Addominoplastica: come si fa e in che cosa consiste

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Diverse persone avranno già sentito parlare della addominoplastica che è un intervento piuttosto richiesto al chirurgo plastico a Roma.

Come si svolge l’operazione

L’operazione di addominoplastica ha una durata di circa 2 – 3 ore che possono aumentare se sono abbinati altri interventi come la liposuzione o liposcultura. Si segue in anestesia generale. Per questo motivo, è previsto il ricovero in ospedale per tenere sotto controllo il paziente dopo il risveglio. Solo quando si parla di mini addominoplastica, si può usare una sedazione più leggera che quindi comporta il più semplice day hospital.

In che cosa consiste l’addominoplastica

L’intervento di addominoplastica prevede la ricostruzione della parete addominale che ormai ha ceduto per colpa del tempo che passa ma anche per sovrappeso e obesità nonché assenza di allenamento e movimento fisico. Il chirurgo plastico a Roma incide nella zona pre pubica sotto all’ombelico. Di seguito, scolla la pelle dai tessuti sottostanti che vengono rinsaldati in posizione se hanno ceduto. L e fasce muscolari, soprattutto interne, possono essersi indebolite e non trattenere più gli organi e le viscere come un tempo, ma la situazione si risolve con l’intervento del chirurgo estetico. Prima di richiudere la zona, il chirurgo plastico a Roma tende bene la pelle e taglia uno strato in eccesso per evitare che ci siano degli antiestetici lembi di pelle in avanzo che penzolano. Possono esser abbinati altri interventi come la liposuzione che serve a prelevare il tessuto adiposo in eccesso, spesso depositato in questa zona.

I dettagli sul decorso post operatorio

Dopo l’operazione di addominoplastica, è normale che appai un po’ di edema e che si senta dolore. La zona deve restare bendata per almeno tre settimane. Le ferite chirurgiche, seppur piccole, vanno medicate e tenute pulite secondo le indicazioni del chirurgo estetico. Nei primi gironi sarà necessario dormire in posizione supina. Per massimizzare il risultato, si consiglia di indossare il più a lungo possibile una banda elastica che ha lo scopo di tendere bene il derma e farlo aderire ai nuovi contorni ottenuti con la chirurgia.

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