più ridere della nostra è quella giapponese (“fatto fatto!” – citazione…)
    2. c’è un progetto specifico: calciatori e veline sono gli ubertarri che lanciano le felpe baci e abbracci o simili, poi ci sono gli estemporanei creatori di marchi tipo AStyle etc… Piuttosto metterei l’accento su un fenomeno non trascurabile e cioè la tendenza dell’uomo normale a imitare il tarro (io ne sono abbastanza colpito)
    3. Dipende poi anche dal panino, se prendi quelli che in partenza sono ultrasottili si riscaldano meglio… per il resto ha ragione l’espertone axell
    4. Hai ragione ma non posso fare a meno di scoppiare a ghignare quando aldo dice “triomphe de coquillages”… :-D
    5. I babyshambles sono come i Drive Shaft. esistono in un universo parallelo :-D

    By pietroizzo on Sep 20, 2007

  28. Che poi i panini non classici di Autogrill sono di una tristezza senza senso: minibaguette e contenuto che sborda totalmente con il rischio di sporcarsi. Li fai fuori in paio di morsi e costano un capitale.
    :(

    By garethjax on Sep 20, 2007

  29. Per il titolo io dico Champagne Supernova, Oasis.

    Per il discorso Babyshambles, penso che sia diventata ormai una moda per i giornali scrivere dei suoi usi e abusi e delle sue vicende con Kate Moss, evidentemente sono articoli che trovano successo. A me invece interessa di più il discorso musicale e il loro primo album “Down in Albion” lo trovo eccezionale. Se non sbaglio dovrebbe uscire il secondo tra non molto. Anche coi Libertines ha fatto molte cose degne di nota.

    Sui panini dell’autogrill è già stato ampiamente detto tutto e sono poi contento che qualcuno abbia gridato ai 4 venti che le pubblicità di aldo, giovanni e giacomo fanno cagare e sono odiose.

    By Dede on Sep 20, 2007

  30. Sulla questione “chewing gum” non dovresti porti il problema. Qua a Torino io ho sempre solo sentito chiamarli “cicles”. (solo raramente la variante “gomma”, o il ligure “cingomma”… tremendo).
    E la “8 Gallery” io la chiamo “OTTO GALLERY” perchè siamo in Italia, a Torino, e se vedo un 8 lo pronuncio “OTTO” in barba a tutti gli arguti responsabili marketing che credono di aver scoperto il gioco di parole del millennio facendo la gavata di chiamare un _centro commerciale_ al _Lingotto_, a _Torino_, in _Italia_, con un nome straniero e sperare che tutto colgano il riferimento alla Tate. (per inciso: ho grossi problemi a far capire alla gente di che sto parlando quando dico “Eataly” pronunciandolo “Iiiiiiitaly”.)
    Una considerazione anche sui cappellini dei truzzi: quando vedo quei cosi in equilibrio sui dei crani semirapati, istintivamente la mia mente li collega a Adebisi di Oz e alla sua paranormale cuffietta.

    By Dani on Sep 20, 2007

  31. ma porc! dov’è finito il mio commento!

    By marchino on Sep 20, 2007

  32. OttoGallery mi ha fatto venire in mente un’altro gioco di parole anglo-italiano: AirOne. Tutti la pronunciamo “eiruàn” ma il simbolo della compagnia farebbe supporre una più immediata pronuncia italiana.
    Sempre nel campo pronunce sbagliate invece, un’altra che mi fa incazzare è il nome del boiler su 4 ruote della BMW. Da un po’ di tempo la sento chiamare “icsfàiv”. Ma perché ics con la pronuncia italiana e il 5 in inglese?? Perché non “icscinque” o, se proprio vogliamo essere anglofili, “exfaiv”?? Che poi, essendo crucca, dovremmo chiamarla “exfùnf” (o roba simile), no?

    By for those... on Sep 20, 2007

  33. Io metto altra acren al fuoco se posso! Avrei altri quesiti che non mi fanno dormire!

    1) Perchè siamo il secondo popolo d’Europa nel consumo di cellulari e li possiamo usare solo per telefonare e mandare sms? (Ma c’è anche chi tra il proprio tris di cellulari personali ne ha di superdotati pur non sapendo cosa siano gli mms)

    2) Perchè se l’Università ha aperto le immatricolazioni on-line, ieri centinaia di studenti si sono trucidati davanti ai cancelli di Torino Esposizioni per iscriversi?

