L’opportunità del male – riflessioni postelettorali stranamente serene
15 April, 2008 – 1:17 amServe un bilancio elettorale, visti i risultati più che eloquenti?
Credo di sì. Credo anche serva farlo da lucidi. E per una volta lo sono, perché la portata del successo del progetto berlusconiano, nell’anno in cui si presenta più “brutto”, più privo d’idee e più incattivito, invita ad una riflessione in prospettiva che va ben al di là del mero risultato elettorale.
Il post è lunghetto, ma credevo peggio. Ed è un po’ più ragionevole del solito. Forse per una volta potreste provare a leggerlo tutto.
Se facciamo due somme, tenendo conto che scrivo questo a spoglio in corso e con dati provvisori, il risultato reale è che in quella penisola che si chiama Italia nel 2008 i partiti che costituivano la vecchia CDL prendono il 56-57% dei voti. Tantissimi. Un record nella storia italiana.
Attenzione, non è una svolta a destra di un paese che sceglie i Tories britannici o De Gaulle. Questi sono voti ad una destra fatta prevalentemente di estremisti xenofobi – con un partito come la Lega che in pratica prende un quinto dei voti al Nord: il 20% – ad un progetto peronista di un imprenditore estraneo alla democrazia e ad un complesso di clientele e arcaismi familisti al Sud.
Se pensiamo che la “parte migliore” del vecchio centrodestra, presentatasi inutilmente da sola, è l’UDC, cioè il partito di Cuffaro e in generale del malaffare e della contiguità tra politica e crimine organizzato, forse abbiamo la misura del voto dato dal 56-57% degli italiani.
Paura, eh?
Cioè, quasi 6 italiani su 10 hanno votato in massa per questa cosa qui, non per una “destra economica” o per una destra del rigore, un partito conservatore, uno liberale, ecc. È una bella responsabilità.
Già, la responsabilità. Per dirla con i Nine Inch Nails, attualmente l’unico riferimento politico a cui mi sento di appellarmi, “you’re going to get what you deserve”. L’Italia ha scelto quella cosa lì. E l’hanno scelta in tanti, perché pure quelli che hanno votato UDC o La Destra parteggiano per quel complesso di valori rappresentato dal PDL, pur non concorrendone alla vittoria.
NON STUPIDI, DISPERATI
Trovo offensivo per gli italiani che si dica che, visto il voto, la gente “è stupida”. È una classica consolazione da centrosinistra: non ci hanno capiti, si fanno abbindolare, poverini.
Poverini una mazza. Sono 14 anni che Berlusconi e i valori che esprime stanno sul campo politico. Non regge più la scusa dei sempliciotti abbindolati dall’uomo con 6 televisioni. Sì, forse qualche nonnina, ma non nascondiamoci dietro questo.
Ammettiamolo: il 56-57% degli italiani sposa scientemente e in modo responsabile il progetto politico e i valori umani e culturali espressi dal berlusconismo in alcune o tutte le sue forme (quella nordista, quella sudista, quella antifiscale, quella clericale, quella non democratica).
Suona tremendo, vero? Suona incredibile, punk, oltraggioso? Ma è la verità. E francamente sono stufo di tecnicismi, di fughe nell’autocommiserazione, ecc.
Signori, capiamolo: alla stragrande maggioranza degli italiani Berlusconi piace, gli piacciono i suoi valori e vuole essere guidata da lui!
E lo sanno benissimo che non è adatto, che è una brutta persona e che si circonda di incapaci e di loschi figuri. Lo sanno perfettamente.
E lo votano *per quello*.
Votano Berlusconi perché sono disperati. Nel vero senso della parola. Non hanno speranza.
Cioè non sperano più in una risoluzione “di sistema” dei problemi, in un passo avanti collettivo. Non credono, insomma (direi anche con alcune ragioni), in una prospettiva di giustizia, fosse anche minima.
Sanno benissimo, gli italiani, che Berlusconi fa esclusivamente i fatti suoi (e tra l’altro tra un po’ li avrà fatti tutti, cosa gli manca ancora?) e insegue in seconda battuta un sogno delirante di gloria personale.
Lo sanno benissimo e conoscono perfettamente il suo valore morale.
È per quello che tutti a parole dicono di non amare Berlusconi ma poi all’atto pratico lo votano eccome.
Il fatto è che nella disperazione un capo disastroso e pronto a tutto può essere un’opportunità, perfino se ti disgusta. Cioè, se non c’è più speranza, se non credi nella giustizia, un potente gradasso è quello che fa per te.
Perché, in uno scenario senza speranza, gli interessi del potente gradasso di turno possono essere in parte anche i tuoi.
Perché non esiste potente vanitoso e gradasso senza corte, senza sotto-corte e senza sguatteri. E fare lo sguattero di questi tempi pare sia un privilegio, nel paese che ha inventato la figura dell’usciere.
Perché se non c’è giustizia tanto vale tifare per la banda del più forte. Male non fa. Al massimo non cambia nulla.
Perché se tu disperato senti la necessità di una scossa sceglierai sempre la scossa più forte, quella che dà risultati più disastrosi, ma che come tutti i disastri cela grandi opportunità per pochi.
LA PELLE (L’ORRORE, L’ORRORE!)
In questi giorni ho smesso di leggere di politica, ho accantonato i giornali, i libri, gli studi. E ho ripreso in mano quello che credo sia – in tutta la sua intima mostruosità e la sua sostanziale ipertrofia – il libro più politico e più veritiero, pur essendo artefatto al 90%, sull’Italia di sempre: “La pelle” di Curzio Malaparte.
Un consiglio: rileggetelo. Perché racconta la disperazione.
La disperazione che si trasforma in cosciente furbizia, in una ricerca delle opportunità che – tramontato il senso di giustizia – coincide perfettamente con il fatalismo.
E il ritratto atroce di quella Napoli affamata del dopoguerra, derelitta, cattiva, spogliata, che mangia i rifiuti (sic), vende e trasfigura le proprie figlie e si fa serva schifosa indistintamente di tutto ciò che ha i crismi del potere è la fotografia perfetta dell’Italia di oggi.
No, non sto dicendo che l’Italia è schifosa come la Napoli affamata di Malaparte perché ha votato per Berlusconi.
Sto dicendo esattamente il contrario: è un’Italia misera, disperata, spaventata e a corto di fiato quella che come ultimo atto di disperazione vota per il male maggiore, sperando di farne parte.
L’opportunità del male.
GRATIS, PER PAURA E OPPORTUNISMO
Mi è già capitato di scriverlo, ma il voto a quella cosa lì di Berlusconi (non riesco a chiamarla “destra”, perché è tutt’altro) è davvero un voto punk, nella sua etica “no future”.
Lo sanno benissimo gli italiani che il sistema ingiusto in cui vivono non potrà che diventare ancora più ingiusto, con Berlusconi e le sue masnade. Cioè, non equivochiamo. Gli italiani lo sanno già che Berlusconi fa schifo come persona ed è pessimo a governare. Ma sanno che con Berlusconi una minoranza più coraggiosa e spregiudicata può trovarsi dalla parte di coloro che beneficiano della situazione.
No, questa volta nemmeno Berlusconi è riuscito a vendere l’idea di miracolo. E gli italiani – che sono ufficialmente dei disperatissimi furbi – non hanno certo votato l’uomo dei sogni del 94, del 2001 e del 2006, perché sanno benissimo che non lo è.
E non pensiamo che la quota di coloro che hanno votato Berlusconi per clientele e maneggiamenti sia così ampia. Sì, in certe zone d’Italia è un problema endemico, ci mancherebbe, e il voto di scambio clientelare continua a prevalere nel centrodestra, ma la realtà è che stavolta la gente in gran parte ha votato Berlusconi gratis.
Non siamo così ingenui da credere che siano bastati i gadget promessi dal nano malefico per raccogliere consensi.
Sì, una parte di disperati si vende per pagare 80 euro l’anno in meno di bollo o un paio di centinaia di euro in meno di ICI, perché non si chiede come faccia lo Stato a fargli quei graditi regalini. Perché non sa che li paga altrove e con gli interessi.
La situazione è altra. Non lo fanno per elemosina. Non lo fanno per clientela. Lo fanno per un maligno senso di paura, che dà risultati esattamente contrari a quelli studiati da Hobbes. La paura diventa antisociale, familista, personalista. Senza nemmeno più le certezze delle vecchie e sane (…) clientele di una volta.
UN PROBLEMA DI SCALA: LA TEORIA DELLO TSUNAMI
È per questo che sono stranamente tranquillo nel giorno della massima espansione elettorale della destra in Italia.
Perché mi rendo conto che l’episodio elettorale resta tale.
Il danno è nella società, nell’insicurezza delle persone, nella cattiveria di chi sente di non avere più speranze.
E questo non è un dato politico contingente: è un problema più “lungo”, che viene da lontano e non finisce domani (anzi…).
Certo, recentemente ha avuto le sue esplosioni fenotipiche (la monnezza, un Governo Prodi perennemente in bilico e contestato dai suoi stessi ministri, il potere d’acquisto che cala, ecc.), ma basta riflettere per qualche secondo per capire che c’è un problema di valutazione di scala.
Vista così da vicino l’Italia può solo generare rabbia, sconforto e paura (i sentimenti prevalenti di oggi) e voti conseguenti.
Mi sono convinto che la scala dei problemi italiani (ma vorrei usare una parola meno negativa, tipo “issues”) sia altra.
Va visto tutto da più lontano, nello spazio e nel tempo. Perché altrimenti non si spiega e non si risolve nulla. Che poi è quello che accade da tempo.
Insomma, Berlusconi al potere, il più brutto e cattivo di sempre, non è che una delle manifestazioni di un problema più ampio, più vecchio, più profondo. E non ne è la soluzione, semmai una minima aggravante.
Accettiamo questo: in sostanza Berlusconi è un fenomeno irrilevante rispetto alla portata del problema-Italia, che è infinitamente più ampio. Berlusconi non è che una cacca in uno tsunami. Vogliamo iniziare a preoccuparci dell’onda?
I DIRITTI, PERO’…
Quel che mi spaventa di più (pur essendo un residente nel nord produttivo, lavoratore creativo in proprio e pagante un sacco di tasse, che quindi beneficerà sicuramente delle regalie berlusconiane) è ciò che accadrà dal punto di vista dei diritti.
Parlo dei diritti della persona. Perché su questo risultato la Chiesa profitterà mostruosamente. Ma ho un po’ di speranze.
Credo che buona parte di quel 56-57% di italiani che hanno votato per Berlusconi non sia molto convinta a far entrare i vescovi in camera da letto.
È disposta a tutto, ma non a rinunciare a quel pezzo di vita. Proprio come ne “La pelle” (questo link porta alla sua pagina su Anobii): nella miseria totale l’unica forma di attaccamento alla vita è il sesso, forse l’amore (disperato, alla Nada). Di ogni tipo.
Sarà per quello che mentre scrivo la parola d’ordine su Twitter, condivisa da molti, è sostanzialmente “scopiamo per reagire”. È una reazione umana che trovo bellissima, perfino nel suo eccesso verbale.
PESSIMI BUONI PROPOSITI
In ultimo, qualche rapida riflessione sul “che fare?”.
Capitolo difficile. Non ho consigli da dare e francamente non credo di essere legittimato a farlo.
Posso dirvi cosa conto di fare io, avvertendovi che ragiono da una posizione di relativo privilegio (lavoro in proprio nel ricco nord produttivo, guadagno abbastanza bene, posso disporre liberamente del mio tempo e non devo rendere conto a nessuno delle mie azioni) e che ognuno fa storia a sé.
Una parte riguarda direttamente me. Le sconfitte fanno crescere, perfino se prese a raffica (ricordo a tutti che tifo per il Toro). Non amo il rito comunista dell’autocritica, preferisco riflessioni più pratiche e costruttive e detesto chi si piange addosso.
Un’Italia così mi disgusta, certo. Forse dovrei essere più compassionevole, ma vengo da un’altra cultura.
Posso solo prendere un impegno serio, che è migliorare me stesso. Tra l’altro c’è molto da fare. Credo laicamente alla teoria per cui i miglioramenti interiori portino benefici a ciò che hai intorno.
Credo anche che la gente che andrà al potere nei prossimi giorni sia pericolosa per i valori a cui tengo.
Parlo di valori veri, quelli che ti permettono di distinguere tra il bene e il male. E sono valori su cui non sono disposto a cedere, ma nemmeno a trattare.
Possono riscrivere i libri di storia, ma non riscriveranno la storia, possono santificare i mafiosi ma non renderanno appetibile l’ingiustizia a chi la subisce.
Ci sono cose non negoziabili. Ma non lo capiscono. E su questo, su queste vendette idiote e di bassa lega, genereranno tanta negatività che compatterà i loro avversari. Sono stupidi, certi berlusconiani: state pur certi che non mancheranno di farlo.
So per certo che in un’Italia sempre più “a misura di portafoglio” la difesa dei valori e degli stili di vita passa attraverso il denaro: vivere come si vuole è un lusso e lo sarà sempre di più.
E’ per questo che il mio pensiero costruttivo è quanto più di sanamente individualista e libertario si possa concepire e forse scandalizzerà qualcuno.
Per difendere la mia vita, la vita come la voglio io nella sua irrazionalità e irrequietezza (ed è una vita che mi piace e che voglio migliorare sempre di più e di cui non intendo rendere conto a nessuno), ma anche nei suoi valori che reputo buoni, credo che dovrò cercare di arricchirmi il più possibile.
Prima di gridare allo scandalo, rifletteteci.
Perché i soldi ti pagano la libertà, in questa Italia.
Ti pagano il diritto di abortire o anche solo di prendere la pillola del giorno dopo (basta pagarsi un viaggio in Francia), ti pagano il diritto all’eutanasia e ad una morte dignitosa, ti pagano una vita insieme se sei una coppia di fatto, ti pagano la libertà sessuale, la libera informazione, un’educazione laica e libera, una televisione non di regime, la libertà di assumere le sostanze che vuoi, un ambiente migliore, ecc.
Questo non vuol dire che smetterò anche per un solo centesimo di secondo di lottare affinché questo spetti di diritto a tutti, anche a chi non ne capisce l’importanza.
Ma a quasi 34 anni, dopo esattamente 20 anni di militanza ininterrotta e faticosa, credo che sia giusto ricordarmi che negli spazi tra una lotta e l’altra dovrei vivere.
139 Responses to “L’opportunità del male – riflessioni postelettorali stranamente serene”
Grazie Suz… Mi hai emozionato
By Vagamente on Apr 15, 2008
Bellissmo post.
Condivisibile, purtroppo, in ogni sua virgola.
By Alek on Apr 15, 2008
Suz, ma se Berlusconi avesse vinto semplicemente perché il governo Prodi è stato ridicolo e quindi, come in ogni paese normale, ora tocca agli altri?
.
Espando: c’è certamente un problema morale in Italia, un sistema di valori diffuso tra molti che non è da paese moderno e civile; ma quello è lo zoccolo duro di Berlusconi, non è il 57% di cui parli tu. La valanga elettorale che si è spostata da Bertinotti a Veltroni e separatamente da Veltroni a Casini e a Berlusconi – perché altrimenti i risultati non si spiegano – è una bocciatura della mentalità vecchia, incapace e obsoleta di tutto il centrosinistra italiano. Veltroni almeno sta cercando di migliorare, Bertinotti, Diliberto ecc no e infatti da oggi sono dei pensionati.
.
Ti faccio un esempio di mentalità obsoleta su una questione che è sempre in cima a tutti i sondaggi su “qual è il problema che vorresti veder risolto per primo”: Torino è una città piena di zingari, mendicanti, bambini scippatori, lavavetri, parcheggiatori abusivi, venditori di rose (quattro in un’ora di ristorante)… una cosa mai vista in alcuna città europea. Lo fai notare con un po’ di preoccupazione e la risposta della sinistra è: va bene così, sporco razzista! Di fronte a tal prosciutto sugli occhi, tu che vuoi fare? Ci credo che poi Bertinotti sparisce (a Torino città la Sinistra Arcobaleno è al 4%, due anni fa i partiti che la compongono erano al 14,4%) e la Lega raddoppia i consensi…
.
E’ facile dire che gli italiani sono egoisti e individualisti quando non ti votano (due anni fa però erano civili e moderni?). Meno facile farsi un esame di coscienza e capire che, dopo due anni in cui non si è riusciti a guidare perché si è passato tutto il tempo a sgomitare e darsi manate per sottrarre ai propri in-teoria-alleati il volante, gli italiani hanno scelto uno che dava l’aria di essere abbastanza sicuro perlomeno da riuscire a mettere la prima e uscire dal parcheggio.
By vb on Apr 15, 2008
Accidenti, ovviamente il tuo post è molto più articolato, ma è terribilmente simile all’analisi che faccio io nel mio post sulle sconfitte (personali e politiche). Arriviamo alle stesse conclusioni.
By Luposelvatico on Apr 15, 2008
Ciao Enrico,
prima delle elezioni scrivevo questo spinto da quelle motivazioni che probabilmente “tu” ora senti come motore per il “tuo” futuro.
E che mi allieta possa essere un “nostro” futuro di un nuovo tipo di militanza e partecipazione.
By matteo balocco on Apr 15, 2008
Bell’articolo.
