L’utilizzo del catetere urinario è una pratica clinica diffusa nella gestione di diverse condizioni sanitarie, temporanee o croniche. Una corretta gestione del dispositivo, insieme al rispetto dei tempi di sostituzione, è atta a ridurre il rischio di infezioni e complicanze.

Cambio del catetere: gestione corretta

La frequenza del cambio del catetere dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di catetere, il materiale, le condizioni cliniche del paziente e le indicazioni mediche. In generale, il catetere vescicale a permanenza viene sostituito secondo protocolli precisi stabiliti dal personale sanitario.

Indicativamente, i tempi di cambio possono variare:

  • cateteri in lattice: ogni 2–4 settimane;
  • cateteri in silicone: fino a 6–8 settimane;
  • cateteri a breve termine: secondo necessità clinica;
  • sostituzione anticipata in caso di ostruzione, infezione o perdite.

Il cambio del catetere deve essere eseguito da personale qualificato, utilizzando tecniche asettiche e materiali sterili. L’intervento comprende la valutazione delle condizioni locali, la corretta rimozione del dispositivo e l’inserimento del nuovo catetere nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Su Roma e provincia, per esempio, c’è il servizio specializzato a domicilio da contattare: su  www.infermiereacasaroma.it si trovano tutte le informazioni utili per organizzare il cambio del catetere in sicurezza direttamente a casa.

Utilizzo corretto del catetere

Un uso corretto del catetere è opportuno per prevenire problemi e migliorare il comfort del paziente. La gestione quotidiana richiede attenzione sia da parte del personale sanitario che dei caregiver.

Le principali regole per un utilizzo corretto includono:

  • mantenere una corretta igiene delle mani prima di ogni contatto;
  • detergere quotidianamente la zona genitale;
  • mantenere il sistema di drenaggio chiuso;
  • posizionare la sacca di raccolta al di sotto del livello della vescica;
  • evitare piegature o trazioni del tubo;
  • svuotare regolarmente la sacca utilizzando contenitori puliti;
  • osservare il colore e la quantità delle urine.

È importante segnalare tempestivamente la presenza di sintomi quali bruciore, febbre, urine torbide o maleodoranti, che possono indicare un’infezione. Oltremodo i fastidi persistenti o difficoltà nel deflusso delle urine richiedono una valutazione professionale.

La formazione del paziente e dei familiari è un aspetto centrale della gestione del catetere

 

Di Montre