Parliamo già dall’idea che l’alopecia androgenetica è un problema irreversibile. Si tratta infatti di una patologia che porta alla perdita progressiva di capelli. Inizia con un indebolimento degli stessi, a seguire un diradamento e alla fine alla caduta senza la successiva ricrescita.

Se la caduta dei capelli è un processo fisiologico totalmente naturale, è altrettanto naturale che a seguire vi sia la ricrescita degli stessi. Quando ciò non avviene si nota un diradamento sulla cute, fino ad arrivare a delle vere e proprie aree senza peli.

L’alopecia androgenetica non è l’unico tipo di alopecia, ma sicuramente è la più comune. Ed è di questa che si parla ampiamente su stopcaduta.it. A oggi non esiste una cura definitiva al problema, però ci sono varie strade che possono essere intraprese e in base alle cause e all’avanzamento della patologia è possibile arrestare il processo o addirittura portare a una involuzione e al ritorno progressivo dei capelli. Quest’ultima ovviamente è la prospettiva più auspicabile. A riguardo comunque sono stati fatti grandi passi avanti che tra poco vedremo.

Le cause della perdita patologica di capelli non sono ancora chiare. Sono comunque, secondo gli esperti, di natura ereditaria o genetica. Alla base vi è un deficit immunitario che porta una quantità elevata di ormoni ad attaccare il follicolo pilifero, il quale alla fine arriva all’atrofizzazione e smette di produrre nuovi capelli. Vediamo ora quali sono i possibili rimedi al problema.

  • Trapianto di capelli: spesso viene presentata come una soluzione risolutiva. Per molte persone lo è, però dobbiamo sempre tenere in considerazione che l’alopecia ha diverse cause e solo in alcuni casi il trapianto serve. In altri può addirittura peggiorare la situazione o comunque, non offrire risultati interessanti. Alcuni studi però hanno sottolineato che il trapianto non serve per risolvere il problema. Può risolverlo nel breve periodo, cioè per alcuni anni, però alla fine l’alopecia sembra tornare a manifestarsi. Se invece viene applicato dopo aver risolto il problema che causa la calvizia, allora si che può rivelarsi vincente. Però non è una cura.
  • Membrana capillare: la seconda opzione è quella di sfruttare la membrana capillare. E’ un’alternativa molto interessante al parrucchino. E’ una membrana capillare dallo spessore della pelle e ne imita anche l’elasticità. Sulla parte esterna della membrana sono innestati dei capelli grazie alla tecnica della termosaldatura. Il risultato finale è molto realistico e questa membrana capillare si adatta perfettamente alla testa. Viene fissata grazie a un prodotto medicale antiallergico. Ogni 30 giorni circa deve essere riposizionata. Non presenta controindicazioni.
  • Medicina rigenerativa: è considerata dagli esperti come la miglior strada. Questa soluzione innovativa sembra poter curare la calvizia in via definitiva. Sono stati degli scienziati in California a dar vita a questa tecnica. Alla guida dello studio una ricercatrice italiana, Antonella Pinto. Per il momento i follicoli piliferi nascono dalla combinazione delle cellule epiteliali prelevate dai topi e dalle cellule umane della papilla dermica. Lo scopo dei ricercatori comunque è quello di ottenere cellule epiteliali umane così da produrre follicoli esclusivamente umani e passare poi al trapianto.

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