No all’eolico, sì al carbone; e poi i dazi e i supermercati di Stato – AKA perché se votate Berlusconi finirete per usare un Olivetti
29 February, 2008 – 1:48 pmVisto che il tema di queste elezioni è ”non odiamoci ma parliamo di programmi”, parlo di programmi. E parlo di due temi in cui solitamente non soffro di talebanismi estremistici, essendo un liberal di sinistra: l’ambiente e l’economia.
Presumo ieri il 99% delle persone ragionevoli si sia quantomeno stupito leggendo il programma energetico (edit: le intenzioni in campo energetico, giacché nel programma elettorale si sono ben guardati dallo scriverlo) del PDL: ritorno al nucleare, abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma e conversione di tutte le centrali possibili in centrali a carbone (unita all’abolizione di cose tipo i rigassificatori).
Per un po’ non ci ho creduto, perché mi sembrava demenziale. Poi ho scoperto che era vero. E mi è presa l’inquietudine.
Tralasciamo il nucleare, che è un dibattito complesso da fare altrove e con più tempo (e che tuttora mi vede contrario).
Quello che fa paura è la conversione delle centrali normali in centrali a carbone.
Ragazzi, non c’è niente di più inquinante e dannoso per l’ambiente e per chi ci vive intorno di una centrale a carbone. Sono le più “sporche” in assoluto e i danni ambientali che generano sono mostruosi. E tra l’altro sono le centrali più vecchie come concezione, come generazione di energia, ecc. Sembra di tornare indietro di un secolo.
Davvero, non ho idea di come sia possibile che una forza politica civile proponga una cosa simile, a fronte di vantaggi energetici minimi (perché le centrali a carbone sono efficienti, ma in modo marginale). Sembra quasi un assurdo sadismo, del tipo “noi non siamo fighette comuniste: viva l’inquinamento!”.
Meno pericoloso del passaggio al carbone ma assolutamente dannoso dal punto di vista energetico, l’attacco all’energia eolica mi sembra assolutamente demenziale.
Cioè, che male fanno le centrali eoliche? E’ energia pulita, generata in modo sano e silenzioso e costantemente rinnovabile. Contando che in Italia ci sono centinaia di luoghi perennemente battuti da venti fortissimi, mi sembra naturale tifare per l’eolico, no?
Il bello è che nelle dichiarazioni del PDL non è spiegata questa avversione nei confronti dell’energia generata dal vento. Se mi sforzo ad inventare qualcosa di sgradevole legato all’energia eolica, il massimo che riesco a produrre è che a qualcuno non potrebbero piacere le grandi eliche con cui viene generata. Cioè, per qualcuno potrebbero essere brutte a vedersi.
Sarà che ho girato molto nei paesi scandinavi, dove oltre ad un senso di civiltà superiore hanno la buona abitudine di utilizzare molto le energie rinnovabili, vento in primis, e dove gli impianti eolici sono parte integrante del paesaggio, ma devo confessare che trovo le “girandolone” degli impianti eolici assolutamente bellissime.
Evidentemtente nel PDL preferiscono quelle belle centrali a carbone, che – col loro macchione nero di polvere di lignite che non vede l’ora di depositarsi nei nostri polmoni e creare noduli – sono in effetti bellissime a fini paesaggistici.
Quello che mi preoccupa è che proposte simili non hanno senso nemmeno in quanto proposte di destra: sono semplicemente assurde e – temo – rispondano solo a precisi interessi nel fare favori ad amici e amici degli amici.
Cioè, proporre una centrale a carbone nel 2008 è semplicemente da ubriachi; non c’è altra spiegazione.
C’è di peggio. E riguarda l’economia. Le ricette proposte da Tremonti per il programma economico del PDL sono davvero moderne.
La prima è un sano protezionismo.
In sostanza il futuro ministro dell’Economia propone l’introduzione di dazi contro i prodotti provenienti dall’Oriente (ehm, cioè il 99,9% dei prodotti tecnologici, inclusi i vostri amati gingilli Apple), così il loro prezzo va alle stelle e gli italiani saranno forzati ad acquistare prodotti locali. Già mi immagino le code di aficionados di fronte agli store della Olivetti per acquistare l’oPhone, l’innovativo cellulare italiano con la sua splendida linea derivata dalle forme snelle e avveniristiche di un M24.
Il bello è che la storia ha dimostrato che le soluzioni protezionistiche sono estremamente dannose per l’economia, perché alterano l’equilibrio dei prezzi, impediscono la concorrenza e di fatto impediscono il libero mercato. E’ forse uno dei provvedimenti più illiberali (in senso economico) che ci siano.
Ma il PDL non doveva essere un partito di destra con un sano programma liberale?
Però Tremonti ha detto di meglio. A sua detta lo Stato dovrebbe “acquistare generi di prima necessità da distribuire a prezzo equo alle famiglie bisognose”.
Tremonti è un creativo, ma questa volta ha copiato. Chiunque sia stato a Cuba o in Unione Sovietica (quando c’era ancora) ricorderà benissimo la tessera per la spesa nei magazzini statali. Sì, siamo alla tessera per il pane, come in Italia nel 1940.
Non vedo l’ora di partecipare al mio primo assalto in massa ad un forno statale. Sperando che il futuro ministro degli Interni del PDL non tenti di emulare Bava Beccaris.
Ma anche l’idea di un militare italiano che getta razioni-K alle masse affamate non mi dispiace: fa molto Kabul.
La mia impressione è che nella destra italiana la prospettiva di una vittoria annunciata abbia scatenato i peggiori istinti, da quelli sanguinari di vendetta agli estremismi economici assolutamente contrari al buonsenso. Il tutto condito con favori, marchettoni e intrallazzi vari ai soliti noti.
Mi rincuora che un liberale vero come Francesco Giavazzi si sia preoccupato delle intenzioni di Tremonti con un editoriale sul Corriere in cui denuncia la deriva psicolabile della destra italiana.
E’ proprio vero che la coalizione berlusconiana è diventata di destra e non più di centrodestra. E non perché il loro programma è più destrorso, cioè più liberale. E’ una coalizione di destra nel senso che è viziata da quella assurda follia furiosa che si leggeva, anni fa, in certi programmi demenziali dell’MSI.
Insomma, per proporre l’autarchia nel 2008 senza ridersi dietro da soli bisogna essere alternativamente nostalgici di Mussolini o rabbiosamente pazzi.
Fatemi dire una cosa di destra: io voglio il libero mercato, la concorrenza, i mercati aperti, ecc. Tanto non sarà una diga protezionistica a salvarci dalla Cina, che non è un nemico, ma un’opportunità. E i supermercati di Stato sono una soluzione talmente spaventosa e irrazionale (oltre che generatrice di una quantità infinita di problemi economici) da non essere prendibili sul serio, se non fosse che li ha preconizzati il futuro ministro dell’Economia.
Io mi chiedo come possa una persona civile votare per queste proposte.
78 Responses to “No all’eolico, sì al carbone; e poi i dazi e i supermercati di Stato – AKA perché se votate Berlusconi finirete per usare un Olivetti”
Beh, per esempio l’”indotto” per una centrale eolica è molto minore di quello per una centrale a carbone, nel senso che il carbone lo compri e il vento no
By .mau. on Feb 29, 2008
oPhone su stile M24??? Io ce l’avevo l’M24!!! Se lo facesserlo lo comprerei per nostalgia. Che se è come il suo predecesso costa l’ira d’Iddio e non va una cippa.
In ogni caso, sono veramente deliri… Fini è tornato in Giamaica?
By Oskar NRK on Feb 29, 2008
Se solo si potessero riaprire le miniere di carbone nell’Iglesiente, prenderemmo due piccioni con una fava: l’autarchia (coi destrorsi a cavar carbone dalle pietre) e uno dei 12 punti del programma del PD.
Sì, ma sempre con il NIMBY nella testa, neh!
By regulus21 on Feb 29, 2008
Tranquillo, il motivo di tutto questo è semplicemente perché mi sapevano ancora un po dubbioso su cosa votare (sai la parte nostalgica che c’è in me) e mi hanno voluto dare il tipico consiglio da amico “Il voto a noi no! poi fai quello che vuoi.”
By Felter Roberto on Feb 29, 2008
perche’ dici che “bisogna essere alternativamente nostalgici di Mussolini o rabbiosamente pazzi”. ti prego di correggere in “bisogna essere alternativamente nostalgici di Mussolini E rabbiosamente pazzi”.
scherzi a parte, visto che molto probabilmente vinceranno c’e’ da preoccuparsi e non poco.
By Gio on Feb 29, 2008
Lo ammetto: sono andata a leggermi il programma del pdl perché più andavo avanti a leggere più speravo che fosse una boutade, e invece è tutto lì nero su bianco.
Che dire?
…
..vado a procurarmi del sego e uno smoccolatoio, che visti i tempi che corrono posson sempre servire.
By tostoini on Feb 29, 2008
momento amarcord: l’olivetti m24 è stato il primo pc entrato in casa mia nei primi anni 80. ne abbiamo avuti 2, che costavano come una panda ma che hanno fornito pane e companatico ad un po’ di persone.
uno dei due esiste ancora: si trova nella fabbrica di un mio cliente e si occupa di gestire il controllo numerico su di un macchinario automatico. quando lo dismetterà, lo ricomprerò (solo come metallo grezzo vale una bella cifra!) nonostante lo la grafica CGA ed il monitor a fosfori verdi.
By cru7do on Feb 29, 2008
dai suz, dopo i 5 anni di incapacità assortite sulle grandi questioni economiche, questa finta destra non ci deve più sorprendere! sanno solo fare buchi di bilancio, mentre si fanno regali tra amichetti.
non dimentichiamo che le poche concessioni alle logiche di un vero libero mercato sono arrivate da bersani, non da un ministro del centrodestra.
il problema è che ancora oggi l’elettore medio è troppo pigro per informarsi e vota con la pancia più che con la testa. inutile dire quali siano i prodotti tipici della pancia.
ammesso e non concesso che dei limiti alla cina vadano messi, non sarebbe tanto per una questione di dazi protezionistici, quanto per il regime dittatoriale/schiavistico che la governa.
i dazi poi sono un ritorno al medioevo (cfr. “un americano alla corte di re artù” di mark twain).
io credo piuttosto nelle “imposte sostitutive ambientali”: produci inquinando? ti tasso in proporzione, così da poter riparare i tuoi danni!
queste però dovrebbero essere previste al posto delle imposte indirette, anche sul territorio nazionale.
By cru7do on Feb 29, 2008
Io ho avuto l’Olivetti Quaderno. Considerando i tempi (15 anni fa faceva girare discretamente Windows 3.1) l’EEE gli fa un baffo!