Peccato che manchi un punto fondamentale: la gggente si è riversata su berlusca e bossi perché ha passato 2 anni allucinanti con quegli altri, quelli che tu, CON DATI ALLA MANO, hai sempre difeso a spada tratta, padoa schioppa, visco, la monnezza bassolino, pecoraro ecc. ecc.
By Luca on Apr 15, 2008
Dove devo firmare?
Da lontanissimo (India-Tamil Nadu) concordo.
@vb Spero tu abbia sempre un lavoro MOLTO ben retribuito, benche’ la tua analisi sia in parte sensata. A masse di diseredati (gli zingariveditoridiroselavavetri) corrispondono pochissimi ricchi, e quindi o stai da una parte o dall’altra. Altrimenti per risolvere il problemone del mendicante ci sono i marciapiedi oppure i lager. La democrazia o la dittatura. Garantisco perche’ lo vedo ogni giorno vivendo nella democrazia piu’ grande del mondo e di problemoni ce ne sono. Ripeto vivo e lavoro in India dove il PIL al momento e’ 9% (NOVE), e i problemi sono che il 60% muore ancora di fame ma nel 2050 qui ci saranno solo bambini e giovani. FUTURO…
Il dramma italiano sta nell’incapacita’ di risolvere antichi problemi e non vedo nel futuro grandi prospettive perche’ mancano nuove leve.
Un mondo di vecchi governati da un vecchio con una mentalita’ vecchia: clientelismo, nepotismo, corruzione blablabla.
Adesso voglio vedere cosa si fara’ dell’Alitalia e dell’immondizia a Napoli. Truffolo deve risolvere dei problemoni. Se mettiamo risolvesse il problemone dell’immondizia a Napoli, la Gamorra lo fa fuori e diventarebbe un mito. (AIUTOOO sto facendo fantapolitica)
Cerchiamo pertanto di diventare sempre piu’ ricchi, perche’ solo cosi’ ci si salva: dall’ignoranza, dalla malattia, dall’infelicita’ (perche’ e’ vero che anche i ricchi piangono ma mai come i poveri)
By lapiccolacuoca on Apr 15, 2008
Interessante e in gran parte giusto. Sopratutto se includi le considerazioni di VB sull’effetto del deprimente governo dell’Unione. Comunque sia, Veltroni ha fatto la cosa giusta e infatti il PD è circa 2-3% sopra il 2006, e Di Pietro (che era un modo di votare PD buono per i “giustizialisti”) ha raddoppiato, mentre FINALMENTE ci siamo liberati dell’inutile sinistra massimalista – l’unica cosa allegra di questo disastro.
Solo una cosa: attribuire anche Casini a chi voleva Berlusconi è un po’ forte. E, in ogni caso, si tratta di un totale attorno al 55% (incluso casini) sia alla camera che al Senato. In pratica, PDL più lega hanno circa 3 milioni di voti in più di PD+IDV.
By Corrado Truffi on Apr 15, 2008
Suz, tu quoque! Quindi hanno veramente vinto loro. La tua conclusione è la definitiva affermazione dei loro principi. Anche perché lo sai benissimo che non possono materialmente esistere sufficienti risorse per arricchirsi tutti.
Per il resto condivido pienamente la tua analisi.
vb, non credo proprio sia solo lo zoccolo duro di berlusconi che è amorale (o immorale?). Sono convinto che sia veramente il 57% di italiani che ha perso qualsiasi valore positivo. E oltretutto non se ne accorgono.
un esempio banale: la mia compagna (che ovviamente amo e non ritengo “brutta e cattiva”), nonostante l’evidenza, continua a negare che dell’utri e il nano abbiano affermato che mangano è un eroe.
Ecco, forse un appunto che posso fare all’analisi di suzukimaruti è che non è vero che LO SANNO chi è Berlusconi. Secondo me sono assolutamente ciechi di fronte all’evidenza.
Domani però vado a iscrivermi alla sezione del PD!
By for those... on Apr 15, 2008
ma quanto hai ragione!
By Omocatodico on Apr 15, 2008
La piccolacuoca: con l’ultima riga che hai scritto mi ci faccio un manifesto e lo appendo in casa.
Io aggiungerei anche una frase che sentii dire una volta: “meglio piangere in una limousine che in una 126″. Vuoi dargli torto?
By BMV-Pedrita on Apr 15, 2008
Bravo Suz! Così si fa! Arricchisciti alla grande. Oh, poi se per caso avessi bisogno chessò di un assistente, allora magari ricordati degli amici. Che magari posso ricambiare il favore, non so, ci mettiamo d’accordo. Sai c’è un assessore che conosco… (etc…)
By ubu on Apr 15, 2008
Il tuo post è molto interessante ma, contrariamente al solito, non condivido che in parte la tua analisi, e soprattutto non condivido la tua conclusione.
Cioè non credo che molti abbiano votato berlusconi perché consapevolmente attratti dal nichilismo che rappresenta, e non credo che la risposta adatta per combattere questa caporetto sia ” diventiamo berlusconiani per sopravvivere”.
By ankou6 on Apr 15, 2008
secondo me c’è anche l’idea che vedere la sinistra al governo sia peggio di una catastrofe. il voto di protesta della lega (che si è beccata il voto dei quartieri popolari di milano e del nord in generale) ne è una testimonianza. non penso che chi abbia votato Berlusconi creda davvero nei valori della destra qualsiasi essi siano, di sicuro non vuol credere in quelli di sinistra.
By bloggointestinale on Apr 15, 2008
Pd! Che è un’imprecazione, non il partito. Intanto che Bossi è pronto a far la “festa” a Roma, tu mi scrivi questo bel pezzone un po’ malinconico, un po’ nostalgico – come se fosse scritto nel futuro.
Poi c’è vb che parla di venditori di rose……
Un problemone vederli entrare in un ristorante a chiedermi se voglio una rosa, in effetti. A Milano ce n’è più di 4 alla volta, e qui siamo più cattivi, xenofobi e leghisti. Se sapessi però da dove vengono, dove comprano le rose e come vivono, sarebbe divertente. E poi via con la solita storia degli zingari, dei rumeni(ma come, sono nella UE!), ecc… Una volta che li avremo cacciati ce la prenderemo coi terroni. E poi? Con chi? Già.
Poi c’è anche Luca che tra il 2001 e il 2006 ha vissuto su un altro pianeta del sistema solare, perché il suo punto di vista non si può spiegare in altro modo.
Perché dovrebbe dare nome e cognome a chi ha dissanguato i conti pubblici in quel periodo, giocandosi alla roulette un avanzo primario di tutto rispetto, smantellando ogni struttura di controllo prezzi e spolpando le risorse nazionali (mi riferisco x es. all’abolizione dell’imposta di successione sui grandi patrimoni: 2 miliardi di euro con una sola firma).
Secondo l’Europa i parametri ora sono a posto.
Perché il pdl al potere è sinonimo di “condoni fiscali”, di finanza creativa, di autarchia (di Tremonti che vende le spiagge…). Mancano le infrastrutture basilari in mezzo paese ma Berlusconi torna col ponte sullo stretto (che ha promesso alla mafia.
Poi ci spiegherà anche i costi a lungo termine e le tempistiche necessarie per il nucleare.
Ma tranquilli, ci leveranno l’ici e il bollo: sorridete, le nostre vite cambieranno, niente più precari. Il tesoretto sudato dalle tasse degli italiani bruciato senza essere reinvestito in un NANOsecondo per una promessa elettorale dell’ultimo minuto.
E poi la Lega…
Che bello questo paese!
By sonounprecario on Apr 15, 2008
L’analisi che fai è largamente condivisibile. Credo che però Berlusconi non sia la punta dell’iceberg, ma l’iceberg stesso. Dal 1994 la competizione politica non avviene sui programmi, ma sui proclami, sulla capacità di affabulare più che di convincere. La sinistra si è dovuta adeguare, la sinistra storica e pura ha finito per scomparire, in questa selezione naturale dove sopravvivono i più “mediati” (nel senso di miglior accesso ai media) e i più sfrontati.
Mi dispiace offendere qualcuno, ma non riesco a trovare tra la mia rete sociale qualcuno di Destra o Lega che meriti un contradditorio serio sulle idee. E io mi sono stancato di fare discussioni da stadio, perchè così non non capisco le ragioni/i valori di chi la pensa diversamente da me. Così mi impoverisco anch’io.
Ci sono dei parallelismi con la Repubblica di Weimar, o con il panorama pre-fascio dei primi anni Trenta. Sia chiaro, non penso ci siano le premesse per una nuova dittatura in Italia, sta di fatto che il pensiero debole che ormai ci caratterizza e che sempre piu’ caratterizza le nuove generazioni (perchè di tutto si parla in Italia tranne della crisi dell’istruzione e della cultura) indurrà sempre di più gli elettori a riconoscere un faro, una guida, dove nulla altro è che un fuoco fatuo.
La tua conclusione è amara ma veritiera. Io spero di avere abbastanza soldi per fare studiare e diventare adulto mio figlio da un’altra parte che non sia l’Italia.
By Cirdan il Timoniere on Apr 15, 2008
Cazzarola, sembra che tu abbia letto i miei pensieri.
By raccoss on Apr 15, 2008
ahi ahi, oggi il peana!
SUZ, condivido buona parte dei punti che elenchi nel post. Ti “conosco” abbastanza per sapere che sei in buona fede (soprattutto culturalmente) e di fondo i miei sentimenti sono gli stessi tuoi. Ti riconosco acume, intelligenza, appartenenza.
MA sono ancor più d’accordo con VB; ok le abbiamo prese, e noi del Toro siamo più allenati di altri in questo sport.
Di chi le responsabilità? del popolo bue che di nuovo non ha capito? del destino cinico e baro? delle 4-5-6 televisioni e del coacervo di emilifedi? O forse e piuttosto della colossale buffonata ovvero la “left coalition” che invece avevamo immaginato, sperato, atteso e poi votato? O no?
E diciamolo, ad alta voce: lo spettacolo offertoci è stato quanto di più basso livello potessimo immaginare. Ancora una volta Bertinotti ha affossato il governo di cui faceva parte, Pecoraro ha dato ripetuti esempi di sconcertante pochezza e irresponsabilità, abbiamo imbarcato fin Mastella… risultato? scomparsi tutti, tutti bocciati senza appello, a casa!
Gli italiani, noi -magari non proprio tu io e lui- hanno stabilito che ne avevano abbastanza e hanno votato l’altra parte, punto e stop.
Certo è un voto senza speranza e con ben poco respiro, ma è anche una reazione agli ultimi 2 anni (con buona pace del solito virulento Luca, “vincitore con la schiuma alla bocca”)
VB ha una ragione inossidabile; mentalità defunta, paura o incapacità congenita di affrontare le situazioni, un sacco di parole, anche qualche grosso fatto concreto ma svaporato nel profluvio continuo di liti da pollaio (vedi aggiustamento dei conti e finale del tesoretto).
E adesso? adesso nulla, malgrado tutto e tutti compreso il Cavaliere Berlusconi ed il suo alleato Bossi, siamo in democrazia, e quella neanche volendo ce la levano: stiamo fermi un giro, sperando di far tesoro dell’insegnamento. Quindi ci si prepara a fare opposizione (cioè alternativa, non rissa improduttiva… vorrei ricordare che l’età del NO passa sui 2/3 anni) in attesa del prossimo “redde rationem”.
Non so se questo chaffeur riuscirà ad “uscire dal parcheggio” o semplicemente si venderà l’auto finchè vale qualcosa, ma la maggioranza degli italiani ha detto chiaro che la misura era colma, e di questo dobbiamo chiedere ragione alla nostra sinistra.
By mantopelo on Apr 15, 2008
Precario: Puoi sempre fondare il partito dei venditori di rose, magari lo zero virgola due per cento lo prendi anche; il problema è che un partito di governo deve fare quel che vuole la maggioranza degli italiani e non dirgli cosa devono pensare.
.
Cirdan: Mi sembra che tu non capisca. Berlusconi è la conseguenza di un cambiamento storico, non ne è la causa. Dopo il 1989, non ci sono più ideologie, e i partiti non competono su visioni del mondo, ma sulla capacità di amministrare e di portare a compimento programmi che per forza di cose, dati i vincoli imposti dal mercato globale, sono tutti piuttosto simili l’uno all’altro. La sinistra ha avuto la sua chance, ha fatto pettare (checché ne diciate è così, tanto è vero che il centrosinistra ha dovuto cambiare leader, formula e nome pur di ripresentarsi) ed è stata sepolta da una valanga di voti, di cui la parte decisiva è andata a Berlusconi perché “ruba ma almeno fa qualcosa” e “peggio di Prodi non può fare”.
By vb on Apr 15, 2008
ti sento stanco, e lo capisco. Comunque sappi che in una giornata già altamente depressiva mi hai quasi fatto piangere. Con questo post stai alla pari con la scena della vecchia mendicante in Mary Poppins. Ovviamente condivido tutto, e in particolare l’idea del voto a B. come voto punk. Non ci avevo mai pensato, ma adesso lo vedo con maggior chiarezza. Non c’è veramente futuro. E già che ci siamo, evadi tu che puoi!
By pietro on Apr 15, 2008
è la vittoria del dio capitalismo; d’accordo che il sistema si può combattere anche dall’interno ma esser costretti a far soldi per garantirsi una vita migliore è tristissimo; ho tre bambini e ti assicuro che non è facile insegnargli ogni giorno che non è concedendosi al dio denaro, alla logica del clientelismo, alla politica di chi fa la voce più grossa e di chi insulta, di chi giustifica i soprusi e…
che schifo, scusami, eh, ma non riesco a continuare
By marchino on Apr 15, 2008
“Perché i soldi ti pagano la libertà, in questa Italia”
mentre facevo colazione stamattina pensvo che per le libertà personali dovremo aspettare al meno altri 5 anni.
- i diritti alle coppie di fatto
- l’adozione ai singoli
- il testamento biologico
- la garanzia sulla 194
- la revisione della ridicola legge sulla procreazione assistita.
certo i soldi pagano tutto questo, e chi i soldi non li ha?
una che se dovesse finire a pagare il 30% di tasse ne pagherebbe molte piu’ di ora e con me una buona fetta di italia.
By pm10 - susan on Apr 15, 2008
Grazie Suzuki per l’amara analisi. Valeva la pena di leggersela tutta. Purtroppo condivido tutto ciò che hai scritto.
By Alessandra on Apr 15, 2008
marchino, anche io ho te figlie, ma non sono disperato (casomai preoccupato da padre). confido nella loro intelligenza, nell’esempio che ogni giorno proviamo a dare, e se dovessero “cadere distante dal pero”….beh pazienza, noi ci avremo provato, ma sono individui con una personalità loro, non nostri cloni.
io sono già felice che non manifestino alcun interesse per divemtare da grandi tre veline.
By mantopelo on Apr 15, 2008
Bellissimo post, condivido quello che scrivi, ma soprattutto condivido quella incredibile tranquillità di cui parli e che mi ha fatto stupire di me stesso.
Forse la chiave di lettura è quella giusta. Complimenti.
By Tom on Apr 15, 2008
Per quanto possa valere il mio commento, volevo dirti che hai scritto un’analisi molto bella. Purtroppo per me io non ho l’attitudine positiva che traspare dalle tue parole: ho solo voglia di fare quello che finora non ho fatto, ovvero lasciare questo Paese. Per sempre.
Ciao,
SA
By Schloss Adler on Apr 15, 2008
Per quanto può sembrare strano, questo tipo di sconfitta richiede anche piccolo elettore che mette la X, un’elaborazione del lutto.
Sono ancora in quella frase di stupore preverbale, in cui concetti e parole sembrano vorticarti attorno, in un’atmosfera di vuoto spinto.
Mi chiedevo quando sarei riuscito a unire i puntini in un disegno verbale coerente.
Con questo bellissimo post, tu ci sei riuscito. Grazie.
By mytwocents on Apr 15, 2008
Ciao Enrico sono il papà di estragon, ho letto il tuo articolo e condivido tutto quello che hai scritto, non c’è da aggiungere niente.
Stamane dentro di me c’è un aria cupa come il tempo che vedo fuori dalla finestra di casa.
Io mi consolo un po sapendo che la mia regione ha retto fortemente all’ondata di una destra xenofoba
faccendiera ecc.ecc.
Comunque non demordiamo andrà sicuramente meglio la prossima volta percchè avremo tutto il tempo di riflettere e capire dove abbiamo sbagliato,se abbiamo sbagliato.
Ti abbraccio Michele.
By Michele Calia on Apr 15, 2008
Suz, bellissimo post. Non condivido però la tua analisi, secondo me non è la “paura” che condiziona gli italiani, nma la voglia (seranza, illusione) di essere PARTE del gioco dei ricchi
Mi permetto di dirti, per la stima che ci lega: non te ne rendi conto ma ti hanno già tirato nel LORO gioco fatto di privilegi e di SUV, di regole infrante col sorriso sarcastico sulle labbra.
Per fare soldi, bisogna essere così.
In altro modo non li fai. Ricordi un tizio che inizia per B.?
Sono sicuro che capirai cosa intendo dire alla prima “prova” per far soldi…
Perchè. come scriveva Marziale un bel po’ di tempo fa, “l’uomo onesto rimane sempre recluta”.
Amitié, W
By william nessuno on Apr 15, 2008
e se davvero la questione dell’immigrazione sia da regolamentare? e se davvero questa situazione sia difficile anche per i giovani precari e in generale per i ceti popolari? è davvero un falso problema?
