Quando un’iniziativa è più credibile dei suoi testimonial

8 October, 2008 – 4:33 am

Ciao, sono quel campioncino di coerenza di Suzukimaruti. Ma sì, dai, ti ricordi? Quello che ha stroncato l’iPhone 2 giorni dopo che è uscito e ora ne usa uno (sebbene 3G) 24 ore su 24 e non ne potrebbe fare a meno, dopo che gli è stato regalato!

Dai, è quel blogger che un po’ di tempo fa, in un tripudio di tromboni, scriveva in un suo post-decalogo:

Gia’, vero, non ho messo il bannerino della tua iniziativa simpatica / benefica / politica / sociale / solidale. Se non metto il bollino “Free Burma” non e’ perche’ tifo per i dittatori. E se non metto il ribbon “Make poverty history” non e’ perche’ sono come il signor Burns. Semplicemente non coinvolgo il blog nella tua iniziativa.
Se proprio devo partecipare, lo faccio *solo* con iniziative che abbiano una netta identita’ politica e che non siano bipartisan o confuse o estemporanee. E non importa che tu sia un amico, una persona fidata, un santo, un premio Nobel o che la causa sia sacrosanta: sono una persona schierata (liberissimo tu di pensare che io sia una brutta persona) e do agibilita’ politica solo ad iniziative che provengono “dalla mia parte” (concetto peraltro fumoso, mutevole e umorale a seconda dei giorni, di difficile identificazione)

Ecco, a conferma della valenza marinaresco/berlusconiana dei miei proclami, ho gioiosamente partecipato ad un’iniziativa che, con mio sommo dispiacere, non è partisan e per di più è per beneficienza. Alla faccia della credibilità.

Sì, proprio io che andavo in brodo di giuggiole alla lettura di ogni singola pagina di quel perfidissimo pamphlet intitolato “Contro la beneficienza” e che peraltro è sparito dalla circolazione, forse perché politicamente troppo poco corretto.

Ma tant’è. Per di più mi hanno preso per vanità, o forse per intontimento, visto che il tutto è avvenuto nel giorno più caldo dell’anno e nell’imminenza di una GGD, quando un blogger maschio è in overdose da ormoni. :-)

In sostanza mi sono fatto fotografare dall’ottimo Alessandro Romiti (che è un signor fotografo, oltre che un amico, e che consiglio a tutti: se volete un fotografo professionista coi controfiocchi, contattate lui e non sbagliate) insieme ad altri blogger per un’iniziativa di Terres des Hommes che è ragionevole spiegare.

Ecco la foto:

E poi un po’ di premesse.
Il fatto è che io sono contro la beneficienza per davvero. Anzi, sono contro la carità, cioè l’atto paternale del tipo “io uomo bianco dare a te uomo nero ciotola di riso e tu dipendere da me” o la versione ancora peggiore “io uomo bianco dare a te uomo nero ciotola di riso e tu diventare cattolico, oltre che dipendere da me”.

Magari è cosa che fa sentire buoni, ma ha il principio conservatore di Superman (quello di cui parlava Eco in una storica Bustina): interventi sporadici che leniscono gli effetti di un male ma non ne analizzano e arginano le cause.

E io trovo sbagliato, di fronte alle ingiustizie, sprecare tutte le energie per consolarne le vittime, senza cambiare nulla: credo sia prioritario e più giusto analizzarne le cause, neutralizzarle con il cambiamento (anche con la forza, se proprio necessario) e *risolvere* i problemi, invece che tamponarli.

Però, parafrasando un vecchio blogger di nome Gesù, è sicuramente sbagliata l’idea di dare un pesce ad un uomo, perché mangerà un giorno, ma è ragionevole e produttivo insegnarli a pescare, perché potrà mangiare per tutta la vita.

Terres des Hommes non fa carità: vuole garantire a tutti i nuovi esseri umani il diritto all’accesso allo studio, che poi per molti è una salvezza, oltre che un’opportunità. Niente ciotole di riso e crocifissi in cambio. Ma luoghi dove ti insegnano a cavartela, dove cresci e non dipendi.

Di mezzo c’è una petizione da firmare per richiedere un maggiore impegno a livello internazionale per garantire il diritto alla scuola per tutti e c’è da metterci la faccia, visto che una delle iniziative si chiama “Blogger presenti”.

Gli organizzatori, in sostanza, hanno chiesto ad un po’ di blogger di varia natura di farsi ritrarre seduti di fronte ad un banco di scuola, così da improvvisarsi testimonial dell’iniziativa.
Dopo essermi sincerato che il banco fosse quello dell’ultima fila, ci ho messo la faccia, vista la straordinarietà dell’iniziativa e l’assoluta assenza di qualsiasi forma di carità.

Fortunatamente è una petizione internazionale, altrimenti la sola idea di fare una petizione che chiede di garantire il diritto allo studio al Governo italiano (che sta massacrando la scuola pubblica a suon di tagli e che si appresta a finanziare col buono scuola i diplomifici privati gestiti dalla Chiesa) mi avrebbe trovato contrarissimo.

