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	<title>Suzukimaruti &#187; Varie</title>
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	<description>Oui, je suis un relativiste</description>
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		<title>Il blog riprende e si sposta</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 03:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per mille motivi che spiego qui, ho ripreso a bloggare. Solo che ho deciso di farlo da un&#8217;altra parte.
Il blog si chiama sempre Suzukimaruti, ma l&#8217;indirizzo è diverso, oltre che decisamente più ombelicale
www.enrico-sola.com 
Indirizzo a parte, l&#8217;unica novità degna di menzione è che ora faccio post corti. Anzi, no. Faccio versioni condensate dei post lunghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per mille motivi <a href="http://www.enrico-sola.com/2009/11/ciao-sono-io/" target="_blank">che spiego qui</a>, ho ripreso a bloggare. Solo che ho deciso di farlo da un&#8217;altra parte.</p>
<p>Il blog si chiama sempre Suzukimaruti, ma l&#8217;indirizzo è diverso, oltre che decisamente più ombelicale</p>
<p><a href="http://www.enrico-sola.com" target="_blank">www.enrico-sola.com </a></p>
<p>Indirizzo a parte, l&#8217;unica novità degna di menzione è che ora faccio post corti. Anzi, no. Faccio versioni condensate dei post lunghi per chi non ha tempo o voglia.</p>
<p>Il feed dei post è <a href="feed://www.enrico-sola.com/feed/">qui</a>.</p>
<p>Il feed dei commenti è <a href="feed://www.enrico-sola.com/comments/feed/">qui</a>.</p>
<p>Il feed dei post condensati <a href="feed://www.enrico-sola.com/category/bignami/feed/" target="_blank">è qui</a>.</p>
<p>Aggiornate l&#8217;aggiornabile, se vi va ancora.</p>
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		<title>&#8220;&#8230;tutti con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare&#8221; &#8211; riflessioni ottimistiche sul caso Englaro</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 00:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Devo ancora parlare del caso di Eluana.
Provo a fare un post politico-schematico, perché se mi abbandono alla prosa finisce che vomito un post chilometrico.
Prima faccio una premessa: vedo molti, sui principali social network, che quasi si incazzano predicando il silenzio. &#8220;C&#8217;è un morto di mezzo, tacete, è il momento del dolore&#8221;. 
Pur capendo benissimo questa necessità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ancora parlare del caso di Eluana.<br />
Provo a fare un post politico-schematico, perché se mi abbandono alla prosa finisce che vomito un post chilometrico.</p>
<p>Prima faccio una premessa: vedo molti, sui principali social network, che quasi si incazzano predicando il silenzio. &#8220;C&#8217;è un morto di mezzo, tacete, è il momento del dolore&#8221;. <br />
Pur capendo benissimo questa necessità, non provengo da una cultura cattolica e la contrizione permanente non mi appartiene. Sono più da funerale anglosassone: ci si trova alla veglia e si fa tutto tranne che tacere: si beve, si parla, si ragiona, si sta insieme a riflettere e ricordare e in certi casi si canta e si ride perfino un po&#8217; sguaiati. <br />
Quindi non prendete questo post come un&#8217;indelicatezza: è solo un approccio diverso alla morte. E da ateo non posso che dire hats off to Eluana e Beppino, perché ci hanno mostrato la via pagando in prima persona.</p>
<p> </p>
<p>Provo a spiegare perché sono ottimista riguardo alle questioni sollevate dal caso Englaro. Vado per punti e la prendo un po&#8217; alla lontana. </p>
<p> <br />
<strong>Questione 1</strong>: Perché Berlusconi si è esposto in prima persona in questa battaglia?</p>
<p>In effetti è strano: Berlusconi, nonostante si dipinga come un buon cattolico, finora si è sempre nascosto tantissimo sulle questioni etiche, in parte credo per carenza di autorevolezza (un uomo con un&#8217;etica orribile non è credibile come modello morale). Se ricordate, sui referendum sulla fecondazione assistita era proprio sparito, lasciando ai suoi compari il compito di abbracciare le più oscurantiste volontà repressive volute dalla Chiesa e imporle al paese. Ma lui no, se ne stava fuori.</p>
<p>In questo caso si è speso, si è esposto, ha rischiato addirittura lo scontro istituzionale.<br />
Perché? Chi glielo fa fare?</p>
<p>Mi vengono in mente due risposte, che peraltro non si escludono:</p>
<p>1 &#8211; Berlusconi ha visto in questo caso un&#8217;opportunità. Sì, il caso Englaro era un&#8217;opportunità politica enorme per la destra, perché permetteva di ricompattare i rapporti col Vaticano (un po&#8217; lisi a causa del giro di vite ultra-repressivo contro l&#8217;immigrazione) e soprattutto offriva alla destra uno straordinario veicolo di marketing su cui peraltro insistono tuttora: &#8220;noi stiamo con la vita, gli altri con la morte&#8221;.<br />
C&#8217;è poi un non trascurabile terzo motivo: la questione avrebbe diviso il PD. Cosa prontamente avvenuta e assolutamente funzionale alla destra e al disamoramento tra il partito di Veltroni e il suo elettorato, che è molto più laico dei politici che esprime. <br />
Il quarto motivo è noto a tutti: il modo migliore per non parlare della crisi economica in corso, che sta mettendo ancora più in evidenza l&#8217;inadeguatezza del Governo e della classe dirigente di PDL e Lega, è trovare un diversivo. Eccolo. </p>
<p>2 &#8211; E&#8217; una questione di delirio d&#8217;onnipotenza. In effetti gli eventi degli ultimi giorni sembrano confermare che nel Governo ci sia una sindrome del tipo &#8220;comandiamo noi e voi non siete nulla&#8221;. Il che in un sistema di bilanciamento dei poteri non è esattamente valido e tutti noi sappiamo quanto questo pesi a Berlusconi in primis. <br />
Insomma, al Governo c&#8217;è l&#8217;impressione di poter disporre del paese come meglio gli pare. Ecco, quindi, che un atto arrogante, cioè un atto di &#8220;definizione&#8221; di una società (direi &#8220;definizione culturale&#8221;, giacché il rapporto con la morte è un elemento di identificazione di una cultura) viene fatto ope legis a colpi di maggioranza. </p>
<p>Sembra quasi un dire &#8220;da noi si fa così, perché lo diciamo noi&#8221;. Il che, mi sia permesso, fa un po&#8217; paura ed è per quello che qualcuno sente aria di regime. Per la precisione io sento puzza di &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_etico" target="_blank">stato etico</a>&#8221; hegeliano. E non è un piccolo particolare.</p>
<p>Ma non finisce qui. Perché c&#8217;è di mezzo la psicologia berlusconiana. E si sa che da queste parti si pensa che il PresDelCons abbia seri problemi di ego.<br />
Quindi immaginate quanto debba essersi sentito attratto Berlusconi dalla prospettiva di &#8220;salvare&#8221; Eluana. E&#8217; una vita che cerca di presentarsi come &#8220;il salvatore&#8221; (e dio solo sa quanto gli pesa che non abbia messo la &#8220;s&#8221; maiuscola).<br />
