Cose che ho capito non facendomi capire

16 April, 2008 – 12:09 am

Ho letto in ritardo, ma li ho letti tutti (e proseguo, visto che ne arrivano ancora), i commenti al post che ho fatto stanotte per commentare il boom dei voti al centrodestra tutto.
Mi scuso, ma un po’ per necessità e un po’ per piacere ho preferito impiegare la giornata a consolarmi con delle belle persone in riva al mare, in attesa che Tremonti venda pure quello.

Sarò franco, sono delusissimo di quello che ho letto.
Ok, la voglia di sfogarsi è tanta e c’è confusione, enfasi, emotività. Ma ho capito di non essere stato in gran parte capito. E mi sono un po’ inquietato perché ho letto e continuo a leggere vecchi schematismi spaventosi di certa sinistra.

 

ARRICCHIRSI: CHE ROBA, CONTESSA

Ho letto un bel po’ di commenti inorriditi alla mia constatazione: in un’Italia in cui i miei diritti e i miei stili di vita sono minacciati e non garantiti, il denaro è l’unico modo per garantirmi la libertà, l’informazione corretta, il mantenimento dei miei valori e una vita laica e rispettabile.

E altri sono sobbalzati al corollario inevitabile: per salvarsi da questa Italia bisogna arricchirsi.

Ecco, per il solo fatto di aver detto quanto sopra, mi sono preso del berlusconiano, del venduto, dell’evasore fiscale, del corrotto.

Questo è uno dei motivi per cui la sinistra (che, ricordo, è la mia parte politica, la mia categoria interpretativa della vita, ecc.) perde socialmente perfino contro quel miles gloriosus di Berlusconi.

Perché se il verbo “arricchirsi” diventa automaticamente una mostruosità, allora sì che siamo fuori sintonia col mondo.

Solo arcaismi culturali di una sinistra fuori dal mondo possono fare l’equazione per cui arricchirsi equivale a rubare, abbrutirsi, diventare berlusconiani, frodare il fisco, essere cattive persone, ritirarsi nel privato, imborghesirsi, parcheggiare il SUV sui marciapiedi, ecc. (il prossimo che mi fa ancora la polemica sui SUV lo arroto con la mia Punto: perdiamo per stronzate di questo livello, rendetevene conto: su certe cose siamo infantilmente patetici!)

Ho per caso scritto che voglio arricchirmi con mezzi illeciti o abbrutendomi umanamente e culturalmente?
Ho per caso scritto che arricchirsi è un fine?
Ho per caso scritto che avrei rinunciato ad un singolo valore per arricchirmi? (mi pare di aver scritto esattamente il contrario) 
Ho per caso scritto o anche solo implicato che la necessità (perché di questo si tratta) di arricchirsi per difendere i miei valori e il mio stile di vita avrebbe minato il mio impegno affinché la libertà che “compro” spetti di diritto a tutti?
(mi permetto di autovirgolettarmi: “Questo non vuol dire che smetterò anche per un solo centesimo di secondo di lottare affinché questo spetti di diritto a tutti, anche a chi non ne capisce l’importanza“)

Sarò franco: mi spaventa questo automatismo quasi pavloviano per cui l’idea di arricchirsi – seppure funzionale al mantenimento di libertà, idee e valori sani - fa scattare immediatamente la reprimenda da parte di molti che si definiscono di sinistra.

Che poi, diciamocelo, è un’ipocrisia bella e buona. E lo sapete. I soldi fanno comodo a tutti e non c’è niente di male a farli o ad aspirare ad averne di più, se si è onesti, se non ci si vende, se non si è volgari. Mai sentito parlare di moralità del profitto?

Personalmente guadagno in modo onesto (nei limiti di onestà di chi lavora nel campo del marketing e della comunicazione, per cui c’è un girone apposito in Purgatorio): lavoro a tempo più che pieno da quando ho 18 anni – sono giusto 15 anni di contributi INPS – e nel mezzo ho sempre trovato il tempo per fare politica, quella anonima, faticosa e senza poltrone. E non ho mai fatto un singolo euro in nero o evaso alcunché.

E non credo ci sia nulla di male nel dire che in 20 anni di militanza ho forse trascurato un po’ il vivere, tra una battaglia e l’altra. 
Ho fatto mia per anni questa frase di Enrico Berlinguer: “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, *del suo benessere*, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Al di là che perfino l’ormai remoto Berlinguer parlava di benessere, senza i pauperismi banali che mi è capitato di leggere oggi nei commenti, è vero che la militanza e l’impegno politico riempiono una vita.

Reclamo, tuttavia, il diritto di definire forme di impegno più serene e più compatibili con la mia felicità. Perché ogni tanto vorrei essere felice, pur sapendo che il mondo è una merda e bisogna continuare a lottare, lottare, lottare.
E poi da un po’ mi sono convinto che l’essere migliori e più felici sia parte della lotta. E forse ci aiuta a vedere lo tsunami e non la cacchina irrilevante che vi galleggia in mezzo.

  1. 74 Responses to “Cose che ho capito non facendomi capire”

  2. Io non ho commentato questa parte dell’arricchirsi perché a metà mi ero stancato di leggere…

    :-)

    Comunque, ovviamente, non mi sarei inorridito!

    By Samuele on Apr 16, 2008

  3. Ho anche fatto un post nel quale scrivo, molto velocemente, perchè ho votato destra.

    Poi ovviamente puoi psicanalizzarmi da Torino.

    By Samuele on Apr 16, 2008

  4. La tua è una posizione legittimissima, ma non la condivido. Non condivido l’ idea che la disfatta sia tale e così irrimediabile da doversi trovare a fare i topi che abbandonano la nave mentre affonda. Se tu -TU- pensi che l’ unico modo per tentare di essere felice sia quello di comprarti quello che sapresti avere il diritto di possedere già, beh, vuol dire che Berlusconi ha vinto anche dentro di te!

    :-)

    (ti prendo per il culo)

    By ankou6 on Apr 16, 2008

  5. (l’avevo capito ma vedrai che arriverà altra gente che non capirà)

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  6. Il post mi è piaciuto, solo non concordo con lo scartare la storiella della televisione. Non e’ una questione di suggerire apertamente il voto a Berlusconi, e’ una questione molto piu’ sottile di egemonia culturale (suggerisco un po’ di Gramsci su questo).
    Faccio due esempi: il PdL-Lega avrebbe dovuto essere chiamato “destra” avendo perso il pezzo al centro ed il PD-IdV “centro-sinistra” (con Marini, Binetti ecc. non poteva essere altro). Ed invece nessuno ha mai osato chiamare l’alleanza di Berlusconi diversamente da “centro-destra” e spesso veniva chiamata “sinistra” l’altra. E’ un piccolo segno di egemonia culturale.

    L’altro esempio e’ il governo Prodi, che ha fatto una cosa che in Italia ha del miracoloso, facendo pagare le tasse e risanando un po’ i conti. Ed invece e’ diventata opinione comune che abbia fatto “disastri” e “disatteso le aspettative” (certo anch’io ne avevo tante che non sono state realizzate, ma e’ un meccanismo naturale dato il marciume imperante nel paese) come se tutti non sapessimo che ora saremo nelle mani di Tremonti. Ma anche qui l’evidenza e’ stata obliata dal messaggio televisivo.

    Quindi non stiamo ad allambiccarci il cervello: il motivo per cui il PdL e la Lega hanno intercettato il voto, hanno capito l’elettorato, hanno saputo parlare alla gente ecc. ecc. ecc. e’ molto semplice ed è lo stesso dal ‘93: Berlusconi ha il controllo di gran parte dei mezzi di informazione e partecipa irregolarmente al processo elettorale. “Irregolarmente” nel senso che tale controllo sposta il consenso da chi ha le proposte migliori a chi ha il controllo dei mezzi attraverso cui presentarle, come implicitamente riconosciuto dalla legislazione di tutti i paesi industrializzati e democratici che obbliga al “blind trust” o qualcosa di simile.
    E’ come se un concorrente ad una corsa podistica usasse la bici (o un doping vietato) e noi fossimo qui ad interrogarci se il suo allenatore sia migliore del nostro.
    In questo senso concordo con Mieli, che dice che la destra e’ maggioranza in questo paese dal ‘93, cioe’ appunto non e’ maggioranza, ma partecipa alle elezioni con il controllo dei mezzi di informazione.

    Miracolosamente Prodi era riuscito due volte a ribaltare questa situazione, ma temo che per un bel po’ nessun altro sara’ capace, almeno fino a che la televisione mantiene il suo ruolo (ossia 10-15 anni). Per chi ha tempo da perdere ho scritto un post fiume in http://idee-ideologie.blogspot.com/
    che descrive il ventennio in corso.

    Tornando al presente, credo che sia il momento di ripensare all’azione del PD in questi mesi, a cominciare da quando in novembre la CdL sembrava distrutta ed invece che preparare un aggiustamento elettorale che tenesse insieme la maggioranza Veltroni ha iniziato a parlare di riforme con Berlusconi (con tante similitudini con la bicamerale di D’Alema). Per passare alle previsioni elettorali degli ultimi giorni, in cui Veltroni diceva che eravamo ad un’incollatura dalla PdL (che ha sempre detto 10% di differenza come poi e’ stato). Per finire con il fatto che non si parla piu’ di conflitto di interessi, che e’ il problema centrale in Italia. Io mi sono impegnato ed ho creduto in questa campagna elettorale, ma ora credo che riconoscere gli errori sia importante per andare avanti.