By bloggointestinale on Apr 15, 2008
Condivido la tua analisi.
Tutti si preoccupano perchè la sinistra non è rappresentata in parlamento, nessuno che si pone il problema di cosa non ha rappresentato la sinistra nei 2 anni in cui è stata in parlamento.
Spero solo che la lezione serva a mandare in pensione certi personaggi che hanno fatto il loro tempo.
By Lou Miracolo on Apr 15, 2008
Post che condivido in pieno, ne è valsa la pena di arrivare fino in fondo. Purtroppo l’italia ha così deciso, temo tantissimo la ri-salita al potere di questi personaggi, ma cerco, nonoatante tutto di essere ottimista per un futuro eventuale, cosa ardua, ma se no ci sarebbe solo da sbattere la testa al muro!
By paz83 on Apr 15, 2008
impeccabile, ahinoi
By baotzebao on Apr 15, 2008
Ho letto con attenzione il tuo post. Ci sono tutte le cause della sconfitta devastante delle Sinistre (plurale) al Nord. Non, però, nel senso che sia un’ottima analisi (eppure qui siete tutti d’accordo): nel senso che, con logica perfetta e sintassi mirabile, è l’esempio di un’analisi terribilmente scentrata. Fuori fuoco.
Pietro Ostellino ha detto che la sinistra deve cominciare da Adamo ed Eva, al nord. Ha ragione. E ha doppiamente ragione perché evidentemente a Milano ci sono persone come “sonounprecario” (tranquillizzati, non sei l’unico) che non so se siano di Milano, se abitino a Milano, da quanto tempo, ma rispondono per slogan e guingono a conclusioni apparentemente coerenti, ma in realtà folli, perché NON vivono a Milano, ma in una proiezione della loro mente, fatta di luoghi comuni ideologici, filmici, meridional-lobbistici, che dipingono una Milano dove c’è sempre nebbia, tutti sono razzisti, ognuno pensa a se stesso.
Quando al sinistra avrà il coraggio di dire che tutto questo è FALSO (falso!), statistiche alla mano, quando la sinistra si leverà di dosso gli strati di livore derivanti da una sciagurata scelta di meridionalismo da operetta, e poi odio per il nord da operetta che hanno dipinto sul muro, e poi rancore perché quel nord si dispiace e SMETTE DI VOTARE A SINISTRA, allora forse, in una decina d’anni, la sinistra potrà ricostruire al nord una classe dirigente (non “il figlio di Colaninno”). La sinistra non ha capito NULLA se pensa che per la gente del nord Colaninno sia un idolo: Colaninno per la gente del nord è un grassatore! E questo è pure il figlio non abbastanza intelligente per fare il mestiere del padre.
Ma via, ancora a ragionare di perché, guardando dalla parte opposta. La sinistra senza nord non vincerà mai più. Il nord non ha votato a destra, perché la Lega non è un partito di destra (”una costola della sinistra”, Massimo D’Alema, 1993), ma bisogna riempirsi la bocca di slogan, ideologie, insulti alla gente del nord. Che come sempre fa due cose: tace (scuotendo la testa), e punisce.
Fra ideologia e realtà, ha ragione la realtà. E invece, qui si viene a dire (rileggetevi) che è a realtà che non ha capito. Vien da ridere.
Riflettete, ma davvero, su chi siano i veri razzisti. Se siete capaci. Di certo, a furia di gridare “al lupo, nord leghista, aiuto, nord-est assassino”, avete ottenuto che tanta gente ha detto: ma se siamo già razzisti e assassini votando altro, allora votiamo una volta Lega davvero.
E durerà molto, perché questa non è protesta: è schifo, da Milanese, per dovere sempre avere, al bar, al ristorante, in metro, a fianco qualcuno che sputa sulla città in cui vive, insulta i suoi cittadini che non hanno fato altro che accogliere. Durerà a lungo, se la sinistra non si leverà di dosso il suo VERO razzismo: avere inventato un nord razzista da film e fumetto, suicidandosi irreparabilmente.
Capito questo, potrete cominciare da Adamo ed Eva. Per ora, brancolate nel buoi, e continuare ad attaccare a vuoto, un nord che avete inventato. Per questo non colpite nessuno.
By Rabadàn on Apr 15, 2008
quoto vb,
che cita un esempio (venditori di rose) ma ce ne sono molti altri (TAV, Immigrazione, Scala Mobile!, eccetera)
non credo che il 55+% che ha votato Berlusconi-Lega sia “la parte cattiva”, è contrario ad ogni principio statistico ed è una posizione presuntuosa.
Il problemi ci sono ma le ricette “sinistroidi” sono, a mio parere, utopistiche ieri come oggi.
Spero che i “sinistroidi” ritrovino una propria rappresentanza, altrimenti ci aspetta alternativamente: terrorismo oppure rientro dalla finestra nel PD.
Non è servita la lezione del 94, servira’ questa a scendere coi piedi per terra, con realismo ed umilta’ ? personalmente non ci credo…
By fabionastri on Apr 15, 2008
Non c’è soluzione. O si riforma il sistema oppure destra o manca sono la stessa identica cosa. E’ solo il depliant con cui presentano il prodotto ad essere diverso.
il resto è demagogia.
By lucabazuca on Apr 15, 2008
speriamo solo di non venir cacciati dalla UE, quando ricomincerà a fare voragini nei conti dello stato.
perchè le farà, nonostante il “tesoretto” che ora c’è in cassa…
By cru7do on Apr 15, 2008
L’Italia non è un paese di stupidi ma di “vecchi furbacchioni”.
E due sono le cose: o Berlusconi governerà per altri dieci anni o dopo questo mandato correrà al Quirinale. Ha però la possibilità di sfruttare l’occasione ed a 70 anni iniziare a pensare veramente al bene del suo Paese, lasciando così in eredità una nazione non migliore ma con meno problemi, approfittare per fare riforme che migliori no la situazione di tutti.
Perchè ciò che mi spaventa è che i diritti dei lavoratori ed i loro interessi non vengano rappresentati in Parlamento in maniera adeguata, non parlo solo della scomparsa della Sinistra italiana.
Sono pessimista, certo, rivedere Maroni all’Interno, Tremonti all’Economia e Calderoli da qualche parte mi spaventa e mi spinge a scappare via da questa che non è la Terza Repubblica ma che forse, in parte, la anticipa.
By Dario Salvelli on Apr 15, 2008
http://www.babeledunnit.org/Write/Racconti/LeLezzioni.rtf
(NB: va SEMPRE bene rileggerselo dopo le elezioni, non solo questa volta in particolare…)
Bab
By Babele Dunnit on Apr 15, 2008
Condivido in pieno le tue parole…
Sono fermamente convinto che la gente non sia in cerca di una alternativa alla cattiva politica e continui a votare senza riflettere sui propri Ideali e sulle proprie idee, continui ad appoggiarsi alla propaganda televisiva e alle amicize personali senza guardare avanti, senza riflettere sulle reali condizioni del nostro paese e, soprattutto, guardando solo al proprio rendiconto personale…
Purtroppo criticare è molto più semplice di proporre quindi le polemiche ci saranno sempre e con qualsiasi governo. Spesso si vota contro le proprie idee solo perchè il voto è stato già “promesso” a qualcuno e gli exit poll di quest’anno come quelli del 2006, purtroppo mi danno ragione… le persone si vergognano del voto espresso e dichiarano di aver votato per altri… Nella mia regione, la Sicilia, i danni sono ancora più evidenti. Eleggendo Lombardo (invito tutti a dare uno sguardo alla sua pagina su wikipedia per rendersi conto della persona di cui sto parlando) i siciliani hanno dato fiducia ad un progetto di governo che va avanti da decenni fatto di clientelismi, accordi con la mafia, malasanità, appalti truccati e altre schifezze del genere… Avevo esultato (eravamo in molti!) alle dimissioni di Cuffaro ma adesso, purtroppo, le cose non sono cambiate…
Non sono mai riuscito a parlare con qualcuno che si dichiarasse elettore di destra ma poi, nella mia città, questa coalizione prende il 68%…(questi dati meritano più di una riflessione)
Penso che le speranze di cambiamento, di progresso, di tranquillità stiano pian piano scemando e con esse anche la mia voglia di continuare a lottare per dare a questa splendida Isola tutto ciò che si merita…
By Roberto on Apr 15, 2008
io sto piangendo a leggere questo post. E’ la prima volta che vengo qui e ritornerò perché mi sono sentita come allo specchio con i miei incasinati pensieri solo che qualcuno era riuscito a dipanare la matassa.
io credo che il miglioramento per un effetto alla lunga sia l’unica scelta plausibile: bisogna sradicare la pigrizia intellettuale di chi ha scelto il gradasso per rimanere comodamente seduto sul divano pensando “che tanto non cambierà nulla” alla propria disperazione.
ciao
panz
By Panzallaria on Apr 15, 2008
che poi e’ fondamentalmente quello che ha deciso di fare anche il 60% degli italiani ieri. pensare ai cazzi propri e a puttane/Berlusconi il resto. boh …
By benty on Apr 15, 2008
Un post stupendo, davvero stupendo
By Lawrence Oluyede on Apr 15, 2008
Guarda che alle amministrative andra’ ancora peggio. Con la genialata del NapoleTone Weltroni di rispettare l’avversario ma devastare gli alleati, adesso in ogni giunta c’e’ un rifondarolo che odia il DS. Da oggi le giunte locali sono dei campi minati, e la “buona conduzione delle amministrazioni locali” tra neanche un anno sara’ un sogno del passato.
Alle prossime amministrative arriva la prossima mazzata, perche’ nei piccoli centri ogni persona ha le proprie clientele che non sono trasferibili, e col cavolo che i rifondaroli verranno nel partito che li ha distrutti…..
Se qualcuno a sinistra imparasse l’umilta’, forse sarebbe meglio…. perche’ la classe dirigente di sinistra non e’ cosa da fare politica. Neanche a raccogliere patate, li metterei, che e’ gia’ troppo difficile per loro.
Uriel
By Uriel on Apr 15, 2008
Furbi. La parola che più si addice agli italiani è furbi. Stupidi proprio no.
Bel post, dal cuore.
By gigicogo on Apr 15, 2008
Una cosa si percepisce da molti comment: la sinistra si è fatta odiare. Del resto farsi stare simpatico D’Alema è impresa improba anche per me che ho votato PD.
Poi, su Milano… ci sono stato cinque anni e non sono un terun nè uno straniero ma sopportare l’arroganza dei milanesi (senza generalizzare, of course) è davvero pesante.
By william nessuno on Apr 15, 2008
L’ultimo paragrafo, quello dei kattivi propositi, mi ha colpito. No, sicuramente nella mia vita non riuscirò mai a fare un buon proposito, figuriamoci a metterlo in pratica… però i tuoi A ME sembrano sul serio TROPPO BUONI
.
E in ogni caso, se non te l’avessi ancora detto, sei un mito!
By regulus21 on Apr 15, 2008
ho impiegato un po di tempo a leggere il tuo lunghissimo post che sembra essere scritto tutto di un fiato,da una persona che dice tutto quello che a dentro e anche di piu senza timori reverenziali verso nessuno.Complimenti Enrico mi sei veramente piaciuto.
Secondo
By secondo on Apr 15, 2008
“Poi, su Milano… ci sono stato cinque anni e non sono un terun nè uno straniero ma sopportare l’arroganza dei milanesi (senza generalizzare, of course) è davvero pesante.”
Ah sì?
Altro meraviglioso luogo comune… Ma come… Prima si dice che a Milano non ci sono Milanesi, poi però i Milanesi sono arroganti. Ma parli dei Milanesi, o hai in mente Boldi, che di Milano non è nemmeno? Sei stato 5 anni a Milano: mi sai dire il nome di un piatto milanese? Non capirete mai, gonfi di proclami meridionalisti che sono frutto della stessa pianta che sta riportando il Meridione all’arretratezza di inizio secolo.
E i Veneti, come sono i Veneti? Ubriaconi e pensano solo all’impresa?
Dai dimmi qualcosa sulle Emiliane…
Signori, leggetevi. C’è il perché avete perso. Mi dispiace, ma siete razzisti e ciechi. E PRETENDETE i voti del nord. Riascoltate le dichiarazioni di alcuni esponenti della coalizione dei “buoni”. Sono anziano, ma c’è tanto odio ideologico e tanta retorica in alcune dichiarazioni di Rutelli e D’Alema (ma anche di Bersani), che il buonismo di Uolter nulla poteva.
Hanno fatto il miracolo. Prima hanno schiacciato il Socialismo. Adesso, massacrato il Comunismo. Ora, vogliono i voti del Nord con spocchia. Hanno reso razzista tanta brava gente, a furia di urlare “razzisti” a persone che non stavano facendo nulla.
Ma qualcuno di voi, realmente, ha dato un occhio agli indicatori sociologici, ai dati statistici che parlano di solidarietà, accoglienza, denaro dato in beneficenza, altruismo sociale???
Siete vittime di un equivoco, perché i mali di cui accusate “il Nord” (in particolare “il ricco Nord-Est) appartengono a altre zone d’Italia.
Smettete di fare i forcaioli e di analizzare il nulla, o questa non sarà una battuta d’arresto, ma un suicidio di massa. Almeno di fronte a questa botta, aprite gli occhi…
By Rabadàn on Apr 15, 2008
anch’io nonostante tutto sono sereno. ho la consapevolezza che la società di oggi è orientata ad un certo comportamento di vita che vuole essere “spensierato”, poco propenso a farsi coinvolgere. le scelte politiche sono logica conseguenza di tutto questo: politica usa & getta, comoda e poco ingombrante…
By walter on Apr 15, 2008
La tentazione di applaudire in toto a un post che, fra le altre cose, suscita sincera emozione, è tanta. In realtà, però, credo che la lettura di questo risultato richieda anche una parallela analisi di quel che, dall’altra parte, ha lasciato anche gli elettori non costituzionalmente berlusconiani senza speranza. Cosa ancor più doverose in ore in cui uno schieramento passato nel giro di 20 mesi dal 13 al 3% ha individuato come causa primaria di questo disastro la cannibalizzazione dei propri voti da parte del PD. A parte le carenze aritmetiche dei personaggi di cui sopra, e parlando nello specifico del nord in cui vivo, vorrei ricordare:
- la desertificazione delle strutture territoriali dei partiti di sinistra, popolate da mezze calze la cui abilità migliore consiste da almeno quindici anni nel rispondere signorsì al capetto di turno, sapendo che quella è la strategia migliore per prenderne il posto;
- l’aver sistematicamente ignorato il cambiamento del tessuto del mondo del lavoro, continuando a rivolgersi da un lato a un mondo operaio in via di estinzione, dall’altro guardando alle decine di migliaia di partite Iva come ad altrettanti potenziali (anzi sicuri) evasori fiscali e non come al nuovo ceto lavorativo debole e vulnerabile del XXI secolo;
- il non aver nemmeno provato a dare risposte “sane”,in contrapposizione a quelle “malate” (perchè xenofobe, razziste e miopi) della Lega all’oggettivo disagio e insicurezza determinato da microcriminalità, immigrazione incontrollata, marginalità sociali, bollando immediatamente come razzista oscurantista chi, anche solo timidamente, abbia osato accennare a questi aspetti come a problemi reali e realmente percepiti dai cittadini. Le polemiche contro Cofferati a Bologna sono in questo senso paradigma assoluto di questa attitudine.
Mi stupisco dello stupore di chi sottolinea come ormai da anni le fasce sociali tradizionalmente appannaggio della sinistra votino a destra. Rinunciare per anni, mi ripeto, a proporre alternative “sane” a risposte “malate” su temi che, piaccia o meno, sono problematici, non solo erode l’elettorato e porta alla sconfitta, ma quel che è per me più grave significa abdicare, al di là di buioni sentimenti di maniera, al tradizionale ruolo di una sinistra capace di incidere nella società. Non velleitaria, quindi, ma con una visione alternativa del futuro radicata in una realistica percezione el presente.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
… gli avversari non si possono scegliere, ma si può e si deve decidere che per arrivare ad una convivenza ‘non ostile’ (in altri paesi potrei dire civile) serve che almeno una delle parti cominci a porsi il problema: prima di conoscere l’esito del voto e dopo tanti anni in cui siamo stati bombardati da contrapposizioni più irrazionali che reali, alla fine di questa campagna elettorale ho vissuto il primo momento di serenità.
Il merito di Veltroni è stato quello di mettere tutti di fronte ai problemi veri e consente chi vince di poter decidere assumendosi la responsabilità del proprio operato senza possibilità di alibi e scaricabarile; ora le decisioni metteranno a nudo la scala di valori delle forze in campo e vedremo il valore dei protagonisti: per il bene del paese c’è da sperare che il principe non voglia per se la parte del giullare!
P.S.: sono stanco di essere amministrato, vorrei essere governato!
By Gianfranco on Apr 15, 2008
Cuoreditenebra – cioe’ vorrei capire meglio: tu vai affermando – tra le righe e in soldoni – che siccome la sinistra non ha mai detto che e’ sbagliato essere “razzisti” allora e’ giusto votare “xenofobo”? Ma cosa centra la sinistra: essere “RAZZISTI” e s.b.a.g.l.i.a.t.o. per definizione. Forse nelle valli del nord la civilta’ non e’ ancora arrivata…prendi il forcone e vai a bruciare la casa dello straniero, vedrai dopo ti sentirai molto meglio. Ecchecazzo! Quando ci vuole, ci vuole. Scusa, ma non ci sto’.