L&#8217;idea di potersi cullare con la retorica del salvatore e del difensore della vita deve davvero aver fatto presa sulla sua psiche da insicuro perenne, insomma. E ci si è buttato.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Questione 2</strong>: perché sei convinto che la destra e la Chiesa abbiano perso questa battaglia?</p>
<p>Provo a spiegarmi. La destra avrebbe avuto tutto l&#8217;interesse a lasciar perdere il caso Englaro, a farlo trascurare dai media che controlla e ad evitarsi questo mal di pancia che tocca più le coscienze che il portafoglio. E tocca le coscienze in un punto in cui tutti siamo sensibili, perché tutti &#8211; da vivi &#8211; abbiamo a che fare con la morte.</p>
<p>Eppure ci si sono buttati, un po&#8217; per sudditanza verso il Vaticano, un po&#8217; perché hanno percepito le opportunità che evidenziavo sopra.<br />
Ma non hanno tenuto conto di due cose:</p>
<p>1 &#8211; che su questo tema la posizione della Chiesa e della destra è in minoranza nella società italiana.<br />
Ovvio, non ho telefonato a tutti gli italiani chiedendo un parere. Però guardo i sondaggi di ogni genere (li ho cercati apposta, per farmi un&#8217;idea dello scenario), da quelli online a quelli cartacei, e non ho ancora trovato un singolo risultato in cui i favorevoli al testamento biologico, alla libera scelta, all&#8217;autodeterminazione del corpo, ecc. non siano la stragrande maggioranza.</p>
<p>Sarà pure un caso di coincidenze, ma ho la fortissima impressione che questa società sia molto più secolarizzata e laica dei rappresentanti che elegge. E credo che un po&#8217; di Storia dimostri che è sempre stato così: i referendum sul divorzio e sull&#8217;aborto, per dire, furono vinti in un momento in cui la DC prendeva percentuali bulgare. Eppure la società era più avanti rispetto a come votava. </p>
<p> </p>
<p>2 &#8211; che una strategia così dà risultati positivi solo se si vince, ottenendo un risultato subito. Il partito trasversale dei clericofascisti sapeva che il tema è caldo ed è noto a tutti molto più di quello della fecondazione artificiale. Ecco perché la strategia avrebbe pagato molto, se vincente: era un pesantissimo &#8220;display of power&#8221; (che nella politica maschilista italiana è fondamentale) ed era una sorta di colpo di mano istituzionale giustificato da cause &#8220;etiche&#8221;. <br />
Insomma, se passava il &#8220;colpo&#8221; su Eluana e la cosa otteneva risultati, era la scusa perfetta per mostrare i muscoli al paese e soprattutto per fondare un modello d&#8217;azione governativa assolutamente non democratico: leggi ad personam, ad categoriam, ecc. approvate senza dibattito, senza considerare il Parlamento, fregandosene di tutto e di tutti, del Presidente della Repubblica, della Corte Costituzionale, ecc.  </p>
<p> </p>
<p>Il risultato è che la destra clericofascista avrebbe guadagnato molto se Eluana non fosse morta ma fosse stata &#8220;salvata&#8221;: immagine, retoriche positive da usare, ego per il PresDelCons, divisione dell&#8217;opposizione, ricompattamento dei cattolici oscurantisti (anche quelli con Casini e quei pochi col PD), giustificazione &#8220;etica&#8221; di un colpo di mano a livello istituzionale, ecc.</p>
<p>Purtroppo gli è andata male ed Eluana attualmente è in paradiso e sta suonando &#8220;Imagine&#8221; con al piano John Lennon, dedicandola a quel grande uomo giusto di suo padre. E non pensa a quei piccoli uomini nell&#8217;aldiqua che la volevano torturare a vita in nome di un principio parziale che lei non riconosceva e che loro volevano rendere assoluto.</p>
<p>E per quei piccoli uomini oggi è una brutta giornata, perché ora si trovano con in mano una legge oscurantista sul diritto all&#8217;autodeterminazione del corpo. Una legge sicuramente scritta malissimo, che sarà tanto brutta quanto attaccabile, scritta da gente incattivita, mal formulata, fatta senza nessun confronto con il Parlamento. Sarà una pessima legge nel merito, nel metodo e nella forma e nei contenuti. E come tutte quelle leggi sarà debolissima o un boomerang. Ma non temete: durerà poco.</p>
<p>Non crediate che sia una vittoria il fatto che nei prossimi giorni sia approvata. La approveranno, la chiameranno &#8220;Legge Eluana&#8221;, col consenso dei media al loro libro paga (perché a destra piace piazzare un bel ricatto morale battezzando le leggi) e poi la parte sana del paese inizierà lentamente a farla a pezzetti, sempre che riescano a farla, perché una legge fatta male non passa facilmente al vaglio della Corte Costituzionale.</p>
<p> </p>
<p><strong>Questione 3</strong>: come andrà a finire?</p>
<p>Finirà con un duplice scenario, che in entrambi i casi prevede un referendum.</p>
<p>1 &#8211; Se la legge non passa perché cozza contro la Costituzione e i suoi principi, finiranno per cercare di cambiare la Costituzione. Hanno i numeri per provarci. Ma poi devono affrontare un bel referendum costituzionale in cui la sconfitta è assicurata, perché non c&#8217;è nemmeno il limite del quorum. </p>
<p>2 &#8211; Se la legge in qualche modo passa, raccoglieremo le firme e faremo un bel referendum.<br />
E lo perderanno, per quanto si applichino a farlo ignorare dai loro lacché catodici.<br />
Perché questo tema tocca tutti e il più grosso rammarico che penso serpeggi nella sede del PDL e in Vaticano è aver attirato l&#8217;attenzione di tutti su un tema che tocca così da vicino la vita di tutti e non richiede competenze specifiche o chissà quale cultura per essere compreso. Perfino il più disinformato degli elettori sa rapportarsi col suo senso di pietà e scegliere di conseguenza. <br />
E quel referendum sarà una dura sconfitta per i clericofascisti e soprattutto per i partiti, che si perderanno in bizantinismi pur di non schierarsi o farsi dei nemici Oltretevere.</p>
<p>Ovviamente in questo secondo scenario starà  a noi impegnarci. Può sembrare strano ma mi pare di aver percepito (parlo di sensazioni mie, quindi il tutto ha la validità scientifica di Voyager) una fortissima indignazione, superata solo dalla voglia di impegnarsi per questa battaglia fondamentale, perfino da parte di gente che mai mi sarei immaginato. </p>
<p>Per una volta c&#8217;è un tema in cui la proverbiale ignoranza degli italiani non è d&#8217;ostacolo, perché la morte non fa distinzione e tutti hanno esperienza diretta o indiretta di sofferenza, di parenti/amici/conoscenti a cui auguri di andarsene in fretta e non soffrire, ecc. <br />
E per gli oscurantisti, per la Chiesa, per la destra sarà una brutta notizia, perché non riusciranno  - come hanno sempre fatto &#8211; a prosperare sull&#8217;ignoranza delle masse.<br />
Almeno per questo argomento credo proprio di no.</p>
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		<title>Cose fondamentali da sapere</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2008/12/26/cose-fondamentali-da-sapere/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 00:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Natale qui ci si è regalati l&#8217;aggiornamento a Wordpress 2.7. 
