Chi voterò alle Europee (un endorsement un po’ geek e un po’ politico)

5 June, 2009 – 12:44 am

Lo so, questo weekend si vota e ci sono le elezioni europee. E so anche che la voglia di votare PD, che è il partito su cui ho messo la crocetta l’ultima volta, è decisamente bassa e non per snobismo, ma perché da quelle parti non ne hanno azzeccata una e personalmente ho le balle un po’ girate per lo strapotere dei cattolici all’interno di quello che dovrebbe essere (e a tutti gli effetti è) il più grande partito di sinistra del paese. 

 

LA VOGLIA DI NON VOTARE PD E LE ALTERNATIVE RIDICOLE

 

Insomma, la voglia di non votare per il “Grande Partito Unitario Del Centrosinistra” è tanta e i motivi comprensibili. 

Però mi guardo intorno e vedo il disastro: a sinistra del PD il nulla. Cioè in verità il contrario: un’accozzaglia di liste “comuniste”, tutte fatte da capetti vendicativi e insignificanti, con programmi politici deliranti. 

 

La lista peggiore è un cartello elettorale che si chiama Sinistra e Libertà ed è capeggiata dal politico più sopravvalutato della storia italiana, cioè Nichi Vendola: si tratta di un curioso agglomerato fatto da ex rifondatori bertinottiani, gli apprezzatissimi (…) Verdi di Pecoraro Scanio – pare tutti e quattro – i socialisti liberal di Boselli e gli ex diessini ritardati (quelli che si sono accorti nel 2007 che non gli era piaciuta la svolta della Bolognina di Occhetto nel 1991) di Sinistra Democratica. Sono talmente divisi e inconciliabili, animati solo da un astio delirante verso il PD e verso Rifondazione, da non essere assolutamente in grado di produrre un programma comune. Ma fortunatamente non ci hanno nemmeno provato: il loro unico selling point politico è “noi siamo quelli immediatamente più a sinistra del PD: ci votate?”.

 

E poco importa che su temi come la TAV, il lavoro, le infrastrutture, i salari, la responsabilità di governare, i termovalorizzatori, i rigassificatori, le discariche, ecc. quelli di SD e del PSI la pensino in maniera opposta ai Verdi o agli anticapitalisti bertinottiani. Basta non scrivere il programma e il gioco è fatto.

Ecco, finalmente, la politica fatta di puro posizionamento. Perché produrre contenuti, sintesi e idee quando bastano le coordinate? Siamo alle soglie della geografia. Materia che non amo.

 

Il resto mi sembra ancora più improponibile: liste che, al di là del fondatore, non hanno classe dirigente meritevole (Italia dei Valori), partitini insignificanti numericamente, partiti che voterei volentieri se non ci fossero due o tre temi che per me sono dealbreaking (i Radicali: vorrei tanto iniziassero a pensarla come Obama, su Israele, per dire) e poco altro. 

 

 

E INVECE QUESTA VOLTA SO COSA VOTARE E SONO PURE CONVINTO

 

La verità è che in quelle che dovrebbero essere le elezioni che dovrei affrontare con più incertezze mi trovo, invece, perfettamente conscio di chi voterò. E per una volta sono davvero convinto, non mi trovo a dover votare per disperazione.

 

Per farla breve, alle Europee – dove è possibile scegliere un partito e dare fino a 3 preferenze – darò un solo voto di preferenza a Roberto Placido, penultimo della lista del Partito Democratico, proprio sopra Scalfacoso.

 

 

UNA STORIA NERD CON HAPPY END

 

Perché voto per Placido? I motivi sono tanti e cominciano con una storiella un po’ nerd. Eccola.

 

Qualche tempo fa il Governo Berlusconi propose l’adozione degli ebook nella scuola pubblica. “Finalmente una cosa progressita fatta da quei pazzi clericofascisti che ci governano”, pensai. E invece il PD, per bocca del suo ministro-ombra per l’istruzione Maria Pia Garavaglia si oppose, peraltro con argomentazioni risibili (non avevano nemmeno capito bene cosa fossero gli ebook e credevano fossero libri da stampare a casa) e talmente ignoranti da irritarmi in modo bestiale.

 

Preso da una sonora indignazione e decisissimo a fare l’elettore rompipalle (cosa che dovremmo fare più spesso e in maggior numero, ragazzi), ho scritto una mail arrabbiatissima praticamente a tutti i politici locali degni di nota, spiegando che stavamo facendo un errore e che i libri elettronici a scuola erano una cosa progressista, intelligente, ecologica e di aiuto alle famiglie più povere.

 

Tra tutti quelli che hanno ricevuto la mia email, solo uno mi ha risposto: Roberto Placido, che peraltro è il vicepresidente del Consiglio Regionale.

E non mi ha mandato una mail precompilata o un suo sostitutivo liquidatorio: mi ha scritto “spiegami meglio”.

 

Tempo un paio di settimane e gli ho spiegato meglio: gli ho spedito un po’ di link, lui nel mentre si è documentato e ha riconosciuto che il suo/nostro ministro ombra e il partito intero si stava coprendo di ridicolo.