    By alberto61fi on Apr 16, 2008

  7. Anche se sono di una parte politica diversa, ammiro comunque la visione lucida e i toni pacati, che negli ultimi 2 giorni sono cose veramente rare.

    By Raibaz on Apr 16, 2008

  8. Francamente sono stufo.
    Stufo di leggere i tuoi post e di realizzare, ogni volta, che i miei pareri (sulla politica e un po’ su tutto) sono.. perfettamete coincidenti(!!) con i tuoi.
    No dico: perfettamente coincidenti!
    E’ la verità.
    :) )
    Praticamente mi togli le parole dalla mente.
    Mi piace anche l’italiano che usi. E anhe l’ironia.
    E’ la prima volta che ti scrivo un commento, ma ti leggo da tanto (sempre presente nel mio feed reader!)

    Entrando nel merito…
    Gli “arcaismi culturali” di cui parli nel post sono l’oggetto delle mie (piccole) battaglie quotidiane contro il mondo.
    A mio parere -sic- c’è ancora tanta ma tanta strada da fare in tale senso. Ma tanta.
    Senza contare, poi, la “lotta”(fa troppo anni 70 questa parola!) contro (i mulini a vento?) la volgarità becera del berlusconismo e la sua pervasività, la sua violenza.

    Reclamo, tuttavia, il diritto di definire forme di impegno più serene e più compatibili con la mia felicità. Perché ogni tanto vorrei essere felice, pur sapendo che il mondo è una merda e bisogna continuare a lottare, lottare, lottare.
    E poi da un po’ mi sono convinto che l’essere migliori e più felici sia parte della lotta. E forse ci aiuta a vedere lo tsunami e non la cacchina irrilevante che vi galleggia in mezzo.

    Parole sante.
    Se la mia stampante non fosse rotta, le stamperei e le darei a un bel po’ di persone per fargli capire il mio stato d’animo attuale. :) )

    L’Italia è piccola.
    Ciao.
    E blogga più spesso se puoi! ;) )

    By Francesco_84 on Apr 16, 2008

  9. E’ curioso, quando ho sentito le notizie ho anche io avuto una reazione abbastanza simile alla tua – meno articolata e meno riflessiva, ma insomma.. Poi mi sono sentito rimordere la coscienza. La coscienza intesa in senso cattolico, voglio dire, la vocina che mi dice ancora vergogna vergogna quando guardo un’altra donna. Le ha fatto eco un’altra voce, con sottofondo di fanfara: era la mia coscienza di classe, che però da quando ha sentito parlare dell’etica del protestantesimo di Weber ha le idee abbastanza confuse. Stretta fra queste due voci (querula ma insistente la prima, stentorea ed austera la seconda), la povera ragione si è smarrita. Mi hai aiutato a ritrovarla. Ne approfitto per riflettere.
    Qui in Italia, qui a sinistra, abbiamo parecchie coscienze sulle spalle (io ne ho due, ma forse c’è chi ne ha di più), come voci schizofreniche che ci parlano. Noi le ascoltiamo e non ci rendiamo conto che siamo sempre noi. L’unico svantaggio della faccenda è che queste voci non sono razionali. Finché la realtà rimane immutata possono essere degli utili regolatori del comportamento, ma, di fronte ad una persona che non le possiede, noi siamo disarmati, perché troppo complessi e nello stesso tempo troppo impacciati. Conclusione? Compitino facile-facile per la sinistra: eliminare entro cinque anni quella che Jaynes chiamava “mente bicamerale”… Mi sento piuttosto sfiduciato.
    Ciao
    Paolo

    By Paolo Freschi on Apr 16, 2008

  10. Condivido al 100% e se permetti ti cito “Posso solo prendere un impegno serio, che è migliorare me stesso. Tra l’altro c’è molto da fare. Credo laicamente alla teoria per cui i miglioramenti interiori portino benefici a ciò che hai intorno.”
    Secondo me da qui dobbiamo partire, dal migliorare noi stessi perchè, e dico una banalità, votare la sinistra non è un valore, è la conseguenza di alcuni valori. Per cui potrei anche votare a sinistra e non ottenere un cazzo. La missione e’ “deberlusconizzare” la società. Se non si fa questo, può anche vincere la sinistra ma si continuerà a vivere comunque in un paese di cacca.

    Ti auguro un futuro pieno di felicità, salute e, ça va sans dire, di soldi.

    By Nazario on Apr 16, 2008

  11. Ciao Enrico,

    ribadisco che Bruxelles,la capitale dell’euro impero della vittoria di Berlusconi no sa che farsene. Lo stesso sarebbe stato se avesse vinto Veltroni.

    Sai che schiaffi si prende Tremonti appena mette piede in Europa? Quello che immagino è che i nostri amici e colleghi europei faranno di tutto per annientare i prodotti italiani. L’ultima speranza sarà per noi l’amica e dittatoriale Russia.

    Tornando a Bruxelles le loro prioprità sono altre come la giovane e rampante Polonia e non un vecchio e stanco paese come l’Italia che esporta sì ma produce le sue cose all’est. Meglio sarebbe scrivere sui prodotti italiani made in Poland :-) E se non è la Polonia la Romania.

    Comunque la mia debole analisi è che il voto recente dimostra che il Nord ed il Sud sono alla disperazione. Sono arrocati in difesa contro il mondo e la storia che li sta travolgendo: Cina, India etc..

    Vuoi un consiglio? Vuoi goderti il sole la bella vita et similia? Trasferisciti al centro Toscana, Umbria, Marche e sopratutto la caotica Roma.
    Le cose importanti del XXI secolo, altro che Expo si faranno da queste parti. Il resto d’Italia, putroppo è spacciato. Una scarpa si può fare in Cina o in Vietnam, un compressore o un rubinetto si può fare in India. Sono tutte commodities

    La fontana di Trevi, i mondiali di nuoto del 2009, il festival del Cinema ma anche il fenomeno esplosivo delle Winx, tutto made in marche etc.. non sono replicabili in nessuna parte del mondo.

    saluti

    By Roldano De Persio on Apr 16, 2008

  12. Ti avevo scritto un commento sesquipedale, poi ho premuto chissà che tasto ed è scomparso. Provo a riassumerlo, se non ti offendi. A) La penso + o – come te. B)Ho l’impressione che abbiamo almeno due coscienze ciascuno, quella cattolica e quella “di classe” (la mia è inquinata anche da un frainteso calvinismo che accetta l’etica del lavoro, non quella del guadagno). C) Queste coscienze si comportano come la mente bicamerale di Jaynes, ci parlano, sembrano deità indipendenti e invece sono solo frammenti di personalità, irresponsabili perché staccate dalla realtà. D) La conseguenza è che quando appare un pisquano qualsiasi senza coscienza (intesa nella duplice accezione), di fronte a lui siamo disarmati. Noi abbiamo la nostra verità platonica, quello un semplice “se funziona è vero”. Siamo nei guai per un motivo in più, ma almeno cominciamo a rendercene conto.
    Ciao
    Paolo

    By Paolo Freschi on Apr 16, 2008

  13. Non trovo nulla di sconvolgente nel voler stare bene. Se ti guadagni il pane perchè lavori onestamente e il valore del tuo lavoro viene riconosciuto e adeguatamente remunerato ben venga. la pecunia non fa schifo a nessuno. e non c’è da vergognarsene.
    Una considerazione in merito agli arcaismi culturali: trovo che, attualmente, essere di un partito o di un altro sia questione esclusivamente “calcistica”.
    Per tanto, l’arcaismo è, per assurdo, l’unica nota positiva che resta di un certo modo di fare politica. Come detto, la politica al giorno d’oggi è ridotta ad un semplice fatto di partigianeria.
    Non si sposano a fondo nè i valori nè l’ideologia.
    Se facessi un sondaggio chiedendo cosa significa essere di sinistra, cosa significa essere comunisti, qual’è l’idea di fondo alla base del comunismo, beh son convinto che troveremmo ben poche persone in grado di spiegare veramente.
    Pochi ti parleranno di statalismo, socialdemocrazia, molti semplicemente odiano B.
    Spesso si è di sinistra per condizionamento culturale e ambientale dato dall’educazione ricevuta. Famiglia, scuola ecc.
    Oppure per spirito di contraddizione.
    Difficilmente, specie a 20-30 anni qualcuno si è preso la briga di capire i fondamentali.
    La maggior parte delle persone sono PLACCATE di nozioni. Sono pregni solo in superficie.

    Adesso copia, quanto sopra, incolla sotto, cambia “sinistra” con “destra”, “comunista” con “fascista(?)”, “progressista” con “conservatore” e ottieni la stessa cosa per l’altra parte politica.

    Lo stupore per l’arcaismo politico, dunque, me lo spiego come sopra. Non ti aspettare che chicchessia riesca a fare un’analisi lucida e aggiornata in termini di valori politici come tu sei in grado di fare. Anzi, trovo che tu abbia una grossa responsabilità, nei confronti del tuo seguito, visti anche gli innumerevoli commenti di approvazione. Spesso il popolo è bue e non è necessariamente detto che afferri al volo…

    By lucabazuca on Apr 16, 2008

  14. Per me puoi diventare miliardario. Anzi, te lo auguro, se è quello che desideri.
    Stupido (e arrogantemente pretenzioso) io a pensare a un arricchimento non solo patrimoniale.