E sì, l&#8217;aggiornamento manda come al solito in palla gli accenti del blog, ma fortunatamente con una piccola modifica di un file abbiamo risolto il problema (non prima di aver chiamato in causa il festeggiato più volte e ad alta voce).
Per favore, non svenite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Natale qui ci si è regalati l&#8217;aggiornamento a Wordpress 2.7. </p>
<p>E sì, l&#8217;aggiornamento manda come al solito in palla gli accenti del blog, ma fortunatamente con una piccola modifica di un file abbiamo risolto il problema (non prima di aver chiamato in causa il festeggiato più volte e ad alta voce).</p>
<p>Per favore, non svenite dall&#8217;emozione, neh.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alle prese col tuttofono &#8211; una recensione del Sony Ericsson Xperia X1 quando ormai Beggi ha già detto tutto</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 00:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Normalmente il citofono in ore indecorose (per i miei ritmi) porta brutte notizie, al 99% multe che il postino mi porge con occhio compiaciuto.
L’altra mattina no, anzi era un corriere perfino di bell’aspetto che mi consegnava nientemeno che un Sony-Ericsson Xperia X1, cioè il nuovo smartphone (e modello di punta) di casa Sony.
Grazie mille a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente il citofono in ore indecorose (per i miei ritmi) porta brutte notizie, al 99% multe che il postino mi porge con occhio compiaciuto.</p>
<p>L’altra mattina no, anzi era un corriere perfino di bell’aspetto che mi consegnava nientemeno che un Sony-Ericsson Xperia X1, cioè il nuovo smartphone (e modello di punta) di casa Sony.</p>
<p>Grazie mille a chi me l’ha fatto arrivare, ma qui a caval donato si guarda in bocca eccome. Per questo motivo ho tenuto per un’intera settimana l’X1 con me, trascinandolo peraltro nei 7 giorni più intensi di tutto l’anno, quelli in cui lavori di meno e cazzeggi di più, tra feste, GGD, cene, saluti aziendali, ecc.</p>
<p>L’intenzione era buona: fare una bella recensione puntigliosa basata su una settimana di uso intenso e prolungato, usando il telefono per tutte le mie attività quotidiane.<br />
Peccato che nel mentre il buon Andrea Beggi abbia fatto <a href="http://www.andreabeggi.net/2008/12/16/sony-ericsson-xperia-x1/" target="_blank">una recensione che dice tutto quello che volevo dire io</a>, peraltro con meno parole e più credibilità tecnica.</p>
<p>Quindi mi tocca ripetere un po’ di considerazioni beggiane, perché sono assolutamente condivisibili, e aggiungere giusto un po’ di impressioni soggettive.<br />
Impressioni che potete leggere &#8211; tanto sotto Natale non avete niente da fare se non digerire i quintali di cibo che avete incamerato nonostante la crisi &#8211; se avete un bel po&#8217; di tempo a disposizione e se nella vostra esistenza ha senso leggere migliaia di caratteri su un telefono cellulare.</p>
<p><span id="more-825"></span></p>
<p> </p>
<p><strong>Un piacere per le mani<br />
</strong></p>
<p>Partiamo da queste ultime. L’impressione, sostanziata da un incredibile interesse femminile mostrato  nei confronti del telefono, è che l’X1 sia un prodotto estremamente “piacevole” da maneggiare.</p>
<p>Ok, siamo al minimalismo e alla pornografia geek, ma in effetti è così: l’X1 ha un hardware che brilla per qualità percepita. I materiali sono ottimi, perfettamente assemblati (per dire, lo schermo non fa filtrare luce da nessuna parte, non si vedono angoli mangia-polvere, la tastiera non scricchiola, ecc.), le finiture sono di alta qualità e il design ha un senso e un’armonia percepibili.</p>
<p>Su tutto, il meccanismo di apertura della tastiera a scomparsa è emblematico della qualità costruttiva e della bontà del progetto X1: i pannelli scorrono con un movimento che è perfettamente bilanciato tra scorrimento, pesi, resistenza e “soddisfazione” della mano.</p>
<p>Affrontiamo subito l’ansia competitiva di qualcuno: sì, l’X1 come hardware e come qualità percepita al tatto e alla vista dà più soddisfazioni (a me) dell’iPhone, un po’ perché pesa di più, un po’ perché ha una finitura metallica (satinata), ideale per tenerlo in mano, mentre l’iPhone è tutto liscio e lucido ed è perfetto solo senza ditate, cioè per i primi 5 minuti d’uso. E sembra volerti scivolare via dalle mani alla prima occasione, complice la forma un po’ a saponetta.</p>
<p> </p>
<p><strong>Hardware: ecco finalmente il “tuttofono”</strong></p>
<p>A livello di dotazioni hardware, l’X1 è il “tuttofono”. Pensate ad una tecnologia di alto livello nel settore mobile e l’ammiraglia Sony-Ericsson ce l’ha.</p>
<p><a href="http://www.sonyericsson.com/cws/products/mobilephones/specifications/x1" target="_blank">Qui vi potete leggere le specifiche</a>, ma vi basti sapere che è uno dei telefoni più all’avanguardia come somma di feature tecnologiche, tra HSDPA, AGPS, WiFi, memoria (la mia versione ha una micro SD da 8Gb al suo interno) e, ovviamente, la tastiera integrata qwerty che si ritrae sotto al display.</p>
<p>Non volendo stare a riscrivere pregi e difetti hardware (tanto ha fatto tutto Beggi), mi soffermo sull’elemento più sorprendente dell’X1: lo schermo.<br />
 La risoluzione del display del gioiellino Sony è davvero notevole, perché ha pochi pari nella telefonia mobile: 800&#215;480, cioè quanto un EeePc da 7”.</p>
<p>Contando che il display ha una notevole risoluzione ma è piuttosto contenuto come diagonale, il risultato è notevole: uno schermo con un numero spaventoso di punti per pollice, bellissimo a vedersi in ogni occasione e capace di mostrare nitidamente anche caratteri piccolissimi, perfettamente resi.</p>
<p>Un’altra cosa che mi è piaciuta particolarmente è la foto-videocamera. Contando che questo è uno smartphone e non un “cellulare fotografico” (ormai fanno prodotti che altro non sono che fotocamere da 8 megapixel che incidentalmente fanno anche le telefonate), la qualità di foto e video è molto buona, con una nota di merito per i video: anche riprendendo scene in scarse condizioni di luce, la resa è ottima e – credo – lo schermo 800&#215;480 contribuisca non poco all’effetto.</p>
<p> </p>
<p><strong>I controlli: un telefono per persone decise</strong></p>
<p>L’X1 non è un telefono per indecisi.<br />