    … che faccio continuo?

    Per quanto ne so ti posso aiutare sulla domanda 2: la provincia è dominata dai tamarri.
    “… mi vesto come la gente in giro..” nasconde la vera essenza dell’esemplare tamarro.
    Il tamarro è popolare, frequenta la strada, si “becca” con i suoi simili in piazza o al bar. Il passaparola è il suo pane quotidiano! Vive in branchi e tende alla logica “se lo fai tu, lo faccio anche io”. Il più delle volte il cappellino storto o le “mitiche” spille da balia (sistemate alla cazzo sui vestiti) sono lanciate dalla becera creatività di un unico esemplare!

    By dany on Sep 20, 2007

  34. Sulla questione sollevate dal posto hanno già risposto in molti e non ho altro da aggiungere, ma non avete mai sentito all’estero come pronunciano parole italiane, o qual’è l’attuale significato di parole italiane come salame in america?
    E’ normale che l’italiano tenderà ad italianizzare la pronuncia, come un americano tenderà ad americanizzarla.

    Le spille da balia sui tamarri non le ho ancora viste, nella mia ignoranza pensavo che le spille da balia fossero prerogativa del punk-rock, ma ormai le classificazioni fanno parte del passato. Ora non riuscirei a differenziare il tamarro dal cabinotto o dal repper, diciamo che si sono uniformizzati prendendo le parti peggiori di ogni moda e fondendosi nell’attuale super-tamarro.

    By Enrico on Sep 20, 2007

  35. 2. Calciatori, Corona, gente nei programmi della De Filippi e rapper (per i giovanissimi).

    4. Aggiungerei ahimè che il regista di quegli spot è Marcello Cesena, geniale nella sua comicità nonsense coi Bronkovitz e con la Gialappa – ma forse non è l’autore dei testi, in questo caso.

    5. Kate Moss.

    By Disorder on Sep 20, 2007

  36. che 8gallery sia un nome di merda per un centro commerciale al lingotto a torino in italia è un altro discorso, pienamente condivisibile tra l’altro.

    ma sentire “ottogalleri” fa proprio schifo.

    By enrico on Sep 20, 2007

  37. il titolo del post viene evidentemente da qui

     

    =)

    By dat on Sep 20, 2007

  38. se per questo, pur esistendo la galleria del Frejus (che si pronuncia “fresgiùs”), a Torino via Frejus si pronuncia “via Frèius”.
    .
    A minuti posto la soluzione del quiz sul titolo che, ammetto, era difficilotta e per trainspotters più che abili.

    By Suzukimaruti on Sep 20, 2007

  39. Enrico: la mia pronuncia, volutamente errata, di ottogallery, è da considerare un segno di spregio per chi ha ideato quel nome (nonchè per farmi capire dai miei interlocutori).

    By Dani on Sep 20, 2007

  40. Arghhh! Certo che col mio passato da inidie-rockers, per me la “Why Why Why” davvero indimenticabile resta quella dei Woodentops (band sottovalutatissima nella scena UK anni ’80). Sentite un po’ qui: http://www.phonicarecords.co.uk/detail.aspx?ID=19370 (se cliccate sul link vicino al titolo c’è un sample di una trentina di secondi).

    By Giorgio V on Sep 20, 2007

  41. Eurythmics, forse?

    By marchino on Sep 20, 2007

  42. Valletta: in effetti la tua risposta è valida. Me li hai fatti tornare in mente, cavoli! :-)
    Gruppo sfigatissimo, detto tra noi. Hai vinto un bollino per la tua lista civica.
    .
    “Votate per Giorgio Valletta: per la via vinilica al Socialismo”

    By Suzukimaruti on Sep 20, 2007

  43. 1) multanbaic, si dice multanbaic.
    2) truzzi sarete voi.
    3) gli autogrill italiani sono il miglior incentivo per superare i limiti di velocità in modo da non correre il rischio di sentire l’irrefrenabile bisogno di fermarsi. e comunque l’unico che non bruciano mai è il camogli.
    4) però quella del trionf de coquillage non è male.
    5) perché i media italiani amavano la musica dirompente dei libertines.
    6) l’iphone è bene il partito democratico è male.