    By matteo balocco on Apr 16, 2008

  15. Per quanto mi riguarda, ma credo fosse l´opinione anche di altri, la critica non riguarda “l´arricchirsi” (in fondo lo raccomandava già Deng Xiaoping, no?) ma l´attribuire la vittoria del popolo della libertà a la sostanziale follia o disperazione degli Italiani. Chi ha votato a destra ha votato scientemente. E chi ha votato per Berlusconi ha anche votato contro Veltroni, perché è convinto che le sue ricette e le sue idee siano sbagliate e pericolose per l´Italia.
    E poi anche qui nella “civile” Danimarca, Fogh è al terzo mandato di governo (grazie all´appoggio dell´equivalente danese della Lega Nord) perché ha fatto dell´abbassamento delle tasse uno dei suoi cavalli di battaglia.

    By Massimo on Apr 16, 2008

  16. Ma mi sembra che cercare di poter comprare ciò che al momento – ingiustamente – non è garantito come diritto sia solo normale; in concreto oltretutto si tratta di scelte che non si riflettono direttamente e solo sul singolo: che fare se un familiare non sta bene e il servizio sanitario non funziona? Come dire a un figlio che non potrà studiare?
    Invece non sono d’accordo con te sul fatto che la magioranza degli italiani appoggia i valori di Berlusconi.Dici: “lo sanno benissimo che non è adatto, che è una brutta persona e che si circonda di incapaci e di loschi figuri. Lo sanno perfettamente.
    E lo votano *per quello*.”
    Tanti sì, ma ce n’è anche una quatità che non ce la fa già adesso (magari anche per mancanza di carattere, ma tante volte anche perchè non hanno altro che debiti ) e che non se la sente di rischiare il rigore che si associa ad un governo di sinistra e come dici tu “Cioè non sperano più in una risoluzione “di sistema” dei problemi, in un passo avanti collettivo”.
    In fondo c’è un aspetto positivo: sono elettori che si possono avvicinare, perchè non si tratta di “cambiarli radicalmente” ma solo di fargli cambiare un’idea.
    Per il resto io, che non ho mai fatto militanza e che ho sempre preferito le associazioni – rigorosamente apartitiche aconfessionali etc – mi chiedo se non sia tempo di andare alla sezione di partito (o come altro si faccia non so) e provare almeno a sentire che cosa dicono, magari ascoltare un paio di riunioni.
    Ma nello stesso tempo (a parte che per indole non sono forse il tipo dell’attivista) credo che rimarrei sconfortata dallo squallore umano dei dirigenti e dalle velleità dei ragazzini con la kefiah e nel complesso a dire agli amici “mi sono iscritta” mi sentirei a disagio. Esagero?

    By Intempestiva on Apr 16, 2008

  17. da consulente – anzi, da “solutore di altrui problemi burocratici” – credo ovviamente nella assoluta legittimità dell’arricchimento, fermo restando il rispetto delle leggi e dei propri aventi causa, siano essi dipendenti, clienti o fornitori.

    per me il problema è proprio questo: il livello di illegalità – ai vari livelli – in italia è tanto elevato da rischiare di mandare fuori mercato chi rispetta le regole e non prova a fottere gli altri.

    è da un bel po’ che mi chiedo se in Italia sia possibile sviluppare un tessuto economico sano, che riesca ad espellere le mele (più) marce. negli altri paesi funziona così: se violi le regole, sono gli altri imprenditori a non voler lavorare più con te. da noi invece sembra che senza lo spauracchio di un sistema normativo assurdo ed ingestibile ciò sia irrealizzabile.
    il sistema paese è malato su tutti i livelli: ognuno sperimenta sulla propria pelle un certo numero di compromessi quotidiani, anche se spesso ci giustifichiamo con una semplice “legittima difesa”

    nessuna delle troppe forze politiche che si sono presentate alle elezioni ha realmente a cuore una simile idea, men che meno chi ha vinto.

    i controllati continueranno a scegliere i propri controllori, che non svolgeranno il proprio compito per la paura di non venir riconfermati in futuro.
    le grosse imprese continueranno a taglieggiare le piccole ed i propri clienti.
    le infrastrutture non verranno realizzate con discernimento per un’utilità futura, ma solo per spargere favori.
    il distacco con gli altri paesi aumenterà, così come la sperequazione tra le diverse fasce della popolazione.

    arricchirsi in maniera legale sarà sempre più difficile, ma credo (spero) che potremo farcela comunque.

    By cru7do on Apr 16, 2008

  18. Non sono contrario all’idea di “valorizzarmi” anzi tutt’altro, sono da sempre un fautore della meritocrazia “buona” che dia la possibilità a chi si impegna e si sbatte, di emergere e fare di più.
    Temo che un liberismo senza controlli come quello che sarà imposto da questa “cosa di destra” ci avvicinerà di più agli States: forti divari sociali, una sanità disastrata o di lusso, ecc…
    Non lo giudico necessariamente un male: chi ha studiato, chi ha continuato a documentarsi, chi ha continuato a migliorarsi troverà sempre un modo per migliorare la sua vita.
    .
    Secondo me si fa verso una frammentazione della nazione: ognuno per la sua strada. Più che di federalismo parlerei di feudalesimo, con zone divise in base a presunte similarità culturali e obiettivi socio-economici.
    .
    E’ quindi giusto “valorizzarsi” più possibile, perchè in una situazione del genere, gli unici valori di scambio saranno la professionalità e la cartamoneta.

    By garethjax on Apr 16, 2008

  19. Il discoros sui soldi purtoppo in una societa’ cattocomunista e’ molto complicato farlo se non si e’ veramente laici. Esiste un capitalismo ‘buono’ (e mi si perdoni la semplificazione) che pare in Italia non venga preso in considerazione. Esiste il fatto che fare i soldi in modo serio e onesto si puo’. Magari NON in Italia ma si puo’. Siccome il walfare italiano non ha nulla a che spartire con quello straniero, per cortesia basta piangersi adddosso. Il lamento che ho visto in mille risposte m’annoia profondamente e siccome dal profondo ho assolutamente capito cosa vuol dire il tuo ‘voglio arricchirmi’ per mantenere alta la qualita’ di vita e della mia lotta, ho compreso anche perche’ si continuera’ a perdere, perdere ogni elezione se non si e’ giunti a maturita’ sul discorso denaro (che non e’ mai vile se viene guadagnato lavorando). Bisogna essere marxiani e finirla di essere marxisti.

    By lapiccolacuoca on Apr 16, 2008

  20. bravo

    By Matteo on Apr 16, 2008

  21. matteo baloccco/totanus: ovvio che quell’altro tipo di arricchimento (quello umano) è il fine, perfino in un’ottica intergenerazionale. E il mezzo – direi purtroppo – attualmente in Italia è l’arricchimento materiale.
    Cioè, se vuoi essere veramente libero, se vuoi informazioni/valori/diritti che qui non ti sono garantiti, li prendi altrove a pagamento. E’ orribile, ma è così.
    E ho capito che non vi posso rinunciare, mentre – come faccio da sempre – lotto affinché tutto ciò torni ad essere “gratis” e per tutti.

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  22. bene! un altro pronto a sfruttare le masse per arricchirsi. fate spazio, un nuovo padrone sta nascendo!

    (joking)

    By Gio on Apr 16, 2008

  23. il denaro non dovrebbe essere il punto.
    e lo dico genericamente. lo dico pensando che i diritti e le tutele siano superiori al denaro. e dovrebbero essere garantiti dallo stato.
    come in olanda o in spagna o in francia.

    i diritti sono di tutti.
    il denaro è di pochi.

    non ditemi che sono una fottuta idealista, lo so.
    e me ne vanto.

    By pm10 - susan on Apr 16, 2008

  24. pm10: no che non sei una fottuta idealista, anzi la penso esattamente come te.
    Ma prendiamo atto che in Italia attualmente i diritti sono a pagamento e lo saranno sempre più. Ed è quello su cui dobbiamo lottare, magari adottando un bel cambio di prospettiva, cioè guardando lo tsunami e non la cacca che ci galleggia.

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  25. se si è onesti, se non ci si vende, se non si è volgari.
    —-

    Il sesso e’ una cosa pulita e bella. Se si fa dopo il matrimonio, se si fa per fare figli, se si fa senza goderne troppo.

    Ecco come sembri. Un bigotto.

    I soldi non sono ne’ buoni ne’ cattivi. Se sei onesto o meno lo sei a prescindere dai soldi. Ci sono anche criminali poveri. Se ti vendi lo farai anche da povero come da ricco, e non c’entrano i soldi. Se sei volgare lo sarai da povero come da ricco.

    La verita’ e’ che per nominare i soldi hai bisogno di piazzarci una tripletta di “se”. Segno di un senso di colpa freudiano.

    Sorry, i soldi sono uno strumento come un altro. Non c’e’ nulla di male a possedere un cacciavite, che tu sia onesto, che tu ti venda, che tu sia volgare o meno.

    Non c’e’ alcuna moralita’ del profitto, per la semplice ragione che nel 1960 Srena scrisse una interessante dimostrazione matematica: la produzione di merci mediante merci.

    Il profitto non esiste.

    Uriel

    By Uriel on Apr 16, 2008

  26. Comunque continuo a non essere d’accordo con la tua riflessione. La paura è che il motivo del mio disaccordo potrebbe essere semplicemente che ho dieci anni meno di te (e dieci anni in meno di schiaffi presi).