Mi spiego: i sistemi di input di questo smartphone sono molteplici. Volete usare lo stilo e il touchscreen? Potete. Preferite usare i tasti dedicati? Ben venga. Magari volete usare il telefono in modalità landscape e usare la tastiera a scomparsa? Va bene pure quello. E se vi piace prendere a ditate lo schermo, in certe occasioni potete farlo.</p>
<p>Accade lo stesso se volete scrivere, visto che potete scegliere tra la tastiera qwerty reale, una tastiera virtuale a misura di stilo e, casomai non vi bastasse, anche un buon vecchio strumento di riconoscimento della scrittura chirografica, stile Graffiti.</p>
<p>In questo ambito, tuttavia, tante opzioni non sono per forza una bella notizia. Anche perché alcuni metodi di input funzionano bene e altri no.<br />
Partiamo subito dal limite più grosso, che è il touch-screen. Per quanto lo schermo sia adorabile e non abbia ancora visto di meglio su uno smartphone, è uno schermo di tipo resistivo e non capacitivo.<br />
Questo significa che è necessario usare uno stilo per interagire in modo ottimale, con però il vantaggio che gli schermi touch resistivi permettono il riconoscimento della scrittura manuale.</p>
<p>Ecco, la scelta del touchscreen resistivo mi fa arrabbiare, perché vedo anche Nokia fare lo stesso errore. Il fatto è che gli schermi tattili capacitivi sono tutta un’altra cosa, si controllano con le dita e permettono una gestione facile del multitouch e dei gesti compiuti dalle singole dita. L’iPhone, per dire, ha lo schermo capacitivo e si usa agevolmente con una mano sola. Provate a farlo con uno stilo…</p>
<p>Il motivo di questa scelta pare che siano le economie di scala globali a livello industriale.<br />
In sostanza in Oriente è importante il riconoscimento dei caratteri scritti a mano, motivo per cui chi vuole presidiare quei mercati deve per forza usare gli schermi resistivi, gli unici che permettono il riconoscimento della scrittura.</p>
<p>Quindi, in tempi di terrorismo tremontiano, se volevate un motivo in più per prendervela coi cinesi, eccolo qua! Ma vale anche – e soprattutto – per i giapponesi. Anni e anni a tifare per Mazinga e per Jeeg e questi ci ripagano così…</p>
<p> </p>
<p><strong>Vecchio iPaq, quanto tempo è passato</strong></p>
<p>Vorrei darvi una bella notizia: usare il nuovissimo X1, un prodotto che esce alle soglie del 2009, è  stato un gioco da ragazzi.<br />
Davvero, appena l’ho acceso l’ho usato istantaneamente in tutte le sue funzioni, incluse quelle avanzate, senza leggere una singola riga di manuale.</p>
<p>Il problema è che tutto ciò è avvenuto perché il sistema operativo dell’X1 è Windows Mobile che, tristemente, non è cambiato per nulla rispetto quello che c’era sul mio vetusto e amatissimo (all’epoca) Compaq iPaq 3850, pagato in lire e usato per anni.</p>
<p>Ecco il più grande limite del Sony Ericsson Xperia X1: l’unico pezzo di cui Sony non è diretta responsabile è un disastro.<br />
Attenzione: non sono uno di quelli che pensa che Windows sia il male, che demonizza Microsoft, ecc.  Anzi, scrivo questa recensione da un Sony Vaio SZ che uso per lavorare e che in 2 anni e mezzo d’uso non mi ha dato un singolo problema, un riavvio, un blue screen, prima con XP Professional, poi con Vista Ultimate.</p>
<p>Però quando un sistema operativo è vecchio e inadeguato non c’è molto da fare. Windows Mobile 6.1, mi spiace, è tremendo e deve andare in pensione presto, prestissimo!<br />
Il fatto è che è un sistema totalmente inadeguato alla risoluzione del display, ha un browser giurassico praticamente inutilizzabile e, graficamente, non prescinde dallo stilo, anche perché è obbligatorio cliccare secchiate di pulsantini e iconcine per compiere qualsiasi operazione.</p>
<p>Insomma, dire che l’X1 ha una pessima usabilità software è eufemistico.<br />
E il bello è che è tutta colpa del sistema operativo, visto che l’hardware è notevole e, addirittura, per usare meglio il telefono presenta una sorta di “scroll wheel ottica”, cioè un pulsante su cui scorrere il dito, che funziona come la rotellina del mouse in orizzontale e in verticale. In sostanza fa scorrere le pagine e, premendolo, clicca. Davvero un’invenzione originale e ben funzionante, se opportunamente calibrata.</p>
<p>Però vedere tutto questo ben di dio hardware sprecato da un sistema operativo che fa così tanto anni Novanta, con le sue inutili e orride barre di scorrimento a grandezza naturale (che sullo schermone dell’X1 non sono un dramma, beninteso) sa di occasione sprecata.</p>
<p>Intendiamoci: non è che Windows Mobile non funzioni, anzi milioni di utenti in tutto il mondo (principalmente utenti business) continuano ad usarlo nonostante abbia i suoi anni.<br />
Il fatto è che questo sistema operativo fa tutto e non impedisce nessuna delle tante funzionalità dello smartphone, però ne ostacola tantissime con un’interfaccia inadatta, farraginosa, datata e brutta a vedersi.</p>
<p>Volendo buttare lì una metafora automobilistica, l’X1 è una Ferrari con gli interni sfondati e pieni di zecche di una carrozza di seconda di un vecchio regionale di Trenitalia e avrebbe *tanto* bisogno di un tappezziere interventista e creativo.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>E’ tempo di Android </strong></p>
<p>La buona notizia è che Sony ha testé aderito all’associazione internazionale tappezzieri interventisti , ovvero all’associazione di aziende che intende utilizzare <a href="http://code.google.com/android/" target="_blank">Android </a>(per i non pratici: l’ottimo sistema operativo mobile e open source sviluppato da Google, assolutamente competitivo con il software dell’iPhone come funzionalità, facilità d’uso, naturalezza dell’interfaccia, ecc.) sui propri prodotti futuri.</p>
<p>Ecco, tenete conto che un Sony Ericsson Xperia X1 con sopra Android (e magari un bello schermo capacitivo) potrebbe essere il cellulare definitivo, quello che sbaraglia tutti i concorrenti e offre davvero all’utente un set completo di funzionalità di altissimo livello supportate da un sistema operativo all’altezza.</p>
<p>Anche perché un telefono così, che fa di tutto, ha una connettività HSDPA davvero veloce, un AGPS che aggancia la posizione in tempi record (perfino più rapidi dell’iPhone quando è in giornata) e ha uno schermo eccezionale e una batteria che, incredibilmente, dura un giorno e mezzo d’uso inteso, merita un sistema operativo degno di questo nome.</p>