By Er Frittata on Apr 15, 2008
Poi, se a chi, come Cuoreditenebra, cerca di spiegarti cascano le palle, er frittata, non ti lamentare.
Razzista sei tu, e non te ne rendi neppure conto…
“Forse nelle valli del nord la civilta’ non e’ ancora arrivata”. Questo è il tipico modo di esprimersi di un razzista. Di uno che ragiona a fette, rompe l’Italia in due, parla per luoghi comuni, il “nord”… Da Aosta a Trieste, razzisti e evasori fiscali.
Eccole, di nuovo, le ragioni di una sconfitta. Evidenti.
By Rabadàn on Apr 15, 2008
Mi è venuta molta più tristezza leggendo i commenti a questo post che guardando i risultati elettorali. Non c’è niente da fare, è proprio l’elettore convinto di sinistra che è immaturo, spocchioso e lontano dalla realtà tanto quanto il berlusconiano convinto è cafone ed egoista.
Così ora il PD farà fuori Veltroni e si ripresenterà tra cinque anni con D’Alema candidato premier che dirà “chi vota Casini è un clericale, chi vota Berlusconi è un imbecille, chi vota Bossi è un razzista, al Nord sono tutti evasori fiscali” e invece del 33% prenderà il 15%. E poi giù un altro post di Suz a dire tra gli applausi che non ci sono più le mezze stagioni e tanto vale emigrare, rubare in banca o almeno comprarsi il SUV e parcheggiarlo per storto in piazza San Carlo. Mah…
By vb on Apr 15, 2008
@Frittata: evidentemente non mi sono spiegato. La mancanza di risposte, a mio avviso, è consistita proprio nell’aver lasciato agli xenofobi della Lega il campo libero nel rispondere a quelli che sono sentiti come problemi oggettivi dai cittadini, nel non avere in altre parole offerto altra risposta che non fosse, ad esempio, qualla di tacciare di razzismo gli abitanti dei quartieri lungo Reno di Bologna che si lamentavano della microcriminalità crescente. Quale alternativa, ad esempio? Una seria politica di integrazione parallela a una altrettanto seria politica di rispetto delle regole da parte di tutti, italiani e immigrati: questo, a mio parere, sarebbe stato capito meglio dagli elettori. Nè più nè meno di quel che ha cercato di fare Cofferati a Bologna, che naturalmente è stato subito tacciato (una persona con il suo passato!)di razzismo e xenofobia da quei trinariciuti del cazzo ceh oggi sono andati al 3% e non saranno nemmeno rappresentati in Parlamento. E a ulteriore scanso di equivoci, chi ti scrive ha una solidissima storia di sinistra, non solo come elettore ma anche come militante, ed è profondamente addolorato del fatto che quella sinistra in cui si è sempre identificato oggi non sia più in grado di parlare alla gente con un linguaggio che ne faccia crescere la coscienza sociale e la consapevolezza della realtà del mondo e delle sue trasformazioni.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
Aggiungo una cosa, alla condivisibile analisi di Cuoreditenebra.
Attenzione alla Lega. Oramai siamo talmente abituati alle strutture sovraimposte, cioè a partiti che hanno una territorialità nulla (il PD è purtroppo un nuovo esempio di questo), che si rischia di non comprendere più la realtà dei partiti territoriali “da sezione”. Se è vero che in parte la Lega è xenofoba, è anche vero che al Lga è… quello che entra nella Lega: la ricordate la Lega del progetto Bossi-Miglio?
La Lega xenofoba era lo zoccolo duro. Se adesso, a luoghi comuni, si fa sì che nella Lega entrino operai, middle-class e magari intellettuali del Nord (e i 40% di certi posti ci dicono che E’ GIA’ SUCCESSO per forza), la Lega diventa altro… E diventa davvero il partito del territorio che molti leghisti preconizzano.
Sono parole che non faranno piacere, ma sono la verità. Questa campagna elettorale del PD, al nord, non è piaciuta. E Colaninno è il peggior personaggio che si poteva scegliere. Fatevene una ragione.
By Rabadàn on Apr 15, 2008
Volete un’altra ragione per cui il centrosinistra ha perso? Ecco, da Specchio dei Tempi di oggi:
.
>
.
Naturalmente direte: è qualunquismo. No, è proprio così: nei commenti sono subito apparsi resoconti di telefonate ai servizi sociali di questo tenore:
.
>
.
La gente media pensa: ma guarda, il centrosinistra ci tassa fino alla gola e poi usa i soldi per aiutare tutti i fagnani di ’sto mondo, per i drogati, per gli ex detenuti, per i rom, per le puttane, per chiunque tranne chi lavora e riga diritto, anzi chi lavora e riga diritto talvolta si sente pure dare del razzista o dell’evasore fiscale, e se per caso prova a dire che esistono anche le sue esigenze e non solo quelle di tot categorie che la sinistra iperprotegge per ragioni ideologiche, viene accusato di essere “insensibile” o “egoista”. E allora vaffanculo alla sinistra…
By vb on Apr 15, 2008
riposto perché se ne è mangiato un pezzo…
.
Volete un’altra ragione per cui il centrosinistra ha perso? Ecco, da Specchio dei Tempi di oggi:
.
“Sono una ragazza madre italiana di Torino di 26 anni, il mio bambino ha 22 mesi ed io lavoro part-time in un’impresa di pulizie. Il mio stipendio è di 470 euro e pago 380 euro al mese di affitto. Essendo chiaramente in difficoltà, mi sono rivolta alle assistenti sociali di zona per avere un posto all’asilo per mio figlio in modo da poter lavorare più ore. La risposta dei Servizi Sociali è stata che non essendo drogata né extracomunitaria, l’unico aiuto che mi potevano dare era di mandare mio figlio in una casa famiglia. Questo è l’aiuto che viene dato alle ragazze madri? Meno male che si condanna chi abortisce.”
.
Naturalmente direte: è qualunquismo. No, è proprio così: nei commenti sono subito apparsi resoconti di telefonate ai servizi sociali di questo tenore:
.
“La signora è un extracomunitari?(no)è un ex detenuta?(no),fà uso di sostanze stupefacenti?(no)fà uso di alcool?(no)Ha dei problemi mentali?(no)si prostituisce?(no).La loro risposta fù:”Ci dispiace,ma la Sig.ra non entra negli “standard” per un nostro aiuto,però se vuole può venire ad iscriverL,però sappi che il suo punteggio sarà basso inquanto non ha i requisiti richiesti.E dopo questa precisa risposta chiesi: “E nel frattempo cosa deve fare la Signora?”.La risposta seccata fù :”Si arrangi!!!”"
.
La gente media pensa: ma guarda, il centrosinistra ci tassa fino alla gola e poi usa i soldi per aiutare tutti i fagnani di ’sto mondo, per i drogati, per gli ex detenuti, per i rom, per le puttane, per chiunque tranne chi lavora e riga diritto, anzi chi lavora e riga diritto talvolta si sente pure dare del razzista o dell’evasore fiscale, e se per caso prova a dire che esistono anche le sue esigenze e non solo quelle di tot categorie che la sinistra iperprotegge per ragioni ideologiche, viene accusato di essere “insensibile” o “egoista”. E allora vaffanculo alla sinistra…
By vb on Apr 15, 2008
Bellissimo post, condivido tutto…
By ludo on Apr 15, 2008
Umilmente ammetto la mia sconfitta.
La sconfitta, doppia, di chi non è andato a votare – impantanato come l’asino di Buridano nel dilemma della scelta fra una sinistra in cui non si riconosce più e un partito di centro in cui si riconosce ancor di meno, ma che poteva battere Berlusconi. Il risultato è quello di essere ora in balìa di leghisti e clericofascisti e di ritrovare nel parlamento un’opposizione in cui i deputati più di sinistra (o meno di destra) sono la Bindi e i dalemiani.
MEA CULPA, MAXIMA CULPA.
Ora però chiedo alla maggioranza dei frequentatori di questo blog e al suo referente, persone che probabilmente hanno una storia molto più di sinistra della mia (figuratevi che il mio primo voto fu dato nel 1987 ai pannelliani) e che ora si definiscono “liberal” democratici, con o senza trattino. A me pare che occorra anche da costoro e da Enrico in particolare un’assunzione di responsabilità. Sta a voi ora, e ai vostri referenti nelle istituzioni, rappresentare anche coloro i quali – come tu dicesti l’anno passato al corso che ci tenevi Enrico – “hanno perso qualche treno nella vita” e si ritrovano ora laureati e masterizzati sì, ma anche vecchi, brutti, stanchi e cattivi, poco o punto presentabili sul mercato del lavoro, costretti a marchette da 50 euro a botta, allo sclero dei call-center e alla commiserazione quasi sincera di amici e parenti e quella ipocrita dei sorrisetti dei selezionatori delle agenzie interinali.
Domando a voi, che già evocate emigrazioni di massa in terre più civili, informatici esperti, DJ alla moda, pubblicitari, consulenti d’immagine più o meno affermati, docenti universitari, e – permettimelo – parte di una nuova casta di radical chic intenti a bloggare e twitterare dal vostro ultimo modello di smartphone, tablet o mac, delle vostre ultime cenette o party di lavoro, per poi abbandonarvi a scene werteriane quando poi male che vada, pagherete meno tasse e non potrete ottenere i DICO. Domando a voi se avete intenzione di fare un’umile analisi delle ragioni di questa sconfitta e delle VOSTRE responsabilità. Delle mie, d’intellettuale idealista e fallito ho già detto e sono disposto a girarmi il coltello nella piaga. Ma sono vent’anni che faccio lezioni di umiltà e ora, ora che sono sparito, considerato paria sociale due volte, dalla destra ma anche da voi, ne ho abbastanza. Se volete confrontarvi sono disposto a dare lezioni di umiltà, gratis ed esentasse. Quando volete.
Gianni Rainero
tokonoma[at]gmail.com
By Gianni Rainero on Apr 15, 2008
mammamia…sembra un film di nanni moretti… una selva di luoghi più o meno comuni; purtroppo mi sa che sono più vecchio della media dei lettori… ma io tutti sti discorsi qui (o il fil rouge che ci corre dentro) li sentivo 25 anni fa alle riunioni in FGC dopo le legnate elettorali dell’epoca… la colpa era sempre degli altri che non capivano, mai nostra che non eravamo buoni a spiegarci! noi few (manco happy) e il mondo bastardo marcio corrotto lì fuori…ragazzi, davvero; svegliamoci. a forza di guardare indietro vi verrà il torcicollo.
La mia idea è che non siamo ancora maturi per governare, forse per amministrare…ma quello lo san fare a modo loro anche gli altri
By mantopelo on Apr 15, 2008
Quoto tutta la vita Rabadàn. E’ ormai anni che sento parlare di “riprendere a lavorare sul territorio” gente che evidentemente sul territorio non ha mai messo piede, forse perchè troppo impegnato ai party della Santanchè o di Anna La rosa (no, dico, Anna La Rosa): diversamente, forse, avrebbero colto le trasformazioni – sociali, non antropologiche come a qualcuno fa comodo credere – che hanno portato allo sfacelo attuale. E’ ormai anni che in Lombardia vedo la Quercia,i Ds e tutta la compagnia di giro candidare degli emeriti sconosciuti perchè i big avevano paura di lasciarci le penne. E’ ormai anni che sento (stra)parlare una sedicente sinistra comunista che si è dimenticata di uno dei cardini della lettura marxista del mondo, ovvero l’analisi dei rapporti di forza e dei movimenti sociali delle masse. E mi chiedo, ahimè, quanto di vero e consapevole ci sia nel voto giovanile a sinistra (reale o ipotetico non si sa ancora) se questi personaggi hanno ancora – o continueranno ad avere – credito.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
Sono pienamente d’accordo con vb. La vecchia opposizione di sinistra e’ morta, sepolta, finita. Bisogna scordarsi le falci, i martelli, i soli che ridono, che guevara e fidel, e fare un salto qualitativo. Noi e’ il fatto di essere di sinistra che ci rende automaticamente migliori. Veltroni ha fatto un semi-miracolo, ma non poteva bastare. La strada pero’ e’ quella giusta, e tra cinque anni ne riparleremo. I partiti dell’Arcobaleno pero’ devono guardare in faccia la realta’ e capire che l’eutanasia e’ la soluzione piu’ dignitosa.
La mia analisi completa sulle elezioni e’ nel mio blog Anti-Zanzara, dedicato alla trasmissione radiofonica “La Zanzara” (Radio 24, ore 19:15-21) di Giuseppe Cruciani.
By Authan on Apr 15, 2008
DI rabadàn giustamente non frega un cazzo a nessuno. Però, perché sia chiaro cosa succede “al nord”, a Milano per la precisione, racconto qualche tappa della mia vita.
Ho fatto il Liceo Classico. Mi sono diplomato col massimo dei voti. Non mi sono laureato (nemmeno per colpa mia, ma a chi frega?). Essere di sinistra non comunista significava allora essere spernacchiato da FiGiCiotti alteri e compunti: nessuno di loro è più nemmeno PD, hanno fatto tutti carriera, molti sono manager coi buoni uffici del partito e di papà (spesso la stessa cosa).
Ho sempre lavorato in nero. Adesso, a 42 anni, non mi vogliono più, e vivo di ciò che raccatto in famiglia. La sinistra, qui, è sempre stata nelle mani di una oligarchia con la puzza sotto il naso, che non ha voluto NESSUNO di quelli che una volta erano chiamati “intellettuali”: si sono cooptati, incrociati, riprodotti, commissariati. Alla fine sono spariti. PDS, Rifo, Comunisti Italiani, persino i Socialisti.
Non sono un baby boomer come Uolter per un anno, ma sono troppo vecchio per essere un precario. Sono solo un disoccupato, e manco figuro, perché al collocamento nemmeno ci provo. Non sono un cazzo.
Mi becco, perché Milanese, a un dibattito sì e uno sì i seguenti epiteti: ricco, evasore, razzista, berlusconiano, cinico, arrogante.
Un paio d’anni fa un tizio voleva accoltellarmi per il portafoglio. Vuoto.
Ma se qui quelli come me votano Lega, dopo che il partito prima li ha presi a calci in culo, e poi VI ha presi per il culo dicendo che a MIlano la gente di sinistra non c’è (così D’Alema è contento nel suo progetto di risolvere la questione meridionale creando quella settentrionale), ehi, che volete da me?
Eccovi un bello spunto d’analisi, altro che “Dibattito e Autocritica: serata in sezione”. Lo dico anch’io, è un’espressione che odio, ma lo dico anch’io: sveglia! Altro che il figlio di Colaninno…
By Rabadàn on Apr 15, 2008
Bravo Suz,un post da far leggere a tante persone…
By Dariosh on Apr 15, 2008
2000 righe per dire che non bisogna chiamare gli elettori di B “stupidi” bensì “cattivi e egoisti” mi paiono francamente troppe, soprattutto a fronte di un siffatto progresso ermeneutico.
By Luca Carlucci on Apr 15, 2008
Ti ho letto grazie a Lawrence. Mitico post. Condivido in pieno. Proprio stamattina, prima di averti letto, commentavo con un amico i risultati e dicevo: “inutile incazzarsi con berlusconi, non è lui il problema, il problema sono gli italiani”. E alla domanda su cosa possiamo fare gli ho risposto “comincia ad educare bene i tuoi figli”.
Come diceva non so chi “sistema il tuo giardino”.
Grazie ancora.
By marcob on Apr 15, 2008
La pelle è veramente un libro bellissimo, l’ho riletto qualche mese fa, la cosa che più mi ha colpito è che Curzio amava veramente Napoli (e l’Italia) pur vedendola orribile, degenerata, ad un certo punto mi pare dice che in Napoli trovi tutte le città del mondo, è un pò una matrice, del bene e del male.
Penso che di questa nostra povera Italia non ci dobbiamo vergognare, lo schifo che c’è qui te lo ritrovi anche fuori, magari meno concentrato ma è la parte buona che mi interessa.
Sono arrabbiata, tantissimo:
prima di tutto con i giornalisti italiani, che informazione di cacca abbiamo in questo paese, vi siete resi conto di quante balle hanno rifilato alla gente e quante ansie hanno alimentato?
Sono arrabbiata con i governi di centro sinistra che non hanno risolto il problema del conflitto di interessi.
Sono terribilmente delusa e amareggiata per questa sconfitta, ma il PD è un contenitore ancora vuoto e penso che dovremmo darci da fare tutti per riempirlo, dobbiamo fare in modo che diventi un qualcosa che tira fuori il meglio dalla gente.
By Monica on Apr 15, 2008
Cuoreditenebra – Ti ringrazio per avermi chiarito il tuo pensiero. A mio avviso il problema della criminalita’ non ha nulla a che fare con il colore della pelle o dall’appartenenza ad una popolazione distinta da noi. Cioe’ il furto con scasso di una banda di rom fa il paio con gli italianissimi “signori parmalat” che hanno mandato sul lastrico migliaia di risparmiatori. Oppure gli italianissimi “furbetti del quartierino” che prendevano a mani piene dai correntisti defunti. Ma come mai i leghisti a Fiorani non dicevano nulla? La giustizia e la certezza della pena sono problemi apolitici che la politica italiana “usa”. Sono i cavalli di battaglia da far “galoppare” nelle paure e nelle insicurezza della gente. Bisogna stare attenti a non essere usati dalla politica. La lega da sempre punta sulla xenofobia che e’ giustificata da un problema reale di criminalita’ pero’ strumentalizzato ad uopo. Per concludere la sinistra non c’entra nulla con il votare un partito xenofobo. Non e’ vero che se non c’e’ null altro da votare allora si vota xenofobo. Non esiste. Ciao.