By Stefano "Free.9" Scardovi on Feb 29, 2008
Il triste è che l’elettorato di destra normalmente non legge il programma della sua parte politica …
By Theus on Feb 29, 2008
La cosa più triste non è il programma in sé, ma la consapevolezza del fatto questi deliri medievali, malgrado non possano essere smentiti come avviene di solito, non sposteranno nemmeno mezzo voto, dato che chi vota Berlusconi in genere ha ben altri interessi, non perderà certo tempo a leggere il programma (del resto mica occorre aver letto tutta la Bibbia, per essere cristiani).
By stark on Feb 29, 2008
Occhio a disprezzare le centrali a carbone: oggi il danno ambientale e’ stato quantificato, e si chiama carbon tax. Beh, a conti fatti, il carbone+carbon tax e’ il combustibile+carbon tax economicamente preferibile nel corto periodo. Non a caso Cina e India ne stanno facendo larghissimo uso, come anche la Germania. L’Italia invece ha una sleppa di centrali a gas e poco altro. Il che ci rende vulnerabilissimi sulla politica energetica oltre che ingrassare ENI e Gazprom -monopolisti culo e camicia in suolo italico- allo sproposito.
L’idea del carbone, incredibile a dirsi, e’ economicamente sensata e consentirebbe di variare il parco energetico nazionale oggi troppo legato al gas e alle centrali a ciclo combinato (che son difficili da gestire in un ciclo dinamico di accesione e spegnimento in acordo con la dinamica dei consumi o delle emergenze).
Ancor piu’ sensato del carbone sarebbe il geotermico, che in Italia avrebbe un posto privilegiato, come sarebbe pure sensato cominciare a metter mano alla decrescita energetica degli edifici “spreconi” privati e soprattutto pubblici (ospedali, municipi, etc) con una bella politica edilizia attuale e moderna (coibentazioni, scambiatori di calore, riscaldamento a pavimento, caldaie a condensazione, solare termico, etc). Ma vai tu a farlo capire ai cervelloni del PDL.
By Filippo on Feb 29, 2008
Per Theus: certo, le bestie immonde sottosviluppate che votano il centrodestra non sono interessate al programma, non sanne neppure leggere e scrivere, secondo me.
Io per esempio voto principalmente centrodestra perché non potrò mai avere nulla a che fare con delle teste di cazzo come quelli come te che votano centrosinistra.
Non siamo più nel 1973, io tutta sta differenza tra centrodestra e centrosinistra non la vedo più. Invece voi continuate a buttare odio e merda addosso a chi non la pensa come voi. Andate affanculo.
By Luca on Feb 29, 2008
Luca: però sei rimasto praticamente solo più tu a fare politica per contrapposizione. In pratica il tuo unico argomento a favore del voto a destra è “odio quelli di sinistra”!
Proviamo a fare un esercizio di virtù in cui magari ti confronti con i programmi? Come vedi ho parlato di programmi.
Ci dici che ne pensi dei supermercati di stato e delle centrali a carbone?
Oppure a priori voterai qualsiasi cosa si presenti sotto la voce “destra” (senza chiederti cosa propongono, chi sono, cosa fanno, ecc.) perché ti sta sul culo la gente di sinistra?
By Suzukimaruti on Feb 29, 2008
Ma i programmi sono uguali, sei capace a leggere?
Poi scusa Suzuki, devo star zitto quando uno dice che chi vota centrodestra è una specie di handicappato che neanche legge i programmi? Cioè ha torto a prescindere? Perché fai il pistolotto solo a me?
Ripeto, finalmente delle elezioni in cui vinca uno o vinca l’altro va bene lo stesso, a differenza delle altre elezioni dove chi ha vinto si è portato dietro le falci e martello e i verdi e, non governando, ha messo in ginocchio l’Italia.
Mi hai rotto tanto i coglioni che non argomento le mie idee, ma quando una testa di cazzo ha come unico argomento il fatto che chi vota centrodestra è un animale, va tutto bene, quello sì che è un argomento.
La differenza, dopo aver letto i programmi, sta su energia e tasse; poi di tragicamente negativo il centrosinistra ha Di Pietro e Bassolino che è 150 anni che governa la Campania e ci ha fatto conoscere in tutto il mondo. Un fatto di una gravità COSMICA che voi state facendo finta di sottovalutare, hai letto? è stato inquisito, adesso vediamo waltere che fa.
By luca on Mar 1, 2008
Ciao Luca, che hai da arrabbiarti così?
Sai anche tu che chi vota Berlusconi o Fini o Bossi se ne frega dei programmi: per il primo valgono più le considerazioni viscerali di chi crede al mito del successo personale e odia l’intervento statale soprattutto nel welfare, per il secondo parteggia chi crede nella legge e ordine (meglio se sbrigativi) e il terzo è seguito prevalentemente da chi non vuol più pagare le tasse per ingrassare i terroni.
A sinistra (tranne forse l’estrema) è ancora più semplice: si vota per non far vincere Berlusca e il suo “modello di sviluppo”.
I programmi non li legge quasi nessuno però è luogo comune che l’elettore di destra sia meno acculturato di quello di sx.
Tu vuoi smentirlo? A me sembra sia difficile, se non sbaglio sono già state fatte molte ricerche in questo senso e il risultato è sempre lo stesso: laureati e intellettuali in genere votano più a sinistra che a destra.
Poi ad aggravare le cose ci si mette proprio il Berlusca: le sue campagne elettorali (anticomunismo becero e fuori dal tempo, sogni, promesse irrealizzabili, bugie a ogni piè sospinto) a noi di sx fanno pensare che l’elettore medio di destra beva di tutto.
Se te segui i blog di sx vedi quanta gente che pure lo voterà è scettica su Veltroni come lo era su Prodi, perchè a sx si pratica (anche troppo) il pensiero critico.
Nulla di simile a destra, da voi Berlusca è indiscutibile qualunque puttanata faccia o dica, segno per noi di scarsa propensione a pensare e a informarsi dell’elettore di dx.
Se poi vuoi farne una questione personale perchè ti senti offeso nella TUA intelligenza, ah beh…
By nautilus on Mar 1, 2008
Suz: condivido tutte le tue critiche e allo stesso tempo temo che potrei trovare assurdità altrettante anche nel programma e nei candidati del centrosinistra.
Credo proprio che, dopo 16 anni di centrosinistra, questa sarà la prima volta in vita mia in cui volontariamente non andrò a votare.
By vb on Mar 1, 2008
Premessa: basare la soluzione del problema energetico e climatico su nucleare e carbone è ridicolo.
Però scusa, suz, ma dove diavolo hai trovato le info sul programma della PDL che citi? Io sul sito ho trovato ad esempio questa frase: “incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse, rifiuti urbani” (quarta slide del PDF), assieme a quella sul nucleare.
Invece sul programma economico è tutto vero. Tremonti ha dato un’intervista eccezionale a repubblica, in cui teorizzava che ormai la globalizzazione va combattuta con il protezionismo feroce, e che deve tornare tanto stato: un bellissimo ritorno statalista della destra impaurita. Bah
By Corrado on Mar 1, 2008
luca: prima di dire “italia in ginocchio”, è meglio dire il nome ed il cognome di chi ha distrutto i conti pubblici dal 2001 al 2005, giocandosi un avanzo primario di tutto rispetto, smantellando tutte le strutture di controllo prezzi e spolpando le risorse nazionali con mezzucci da rubagalline (e.g.: abolizione dell’imposta di successione sui grandi patrimoni: come autoregalarsi 2 miliardi di euro con una sola firma). non è difficile, dai!
ora i parametri sono a posto, secondo l’europa.
confronta l’evoluzione del rating del debito italiano nell’ultimo decennio, come riprova.
il surplus fiscale del 2007 mostra chiaramente come si sia iniziato a far pagare imposte a chi prima evadeva. un centrodestra al potere ormai è sinonimo di “condoni fiscali”
mancano le infrastrutture basilari in mezzo paese e questo ritorna alla carica con il ponte sullo stretto: mavadavial…!
serve una seria razionalizzazione del consumo energetico e questo mi propone le centrali nucleari, fingendo di non sapere quali siano i costi a lungo termiche e le tempistiche necessarie per intervenire.
però è curioso come ci scaldiamo per un paese che – alla luce dei fatti – da 30 anni a questa parte si governa da solo con la logica del “mi faccio i cazzi miei” (vedi la campania)
By cru7do on Mar 1, 2008
vb ma proprio la prima volta in cui il centrosinistra si presenta in modo decente, senza cascami conservatori ed estremisti ti vai ad astenere?
Chiarito che in passato abbiamo tutti votato ammucchiate tremende, perché stavolta che la proposta di Veltroni è civile ti viene da astenerti? Per vendetta?
By Suzukimaruti on Mar 1, 2008
Corrado: il programma energetico del PDL viene fuori da un paio di interviste che Renato Brunetta (che verosimilmente sarà ministro dell’Industria o qualcosa di simile nel governo Berlusconi) ha dato a vari giornali negli ultimi 2 o 3 giorni, per di più affermando che hanno già i provvedimenti scritti e pronti ad essere approvati.
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Il che la dice lunga su quanto il PDL possa permettersi di dire bugie sul proprio programma.
By Suzukimaruti on Mar 1, 2008
Caro Enrico, esprimo consenso per quanto hai scritto, concordo con te su quasi tutto quello che hai detto. Quasi. Mi soffermo infatti solamente en passant sull’ultimo pezzettino, dove citavi la Cina. Io non credo sia una opportunità, o almeno non nel senso che emerge dai recenti comportamenti confindustriali e non. Le azioni fameliche della selva di imprenditori che dall’Italia si lanciano al Klondike cinese, senza un ragionevole controllo dei loro conti da parte dello Stato, senza una ragionevole politica di incentivi fiscali e sociali per spingerli ad investire in Italia ed in Europa, senza la minima presenza di un welfare state in Cina (pura fantascienza, mi rendo conto), senza tutto questo, sarà solo una nuova terra da colonizzare economicamente, da sfruttare finché ci sarà permesso e da cui trarranno benefici economici solo coloro che ci andranno ad investire, senza alcun ritorno per l’economia italiana. A differenza dell’Africa, il continente “giallo” non solo ha dentro di sé l’antidoto per rigettarci e fagocitarci (catastrofismo che sa vagamente di marxismo, mi rendo conto, e trattengo una risata), ma che ha gli strumenti per riprodurre un insieme di tecnologie e di aumento della qualità della loro produzione in grado di scalzare tra qualche anno (roba di 10 anni se si continua così) interamente la produzione italiana ed europea in generale. Per fortuna, sembra che l’Europa stia cominciando a mettere qualche paletto.