    By ankou6 on Apr 16, 2008

  27. Scusami… ma tu ti stai abbattendo così per la sconfitta di un partito che metteva come capolista nel Lazio una pariolina decerebrata che si vantava di essere una perfetta incapace? Ti stai abbattendo per un capolista nella Lombardia che è il FIGLIO DI COLANINNO (uno dei capitani coraggiosi) che ha affossato in modo feroce telecom? Ti stai abbattendo per la sconfitta di un partito che non è riuscito a far dimettere uno che ha portato l’immondizia sulle prime pagine di tutti i principali giornali del Mondo? Un partito che ha portato come testimonial l’ultimo giorno la moglie di chi ha definitivamente affossato telecom per poi lasciarla a mo’ di patata bollente ad un governo già in balia dei marosi (probabilmente la telecom è sempre stata a cuore a qualcuno)? Un partito che ha imbarcato un Pannella che fino al giorno prima tuonava contro il buon Walter su Radio Radicale definendolo un imbonitore e un saltimbanco e poi ha fatto lo sciopero della sete per questioni di seggiole?
    Non diciamo sempre “ma gli altri sono peggiori”… c’è molto da fare… l’idea sembra ottima… ma che dire di un candidato che si presenta come “nuovo” e nel 1976 era consigliere comunale a Roma (nn il paesino delle Marche) nelle liste del PCI e nel 1987 era già deputato (non voglio dire che il Berluska sia meglio, anzi)?
    Secondo me il benessere non è una vergogna, nessuno lavora per la gloria…
    Personalmente mi da fastidio scorgere questo rifugio su un Aventino ideale perchè “i bruti” hanno scelto l’altra parte… quello che voglio dire è che il bianco non è sempre candido e il nero non è sempre assoluto.
    Ho sempre letto i commenti, e questa bandiera bianca che sembri alzare, non mi piace.

    By Attila on Apr 16, 2008

  28. Uriel: fai sillogismi azzardati. L’excusatio sui soldi è, per una volta, petita. In prima battuta, cioè nel post precedente, non ho messo alcuna mano avanti. Poi ho sentito di farlo, perché capisco che chi mi legge non mi capisce, su questi temi.
    Nemmeno sul sesso ci azzecchi molto, essendo da sempre un relativista (di quelli inguaribili) su quel tema.

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  29. Attila: nessuna fuga nell’Aventino.
    .
    Non so più come scriverlo e dove scriverlo che non ho detto o scritto “mi ritiro nei miei quartieri”. Più che auto-virgolettarmi nel post non so cosa fare.
    .
    Leggete bene, per favore.

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  30. Vorrei stemperare i toni accesi regalandovi questi teneri versi, scritti con ardore creativo e implacabile rigore dal (probabile) futuro Ministro della Pubblica Istruzione:

    (Per le nozze di Elio Vito)

    Fra le tue braccia magico silenzio
    Fra le tue braccia intenerito ardore
    Fra le tue braccia campo di girasoli
    Fra le tue braccia sole dell’allegria

    In calce, aggiungo una mia interpretazione dei versi: “E che un giorno Dio scenda sulla terra e si liberi di me aprendo le acque del lago di Garda, scavando una buca, attirandomi nella trappola con fine astuzia e infine trafiggendomi con una copia arrotolata di Vanity Fair”.

    By Rubisco on Apr 16, 2008

  31. Solo un altro paio di parole. Io concordo col post di Attila. Veramente, l’istinto suicida del PD, figlio dalle mie parti di almeno 20 anni di autodistruzione di massa del tessuto culturale e morale della Sinistra storica (socialista e comunista), è evidente. Le scelte che mette in evidenza Attila come lo commentate? Berlusconi potrà avere un progetto che non piace, ma le cose che ha cantato in faccia a Veltroni, sembra quasi che Veltroni se le sia cercate, dal momento in cui si è posto come “nuovo” lui stesso, che nuovo non è affatto.

    Il PD ha venduto un progetto. Questo progetto non c’è! Se il progetto è Colaninno + Veronesi, la persona INTELLIGENTE urla “Aiuto”… Aiuto, è più intelligente il gaffeur di Arcore!!! Questo non avete capito. Che di intelligente, nel progetto PD, c’è solo l’uso nuovo della comunicazione, MA anche questo è stato fatto coi piedi.

    E poi la risposta di Roldano De Persio… Ma è vera? Ditemi che è uno scherzo, vi prego. Trasferisciti a Roma che c’è il sole, e famo soldi a paletta??? Attenti gente, a quello che si scrive.

    By Rabadàn on Apr 16, 2008

  32. Citi Berlinguer: “noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, *del suo benessere*, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”, ottimo.

    Ti rispondo con un Marx utopista e libertario, corretto da Lacan : “da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondo i suoi desideri”,(più che i suoi bisogni, di cui dirò sotto) “.

    Il capitalismo tanto nella sua forma tradizionale, occidentale, quanto in quella del capitalismo di stato, prima sovietica, poi cinese, non supera la logica produttivista che remunera ciascuno secondo la quantità di ricchezza prodotta.

    Nella “società dello spettacolo” tardocapitalistica , poi, la ricchezza reale si trasforma in ricchezza virtuale. Allora tu vali non tanto per quello che produci, ma per quanto riesci a illudere il consumatore e a costringerlo crearsi bisogni sempre nuovi.

    Dove stanno il benessere e la felicità? Nel cambiare telefono e computer ogni sei mesi, nel cambiare partner occasionale ogni sera o compagno/a ogni anno e mezzo (alla fine fisiologica dell’innamoramento)? Non credo che Berlinguer, né tu tantomeno, intendiate questo.

    Sia chiaro che non voglio criticare le pulsioni consumistiche (anche a me piacerebbe avere sempre l’ultimo modello di pc disponibile) e chi se lo può permettere ha tutti i diritti di acquistare ciò che vuole.

    Quello che non mi convince è la necessità di dover sempre stupire con effetti speciali il pubblico per costringerlo ad acquistare o a scegliere (nel caso di una campagna elettorale) la propria merce.

    L’errore principale che sta alla base delle sconfitta del PD, ma anche della Sinistra Arcobaleno (che fa dell’Hard Rock Café di Roma la sua base operativa durante lo spoglio delle schede) sta in questo.

    La triste, ma incontestabile, forza di Berlusconi è stata sempre quella dell’imbonitore in grado di vendere frigoriferi agli inuit. Se ci si mette,con tutta la buona fede del mondo, in competizione con lui in questi termini si perderà sempre.

    L’imprenditore del Nord Est non otterrà voti dai suoi colleghi che lo prendono per il culo perché fino a due settimane prima della candidatura aveva la suoneria di FI sul cellulare, ma farà incazzare qualche operaio che non voterà o voterà Bossi.

    Mettere a Roma una squinzietta capolista che si vanta di non capire niente serve solo a far scrivere paginette ironiche su Dagospia.
    Hai presente la differenza tra la Madia e, mettiamo, Giorgia Meloni. Possibile che non si riuscisse a trovare magari nell’ex Margherita una come Silvia Costa?

    Sprecare una risorsa come la Finocchiaro in Sicilia, senza approfittare di un capitale come la sorella di Borsellino, fa ottenere al Bossi del Sud percentuali bulgare.

    Non riuscire ad approfittarsi delle divisioni del centro accaparrandosi, magari con l’aiuto di Follini, i voti di Casini oppure (cambiando strategia) non cercare di racimolare qualche briciola socialista e il grosso dell’elettorato non comunista di Rifondazione tentando di dividere la Sinistra Arcobaleno emarginando solo le cariatidi come Diliberto e i pattumieristi verdi, facendo magari qualche allenza strategica al Senato anche questo- secondo me – ha fatto vincere Berlusconi.

    E’ chiaro che con il senno del poi son capaci tutti a fare gli analisti politici, difatti io resto quel precario fallito di cui al commento al tuo precedente post. Però se un nuovo grande partito non è in grado di organizzarsi a operare su scenari diversi allora forse non è poi così grande.

    Tutto questo ovviamente a pensare bene, perché se vogliamo pensare a inciuci vari, fatti magari apposta per eliminare dall’agone politico la sinistra antagonista e parcheggiare Fini alla presidenza della Camera (carica che porta una sfiga tremenda, visto il destino degli ultimi presidenti) allora – per dirla in piemontese – a l’è tut n’aut ciolé…

    Non voglio rendere chilometrico questo commento ma ce ne sarebbero altre cento da dire. L’ultima che mi viene è che – secondo me – all’interno del PD la leadership di WV non è poi così salda. Oltre ai colpi di fortuna che fecero vincere Prodi nel 1996 e nel 2006, mi sa che allora il Mortadellone era riuscito a mettere tutti in riga almeno per la campagna elettorale. Questa volta mi sa che sia Prodi sia D’Alema abbiano sotto sotto remato un po’ contro.

    A te la palla. A proposito speriamo che almeno il Toro faccia il miracolo.

    By Gianni Rainero on Apr 16, 2008

  33. Gianni Rainero: in quanto tuo estimatore ti dovrei una risposta all’altezza, ma non ho tempo (sorry) :)
    .
    Mi limito solo a far notare che non ho minimamente affrontato il tema del “perché il PD ha perso” e il più temibile tema “errori della Sinistra dalla sua fondazione ad oggi”, perché non sono esattamente leggerini.
    .
    Ho ovviamente delle idee a proposito, ma richiedono tempi lunghi. Anche perché il tema è – lacanianamente – opaco e frammentario.
    .
    Mi rendo anche conto che non averne minimamente accennato nel post possa aver generato equivoci, cioè gente che dice “ecco, ci spiega che la gente vota PDL perché è disperata e non dice niente sul PD, perché tutto va bene, madama la marchesa”.
    .
    Ma resta, appunto, un equivoco. Spero anche in questo caso di essermi spiegato.