 

Che fare? Beh, rimediare. Placido si è attivato, ha reperito i fondi e ha attivato una sperimentazione della Regione Piemonte in una scuola superiore di Torino: una sezione, a partire da settembre, studierà sugli ebook, grazie ad un accordo – che è una prima assoluta in Italia – tra Simplicissimus di Antonio Tombolini (che è all’avanguardia nella diffusione della cultura dell’ebook in Italia), i principali editori di testi scolastici (in precedenza a dir poco recalcitranti alla sola idea di fare libri non di carta) e la Regione Piemonte.

 

Ecco un esempio di politica che funziona: un cittadino esprime un’istanza, la politica lo ascolta, si documenta se non è competente, accoglie le sue istanze, le trasforma in proposta politica/amministrativa e realizza qualcosa che – personalmente – trovo innanzitutto giusto e poi anche di sinistra, progressista e anche un po’ geek come piace a me.

 

CHIEDI AL TUO CANDIDATO SE HA MAI MANDATO UN POKE

 

Da quell’episodio lì – tenendo conto che con Placido ci conoscevamo già, ma in termini puramente non politici (lo ospitavo spesso in radio, perché ha un passato da deejay di cui va piuttosto fiero e avere la seconda carica del tuo Consiglio Regionale in studio a mettere dischi e cazzeggiare non guasta mai, anzi diverte) – ho visto nascere in un politico un interesse reale per le nuove tecnologie.

 

E’ un classico caso di politico che fa tutto da solo: ha voluto un blog (che usa eccome e non solo per fini markettari ed elettorali: per esempio ha beccato i furbetti che fregavano, non avendone diritto, i soldi del contestatissimo “buono scuola privata” voluto dalla precedente amministrazione regionale di destra e ha piacevolmente rotto le scatole a destra e a manca online) e lo usa decisamente bene. Si è aperto un profilo di Facebook (che usa lui, mica il suo staff) e lo alimenta personalmente, senza retorica elettorale o politichese. E usa pure FriendFeed, anzi verificate: potreste esservi beccati qualche suo like.

 

Lo ammetto, voto Placido anche per mera affinità di scelte: come tutti i politici che preferisco, non è un mestierante della politica, ma ha un passato da manager della comunicazione, anzi lavorava proprio in pubblicità e la cosa si nota (in città e non solo, alcune sue campagne sono rimaste memorabili). E’ un ex dj, ogni anno organizza un mega-concerto rock per il 25 aprile (quest’anno con gli Afterhours) e ha una passione evidente per la tecnologia. Beh, mi ci riconosco :-)

 

 

UN PD LAICO E PIU’ DI SINISTRA: LAVORIAMOCI

 

Ma ci sono anche motivi più strettamente politici per cui voterò Roberto Placido e per cui vi invito a farlo, se state in Piemonte, Liguria Valle d’Aosta e Lombardia. 

Il più importante è che Placido è il primo politico del PD che dice *apertamente* che il partito è troppo poco di sinistra, che è troppo spostato al centro e che va riportato a sinistra, dove peraltro c’è la sua vera vocazione. 

E’ il tema portante della sua campagna: fare qualcosa di sinistra, campionando Nanni Moretti. 

 

Tra il dirlo e il farlo, mi rendo conto, ce ne passa. Ma anche da questo punto di vista Placido si è dato da fare. Giusto oggi ha organizzato una video-chat online con i più importanti esponenti del PSOE spagnolo (cioè, per i non informati, il partito di Zapatero). Tema della discussione, una politica europea di sinistra. E tra le priorità della politica europea di sinistra, Placido ha messo i diritti civili, la libertà di accesso alla Rete e la sua neutralità, gli incentivi per l’impresa che fa innovazione e – internamente – la collocazione del PD al Partito Socialista Europeo. Sarà difficile spiegarlo a certi baciapile cattolici candidati nel P, ma lui personalmente ha scelto. E mi pare una scelta condivisibile.

 

Tutto questo mi fa votare in modo convinto per Roberto Placido. Mi rendo conto che votando per lui non voto per questo PD, ma per quello che potrebbe esserci, se i Roberto Placido e le Debora Serracchiani fossero tanti, all’interno del partito.

 

Stiamo per affrontare le elezioni europee, quelle in cui è possibile dare una preferenza, scegliere, premiare esattamente le persone che ci piacciono e nelle cui idee ci riconosciamo maggiormente.

 

Punire il PD non votandolo è comprensibile, ma in questo momento è sbagliato, perché queste sono elezioni in cui abbiamo la possibilità di incidere direttamente nelle scelte del PD, far capire ai democristiani oscurantisti che si sono insediati nei suoi organi amministrativi che sono una minoranza non gradita e che la maggioranza degli elettori di sinsitra è laica, progressista e pure un po’ arrabbiata.

 

Credo anche che sia impensabile, anzi forse è risibile, immaginare che il futuro della sinistra in Italia passi da qualcosa che non sia la ridefinizione del PD. Cioè, rendiamocene conto: il PD non implode, per quanti pochi voti prenda. Semmai, se noi di sinistra ci allontaniamo dal Partito Democratico, finiranno solo per avere sempre più linfa vitale le Binetti e i Rutelli di turno.