Su una cosa però la Cina é tecnologicamente avanzata rispetto a noi. Il 20% dell’energia nazionale cinese proviene da fonti rinnovabili, energie alternative. Certo, non per scelta etica, ma dopo aver colonizzato Darfur e buone porzioni dei pozzi sudamericani, la Cina comincia a non poter fare altrimenti per soddisfare il suo cospicuo fabbisogno energetico nazionale.
Spero di non essere stato noioso (non più di Brunetta, sicuramente: é lui l’ottavo nano, Grugnolo).
By Fonte Politica Occulta on Mar 1, 2008
@VB, non votare significa votar per Silvio… Pensaci.
By axell on Mar 2, 2008
No, hai ragione non si può votare.
Ehi, ma hai visto il programma degli altri?
E’ anche bello ma è finto-finto-finto, sembra scritto da un autore di fantascienza!
- Diffondere la banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale
- Nelle Aree Metropolitane via le Province e fusione dei comuni piccolissimi
Ma per piacere…ma chi gli crede più a sti qua?
Ha ragione Grillo. Berlusconi è falo ed è un nemico, ma lo sai. Loro sono i falsi amici!
Ci continuano a prendere per i fondelli!
By fabio on Mar 2, 2008
Ma dove avete letto che il programma del PDL è un no all’eolico scusate?
Io vi consiglio di andare al seguente indirizzo: http://www.ilpopolodellaliberta.it/PROGRAMMA_PDL_2008.pdf dove potete leggere a pagina 5 i seguenti punti:
-partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione
-incentivi alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili: solare, geotermico, eolico, biomasse, rifiuti urbani
-realizzazione dei rigassificatori,diversificazione degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il
carbone pulito
A me non sembra che dica che vuole abbattere le fonti rinnovabili, ma parla di incentivi.
By Vifani on Mar 2, 2008
Vifani: c’è un’intervista a Renato Brunetta che chiede esplicitamente l’abolizione dell’eolico.
E, in ogni caso, è anche scritto in decine di articoli. Per esempio questo qui, che cita il rapporto scritto dalla fondazione di Brunetta e trasferito paro paro nel programma del PDL. Testualmente, i berlusconiani propongono di “Impedire l’installazione di impianti eolici in tutto il territorio nazionale” e poi “convertire tutto il convertibile a carbone”.
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Ora il dato politico è preoccupante per due questioni:
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- primo: il PDL *vuole* abolire l’eolico, (chissà perché mai, poi…)
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- secondo: sul programma scrivono PALLE, visto che intervistati dicono altro.
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Insomma, la regola per la destra è sempre una e una sola: balle in campagna elettorale e soluzioni PESSIME una volta al governo.
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Io continuo a chiedermi: che male fa l’eolico? Perché il Giornale è da settimane che ha lanciato una campagna contro l’energia eolica?
By Suzukimaruti on Mar 2, 2008
1) Mi pare che le centrali eoliche funzionino solo se il vento non supera una certa velocità. Se no sbaglio, superata una determinata soglia, le pale vengono fermate. Quindi non è del tutto “+ vento = + energia”. Stante il fatto che sono assolutamente favorevole a tutte le energie rinnovabile. Sono anche consapevole che l’eolico è il meno fruttuoso, perchè anche sterminati prati a eolico risolvono il fabbisogno energetico di una piccola cittadina, ma va bene tutto. In campo energetico andrebbe potenziato il solare, è qui che si dovrebbe investire. Oltre che costruire nuovi termovalorizzatori e sfruttare così il teleriscaldamento. Eliminato il metano e il gas per il riscaldamento di appartamenti e uffici si è ridotto di molto il fabbisogno. Sono anche favorevole al possibile ripristino del nucleare, col problema che preferirei subordinare il riavvio dell’era nucleare a un referendum, giusto perchè fu proprio un referendum ad abolirlo.
2) Sui dazi non credo che sia così semplice come la butta giù Tremonti. Un tempo lessi un libello di neanche un centinaio di pagine sulla fine dell’industria tecnologica (computer, telefonini, televisioni) italiana. Mi colpì molto, perchè spiegava le scelte industriali sbagliate e il motivo per cui, oggi, non c’è una tv italiana (ma torviamo tedeschi, giapponesi e americani), un cellulare italiano (ma ci sono finlandesi e sudcoreani).
By JPier on Mar 2, 2008
Per i fan del nucleare. Rubbia, e non un pirla qualsiasi, ha detto che se anche approvassimo nuovamente l’energia nucleare (e sarebbe palesemente una cosa fuori tempo, visto che un referendum in Italia ha già sancito il suo no), le prime centrali sarebbero operative tra 10 anni, quindi 15 o 20 per l’Italia, con la prospettiva di diventare obsolete tra 40, con un aumento delle riserve energetiche del circa 2 o 3%, a fronte di una spese, di un investimento, che rientrerebbe a livello di profitto tra 30-35 anni. Il gioco non vale la candela. Ma queste cose la gente le sa? Lo sa che in Svezia ed in Germania il solare sta dando enormi soddisfazioni? Ma di cosa stiamo parlando?
Non accenno neppure al problema delle scorie, e tanto per capirci, non sono ancora state smaltite le scorie delle vecchie centrali nucleari italiane e sono passati 30 anni, signori, 30 anni. Ripeto, di cosa stiamo parlando?
By Fonte Politica Occulta on Mar 3, 2008
Riguardo all’eolico, guardate cosa dicono qui: http://www.ragionpolitica.it/testo.4238.prodi_ecologista_antinucleare_svolta_giravolta.html
L’eolico non è molto ben visto in quanto i danni ambientali che comporta sarebbero di gran lunga maggiori dei vantaggi energetici.
Tanto che l’attuale governo dimissionario ha chiuso una centrale eolica “grazie” alle lamentele di alcuni verdi.
By Francesco on Mar 3, 2008
Wow, è un articolo inquietante (ricordo: su un sito organico al PDL) in cui la destra attacca le fonti rinnovabili come l’eolico e il solare con argomenti credibilissimi tipo “l’eolico è dannoso per l’ambiente perché le turbine eoliche sono brutte e rovinano il paesaggio, riducendo il valore degli immobili circostanti”.
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Il che sarebbe anche un argomento affrontabile (io non le trovo brutte, ma se ne può discutere) se non fosse che l’alternativa che i berlusconiani propongono sono le centrali a carbone (che, invece, coi loro nuvoloni neri innalzano il valore degli immobili: non vedo l’ora che me ne costruiscano una di fronte a casa!, evviva) o quelle nucleari, talmente belle, sicure e amiche dei cittadini da essere soggette ad una legge che dice che le centrali nucleari devono stare ad un tot di km dai centri abitati (perché altrimenti i cittadini godono troppo).
By Suzukimaruti on Mar 3, 2008
Suz: Difatti ci sto pensando, se andare a votarlo per dargli un incoraggiamento. Molto dipenderà dai candidati (Boccuzzi no, vi prego; la Bonino sarebbe un’altra cosa) e da come valuterò questa storia del rinnovamento: ossia se candidare il figlio di Colaninno e la ex del figlio di Napolitano sia il massimo del rinnovamento che si poteva fare per ora (e quindi li voto) o se sia una cosciente presa per il culo di chi chiede un cambiamento (e quindi vado e scrivo GOBETTI attraverso tutta la scheda).
P.S. Se invece il candidato fosse Sircana, vado e scrivo CULATTONE RACCOMANDATO.
By vb on Mar 3, 2008
hai dimenticato di citare tra le candidature la ex delfina di De Mita, Calearo, Ichino, cc … no, temo che neanche pensando ai disatri che farà il PdL ci riesco a vtare PD
By Nino on Mar 3, 2008
Credo che in quanto a candidature, tra Carfagna e Carlucci, tra la prossima di Fiona May e la portavoce Gardini Luxurofobica, i pdiellini (o ciellini) debbano proprio essere gli ultimi a parlare di scelte opportune in merito alle liste. Per non parlare dei vari pluricondannati tra le liste berlusconiane, da Dell’Utri a Frigerio, da Previti (che spero non abbia l’ardire di riprovarci) a Berruti, senza neanche passare dal signor B.
Insomma, che almeno si sia coerenti.
By Fonte Politica Occulta on Mar 3, 2008
Per quanto mi riguarda, gente come Ichino è un motivo PER votare Partito Democratico ancora più convinto di prima.
Ricordo a tutti che Ichino si batte da sempre contro l’assenteismo, i fannulloni, ecc. Scrive cose scomodissime e lo fa con la penna avvelenata. Per questo è odiato dagli scansafatiche di mezzo paese, inclusi quelli che si nascondono dietro i mansionari o le peggiori classi sindacali.
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Insomma, la meritocrazia è di sinistra. Ed è ora di dirlo.
By Suzukimaruti on Mar 3, 2008
Suz: Ichino, insieme alla Bonino, è tra i punti a favore di andare a votare PD. Certo che come “ma anche” candidare insieme Ichino e Madia, Bonino e Binetti mi sembra un po’ troppo “ma anche”.
Alla fine, credo che molto dipenderà da cosa avrà fatto il Toro quella domenica.
By vb on Mar 3, 2008
vb: la mia idea è che un partito che ambisce a rappresentare la metà degli italiani è fisiologico che raccolga identità diverse (alcune delle quali, vedi la Binetti, possono addirittura farci ribrezzo); se tutte queste si riconoscono nel programma, mi sembra sia accettabile.
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Anzi, il bello del PD è, come dice la Bonino, la sua capacità di sintesi tra identità e istanze. Trovo demenziale chi contesta al PD le candidature dell’operaio Thyssen e di gente di Confindustria. Chiarito il fatto che nel mondo ci saranno sempre gli operai e sempre gli imprenditori, perché militare contro uno dei due? Non è meglio trovare un grado di civiltà, di concertazione, di – aridaje – sintesi tra queste istanze? O viviamo, da buoni marxisti fuori tempo massimo, in una perenne prospettiva conflittuale?
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Che poi a me la prospettiva conflittuale va anche bene, ma ho seri problemi a capire da che parte stare. Per esempio le imprese: da un lato si chiede maggiore produttività o le imprese chiudono/delocalizzano. Dall’altro è necessario un adeguamento dei salari.
Meglio imprese produttive e operai mezzi morti di fame? (la soluzione berlusconiana) Meglio salari più alti senza parametri e imprese che dopo un po’ chiudono/delocalizzano perché non competitive? (la soluzione estremista).
Oppure forse è meglio legare i salari alla produttività, come propone il PD?