By Er Frittata on Apr 15, 2008
Vb, continui a dire che la sx è stata sconfitta perchè non ha saputo ascoltare la gente. Bene, però poni soltanto il problema e non proponi una soluzione.
Dunque, pare accettato che la campagna elettorale si sia basata principalemente su “non si arriva a fine mese” (anche se sul tuo blog l’hai irrisa) e “non siamo sicuri con tutti questi extracomunitari.
Bene, nessuno dice che questi problemi non esistano, per le meno per alcune parti della popolazioni. Ma sono gli unici problemi di questa nazione? Io dico di no.
Ma se vogliamo catturare l’elettorato indiceso dobbiamo ascoltarlo. Allora che facciamo? Doveva la sinistra replicare le stesse promesse della destra (che son risultate vincenti). Quindi la sinistra, per vincere, doveva diventare destra. Bel risultato!
By raccoss on Apr 15, 2008
Poi vb, ma la ragazzina che descrivi nel tuo blog, quella incontrata fuori dal seggio, secondo te, una eventuale uleteriore proposta della sinistra, l’avrebbe mai ascoltata?
By raccoss on Apr 15, 2008
@frittata: prima potevo non essermi spiegato, ora sei tu che non vuoi capire. Per inciso, caschi male con gli esempi sugli scandali finanziari perchè, ahimè, quando anche noi abbiamo dirigenti che si permettono di tifare come ultras da stadio per operazioni finanziarie poco limpide (”abbiamo una banca” e “facci sognare” ti dicono nulla?) di strada se ne fa poca. Ma per venire al punto: il problema non è che se non si danno alternative a problemi reali dei cittadini allora i cittadini sono AUTORIZZATI a diventare xenofobi: il problema è che se non si LAVORA con i cittadini per spiegare perchè una politica di integrazione credibile e sostenibile, accompagnata da regole certe conviene a tutti, ma ci si limita al buonismo di facciata – in genere praticato ben lontano dai quartieri dove la gente certi problemi li sperimenta quotidianamente sulla propria pelle – è INEVITABILE che l’elettorato meno politicizzato, informato e consapevole, ovvero la maggioranza, ti punisca. Detto questo, se invece ti piacciono i duri e puri alla Berty – nights – uno, per dire, che si vanta di non aver mai concluso un accordo nella sua carriera di sindacalista – buon per te: rimani duro, puro e deflorato posteriormente. Ma scordiamoci per un pezzo una sinistra di massa in Italia.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
@racoss: perdonami, ma è inutilmente polemico e provocatorio chiedere se oggi un elettorato che da anni si è perso per aver colpevolmente latitato sul territorio ascolterebbe una proposta alternativa di sinistra. La risposta è un ovvio no. Ma il problema parte da lontano, e non puoi pretendere ascolto immediato dopo aver dato per persa ormai da più di un decennio metà del paese.
Lavorare, lavorare e lavorare, sul serio, cominciando da quel pò che si può realisticamente iniziare a ottenere, ogni giorno, nel quotidiano, nel quartiere, nel consiglio di zona: ricostruire passa innanzitutto da questo.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
condivido fino all’ultima virgola … ma ci sarà un bandolo da cui ricominciare?
By hidden side on Apr 15, 2008
Ho letto il post… scusami, ma di luoghi comuni ne vedo un po’ troppi… colpa sempre degli altri che sono brutti sporchi e cattivi…
Io non sono un elettore di centro dx nè di centro sx… sono uno del 3,9% (nullo/bianco) perchè nn riesco a riconoscermi in un centro sinistra che per vincere al nord si affida a Colaninno e a Roma mette come capolista una lobotomizzata pariolina (solamente perchè è ggggiovane), ma che non sopporta un Berlusconi che vaneggia di scale mobili… però…
… però riesco a capire molte cose…
In questi 2 anni il mio netto si è abbassato molto sensibilmente… e gli statali sono aumentati… e gli statali sono valutati tutti ottimo… e qualcuno parla di redistribuzione… i conti dovrebbero andare meglio, ma chi ha pagato? La congiuntura dal 2006 ai primi mesi del 2008 è stata estremamente favorevole, ma qualcuno ha perso il treno, per colpa di chi?
Le grandi fabbriche… qualcuno di voi le frequenta? Nessuno capisce che l’operaio che abita al nord vota Lega perchè vuol emergere? Io ho visto operai specializzati pagati molto più di manager contesi da aziende che lavorano in outsourcing per aziende + grandi… ho visto aziende che danno in outsourcing i componenti ai loro ex operai che li fanno nel garage dietro casa… ho visto dover fare una tonnellata di carta e pagare 2 commercialisti ad un bravo carpentiere per aprire la sua ditta… e la “Sinistra Arcobaleno” scompare…
Xenofobia… siete mai stati in quel di Sassuolo (MO)? (ma potrebbero essere altre centinaia di piccoli centri) Dove per non far occupare abusivamente le case (ormai sfitte e invendibili) dagli extracomunitari, hanno murato le porte e le finestre (inutile, perchè tanto le sfondano con i picconi rubati nei cantieri edili)… dove in qualche bar ti senti dire “è meglio che tu non entri” e quando chiedi spiegazioni ti dicono “perchè sei italiano” (capitato personalmente, avevo bisogno di un bicchier d’acqua)… dove le rapine “finite male” sono in aumento annualmente del 100%… non è + paura, è statistica…
Giustizia… i tribunali rimangono fermi un’eternità durante i periodi di ferie e intanto i fascicoli si accumulano… e il Berluska ha facile gioco… siete mai incorsi in qualche processo in Italia? Cercate di risultare simpatici al PM, al GIP e al GUP… vi conviene… (esperienza personale indiretta questa) paga + di avere soldi (anche quelli nn guastano in ogni caso)… un po’ di critica della classe giudiziaria nn farebbe male… perchè i “buoni” nn stanno sempre da una parte… ma alle x ce lo scordiamo…
Ma forse è molto + facile dire che dall’altra parte ci sono solo fessi, minus habens e criminali…
Trovare l’Emmanuel Goldstein in ogni caso è sempre + semplice, ci fa tirare un sospiro di sollievo, la settimana dell’odio ci riconcilia con noi stessi…
By Attila on Apr 15, 2008
Direi che le prime parole di Veltroni sono sconfortanti…
1) Si occupa di presidenze alle Camere dopo una scoppola di 10 punti, e dimentica che ha fatto spoil system su un pareggio;
2) ancora, agita lo spettro Lega… E il solco si fa sempre più profondo
3) Non esista a prendere a pesci in faccia una sinistra radicale già al macello, accusandola contro ogni logica di essere causa del suo male.
Il bandolo della matassa? Ma voi, che siete i suoi militanti, per carità fermatelo. Non poteva raccogliere le idee ancora per qualche giorno? Ma soprattutto, ha capito che questa è la peggiore sconfitta della Sinistra dal 1925?
By Rabadàn on Apr 15, 2008
Se avessi una risposta, non sarei qui a scrivere. Faccio però una riflessione, amara, ma credo realistica. Siamo sicuri che logorarsi sei mesi su Dico e Pacs abbia dato un segnale di vicinanza del centrosinistra ai problemi quotidiani dei cittadini? Per quel che mi riguarda, pur ritenendo l’estensione dei diritti civili, quali che essi siano, un segno di civiltà, non mi nascondo nemmeno il fatto che, purtroppo, questi temi sono ben lungi dall’essere al primo posto nell’agenda quotidiana della famiglia italiana media; nemmeno, detto per inciso, di quella meglio disposta verso un partito e un governo di sinistra. Francamente mi sembra una considerazione alla portata di un bambino di quinta elementare il fatto che, se molti stessi elettori del centrosinistra sono rimasti delusi dalle priorità seguite – in maniera più o meno obbligata – dal governo Prodi, la loro presa sugli indecisi, e più in generale sull’elettorato a-ideologico (ormai la maggioranza) sia stata pari allo zero. Mi sembra in altre parole che la sinistra abbia perso, se non nella teoria sicuramente nella pratica – quotidiana e di governo – la capacità di leggere le aspettative legittime dei cittadini, e di guidare le pulsioni di pancia meno nobili nella giusta direzione.
Non sono così convinto che trent’anni fa la popolazione media italiana fosse migliore di adesso: un padre sindacalista mi ha sempre ripetuto fino alla nausea che il modo più sicuro per avere seguito era lottare per un aumento di stipendio, mentre nel lavorare su un respiro più ampio – che so, un fondo di sicurezza per i disoccupati o altro di simile – avere seguito era molto più difficile. Ma trent’anni fa c’era gente che le famose suole delle scarpe se le consumava davvero, logorandosi per far capire alla gente il motivo di certe scelte, o quanto meno per aiutarle a leggere la realtà delle cose, oltre che su quello – importante – della busta paga, anche su un piano un pò più ampio. Oggi fra i dirigenti del centrosinistra vanno molto di più le Church da 500 euro.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
Memoria corta. Scusami Attila ma mi pare che non molto tempo fa abbiamo avuto 5 anni di Berlusconi e la situazione non era molto diversa o sbaglio?
By Monica on Apr 15, 2008
Non ti sbagli Monica. Il problema infatti è che non è cambiata di una virgola nemmeno sotto il goberrno Prodi nelle percezioni della gente. QUa dentro, tra noi, possiamo ripeterci fino alal nausea ceh la politica economica e fiscale è cambiata dal giorno alla note, che c’è stato un tentativo di incidere su un tessuto economico ancora vergognosamente bloccato da privilegi ottocenteschi se no nmedioevali, e che, non ultimo, certe figure da operetta ci sono state risparmiate. Ma, ahime, per convincere chi non è già “costituzionalmente” un tuo elettore a votarti non basta: e quel che serve, mi ripeto fino alla nausea, non si costruisce nè in un giorno nè tanto meno con sparate demagogiche pre-voto, ma con tempo e fatica. E per inciso, ricordo che anche nei tempi migliori l’elettorato considerabile più o meno costituzionalmente di sinistra non ha mai superato il 40% in Italia, a voler essere ottimisti.
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
La percezione di essere + tassati, i cortei contro i centri di permanenza temporanea a cui partecipavano ministri del Governo, le liti sulla mancata difesa di un ministro appartenente alla propria coalizione (POI SCAGIONATO!!!!! E a me il Signore di Ceppaloni da il ribrezzo, ma se è innocente è innocente) per non dare contro al cd “partito dei giudici”… a me sembra incredibile che qualcuno pensasse anche lontanamente ad una minima possibilità di vittoria…
Signori scaricare la colpa sugli “Italiani che non capiscono un…” è una scusa troppo cretina… è troppo semplice…
Ti basta come spiegazione Monica…
By Attila on Apr 15, 2008
Non è stato un bello spettacolo, sono d’accordo, ma non è niente rispetto a quello che ha fatto e farà l’unto!
By Monica on Apr 15, 2008
Ah… siamo passati dal tragico… adesso siamo alle comiche… il Governo Ombra… ditemi che non è vero, che hanno drogato Walter…
By Attila on Apr 15, 2008
DOpo l’ombra di un governo…
By Cuoreditenebra on Apr 15, 2008
No hai ragione .. a scrivere questi post. Da me in Calabria berlusconi e la sua madria portano avanti una politica clientelare e oserei dire mafiosa .. nel mio piccolo paese di 2500 ab i candidati distribuiscono e corrompono gli elettori con “doni” e “euro” .. particamnte la pratica del voto di scambio .. il berlusca se li fa bene i conti .. molti di quelli che lo votano nn lo votano perchè concordano il piano politico ma si vendono per i soldi !! Berlusconi lo sa bene per questo è tanto allegro …
By rafanto on Apr 15, 2008
Resistere, resistere, resistere. Io ci sono.
By stellavale on Apr 15, 2008
Ho letto post e commenti con le lacrime agli occhi.
Da elettore PD di Napoli (che coraggio ci è voluto…) sono d’accordo con Rabadan. Senza il nord non si governa, è inutile tacciarlo di xenofobia pensando che tutti gli elettori leghisti siano come Borghezio. Loro esprimono il disagio sociale che solo la Lega riesce a cogliere e a spiegare. Spero che il PD (e la sinistra tutta) capisca che la partita al Nord si vince solo stando tra la gente. Rabadan sarebbe un ottimo candidato.
Anche il meridialismo di clientela con cui il centro-sinistra in passato ha (ri)vinto molte delle elezioni al sud ha mostrato il suo conto…al nord più che al sud.
Speriamo che Uolter continui sulla timidissima (finora) strada di rinnovamento intrapresa. C’è da lavorare ma ci si può riuscire…non pensate ai calcoli aritmetici della sconfitta, pensate al cuore e alla testa degli italiani
By road77 on Apr 15, 2008
D´accordo con Carlucci e Attila. E smettiamola di dire che gli Italiani hanno votato per Berlusconi: anche questo contribuisce a creare un culto della personalità -come se ce ne fosse bisogno. 6 Italiani su 10 Hanno votato per una coalizione politica. Pensate che gi altri 4 hanno votato “per” Veltroni?
By Massimo on Apr 15, 2008
Scusa, ma penso che saro’ un po’ lunghetto anch’io.
Ho sempre letto con attenzione i tuoi post, perche’ mi piacciono e li condivido. Ma questa volta non mi trovi d’accordo. Premetto che ho votato PD, anche se alla fine penserai che sono un pasdaran di Berlusconi.
La persona che sta prendendo il caffè vicino a te al bar, o il tuo collega, hanno votato PDL (statisticamente sono il 50% + o -) non perchè (o non solo) sfiduciati o desiderosi di fare affari illeciti. Ha solo deciso di votare dal’altra parte perchè la sinistra ha governato male, ed è la seconda volta che succede. Perchè già una volta i nostri baldi eroi hanno fatto fuori Prodi.
Tra l’altro, se vivessi dove vivo io, il tuo collega avrebbe votato PDL alla politiche (43%) e PD alle amministrative, perchè il sindaco uscente ha invece governato molto bene e vince senza ballottaggio (e tutta la destra invece probabilmente dice che il sindaco uscente ha vinto con il voto di scambio, per vecchie abitudini, perche ha venduto l’anima al diavolo o che ne so io).
Il collega, o il compagno di squadra di calcetto, o l’amico d’infanzia non è poi cosi desideroso di aprire campi di concentramento per omosessuali, o non ha voglia di farsi governare dai vescovi. Ha solo voglia di avere un governo efficiente. Che poi il Berlusca ci riesca è un altro discorso. Noi di sicuro non ci siamo riusciti. E la scelta non è molto varia: o lui o noi. Stavolta tocca a lui, ed è il gioco della democrazia, baby.
Pensa ai democratici americani che hanno subito due mandati di un petroliere (dico, un petroliere) semianalfabeta. Adesso hanno buone probabilità di avere un presidente donna o nero. Non mi risulta che abbiano pensato alla fine del mondo: e adesso forse vincono.
Sarà il caso di cominciare allora a cercare un Obama “de noantri” che ci aspetti alla fine del deserto.
Ps. Ho 45 anni ed ho votato negli anni ‘80. Non era ’sta gran cosa decidere tra De Lorenzo, Cirino Pomicino ed Occhetto.
Ppss. La Pelle e’ un gran libro.
By Nazario on Apr 15, 2008
ritorno sull’idea post-elettorale di suz: arricchirsi. ecco, non è male, ma davvero senti di farcela? cinicamente e assolutisticamente?
perché non si diventa ricchi chiedendolo o dicendoselo, ma proprio mettendo da parte quel po’ di valori (c’è anche sicuramente un po’ di ingenua stupidità) per cui hai, e ho, votato per chi ha perso le elezioni. e che coltivi e curi anche nella speranza di un riverbero positivo.
i soldi aiutano a vivere meglio, non comprano la libertà. balle. voglio vivere meglio? ovvio, ma non so se ce la farò. perché non è che mi va tanto di diventare uno stronzo. si può diventare ricchi anche senza essere stronzi, ma è già abbastanza difficile. che poi sotto un governo di berlusconi sia più facile è ancora tutto da dimostrare.
By pecus on Apr 15, 2008
Enrico scusa ma non mi aggrego al coro di consensi. La tua analisi mi sembra una raccolta dai contenuti tutto sommato banali; se veramente non ti eri accorto prima delle motivazioni che spingono un cittadino a votare a destra, e se questa stessa attitudine è applicabile a Veltroni e ai suoi, lo scollamento dalla realtà è la causa primaria della sconfitta. E ora mi spiego anche il perché delle tue difese a oltranza, oltre ogni buon senso, dell’operato del governo Prodi.
—
La tua conclusione è peraltro un rifugio nell’individualismo che sinceramente non mi sembra una posizione molto migliore di chi vota per farsi i cazzi suoi. Non c’è niente di male a voler diventare ricco, ma da un elettore di sinistra doc mi aspettavo qualcosa di meglio rispetto all’aurea mediocrità di un qualsiasi cittadino borghesotto di destra.
By felice bisonte on Apr 15, 2008
Bel post, complimenti.