 

Lo ammetto: ci fossero state le liste bloccate non avrei votato PD, meno che mai con Cofferati capolista nel Nord Ovest, uomo che riesce miracolosamente a racchiudere tutto ciò che detesto di certa sinistra: la vecchiezza della mentalità sindacale classica, che rifiuta la modernità, il suo essere un politico che ha lavorato ben poco nella vita, lontano dal paese reale, i gusti snob, l’antipatia, l’incoerenza (ma non si era dimesso per stare a Genova?), lo snobbare la Rete, l’attrazione per il potere a tutti i costi (personalmente *odio* chi si candida sindaco in una città in cui non vive; e lo odio anche se vince!).

 

QUINDI? VOTO ROBERTO PLACIDO E VI INVITO A FARE ALTRETTANTO

 

Grazie al voto di preferenza riesco a votare una persona che credo meriti il mio voto e in questi giorni si è meritata il mio supporto e pure un po’ della mia militanza. 

Tutto separa una figura come Roberto Placido, che è un self-made-man, figlio dell’immigrazione lucana a Torino, da Cofferati e da cosa rappresenta (l’arroganza di certi dirigenti del PD). 

 

Quindi voto Roberto Placido e mi rendo conto che saremo in tantissimi a farlo. Non è un caso che, alle scorse elezioni amministrative, sia stato il politico che ha preso più preferenze nel Centrosinistra in tutto il Nord Italia. Di fatto è una persona che si spende, che presenzia, che vuole capire. 

Potrà sembrarvi stupido, ma da qualche anno insegno – insieme ad una collega – a delle classi di pensionati come si fa ad aprire un blog di quartiere, con cui raccontarsi. E tra i “nonni tecnologici” mi ha sorpreso scoprire che, per motivi diversi, Placido è popolarissimo. Perfino quelli di destra lo conoscono, lo stimano e gli riconoscono lealtà e – cosa importante – presenza. Perché, non so bene come faccia, ma è dappertutto. E ogni nonno dotato di mouse poteva ricordare almeno un paio di eventi recenti in cui Placido si era palesato ad osservare, ascoltare, spiegare, capire.

 

In effetti forse ho trovato qualcuno che, col suo scooter un po’ sgarrupato, gira più di me e dorme meno di me e va in giro a ficcare il naso, a fare domande, a cercare di capire. Anche solo per questo (e per il fatto che trova perfettamente normale convocarti per una riunione a mezzanotte) dovrei votarlo. E lo farò. Come, spero, molti di voi.

 

Se volete conoscerlo meglio, www.robertoplacido.it, oppure aggiungetelo su Facebook.

  1. 24 Responses to “Chi voterò alle Europee (un endorsement un po’ geek e un po’ politico)”

  2. Ero mooooolto combattuto sul da farsi.
    Poi ho visto un comizio di D’Alema e ho letto questo post e mi sono convinto.
    Perà se voto Placido a Roma mi annullano la scheda!
    Comunque, in bocca al lupo al mio quasi-corregionale!

    P.S. Scusa se non ho perso questa antica usanza di commentare sul blog e non su FF! :-P

    By Alfredo on Jun 5, 2009

  3. Non so, io sono veramente demoralizzato.
    Il voto al PD non vorrei proprio darlo per comunicare il mio dissenso alle (non) mosse degli ultimi anni.
    Non andare a votare non fa parte del mio DNA.
    Un voto di protesta? Bonino? Sto anche pensando a Margherita Hack…
    Ci penso ancora un pò…

    By soloparolesparse on Jun 5, 2009

  4. Questa volta non si può non votare PD. Non è il momento della protesta, dietro l’angolo non ci sono solo nani e ballerine, c’è l’uomo nero e se qualcuno non ha ancora capito a cosa si va incontro…pensi a Genova 2001, a quello si va incontro. Abbiamo l’arma delle preferenze, sfruttiamola come il blogger ci suggerisce. Ma votiamo PD, poi troveremo (dobbiamo trovarlo) il modo di comunicare il dissenso.

    By mb on Jun 5, 2009

  5. la mia missione è cercare di dare una voce a laicità e riforme liberali
    è una piccola voce, se ce ne fossero tante, al prossimo congresso rutelliani e teodem avrebbero sempre meno voce
    è per quello che ho preso la tessera del pd, che non manco una riunione del mio circolo, è per quello che sono candidato alle amministrative, è per quello che nel mio piccolo voglio e posso fare

    By Marco Frattola (sbarrax) on Jun 5, 2009

  6. First of all welcome back ! Scusa l’inglese ma è in onore di Barack Obama e del suo splendido discorso al Cairo.
    Il tuo è un post che devo dire arriva giusto in tempo anzi se lo pubblicavi prima a quest’ora avevo già fatto “spam” a tutti i contatti mail, facebook etc…
    Lo scoglio più arduo sarà all’interno della famiglia visto che mia moglie è incantata dalle sirene di Rifondazione and friends dopo la delusione PD. Placido piace molto anche a me ed è uno dei pochi motivi per cui rivoterò PD (perchè anche io ho attraversato giorni di grossa crisi con relative convulsioni da tossico in piena astinenza di vera opposizione)certo il difficile diventa convincere anche tutte quelle persone che non conoscono la parte valida e veramente di sinistra del PD. Che dire con il tuo permesso invierò il link del tuo post ad amici, parenti e perchè no pure a qualche nemico sperando di riuscire a scongiurare almeno in parte lo spreco del voto o ancor peggio il rischio molto alto dell’astensione.
    Saluti
    Roberto

    By virus1973 on Jun 5, 2009

  7. Immagino che Scalfacoso sia Scalfarotto. Perche’ non dai la tua preferenza anche a lui? Non mi sembra che il suo profilo sia poi tanto diverso da Serracchiani e Placido.