By Suzukimaruti on Mar 3, 2008
“Tanto che l’attuale governo dimissionario ha chiuso una centrale eolica “grazie” alle lamentele di alcuni verdi.”
Visto che i Verdi italiani contestano quotidianamente le misure più ecologiche per lo smaltimento dei rifiuti, non mi stupisce.
By Cachorro Quente on Mar 3, 2008
Siete veramente fantastici !
Quando fingete di voler argomentare siete assolutamente esilaranti !
Altrettanto singolare che il tenutario del presente blog ed i suoi abituali lettori, apertamente pro-pd nonostante pro-di, spieghino a controparte come deve essere il Libero Mercato.
Cioè, pensateci, degli ex-comunisti (lo si capisce dalla nonchalance con cui elargite verità assolute) che spiega agli elettori del Centrodestra come deve essere l’economia di mercato !
E’ eccezionale osservare con quale naturalezza avete metabolizzato la sconfitta dei vostri ideali economici storici, trasformando le idee avversarie in vostre e spiegando agli avversari come devono essere le idee che voi stessi avete copiato !
Siamo abbondantemente oltre Ionesco…
Un esempio fulgido viene da questo post, come al solito scritto benissimo da Suzuki e come al solito non condivisibile perchè parte da premesse FALSE (non è colpa tua Suzuki, credo sia genetico per chi vota a sinistra, se così si può dire…).
Innanzitutto parli di programma energetico del centrodestra, ma quel programma non riporta ssolutamente le tesi su cui tu hai abilmente imbastito questo teatrino.
In secondo luogo, una volta sbugiardato con una semplicissima verifica (cioè andandosi a leggere quel programma), eccoti arrampicare sugli specchi dicendo che l’avrebbe detto Brunetta in un’intervista: spiegami allora perchè dovremmo dare più peso ad un’intervista (di cui peraltro non ci hai fornito neanche un estratto) che ad un programma.
Non è forse colui che da trent’anni si dice uomo nuovo, Walter Veltroni, a tagliare corto su queste cose (interviste in contrasto col programma, vedi Di Pietro sulle tv) dicendo che chi firma un programma deve attenersi a quello e che chi entra nel Partito deve attenersi ai diktat del Partito (concetto molto vintage, stile URSS).
Ecco, perchè mai allora un’intervista isolata di Brunetta dovrebbe sostituire un programma già fissato e stabilito dal PDL ?
Comunque non ti preoccupare: che resti tra noi, ma secondo me Berlusconi non ha assolutamente voglia di andare su un’altra volta.
Lo si vede benissimo dalla blanda campagna elettorale che sta facendo: potrebbe clamorosamente toccare a Waltere tuo portarci fuori dalla annunciata fase di recessione mondiale…ma anche no…
By Doc on Mar 3, 2008
Doc: le tue argomentazioni da Italia anni Cinquanta coi “comunisti” nemici del mercato sono di una tenera ingenuità.
Vuoi forse segnalarci che la sinistra è evoluta dal 1948 ad oggi ed ha pienamente abbracciato la cultura di mercato? Ed esattamente dove sta il male in tutto questo?
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Non ho diritto io, uomo di sinistra, piccolo imprenditore che paga il 44% di tasse, a credere nella cultura di mercato e nella libera concorrenza?
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Tra la cultura di mercato e quella bieco-imprenditoriale dei cumenda lombardi o veneti e degli evasori fiscali c’è una bella differenza. Ed è la differenza che c’è tra il libero mercato (che è una cosa bella, se ha un’etica, se il profitto ha una morale, ecc.) e la concezione di “libero mercato” che ha la destra berlusconiana.
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Te lo vedi il monopolista Berlusconi farsi paladino del fondamento del libero mercato (quello vero) che è la *concorrenza*?
Lui, quello della legge Mammì e poi della Gasparri?
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E te la vedi la destra italiana che si dice liberale negare qualsiasi finanziamento alle scuole private perché il periodo delle partecipazioni statali è finito e l’intervento dello Stato in economia è antiliberale?
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A me va benissimo il libero mercato. Anche quello di destra (in senso economico) vero.
Dov’è? Credi davvero che la destra lo farà? O forse flirterà nuovamente con gli evasori fiscali, come ha sempre fatto?
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Voglio vederlo Berlusconi con un vero mercato libero, senza la protezione della legge Gasparri (forse economicamente la meno liberale mai fatta in Italia)!
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Voglio vederli quelli di Alleanza Nazionale fare le liberalizzazioni, visto che erano quelli che guidavano in prima fila le proteste contro la liberalizzazione di taxi, farmacie, notai, ecc.
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Poi, sai, come avrai notato i pochi liberali presenti in Italia e incensurati sono nel PD (e nei partiti affluenti) già da tempo.
E il liberalismo di sinistra (un tal Gobetti) non mi sembra un’improvvisazione dell’ultimo minuto.
Così come mi sembra che non esita partito più liberale in economia dei Radicali, che stanno nel PD. O sbaglio?
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Riguardo al programma del PDL: attenzione. Il bugiardo non sono io, ma il PDL!
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Fai così: vai su http://rassegna.camera.it e fai una ricerca nell’ultimo mese e vedrai quanti articoli, quante interviste, ecc. riportano esattamente quanto ho scritto: la destra berlusconiana vuole convertire le centrali in centrali a carbone e vuole impedire per legge l’eolico (contro cui – fai un’altra ricerca sempre lì – sta facendo una campagna stampa da alcune settimane).
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Il vero problema è proprio questo: sul programma scrivono balle edulcorate e nella realtà TUTTI I MEDIA confermano che la destra vuole convertire il convertibile a carbone e imporre il divieto per l’eolico (per esempio qui, articolo che ho già riportato qualche commento addietro).
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E vorrei farti notare che nessuno del PDL ha smentito gli articoli che sono usciti in questi giorni, anzi li hanno confermati vari esponenti del PDL con delle interviste.
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Allora: fa più testo una balla scritta nel programma o le dichiarazioni dei diretti interessati?
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Il tuo commento è la conferma palese dell’ignoranza media dell’elettore di destra. Perché se fossi informato su quanto ti appresti disgraziatamente a votare avresti saputo che Renato Brunetta, attraverso la sua fondazione/centro-studi che fa da think-thank per berlusconi, è colui che materialmente ha ideato e scritto il programma economico-industriale-energetico del PDL e sicuramente sarà ministro.
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Volevi le prove di quanto ho scritto? Le hai avute. E non ti sei nemmeno accorto che le avevo già presentate in precedenza in un altro commento.
Questo perché l’elettore di destra oltre a non essere mediamente preparato è pure superficiale.
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Un consiglio: prova ad usare la cultura del dubbio nei confronti di quello che ti appresti a votare: Berlusconi.
Solo uno stolto o uno in malafede può votare per un bugiardo patentato come Berlusconi senza porsi il problema della sua insincerità.
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Visto che sei sensibile sull’argomento sincerità, fai così: la prossima volta verifica meglio, prima di prenderti un’umiliazione politica da chi bolli come bugiardo.
E pensaci due volte prima di fare accuse, perché se poi si dimostrano infondate fai – come in questo caso – la figura del poverino.
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Perché, sai, noi bolscevichi (dico, bolscevichi come Ichino, la Bonino, Zanone, Bersani: gente pericolosa, sgozzatori di imprenditori) abbiamo tanti difetti, ma anche un merito certo: siamo informatissimi, documentatissimi e anche un po’ pedanti. Ovvio: è perché vogliamo fare la rivoluzione. E quindi studiamo le carte del nemico…
By Suzukimaruti on Mar 4, 2008
Suz: Il problema non è candidare insieme un operaio e un imprenditore, è candidare insieme un operaio che strumentalizza una tragedia e un imprenditore figlio di papà.
Per il resto, ho appena scoperto che il PD ha giusto ora trombato l’attuale sottosegretario per Internet, non ricandidandola nemmeno: questo per sottolineare quanto sia tenuta in considerazione Internet nel centrosinistra…
P.S. Renditi conto che se leghiamo i salari alla produttività essi non faranno altro che scendere, visto il fancazzismo crescente di molti italiani… vedi anche qui.
By vb on Mar 4, 2008
vb: in verità Colaninno junior è un ottimo imprenditore, oltre che uno di quelli illuminati (peraltro non è strettamente figlio di un imprenditore ma di un super-manager). Ovvio che la candidatura dell’operaio Thyssen è un atto politico, ma mi sembra un atto necessario, per di più in linea col fatto che i DS a Torino negli anni hanno sempre candidato operai nelle loro fila, vedi i vari Buglio, Larizza, ecc.
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Sul fatto che Internet (che per la prima volta compare esplicitamente nei programmi di una coalizione!) non sia nei programmi del PD perché non hanno ricandidato una sottosegretario del governo Prodi, sarei cauto. Non fosse altro perché Veltroni è stato uno dei primi politici a conoscere la Rete e ad usarla in modo intelligente. Insomma, i sottosegretari si possono tranquillamente sostituire.
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Anzi, il fatto che il PD abbia candidato Scalfarotto (che non suscita i miei entusiasmi, come è noto), che è stato promosso dal primo circolo online del PD attraverso una petizione online, ecc. credo sia segno di un’attenzione che prima non c’era.
By Suzukimaruti on Mar 4, 2008
Bene, mi sembra proprio, data la mole della tua risposta, di aver toccato un nervo scoperto.
Avrai notato sicuramente che non ho affrontato minimamente il merito del problema-energia: la mia era una critica al metodo di giudizio.
Quanto alla Gasparri, premesso che mi pare fissasse l’inizio del sic tra qualche annetto e dunque non abbia ancora trovato attuazione, mi devi spiegare perchè mai la Gentiloni, brandita come una clava dal Tuo governo Prodi, rappresenterebbe il non plus ultra del libero mercato, per non parlare dei deliri dipietristi.
Mi può fare solo piacere che il Pd sia tornato a Gobetti ed alla Sinistra Storica: peccato che solo tu dica questa cosa e che quella Sinistra Storica nulla abbia a che vedere con quella cosa che successivamente si fece chiamare Sinistra.
Certo, tornare ad impostazioni di inizio XX° secolo forse non suona così innovativo come ritiene di doversi definire Veltroni (in politica dal 1976 se non erro).
Dubito che chiunque vinca si vedrà veramente il Libero Mercato, quindi non è il caso di imbarcarsi in discussioni assolutamente velleitarie sull’etica del profitto et similia…
Noto anche che imperterrito confermi la tua logica inappuntabile:
1) Il programma del PD dice A, Di Pietro dice B = vale il programma;
2) Il programma del PDL dice A, Brunetta dice B = vale Brunetta.
Cosa obiettare di fronte ad argomentazioni così stringenti?