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  34. @Rabadan
    naturalmente il discorso è per forza di cose stirato.

    Ma il sole ed il clima c’entrano molto nell’economia di una nazione. Vallo a dire agli scandinavi quanto odiano il loro clima e poi vedi. Comunque messa così è molto riduttivo.

    Ampliando il discorso si può dire che in un economia postfordista dove le fabbriche e gli operai si estinguono anche quando fanno cose iper tecnologiche (vedi chiusura totale fabbrica Nokia a Bochum) l’unica carte che ti rimane da giocare contro giganti come Cina e India o anche Brasile è quella della creatività e del turismo.

    Turismo e creatività NON sono replicabili.Turismo e creatività e buon cibo non crescono però in fredde e nebbiose lande dove bisogna “laurà”

    Tanto per fare un esempio il tanto criticato Festival del Cinema qui a Roma ha prodotto circa 400.000 euro di ricavi. Qui il cinema si vende e non si presenta solo come a Venezia.

    Ma potrei continuare con i mondiali di nuoto 2009 etc..

    E poi alla fin fine se proprio la vogliamo dire tutta la terza città industriale d’italia, la città dove si gira anche il cinema mondiale e non solo le fiction italiote s’è rotta i coglioni di essere indicata da certi provincialotti del nord come il luogo dove si ruba.

    Per questa città passa comunque vada il futuro di questa nazione. Chi si chiude a riccio e crede di poter ricreare la svizzera delle valli al nord nel XXI secolo è spacciato. L’autarchia alla io volo italiano, PURTROPPO porterà il nord alla rovina.
    Ribadisco putroppo perché l’odio nei confronti altri italiani non è una cosa che mi appartiene!

    Infine considero il risultato del PD un capolavoro
    politico militare.

    Veltroni ha creato un entità politica nuova che come un potente aspirapolvere ha annientato tutto ciò che gli stava a sinistra. Contemporaneamnete ha consegnato le chiavi dell’Italia all’avversario nel momento peggiore. In un momento in cui l’economia mondiale è quasi al collasso. In Egitto ci sono le rivolte per il pane e presto avremo il petrolio al 150 dollari. Non parliamo dell’euro che potrebbe arrivare a 2 dollari.

    Ci sarà da ridere

    By Roldano De Persio on Apr 16, 2008

  35. Sono molto daccordo con te, ma dal mio punto di vista l’aspetto piu` irritante di queste elezioni sta nella nebulosita` che ha assunto l’identita` del PD.
    Non si e` capito (non HO capito) come i vari Veltroni & co. pretendessero di esibire un “nuovo” senza indicare una via.
    Suona mistico?
    Forse si, ma la politica elettorale e` anche un po’ questo in fondo.
    Dico questo perche` ho l’impressione che il tuo ragionamento possa aver valore anche in caso di sconfitta Berlusconiana; sono portato a credere che le proporzioni potessero essere diverse, ma non vedo tutta questa differenza sui diritti, sull’informazione, sulla liberta`.
    La liberta` di avere un lavoro, un futuro, una vita senza uno stato che mette i bastoni tra le ruote, un’Italia un po’ meno Italia insomma…
    Avere i soldi per pagarsi i diritti? Questa sinistra avrebbe cambiato le cose?
    Vivo in Inghilterra, qui hanno tutti un mezzo sorriso quando parlano di Berlusconi, ma io sostengo che la libera informazione non dipenda solo da lui.
    E` colpa di questa sinistra, di Veltroni, se BS e` ancora al suo posto, non scordiamocelo.
    E` colpa della nomenklatura di sinistra non aver dato credibilita` alla politica fiscale di Prodi, ma se ne vorremo parlare in futuro aspettero` tuoi post al riguardo.
    Chiedo inoltre scusa se il mio ragionamento non e` troppo filante, ma e` un ragionamento in cui i nervi prendono il sopravvento…

    By Andrea UK on Apr 16, 2008

  36. va dato atto a Roldano di avere visioni originali sulla politica. giuste o sbagliate che siano, eh? (essendo originali bisogna pensarci).
    Ecco, pensiamoci.

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  37. Sei stato chiaro fin dal post precedente, ma personalmente anelo a confrontarmi proprio sull’opaca e frammentaria divisione della sinistra e far tesoro delle affinità più che delle divergenze. Diamoci da fare: i tempi – ancorché lunghi – ” are on our side “…

    By Gianni Rainero on Apr 16, 2008

  38. Anzi, a dirla tutta con Terry Callier: “I’ve nothing but time”.
    E speriamo di finire come il Lazarus della canzone testé citata: risorti. :-)

    By Suzukimaruti on Apr 16, 2008

  39. Roldano, come chiedi (con qualche ragione) ai provincialotti del nord di non dare definizioni sulla tua città, staccati dai luoghi comuni dei provincialotti romani. Ce ne sono parecchi nel tuo intervento, di carattere gastronomico, turistico, culturale e economico.

    Ti deve essere sfuggito qualcosa del nord, temo. Di certo una cucina regionale viva e apprezzata. Mi pare che qua il turismo vada benone: ci vengono anche i romani a sciare. Sulla creatività, a Milano ancora qualcosina c’è, anche in questi giorni (verifica). Non fa particolarmente freddo. Nebbia se ne è vista poca.

    Purtroppo, il problema è sempre lì: percepire che i luoghi comuni del catechismo d’alemiano sono fra le cause della sconfitta. Il nord… Che è largo quasi quanto l’Italia è lunga, ma nella testa di qualcuno è un ammasso nebbioso di polenta.

    Certo che questa frase

    “Turismo e creatività NON sono replicabili.Turismo e creatività e buon cibo non crescono però in fredde e nebbiose lande dove bisogna “laurà””

    mette paura. Tu per caso dici dei Leghisti che sono razzisti e hanno pregiudizi? No perché questi assomigliano parecchio. Specie tenuto conto di un turismo florido che offre Alpi (piene di sciatori romani) e mare, una cucina regionale (di parecchie regioni) apprezzata ovunque, il Salone del Mobile a Milano. Mah…

    Crederci è il primo passo. Sotto col nuoto e le Winx!

    By Rabadàn on Apr 16, 2008

  40. E quand’anche per te, Roldano, fosse il quotidiano del nemico di classe, ti invito a ponderare con saggezza questo articolo del Sole 24 Ore, che fotografa bene una situazione.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/ElezioniPolitiche/documenti/malpensa-amnesie-roma.shtml?uuid=6c6d98c0-0b7e-11dd-acc8-00000e251029&DocRulesView=Libero

    Leggi anche i risultati del sondaggio.

    By Rabadàn on Apr 16, 2008

  41. Roldano… scusami, giusto per fare proporzioni… 400.000 euro sono quanto fattura un buon ipermercato in un mese… nn mi sembra un granchè… se è a questo che dovremmo attaccarci, meglio rigassificatori per tutti e canne del gas… tutto quell’ambaradan mediatico…
    Qui casca l’asino, perchè al nord il turismo è 1 industria che funziona con i suoi operai, i suoi imprenditori e anche lì si vedono i luoghi comuni…
    I cibi tipici sono tutti ipercontrallati (leggi Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Prosciutto San Daniele solo per fare esempi) e quel che viene lamentato è una mancanza di tutela vera di questi da parte dell’UE (il caso del Tocai è evidente)…
    E’ questo che non riescono a capire… la meccanica di precisione nel 2007 ha aumentato l’export del 150% nello scorso anno… ma sono sempre imprese medio piccole (che danno in outsourcing molti processi a operai microimprenditori)… finchè non si capirà questo a sinistra…
    E scusami, ma il disfattismo su petrolio, dollaro etc, mi sembra uno spararsi nelle palle per fare scontenta la moglie…
    Non sono polemico nè leghista… solo che sento sempre la stessa musichetta… a cui seguono lamenti tipo “non ci capiscono”…

    By Attila on Apr 16, 2008

  42. Suzuki, concordavo in pieno col tuo post precedente (di cui ho citato le conclusioni da me, perché non avrei potuto scriverle meglio), e condivido lo sconforto provato nel leggere certi commenti. Bravo due volte.

    By Alessandra on Apr 16, 2008

  43. “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, *del suo benessere*, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”

    Era la frase scritta sulla mia prima tessera della Fgci. Per me è sempre stato un riferimento, nella politica e nella vita.
    Condivido tutto quello che hai scritto.

    By Sir Drake on Apr 16, 2008

  44. Trovo questo post molto acuto, intelligente, profondo e oggi ne ho visti molti, veramente viene voglia di stamparlo per farlo leggere agli amici.Faccio fatica a lavorare oggi, e anche ieri, questo risultato delle elezioni mi ha profondamente turbato, sento il bisogno di comunicare, di condividere. Sono stanca del senso di oppressione che mi prende ogni volta che il Silvio vince, mi sento come se fosse iniziata una dittatura, una sensazione di oppressione e ansia insopportabile ogni volta.
    Mi chiedo ma è così terribile questo diavolo, così invincibile? Fa e dice cose ridicole ma perchè l’italia non gli ride dietro?