    By Andy on Jun 5, 2009

  8. Mi piacerebbe sentire da te qualche riflessione sulla relazione tra partito e candidato.

    Butto lì qualche spunto di riflessione sui punti che capisco meno.

    Il partito non ti soddisfa, il candidato sì e arrivi al voto con convinzione. Ma il candidato potrebbe non essere eletto, oppure potrebbe non essere sistematicamente altro dal partito, ecc.
    Del resto il partito che citi, e molti in Italia, sono fortissimamente per il maggioritario, cioè per un “privilegio” chiaro del partito sui candidati che possono essere eletti anche solo perchè “trascinati” dal risultato della lista e, sopratutto, perché il partito li ha messi in lista.

    Insomma al cadidato il partito piace e all’elettore no. Non porta questo alle liste, ovviamente create dal partito, “uno per tipo” (un operaio, un nero, un handicappato, una donna, un giovane, un pensionato, un informatico, uno che viene dalle “primarie”, ecc.)?

    By Bubbo Bubboni on Jun 5, 2009

  9. “Mi rendo conto che votando per lui non voto per questo PD, ma per quello che potrebbe esserci, se i Roberto Placido e le Debora Serracchiani fossero tanti, all’interno del partito.”
    Il tuo post è bello, interessante, intelligente e, soprattutto, istilla dubbi. Ma.
    Votare il partito che vorresti è diverso dal partito che uscirà dal voto, è la stessa storia del voto utile con cui il PD sta provando a fare la guerra ai suoi (potenziali) alleati, invece che “sferrare l’attacco al cuore” del nemico, parafrasando: è inutile votare il 6° o 7° della lista ché tanto non ce la farà, vota il PD e i primi della lista. A proposito di S&L: insieme al dubbio che sia un’inutile accozzaglia di riottosi e vendicativi capetti inconciliabili fra loro, non pensi che quello spazio che si propongono di coprire (con tutte le contraddizioni del caso) sia proprio quello che la base (anche tu, mi pare) del PD chiede a gran voce venga riconquistato, magari riaprendo il dialogo con questa parte della sinistra che, finalmente dico io, si è liberata di simboli e nostalgie anacronistiche? Insomma il Sig. Placido è, traspare dalla tua descrizione, un (non)politico moderno che sa relazionarsi sui social, che a stimolo del cittadino (che conosce però, vorrei avere la prova del 9 con un perfetto sconosciuto e che non fosse una, ti prego passamela, blogstar) si mette in moto e risponde con atti e fatti: molto bene, complimenti. Lo stesso, forse, si potrà dire della Serracchiani (che guarda caso viene esiliata in Europa invece di essere spesa qui dove potrebbe essere più immediatamente utile): donna, giovane, intelligente coraggiosa, tutto molto bello. Ma gli altri nomi in lista li avrai certamente notati, le liste del centro e del sud, non ti saranno sfuggite e non ti saranno sfuggiti i primi 3 o 4 posti da chi sono occupati (eccezione per Rosaria Capacchione). Insomma il PD, anche in questa tornata elettorale resta un partito costruito a freddo su di un’utopia e demolito a caldo su di una realtà: la co-gestione delle briciole del potere che cadono dal piatto dell’unto del signore, dopo aver abbandonato di fatto qualunque valore potesse EFFETTIVAMENTE renderlo diverso dalla destra e “fit to lead Italy”. Io mi auguro che la tua speranza sia più forte della mia disillusione e che il risultato delle europee (e delle amministrative, non dimentichiamolo) ci consegni un PD diverso: più determinato, più laico edi sinistra.
    (prolissità… adesso è tutto così…)
    :)

    By iFLUK on Jun 5, 2009

  10. ma neanche se mi paghi! mai più pd, neanche si presentassero berlinguer, ingrao e occhetto.

    By mario on Jun 5, 2009

  11. Andy: no, Scalfarotto non lo voto. Non mi piace, lo ritengo troppo inesperto e poverissimo di contenuti. E sono in totale disaccordo con le sue posizioni filoisraeliane.

    By Suzukimaruti on Jun 5, 2009

  12. Bel ragionamento. Come dovrebbe essere in un sistema proporzionale.
    Se andro` a votare, votero` Rifondazione (il PD ha fatto almeno un paio di cose che non gli posso perdonare), ma riconosco che il tuo sia il modo giusto di rapportarsi a queste elezioni.

    By Roberto Orsini on Jun 5, 2009

  13. Ti invidio molto.
    Quanto ci sarebbe servito nella Circoscrizione Italia Meridionale un candidato come Placido.
    I nostri non si possono guardare.