<p>E visto che si vocifera di installazioni “grezze” di Android sull’X1, figuratevi cosa potrebbe fare Sony-Ericsson, aggiornando tutti gli X1 ad Android (e se l’adeguamento avesse un prezzo, tipo intorno ai 100 euro, sarei dispostissimo a spendere pur di averlo)</p>
<p> </p>
<p><strong>Impressioni d’uso</strong></p>
<p>Ora che l’ho raccontato “da fermo”, un paio di note sull’uso dell’X1.<br />
Di suo il telefono è comodo da portare in giro e – cosa che apprezzo – non è leggerissimo ed è perfettamente bilanciato.</p>
<p>L’uso con una mano sola è impossibile, non c’è nulla da fare. Le dita sul touchscreen resistivo fanno pietà, cliccano dove gli pare e bisogna usare per forza lo stilo.</p>
<p>Telefonare non è un problema: il telefono prende bene, ha tutte le bande possibili e ha un vivavoce un po’ da Kraftwerk come sound, ma tuttavia utilizzabile.</p>
<p>In compenso navigare è un problema. Cioè, non è nemmeno un’opzione se si pensa di usare Pocket Internet Explorer, che sarebbe come usare adesso Netscape 1.0 sul Web attuale.</p>
<p>Con Opera, che giunge già preinstallato, la resa delle pagine è perfetta, il browser è veloce e si può perfino fare il doppio click di zoom con le dita (peccato che non faccia lo zoom esatto sulle colonne di testo, come fa Safari sull’iPhone). E scrivere su FriendFeed con la tastiera qwerty mentre ci si gode il sito nello splendore degli 800 punti orizzontali dello schermo è veramente una gioia.</p>
<p>Il vero dramma giunge quando bisogna cliccare su un link: riecco lo stilo obbligatorio e, detta tutta, una qual certa fatica a far capire al sistema che vogliamo cliccare proprio lì.<br />
Una vitaccia: tutti limiti dello schermo resistivo e del sistema operativo, col suo fastidioso “menù di contesto da click col pulsante destro” che si manifesta ogni volta che si preme lo stilo sullo schermo più a lungo del dovuto. Un problema che c’era già ai tempi del mio ormai impolverato e pensionato iPaq e che riscontro tuttora.</p>
<p>In compenso ho scoperto un uso meraviglioso dell’X1: è uno straordinario reader di file PDF e, complice lo schermo, non bisogna passare il tempo a scrollare le pagine in orizzontale o a fare zoom.<br />
Basta cliccare e si legge, cosa volete di più?</p>
<p> </p>
<p><strong>Che fare?</strong></p>
<p>Alla fine, è uno smartphone che merita? Dipende.</p>
<p>Se siete utenti Windows Mobile, se il sistema vi piace , più probabilmente, non potete che usare quello, correte ORA a comprarvi l’X1 perché è il migliore telefono con sopra Windows Mobile che io abbia mai provato e – con buona probabilità – il migliore del mercato.</p>
<p>Anche perché una piccola analisi della concorrenza in campo Windows Mobile non rivela altri prodotti competitivi. Certo, c’è HTC che fa un (grossino: lo schermo è di ben 3,8”) HTC HD, che però non ha la tastiera QWERTY e non si sa se uscirà mai un HTC HD PRO, cioè la versione con la tastiera a scomparsa.<br />
Per il resto, il vuoto assoluto, salvo forse il Toshiba G900, che però è un prodotto di quasi 2 anni fa.</p>
<p>Per chi non ama o non conosce Windows Mobile, il consiglio è provare. Sì, perché l’X1 ha sicuramente l’appeal per far dimenticare perfino un po’ di bruttezze del sistema operativo.</p>
<p>Il merito potrebbe essere l’interfaccia a pannelli che Sony Ericsson sovrappone a Windows Mobile.<br />
Si tratta, in sostanza, di pannelli funzionali intercambiabili (per esempio un pannello tipo “today screen” che indica appuntamenti, mail ricevute, previsioni del tempo, ecc.; oppure un pannello con gli update di Facebook – che attualmente crasha il telefono – o uno con il campo di ricerca di Google, uno con un mediaplayer, ecc.), con una grafica ottimizzata per la risoluzione dello schermo e, pare, facili da programmare, personalizzare, ecc.</p>
<p>Tra quelli forniti in dotazione e quelli scaricabili online, finora, non è che ho trovato nulla per cui strapparsi i capelli, ma graficamente sono in gran parte belli a vedersi e nascondono le brutture del sistema operativo.</p>
<p>In effetti uno dei meriti di Windows Mobile è che consente ai singoli produttori di hardware di sovrapporre al sistema operativo un layer grafico e funzionale personalizzato, quasi una skin attiva che permette di  personalizzare maggiormente l’esperienza d’uso.</p>
<p>In alcuni casi l’imbellettamento funziona.<br />
Per esempio, l’interfaccia Touch Flo degli HTC funziona benissimo ed è bella a vedersi, ma è molto più “profonda” rispetto ai Panels dell’X1, che tuttavia sono una novità e chissà che col tempo non migliorino come qualità e quantità.</p>
<p>Se, in ultimo, siete dei temerari  (o dei ricchi scriteriati) potreste prendervi un X1 e tenerlo lì in attesa che un bel giorno ci si possa mettere sopra Android ed essere felici.</p>
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		<title>Giusto, tagliamo i fondi alla scuola pubblica, come sta facendo il governo Berlusconi</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2008/11/22/giusto-tagliamo-i-fondi-alla-scuola-pubblica-come-sta-facendo-il-governo-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 21:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa volete che succeda?

Voglio proprio vedere come Berlusconi, la Gelmini e tutti i politici cattolici (alcuni pure nel PD) potranno venire a chiederci di togliere soldi alla scuola pubblica e regalarli alle scuole private (cioè diplomifici e scuole cattoliche), come peraltro hanno già fatto nel 2001.
Questo paese capisce i propri errori solo quando sanguina forte.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/maltempo/scuola-rivoli/scuola-rivoli.html" target="_blank">Cosa volete che succeda</a>?</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/maltempo/scuola-rivoli/scuola-rivoli.html"><img class="alignnone size-medium wp-image-821" title="2" src="http://www.suzukimaruti.it/wp-content/uploads/2008/11/2-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Voglio proprio vedere come Berlusconi, la Gelmini e tutti i politici cattolici (alcuni pure nel PD) potranno venire a chiederci di togliere soldi alla scuola pubblica e regalarli alle scuole private (cioè diplomifici e scuole cattoliche), come peraltro hanno già fatto nel 2001.</p>
<p>Questo paese capisce i propri errori solo quando sanguina forte.</p>
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		<title>Rocco Siffredi in confronto era Malgioglio</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 01:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è sempre una prima volta.