Nel Nord, dove vivo io (anche se da me, nel cuore delle Alpi, fortunatamente il Pd è diventato il primo partito) la sinistra ha una grossa colpa: non ha mai capito che il tema dell’immigrazione è vissuto dai ceti sociali più deboli come una minaccia.
La nostra è una società in naturale declino. Le seconde vittime del crollo del Muro di Berlino siamo proprio noi europei occidentali, un tempo centro del mondo e ora solamente periferie di un globo in cui i giochi veri si fanno altrove.
Non possiamo più rimanere agganciati ai privilegi che avevamo prima, però non abbiamo il coraggio di dircelo. Nessuno. Ma tutti lo sanno. E arriva quindi la paura e la diffidenza. Dello straniero, dell’extracomunitario, del nero. Se poi ci aggiungiamo il fatto che tanti di essi non sono effettivamente quei “lavoratori indefessi che cercano di integrarsi e sono cacciati dai padani razzisti ecc”, come vuole una litania di sinistra, si capisce perchè il solco che si è creato è profondo. La Lega ha intercettato questo movimento.
Poi c’è un’altra questione, molto più tragica e disperata. Una sinistra ha senso solo se porta una visione alternativa della società. Da noi non ce l’ha più da anni, perchè non può averla. Non esiste un’altra società possibile, ora. Punto. Abbiamo questa e dobbiamo cercare di salvarci, singolarmente, uno a uno.
Berlusconi dice “io”, la sinistra è il “noi”. Ma il “noi” non esiste più. Quindi è ovvio che vinca, stravinca il singolo, chi predica le doti del “faccio tutto io”. La capacità dell’uomo, che in barba e strafottio di ogni regola, riesce a mettersi in mostra sempre e comunque. E’ invidiata, piace, dimostra che “io posso”. Che il vecchio “noi” può andare in soffitta. L’”io” non vuole regole, sono solo impedimenti. Lo Stato, le leggi, il vivere civile.
Senza dimenticare il ruolo determinante di un sistema informativo che, volente o nolente, si è fatto trasportare nel ciclo voluto da colui che è un grandissimo imbonitore.
Ma si può essere abili a vendere quanto si vuole, ma se non trovi chi è predisposto ad acquistare la tua merce, vai in rovina.
Ho lottato contro Berlusconi – e tutto quanto lui rappresenta – per 15 lunghi anni. Con il coltello tra i denti, tra sconfitte e vittorie. Restistere, resistere, resistere. E’ stato il mio motto in cinque anni di vera lotta giornaliera contro l’inciviltà che avanzava.
Ma sbagliavo.
Berlusconi non era la causa. Era solo la conseguenza.
Posso mettermi a lottare contro Berlusconi nel mio piccolo. Ma non posso mettermi a lottare contro 20 e passa milioni di persone.
Io ho finito qui.
By mattia altieri on Apr 15, 2008
Cortese e costernato Gianni Raniero, penso che non ci sia gioia minore (o costernazione più grande, dipende da dove la si guarda) nel constatare l’assenza di rappresentanti dell’area comunista dal nostro parlamento. Poco mi spiace per Bertinotti; molto mi spiace per chi, per quella idea, prova un orgoglioso senso di appartenenza. Però, frena sulla richiesta di spiegazioni del “perchè” si è perso, perchè una volta tanto quel motivo è semplice e lampante. Ha vinto Berlusconi e ciò che rappresenta. Se il voto di protesta è quello della Lega, il cerchio si chiude. Tanto il motivo è sempre quello; è colpa del governo Prodi, Prodi ha affamato le famiglie, la disoccupazione prima di Prodi non esisteva, se non ci fosse stato Prodi gireremmo tutti in SUV, adesso possiamo finalmente smettere di pagare le tasse.
Auspico solo due cose; hanno i voti, che governino (nessuna bicamerale e “concubinaggi”), nessuna lezione di vita da chi si identifica con queste idee. La democrazia prevede l’accettazione della sconfitta (ti ricordi della pantomima dei brogli e quanto è durata?) ma non la remissione del proprio pensiero. E tu ne hai uno, mi sembra di capire, bello solido. Conservalo per te e per chi ti sta intorno, e manifestalo nelle cose che fai anche se non si tratta di politica. Si parte da lì. Mio nonno è morto senza mai vedere un governo di sinistra in Italia; a me, nonostante tutto, penso sia andata meglio, fino ad ora. Ma l’Italia non è la Spagna; ci accontentiamo perchè ci sentiamo rappresentati dalla mediocrità, pensiamo ancora che “leggere” è di sinistra (come la “cultura” del resto…), ed entrambi questi valori vengono derisi e disprezzati più che mai in questi giorni in molti blog. Credo che l’intelligenza non sia né di destra né di sinistra; esiste in quanto tale, e contraddistingue l’uomo dalla notte dei tempi. Sia nel caso che ne abbia molta a disposizione, che non ne abbia per nulla. Mi auguro che chi ci governerà ne disponga in grande quantità, da mettere a disposizione di tutti i cittadini; magari con meno fette di mortadella e brindisi, anche se credo che certi atteggiamenti siano profondamente nel DNA di una parte del nostro popolo. Ma se non ci fossero queste differenze di fondo, che senso avrebbe avere due coalizioni?
By bardolomu on Apr 15, 2008
Scusa Suz, sono un po’ in ritardo.
Volevo commentare con mille parole ma quel genio di vb ha detto tutto quello che si poteva dire.
Non capisco perchè tutte i votanti del PD debbano psicanalizzare Berlusconi e coloro che lo votano.
Non serve spiegare molto. Si chiama Bipolarismo.
La sinistra ha fallito miseramente, la sua coalizione è crollata sotto i colpi di un demente (che fa rima con), non ha rispettato nessun programma, ha creato la spazzatura campana e per risparmiare e far capire agli italiani che stava già sbagliando, subito un bellissimo governo con oltre 100 persone.
Sono errori che si pagana.
Poi ci sono quelli come “il precario” che parla di numeri, di deficit, di tasse. SONO TUTTE STRONZATE. I numeri sono messi ad arte, sono manipolabili e dipendono soprattutto dalle congiunture. Gli italiani preferiscono che toglie le tasse, non chi le mette, preferiscono le promesse realizzate, non le parole al vento. Dopo 5 anni di governo Berlusconi (non fallimentare come dice qualcuno) hanno voluto vedere l’ebrezza che fa. E si sono accorti, sulla loro pelle, che non funzionava. E hanno cambiato subito.
Fra cinque anni vedremo…
By Samuele on Apr 15, 2008
Ho riletto tutti i commenti.
Mi piace molto anche quello di Nazario che riesce a centrare molto bene il problema.
Cito:
Il collega, o il compagno di squadra di calcetto, o l’amico d’infanzia non è poi cosi desideroso di aprire campi di concentramento per omosessuali, o non ha voglia di farsi governare dai vescovi. Ha solo voglia di avere un governo efficiente. Che poi il Berlusca ci riesca è un altro discorso. Noi di sicuro non ci siamo riusciti. E la scelta non è molto varia: o lui o noi. Stavolta tocca a lui, ed è il gioco della democrazia, baby.
By Samuele on Apr 15, 2008
Premetto che in queste votazioni non mi sentivo rappresentato da nessun partito politico di destra e di sinistra….. Una cosa che però mi ha fatto piacere e che mi ha caricato di speranze è che finalmente sono stati eliminati tanti di quei partitelli che davano solo fastidio e creavano un instabilità politica micidiale per il nostro sistema. Ora però aspetto anche qulcosa di positivo da questa rivoluzione politica italiana. Speriamo bene……
Io Navigando
By Gianluca on Apr 15, 2008
Caro Enrico,
la virità per parte mia è che non ci avevo capito un c***
per questo oggi ho visto un pezzo del grande fratello.
gius(bradipo)
P.S. ho un’accusa bislacca da fare: il film di Virzì, “Tutta la vita davanti” ha contribuito alla sconfitta perchè ha instillato il dubbio e il disfattismo…
By bradiponevrotico on Apr 15, 2008
Ci sono troppi commenti e non riesco a rispondere a tutti, perché – appunto – ho una vita!
.
Solo una cosa, a chi passa di qui a dirmi sostanzialmente “E’ il bipolarismo, baby!”.
.
Credo stiate sbagliando soggetto, giacché sono iperbipolarista da tempi non sospetti e non mi sembra di non averlo scritto (dico già ai tempi del mio blog su Splinder)
.
La mia analisi non è sul bipolarismo (che auspicavo da tempo e vorrei vedere più radicato ancora), ma sulla qualità della scelta bipolare. Cioè, sulla facilità con cui l’italiano bipolare ha potuto votare per la masnada berlusconiana e quel sistema di valori indecente che rappresenta.
.
Perché posso benissimo capire la delusione per il governo Prodi e posso perfino capire che l’elettore medio non ha colto le profonde differenze tra la proposta politica del 2006 (centrosinistra da Bertinotti a Mastella…: andatevi a rileggere cosa scrivevo allora: “mollate i partitini!”) e del 2008.
.
Ma dalla delusione nei confronti di Prodi al voto per quella cosa lì di Berlusconi, mai così brutta, impreparata, inadeguata e vecchia, il passo da compiere non è automatico e comporta un bel po’ di (ir)responsabilità politiche.
E mi spaventa che così tanta gente non ci abbia minimamente pensato. O, come sostengo, ci abbia pensato e si sia detta “è un male, ma forse ci prende con lui”.
By Suzukimaruti on Apr 16, 2008
In primis ti quoto come miglior post di questo infausto 15 aprile.
Detto questo……
Francamente ora proprio non ce la faccio a leggere 100 post e chiedo scusa se duplico ma non posso non chiederti se la storia del principe Siddharta sia stato un libro importante agli albori dei tuoi ventiannidimilitanza; te lo chiedo perche`la soluzione che proponi me la vedo fattibile per una population di Buddha piu`che per gli straccioni di cui hai giustamente parlato.
Trovo il post estremamente interessante e addirittura lo stampo perche`mi illumina (!?!)
proprio su cio`che e`tanto difficile da capire
e cioe`l`insufficente livello di consapevolezza anche tra le menti migliori che e`a monte di questo disastro e che actually non e`in grado di
trovare le necessarie soluzioni per i disastri che arrivano..sorry cosi`sembra senza soluzione ma io sono convinta che vada tutto per il meglio, solo dico che sara´dura e nei momenti cruciali…….non ti servira`l`inglese.
Buona vita!!
http://www.flickr.com/photos/nishanga/
By Nishangainberlin on Apr 16, 2008
In primis ti quoto come miglior post di questo infausto 15 aprile.
Detto questo……
Francamente ora proprio non ce la faccio a leggere 100 post mi scuso se duplico ma vorrei chiederti se la storia del principe Siddharta sia stato un libro importante agli albori dei tuoi ventiannidimilitanza, perche`la soluzione che proponi me la vedo fattibile per una population di Buddha piu`che per gli straccioni di cui hai giustamente parlato.
Trovo il post estremamente interessante e addirittura lo stampo perche`mi illumina (!?!)
proprio su cio`che e`tanto difficile da capire
e cioe`l`insufficente livello di consapevolezza anche tra le menti migliori che e`a monte di questo disastro e che actually non e`in grado di
trovare le necessarie soluzioni per i disastri che arrivano..sorry cosi`sembra senza soluzione ma io sono convinta che vada tutto per il meglio, solo dico che sara´dura e nei momenti cruciali…….non ti servira`l`inglese.
Buona vita!!
http://www.flickr.com/photos/nishanga/
By Nishangainberlin on Apr 16, 2008
“Accettiamo questo: in sostanza Berlusconi è un fenomeno irrilevante rispetto alla portata del problema-Italia, che è infinitamente più ampio. Berlusconi non è che una cacca in uno tsunami. Vogliamo iniziare a preoccuparci dell’onda?”
E’ vero, ma lo tsunami non si vede mai in arrivo in orizzonte e quasi mai lo si vede in tempo…
Bisogna conoscere bene il fenomeno per poter farci fronte.
La tua analisi e corretta, acuta e decisamente sopra il comune livello polemico.
Ma sulla tua conclusione posso concordare solo in maniera secondaria.
L’arricchirsi e’ un mezzo, non una soluzione daventi allo sfacelo morale, per poter stare in piedi e fare meglio per la societa’ in cui si vive. Quanti pero’ riescono a farlo fino in fondo, a mantenere un proposito cosi’ “elevato” e non a cadere in un menefreghismo egoista?
Come dici invece prima nel testo, per poter educare (in latino = “tirar fuori”) gli altri ad uscire dal pantano, “poss(iam)o solo prendere un impegno serio, che è migliorare me stesso. Tra l’altro c’è molto da fare. Credo laicamente alla teoria per cui i miglioramenti interiori portino benefici a ciò che hai intorno.”
By Nippocrator on Apr 16, 2008
E poi, c’e’ anche questo:
http://www.independent.co.uk/news/europe/la-dolce-vita-revisited-romes-new-emperor-455001.html
Quanto di vero ci sia non lo so, perche’ non vivo a Roma.
Ma, credo che sia comunque da considerare come una testimonianza su cui riflettere.
By Nippocrator on Apr 16, 2008
E quanto al prossimo futuro dell’Italia con il Berlusconi III, un ex-ambasciatore inglese scrive poi cosi’:
http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/ivor-roberts-is-berlusconi-the-saviour-that-italy-so-badly-needs-809557.html
By Nippocrator on Apr 16, 2008
日本からかな-?
By Nippocrator on Apr 16, 2008
analisi molto condivisibile, soprattutto per il modello di “rivoluzione individuale” che proponi, e che mi trova d’accordo da tempo.
non condivido una cosa però: il rito comunista dell’autocritica io nn l’ho notato proprio, almeno politicamente parlando. mi considero di (estrema) sinistra, ma gli slogan degli anni 60 che sento risuonare ogni giorno hanno cominciato a nausearmi da tempo. è un modello politico che ha perso, ancor di più in queste elezioni, soprattutto per eccesso di superbia e patetico approccio nostalgico, e questo bisogna dirlo.
quello che gli è sempre mancato è saper tradurre un sacco di belle parole nella vita materiale di tutti i giorni.
ecco perchè, almeno in quella parte della sinistra, è tempo di fare autocritica, DAVVERO. gli scismi interni e il fatto di non presentarsi con la falce e il martello non sono certo sintomo di autocritica. non lo sono proprio per niente.
la reazione più logica è proprio quella dei “miglioramenti interiori” di cui parli. vediamo se porterà a qualcosa.
ciao,
d.
By deiv on Apr 16, 2008
@samuele: “Gli italiani preferiscono che toglie le tasse, non chi le mette, preferiscono le promesse realizzate, non le parole al vento.”
Tutti preferiscono chi toglie le tasse, quello che mi spaventa è come mai ci siano così pochi che si chiedano se e come sia possibile.
Tutti preferiscono le promesse realizzate, concorderai con me che però ci sono promesse di diverso spessore? O non pagare i 30 euro del bollo della mia vespa equivale al risanamento parziale dei conti pubblici?
Riguardo la causa della sconfitta delle sinistre concordo per molti punti con Cuoreditenebra, ma il punto è che le sue sono analisi politiche, io mi spavento pensando al fatto che il popolo, la gente, le singole persone si siano ridotte a pensare al proprio orticello e non siano in grado di allungare lo sguardo al di là della palizzata.
By effemmeffe on Apr 16, 2008
@effemmeffe: e qual è uno dei ruoli più importanti della politica, nel senso più alto del termine, se non spingere le persone a guardare al di là del proprio orticello, indicando un modo diverso di guardare al mondo e alle cose? Non è questa una delle basi su cui sono nate correnti di pensiero che molto avrebbero ancora da dare alla nostra società se non fossero in mano ad emeriti cialtroni, vedi Boselli o qualche figlio scemo? Vediamo di non dimenticarci cos’è la politica davvero…
By Cuoreditenebra on Apr 16, 2008
Mi spiego meglio, con un esempio che da anche l’idea di quanto la politica abbia abdicato a questo ruolo. Ieri sera seguivo su Radio Popolare un microfono aperto con gli ascoltatori cui partecipava come ospite un eletto del PD. Si parlava di sicurezza, e un ascoltatore sottolineava come non si potessero lasciare alla sola Lega le risposte a certi malesseri reali dei cittadini; il personaggio in questione, dopo aver risposto – giustamente, per carità – che non si poteva seguire la Lega sul suo terreno, candidamente ha chiesto all’ascoltatore qual era l’alternativa perchè lui non ne aveva. Ma scherziamo? Chi vuol fare politica DEVE – perchè è una delle sue ragioni sociali – proporre un modo diverso, una visione alternativa delle cose, soluzioni possibili. Sennò, detto brutalmente, fa politica o occupa una sedia?
By Cuoreditenebra on Apr 16, 2008
@Cuoreditenebra: non sto mettendo in discussione l’utilità della politica o l’incapacità della classe attuale che così bene hai tratteggiato.
Mi dispiaccio solo perché nel mio mondo ideale non ci dovrebbe essere bisogno che qualcuno mi faccia guardare al di là dello steccato. Al limite vorrei qualcuno che mi faccia vedere un bel paesaggio e non mi costriusca un muro, ma la voglia di guardare oltre dovrebbe venire dal di dentro, non dalla politica.
La mia frase era indirizzata a quelli come Samuele, che dal commento lascia trasparire una superficialità che mi lascia di sasso.