    By Monica on Apr 16, 2008

  45. Al contrario coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione.

    1Timoteo 6:9

    By seymour caulfield on Apr 16, 2008

  46. Enrico, i diritti vanno “comprati” per definizione, perché ormai per la maggior parte non sono diritti legali (libertà) ma diritti sociali (assistenza, educazione, lavoro…) e questi diritti sociali possono esistere solo se il sistema è abbastanza ricco da poter metter da parte in tasse la cifra sufficiente per garantirli. Pensare che i diritti esistano a priori, solo perché ci piacerebbero tanto e ci sembrano tanto giusti, è estrema utopia, e purtroppo una utopia in cui la sinistra ci casca sempre. Ma vedrai che se l’Italia continua a impoverirsi tutti noi di diritti ne avremo sempre meno.

    By vb on Apr 16, 2008

  47. Suz, forse il problema non è che i diritti sono ormai a pagamento, ma piuttosto che la gran parte degli italiani non mette più al primo posto i diritti (soprattutto quelli dei pochi che hai citato nell’altro post: convivenze, fecondazione, aborto ecc…), ma il proprio orticello, quale che sia.
    Cioè gli italiani sono pronti ad un “patriot act” pur di *sentirsi* sicuri nelle proprie case, e chissenefrega dei diritti, dell’informazione e dei conflitti d’interesse.
    Penso che la gente sia più disposta a venderli i diritti piuttosto che comprarli.
    Berlusconi questo lo ha promesso, il PD (e il governo Prodi prima) se ne sono tenuti ben lontani, invitando tutti a pagare le tasse e discutendo di PACS e DICO per sei mesi…

    By degra on Apr 16, 2008

  48. Scusa Enrico sto post sta diventando una chat :-)

    Caro Rabadàn,

    qui stamo a scrive sui commenti hai idea di quanta informazione verbale non verbale etc..si perde?
    L’enfasi ti porta a scrivere con la scimitarra e poi tutto sembra e diventa netto e tagliente.

    Voglio essere equilibrato anche se i tuoi discorsi mi stimolano un pochettino :-)

    Partiamo dal triste fatto che qui il razzismo e la violenza può essere di una ferocia tale che in confronto i leghisti sembrano delle collegiali. I discorsi idioti e fanfaroni sui fucili della lega andrebbero subito censurati visto che qui invece per un tifoso le tifoserie di Lazio e Roma unite hanno fattualmente attaccato le caserme di polizia. Roba che neanche le BR hanno osato tanto.
    Preciso che il tifo calcistico non c’entra nulla.
    Quando sui muri delle nostre periferie vedi spesso le scritte Tradizione Distinzione Roma gente che inneggia alla brigata francese SS Charlemagne in difesa di Berlino sotto le bombe capisci cosa cova
    sotto la cenere.

    Fortuna che Roma è stata fino ad ora una città indifferente e questo le permette di andare avanti. Ma fino a quando? prima la questione meridionale ora quella settentrionale. Con questi al governo che si divertiranno a fare a pezzi l’Italia quanto ci si mette ad arrivare a Roma città stato?

    Tutto questo solo per dire quanto possono essere pericolosi i nostri (romani) luoghi comuni.

    Ora che a Milano, citta moderna ed europea – non le langhe – ci sia qualche attività culturale è il minimo sindacale che uno si aspetterebe da una città di quel livello e con quella storia.

    Ma tu mi parli del Salone del Mobile? Stiamo scherzando? Hai idea, tanto per fare un esempio, cosa sia il salone del mobile di Mosca,Russia, Petrolio, Putin? Mosca è una megalopoli costosissima con 8 milioni di abitanti immagina che può essere quell’esposizione del mobile.

    Milano potrebbe invecere competere sul piano culturale facendo mostre e altro. Ma poi Sgarbi vi blocca tutto e allora? Mi proponi le Alpi? Quanti milioni di turisti possono sopportare?

    La mia frase un po’ forzata non è razzista, credimi. Se punti tutto sulla borsa che ormai appartiene a quella di Londra. Se punti sulle acciaierie che in alcuni casi sono in mano ai russi o i tedeschi sei spacciato. Lì fuori ci sono colossi che ti mangiano quando più gli piace

    La creatività invece puoi venderla senza farti comprare. Bella questa me la segno :-)

    By Roldano De Persio on Apr 16, 2008

  49. “il prossimo che mi fa ancora la polemica sui SUV lo arroto con la mia Punto”
    vuoi dire che non guidi una suzuki maruti?

    By talkingh on Apr 16, 2008

  50. Monica: Berlusconi e soci fanno e dicono cose “ridicole” solo per te (e per troppa gente di sinistra) che evidentemente non le capisci. Prova a vivere davanti a un campo nomadi, o prova a far sopravvivere una qualsiasi microimpresa, e poi penso che non solo capiresti, ma ti verrebbe anche l’idea di votarlo. Quindi definirlo “diavolo” e “ridicolo” e implicare che chi lo vota è un cretino – invece che una persona che ha esigenze pratiche quotidiane di cui la sinistra, troppo persa nelle sue utopie, si è completamente fregata – è un ottimo modo per perdere tutte le elezioni per i prossimi vent’anni.

    By vb on Apr 17, 2008

  51. Roldano: La dimensione nazionale è già morta, non solo in Italia ma nel mondo. Resistono solo alcune nazioni culturalmente centraliste da sempre (Francia, Cina…), il resto è sempre più localista e federalista. Personalmente, pur non essendo leghista, penso che una forte autonomia delle regioni italiane sia l’unica strada per salvare l’Italia; se ciò non avverrà, l’Italia semplicemente andrà in pezzi.

    By vb on Apr 17, 2008

  52. talkingh: la suzukimaruti è parcheggiata da anni nel garage di mia suocera (aka la mamma di suz).

    è stata la sua prima auto, quella dell’imprinting esistenziale. :D

    By BMV-Pedrita on Apr 17, 2008

  53. vb: Berlusconi e soci dicono cose ridicole come ad esempio Tremonti che vuole mettere i dazi alla Cina.

    Forse il caro economista si è dimenticato due cose come la UE e il WTO. Inoltre la Cina ha in mano gli zebbedei degli USA perché gli compra a tonnellate i buoni del tesoro. Se gli investitori cinesi, gli stessi che sono venuti in soccorso della crisi subprime si ritirano gli USA scompaiono dalla faccia della terra.

    Sti discorsi contro la Cina li puoi fare quando sei deciso ad entrare in guerra. Altrimenti silenzio.

    Poi se negli USA ma anche in Europa parli del liberismo di Berlusconi si mettono a piangere per le risate. Solo gli italiani che di economia non capiscono nulla (tranne le banche italiane prime in europa) possono credere a certe fandonie.

    Microimpresa? Caro vp ma i soldi per la ricerca e sviluppo dove caspita li prende se è impegnata a sopravvivere e a malapena paga gli stipendi? I nostri imprenditori non sanno nemmeno dove sta di casa il marketing anni 50 figurati ricerca e sviluppo.

    In Asia fanno a gara a chi ha i migliori ingegneri e scienziati perché ormai la ricerca, e non i rubunetti o le scarpe, sono la linfa vitale per poter sopravvivere.

    Dimensione federale e localista? Brasile, Russia e India sono tutti stati federati ma tu come li percepisci? Hai mai sentito che l’italia fa affari con una regione della siberia o con l’amazzonia?

    Su siamo seri il localismo va bene per gestire gli asili nido. Le cose importanti invece le gestiscono i colossi a dimensione continentale.

    In un mondo globalizzato e competitivo alla cavolata che solo abbassando le tasse e aumentando il federalismo si risolvono tutti i problemi ci possono credere solo quelli della lega e pochi altri.

    By Roldano De Persio on Apr 17, 2008

  54. Ciao Suz! Ti leggo sempre ma non ho mai commentato.
    Vabbè manco leggerai questo commento :P

    La frase di Enrico che hai scelto è stato il motto con cui ho aperto la mia mini-campagna elettorale nel mio municipio a Roma.

    Niente, ti volevo dire che la trovo anche io bella!

    E’ una boiata e sembro un bambino di 5 anni che vuole una caramella e quindi mi taccio. Ciao :D

    By Tc on Apr 17, 2008

  55. Mi permetto di dare un umile consiglio a tutti coloro che intendono, A QUALUNQUE LIVELLO, fare politica attiva in un partito di sinistra. SOPRATTUTTO se, per quelle strane ragioni di apparato che non ho mai capito, vengono “mandati” a fare politica in una zona di cui non sanno nulla. Leggete questo libro:

    Così perdiamo il Nord, Riccardo Illy, Mondadori Strade Blu.

    Il PD gli imprenditori da spendere li aveva. Un bravo imprenditore che è stato un bravo politico. e invece Colaninno, Veronesi, Calearo.

    Leggete questo libro. E’ un accorato appello che faccio a chi sta cercando le ragioni di una sconfitta dove non sono.

    Illy ha perso nella sua regione, che lo stima e gli dà atto di essere stato un ottimo presidente, perché è stato messo a fianco degli impresentabili che ho citato sopra.