Nulla, infatti resto ammirato dai fantastici salti mortali che continui a compiere.
Probabilmente hai ragione quando dici che descrivo un’Italia anni Cinquanta e non vedo nulla di male nell’evolversi verso le posizioni che storicamente erano appannaggio del “nemico”, ma vorrei ricordarti che proprio Voi di Sinistra siete attualmente al Governo insieme a ben DUE partiti che si definiscono apertamente “Comunisti” (senza contare le varie sinistre critiche, arcobaleno e trullallero).
Ecco, questo me lo concederai immagino, visto che è la REALTA’ !
Quanto a Berlusconi, avrai notato, da pedante rivoluzionario wannabe quale ti definisci tu stesso, che ho seri dubbi che abbia intenzione di andare nuovamente a governare.
In ogni caso, visto che parli di bugie (ti ricordo che siamo comunque in campagna elettorale dove si suole largheggiare in promesse: pensa che il Tuo Prodi voleva organizzarci la Felicità…), continuo a preferire il bugiardo Berlusconi al bugiardo Veltroni, uno che ha sempre dichiarato di tifare Juve finchè questa vinceva, per poi fare clamorosamente marcia indietro quando la cosa era divenuta impopolare, dichiarando che la sua Juve era quella di Charles e Sivori, cioè quella di quando lui non era nemmeno nato…
E’ un particolare, ma visto che si parlava di sincerità…
By Doc on Mar 5, 2008
Doc, no nessun nervo scoperto: la mole delle mie risposte qui è sempre “generosa” a dir poco.
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Il problema della tua critica al metodo di giudizio è che non tiene conto della realtà.
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Citi il delirio di DiPietro che annuncia di volere una sola rete per Mediaset e lo compari con le dichiarazioni di Brunetta (e del centro studi di Brunetta e di Tremonti, ecc.)?
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Facciamolo pure, però completiamo le equazioni che riporti.
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1) Il programma del PD dice A, Di Pietro dice B, meno di un’ora dopo il PD smentisce Di Pietro su tutti i media e il giorno dopo Di Pietro fa marcia indietro: quindi sì, vale il programma.
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2) Il programma del PDL dice A, Brunetta la sua fondazione, Tremonti, tutti gli articoli sul piano energetico del PDL, ecc. dicono B E NESSUNO DEL PDL SMENTISCE: vale quello che hanno detto Brunetta e soci, che è tra l’altro quello che hanno riportato tutti i giornali.
Il che dimostra che il programma del PDL su quel punto MENTE.
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Di nuovo: scriviamo le cose giuste e in modo completo e la verità viene fuori. Basta essere attenti e informati.
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Il tuo tentativo di dimostrare i maneggiamenti, le falsità, ecc. dei “comunisti” è una pura strategia berlusconiana che in passato e con altri soggetti avrà anche avuto successo, visto quanto è facile abusare della credulità popolare in questo paese.
Ma qui non c’è trippa per gatti.
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Ovvio che, di fronte a tante proposte mostruose, non entri nel merito del programma energetico del PDL. Non ti conviene farlo, perché è un boomerang e la gente se n’è accorta.
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Su tutto il resto, perdonami, ma il tuo discorso sfocia nel delirio.
Vuoi dirci che a tuo giudizio il centrosinistra non dovrebbe esistere de facto perché negli ultimi 50 anni c’è stata una sinistra che in certi suoi frangenti si è dimostrata antistorica, ecc?
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E allora? Puniamo il PD per gli errori di Bordiga nel 1921?
Chi se ne frega se in passato il PCI ha fatto porcherie. E chi se ne frega se la coalizione che sosteneva Prodi si è rivelata ballerina e litigiosa.
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Anche un sordocieco si accorge che qualcosa è cambiato e nel centrosinistra non si fanno più coalizioni “contro”, raccattando voti da partiti impresentabili e cialtroni (che qui si criticano da sempre). Il PD va fieramente avanti da solo, senza più alleati “arcobaleno” inverecondi e imbarazzanti. Anzi, forse questa è la volta buona che l’estremismo di sinistra e il conservatorismo di sinistra spariscono elettoralmente dalla vista. E lentamente si estingueranno anche dentro il sindacato.
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Nella destra berlusconiana questa pulizia deve ancora avvenire e infatti il PDL è un’accozzaglia di sigle, di manutengoli, di incrostazioni parastatali, di gentaglia, ecc.
Perfino un attento bolscevico si perde tra la DC di Pizza, quella di Rotondi, i Riformatori Liberali, gli autonomisti siciliani, i liberaldemocratici di Dini, il nuovo Psi di Caldoro, il nuovo PLI, i repubblicani di La Malfa junior, i neofascisti della Mussolini, ecc. Una meraviglia.
By Suzukimaruti on Mar 5, 2008
Ah,in quanto tifoso talebano del Toro, animatore di intifade granata e antijuventino nel DNA non posso che apprezzare il fatto che Veltroni abbia preso le distanze dalla juve di moggi senza fare il paraculo e senza rinnegare la sua fede primigenia (si fosse convertito romanista avrebbe preso il 130% dei voti come sindaco).
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Peccato sia la fede sbagliata, ma la juventinità di Veltroni è la dimostrazione che nessuno è perfetto.
By Suzukimaruti on Mar 5, 2008
L’idea dell’oPhone è geniale.
Due cose: chi risponde a Filippo? Ha detto delle cazzate oppure ha ragione?
Riporto quanto ha scritto:
Occhio a disprezzare le centrali a carbone: oggi il danno ambientale e’ stato quantificato, e si chiama carbon tax. Beh, a conti fatti, il carbone+carbon tax e’ il combustibile+carbon tax economicamente preferibile nel corto periodo. Non a caso Cina e India ne stanno facendo larghissimo uso, come anche la Germania. L’Italia invece ha una sleppa di centrali a gas e poco altro. Il che ci rende vulnerabilissimi sulla politica energetica oltre che ingrassare ENI e Gazprom -monopolisti culo e camicia in suolo italico- allo sproposito.
L’idea del carbone, incredibile a dirsi, e’ economicamente sensata e consentirebbe di variare il parco energetico nazionale oggi troppo legato al gas e alle centrali a ciclo combinato (che son difficili da gestire in un ciclo dinamico di accesione e spegnimento in acordo con la dinamica dei consumi o delle emergenze).
Dimmi se ha ragione lui oppure tu (argomentando come fa lui, non per sentito dire da Veltroni).
Seconda cosa: tu dice che il discorso centrali eoliche (da abolire) è nel programma. Mi pare di capire che si tratti di una menzogna, il programma parla di incentivi. Poi dici che hai “letto” un’intervista (ovviamente su giornale di sinistra) e citi fonti a caso. E’ sul programma oppure no?
Alla seconda domanda gradirei una risposta monosillaba: si (ho ragione, è sul programma), no (ho sparato una cazzata giusto per spalare merda).
By Samuele on Mar 5, 2008
Ti ripeto quanto hai scritto:
Presumo ieri il 99% delle persone ragionevoli si sia quantomeno stupito leggendo il programma energetico del PDL: ritorno al nucleare, abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma e conversione di tutte le centrali possibili in centrali a carbone (unita all’abolizione di cose tipo i rigassificatori).
Se non è corretto sarebbe giusto modificarlo e mi riferisco a questa frase ” abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma”.
By Samuele on Mar 5, 2008
Sei fantastico comunque. Leggendo il post e poi i commenti.
Scrivi nel post “Presumo ieri il 99% delle persone ragionevoli si sia quantomeno stupito leggendo il programma energetico del PDL:”
Tu non fai parte di questo 99% perchè non lo hai letto.
Poi dici: “Poi ho scoperto che era vero”.
Da quale fonte? Dalla lettura del programma? Figuriamoci, non lo hai letto…
Poi nel post sostieni che nel programma si parla di “abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma”. Che in realtà non c’è, come affermi tu e tanti altri nei commenti. Ovviamente ti guardi bene dal correggere oppure pubblicare un’errata corrige.
Quindi, per concludere: non hai letto il programma e ti basi sul sentito dire. Dai, riscrivi il post…
Non dirmi che ci sono le interviste e blabla… nel post parli CHIARAMENTE di programma. E non è vero!
By Samuele on Mar 5, 2008
Samuele: Filippo ha detto delle cose di parte. Se segui il link che ho messo nel post, noterai come le centrali più inquinanti al mondo sono proprio a carbone. Basta come argomentazione?
Poi, se vuoi, allarghiamo l’argomento. Io non contesto la *validità energetica* delle centrali a carbone (che è ciò di cui parla Filippo), ma la loro dannosità ambientale.
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Seconda domanda: ho pubblicato nei commenti (e ora aggiorno il post) un link che documenta le intenzioni del PDL in campo energetico e che spiega tutto (Brunetta è colui che materialmente scrive le linee guida del PDL in campo industriale, energetico e nel campo del lavoro, grazie al suo think-tank che è di fatto il “cervello” del PDL) e solo per comodità non ho postato altri 10-15 link ad articoli simili su tutti i giornali possibili e immaginabili (nota: l’articolo che ho linkato non è affatto indignato o contro: riporta solo i fatti).
Come già dicevo, vai su http://rassegna.camera.it e fai una ricerca nell’ultimo mese e scoprirai che quanto dico è stato riportato da TUTTI i giornali.
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E la cosa grave è che NESSUNO DEL PDL HA SMENTITO i vari articoli, l’intervista a Brunetta, il testo del think-tank del PDL (che tra l’altro suggerisce di “predisporre psicologicamente” gli italiani al nucleare), ecc. Perché?
Perché è esattamente quello che faranno, visto che se mai vorranno tornare al nucleare non potranno avere centrali nuove e operative prima di 10-15 anni…
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Vuoi una risposta secca riguardo al fatto che le intenzioni di convertire le centrali in centrali a carbone e di abolire per legge l’eolico sono scritte nel programma del PDL?
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Ecco la risposta secca: no, non sono scritte nel programma del PDL. E questa, se permetti, è un’aggravante, visto che lo vogliono fare.
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Cioè, il dato brutto è doppio: hanno un programma energetico scriteriato e che non tiene conto minimamente dell’ambiente (con punte inspiegabili di masochismo, tipo l’abolizione dell’eolico), ma si guardano bene dallo scriverlo nel programma elettorale, che serve a rassicurare la gente.
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D’altronde non è una novità. Nel programma della CDL nel 2001 erano previste le leggi sul condono del falso in bilancio o sulla riduzione dei termini di prescrizione per certi reati? (giusto per fare 2 esempi su tremila, neh)
By Suzukimaruti on Mar 5, 2008
Samuele: aggiungo una cosa.
Una cosa è parlare di politica, un’altra di filologia stretta.