La sinistra ha perso anche per i motivi che hai ben descritto, e ha perso sicuramente per la voglia di provare altro che non fosse il governo prodi. Incontestabile e legittimo.
Io, avessi dovuto decidere, avrei provato a vedere se WV è davvero come si professa diverso da Prodi e può correre con le sue gambe.
Quello che mi turba è che la maggioranza ha scelto invece un male già conosciuto. E non è il male del conflitto d’interessi per le televisioni o per le leggi ad personam, è un male meno da talk show, quello che promette l’abolizione dell’ICI e poi azzera il tesoretto e non fa nulla per ridurre il debito pubblico e mille altre cose.
By effemmeffe on Apr 16, 2008
Bellissimo!
Sono d’accordo con te, anche se la mia posizione, AHIME’ (lavoratore precario), è meno fortunata.
By luca bernusso on Apr 16, 2008
“Votano Berlusconi perché sono disperati. Nel vero senso della parola. Non hanno speranza.
Cioè non sperano più in una risoluzione “di sistema” dei problemi, in un passo avanti collettivo. Non credono, insomma (direi anche con alcune ragioni), in una prospettiva di giustizia, fosse anche minima.”
A mew sembra che ci sia un errore in questa analisi, in questo punto dell’analisi. L’errore è credere che nel voto a Berlusconi e alla lega ci sia questa disperanza lucida e consapevole. Invece, io credo che, proprio perchè ormai troppo abituati a non pensare e ad affidarsi a qualcuno nonimportachi purchè sia qualcuno che comanda con chiarezza, non ci sia un pensiero, una riflessione di questo genere dietro al voto, ma solo il vuoto e l’indifferenza e la voglia di non impegnarsi.
By pessimesempio on Apr 16, 2008
ma solo io mi ricordo di quando durante il governo berlusconi precedente tutti lamentavano la caduta del potere d’acquisto e lui andava in giro da vespa a parlare di “inflazione percepita” e di come sua mamma girasse tutto il mercato per cercare i prodotti migliori?
Possibile che ci fosse tutta questa ricchezza quando c’era berlusconi?
By raccoss on Apr 16, 2008
fmf: Perché, se avessero alzato lo sguardo oltre la palizzata e guardato nella direzione indicata da Veltroni, avrebbero visto…?
.
Io temo che avrebbero visto qualche buona idea mescolata a un sacco di “figli di” e di vecchiume. Quindi alla fine si son detti: visto che nessuno dei due candidati è il leader che accende le coscienze, vediamo almeno di pescarne uno che non faccia troppo danno; e visto che Prodi ha fatto schifo, a sto giro proviamo l’altro.
By vb on Apr 16, 2008
ottimo post. Condivido in pieno anche l’arricchimento. Io purtroppo per il mestiere che faccio posso farlo solo all’estero.
Da un certo punto di vista (e piu’ cinico) riesco ad arricchirmi ed allo stesso tempo a pagare le mie tasse ad Angela Merkel e non a Tremonti.
Piccola cinica soddisfazione.
By antonio signore on Apr 16, 2008
Si ma tutta sta antipolitica che aveva animato le piazze italiane? Dove sono finiti gli indecidi? Tutti i “non so chi votare che sono tutti uguali”?
Alla fine i votanti sono stati al solito l’80%, che una quantità enorme per una democrazia occidentale: perchè ho la sensazione che alla fine la maggioranza degli indecisi, quelli che scelgono in cabina, abbiano deciso per il berlusca? Qual è stato il killer-message che hanno visto in lui per far pendere la loro decisione irreversibilmente verso dx?
By raccoss on Apr 16, 2008
Ciao ragazzi sento di dover dire la mia su questo post.. allora innanzitutto vorrei dire che condivido in pieno diverse cose.. io penso che quello che farò è proprio quello che ho sempre fatto.. ovvero combattere perchè berlusconi & co nn diventi sempre più un modello da imitare.. io sento troppo spesso gente che mi dice che il nano è un genio… ma un genio di cosa scusate? La comunicazione non è qualcosa di immorale, come non lo è il calcio, come non lo è il giornalismo.. ma berlusconi nella sua vita non ha fatto altro che riempire i nostri media di schifezze, quelle schifezze che però piacciono agli esseri umani, è come se avesse assecondato i nostri più reconditi desideri…e purtroppo il risultato di queste elezioni secondo me è più che altro che la gente preferisce il male al bene.. che ormai l’individualismo che non è una cosa di per sè sbagliata, ha preso una brutta piega, tutto ha preso una brutta piega.. gli italiani sono un gran popolo e sono d’accordo con l’autore del post che sono disperati, mi va solo di aggiungere una cosa.. io penso che la disperazione riguardi un po’ tutti nel mondo.. si è perso di vista il vero motivo per cui siamo su questa terra.. forse perchè l’uomo non l’ha mai capito veramente.. tra il bene il male vince il male nei momenti di difficoltà perchè se sei disposto a vendere la tua anima pur di avere qualche possiblità di vivere bene in un mondo in cui tutto va male.. io penso che tutti quelli che credono che berlusconi nn sia un modello da imitare devono urlarlo.. come facevo e farò a vita.. è normale che abbia vinto.. gli italiani sono confusi, la crisi c’è e si sente e quella che propone berlusconi è una lotta all’ultimo sangue, una lotta per la sopravvivenza.. ubi maior minor cessat.. e non importa se i migliori sono i migliori perchè se lo meritano o perchè conoscono qualcuno che.. l’importante sono i soldi.. credo che la produttività non sia l’unico criterio con cui valutare il benessere di un paese e lo credo fermamente anche in un modno capitalistico… il capitalismo non è una cosa brutta, il mercato non è una cosa brutta, è la gente come berlusconi che le rendone brutte queste cose.. Consiglio vivamente a tutti di leggere il libro Economia della felicità di De Biase.. buona giornata.. e avanti con la lotta culturale!
By Fulvio on Apr 16, 2008
un’altra cosa smettiamola di dire che Prodi ha fatto schifo per favore… al massimo la coalizione che aveva a capo Romano Prodi.. non diamo adito a chi come Tremonti, futuro ministro dell’economia.. dice che Prodi è responsabile della brutta globalizzazione..
By Fulvio on Apr 16, 2008
x raccoss (scusate la lunghezza)
i killer messagge per me sono stati diversi, provo a sintetizzare:
1 – i litigi del governo Prodi (instabilità di governo),
2 – la spazzatura in Campania e il fallimento di Alitalia (incapacità amministrativa),
3 – l’insicurezza degli operai/impiegati del Nord per l’immigrazione e dei piccoli ceti produttivi per il peggioramento dell’economia (incapacità del centrosx di dare risposte alle esigenze sociali del territorio)
4 – la rabbia del sud verso una classe politica logora incapace di risolvere problemi secolari (qui il centrodx, tranne che in Sicilia, ha governato meno o cmq attualmente era meno presente nelle amministrazioni locali).
Detto questo che si poteva fare?
Molto poco in più rispetto a quello che ha fatto il PD in poco tempo. Qualcosa in più si poteva fare per i punti 3 e 4, cercando di rappresentare meglio le esigenze di chi come Rabadan ha finito per votare Lega…puntando al massimo rinnovamento delle liste al Sud (cosa fatta solo in parte)
Berlusconi ha messo in evidenza i 4 punti sopra, ha promesso meno (per apparire più credibile …in fondo aveva governato 5 anni anche lui), ha dato una percezione di maggiore sicurezza sulle risposte da dare.
Così ha costruito lo schema vincente:
centrosx > vecchio, litigioso, cattivo amministratore, intellettuale
centrodx > stabile, coeso, + affidabile, popolare
Ricordo infine che dagli anni Novanta le campagne elettorali sono permanenti…iniziano il giorno dopo il voto per costruire lo schema di riferimento con cui si va a votare. Il centrodx lo ha fatto da subito ringraziando per l’aiuto coloro di centrosx che sono stati puniti duramente dal voto (SA, Mastella e tutti i micro-partitini)
Mi ripeto l’unica cosa da fare è mettersi a lavoro per rinnovare ancora di più la classe dirigente del PD futuro, avvicinarla alla gente e al territorio con i meccanismi partecipativi già sperimentati nel passato (primarie), puntare sui temi forti di un partito (social)democratico:
- lavoro e salari, sviluppo, legalità e meritocrazia, lasciando da parte (nella comunicazione e non nei fatti) i temi che interessano poco l’elettorato in Italia (laicità, diritti civili) o che non vengono minimamente capiti o addirittura osteggiati (grandi riforme, liberalizzazioni, ecc.).
p.s. L’unico errore (parzialmente involontario) di Veltroni è l’aver riabilitato Berlusconi nel momento di massima crisi con gli alleati…ma (spero) non immaginasse che il governo sarebbe caduto due mesi dopo. Il risultato è stato sì affermare il PD in parte come nuovo ma ha ri-compattato il centrodx, permettendo di confermare lo schema di cui sopra.
By road77 on Apr 16, 2008
“Questi sono voti ad una destra fatta prevalentemente di estremisti xenofobi – con un partito come la Lega che in pratica prende un quinto dei voti al Nord: il 20% – ad un progetto peronista di un imprenditore estraneo alla democrazia e ad un complesso di clientele e arcaismi familisti al Sud”.
Queste sono stronzate belle e buone. Guarda l’articolo di stamattina di Andrea Romano sulla Stampa. Forse ti/ci aiuterà a capire un po’ meglio come sono fatti gli altri. sennò si rivince tra vent’anni.
Buona lettura.
By koetting on Apr 16, 2008
Emergenza rifiuti (168)
10%
Alitalia e liberalizzazioni (91)
5%
Salari/Pensioni/Mercato del lavoro (842)
51%
Infrastrutture e Pubblica Amministrazione (149)
9%
Scuola e ricerca (107)
6%
Semplificazione fiscale (146)
8%
Riforme Istituzionali (145)
8%
E dallo stesso giornale, un sondaggio… Salari-Pensioni-Lavoro.
Ecco le priorità di chi vota. Guardate cosa pensa il nord evasore della semplificazione fiscale. La Stampa, quotidiano da “borghesi”…
Ma non è che qui qualcuno non ha capito un tubo? Ma non è che qui qualcuno ha semplificato troppo? Ma non è che la visione di una destra peronista e xenofoba è, appunto, una visione? A cui potremmo aggiungerne altre, che sono diventate slogan?
A furia di dire “ma anche”…
By Rabadàn on Apr 16, 2008
Rabadàn: cerco di essere rapido. Tra le volontà dell’elettorato, le necessità del paese, le riforme necessari e il programma, i valori e l’identità del PDL c’è di mezzo il mare.
.
Io non disconosco minimamente le ragioni per cui uno non vuole più votare per qualcosa che assomigli all’Unione, che va da Bertinotti a Mastella. Anzi, concordo in sostanza con tutti i tuoi commenti.
.
Dico un’altra cosa e cioè che a sacrosanti problemi e a sacrosante aspirazioni non credo che il PDL sia in grado di dare una risposta. E che è la soluzione sbagliata, peraltro già messa alla prova.
.
Sono ben conscio dei problemi e della necessità di risposte forti e forse della necessità di una politica liberalizzatrice, di rigore, di sicurezza, di tutela dagli aspetti negativi dell’immigrazione, perfino “di destra”, non ho timore a scriverlo.
.
Ma quello che mi inquieta è la differenza abissale tra le priorità di chi vota e le soluzioni (e l’identità valoriale) proposte da chi è stato mandato a governare. Il problema è tutto lì. Cioè, la gente ha creduto di votare la Thatcher e ha votato LaRussa, scusa la banalizzazione.
.
Spero di essermi spiegato.
By Suzukimaruti on Apr 16, 2008
D’accordissimo con koetting.
E secondo me la sinistra (radicale-Arcobaleno clericale-Pd) ha perso semplicemente perchè non è più sinistra. E poi si è sempre crogiolata sull’idea di essere superiore alla destra berlusconiana, il che, ahimè, non è vero già da un bel pezzo.
Io mi sono sempre identificato nei valori socialisti, quelli veri, ben lontani dal pseudocomunismo pseudoculturale italiano. Mi dispiace, ma disperato non sono: forse gli italiani hanno aperto gli occhi e hanno visto anche cosa c’è dietro la facciata falsa della sinistra italiana. Se i dirigenti di parito avessero le palle si dovrebbero dimettere tutti e non farsi più vedere in giro. Invece si stanno già riorganizzando, alcuni si dividono altri si riuniscono, solo per non perdere la poltrona o perchè nella vita non sanno fare altro. Questo si mi fa tristezza e anche un po’ disperazione (la loro però).
By milus on Apr 16, 2008
Suzuki, perfettamente spiegato. Ti indico allora quelli che, alla fine della disamina, costituiscono le debolezze principali, a mio parere, del ragionamento (di cui ammiro la limpidezza).
La Politica è divenire già di per sé. La politica italiana è in trasformazione. Dove tu secondo me sei fuori strada è nell’equivalenza soluzioni-identità valoriale!
Anzitutto, perché se questa frase è necessaria (e lo è)
“Sono ben conscio dei problemi e della necessità di risposte forti e forse della necessità di una politica liberalizzatrice, di rigore, di sicurezza, di tutela dagli aspetti negativi dell’immigrazione, perfino “di destra”, non ho timore a scriverlo”
andava pronunciata CON FORZA in campagna elettorale, invece di mille “ma anche” e mille bolle blu. Ed è da correggere! Non è politica “di destra”, è politica popolare! L’equazione “fermezza=destra” è sbagliata, impopolare, pericolosa. E’ un EQUIVOCO DI ANALISI. Per anni si è dato in pasto al MSI il concetto di identità nazionale. Quando a un comizio di sinistra si è tornati a sventolare un tricolore, era tardi! Prima, era VIETATO.
Ma passi l’equivoco. Parliamo dell’errore strategico. Non puoi parlare di identità valoriale quando hai cercato di conculcare con la forza, dal basso in alto, valori NUOVI in un elettorato stanco, sfiduciato. Ma tu ricordi la violenza verbale di Prodi sul caso Malpensa, di Visco sul caso Speciale, di Padoa-Schioppa sul precariato? Come puoi pensare che la gente dell’Alto Milanese, gli imprenditori, i precari votino per te, perché il nuovo sitema-valore che proponi è una copia in gomma del Socialismo Proudhoniano? E invece di Proudhon, ci metti… Colaninno figlio???
Quanto all’identità valoriale della destra. il PDL non ne ha una. La Lega è un partito di territorio: te lo ricordi il vecchio PCI romagnolo? No, non credo. Quello è la cosa più simile alla Lega. Prima di impazzire (non trovo altra spiegazione) fra finanza e lobbismo anti-settentrionale (qui percepito come RAZZSMO), l’aveva capito anche D’Alema.
Se capisci quanto sopra, capirai quanto è sbagliato questo:
“la gente ha creduto di votare la Thatcher e ha votato LaRussa, scusa la banalizzazione”
Non è banale: è ERRATO. La gente ha votato, spaventata da Prodi, Visco e Padoa-Schioppa, gli altri, MALGRADO La Russa. E se La Russa agli interni farà meglio di Amato, scusa ma chi se ne frega che è La Russa? Io e te magari, la gente no.
Quindi, parte dell’elettorato di destra ha esigenze, non valori. E vuoi sapere il paradosso? Chi ha valori, ha votato Lega. Lega, Suzuki. Perché tu, come tutti, cadi nell’equivoco del predigerito, della definizione da catechismo “la Lega è di destra”.
Quella definizione fu data da D’Alema per punire la Lega dell’alleanza del ‘94! E scioccamente, in maniera miope e folle, da allora la Sinistra si è messa a fare a cornate col Nord. E più fa a cornate, più il nord voterà Lega.
La Lega, hai ragione, è Borghezio. E’ Calderoli, lo sappiamo. E’ Castelli: uhm, già meglio. E’ Maroni.
Quindi, non è che non sei chiaro, te lo dico con affetto: sbagli l’ANALISI. E non credo che Veltroni, troppo PCI, troppo romano (senza offesa alcuna, è una constatazione), troppo FGCI per essere moderno, sarà mai in grado di arrivare alla terza riga di ciò che ho scritto, capendo.
La Sinistra a nord rinasce quando torna Socialista, La Sinistra senza il nord non vince. A nord, la sinistra non esiste più sul territorio.
Questa è la realtà. Prima Adamo ed Eva (la creazione), e poi ripopolare. Ma se non si capiscono gli errori, avanti a slogan, e buonanotte.
By Rabadàn on Apr 16, 2008
Quoto dalla prima all’ultima riga. Ho votato PD. Ma capisco altrettanto bene chi non l’ha fatto. Di motivi nei post precedenti ce ne sono a tonnellate. E se andate a farvi un giro sul forum della sinistra arcobaleno o del PD, ne trovate altre tonnellate.
By Cuoreditenebra on Apr 16, 2008
La tragedia della SA potrebbe dare luogo ad un nuovo inizio. Come una fenice. Comunque c’era da aspettarselo: cartello elettorale senza coraggio, solito leader, poche novità nelle proposte. La batosta farà senz’altro bene. Questa la situazione che si delinea: http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2008/04/16/la-traversata-del-deserto/
By linea on Apr 16, 2008
Wow! Un post e dei commenti che dovrebbero essere fissati su carta come esempio della potenzialità /superiorità dei blog rispetto ai media tradizionali.
Se i quotidiani pubblicassero una pagina come questa forse ricomincerebbero a vendere (i dati pubblicati sono tutti gonfiati)!