    By CESARE on Jun 5, 2009

  14. Come ho già detto al diretto interessato, trovatemi un clone di Roberto Placido nel collegio Centro, e ci sto… ma la vedo moooolto dura…

    By Antonio Tombolini on Jun 5, 2009

  15. Io mi son rotto i coglioni di tutti e ho promosso una lista civica dal basso (collegata a Grillo, che però ci ha dato il beneplacito e basta; abbiamo fatto tutto da soli) e mi son candidato alla presidenza della Provincia.

    Vuoi mettere la soddisfazione di andare alle tribune politiche tra la Porchietta e Pippo Franco e sbattergli in faccia la realtà, che la gente muore di fame, che i miei coetanei sono precari e in mezzo a una strada, che il loro modello di sviluppo è fallito e il pianeta sta morendo… ma detto davvero, con sincerità e con rabbia, non con un finto personaggio su Facebook pagato con soldi di campagna elettorale che arrivano da chissà quali giri di soldi miei (di cittadino), che poi va a sostenere Pippo Franco Saitta che costruisce inceneritori e capannoni industriali e megaopere inutili perché gli amici ci devono guadagnare.

    Domani vado, prendo la scheda gialla delle provinciali e tiro una croce sul nostro simbolo che porta il mio nome a fianco, io come cittadino qualunque, uno di tanti soci alla pari di un gruppo di cittadini stufi che vogliono costruirsi un futuro, al posto di questi vecchi pezzenti e incapaci che ci governano.

    E alle europee votate chi vi pare, ma io se devo proprio votare qualcuno piuttosto voto Sonia Alfano a cui la mafia ha ammazzato il padre, o voto Ciro Argentino che è un operaio che non ha accettato di tacere nel processo ThyssenKrupp, o voto Luigi De Magistris che è stato emarginato per aver indagato su Mastella quando stava al governo col PD.

    E poi basta con il votare turandosi il naso, basta con l’adorare facce di politici in carriera, qui le istituzioni ce le dobbiamo riprendere dal basso, grazie alla rete, alla faccia di tutti i Partiti Depressocratici del mondo…

    By vb (Vittorio Bertola) on Jun 5, 2009

  16. Bel ragionamento, ma forse l’ho letto troppo tardi e avrei potuto dare la mia preferenza anche a lui.

    By Lore! on Jun 7, 2009

  17. Ho letto il tuo post, mi sono fatto un giro su youtube e ho ascoltato qualcosa di Placido, dopodichè gli ho dato la mia preferenza.

    Se lo eleggono, lo marco stretto e se fa qualche boiata, vengo a prendere lui e poi te! ;)

    saluti dalla (purtroppo ex) stalingrado d’italia

    By Zoidberg on Jun 8, 2009

  18. io il pd nn riesco a votarlo dai..è dimostrato che è stato complice per il regime monopolistico televisivo di berlusconi..io non riesco a sopportarli ho votato idv 3 nomi sconosciuti ho letto il profilo e mi sono fidato

    By Andrea Poulain on Jun 8, 2009

  19. 100% d’accordo con vb. Per il resto se proprio voglio votare un partito cattolico voto UDC, che almeno non dice, onestamente, di essere di centrosinistra. Ed anche nell’UDC, come del resto nella chiesa cattolica ci sono delle bravissime persone: se si fosse in un sistema maggiritario io potrei valutare la persona, ma in questo caso si trattava di un listone proporzionale che alla fine va a premiare il PPE (od il PSOE)

    Io mi domando perchè alle europee non si possa votare direttamente un partito europero, fra l’altro.

    By Mike on Jun 9, 2009

  20. leggo con piacere che il tuo amico risulta riccamente trombato.
    e vediamo quante ne prende il piddì alle amministrative (il primo turno già non depone bene).

    By mario on Jun 10, 2009

  21. Beh, è primo degli esclusi, tenendo conto che il PD nel NordOvest ha preso talmente pochi voti da ottenere un seggio in meno. A conti fatti il buon Placido è risultato il più votato a Torino. Contando che era penultimo in lista, è un risultato oltre le aspettative.
    Il seggio perduto dal PD va ad un leghista: contento tu…

    By Suzukimaruti on Jun 10, 2009

  22. questo piddì dovrà sparire e sulle macerie potremo costruire un partito laburista europeo (non una cosa assurda all’americana) alla tedesca o alla svedese.
    meglio se sotto le macerie restano i vari d’alema, franceschini, fioroni, rutelli e simili…

    By mario on Jun 10, 2009

  23. Peccato, ho letto solo ora…….

    By stellavale on Jun 15, 2009

  24. suz, l’ultima volta che mi hai consigliato un voto era Saitta… e poi va con l’UDC! ;-)
    scherzo, scelte obbligate, d’altronde il nano mai.

    By kiaramente on Jun 19, 2009

  25. “Il seggio perduto dal PD va ad un leghista: contento tu…”

    Ecco magari sarebbe il caso di smetterla con questi ricattini ridicoli, l’impressione è che la politica del PD sia; “noi facciamo abbastanza schifo, ma attento; se non ci voti vincerà chi fa veramente schifo, quindi ti conviene votarci”
    Spero che le persone si stufino di andare a votare in questo modo perché è una cosa umiliante.