    By chamberlain on Sep 20, 2007

  44. in ritardo…
    dalle mie parti esiste la variante “mountènbaik” :)
    posso rispondere al truzzo…secondo me è una predisposizione individuale a comprare i capi nei negozi truzzi (e ce ne sono parecchi) o a scegliere l’unico abito truzzo anche nelle boutique più raffinate che non possono esimersi dall’averlo. è una questione di testa fondamentalmente. avevo un paio di compagne di liceo che da questo punto di vista docebant, e come se docebant (e io inorridivo)

    By Elisabetta on Sep 20, 2007

  45. Sulla pronuncia: i peggiori sono quelli della fascetta isi-pil delle insalatissime rio mare (che per far pronunciare correttamente “easy-pil” l’hanno scritto in italiese), ma c’è qualcuno che cerca di tornare sui propri passi (le prime pubblicità del colorante Just for Men dicevano giustformen).

    Ispirato dalla pronuncia di Manchester tirata fuori da giu, rilancio: i miei ex-colleghi di VideoMusic pronunciavano Manchàsta, ma tutti gli ridevano dietro. Dai, da decenni Manchester si pronuncia màncester, è errato ma ormai la frittata è fatta. Stessa cosa per i R.E.M.: la prima volta che ho sentito parlare degli arrièm su MTV mi sono chiesto chi fosse quel gruppo il cui cantante assomigliava tantissimo al cantante dei rem.

    P.S. Tenendo conto che H&M è una catena svedese e non inglese/americana, ha più senso dire “vado ad acca e emme” o “vado a eitcenèm”.

    By phibbi on Sep 20, 2007

  46. temo che sui woodentops ci sia un lieve misunderstanding (pronunciato misanderstendingh), la loro ‘why’ ha una sola parola nel titolo, mentre hanno un pezzo ancora più bello che fa ‘well well well’…

    By felice bisonte on Sep 20, 2007

  47. e rispondo al volo a questi dubbi 3mendi:
    1 – francamente non capisco la domanda. l’adattamento ai fonemi della lingua dei termini permeati da quelle straniere è naturale ovunque. addirittura i negroni del rap hanno foneticizzato il loro inglese sulla pronuncia (da rappers, yo!)
    2 – questa è una banale conseguenza della teoria dei memi di richard dawkins, che chi lavora in sociologia dovrebbe conoscere bene…
    3 – è colpa di Gino AutoStrada
    4 – a me fanno ridere uguale, ovvero abbastanza. ma non noto un calo di rendimento. non è che se li vedi in spot invece che in uno sketch parti prevenuto?
    5 – quesito banale. potenza dei trend

    ciao

    By felice bisonte on Sep 20, 2007

  48. Caro Felice Bisonte, che piacere! :-)
    Più che misunderstanding, c’è da dire che i “bootlegari” specializzati in chicche introvabili di Supersound hanno modificato più o meno consapevolmente il titolo di questo “Balearic anthem” (detto “andem”, con la lingua fra i denti).
    Resta il fatto che Rolo (McGinty, quello dei Woodentops, non il Rollo dei Faithless) nel ritornello canta “Why Why Why” (pronuncia: uàiuàiuài) esattamente come in “Well Well Well” canta “uèlluèlluèll” :-D
    Ah, dimenticavo: http://itstoolong.com/wp/2007/06/08/well-well-well/

    By Giorgio V on Sep 20, 2007

  49. Visto che tutti hanno già scritto tutto: perchè esimermi?
    1 – verrebbe da dire “perchè è così e basta, è naturale”, e lo conferma l’ormai luogo comunde del dentifricio Colgate: tutti al mondo lo pronunciano “diverso da noi” (non so se sia giusto, ma è uguale per tutti), tranne noi italiani e la Colgate Italia. Stessa cosa per Carefree, Clear, e simili: la pronuncia l’ha dettata la pubblicità). E che dire dello sciampo Panten (per anni scritto e pronunciato così), che ora è Pantene (scritto come nel resto del mondo)?
    In una nazione dove non solo non si sanno le lingue, ma non si capisce nemmeno quando una parola è straniera, storpiare è il minimo.
    E, comunque, mai parlerò di chewing-gum: si dice cicles, sèplufasìl!
    Da ricordare la pronuncia di non so quale giornalista, riguardo al Live8: “laiv otto”.
    (il gioco di parole in 8 gallery non l’ho capito)
    2 – Non c’è un modello assoluto per tamarri, ognuno ha il suo tamarro di riferimento: quello che “è stato a Milano/Torino”, quello che frequenta i posti giusti, ecc. Quelli importano le mode tra i propri simili. E poi vedi i cretinetti con i pantaloni tenuti stretti sulla caviglia con quantità incredibili di spille da balia (güge da baglia).
    3 – adoro i panini dell’autogrill, anche se negli ultimi anni sono peggiorati: a me li servono sempre bruciati, perchè se li dimenticano nella piastra…
    4 – A me, Aldo Giovanni e Giacomo fanno ridre allo stesso modo che nei film o in TV: sempre meno.
    Ma non per la pubblicità, perchè ormai sono sempre uguali e stantii, come l’immortale Gino Bramieri: ridi perchè la barzelletta l’ha raccontata lui, non perchè faccia veramente ridere…
    5 – Siamo tamarri: adoriamo il gossip. Pete Doherty (e chiunque altro di famoso che faccia qualcosa di “maledetto”) fa notizia. Se poi è l’ex di Kate Moss (una che, magra così, se fosse la vicina di casa non la vorresti nemmeno incontrare, ma fa la modella: è figa per definizione), è manna dal cielo per chi deve riempire spazi giornalisticamente utili…
    Comunque, vada per gli Autechre, anche se non ho mai capito quale sia la pronuncia esatta (un po’ come i Baustelle, ma almeno loro lasciano libertà di pronuncia).