Nella ridente Riva del Garda, graziata da 15 ore di pioggia continua, capita che fai tardi al dj set di Fabio De Luca in occasione della blogfest e la tua compagna ti precede in hotel di qualche ora, perdendosi tra l&#8217;altro le evoluzioni tersicoree di Andrea Beggi, un uomo sorprendentemente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è sempre una prima volta.<br />
Nella ridente Riva del Garda, graziata da 15 ore di pioggia continua, capita che fai tardi al dj set di Fabio De Luca in occasione della blogfest e la tua compagna ti precede in hotel di qualche ora, perdendosi tra l&#8217;altro le evoluzioni tersicoree di Andrea Beggi, un uomo sorprendentemente a suo agio col quattroquarti quanto con i cavi UTP.</p>
<p>Torni in hotel tutto tranquillo e scopri che la chiave della tua camera non apre la porta. Verifichi che sia quella giusta, che al trentesimo spritz non si sa mai. È giusta ma non apre. Si è chiusa dentro con la sicura.</p>
<p>Vabbè, fai uno squillo al di lei cellulare, un po&#8217; spiaciuto perché la svegli. Spento.<br />
Ok, allora bussi: tanto ha il sonno leggero. E infatti ha i tappi. Per svegliarla ci vuole un intero live degli Atari Teenage Riot, minimo minimo.</p>
<p>Cazzo.<br />
Che fare?</p>
<p>La soluzione alla torinese (fedele al motto &#8220;non facciamoci riconoscere&#8221;) prevede una umiliante discesa al piano terra e un conseguente stravaccamento sui divanetti della hall fino all&#8217;ora del risveglio e conseguente imbarazzo col titolare dell&#8217;hotel all&#8217;alba.</p>
<p>Per un po&#8217; faccio il torinese e tergiverso. Ma mi devo togliere le lenti a contatto, avrei piacere di lavarmi i denti e mi girano le balle come pale d&#8217;elicottero.<br />
Devo entrare.</p>
<p>Interno notte. Blogger di fronte ad una porta d&#8217;albergo chiusa. Il blogger ribussa e si auto-martoria con ricordi deandreiani di principi che bussano cent&#8217;anni ancora a porte chiusissime di principesse scivolate nei fiumi a primavera.</p>
<p>Poi scatta la soluzione kojak. Posa il maglioncino, i cellulari e, con una breve rincorsa, sfonda la sua prima porta nella vita.</p>
<p>Ecco, si è aperta con facilità disarmante.<br />
E la prima porta sfondata non si dimentica.</p>
<p>Alla fine porti un po&#8217; di Bronx e un po&#8217; di NYPD nel quieto trentino. E francamente non so cosa mi abbia trattenuto dal gridare &#8220;fermi tutti&#8221;, una volta entrato, spianando un revolver d&#8217;ordinanza immaginario. Forse il fatto che la tua Marinella dorme della grossa nonostante lo sfondamento.</p>
<p>Il risultato è che alle ore 3 e 22 della notte sto bloggando con le endorfine a mille, una decina di punti di autostima maschile in più e la consapevolezza di essermi guardato nello specchio subito dopo con fare virile e non essermi messo a ridere come al solito.</p>
<p>Ora credo mi basti mazzulare un minotauro con un randello nodoso, cavalcare a pelo un mustang, stravincere una gara di rutti e guardare un&#8217;intera puntata di Controcampo senza annoiarmi e potrò definirmi &#8220;maschio&#8221; senza se e senza ma.</p>
<p>E finalmente comprerò il mio primo flacone di Mennen, sempre che sia ancora in commercio.</p>
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		<title>Perché Desmond Dekker si rigira nella tomba</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 09:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuno è solo in questo mondo.
Quindi non vedo perché debba patire da solo il raccapriccio di tutto ciò.

WPvideo 1.10


Download!

 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno è solo in questo mondo.</p>
<p>Quindi non vedo perché debba patire da solo il raccapriccio di tutto ciò.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/7-NOZU2iPA8" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7-NOZU2iPA8"></param></object></div>
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<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=7-NOZU2iPA8">Download!</a></div>
</div>
<p> </p>
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		<title>Montpellier</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 15:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Due foto inquietanti di una mostra dedicata a Rabelais nella Chiesa di Sant&#8217;Anna a Montpellier. 
È nuvoloso e ci tocca la giornata-cultura. Io preferirei essere ignorante e su una spiaggia. 


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due foto inquietanti di una mostra dedicata a Rabelais nella Chiesa di Sant&#8217;Anna a Montpellier. </p>
<p>È nuvoloso e ci tocca la giornata-cultura. Io preferirei essere ignorante e su una spiaggia. </p>
<p><a href="http://www.suzukimaruti.it/wp-content/uploads/2008/08/p-640-480-1ddd1414-a94f-4a6e-8d5d-8d3198afe2cd.jpeg"><img src="http://www.suzukimaruti.it/wp-content/uploads/2008/08/p-640-480-1ddd1414-a94f-4a6e-8d5d-8d3198afe2cd.jpeg" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
<p><a href="http://www.suzukimaruti.it/wp-content/uploads/2008/08/p-640-480-b8a7fa54-743c-4a34-95b5-7f43879c373f.jpeg"><img src="http://www.suzukimaruti.it/wp-content/uploads/2008/08/p-640-480-b8a7fa54-743c-4a34-95b5-7f43879c373f.jpeg" alt="" width="225" height="300" class="alignnone size-full wp-image-364" /></a></p>
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		<title>Visto che me lo chiedete, ecco il mio piano tariffario per l&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2008/07/13/visto-che-me-lo-chiedete-ecco-il-mio-piano-tariffario-per-liphone/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 22:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[simply dati]]></category>
		<category><![CDATA[simply dati business]]></category>
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		<category><![CDATA[tre]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiarito il fatto che considero tutte le tariffe specifiche per iPhone uscite finora un bieco tentativo di prendere per il collo gli utenti, vi racconto come uso l&#8217;iPhone e quanto spendo. E vi svelo il segreto (?) di come riesco ad usarlo per l&#8217;always-on e la geolocalizzazione senza svenarmi con le bollette.