    By giovanni on Aug 25, 2009

Post a Comment

  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    ecco il mio post elettorale, per chi non ha testa di leggerselo su Facebook.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Roberto Placido
    ancora grazie
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    ho provato con fb, ma stasera proprio non va...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    sul blog dovrebbe andare
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm MirkoCetrangolo
    bel post.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Tiziano Tassi
    non lo chiamerei post elettorale, ma considerazioni di buon senso. E buonanotte :)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    l'idea è che se vivete in Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta potete votare e far votare Placido, perché merita. Spargete la voce, ché spesso il voto di preferenza viene trascurato, mentre qui abbiamo l'occasione per dare un segnale forte al PD, votando una persona meritevole.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Tiziano Tassi
    Già fatto. ;) Ma lo rifarò domani mattina, dato che non credo che ci siano tanti nottambuli amici su fb a quest'ora. Tra parentesi, mi sembra che nel PD siano bravissimi a nascondere le persone di talento. Tuttavia un esempio del genere mi mette ancora di più in dubbio sul voto a pd o idv. Si, un voto, che sarà mai? Però cerco di rifletterci sopra. In bocca al lupo a Roberto Placido.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    bello! Avendo letto il tuo post mi porto via due cose: 1. che la mia tentazione di votare S&L era dettata puramente dalla pigrizia dell'andar per esclusione e devo ammettere che la tua critica non fa una piega; 2. Io voto al centro, quindi non posso votare Roberto Placido, ma avevo già pensato che la cosa importante di queste elezioni è che possiamo dare un voto di preferenza e sarebbe bello fare una grande campagna per votare preferenze agli ultimi posti, per dare un segnale contestando le scelte delle segreterie dei capilista
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    ma guarda che pecoraro scanio non sta in S&L, non ce l'hanno voluto... e Nichi Vendola francamente è uno dei leader più valenti che ha la sinistra. dentro S&L c'è anche la Francescato (altro talento onesto) ecc ecc. la lista sarebbe lunga. poi mi sembra che se odio c'è da parte loro sia ricambiato da te...il motivo mi sfugge. non può esistere alcun altro partito di "sinistra" oltre al PD?
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    unlike a questo post, ma guarda non per il contenuto - che sostenere con passione ciò di cui si è convinti è sempre bello e apprezzabile - ma per l'astio e gli "sgambetti" verso i compagni e i vicini di valori. questo è il PD? il fratello maggiore fratricida? boh
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    ezekiel: il mio odio verso S&L può esistere o meno, ma è politicamente irrilevante. Basare un partito sulle vendette personali della diaspora politica a sinistra del PD mi sembra, invece, politicamente rilevante e degno di riprovazione. Sì, Pecoraro Scanio non c'è. I Verdi sì. Quei Verdi che non vogliono le discariche, non vogliono gli inceneritori e ancora non ci hanno spiegato come cacchio facciamo fuori i rifiuti, visto che non esiste possibilità fisica di riciclare il 100% dei rifiuti. Su Vendola, se vuoi, apriamo un luuuungo dibattito. Ma ci rendiamo conto che non esiste politicamente? Ha mai scritto, prodotto, pensato, ideato qualcosa di rilevante? E' sempre vissuto all'ombra di uno degli uomini più funzionali alla destra che ci sono in Italia, cioè Bertinotti, è un ex di Rifondazione Comunista, è pure cattolico e non si capisce bene quale funzione modernizzatrice possa avere a sinistra. Piace solo perché fa la faccia da debolino, ha una certa intima fragilità che ricorda nei modi (ma non nei contenuti, eh, non...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    ritiro quello che ho detto sul votare gli utlimi della lista. Non ha senso. Ho guardato tutta la lista centro sul sito del PD e sembra compilata apposta per farti votare Sassoli. A meno che non conosci personalmente gli altri candidati non puoi sapere nulla: non c'è descritto un profilo se non quello di Sassoli, manco i link ai loro blog personali (qualora ce l'avessero). La sciatteria di questo partito si vede anche in questi dettagli, nel dare per scontato che tanto gli elettori votano quello che dici tu, senza stare a spiegare troppo. Tutto cio mi irrita assai. Beato te che hai trovato un candidato valido. Se ne conosci uno anche al centro faccelo sapere.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    aggiungo: non ritengo Sinistra e Libertà per niente nè compagna nè vicina di valori: è un'accozzaglia elettorale di partiti che non si capisce bene da cosa siano uniti. Infatti crolla miseramente nel momento in cui la politica si fa propositiva. Mettere d'accordo i liberalsocialisti e gli anticapitalisti su qualcosa che non sia sfanculare il PD o Rifondazione è davvero difficile. La politica è un'altra cosa. Questo è sciacallaggio.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    gibilix: purtroppo conosco bene solo Placido. Nel NordEst voterei un po' sulla fiducia Debora Serracchiani. Per la circoscrizione Centro mi affido a chi ci vive (Sofiiii!). Magari non c'è nessuno. In quel caso voterei radicale, personalmente.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    @enrico e va bene ma anche se fosse (ma io non sono d'accordo: i verdi non sono tutti uguali e non sono tutti per il no, vedi Francescato; Vendola sta governando benissimo una regione, ha capacità di leadership; su bertinotti sono d'accordo, è stato il male ma ormai è andata) cosa c'entra il megapartito del PD? non dovrebbe essere una casa comune? perchè vuole strangolare i fratelli? se sta perdendo di 15 punti e non attira più voti non è mica colpa di Vendola. perchè questo non attiva una profonda riflessione nel PD invece di prendersela con chi fa una piccola proposta alternativa?