    By degra on Sep 20, 2007

  50. 1)sulla. pronuncia. il mascara se lo vuoi uaterprof va bene, te lo vendono, altrimenti che intendevi dire? d’altra parte un mio amico, solo perchè scrive su una rivista musicale, dice claimax ascendente o anticlaimax.
    2) sul truzzo.la colpa è di Maria de Filippi, è lei il diavolo
    3) sul panino.vorrei spezzare una lancia in favore del camogli un gran bel panino
    4) sulla carriera.aldo giovanni e giacomo secondo me potevano continuavano a fare teatro.

    patty

    By patty on Sep 20, 2007

  51. Ciao , mi pare però tu sollevavi (rispetto al tamarro) un problema sull’indossare un capo in una certa maniera. Aldilà dell’orrore dei cappellini “trucker” griffati Fendi, Gucci Prada ecc. forse la cosa peggiore è come lo si porta . Appunto, con la fascetta posteriore ben stretta e poggiato appena sul cucuzzolo craniorasato. Il risultato fa già rabbrividire, ma qui a roma (che non ci facciamo mai mancare niente) la parte superiore del copricapo è pure schiacciata, come un soufflè venuto male. Di solito il “coatto ” aggiunge poi spille da balia sulla base dei jeans, da stringerli alle caviglie stile fuseax tubolari. Suddetti jeans vanno rigorosamente portati con il cavallo altezza ginocchia. Bleurgh!

    By Mocs on Sep 20, 2007

  52. in breve. sentito più volte: iùbìquaranta

    By boss on Sep 20, 2007

  53. sempre rimanendo sulla toponomastica torinese, oltre alla succitata via frèius, perché piazza sofia viene detta da tutti “piazza sofìa”?
    non si tratta della capitale bulgara sòfia? e se no, chi è questa sofìa?

    By panda on Sep 20, 2007

  54. @ Odiamore: hai perfettamente ragione… si vede che me intendo poco?

    By Limo on Sep 20, 2007

  55. Scusa, so che non c’entra un emerito *-?!+, ma sono rimasto veramente scioccato dalle ultime parole di D’Alema (riportate sulla Stampa, p.6 articolo di Augusto Minzolini “Onda d’urto a Sinistra”, spero che non siano state trascritte in modo corretto). Suz, per piacere, dimmi che non è vero, che a questa frase ci deve essere una risposta, che deve dare le immediate dimissioni e neanche pretendere lontanamente di essere democratico. Ecco la frase:

    “Quando la gente è arrabbiata bisogna dargli uno sfogo. Bisogna far sfogare il popolo con il voto.”

    e a Minzolini che commenta dicendo che la frase sembra presa da un manuale di politica c’è bisogno di tirare tante di quelle mazzate in testa…

    Ma vi rendete conto? Un leader politico definisce il voto uno “sfogo”, ma se neanche il Re d’Inghilterra di inizio novecento si sarebbe permesso di farlo. Non si può proprio andare avanti così, questa è davvero troppo…