Ovvio, l&#8217;iPhone ha senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiarito il fatto che considero tutte le tariffe specifiche per iPhone uscite finora un bieco tentativo di prendere per il collo gli utenti, vi racconto come uso l&#8217;iPhone e quanto spendo. E vi svelo il segreto (?) di come riesco ad usarlo per l&#8217;always-on e la geolocalizzazione senza svenarmi con le bollette.</p>
<p>Ovvio, l&#8217;iPhone ha senso solo se uno ha piena liberta&#8217; di consumare banda mobile. E, grazie al cielo, io ce l&#8217;ho. E non faccio niente di speciale, mi sono limitato a scegliere l&#8217;offerta giusta.</p>
<p>Ecco in quattro pratici step la spiegazione.</p>
<p> </p>
<p><strong>Primo</strong>: ho la fortuna di non averlo pagato, ma se fossi stato un utente che non vi puo&#8217; rinunciare, avrei sicuramente preso l&#8217;iPhone &#8220;secco&#8221; a 569 euro, che conviene e non ti impegna con nessun operatore.</p>
<p> </p>
<p><strong>Secondo</strong>: ho gia&#8217; due telefoni con cui gestisco la mia vita quotidiana, pertanto non ho bisogno di telefonare con l&#8217;iPhone. E se posso consigliare a tutti di prenderlo come secondo telefono, lo faccio. Tenetevi anche un eventuale ciofecone per le chiamate e usate iPhone per la Rete: in quel modo li&#8217; da&#8217; il massimo.</p>
<p> </p>
<p><strong>Terzo</strong>: quindi ho piazzato sull&#8217;iPhone la SIM di Tre che uso per navigare in mobilita&#8217;, che ha sopra <a href="http://www.tre.it/public_bus/scheda_offerta_BS.php?ido=49&amp;idOF=109&amp;fil=2" target="_blank">il meraviglioso e mai sufficientemente lodato piano Tre &#8220;Simply Dati Business&#8221;</a>, che per 19 euro al mese (anzi, ora e&#8217; in promozione a <strong>14 euro al mese</strong>, cosa aspettate?) ti da&#8217; la bellezza di 5Gb di traffico dati *alla settimana!* su rete Tre. Ripeto: 5Gb di traffico dati alla settimana. Sufficienti per fare tutto quello che voglio con l&#8217;iPhone senza pormi problemi di banda e anche per togliere la Sim, piazzarla nel modem HSDPA che mi ha fornito la Tre e navigare piu&#8217; comodo col Pc e col Mac.</p>
<p>Se fate la versione non-business, riservata a chi non ha la partita IVA, i 5Gb sono al mese, <span style="text-decoration: line-through;">cosi&#8217; imparate a fare i dipendenti! <img src='http://www.suzukimaruti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </span></p>
<p>Non ho idea se sulla stessa SIM possa convivere un piano voce. A me non serve. Fosse possibile, sarebbe il massimo, perche&#8217; cosi&#8217; uno padroneggia pienamente la spesa per i dati e per le telefonate, in modo chiaro e distinto. Sarebbe una vera liberta&#8217; di scelta. </p>
<p>Ecco, l&#8217;elemento dirimente qui e&#8217; il fatto di restare sotto rete Tre, perche&#8217; se si va in roaming si paga (poco ma si paga).</p>
<p>Per me non e&#8217; un problema: lavoro tra Torino, Genova (dove ho una casa) e Milano e in tutti i luoghi che frequento ho piena copertura 3G di Tre, con HSDPA ovunque, tranne che nella casa di Genova (che non e&#8217; proprio a Genova ma li&#8217; vicino), in cui l&#8217;HSDPA lo piglio solo se sto in giardino e indoor mi devo accontentare dell&#8217;UMTS.</p>
<p>Se puo&#8217; servirvi, l&#8217;intera autostrada Torino-Milano e coperta da 3G di Tre e la Torino-Genova lo e&#8217; in gran parte, salvo il tratto pieno di gallerie.</p>
<p>Inutile che vi dica che i centri delle tre citta&#8217; sono piu&#8217; che coperti, perche&#8217; il discorso vale pure per le periferie. Giusto a Genova nei caruggi piu&#8217; stretti e incassati il segnale non c&#8217;e', ma non c&#8217;e&#8217; per tutti gli operatori e basta fare due passi per ritrovarlo.</p>
<p> </p>
<p><strong>Quarto</strong>: attenzione, onde evitare spiacevoli sorprese dal roaming bisogna assicurarsi che l&#8217;iPhone resti agganciato alla sola rete Tre.<br />
Niente di piu&#8217; facile. Nelle impostazioni dell&#8217;iPhone, alla voce &#8220;Gestore&#8221;, togliete il segno di spunta dalla voce &#8220;Automatico&#8221; e cliccate su &#8220;Tre 3G&#8221; (nota: l&#8217;elenco dei gestori puo&#8217; metterci un po&#8217; a caricarsi: aspettate) (nota 2: se alla voce Gestore vedete, prima di cliccarci, la scritta &#8220;Tre 3G&#8221;, non fidatevi! Vuol solo dire che in quel momento siete sotto rete Tre, ma dovete dire al telefono che volete usare quella e solo quella. Quindi cliccate, aspettate l&#8217;elenco degli operatori e scegliete &#8220;Tre 3G&#8221;)</p>
<p>Cosi&#8217; siete certi che il telefono non molla la rete Tre e, se non c&#8217;e&#8217; campo Tre, non va in roaming sugli altri operatori e non spendete un singolo euro in piu&#8217;.</p>
<p> </p>
<p>Postilla: <em>scrivo questo post in cui parlo bene di Tre e di una sua offerta per il solo motivo che la presenza della Littizzetto nelle pubblicita&#8217; e il fatto che il loro ex testimonial Matteo Cambi (il buzzurrone della Guru, uno impresentabile che ancora a pensarci mi viene voglia di uscire e calpestare un paio di aiuole) sia stato arrestato per bancarotta, frode e chissa&#8217; cos&#8217;altro, mi hanno riconciliato parzialmente con il marchio. <br />
Speriamo che serva all&#8217;ufficio marketing di Tre per riflettere sul fatto che la comunicazione e&#8217; un&#8217;arma a doppio taglio.</em> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>He&#8217;s a man</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 22:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[1960]]></category>
		<category><![CDATA[bo diddley]]></category>
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		<description><![CDATA[So long, Bob, and thanks for all the rock&#8217;n'roll.
Giusto perché ieri è morto Bo Diddley e sembra che se ne siano accorti in pochi.
E pensare che era uno che nel 1960 (cazzo, il 1960! qui in Italia c&#8217;era il governo Tambroni e in classifica la cosa più avanti era Percy Faith) suonava queste cose qui (Bo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So long, Bob, and thanks for all the rock&#8217;n'roll.</p>
<p>Giusto perché ieri è morto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bo_Diddley" target="_blank">Bo Diddley </a>e sembra che se ne siano accorti in pochi.</p>
<p>E pensare che era uno che nel 1960 (cazzo, il 1960! qui in Italia c&#8217;era il governo Tambroni e in classifica <a href="http://www.hitparadeitalia.it/hp_yends/hpe1960.htm" target="_blank">la cosa più avanti era Percy Faith</a>) suonava queste cose qui (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qs8FJergjas">Bo Diddley &#8211; Roadrunner, 1960</a>), che sembrano avanti perfino oggi.</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/qs8FJergjas" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qs8FJergjas"></param></object></div>
<div class="wpv_titleauthor"></div>
<div class="wpv_download"><a target="_blank" href="http://downthisvideo.com/?url=http://www.youtube.com/watch?v=qs8FJergjas">Download!</a></div>
</div>
<p> </p>
<p>In certi casi bisognerebbe inchinarsi, ma anche dimenare il culo non guasta.</p>
<p>E il prossimo che si chiede da chi ha preso l&#8217;ispirazione Jon Spencer, beh deve solo premere play.</p>
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		<title>Rapido, veloce, indolore: siamo qui</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 19:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Stiamo trasmettendo l&#8217;ultima puntata della stagione di Casa Torino.
Ci trovate qui in streaming audio/video http://www.ustream.tv/channel/casatorino 
Accorrete numerosi (oppure anche 4 gatti vanno bene).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo trasmettendo l&#8217;ultima puntata della stagione di Casa Torino.</p>
<p>Ci trovate qui in streaming audio/video <a href="http://www.ustream.tv/channel/casatorino" target="_blank">http://www.ustream.tv/channel/casatorino </a></p>
<p>Accorrete numerosi (oppure anche 4 gatti vanno bene).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uh, siamo in diretta!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 19:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco, Casa Torino e&#8217; di nuovo in diretta, nonostante la pioggia e nonostante la finale di Champions.