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    @enrico lasciamo decidere alla democrazia (almeno a sinistra) e vediamo. boh. veramente è difficile capire perchè tanto odio.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    sai che sono davvero in difficoltà? Nella mia vita non ho mai saltato un'elezione. Per quanto mi lamentassi alla fine andavo sempre a votare abbastanza convinto della scelta, quasi sempre la stessa. Oggi davvero non so cosa fare. L'astensione mi fa rabbia. Non pensavo mi sarebbe mai successa una cosa simile.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    @gibilix, in ogni caso meglio non astenersi (non ce lo possiamo più permettere)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    ezekiel: perché quella non è una proposta alternativa. Non c'è una proposta, non c'è un programma, non c'è una classe dirigente: è un cartello elettorale di partiti tra loro incompatibili e lontanissimi! E creare l'ennesimo partitino inutile per una bega interna tra rifondatori comunisti è solo dannoso. Dividersi ancora? Tremendo. Se quel genio di Vendola (che sta governando talmente bene la Puglia da perdere qualcosa tipo 14 punti nei sondaggi) avesse voluto unire sarebbe entrato nel PD. Invece si è fatto la sua listarella, come sta capitando a qualsiasi capetto della diaspora rifondarola. La strada per il successo della sinistra in Italia è l'eliminazione di questi partiti comici, da america latina anni Settanta, incapaci di esprimere una cultura di governo. Gente che quando governava sfilava contro il suo stesso governo e quando Napoli affogava tra la monnezza si opponeva alla riapertura delle discariche e degli inceneritori. Gente che è contro la TAV (ma i socialisti di Boselli non lo sono, così come non lo sono quelli...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    @ezekiel è proprio per questo che sto in difficoltà, proprio perché non voglio assolutamente astenermi. Comunque attento, io capisco il quello che vuoi dire a Enrico, ma non definire "odio" l'espressione di un dissenso o una critica forte ad un altro partito. E' un modo di fare molto... piddielle... e sarebbe bene non appropriarsene ;-)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    gibilix, ma non importa: più che odio è disprezzo per un'operazione politica sporchissima, fatta da personaggi di secondo piano e senza contenuti politici, senza una linea comune. Ma non ho problemi ad esprimere sentimenti negativi in politica. Giudico malissimo Sinistra & Libertà perché è un progetto disonesto e profittatore. E chi se ne frega della contiguità ideologica: la gente simile a me che si comporta male finisce per schifarmi ancora più che gli sconosciuti. Piuttosto è meglio votare i matti di Ferrero, almeno fanno ridere. Grazie al cielo esiste lo sbarramento proporzionale.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    @enrico: onestamente, credi che avrebbero lasciato spazio a Vendola nel PD? il PD di Binetti, Rutelli, Franceschini, ahò. poi parliamo dei programmi, delle proposte, delle contraddizioni... ma sai che potremmo starci delle ore sul PD??! chi sfilava, chi non sfilava... ma non si sta facendo una cosa nuova? dobbiamo ancora segnarci ogni bega del passato? questo è fare un nuovo partito? boh. qua l'unico posto che - senza opposizione - si sta trasformando in america latina anni '70 è l'Italia. questo ti sembra giusto? Chettefrega di S&L!! non si può giocare di fioretto con Berlusconi e vomitare su quelli a sinistra (chiunque siano) è questo il problema!
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    e aggiungo: l'inutilità politica di Sinistra & Libertà sta tutta nella risposta ad una domanda. Chiedete ad un potenziale elettore di S&L per cosa li vuole votare. Vi risponderà che vuole qualcosa più a sinistra del PD, che vuole unire le sinistre, che odia il PD, che odia Rifondazione di Ferrero, ecc. Cioè, al di là degli equilibri interni alla sinistra, nessuno vi dirà *per cosa* (cioè per quali proposte politiche e di governo, ecc.) vogliono votare S&L. Perché è un partito di sponda. Senza un singolo contenuto.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    mah, che sia una accozzaglia di esclusi senza un progetto politico lo condivido, che metta insieme estremi inconciliabili anche, ma che ci sia un disegno sporco e profittatore dietro mi sembra unpo' più difficile da accettare. Forse sono condizionato dal conoscere qualcuno che stimo che si candida con S&L (anche lui credo per esclusione, avendo sempre frequentato le aree extraparlamentari)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    (enrico ma chi te l'ha detto :-)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    ezekiel: non sono certo qui a difendere il PD. ho solo scritto che so chi votare alle europee. Ma a guardare le liste di Sinistra e Libertà mi viene da piangere. E poi vorrei vedere uno straccio di programma. Ma non riusciranno a scriverlo mai. Non vi rendete conto che questo è lo stesso errore delle passate elezioni, con la "sinistra arcobaleno"? Basta con gli irresponsabili a sinistra (inclusi gli extraparlamentari!).
