Copyright
Come avrete notato, su questo blog ogni tanto c’è della musica. Di solito è roba vecchia, introvabile su CD o che in generale non interessa a nessuno, meno che mai ai discografici (purtroppo).
Ogni tanto c’è qualche cosa più nuova, magari pure scaricabile in mp3. Ma sono sì e no un paio di canzoni, a titolo esemplificativo. Non troverete mai album interi o singoli in commercio. Anzi, il 90% della musica che si trova qui è modernariato di cattivo gusto: cover colombiane in mono dei Doors, fox trot ammuffiti, B-side dei Boney-M, dischi di Farassino suonati al contrario per cercare messaggi satanico-leghisti, minuetti di Califano, ecc.
Tutto l’audio presente qui è registrato a bassa risoluzione (mp3 a 64 kbps, ben sotto la qualità radiofonica) e non è certo messo online per invogliare la pirateria.
Anzi, quando parlo di un disco e ne faccio ascoltare qualche canzone, l’idea è promuovere la musica, il gruppo in questione e ovviamente invogliare la vendita. Ove possibile, linko sempre i dischi di cui parlo su Amazon.com, così chi legge – se ha lo slancio di comprare il disco – lo fa subito.
Quindi, cari guardiani del copyright, prima di incazzarvi con me ricordatevi che sono uno che sta dalla parte della musica e che pensa che una casa piena di dischi sia una cosa bellissima, tanto quanto averne una piena di libri. Non voglio certo danneggiarvi (e impedirvi di dedicare miliardi a Britney Spears e spiccioli ai gruppi underground) e meno che mai voglio danneggiare i musicisti a me cari.
Sarebbe carino che una nuova generazione di discografici illuminati capisse che Internet è un’opportunità e non una minaccia. E che capisse che gli utenti della Rete che promuovono musicisti/gruppi/dischi sono tutta pubblicità gratuita, che funziona (ma avete visto MySpace? Lo vedete che dare via un po’ di musica gratis fa vendere?). E non muore nessuno se di mezzo ci sono un paio di mp3. Anzi, servono a promuovere la musica e a far vendere più dischi.
In ogni caso, se proprio vi volete incazzare con me, prima di farmi aggredire dall’ufficio legale, scrivetemi a suzukimaruti@gmail.com e ditemi cosa devo togliere (tra l’altro, per questioni giornalistiche, con molti di voi ci conosciamo da tempo): toglierò tutto e subito, giacché a me interessa bloggare con un po’ di libertà ma non certo inguaiarmi e inguaiarvi. Già vi immagino presi ogni giorno dall’incombenza di ascoltare centinaia di demo di gruppi di base italiani per scovare i nuovi Gazosa: di certo non voglio darvi altre preoccupazioni e rovinarvi la vita.