    By Rabadàn on Apr 17, 2008

  56. Leggete il forum di Maria Laura Rodotà sul Corriere della Sera e guardate bene le risposte capirete perchè il PD non poteva vincere…
    Illy è stato l’unico a tenere su il Centro Sinistra nel FVG (dall’altra parte solo l’istinto da vera politica della Guerra, pasionaria padano-adessoconvertita ritrombata, poteva perdere una regione così bianca come il FVG) ed è davvero lucido nel suo libro-appello! Come sentire parlare Cacciari (che va bene solo quando dice cose a favore di un certo establishment per qualcuno, ma quando dice sacrosante verità è trattato come il filosofo perso nel suo mondo), che effettivamente conosce il Nord Est (ed è il primo che si è accorto, quando ha soffiato il posto di sindaco a Casson, che il binomio con un’ultrasinistra esponente di un partito dei giudici acritico, che le cose al Nord stavano prendendo una pessima piega)… vi prego di ascoltarlo con attenzione, perchè ha ragione da vendere!

    By Attila on Apr 17, 2008

  57. “Tesovo, non ti sono mica vimasti due o tve pezzettini di quel patè stupppendo a fovma di falce e mavtello? E che dici, domani ci vestiamo ancova pvoletavio e andiamo a guavdave i muvatovi”?

    Mica c’è bisogno del forum: basta la Rodotà. E sempre viva la meritocrazia, che il nepotismo è un vizio degli altri… Non basta credere alle cose per essere credibili. Bisogna metterle in pratica. Ma figuriamoci… “Anche l’operaio vuole il figlio dottore”…

    By Rabadàn on Apr 17, 2008

  58. Scusate… ho appena scoperto facendo una brevissima ricerca su internet chi è Marianna Madia… non è pariolina, avevo torto…

    MA SI PUò PENSARE DI VINCERE CANDIDANDO QUESTA QUA COME “NUOVO”?

    Qui non ci vuole un libro di Illy, ma un esorcista per riprendersi il nord…

    By Attila on Apr 17, 2008

  59. Ma scusatemi… il Berlusca ha detto alla “finta” precaria che le conveniva sposare il figlio di Berlusconi… ha detto la cazzata…

    Walter ha dato un futuro sicuro pensione compresa alla “non precaria” che si s(beep)a il figlio del presidente della repubblica (oltre al resto) e l’ha presentata come “nuova”… ma si può solo pensare di vincere…

    Io adesso sto battendo la testa contro il muro perchè in cabina elettorale ho pensato per un attimo di votare per il PD prima di annullare entrambe le schede…

    Scusami Suzukimaruti se ho scelto il tuo blog per lo sfogo amaro, ma mi sembra davvero onesto.

    By Attila on Apr 17, 2008

  60. Sottoscrivo in toto quello che hai scritto. E comprendo benissimo il tuo intento sull’arricchimento. Non è egoismo: è una sana, forse eticamente discutibile, ma razionalmente ineccepibile, fuga nella sicurezza individuale in una realtà in cui il senso del vivere collettivo si sfalda.

    E, a proposito di Marianna Madia, la signorina è la ragione per cui non ho votato. A Roma potevo scegliere tra Berlusconi e un PD che metteva come capolista una pariolina che voleva portare la sua “straordinaria inesperienza” in Parlamento (parole sue). Come fanno notare nell’entourage di Prodi a denti stretti, forse se Veltroni candidava meno segretarie, amici e parenti qualche voticino in più lo prendeva, Ma questo non si può dire, no?

    By politicaduepuntozero on Apr 17, 2008

  61. Uriel: fai sillogismi azzardati. L’excusatio sui soldi è, per una volta, petita.
    —-

    A parte il fatto che si trattava di un’analogia e non di un sillogismo (ma io non essendo di sinistra sono troppo ignorante per capirlo) , a parte il fatto che stavo proponendo un discorso *analogo* ove l’errore fosse piu’ evidente, mi sa che ti sfugge un concetto.

    Se nel 2008 stai ancora a discutere dell’eticita’ della ricchezza, hai un problema: e consiste nel fatto che *nel 2008 stai ancora a discutere dell’eticita’ della ricchezza*. E’ un’antinomia, lo so.

    Poi, ovviamente, io sono un evasore settentrionale gretto , egoista ed ignorante, razzista e ipnotizzato dalla TV. Non so e ovviamente non capisco. Almeno, non quanto voi che chiamate sillogismi le analogie.

    Per questo c’e’ una domanda che mi tormenta, nella mia profonda ignoranza che mi rende cosi’ inferiore al popolo di sinistra : ma se faccio cosi’ schifo, se sono solo un evasore gretto ed ignorante ipnotizzato dalla tv, un pezzo di merda razzista e disonesto che vuole solo tette e culi, un razzista ignorante delle valli, perche’ volevate il mio voto, voi che siete la parte migliore del paese? Non vi faceva schifo mescolare i vostri voti onesti, intelligenti, colti , con il mio?

    Voglio dire, non siete un po’ contenti che uno come me non vi abbia votati? Anzi: non siete contenti che milioni di persone come me non vi abbiano votati?

    Uriel

    P.S: io voto dove votano gli operai. E se gli operai votano lega, gli intellettuali devono chiedersi dove sbagliano. Perche’ gli operai hanno sempre ragione. Per questo un operaio fa la sedia dove sono seduto e non si rompe, mentre gli intellettuali fanno un partito e perdono le elezioni.

    By Uriel on Apr 18, 2008

  62. Roldano: A parte che faccio l’imprenditore nelle nuove tecnologie per cui qualcosa ho visto, nel tuo intervento non vedo grandi dimostrazioni di come una dimensione nazionale sia migliore di una locale, in un contesto in cui il mercato è globale (quindi il tuo Stato, grande o piccolo che sia, non può regolarlo o controllarlo direttamente) e in cui ciò che ti serve da uno Stato è essenzialmente un ambiente favorevole: tasse le più basse possibili, servizi i migliori possibili, infrastrutture, sicurezza, certezza del diritto… tutte cose su cui l’Italia fa peggio di chiunque altro, e non solo nel mondo sviluppato, e quindi arranca. L’efficienza però è più facile nel piccolo che nel grande, e per questo le amministrazioni locali sono più facilmente di quelle nazionali dei gestori efficienti.
    Quanto a ricerca e sviluppo, viviamo nell’epoca dove un 23enne con un PC inventa Facebook e diventa miliardario in un anno… la disponibilità di capitale (e quindi le dimensioni dell’azienda) sono poco rilevanti, quel che servono sono le idee e il contesto giusto per metterle in atto.

    By vb on Apr 18, 2008

  63. Quanto a ricerca e sviluppo, viviamo nell’epoca dove un 23enne con un PC inventa Facebook e diventa miliardario in un anno… la disponibilità di capitale (e quindi le dimensioni dell’azienda) sono poco rilevanti, quel che servono sono le idee e il contesto giusto per metterle in atto.
    —-

    E poiche’ e’ successo ad uno, questo e’ quanto potra’ succedere a tutti, dunque e’ la strada da seguire.

    mala tempora currunt….

    Uriel

    By Uriel on Apr 18, 2008

  64. Uriel: Ma no, non può succedere a tutti, però può succedere a molti, magari non di metter su Facebook, ma di metter su un’azienda di 5 persone con cui si campa bene facendo progetti e consulenze. D’altra parte, in un sistema socio-economico-tecnologico che vive sull’innovazione, chi innova produce valore e guadagna, chi sta lì non produce valore e quindi non guadagna.
    Mi sfugge comunque quale sarebbe la tua idea alternativa su come creare lavoro e ricchezza.

    By vb on Apr 18, 2008

  65. questa cosa di lanciarsi nell’arte degli affari l’hai inserita nel capitolo: che fare?
    ecco cosa la rende un po’ incongrua. non il fatto che i soldi siano una brutta cosa sporca. sai, io avevo l’idea che gli elettori e i sostenitori della sinistra, messi in condizione di arricchirsi, lo facessero anche prima di questa consultazione elettorale.
    con molta onestà, hai ammesso più volte nel post di essere un privilegiato. uno sforzo per arricchirti è la tua risposta ai tempi duri che si profilano: benissimo. “scopare per resistere” è una cosa che ti commuove: umano.
    adesso però fammi capire la congruenza tra il proposito di scopare e fare soldi con l’analisi di una sconfitta politica. certo è una risposta piu originale di quelle di diliberto, magari un po’ estroversa. c’è chi per consolarsi può cercare di scopare di più e fare ancora più soldi, e c’è chi, non potendo, si masturberà molto di più e bestemmierà. vorrei capire se secondo te la prima
    risposta, che certo è più efficacemente consolatoria, racchiude anche un valore da socializzare, degli spunti di interesse collettivo. e se invece chi si masturba e bestemmia, ti fa delusissimo.

    By otzi on Apr 19, 2008

  66. otzi: ognuno fa quel che può. Ma se può consolarti, tra una scopata e un arricchimento, mi masturbo e bestemmio :)
    .
    Scherzi a parte: l’intenzione è – pur militando, facendo politica, ecc. – “vivere” di più, perché non reputo sano considerarmi permanentemente in guerra nei 5-10-15 anni in cui spadroneggerà la destra. Voglio vivere lo stesso *nonostante* Berlusconi.
    Ovvio che ognuno fa quello che può. Chi può scopare scopa, chi non può scopare si adegua, chi può arricchirsi (in linea teorica possiamo tutti: c’è chi ci riesce e chi no). Ma l’intenzione è vivere vivere vivere. Alla faccia di Berlusconi.