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    purtroppo devo ammettere che mi riconosco un po' nella descrizione di Enrico sul potenziale elettore di S&L. Questo la dice lunga su quanto stiamo alla frutta...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    e vabbè basta, basta, ma cmq qui il problema è un altro. e ce lo deve venire a scrivere El Pais che noi da soli non ce la facciamo a dircelo...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    "La oposición, risible y pacata, es incapaz de exigir cuentas al primer ministro"... ragazzi.... è grave
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    ezekiel: il problema è un altro, ma il problema è anche un po' (tanto) l'immaturità dell'elettorato di sinistra, ancora troppo legato a schemi vecchi, a vecchi antagonismi, a sentimenti anti-mercato puramente edonistici e velleitari. Il fatto che le liste comunisteggianti, nel loro delirio, prendano circa l'8% dei voti è drammatico. Perché sono voti buttati, cause perse, brutta politica che scimmiotta riti di decenni sepolti. Prima di modernizzare la sinistra va modernizzato il suo elettorato e il modo con cui si pone nei confronti della politica. Poi, sì, abbiamo un satiro nazista al potere, ma quello è il meno :)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    no. ecco qui mi fermo. no. è assurdo e ridicolo prenderselo con l'elettorato "immaturo" se non ti vota. è un errore GIGANTESCO che preserverà questa classe politica per decenni e ci condannerà per tanto tempo a berlusconi. c'è gente vecchia-immatura-anti-mercato? lasciali stare, se la tua proposta politica vale la gente ti voterà e ti verranno dietro. ma io sto ancora attendendo una ferma posizione del PD su qualunque cosa.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    mmhhh, speravo di chiarirmi un po' le idee e invece ce le ho ancora più confuse :) comunque grazie per la chiaccherata politica, penso che ne seguiranno altre intense nei prossimi due giorni. 'notte :-)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    ezekiel: non sto dicendo questo. Sto dicendo che l'elettorato di sinistra TUTTO è immaturo. Lo vedo quotidianamente facendo militanza. Ancora stiamo agli anni Settanta, ci viene naturale. E facciamo i moderni obtorto collo. Mi inquietano i manifesti di Rifondazione, il più possibile uguali a quelli del PCI, tutti unitari, senza foto dei candidati, come ai tempi del PCI. Siamo alla farsa dei bei tempi andati, contando che i tempi andati non erano affatto belli, visto che stavamo all'opposizione e incapaci di esprimere una cultura di governo. L'immaturità è tutta lì. La gente non ci vota perché le rare volte che siamo andati al governo non siamo stati capaci di agire perché bloccati dai ricatti dei partitini estremisti e dall'ego smodato di quel criminale di Bertinotti.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    notte gibilix, la situzione è confusa sì...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    gibilix: beh, le opzioni credo ti siano chiare: se trovi una bella testa da votare nel PD nel tuo collegio, sei a posto. In alternativa vedi tu. Personalmente voterei i radicali, magari scegliendo un nome affidabile, serio. Conta che io stesso ho medidato di non votare. Poi, fortunatamente, all'ultimo minuto Roberto Placido è riuscito a strappare una candidatura e tutto è cambiato.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    io vedrei anche la Bonino nel PD, come leader. ma sono sogni sudati.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Enrico Sola /suzukimaruti
    per me era un passo naturale: io volevo i Radicali nel PD da subito. Anzi, in verità volevo il PD nei Radicali, perché per me erano il modello - corrette alcune cose, tipo la scriteriata posizione filoisraeliana - su cui basare il futuro del centrosinistra in Italia: laici, moderni, internazionali, capaci di grandi innovazioni, inclusivi, ecc.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm gibilix
    mediterò radicalmente
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm ezekiel
    eh, poi mi sono svegliato.
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm vitzbank as what?
    certo che scrivi raramente sul blog, ma quando scrivi son pergamene! :)
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Federi'
    "Mi rendo conto che votando per lui non voto per questo PD, ma per quello che potrebbe esserci, se i Roberto Placido e le Debora Serracchiani fossero tanti, all’interno del partito." Il tuo post è bello, interessante, intelligente e, soprattutto, istilla dubbi. Ma. Votare il partito che vorresti è diverso dal partito che uscirà dal voto, è la stessa storia del voto utile con cui il PD sta provando a fare la guerra ai suoi (potenziali) alleati, invece che "sferrare l'attacco al cuore" del nemico, parafrasando: è inutile votare il 6° o 7° della lista ché tanto non ce la farà, vota il PD e i primi della lista. A proposito di S&L: insieme al dubbio che sia un'inutile accozzaglia di riottosi e vendicativi capetti inconciliabili fra loro, non pensi che quello spazio che si propongono di coprire (con tutte le contraddizioni del caso) sia proprio quello che la base (anche tu, mi pare) del PD chiede a gran voce venga riconquistato, magari riaprendo il dialogo con questa parte della sinistra che, finalmente dico io, si è liberata di...
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Alessandro
    ...è che io non ce la faccio proprio a votare PD....pd!
  • 31 December, 1969 at 4:33 pm Paola
    Ecco, scoprire un post utile a urne chiuse. La prossima volta rompi un po' più le palle, Enrico.

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