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Criticare il mio post perché le cattive intenzioni in campo energetico da parte del PDL non stanno strettamente nel programma elettorale ma nell’agenda del futuro governo Berlusconi non cambia il dato di fatto. E cioè che il PDL vuole abolire l’eolico per legge e convertire il convertibile a carbone, fottendosene dell’ambiente a fronte di guadagni energetici limitati (e mi chiedo che male fanno gli impianti eolici tanto da vietarli).
Tra l’altro è un equivoco considerare “il programma” come un singolo testo. Il PDF che PD e PDL fanno scaricare e che chiamano “programma” altro non è che un riassuntone per sommi capi di un’agenda politica ben più dettagliata e, ovviamente, molto meno presentabile a fini elettorali.
Ecco perché chiamo “programma” qualcosa che in quel PDF non c’è. Ma se ti dà fastidio, sostituisci pure le parole “programma” con “agenda politica, una volta al governo” e l’effetto cambia di poco.
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Mi spiego.
Credo che il dimostrare – come non ho problemi ad ammettere – che nel programma elettorale del PDL non c’è menzione testuale dell’abolizione dell’eolico e della conversione a carbone non risolva un bel nulla.
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Semmai c’è da chiedersi come mai il più autorevole esponente in materia per il PDL e futuro ministro competente su quei temi dichiari quanto ho scritto. E come mai il think-tank del PDL scriva in un documento esattamente quanto ho scritto e nessun esponente del PDL smentisca i giornali che hanno riportato (in date e occasioni diverse: evidentemente è un’informazione diffusa) le stesse cose che ho scritto io.
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Ribalto, quindi, la questione: per te, potenziale elettore di Berlusconi, è sufficiente che questo non sia scritto nel programma elettorale o ritieni utile informarti al di là della retorica di parte? (e vale per entrambi i poli, beninteso)
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E ancora: che giudizio politico dai dell’abolizione dell’eolico per legge e della conversione a carbone delle centrali?
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E se tra 6 mesi il futuro governo Berlusconi le propone pur non avendole tecnicamente scritte nel programma elettorale, che fai?
By Suzukimaruti on Mar 5, 2008
qualcuno dovrà spiegare perché le SOPRINTENDENZE e certi BUROCRATI COMUNALI, vietano costantemente l’utilizzo di PANNELLI FOTOVOLTAICI. Fino a che non manderemo via a cacli in culo questi pessimi burocrati, andremo poco lontano!!!
By Nicola Andrucci on Mar 5, 2008
Santo cielo.
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La carbon tax è solo uno strumento finanziario per rendere i carburanti fossili meno convenienti fa utilizzare. E tassa solo l’impatto della CO2, le micropolveri non sono oggetto di valutazione, anche perche’ non impattano l’ecosistema globale, ma si limitato a cadere in zone circoscritte, mentre la CO2 va a confluire nell’atmosfera aumentando l’effetto serra.
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Onestamente sono scettico su queste applicazioni “a consuntivo”: una volta che ho inondato l’ambiente di co2 (e micropolveri) che cambia se finanzio il terzo mondo ?
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E’ come se io penetrassi analmente (e con consensualmente) la moglie/compagna/fidanzata di un altro tizio e poi lasciassi 50 euro come compenso al tizio. La compensazione monetaria di un atto del genere è raramente quantificabile.
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Mi sembra una grossa sciocchezza: tanto vale investire pesantemente nelle energie alternative e abbassare costi di produzione e rese. Investire nel futuro insomma, invece che in una sveltina.
By garethjax on Mar 5, 2008
Caro Suz, perche’ non parlare un po’ anche di ecologia delle liste elettorali.
Mi sta bene l’allontanamento di De Mita e l’aumento di candidature femminile e candidature un po’ demagogiche ma rispettabilissime come quella di Boccuzzi; ma vi sono candidature che fan trasalire (Madia e Colaninno), MA ANCHE inorridire (Calearo). Il suddetto capopicchetto antifiscale l’altra sera a Ballarò ha fatto venire i sudori freddi al povero Franceschini mettendosi a sparare a zero su Visco(che se aveva fatto così bene perché non sarà ricandidato). A proposito di mancate
ricandidature perche non parliamo anche di quella di Giuseppe Lumia (mi pare che non si volessero candidare i mafiosi e non chi li combatte).
Sia come sia avete perso il mio voto cari “Democratici”, mi ero quasi convinta, invece niente, mi turerò il naso e voterò per l’altro candidato che puzza dello stesso bruciato della Thyssenkrupp (cioè per la Sinistra arcobaleno).
Un po’ mi spiace, ma pensare che l’alternativa di avere al ministero dell’economia Tremonti o Calearo non mi dà altra scelta. E ti dirò di più: alcune miei colleghe “moderate” e non troppo antifascisti come me e penso te, Suz, che avrebbero forse anche potuto votare PD, stanno prendendo in considerazione l’idea di votare per la Santanche’.
Rosi
By Rosa Luxemburg on Mar 5, 2008
Come se non bastasse ho scoperto che la mia collega (nel senso che anche lei lavora in un call center) siciliana Loredana Ilardo è stata spostata dal primo al nono posto e non ha nessuna chance di essere eletta. Sara’ perche qualcuno per fare lo sborone l’ha spacciata per precaria mentre era (solo, solo?) part time a 700 (non 7000) euro al mese?
MI FANNO VERAMENTE SCHIFO QUESTE DEMOCRISTIANATE.
Scusa Suz, non ce l’ho con te, mi sei sempre molto simpatico però…
rosi
By Rosa Luxemburg on Mar 6, 2008
Va bene.
Però questa frase:
“Presumo ieri il 99% delle persone ragionevoli si sia quantomeno stupito leggendo il programma energetico del PDL: ritorno al nucleare, abolizione dell’energia eolica in qualsiasi forma e conversione di tutte le centrali possibili in centrali a carbone (unita all’abolizione di cose tipo i rigassificatori).”
E’ sbagliata. CAMBIALA!!!! Togli la parola programma!!!!!!
By Samuele on Mar 6, 2008
Samu: l’ho emendata. Per amor di precisione.
By Suzukimaruti on Mar 6, 2008
Ammetto che un po’ mi spiace, vedere il timido rinnovamento di Veltroni affogare tra chi lo trova troppo poco innovativo e chi lo trova troppo radicale. Però mi sa che più che il tempo del “ma anche” sta venendo il tempo del “vaffanculo”.
By vb on Mar 6, 2008
vb: è un side-effect che esiste SEMPRE ogni volta che si fanno le liste elettorali. C’è sempre qualcuno scontento. E lo sarebbe perfino se il PD candidasse Superman, Madre Teresa e Che Guevara.
Invece, dati alla mano, le candidature del PD sono un enorme passo avanti rispetto alle tornate elettorali precedenti. E non sto nemmeno a compararle con quelle del PDL, che sennò mi scappa da ridere.
By Suzukimaruti on Mar 6, 2008
Suz: Quali dati?
By vb on Mar 6, 2008
vb: cito da Repubblica
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“Sono 134 i parlamentari dell’Ulivo (Ds e Margherita) eletti nel 2006 e non ricandidati, mentre le new entry del Pd a Montecitorio e palazzo Madama saranno da 125 a 248, a seconda che i Democratici vincano o meno le elezioni. E ancora, a fronte di 52 donne uscenti, il Pd ne mette in lista 379, pari al 42 per cento dei candidati: ne saranno elette, sempre considerando l’ipotesi di vittoria o meno, da 100 a 130. I giovani under 40 anni nelle liste della Camera per il Pd sono 190, cioè il 30 per cento dei candidati, di cui 4 i capilista. Nel 2006, gli under 40 eletti sono stati 12. E’ quanto emerge da un’analisi delle liste dei Democratici, illustrata oggi dal numero due del partito, Dario Franceschini”
By Suzukimaruti on Mar 6, 2008
Queste sì che sono le cose che interessano agli italiani: le liste di Veltroni.
By Luca on Mar 6, 2008
Quindi, secondo il PD, io sono ancora “un giovane”! Che bello, era da ben 11 anni che non figuravo più in nessuna statistica che li comprendesse, i giovani!
By for those... on Mar 6, 2008
[modalità rigiratore di frittate]
Pensa che bello, il PD: fa persino sentire più giovane la gente!
Lo dobbiamo proprio votare!
[/modalità rigiratore di frittate]
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Sembra incredibile, ma in politica in Italia a 40 anni si è considerati ggggiovani! Ed è pazzesco che il PD stia presentando di fatto la line-up più giovane e più femminile dell’intera storia nazionale!
By Suzukimaruti on Mar 6, 2008
Compariamole invece ste liste, Suz. Perche’ NON HAI DETTO una singola parola a giustificazione di Calearo? Oggi tra l’altro ho letto oggi sulla “Stampa” (Jena) che”Ieri Veltroni era furibondo con i suoi collaboratori: «Siete una manica di dementi, non mi avete nemmeno impedito di candidare Calearo»”. Ho sentito al TG che hanno per fortuna messo Lumia , primo al Senato. Incrocio le dita, se mi tolgono Calearo e una manciata di personaggi un po’ strani al Sud magari ricambio idea e voto PD.
By Rosa Luxemburg on Mar 6, 2008
Rosa Luxemburg: non ho detto niente a giustificazione di Calearo per il semplice fatto che non ritengo vada giustificato. Calearo è la cosa più di sinistra che la cultura d’impresa nel nord-est riesca ad esprimere.
Sicuramente a Torino non piacerebbe molto, ma per il Veneto (che in certe zone, tipo Treviso, sta scontando una deriva umana tremenda) va più che bene. E segnala un’intenzione di apertura a istanze più “umane” anche da parte di Confindustria.
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Il trafiletto di Jena – cioè di Riccardo Barenghi – che citi è, ovviamente, una battuta! Jena è una perfida rubrica umoristica quotidiana su La Stampa.
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Francamente credo che queste siano le migliori liste presentate dal centrosinistra dal 1994 in poi. Si poteva fare di meglio? Certo, si può sempre fare di meglio, ma proviamo a prendere le liste delle elezioni passate e facciamo il confronto. Non c’è paragone come presenza di giovani e di donne e come tagli al baronato parlamentare.
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Con il PDL non credo valga nemmeno la pena confrontare le liste: non hanno messo, come il PD, il limite delle 3 legislature (quindi candideranno vecchiardi senza problemi), non hanno posto limiti credibili all’ingresso di criminali in lista (a parole sì, ma candidano chi è sotto processo “politico”), non candidano un numero di donne decente. Il PDL è la CDL del 2001 con una lettera cambiata, ecco il problema.