By Frankie on Apr 16, 2008
bravo, fai le barricate in camera da letto contro i vescovi cattivi che insidiano la tua intima libertà, così ritrovi il senso della lotta di classe. tu indichi come il punto di potenziale presa di coscienza di un elettorato che reputi disperato un problema che non esiste.
By Alessandro on Apr 17, 2008
interessante l’analisi di Rabadàn, ma non capisco il finale, quando dici che a nord la sinistra sul territorio non esiste. In che senso? I’m PD e nel mio piccolo comunello del cazzo siamo stati gli unici ad aver fatto campagna elettorale vera, porta-porta, in mezzo alla gggente, radicati da decenni, mentre la lega che “territorialmente” non esiste è stata alla finestra ad aspettare i voti che gli piovevano senza sforzo alcuno, grazie a slogan elettorali. Allora spiegami cosa significa essere presenti sul territorio, visto che mi pare evidente che il voto (soprattutto alle politiche) non è frutto della presenza fisica, ma di come si percepisce la vicinanza di un’area politica piuttosto che la distanza che ne suscita un’altra, che è tutto un altro paio di maniche (come diciamo noi nel nord-est)
By mirko on Apr 17, 2008
Ho guardato i dati del Viminale e mi sono accorto di una circostanza almeno curiosa.
Alla sinistra mancano, rispetto al 2006, circa 3 milioni di voti mentre la destra (o il centrodestra o il pdl, come volete chiamarlo) si è sostanzialmente confermato .
Quei 3 milioni di voti corrispondono al calo dei votanti.
E’ ipotizzabile allora che la sconfitta elettorale sia da imputare all’abbandono del progetto di Veltroni, alla disaffezione che neanche l’antiberlusconesimo più acceso ha fatto digerire.
L’elettore di sinistra si è rotto i coglioni molto di più di quello di destra.
http://marinfaliero.blogspot.com/2008/04/caro-veltroni-ti-hanno-tradito-3000000.html
By Marin Faliero on Apr 17, 2008
@Mirko
Quella che descrivi è un’eccezione. Capire le ragioni dell’inaridimento della presenza percepita e reale della sinistra a Milano (la zona che conosco) richiederebbe un’analisi seria, di qualche decina di pagine. Ci sono ragioni storiche, sociali, organizzative, di scelta delle persone, di modalità del reclutamento, di dinamiche dei contenuti. Errori, su errori, su errori: gli apparati in Parlamento, e dei caporaletti mandati da Marte in sezione.
Riassunto: a Milano, alla camera Colaninno, al senato Veronesi. Il giovane rampollo del saccheggiatore di Telecom per conto terzi, e un ex-socialista di ferro. La sensazione di essere stati presi per pirla, dopo anni di sparate d’alemiane su una “razza padana” che esiste solo nelle sue seghe mentali e lotta al socialismo che ha devastato l’unità della sinistra in Lombardia, è stata tremenda. E’ questo il nuovo PD?
Hai fatto campagna in Veneto? E come lo spiegavi ai militanti che dovevano votare Calearo?
Guarda che presenza sul territorio non vuol dire porta a porta… Col porta a porta si finisce per rompere le balle. Presenza vuol dire in ogni cluster gente di sinistra, e la sinistra che parla di problemi della gente, nella lingua della gente, e senza consultare il manualetto del PD ogni volta che la gente ha un problema vero, rischiando di dare una risposta falsa. You are PD? Dubito che la gente voglia sentirsi dire dell’appartenenza in inglese. Magari un “Forsa fioi che ghe a femo” invece di “Yes we can” la tua gente l’avrebbe più gradito.
Spiegatelo a Veltroni.
By Rabadàn on Apr 17, 2008
Mi è venuto in mente un paragone da rugby, pensando a un meraviglioso spettacolo di Marco Paolini. Questi tre-quarti tutti fighi e anglofoni stanno all’ala, e guardano con sufficienza la mischia che fa a cornate per tirarla fuori. Poi la mischia la tira fuori, ma siccome piove un po’, il tre-quarti impomatato, venuto da Rovigo, la fa cadere. Punizione per gli altri.
Ecco le immortali parole: “mi, con tì, no parlo pì”.
By Rabadàn on Apr 17, 2008
@Mirko: in primo luogo, biusogna vedere cosa vai a raccontare alla gente: se proponi ancora una lettura dei rapporti sociali e del mondo della produzione da fine ‘800, puoi anceh trasformarti in una trottola ma nessuno ti ascolterà più, coem infatti è accaduto con quei ceti “proletari” che oggi votano a destra. In secondo luogo, con tutto il rispetto per il lavoro, sicuramente apprezzabile, ceh
By Cuoreditenebra on Apr 17, 2008
mangiato il post, scusate, riprendo:
…che avete fatto nel tuo paese, qui a Milano, quartiere tradizionalmente operaio come Lambrate e con una sede PD a 800 metri da casa mia, quando gli unici che ho visto volantinare, fare banchetti e parlare con la gente in strada sono stati quelli della Lega, forse capire questo risultato non è difficile. Certo, danno risposte oscurantiste, razziste, xenofobe e in qualche caso anche antistoriche (vedi la questione dei dazi doganali), ma se “dall’altra parte” non arriva un bel cazzo di niente poi non puoi imputare alla gente colpe che sono fondamentalmente nostre
By Cuoreditenebra on Apr 17, 2008
Mirko: Se vai ovunque porta a porta a sparar cazzate, guarda che di voti ne prendi di meno e non di più…
By vb on Apr 17, 2008
Hobbes…. Hobbes.. Sherlock!
By Leviatano on Apr 18, 2008
Apparso oggi su Repubblica. Mi sembra istruttivo
Le tute blu lombarde contro i flussi di extracomunitari. E i camalli di Genova accusano il governo Prodi: “Ha messo fuori i delinquenti”
Gli operai Fiom che votano a destra “Così protetti da tasse e criminalità” “Votiamo Cgil in azienda e Bossi nell’urna. Che c’è di strano?
La prima ci dà il contratto, la seconda la garanzia che i soldi restino al Nord”
dal nostro inviato PAOLO GRISERI
BRESCIA – L’importante è saper rispondere alla domanda: “Mi conviene?”. Paolo, ad esempio, ha capito che gli conviene votare Bossi perché la Lega lo protegge. Ha 22 anni, sta appoggiato al muro insieme ai coetanei durante la pausa mensa alla Innse Berardi, 250 metalmeccanici specializzati alla periferia di Brescia. Da chi ti protegge la Lega? “Dagli extracomunitari”. Ne hai bisogno alla tua età? “Non è bello doversi difendere quando vai alla stazione”. Che cosa vuol dire che la Lega ti difende? “Che, bloccherà i flussi, non li lascerà più entrare in Italia”.
Il capannello aumenta, la discussione si anima, Enrico contesta: “Tutte balle, ti lasci riempire la testa dalla tv. Non siamo a Chicago, dov’è tutta ’sta criminalità? E poi i criminali non ci sono in Italia? Prova ad andare in Sicilia”. “Quelli almeno sono nostri e ce li curiamo noi. Ma dobbiamo preoccuparci anche di quelli che esportano gli altri?”. E’ facile sfottere Paolo. Christian scioglie la tensione con la battuta vincente: “Vuoi bloccare l’ingresso in Italia agli extracomunitari proprio tu che sei dell’Inter?”.
Paolo sembra soccombere. Ma l’aiuto vero gli arriva da Gianni, un ragazzo di 32 anni che a queste elezioni non ha votato. Un grillino adirato con la Casta? “No, non ho votato perché non posso ancora. Sono albanese, sono arrivato nel ‘99. Il mio vero nome è Hashim ma siccome è troppo complicato, tutti mi chiamano Gianni”. Quando potrai votare per chi voterai? “Per il partito che sceglieranno la maggioranza degli italiani”. In questo momento è la destra. Ti andrebbe bene la destra? “Perché no?”. Forse perché potrebbe bloccare l’ingresso degli stranieri alle frontiere. “E allora? Io sono entrato, in autunno sono arrivati anche mia moglie e i miei figli. Se non arrivano tanti altri a farci concorrenza è meglio”.
Così, in dieci minuti di chiacchiere da bar, Paolo e Gianni fanno a pezzi quel che resta del concetto di solidarietà, caro alla Dc di Martinazzoli, che ha governato queste terre durante la prima repubblica, come alla Fiom di Giorgio Cremaschi, che continua a governare il sindacato di fabbrica con il 70% dei voti alle elezioni delle rsu.
Votano Fiom in azienda e Bossi nell’urna? “Dov’è il problema? Si vede che la Fiom e Bossi gli servono”. Angelo, delegato a un passo dalla pensione, sa che la sua è una risposta provocatoria. Ma anche profondamente vera. “Da queste parti – spiega – le aziende hanno fame di operai specializzati. Qui i contratti integrativi sono ricchi, arriviamo a strappare aumenti di 2-3 mila euro all’anno”.
Tute blu quasi benestanti, ben diverse da quelle che, sull’altro lato della strada, costruiscono i camion all’Iveco, la vecchia e gloriosa Om, e portano a casa i salari degli operai Fiat. “Alla Innse – aggiunge Angelo – molti abitano nei paesi delle valli bresciane. Con il passare del tempo si sono fatti la villetta a schiera. Una conquista che adesso hanno paura di perdere con l’aumento del costo della vita”. Qui si chiede ai comunisti di contrattare l’aumento con il padrone, perché loro sono ancora i più bravi nel settore (”tremila euro all’anno, sputaci sopra”), e si chiede a Bossi di realizzare il federalismo fiscale. Il comunista ti porta i soldi ma è la Lega che li difende.
La sirena del federalismo, ad esempio, è quella che ha attirato Giovanni, contadino cuneese prestato all’industria della gomma. Arriva davanti al bar “Sporting”, il ritrovo degli operai sul piazzale della Michelin di Cuneo, e spiega la sua soddisfazione: “Finalmente abbiamo vinto, adesso si può fare il federalismo fiscale”. Che cosa vuol dire? “Che siamo padroni a casa nostra, che le tasse restano qui e non vanno a Roma. Con tutte quelle che paghiamo io e mia moglie per l’azienda agricola”.
Giovanni ha 49 anni e, come molti da queste parti, ha iniziato a compiere le sue scelte politiche nel ventre della Balena bianca: “Qui – ricorda – votavano tutti Dc, anzi votavano tutti Coldiretti”, la potente associazione dei contadini democristiani. Rotto quel contenitore, Giovanni è diventato un leghista moderato. Uno che dice: “All’inizio votavo Lega per protesta. Poi mi sono un po’ allontanato quando dicevano che volevano la secessione”.
Ma anche lui, quando si tratta di scegliere il sindacato, finisce per affidarsi a Cgil, Cisl e Uil. Gaspare e Luigi, delegati di fabbrica, raccontano del flop del SinPa, il sindacato dei leghisti: “Nel 2000 aveva fatto il pieno alle elezioni del consiglio di fabbrica, avevano il 33% dei voti. Poi sono rapidamente spariti. Quello del sindacalista non è un ruolo che si improvvisa. Non basta dire “Roma ladrona” per chiudere un contratto”. Per il momento, comunque, sono i partiti del centrodestra più dei sindacati del Carroccio a mettere in crisi i sindacati confederali. A Brescia, dove lo straordinario è la regola, la detassazione promessa da Berlusconi ha fatto breccia. Aldo, delegato della Fim dell’Innse, ammette sconsolato: “Quello è stato un colpo da maestro”.
La Lega è forte, i messaggi del centrodestra bucano il video, ma la sinistra delle fabbriche dov’è finita? Sam, 35 anni, lavora alla Michelin di Cuneo insieme a un gruppo di altri ragazzi di colore. “Arriviamo tutti dal Benin, siamo in Italia da molti anni, abbiamo preso la cittadinanza. Abbiamo sempre votato Rifondazione”. Ma? “Questa volta non lo abbiamo più fatto. Ci siamo riuniti per parlarne. Una parte ha scelto il Pd perché sperava di bloccare Berlusconi. Ma alcuni hanno proprio deciso di smetterla con la sinistra. Votano Berlusconi perché la sinistra litiga troppo, non si trova mai d’accordo su nulla”.
Per guardare in faccia la delusione della sinistra radicale basta andare a Genova, nel cuore del Porto, roccaforte dei camalli della Compagnia unica dove su sette delegati di area Cgil quattro sono di Rifondazione due dei Ds e due di Lotta Comunista. Mauro spiega la sconfitta dell’Arcobaleno: “A Genova si dice: “Ci hanno presi nella lassa”, ci hanno fregati. Molti hanno votato Pd credendo che tanto il 4 per cento alla Camera si faceva e che Veltroni fosse vicino a Berlusconi nei sondaggi. Invece non era vero niente”.
Basta l’ingenuità a spiegare tutto? “No che non basta. Ne abbiamo parlato martedì tra di noi. Rifondazione ha sbagliato”. Dove ha sbagliato? “Ad esempio con l’indulto”. Ma l’indulto, una volta non era una legge di sinistra? “Lo dici tu. Ma quale sinistra? Ha messo fuori i delinquenti altro che sinistra”. Forse non sarà solo per questo che nei seggi di Crevari, storico quartiere partigiano di Genova, la Lega batte la Sinistra arcobaleno 486 a 358. Sarà anche perché “un partito come Rifondazione non può votare a favore della guerra”, come dice Matteo, operaio all’Iveco di Brescia. O perché “non si raccolgono i voti nelle fabbriche promettendo di cambiare la legge 30 sul precariato per poi non fare nulla”, come rimpiange Luca che scarica container al porto.
Così finisce che la delusione ti lascia a casa (a Genova l’astensione coincide con i 40 mila voti persi dall’Arcobaleno) o ti getta nelle braccia di Ferrando e Turigliatto: “Almeno loro la guerra non l’hanno votata”, si consola Matteo all’Iveco. Il risultato è che la Lega avrà quattro ministri e l’Arcobaleno non c’è più. “Adesso tocca a Bossi mantenere le promesse”, dice Alberto, della Fiom di Brescia. Ma anche lui sa che è una magra consolazione: “Sai come andrà a finire? Che quando la gente che ha votato Lega si incazzerà verrà da noi a chiederci di fare gli estremisti, la lotta dura e i blocchi stradali”.
By Cuoreditenebra on Apr 18, 2008
credo che in questo periodo TUTTI quelli che criticano la mancanza di una buona politica si debbano mettere in gioco. in settimana mi iscriverò al PD.
By guido on Apr 20, 2008
Si discute calorosamente della sconfitta della sinistra, e ci si interroga su quali siano i suoi motivi.
A me viene in mente un dato che ho letto ieri, e che riguarda un papabile della Lega al Governo: Luca Zaia, peraltro di Conegliano Veneto, come me.
Qualche anno fa si è candidato da solo alla Presidenza della Provincia piantando in asso tutti gli alleati di coalizione, FI AN ed UDC.
E’ stato eletto con il 70% dei suffragi, votato quindi trasversalmente da sinistra a destra.
Penso allora che non si tratti di dire o meno (porta a porta) cazzate ‘incantesimanti’, come ho letto negli ultimi commenti, ma di dimostrarsi capaci di fare realmente qualche cosa di utile.
Poi i voti vengono da soli, tanto da una parte quanto dall’altra.
Come sono venuti per Illy (proprio fino ad ora) e torneranno per Cofferati.
Non interessa più cosa voti l”amministratore del condominio’, rileva invece che le scale siano pulite, illuminate ed il giardino tenuto con cura, che i condomini paghino le spese e non facciano confusione oltre il consentito.
Berlusconi farà, volenti o nolenti, quel ponte che intitolerà alla mamma recentemente scomparsa.
Lui le spese condominiali le farà anche in parte sparire.
Veltroni, invece, non si è proprio capito che cosa cazzo volesse combinare.
E’ inciampato sulle cose da fare, avesse detto una volta: ripeteremo l’esperienza di Roma, faremo così e cosà.
Possibile che uno faccia campagna elettorale, da anni, dicendo che lui ha creato aziende e posti di lavoro, e l’altro non abbia da spendere neanche una statistica sulla raccolta differenziata?
Ma chi cazzo vuoi che ti voti oltre ai parenti?
Sono stato lungo, ma mano a mano mi è venuto lo ’sfogo’
By Marin Faliero on Apr 22, 2008
sparate tutti cazzate,
non capite che in questo paese chi è più forte viene idolatrato e chi è più debole fà da capro espiatorio.
Il favoloso popolo italiano ha votato berlusconi come sempre, in massa, guardatevi i voti sono gli stessi di sempre .quello che è mancata questa volta è stata la controparte la delusione al governo Prodi ha portato all’astensione o a votare irresponsabilmente lega un partito talmente xenofobo e razzista che non sarebbe tollerato in nessun paese civile.
Berlusconi avrà sempre un ampio bacino di voti perchè incarna alla perfezione la mentalità di più di metà italia ,furberia malversazioni arroganza totale disprezzo di ogni pur minima regola mafiosità diffusa.Contro questo stato di cose nulla è possibile fare questi sono gli italiani lo insegnano secoli di storia.Siamo noi che siamo dall’altra parte che ci dovevamo svegliare prima e non gettare tutto nel cesso con beghe intestine che non fregavano nulla a nessuno .L’abbiamo preso nel didietro la colpa è della nosta coglionaggine
By el pampero on Apr 22, 2008