    By Wanderer on Sep 20, 2007

  56. Wanderer: ho letto l’articolo di Minzolini e vanno dette un paio di cose.
    Primo – Minzolini e’ un uomo di Berlusconi ed e’ un giornalista che campa di gossip politici, veline, ecc. e che piu’ volte ha scritto falsita’ completamente inventate o anche solo male-interpretazioni.
    Secondo: quel che ha detto D’Alema e’ ragionevole: quando monta una protesta antisistema, il modo migliore per non renderla eversiva e’ votare. Fece un errore simile Craxi, che nel 1992 “tenne duro” di fronte ad una protesta crescente da parte dei cittadini e poi fu spazzato via, perche’ fece crescere la protesta, alimentandola con il suo attaccamento al potere.
    .
    Non mi sembra una cosa orribile. Semmai e’ orribile questa situazione che si sta prospettando: Berlusconi sta per tornare al governo, mai cosi’ cattivo e foriero di disgrazie e sentimenti antidemocratici.
    .
    Detta tutta, messo cosi’ il Governo non va da nessuna parte per colpa del Senato, dove ogni singolo senatore e’ un ricattatore potenziale per l’intera maggioranza.
    .
    Il paese si merita Berlusconi: diamoglielo. Non sono certo io a pagarne le conseguenze peggiori (mal che vada mi girano le balle dopo le elezioni), ma i cretini che lo voteranno, quelli di sinistra che si asterranno (e un giorno gli chiederemo di rendere conto delle loro azioni di fronte alle macerie che avranno contribuito a creare) e quelli che seguiranno Grillo o chi per lui (idem).
    .
    E’ palese che la situazione e’ disastrosa. Facciamo pure le elezioni a marzo/aprile. Candidiamo Veltroni per il solo PD, senza alleanze con gli estremisti conservatori di sinistra (verdi, rifunda e pdci – sd non li nomino nemmeno, visto che valgono zerovirgola) e senza alleanze con Mastella.
    .
    Insomma, muoia Sansone con tutti i filistei. Non ci sono bastati 5 anni di supposte berlusconiane e di economia a picco? (la stessa economia che ora svolazza alta e solida) Suchiamocene altri 5, stavolta senza che nemmeno gli alleati mettano i bastoni fra le ruote al Nano.
    .
    Questo paese evidentemente non ha imparato la lezione. E se dobbiamo sucarci 5 o 10 o 15 anni di clerico-fascisti al potere, di gente che vuole vendere le spiagge e gli Uffizi ai privati per fare cassa, ecc. per imparare la lezione, facciamolo.
    .
    Personamente non ho speranze, anzi visti questi chiari di luna faremmo meglio a non bruciarci Veltroni alle imminenti elezioni politiche. Lo teniamo per le prossime. Se ci saranno mai.
    .
    Quel che e’ certo e’ che non possiamo piu’ allearci con il centro clientelare di Mastella e con la sinistra retrograda da terzo mondo. Mai piu’, nemmeno negli enti locali. Al costo di perdere tutto il potere possibile.
    O il PD diventa maggioranza (coesa) da solo o niente. Quindi, almeno per ora, niente.

    By Suzukimaruti on Sep 20, 2007

  57. Suz, il problema che vedevo non era l’idea di andare a votare, quella è una considerazione di tutt’altro tipo, piuttosto era la definizione di voto come sfogo. è questa la questione scottante, cioé un ministro (tra l’altro anche di lunga data, con un ampia esperienza alle spalle) che pensa e poi dichiara il voto in questi termini.

    Siamo sempre lì con gli stessi problemi soliti: un personaggio pubblico, con un ruolo istituzionale, rilascia un’intervista, e a meno che sia ufficialmente dichiarato al inizio dell’intervista che le risposte sono non-istituzionali (cosa che proprio non mi pare), dichiara una posizione, che (a titolo formale) rappresenta la posizione del governo. Senza questo elemento sono soltanto una massa di imbranati al governo che non distinguono la differenza tra pubblico e privato e quindi neanche lontanamente possono cominciare ad avvicinarsi alle questioni etiche della politica (cioé le basi sul quale poi fare le decisioni).