Ci trovate qui http://www.ustream.tv/channel/casatorino
Accorrete numerosi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, Casa Torino e&#8217; di nuovo in diretta, nonostante la pioggia e nonostante la finale di Champions.</p>
<p>Ci trovate qui <a target="_blank" href="http://www.ustream.tv/channel/casatorino">http://www.ustream.tv/channel/casatorino</a></p>
<p>Accorrete numerosi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attenzione: niente Casa Torino, stasera</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2008/05/14/attenzione-niente-casa-torino-stasera/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 19:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Rettifica rispetto all&#8217;ultimo post: stasera non trasmettiamo perché il povero Valletta non sta benissimo (niente di cui preoccuparsi, eh? Ha giusto lo stomaco preso male).
In alternativa, &#8220;Casa Maruti&#8221;: una lunga ripresa live di me e mia moglie che guardiamo la tv col cane accanto. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rettifica rispetto all&#8217;ultimo post: stasera non trasmettiamo perché il povero Valletta non sta benissimo (niente di cui preoccuparsi, eh? Ha giusto lo stomaco preso male).</p>
<p>In alternativa, &#8220;Casa Maruti&#8221;: una lunga ripresa live di me e mia moglie che guardiamo la tv col cane accanto. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Teoria e pratica del quadrifoglio</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2008/04/24/teoria-e-pratica-del-quadrifoglio/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi miei]]></category>
		<category><![CDATA[Inquietudini]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa foto si possono vedere 2 dei 5 quadrifogli che ho trovato oggi mentre riportavo il cane a casa dopo una visita dal veterinario (niente di grave: erano solo i richiami dei vaccini).
 
Spesso la gente si meraviglia della quantità di quadrifogli che trovo e tira fuori le teorie più disparate:
- versione buonista: ho una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa foto si possono vedere 2 dei 5 quadrifogli che ho trovato oggi mentre riportavo il cane a casa dopo una visita dal veterinario (niente di grave: erano solo i richiami dei vaccini).</p>
<p> <a title="Quadrifogli by suzukimaruti, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/suzukimaruti/2439019702/"><img height="333" alt="Quadrifogli" src="http://farm4.static.flickr.com/3078/2439019702_840f1bfef8.jpg" width="500" /></a></p>
<p>Spesso la gente si meraviglia della quantità di quadrifogli che trovo e tira fuori le teorie più disparate:</p>
<p>- versione buonista: ho una fortuna enorme</p>
<p>- versione &#8220;signora mia&#8221;: non ho una mazza da fare tutto il giorno, &#8217;sti giovani d&#8217;oggi sono tutti drogati, ma ai miei tempi&#8230; (aggiungete voi una frase reazionario/conservatrice che contenga a scelta le parole &#8220;badile&#8221;, &#8220;miniera&#8221;, &#8220;zappa&#8221;, olio di gomito&#8221;, &#8220;capelli corti&#8221;, &#8220;guerra&#8221;, &#8220;treni in orario&#8221;)</p>
<p>- versione astiosa: sono il solito intellettualino di merda che non può esimersi dal notare l&#8217;errore nelle cose (e un trifoglio con più di 3 foglie lo è)</p>
<p>- versione psico-ginnica: trovo tanti quadrifogli perché ho la brutta abitudine di guardare sempre in basso, non si sa se per causa della cervicale rovinata da anni di blogging o per implicita timidezza</p>
<p>- versione di una mia compagna di università che mi invitò secoli fa a studiare con lei alla biblioteca/parco di Rivoli e fu ignorata dal sottoscritto che le preferiva i tanti quadrifogli ivi presenti: frocio!</p>
<p>La realtà è che trovare i quadrifogli non è una questione di fortuna. Chi non trova i quadrifogli è perché non li cerca. Lo dico per davvero: talvolta convinco chi mi accompagna a dare un&#8217;occhiata ai mucchi di trifogli e invariabilmente finisce che un paio di quadrifogli li trova, per quanto miope/sfigato/a si senta.</p>
<p>Il che può sembrare banale ma è anche indicativo di un&#8217;altra banalità sana che ogni tanto è utile ripetersi.<br />
Cioè, la &#8220;fortuna&#8221; (sempre se vogliamo essere così vittime della sovrastruttura da pensare che i quadrifogli portino realmente fortuna) non ci capita, ma ce la cerchiamo, procuriamo, creiamo.<br />
Suona ateo e anticristiano (e presto fuorilegge)? Who cares?</p>
<p>Trovare quadrifogli è un antidoto al senso di impotenza che questi tempi berlusconiani (e non solo) cercano di trasmetterci. E se si rischia (?) di passare per gay (altra cosa presto sconsigliata per legge, temo), who cares again?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Casa Torino, in diretta ORA!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 19:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[E tanto per cambiare siamo in diretta con Casa Torino, stasera ospite straordinario: Mixo!
Ci ascoltate fino a mezzanotte sui 91.2 in FM (se state a Torino), oppure qui in streaming audio-video, con tanto di chat su cui litigare
http://www.ustream.tv/channel/casatorino
Accorrete numerosi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E tanto per cambiare siamo in diretta con Casa Torino, stasera ospite straordinario: Mixo!</p>
<p>Ci ascoltate fino a mezzanotte sui 91.2 in FM (se state a Torino), oppure qui in streaming audio-video, con tanto di chat su cui litigare</p>
<p><a href="http://www.ustream.tv/channel/casatorino">http://www.ustream.tv/channel/casatorino</a></p>
<p>Accorrete numerosi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche stasera Casa Torino in diretta</title>
		<link>http://www.suzukimaruti.it/2008/04/09/anche-stasera-casa-torino-in-diretta/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 18:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi miei]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle 21 e 15 fino a mezzanotte siamo in diretta, come al solito, sui 91.2 di Radio Centro (e se state in Piemonte su mille altre frequenze che non so: ci sentite ovunque tranne che a Biella).
Se, invece, siete sul Web, ci ascoltate e guardate direttamente qui: http://www.ustream.tv/channel/casatorino
C&#8217;è pure la chat con cui interagire con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle 21 e 15 fino a mezzanotte siamo in diretta, come al solito, sui 91.2 di Radio Centro (e se state in Piemonte su mille altre frequenze che non so: ci sentite ovunque tranne che a Biella).</p>
<p>Se, invece, siete sul Web, ci ascoltate e guardate direttamente qui: <a href="http://www.ustream.tv/channel/casatorino">http://www.ustream.tv/channel/casatorino</a></p>
<p>C&#8217;è pure la chat con cui interagire con noi. Ricordatevi di registrarvi su <a href="http://www.ustream.tv/">www.ustream.tv</a> se volete accedere alla chat in modo non-anonimo.</p>
<p>Promettiamo di maltrattarvi in diretta se ci fate richieste musicali imbarazzanti. Parlerò male di vostri muxtape, tra l&#8217;altro <img src='http://www.suzukimaruti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per chi vuole passare in studio, Strada Druento 98, Venaria. Dalle 21 alle 24 le nostre porte sono aperte.</p>
]]></content:encoded>
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