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Se posso suggerire, invece di dare un voto ansioso basato su chi cavolo candidano in Veneto o in Sicilia, guarda i candidati nel tuo collegio e, se ne vedi un paio che ti piacciono, sentiti libera di pensare che vale la pena di votare PD.
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Non sprecare voti con la sinistra conservatrice, che è in via di estinzione ed è a corto di idee (brutta campagna elettorale, senza un progetto, senza nemmeno essere politicamente pronti all’opposizione: meritano di sparire).
By Suzukimaruti on Mar 6, 2008
Hio visto le liste: mi spiace Suz, dei 6-7 sicuri eletti nella circosrizione Torino I, ci sono 4 attuali parlamentari, una sola donna, il buon Boccuzzo e un personaggio noto per esser stato accusato (e in seguito inspiegabilmente prosciolto con altri 21 indagati) per aver certificato la regolaritàdi firme false per la lista MUSSOLINI (in funzione anti Storace mi sembra di ricordare) nel 2005. Io sono di sinistra, non di centrosinistra, sarò in via di estinzione, ma se mi chiede di votare un partito che non sento mio, questo mi deve presentare garanzie (e in caso di liste bloccate sono solo le liste a dare garanzie) immacolate, se no voto per persone che conosco e stimo di più. SE X TE MERITO ANCH’IO DI SPARIRE PRETENDO CHE TU ME LO DICA E NON FARO’ PIU’ COMMENTI SU QUESTO BLOG. Se invece sei disposto al dialogo continuiamo pure ma cerca di rispettare le idee altrui, se no di “democratico” non hai che il nome. (Scusa la furia ma oggi sono pure in sindrome pre e quindi sono un po’ fumina)
By Rosa Luxemburg on Mar 6, 2008
Rosa Luxemburg: pure io sono di sinistra (e non di centrosinistra), ma voglio con tutto il cuore che si estingua la sinistra estremista e conservatrice (quella no-tav, quella che difende la dittatura cubana, quella che non vuole i rigassificatori, le discariche e gli inceneritori, ecc.).
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E non voglio certo che si estinguano i loro elettori. Vorrei cambiassero idea e scendessero a patti con la modernità e la smettessero di guardarsi ammirati nello specchio e dirsi “ammazzate, quanto sono antagonista”.
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Visto che votiamo nello stesso collegio, alla Camera c’è candidato Gianni Vernetti, che è ottimo e si becca pure un po’ di mia militanza per la sua campagna elettorale. E c’è pure Stefano Esposito, che era il mio segretario in FGCI e che conosco e stimo da vent’anni ed è – per la politica – un giovane, alla prima esperienza parlamentare. Poi c’è la Rossomando, che è preparata e sa il fatto suo, c’è Calgaro che è un cattolico ragionevole ed è stato un buon vicesindaco di Torino, c’è Fassino che non ha bisogno di commenti e c’è pure Boccuzzi che in questo momento, oltre ad essere “giovane”, è pure la cosa più di sinistra che c’è nelle liste del PD, oltre ad essere un simbolo di continuità.
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Mi sembra una lista assolutamente buona, con giusto un dubbio sul moderato Portas (peraltro conosco pure lui da vent’anni), che ovviamente non è my cup of tea, ma ricordiamoci che il PD ha uno spettro d’azione molto largo e rappresenta sia i sinistri come me, sia gente meno di sinistra.
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Al Senato c’è Emma Bonino, che già da sola mi fa correre a votare PD di slancio. C’è Magda Negri, che è perfino un’amica di famiglia ed è ottima, c’è Marcenaro, c’è Mauro Marino che è un cattolico ragionevole, c’è Maura Leddi (e per quanto ne so è una donna) e soprattutto non c’è quell’incapace lagnosa di Liva Turco, catapultata a perdere voti altrove. Insomma, un’altra bella lista, con l’unico dubbio su Roberto Della Seta, che per quanto mi riguarda con Legambiente (di cui era presidente) ha flirtato un po’ troppo coi no-tav, anche se mi dicono che recentemente sia rinsavito.
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Bisogna davvero essere difficili per fare gli schizzinosi con le liste del PD a Torino, contando che sono praticamente senza Popolari e coi cattolici al minimo. Di fatto è come votare DS, i laici della Margherita (tipo Vernetti), con una pennellata di Radicali.
By Suzukimaruti on Mar 6, 2008
Energia
sul nucleare: il problema delle scorie è un problema serio. in Finlandia, dove con il nucleare ci danno dentro, le stoccano nel sottosuolo. ma loro possono farlo, perché la Finlandia non è zona sismica. l’Italia un po’ di più. ma non sarebbe neanche quello il nostro problema, perché da noi le scorie radioattive verrebbero buttate ai bordi delle strade.
ad ogni modo, se anche si trovasse il modo di smaltire le scorie, ci sarebbe un altro problema. ora che finiamo di costruire le centrali nucleari di cui avremmo bisogno, sarà finito l’uranio! quindi, scordatevi il nucleare, perché è una falsa soluzione.
bisogna puntare su fonti di energia infinite (potenzialmente, ovvio): sole e vento, per dirne due a caso.
sul solare c’è un piccolo problema: il silicio non è infinito! però la ricerca sta continuando a lavorare ed è probabile che venga trovato un modo per sostituire il silicio prima che questo diventi troppo costoso.
By Stefano Gorgoni on Mar 9, 2008
Liste
a chi storce il naso per la candidatura di Calearo, domando: volete che tutti i candidati del PD la pensino come voi o volete prendere qualche voto anche in Veneto?
ma voi avete la minima idea di cosa pensa, dice e fa un imprenditore veneto?
perché se invece pensate che il PD non debba inseguire il voto degli imprenditori, ma debba invece concentrarsi sul voto dei lavoratori dipendenti… beh, andate a guardarvi i risultati ridicoli che ha preso la sinistra estrema 2 anni fa in quella regione. neanche gli operai votano a sinistra, in Veneto!
By Stefano Gorgoni on Mar 9, 2008
Suzuki,
Ma l’Esposito, a parte la comune militanza giovanile, che e’ garanzia – per quanto mi riguarda – di serieta’ e onesta’, qualte tipo di conoscenza e/o esperienza puo’ apportare?
By vivazapatero on Mar 12, 2008
Ma non c’e’ nessuno che mi possa rispondere?
By vivazapatero on Mar 14, 2008
Ciao a tutti.Visto che nessuno,nemmeno chi dichiara di conoscerlo e stimarlo da venti anni(vero Suzukimaruti?),riesce a risponderti ci proverò io che lo conosco da un pò più di tempo(dal 1985 per l’esattezza,siamo stati compagni di scuola e di partito alla figc di Torino).Devo cominciare col dirti che è una delle menti più raffinate che il pd abbia in Piemonte,non a caso in un’inchiesta su Diario di Gianni Barbacetto( http://italy.indymedia.org/news/2005/12/951617.php)è stato definito”l’uomo degli affari della quercia a Torino.Adesso purtroppo devo lasciarvi ma mi farò vivo al più presto.Ciao a tutti
By The Wanderer on Mar 15, 2008
The Wanderer: essere “l’uomo degli affari della quercia a Torino” non mi sembra affatto un peccato.
Anzi, sicuramente lo è per i lettori di indymedia, che ovviamente sono anti-capitalisti, anti-tav, anti-olimpiadi e anti-tutto. E pure antipatici.
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Rispondo a vivazapatero: Stefano Esposito è stato il mio primo segretario nella Lega Studenti Medi e quando “comandava” lui la politica di sinistra a livello scolastico era fatta bene, da un numero record di persone. E il tutto era fatto in maniera inclusiva: grazie a lui si è formata una buona leva di militanti, dirigenti, ecc. informati, preparati, capaci.
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E’ da tempo che Esposito fa politica in città, come responsabile degli enti locali e conosce il territorio benissimo.
Un ottimo candidato locale, con un bel po’ di “pelo” politico fatto sul campo (certo, non è un tipo da centro studi, ci mancherebbe) e non una sciampista paracadutata da Roma.
By Suzukimaruti on Mar 16, 2008
Ciao Suzuki,non per giustificarmi,ma voglio precisarti 2 cose:1)anche se a te potrebbe sembrare strano,sono anche io un elettore di sinistra e non della sinistra cosiddetta “estrema”;2)il link di indymedia che ho inserito rimandava ad un’inchiesta di Gianni Barbacetto su “Diario” che,come tu immagino saprai,era un inserto settimanale dell’Unità,organo ufficiale del P.C.I-PDS-DS…PD.
Tornando all’argomento della nostra discussione devo dirti che anche per me non è un peccato essere “l’uomo degli affari della quercia a Torino”.
Vi sono 2 aspetti che bisogna tenere in considerazione:
1)come si è arrivati ad occupare quella posizione;
2)in che modo si svolge quel ruolo.
Penso che in politica la moralità delle persone(e quella di Esposito non è a un livello molto elevato,basta ricordare il patteggiamento,e la relativa ammenda che lui,e altri venti personaggi del suo stampo,si sono beccati dal tribunale per la vicenda delle false firme delle regionali.Tra l’altro non hai replicato a Rosa Luxemburg che te lo faceva notare) conti più delle competenze(che sono comunque molto importanti)e su questo punto penso tu,in quanto persona riformista(già,quelli del PD non possono neanche più definirsi di sinistra a sentire ciò che dice il loro leader http://www.elpais.com/articulo/internacional/Somos/reformistas/izquierdas/elpepiint/20080301elpepiint_3/Tes) sia d’accordo con me.
Per farti un’idea vai a dare un’occhiata qui:http://beppegrillo.meetup.com/13/boards/thread/2551354/0/,
è superfluo farti notare che io non faccio parte dei meetup di Beppe Grillo.
Occupare queste posizioni per uno che come minimo non ne ha le competenze(devo ricordarti che il nostro è stato bocciato al liceo scientifico un paio di volte,prima di prendere la maturità magistrale al serale pur non svolgendo nessun lavoro durante il giorno)è alquanto dubbio,o no?
Ringraziandoti per l’ospitalità aspetto una tua replica che sia però meno vaga della precedente e che ci permetta di capire chi sono le persone che ci accingiamo a votare.Ciao e a presto
By The Wanderer on Mar 16, 2008
The Wanderer: sarà perché non sono laureato e ho un umile diploma delle superiori o sarà perché passo il 30% del mio tempo a correggere fior di laureati che non sanno scrivere in italiano (e non sanno compilare una fattura o produrre un curriculum non umiliante o sostenere un colloquio che non li metta in ridicolo, ecc.), ma tendo a non giudicare le persone dal titolo di studio.