    Senza voler per forza scendere nel campo retorico (anche se qui viene naturale e forse sarebbe anche giusto farlo) viene da chiedersi ma che funzione vedono nel voto questi politici? Che sia giusto o meno farlo, oppure che chiamare la gente a votare possa celare una strategia,sono considerazioni di secondo ordine. Per come la vedo io è proprio una questione di fondo nel cosidetto rapporto stato-persona al interno di una democrazia…

    By Wanderer on Sep 20, 2007

  58. @Dani

    beh allora un po’ fai bene =)

    By enrico on Sep 21, 2007

  59. Enrico: grazie dell’appoggio spirituale.
    Già che solleviamo questioni di toponomastica, ho un dubbio anch’esso torinese: piazza Bengasi.
    Ora, io l’ho sempre sentito pronunciare Béngasi. Ma non si dovrebbe dire Bengàsi come l’omonima città? Magari sbaglio però.

    By Dani on Sep 21, 2007

  60. Beh, quelle sono le solite questioni di accento, come il circuìto e il règime degli ingegneri: se fai notare che si dice circùito e regìme, ti rispondono che quella è l’accezione comune, e significa altro, mentre in ambito tecnico si dice come vogliono loro. Balle!
    A riguardo della toponomastica ne ho una anch’io, via Giuria: a Torino si dice Giurìa (come quella che è in tribunale), a Savona si dice Giùria. Chi ha ragione?
    Bengasi è un po’ come l’Ucràina/Ucraìna, ognuno mette l’accento dove vuole: ho sentito dire Bèngasi anche da insegnanti di geografia…

    By degra on Sep 21, 2007

  61. @Giorgio V

    Thanks for your comment here and your link to the song on my page!

    Unfortunately, I don’t speak any Italian, could you tell me what exactly you say in your comment?
    mille grazie!

    By Oliver on Sep 21, 2007

  62. Hi Oliver, I just linked your post with the Woodentops song cause I wanted the readers of these comments to have a chance to listen to their song “Well Well Well”.
    It’s a long story really: we started to talk about “Why Why Why”, and then a friend of mine (Felice Bisonte is his name here) corrected me by saying the original title was only “Why”, but there was one of their song with a word repeated three times…and that’s how we came to this :-) By the way, I found you by chance through Google, but I like your musical taste. Danke!

    By Giorgio V on Sep 21, 2007

  63. ah ok. Thanks for your translation. Now I really need to learn some italian.Ciao alla prosima volta

    By Oliver on Sep 21, 2007

  64. Visto che hanno già risposto tutti rilancio con un’altra domanda.
    In tutta la mia vita ho preso soltanto un taxi e in quell’occasione ero con altre persone, quindi non potevo chiederlo; così giro a voi il quesito.

    Parto da un presupposto (correggetemi se fosse sbagliato) su cui si basa tutta la mia sete di conoscenza.
    Se le tariffe di taxi in ogni città sono tutte uguali, perché ci sono taxisti con la Punto e taxisti col Mercedes Classe E?
    Non sarebbe conveniente per loro acquistare auto medio-piccole (tanto ormai anche queste sono abbastanza confortevoli)? Costando meno guadagnerebbero molto di più dal loro lavoro.

    Oppure forse ignoro che il cliente tipo di un taxi è più predisposto verso un’auto bella? (ma dubito visto che spesso e volentieri lo si prende “a caso”).
    Oppure ignoro qualcos’altro, tipo che il taxista medio si esalta col macchinone?

    Qualcuno di voi sa rispondermi?
    Grazie

    By Roberto on Sep 22, 2007

  65. .2= come disse una volta non ricordo chi, il tamarro SA cos’è tamarro. Il tamarro non ha bisogno di sfogliare riviste, di copiare calciatori o stilisti: il tamarro sa. Il tamarro vede un oggetto qualunque, una macchina, un pantalone, un paio di occhiali, e senza tentennamenti fa le sue scelte. Il tamarro ha una forte identità, non ha bisogno di essere guidato. Secondo voi perché la Golf è tamarra? Cosa fa di un oggetto qualunque un oggetto tamarro? Non lo sapete? Beh, il tamarro sì. E’ un dono, o ce l’hai o non ce l’hai.