    By Suzukimaruti on Apr 19, 2008

  67. Uriel: un’analogia basata su una supposizione è un sillogismo, ma evitiamo le disquisizioni di logica pura (esame che peraltro ho apprezzato, btw).
    .
    Come già ho scritto, ho DOVUTO in seconda battuta specificare un discorso sull’eticità della ricchezza perché questo blog è pieno di gente che non ha capito il mio primo post.
    Ma, ripeto, ho DOVUTO.
    .
    In prima battuta – ingenuamente – me n’ero ben guardato, considerando normale che l’anelito di arricchimento materiale non contenga in sè nulla di eticamente condannabile.
    .
    Su tutto il resto di quello che hai scritto non rispondo, perché non riguarda cose che ho scritto io.

    By Suzukimaruti on Apr 19, 2008

  68. un’analogia basata su una supposizione è un sillogismo, ma evitiamo le disquisizioni di logica pura (esame che peraltro ho apprezzato, btw).
    —-

    Io ne ho dati 4, col vecchio ordinamento. Pero’ a matematica. E stai dicendo delle cazzate. Non per nulla, la filosofia oggi e’ solo un parassita della matematica. Tra parentesi non ricordo il tuo nome in commissione di laurea. Vola piu’ basso, please, che i titoli accademici non li avete solo nel PD. Anzi. Anzi. Vedo piu’ velleita’ che altro.

    —-
    Ma, ripeto, ho DOVUTO.
    —-

    Ma, ripeto: il fatto che tu “debba” farlo presso la tua audience E’ il tuo problema. Problema che altri non hanno. Mai avuto il problema, sul mio forum, di spiegare questa cosa. Forse perche’ e’ un blog anarcoliberista?

    Che poi qualche legge della fisica ti obbligasse o meno a farlo, ci credo poco. Ti sei sentito in dovere di farlo, non hai “dovuto”. E la tua audience e’ la causa del fatto che ti sia sentito in dovere di farlo. QED.

    Uriel

    By Uriel on Apr 19, 2008

  69. Mi sfugge comunque quale sarebbe la tua idea alternativa su come creare lavoro e ricchezza.
    —-

    Non c’e’ una MIA idea.Ci sono dottrine economiche riconosciute alivello accademico. Che non prendono l’ultimo evento alla moda come simbolo della modernita’, comefai tu.

    Perche’ e’ tipico del provinciale confondere la modernita’ con l’ultima moda.

    Ti consiglio un libro interessante. E’ uno dei capisaldi delle teorie economiche moderne (quelle che Walter Weltroni e/o Berlusconi non conoscono. E neanche Montezemolo). Si intitola “La produzione di merce su merce”. E’ di Srena, edito da Einaudi, credo (sull’editore non sono sicuro).

    E ti mostra (e te lo dimostra matematicamente,btw, quindi non c’e’ dibattito. E’ cosi’ e basta.) che non esiste una politica della produzione in grado di agire sui salari, perche’ contrariamente a quanto pensava Marx, su scala macroeconomica il salario non inficia la produzione.

    Continui a confondere, tra l’altro, l’ Office automation (cioe’ l’innovazione dentro gli uffici,) con l’ R&D, cioe’ l’innovazione dentro le industrie.

    Ah, si’: in Europa il brevetto sul software non c’e’. Cosi’ come non esiste (per via di Basilea II e altre leggi sul rischio bancario) il concetto di business scouting da parte delle banche. L’azienda che vive su un’idea te la sogni. Idem l’azienda che viene finanziata per l’idea.

    Non puoi prendere dei casi statunitensi (per quanto modaioli) e trasporli in italia,solo perche’ e’ un trend molto fiko nei salotti che frequenti.

    Questa crassa, velleitaria, pretenziosa ignoranza con la quale si pontifica dall’alto dell’ultima moda e’ una delle principali cause della sconfitta del PD.

    E a quanto vedo, “non state capiti”.
    Ce ne vogliono altre, credo.E piu’ dure.

    Uriel

    By Uriel on Apr 19, 2008

  70. Uriel: l’astio non giova alla conversazione. Poiché non ti ho (almeno che io sappia) rubato la fidanzata, rilassati.
    .
    Detto questo, visto che mi ci tiri per i capelli, il dire “hai dovuto fare una specifica moralista sull’arricchirsi” + “certa gente a sinistra ha problemi con l’arricchirsi” *quindi “sei come i moralisti e hai problemi con l’arricchirsi” (quest’ultima affermazione indiscutibilmente un’analogia) è un sillogismo categorico. Ma stiamo comunque andando fuori dal seminato, così come tuoi deliri volutamente polemici sull’Università (non so nemmeno in che città l’hai fatta: non ho fatto Filosofia ma Scienze della Comunicazione, a Torino).
    .
    Non sto a spiegarti la terza volta che ho dovuto fare un secondo post per specificare alcune cose che evidentemente alcuni lettori della “sinistra de panza” di questo blog non capiscono, sperando di aprir loro gli occhi.
    Più che scrivere espressamente che la cosa mi delude non so cosa fare.
    E se tu non capisci è perché hai voglia di non capire e sei qui a fare il gradasso.

    By Suzukimaruti on Apr 19, 2008

  71. premetto che non ho letto tutti i commenti per difetto di tempo e voglia. solo una cosa vorrei sottolineare: possibile che nessuno faccia notare come questa presa di posizione – l’arricchimento – non abbia assolutamente nessun valore sul piano sociopolitico?

    mi spiego meglio: al di là di idealisti puri e duri (che sono meno di quanto si possa immaginare) io non credo che uno non sia contrario all’idea di fare i soldi e diventare ricco sfondato. credo che lo pensi non solo l’imprenditore, ma anche il libero professionista, il dirigente d’azienda, l’impiegato, l’artigiano, l’operaio. no, i soldi non fanno schifo a nessuno.

    il fatto è che qui non si tratta di approvare o meno un atteggiamento di questo genere. è che si tratta di un ripiego individualista e piccino piccino, un’ammissione di sconfitta totale della politica in primis, ma anche di qualsiasi speranza di cambiare, di ottenere un miglioramento connaturato al vivere in una società e non di farsi un pacco di cazzi propri senza pensare a come butta al di fuori del proprio ambito. funziona, questo atteggiamento?

    forse sì, se uno ha concrete possibilità di arricchirsi. suz ha una partita iva che dopo qualche anno ha una certa reputazione, e ora immagino che ritoccherà le sue tariffe e sceglierà i clienti in base a quanto sono disposti a pagarlo meglio. evitando magari lavori più interessanti, comodi e/o agevoli perchè pagati meno. ok, è una scelta di vita, ma cosa c’entra questo con un’elezione persa, e persa nel modo peggiore? prima, quando c’era prodi al governo, non valeva? francamente, non capisco perchè adesso questa direttiva va in auge, e prima no.

    anche perchè come atteggiamento è puerilmente individuale. cioè un lavoratore dipendente di un consiglio del genere non sa cosa farsene, non può neppure prenderlo in considerazione. per chiunque non abbia l’età, la bravura, la fortuna e la posizione che gli consentono una scelta del genere, è un’attitudine che lascia a dir poco perplessi. anche un po’ offensiva, volendo.

    e quel che è peggio, è che in realtà è sottesa a quello che dice berlusconi. “fate i soldi e vedrete che mi darete ragione”: il suo messaggio in fondo è sempre stato quello. e che suz sia PER QUESTO MOTIVO vicino all’ideologia di destra, è una cosa che mi stupisce ma che boh, non riesco a trovare modo di smentire. boh?

    By felice bisonte on Apr 19, 2008

  72. Siccome le parole hanno un peso, e qui se ne sono spese tante, ho convenuto sulla ineluttabile presa d’atto del divario generazionale che contraddistingue i frequentatori di blog (vedi NOVA 24 di questa settimana); e da qui, il disagio, il senso di inadeguatezza (mio, è sottinteso), la percezione di distanza (sempre mia, sottintesa). Ho abbandonato per strada il desiderio (non in questo momento la capacità di sintetizzare gli argomenti che avrei voluto portare) di contribuire direttamente al dibattito su ricchezza, felicità, arricchimento. Mi hanno colpito però, per il tono e l’argomentazione, i posto di URIEL, dallo sventolio dei libretti universitari a colpi di esame sostenuti in poi; e lo ringrazio perchè, dopo avere passeggiato nel SUO blog, ho aggiunto un altro pezzo importante alla diversità assoluta che fortunatamente può distinguere ancora la nostra società, il modo di pensare e di essere persone. Alla fine, la felicità la si può raggiungere in molti modi diversi; partendo anche e proprio dallo spirito di “diversità”. Auguro ad URIEL infinito successo ed un prossimo premio nobel per l’economia e per le sue tesi davvero interessanti. Ma spero che lei SUZ, recuperi in fretta e con urgenza il suo accume e la sua lucidità; i suoi interventi sono tra i più interessanti che mi sia capitato di leggere in rete, dove, dopo le elezioni, gira davvero di tutto…

    By Kangaceiro on Apr 20, 2008

  73. Uriel: Hai risposto a un sacco di cose che non ho detto, dall’office automation (??) ai brevetti sul software (????) per non parlare dei salotti che frequenterei (??????), e ancora non mi hai spiegato quale sarebbe la tua proposta per far salire gli stipendi…

    By vb on Apr 21, 2008

  74. La tua lucidità mi commuove. Le parole che io sempre non trovo, tu riesci a renderle. Complimenti davvero

    By Francesca on Apr 21, 2008

  75. Sono assolutamente d’accordo con te. Speriamo qualcuno si accorga che siamo nel 2008.

    By Hologr4m on May 1, 2008

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