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Anzi, considero una fascistata berlusconiana usare il “pezzo di carta” come misura della capacità di un uomo, anche perché c’è chi ha *potuto* studiare e chi magari no. E c’è chi magari non è mai stato una cima a scuola ma ha un suo perché nella vita.
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Nel caso specifico, Esposito ha fatto il funzionario di partito full-time (e pure extra-time) durante tutta la sua gioventù. Tenderei a considerarlo una nota di merito.
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E non capisco dove stia il male di Esposito. Ho letto il delirante forum dei grilliani: tutti goduti a dire “aha! li abbiamo beccati! eccone un altro!”, trasformando il semplice fatto di lavorare in una colpa potenziale.
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Mi spiego: sono titolare di una piccola impresa e ho il gruppo Fiat tra i miei clienti. Se domani mi candidassi, sui forum di Grillo potrebbero tranquillamente scrivere “Ecco, hanno candidato Enrico Sola, uno che faceva affari con la Fiat! Un altro criminale pronto a vendersi a Casa Agnelli! Aha!”
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Ecco, io rifiuto questo modo paranoico, da folla coi forconi e i cappi, di fare politica. Questo è il vero qualunquismo che prelude al fascismo.
Alla fine, con quell’ottica lì, possono fare politica solo quelli che vivono nutrendosi di bacche spontanee e non avendo nessun contatto con il mondo.
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Bisogna davvero essere così stupidi da seguire Beppe Grillo per scandalizzarsi se uno siede in qualche CDA pubblico o semipubblico, ovviamente in nome del proprio partito (e lo fanno tutti i partiti).
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Con questo principio non candidiamo nessuno, perché TUTTI i politici che fanno un po’ di gavetta si fanno le ossa nei CDA, nelle amministrazioni locali, ecc.
Vogliamo considerarli tutti compromessi a priori?
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Riguardo alle capacità politiche di Esposito, personalmente non solo da vari lustri non ho dubbi, ma di svegli come lui ce ne sono pochi. E’ un uomo di apparato? Assolutamente sì e non ci vedo niente di male, fino a quando è l’apparato in cui mi riconosco, fatto da gente che mi assomiglia, che vuole le cose che voglio anche io, che ha i miei valori, stili di vita simili ai miei, ecc.
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L’ottica distruttiva qualunquista con cui la società civile “urlante” crede di fare politica è la migliore arma in mano al berlusconismo, perché con gli standard della paranoia grilliana sono tutti criminali, tutti! E questo è il modo migliore per non distinguere, per mettere tutti sullo stesso piano: fassino e dell’utri, esposito e ciarrapico, ecc. Tutti oltre una pretesa soglia di “verginità politica” inventata da chi per anni ha votato il peggio e ora eccede nel contrario, ottenendo lo stesso risultato.
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Non solo non ci vedo niente di male nel votare per Stefano Esposito, ma ci vedo segnali positivi: è (per la politica) un giovane, è uno del territorio, è uno che CONOSCE BENISSIMO il territorio (e ne può rappresentare perfettamente le istanza), è una persona accessibile (cioè uno che vedi per strada, alle manifestazioni, agli eventi, ecc.) e ha una notevole esperienza politica alle spalle (fatta di successi: la Lega Studenti Medi quand’era guidata da lui era al top e incideva realmente a livello locale), fin da quando era ragazzo. Finalmente un mio compagno di militanza di quand’ero ragazzo che ce la fa (così come è capitato – su altri livelli – a Cuperlo, ma pure Zingaretti, entrambi segretari nazionali di FGCI e SG) e ottiene quanto si è meritato negli anni.
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Ovvio, sarà difficile vedere Esposito fare il relatore di una legge di bilancio, ma di nuovo che male c’è? Siamo così ingenui da pensare che nelle liste elettorali ci deve solo essere la crème de la crème dell’élite intellettuale nazionale? O forse la storia recente ci ha dimostrato che troppi cuochi, anche in politica, rovinano il brodo e che la prassi parlamentare quotidiana è fatta anche di solidi politici “pratici” e fedeli alla linea?
By Suzukimaruti on Mar 16, 2008
Devi scusarmi se,come penso,non mi sono spiegato bene.Sarà perchè io,purtroppo,non ho neanche il diploma delle superiori ma,proprio per questo motivo,non giudico le persone dal titolo di studio.Le giudico,però,dai loro comportamenti nei confronti dei propri familiari,amici,compagni(di scuola o di partito…fai tu)…partner(e se tu lo conosci così bene dovresti anche conoscere i comportamenti che ha avuto con queste categorie di persone,in special modo…l’ultima).Ovvio che se anche tu(cosa che,pur non conoscendoti,mi sembra molto improbabile)hai passato buona parte della tua vita a sfruttare i tuoi genitori,i tuoi amici,la tua ragazza e i suoi genitori ebbene,a questo punto,è inutile continuare il discorso perchè vorrebbe dire che veramente vi assomigliate,volete le stesse cose,avete gli stessi (dis)valori,gli stessi stili di vita etc…
Non mi reputo un moralista ma non sopporto quelli che dicono:”tanto fanno tutti così”oppure”anche tu,se fossi li,faresti la stessa cosa”.
E’ vero che l’Italia è una repubblica fondata sul familismo e sul clientelismo però,se permetti,chi non condivide questa impostazione ha,perlomeno,il diritto di indignarsi.Nel nord Europa ci sono stati ministri che si sono dimessi per aver usato la carta di credito”ministeriale” per poche decine di euro,tu cosa ne pensi?Il signor futuro onorevole Esposito ha vinto un concorso in prefettura con un diploma magistrale preso al serale;non penso che non vi abbiano partecipato persone con titoli superiori ai suoi(vista la situazione lavorativa in Italia),cosa mi sai dire in proposito?A Santena(paese nel quale l’Esposito è cresciuto)vi sono due scuole con due custodi.Vuoi sapere chi sono?Uno è suo padre,l’altro è suo zio.Ti dice nulla questo?
Quello che conta,secondo me,è il merito.Sempre.Non trovo giusto che alcuni vedano lesi i propri diritti solo perchè altri conoscono le persone “giuste”.E così perdi il lavoro,l’appalto,l’alloggio,il posto letto in ospedale e via dicendo solo perchè un pezzo di m…a raccomandato ti ha scavalcato ingiustamente.Cosa mi dici di questo?E’ qualunquismo,ingenuità o semplicemente un valore che devo fare mio?
Spero tu capisca che non ho nulla di pesonale contro di te e tantomeno contro Esposito preferirei,però,vivere in un paese migliore.
Ciao
By The Wanderer on Mar 17, 2008
Wanderer: non prendiamoci in giro tu HAI ovviamente qualcosa di personale contro Stefano Esposito (che evidentemente conosci di persona) e sei venuto qui sul blog a diffamarlo in modo anonimo, usando uno spazio *mio*. Cosa gravissima, nonostante i toni melliflui che adotti.
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Domattina chiamo Esposito e gli presento quanto hai scritto. E se vuole sporgere denuncia (cosa che al suo posto farei senza esitazione e che credo farà) metterò a disposizione della Polizia postale tutti i dati necessari.
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Se hai elementi tali da dimostrare che Stefano Esposito ha commesso anche solo un millesimo di quello che insinui, VAI A FARE DENUNCIA, *altrimenti non sei credibile* e sei l’ennesimo che passa di qui e tira la cacca nel ventilatore, convinto che basti il venticello di un po’ di calunnie a creare una tempesta.
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Sulla Rete bisogna essere responsabili, renditi conto di cosa stai facendo: non puoi arrivare su un blog e metterti, protetto dall’anonimato, a fare insinuazioni senza nessuna prova su una persona terza.
Tra l’altro – stupidamente – su una persona che sai che prima o poi leggerà quanto scrivi.
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Ovvio che rischi una denuncia per diffamazione.
Queste sono cose da carte bollate, renditene conto. Se ce l’hai con Esposito per cose personali, veditela con lui nelle sedi appropriate.
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Io sicuramente non presto il mio blog a manipolazioni politiche, faide di paese, ecc. da parte di chissà chi.
E non ti consento di usare il mio spazio per una tua battaglia scorretta e illegale.
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E, mi spiace, non entro nel merito delle tue accuse dissennate, perché è roba per avvocati.
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Mi limito a farti notare che avere il babbo (anziano) e lo zio che fanno i custodi in due scuole non mi sembra un reato (tu pensa: io ho mia mamma e mia suocera che fanno le insegnanti; di cosa sono colpevole?), semmai l’indice che sei figlio di una famiglia di immigrati del Sud non esattamente ricchi.
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Ah, se hai elementi per contestare la validità di un concorso in Prefettura, fallo pure. *Ma di fronte ad un giudice, non in anonimo su un blog!* E se si chiamano concorsi e non “attribuzioni in base al titolo di studio” è perché forse il “peso” del titolo di studio non è determinante, no?
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Aggiungo che conoscendo Esposito da decenni non l’ho mai visto nè sguazzare nell’oro, nè fare nemmeno lontanamente i truschini che insinui.
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In compenso mi è capitato di vederlo lavorare per 20 ore di fila, portare volantini in giro per mezza Torino, difendere i ragazzini di 14 anni ai cortei dagli autonomi che li minacciavano, educare alla politica sedicenni brufolosi per una quantità impressionante di sabati pomeriggio, e pure mandarmi sonoramente a cagare quando facevo l’adolescente “troppo komunista”..
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E sì, qualche volta (pure tante, va) l’ho visto mandare a quel paese qualcuno, me incluso, giacché il Nostro ha un temperamento sanguigno ed è notorio per non mandarle a dire.
Per quanto mi riguarda è un motivo in più per votarlo.
By Suzukimaruti on Mar 17, 2008
L’argomento Esposito per un torinese di sinistra (o presunta/ o tale) è irresisitibile.
Chi ne parla pensando di conoscerlo bene evidentemente dimentica la COSA fondamentale:
E’ il più grande D.J della storia (torinese? Mah…)!
Altro che Cucculuto, altro che Boy George, altro che Turi Megazeppa e comnpagnia scratchante (se si scrive così…). Rigare diski è roba seria, mica da signorini/ e!! Tutto il resto è aria fritta!!! Calcolate che a Torino il sindaco e uno come il Kiampa e vi pare che uno così (guardatelo bene) senza un Esposito almeno avrebbe potuto trasformare la tetra e grigia company town targata Agnelli e popolati solo da operai tamarri e sindacalisti nullafacenti nello sfavillante lunapark del Terzo Millenio che non sta mai fermo e promette un futuro fantasmagoriko per tutti/e????
Per questo W Esposito e più non dimandare.
Ciao
By Gelataio on Mar 17, 2008
Eh?
By Suzukimaruti on Mar 17, 2008