    By lobotomica on Sep 24, 2007

  66. risposte brevi all’uno
    - si dice Mancèster. Con la A e l’accento sulla prima e. La cosa ridicola è che in questo caso pecchiamo di eccesso di inglesismo, in quanto sovente si sente pronunciare “Mènchester”, pronunciando la a come una e (all’americana, diciamo). Succede altre volte, si sbaglia per eccesso di zelo.
    - io ho semrpe detto “otto gallery”. Mi sembrava un gioco di parole con lingOtto. Poi magari non ho capito nulla.
    - è normale che in italia si storpi la pronuncia inglese: la storpieremmo comunque: provate a dire “Birmingham” come un inglese qui in italia, e sarete presi in giro. Se uno si chiama “Darren”, scommetto che non lo pronunciate(amo) così come si scrive: se lo pronunciaste(assimo) davvero all’inglese, mangiandosi le vocali, in una sorta di “Drrr’n”, sembrereste(emmo) solo dei cretini patentati.
    - Quello che manca è un insieme di regole certe o comunque una direzione univoca verso l’italianizzazione. Regola semplice: leggi come si scrive, ad esempio. E, modesto parere, era meglio tempo fa, quando clear si diceva “clear” e non mi vergognerei a dire ceuingum o sidecar (come dice mio padre). Non c’è nulla di male. Andate a vedere come pronunciano “pavarotti” in ignhilterra. O, come mi è capitato di sentire, la pasta denominata “conchiglie”. In quel famoso caso, alla centesima ripetizione me lo sono fatto scrivere. Suonava più o meno “Counicilaie”.
    - Il vero problema è che abbiamo iniziato a fare i fini e pronunciare all’inglese, senza saperlo. Ad esempio, perchè Al-Quaeda si dice “alcaida”? perchè lo dicono i mericani? ma non è arabo? allora chiediamo a un arabo come si dice, oppure pronunciamolo come si scrive, all’itliana. O come nel caso di Manchester: pronuncialo come si scrive, o informati. Perchè Mèncester? A me queste scimmiottature fanno molto ma molto più male della genuina pronuncia all’italiana. Che comunque non potremmo mai evitare del tutto.
    - Infine, una consideraizone più generale: se una parola entra nell’uso comune in una lingua, diventa una parola di quella lingua, e non necessariamente deve rispecchiare la lingua da cui è derivata. Gli inglesi importano parole, poi le verbizzano con -ing, le avverbizzano con -ly, etc.. Io credo che se abbiamo importato “sidecar”, pronunciato come tale, poi non ci aggiungiamo più la esse in fondo, e non è un male secondo me creare l’aggettivo “sidecaroso”. Se importiamo shampoo (e non lo pronunciamo champù, ma sciampo), poi è naturale avere la parola “sciampista”. La nostra linuga è già troppo invecchiata, ingessata, poco prona al neologismo e all’assimilazione di parole straniere. Non cerchiamo peli nell’uovo quando i problemi della lingua sono altri.

    By Paolo on Sep 24, 2007

  67. 3. mi associo alle prime risposte(piastre troppo a temperatura elevata, panini congelati, etc…): la termodinamica non è un’opinione. Tanto per me il problema della scelta non si pone: per i vegetariani c’è solo l’Ischia.

    5. Ho visto i Babyshambles live su MTV (o forse All Music, boh): erano semplicemente imbarazzanti, ci sono gruppi nelle sale prova che suonano meglio…mah!

    By Picod on Sep 24, 2007

  68. Aldo Giovanni e Giacomo: loro sono penosi nella pubblicità: credo sia una delle più brutte fatte da comici. Anche TIM con De Sica comincia a sfinire… sempre uguale. Che tristezza. Ma AG&G sono proprio da geriatrico: quasi come Mike e Goggi di queste serate missitalihe.

    By Paolo / deart on Sep 24, 2007

  69. allora,vi rispondo solo alla terza domanda,lavorando io all’autogrill…:)
    allora,i panini molte volte si bruciano per il problma già spiegato le piastre molto,ma molto calde,cmq non è un problema di sempre,xkè se vi si sta attenti (l’operatore)non si brucia nulla..un altro mito ke vorrei sfatare…i panini..beh..in italia c sn molte dicerie,ma i preferiti sn sempre quelli del mcdonald’s..tutti cnservanti,uno sull’altro tutto proveniente dall’america,persino la coca cola gli arriva in panetti da sciogliere poi cn sostanze chimiche..mentre in autogrill,la coca cola proviene dalo stabilimento coca cola +vicino,i panini,sn fatti giornalmente(i restanti della giornata si buttano)gli ingredienti:affettiamo noi i salumi tutto ciò ke è scadente viene scartato ancor prima di essere ane guardato,i panini si sn congelato(ma nn vi è nemmeno un singolo cnservante..e un’altra cosa,purtroppo abbiamo l’ordine di essere veloci per questo le piastre sn così roventi,al massimo 3 minuti e mezzo al servizio del cliente se no ci sn casini!!

    By mirko on Dec 16, 2008

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