Tirando le somme, ne emerge che

- quella di Terres des Hommes non è un’iniziativa caritatevole, ma un’operazione del genere “insegna ad un uomo a pescare”, peraltro non sbracata e fatta con stile e che merita supporto

- le foto di alcuni partecipanti, su tutti Marco Zamperini, LaFra e le strepitose sorelle Bellavita, meritano da sole l’adesione all’iniziativa

- ho degli avambracci pelosi che forse dovrei, urgh, pettinare prima di farmi fotografare

Il tutto sfocerà in un evento a Milano, per la precisione alle Biciclette in via Torti angolo corso Genova, il 17 ottobre alle 19 in cui, se volete, potrete farvi fotografare pure voi e tirare fuori la vostra faccia da scolaretti. E’ per una buona causa. E non per una causa che si limiterà a farvi sentire più buoni. Partecipate numerosi.

In quel giorno, tra l’altro, metteranno in vendita le fotografie (in formato poster) di noi testimonial della prima ora e i fondi andranno a supportare il progetto.

Poiché la mia mamma, che sarebbe forse l’unica interessata a comprare un mio poster, non ha voglia di arrivare fino a Milano, l’unica occasione di marketing è chiedere a chi stamperà il poster di photoshopparci direttamente sopra i punteggi per le freccette: avrebbe sicuramente un appeal commerciale maggiore.

  1. 13 Responses to “Quando un’iniziativa è più credibile dei suoi testimonial”

  2. senz’altro un’iniziativa lodevole ma la povertà fa comodo a troppi.

    By antonio vergara on Oct 8, 2008

  3. Mi piace leggere i tuoi post per come scrivi, scorrevole e mai contorto o noioso. Per i link che mi fanno scoprire siti come quello di Alessandro Romiti e le sue splendide fotografie e per gli splendidi soggetti delle foto su citate come le magnifiche sorelle Bellavista o l’ipnotica Elena Marchiori. Bella anche la tua foto e lodevole l’iniziativa soprattutto perché costruttiva e non fine a se stessa.

    By virus1973 on Oct 8, 2008

  4. non ci sarò il 19 causa saudade e fado. ci sarannoa ltre occasioni? nel caso mi avvisi? eh? eh? eh?

    By Auro on Oct 8, 2008

  5. Grande soddisfazione per l’iPhone.

    By Luca on Oct 8, 2008

  6. Romiti pare sia proprio bravo: forse è l’unica foto in cui compari decente.

    La scusa ufficiale? E’ che sei molto meglio dal vivo :) ))))

    By regulus21 on Oct 9, 2008

  7. Ciao, sono quel campioncino di coerenza di Suzukimaruti. Ma sì, dai, ti ricordi? Quello che ha stroncato l’iPhone 2 giorni dopo che è uscito e ora ne usa uno (sebbene 3G) 24 ore su 24 e non ne potrebbe fare a meno, dopo che gli è stato regalato!

    lol, si chiamano “marchette” o si capisce meglio in linguaggio blog2.0 “payperpost”?

    By la pegra on Oct 9, 2008

  8. ehehe, qui l’aggravante è che lo faccio gratis e di mia sponte. :-)

    By Suzukimaruti on Oct 9, 2008

  9. Grande Suzuki!

    By Marco Massarotto on Oct 12, 2008

  10. Molto terra terra:

    “cazzo che sei un bell’omo!”.

    Ossequi :)

    By Morosita www.morosita.it on Oct 14, 2008

  11. Bella foto! solo i cretini non cambiano idea!

    By stellavale on Oct 17, 2008

  12. Ciao, Suzuki. Come promesso, volevo avvisarti che e’ uscito il mio nuovo libro: ”Il sangue e la celtica. dalle vendette antipartigiane alla strategia della tensione. Storia armata del neofascismo’. Sempre per la stessa collana.
    In cui parlo, e a lungo, anche delle stragi.
    E ci sono molte cose inedite, rivelate proprio dal ventro nero del neofascismo armato, che portano tutte, a responsabilita’ nere per almeno due stragi: piazza Fontana e piazza della Loggia.
    Ovviamente sono gia’ stato attaccato da destra (a cominciare dal Secolo), perche’ ho ‘osato’, pur non essendo di sinistra, provare ad affrontare l’ultimo tabu’ del neofascismo: le stragi, appunto.
    E meno male che mi accusavi di essere di parte e fazioso…
    Un saluto, Nicola Rao (il mio blog, a chi interessa, e’: nicolarao.ormedilettura.com)

    By Nicola Rao on Oct 17, 2008

  13. Grazie per lo “strepitose”, anche se “le cornutissime sorelle Bellavita” mi sembra più idoneo ;-)
    Quando facciamo a scambio di figu? Baratto 2 sorelle contro 1 Suzuki + il bouquet della sposa di ieri

    By margotmood on Oct 19, 2008

  14. Bravo, si, si attiene a tutte le regole ed ammicca ai clienti, ma non vedo scatti originali, personali.
    Se devo farmi ritrarre…chiamo Gianni Berengo Gardin mentre spalo neve in cortile.
    Mi piacciono le cose vere e profonde:)

    By Danxxx on Oct 24, 2008

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  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Paola
    Pignoleria: "beneficenza" senza la seconda "i"
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    mio dio, rimedio: thanks!

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